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Radio Radicale - America sociale

Author: Radio Radicale - Giovanna Pajetta

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Conversazione settimanale con Giovannna Pajetta in collegamento da New York
293 Episodes
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Il conflitto in Medio Oriente si allarga: Teheran colpisce i Paesi del Golfo. La tattica pare esser stata messa a punto con anticipo dalla Guida Suprema Khameney. L'Iran non colpisce le ambasciate o le basi Usa, ma i grandi grattacieli di Dubai e costringe alla chiusura gli aeroporti di scali fondamentali. La Cina designa un inviato speciale. Se chiara è la tattica di Teheran, meno comprensibile è quella di Trump. La sua amministrazione ha cambiato versione più volte sugli obiettivi dell'operazone. Il Presidente ha giustificato l'intervento come risposta ad una minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti. Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth aveva ipotizzato il regime change. Il Segretario di Stato Marco Rubio ha spiegato che gli Usa sono stati costretti ad intervenire perché Israele aveva deciso di attaccare. Ma Trump ha smentito che gli Usa siano andati a rimorchio di Israele. Cosa ne pensano gli americani. I sondaggi sono pressoché unanimi: per la Cnn disapprova l'operato di Trump il 59 per cento. E sugli effetti dell'operazione il 54 per cento pensa che ora l'Iran rappresenti una minaccia ancora più grande per gli Usa. Il mondo Maga fra i Repubblicani sostiene il Presidente. I costi economici della guerra: il rialzo dei prezzi del petrolio può influire sull'inflazione e questo può condizionare il risultato elettorale dei repubblicani in vista del Midterm. Bocciata la risoluzione sui limiti dei poteri di guerra al Senato. L'impegno sul fronte iraniano porterà ad una pericolosa diminuzione delle scorte di armi? Trump lo nega. Il caso Epstein: le audizioni di Hillary e Bill Clinton alla commissione vigilanza. Foto imbarazzanti di Bill Clinton, che ha confermato la sua versione: frequentava Epstein, che ha finanziato le sue iniziative di beneficienza in cambio di consulenze politico - economiche.
Trump pronuncia il più lungo discorso dello Stato dell'Unione nella storia Usa. L'Ucraina menzionata di sfuggita, malgrado si fossero appena celebrati i 4 anni del'inizio della guerra. Una risoluzione bipartisan al Senato a sostegno di Kiev. Un'altra omissione di rilievo nel discorso è quella relativa agli Epstein files, che tanto appassionano il mondo Maga. Secondo un'inchiesta di Npr mancano almeno 50 pagine nella pubblicazione ed un capitolo riguarderebbe gli interrogatori, avvenuti nel 2019, di una donna che sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali tanto con Epstein che con Trump quando era tredicenne. Il presidente ha difeso la scelta dei dazi. Ma il 64 per cento degli interpellati dai sondaggisti, li boccia. La popolarità di Trump è al 32 per cento. Anche sul tema immigrazione, le sue scelte non sono gradite: solo il 38 per cento apprezza il suo operato in questo campo. Nel suo discorso il presidente è tornato all'attacco dell'immigrazione illegale ed ha difeso le sue scelte in campo economico. Si è attribuito il merito di aver fatto calare l'inflazione e i prezzi di generi alimentari e benzina. L'economia Usa va bene, ma è cresciuta meno delle previsioni, poiché nel 2025 c'è stato un aumento dell'1,4 per cento. E come per Biden, quel che conta è la percezione degli americani del costo della vita. Un fenomeno analogo riguarda l'età: secondo un sondaggio Reuters il 61 per cento pensa che Trump sia troppo anziano. Lo pensa anche il 30 per cento dei repubblicani. I dazi dopo la bocciatura della Corte Suprema: Trump ne ha decretati di nuovi, al 10 per cento per tutti i Paesi. Ma dopo 150 giorni dovranno ottenere il via libera del Congresso per essere rinnovati. Significa che i parlamentari repubblicani dovranno prendere questa decisione nel pieno della campagna elettorale per il Midterm. La grana rimborsi: sono più di 1800 le aziende che hanno avanzato richieste dopo la bocciatura dei dazi da parte della Corte Suprema. Sono ripresi i negoziati con l'Iran sul nucleare a Ginevra. Gli Usa chiedono di inserire il programma missilistico iraniano nelle trattative. La governatrice della Virginia, Abigail Anne Spanberger, risponde per i dem al discorso di Trump. Ma se i sondaggi attestano che le scelte economiche di Trump non sono apprezzate, gli interpellati non ritengono che i democratici farebbero meglio: la loro popolarità al momento è al 31 per cento.
Il debutto del Board of Peace, tra diffidenza e defezioni. Al momento sono circa una ventina i Paesi partecipanti, cui va aggiunta una pattuglia di 'osservatori', di cui fa parte anche l'Italia, Trump ha annunciato che il Board ha raggiunto 5 miliardi per la ricostruzione. Un Netanyahu riluttante ha infine deciso di farne parte, ma precisando che in prima istanza è necessario disarmare Hamas. Netanyahu non è interessato alla ricostruzione della Striscia di Gaza, ma ad essere protagonista in un eventuale attacco all'Iran. Nel Board of Peace, in realtà, si parlerà di guerra. L'operato dell'agenzia anti-immigrazione Ice scatenata da Trump per effettuare deportazioni di massa non piace agli americani: secondo un sondaggio Reuters il 55 per cento degli interpellati lo disapprova. Al Congresso il braccio di ferro con i dem, che tentano di imporre regole all'Ice (uso della bodycam e volto scoperto), ha provocato uno shutdown che ha bloccato il finanziamento dell'Homeland Security. Trump ha preannunciato di volerne discutere in un incontro con i parlamentari democratici. Una lunga analisi del Wall Street Journal denuncia che nell'Ice regna il caos. Si è dimessa la portavoce della titolare del Dipartimento Homeland Security Kristi Noem, Tricia McLaughlin. L'Ice danneggerà Trump elettoralmente, visto che si avvicinano le elezioni di Midterm? Intanto i raid anti-immigrazione stanno danneggiando l'economia nella contea di Los Angeles e nel quartiere Little Village di Chicago, dove i timori di retate indiscriminate stanno svuotando i quartieri, i ristoranti e i luoghi di ritrovo. I lavoratori che non hanno le carte in regola negli Usa costituiscono il 5 per cento della forza lavoro del Paese. Nell'agricoltura e nell'edilizia difficoltà sempre maggiori nel reperimento di manodopera. In Texas, dove Trump aveva stravinto nel 2024, il voto dei latinos lo abbandonerà? La scomparsa del reverendo Jesse Jackson. Riuscì a risvegliare negli anni '80, in pieno reaganismo, la comunità afroamericana, riportandola al protagonismo politico, li convinse a registrarsi in massa per il voto e si presentò alle primarie democratiche.
Una settimana importante al Congresso, che sembra essersi risvegliato dopo un lungo silenzio: audizioni sul caso Epstein e sull'operato dell'Ice. Todd Lyons, acting Director dell'Ice, ascoltato in audizione alla Commissione Sicurezza Interna della Camera, ribadisce che l'agenzia ha ricevuto dal Presidente Trump l'ordine di eseguire espulsioni di massa e che quindi sta adempiendo al mandato. Le cifre fornite: 379mila arresti e 475mila espulsioni. Il presidente della Commissione, il repubblicano Andrew Garbarino, stigmatizza l'operato dell'Ice e definisce 'inaccettabili ed evitabili' le morti di René Good e Alex Pretti in Minnesota. Altri repubblicani esprimono critiche e chiedono che l'Ice si occupi più dei confini che delle città. Alla Camera il caso Epstein con l'audizione della Ministra della Giustizia Pam Bondi: sotto accusa per aver censurato i nomi di alcune personalità che avevano avuto rapporti con Epstein. Critiche dal deputato repubblicano del Kentucky Thomas Massie, che viene definito in risposta "un politico fallito". Sul caso Epstein audito anche il Segretario al Commercio Howard Lutnick, che ha tentato ancora una volta di minimizzare sui rapporti avuti con il finanziere pedofilo. Una sconfitta per Trump è arrivata dal voto con cui la Camera ha bocciato i suoi dazi con il Canada: anche sei repubblicani hanno contribuito a questo risultato. Intanto cresce la rivolta contro i data center costruiti o progettati per dare impulso all'Intelligenza artificiale. E' l'enorme consumo di energia necessario a farli funzionare a scatenare le proteste, poiché comporta un aumento dei costi delle bollette. Altrettanto dispendioso è l'uso di acqua per raffreddarli, mettendo a rischio fiumi e laghi. I sondaggi indicano anche che i cittadini americani diffidano dell'Intelligenza Artificiale, il cui sviluppo provoca inquietudine. Trump, che fin dall'inizio del secondo mandato, ha puntato moltissimo sull'IA, cancellando la legislazione di Biden e incoraggiando, con l'America's AI Action Plan, una deregulation che ne consenta l'incremento, dovrà tener conto, in vista delle elezioni di Midterm, anche delle proteste sui data center. Persino il governatore repubblicano della Florida Ron de Santis ha posto limiti, con una legge che è già stata approvata al Senato locale. Analohi provvedimenti sono stati adottati in texas, Utah, California, Colorado, Illinois. Secondo il sito Politico la Casa Bianca sta mettendo a punto un decreto che imporrebbe alle aziende tecnologiche di contribuire ai costi dei data center, in modo che non si ripercuotano sulle bollette dei cittadini che vivono nelle zone in cui vengono costruiti.
Braccio di ferro al Congresso sull'Ice: lo speaker della Camera repubblicano, Mike Johnson, resiste alle richieste dei democratici sulle regole da imporre agli agenti anti-immigrazione. Un accordo per evitare lo shutdown sembra al momento impossibile: i dem minacciano di non rifinanziare il Dipartimento dell'Homeland Security, da cui l'Ice dipende. Trump promette un approccio 'più soft', lo zar dei confini Tom Homan preannuncia il ritiro di 700 agenti da Minneapolis. E la responsabile dell'Homeland Security Kristi Noem garantisce che dalla prossima settimana saranno provvisti di bodycam. La resistenza all'Ice cresce anche fuori dal Minnesota e Trump teme che le critiche all'operato dell'Ice si traducano in un calo dei consensi alle elezioni di Midterm. I parlamenti locali stanno esaminando proposte di legge per limitare i poteri dell'Ice. In California già dalla scorsa primavera sono state approvate norme per privarla dell'immunità. Stati come il Colorado, il Maryland, New York, stanno per approvare leggi che arginino l'operato degli agenti o per stabilire che le autorità locali collaborino con loro. Anche le comunità locali si mobilitano, anche in Stati repubblicani emergono perplessità. Ashland, Virginia: l'imprenditore canadese Jim Pattison ha rinunciato a vendere un grande capannone all'Ice, che lo avrebbe utilizzato come centro di detenzione, dopo un annuncio di biocottaggio delle sue aziende lanciato dl Green Party. Ancora un risultato negativo per i repubblicani in Texas, alle elezioni suppletive per il Senato, ha vinto il democratico Taylor Rehmet. I latinos, che avevano contribuito al successo di Trump, stanno abbandonando i repubblicani. La diffusione dei files Epstein e i suoi effetti. Bill e Hillary Clinton saranno ascoltati dalla Commissione vigilanza.
Trump preannuncia una de-escalation in Minnesota. L'uccisione, da parte di agenti dell'Ice, di Rene Good e di Alex Pretti, e soprattutto la diffusione di video che smentivano la ricostruzione che era stata fornita della loro morte, spingono il presidente alla sostituzione di Gregory Bovino con Tom Homan. Homan, lo 'zar dei confini' che aveva lavorato anche con l'amministrazione Obama, risponderà direttamente a Trump. In una conferenza stampa a Minneapolis, Homan condiziona la riduzione degli agenti Ice alla collaborazione delle autorità locali. La segretaria alla Homeland Security Kristi Noem convocata alla Casa Bianca: Trump nega di volerla silurare, ma anche alcuni repubblicani sollecitano le sue dimissioni. I Dem ne chiedono l'impeachment. Persino alla conferenza dei sindaci americani di Washington emergono critiche da parte di primi cittadini rep all'operato dell'Ice. Divisioni all'interno dell'Amministrazione Trump. Il ruolo di Miller, vicecapo staff della casa Bianca e anima nera delle operazioni anti-immigrazione: aveva definito 'terrorista assassino' Alex Pretti, ma ora si difende spiegando che aveva fatto riferimento alle dichiarazioni di Kristi Noem. Il rischio shutdown: i Democratici potrebbero bloccare il finanziamento dell'Homeland Security, da cui dipende l'Ice. Alla Camera, prima dell'uccisione di Alex Pretti, il rifinanziamento era stato approvato: 10 miliardi di dollari, che si sono aggiunati ai 76 milioni del Big Beautiful Bill. Lo scivolone di Trump sull'arma posseduta da Pretti scatena l'inquietudine e le critiche delle potenti lobbies: non solo la NRA, ma anche la Gun Owners of America, richiamano il diritto al possesso delle armi garantito dal Secondo Emendamento. Uomini armati, del resto, erano sempre presenti alle manifestazioni trumpiste di contestazione dei risultati presidenziali o contro le restrizioni dell'era Covid. La minaccia di attacchi all'Iran: Trump la rilancia, anche perché le portaerei Usa si trovano ora nelle acque mediorientali. Il presidente della Fed Jerome Powel lascia i tassi invariati e Trump torna ad insultarlo.
La retromarcia di Trump sulla Groenlandia: stop alla minaccia di dazi ai Paesi europei che avrebbero inviato un contingente militare sull'isola, ripensamento anche sull'ipotesi di impossessarsene con la forza. Trump torna Taco? Il lungo intervento del presidente Usa a Davos: attacco all'Ue che non va 'nella giusta direzione' a causa delle scelte sulla 'truffa green' e l'immigrazione. I leader europei, però, si sono dimostrati compatti di fronte alla minaccia sulla Groenlandia. La cerimonia a Davos per il varo del Board of Peace per Gaza. Europei scettici e prudenti sull'ingresso nell'organizzazione. Incontro a Davos tra Trump e Zelensky: l'annuncio di un incontro trilaterale Usa-Russia-Ucraina negli Emirati Arabi Uniti. Un anno di presidenza Trump: al bilancio entusiastico tracciato dall'interessato si contrappomgono numeropsi sondaggi, che attestano il suo calo di popolarità e di gradimento per le sue politiche, non solo economiche. L'impoverimento è reale, l'inflazione continua a colpire, il Doge di Musk ha ridotto il numero dei lavoratori delle agenzie federali ed i salari, la disoccupazione è crescita al 4,4 per cento, raggiungendo il livello più alto dall'era Covid. I tagli al welfare: ridotti i fondi di MedicAid e i buoni Snap (Food Stamp Program) per acquistare generi alimentari. La caccia gli immigrati irregolari tiene lontani dal lavoro milioni di persone terrorizzate dalla possibilità di arresto. La guerra dell'Ice: in Minnesota gli agenti hanno iniziato ad arrestare anche adolescenti e bambini con i loro genitori. Il vicepresidente Vance arriverà a Minneapolis, dove si prepara uno sciopero generale: è stato indetto da 5 sigle sindacali rappresentative di insegnanti, lavoratori dei servizi e dei trasporti. Alcune corti e giudici federali (in California, nell'Illinois e in Minnesota) tentano di porre argini all'operato dell'Ice. Ma intanto il Dipartimento di Giustizia ha aperto un'indagine penale nei confronti del sindaco di Minneapolis Jacob Frey e del Governatore del Minnesota Tim Waltz.
Trump frena sull'Iran: dopo aver ventilato l'ipotesi di un intervento militare, afferma che le uccisioni si sono fermate e che non sono previste nuove esecuzioni. Gli Usa hanno un margine di manovra ridotto, dopo che le portaerei sono state dirottate verso il Venezuela. Ma soprattutto, a far sospendere l'operazione, ha contribuito la contrarietà di alleati Usa come l'Arabia Saudita. Trump sembra navigare a vista. Anche nel suo mondo di predilezione, quello finanziario, le sue iniziative rischiano di rivelarsi un boomerang: è il caso del Presidente della Federal reserve, Jerome Powell, più volte criticato per non aver tagliato abbastanza i tassi di interesse. Powell ha reso noto di aver ricevuto la notifica dell'apertura di un'indagine penale nei suoi confronti per aver mentito al Congresso sulla ristrutturazione dell'edificio della Fed. Powell ha denunciato in un video come questa inchiesta costituisca un pretesto, poiché si tratta di una ritorsione per non aver obbedito ai desiderata dell'amministrazione Trump. Il presidente afferma di non esser stato informato dell'apertura dell'indagine del Dipartimento di Giustizia. Anche tra i repubblicani gli attacchi a Powell suscitano critiche. E il governatore ha ricevuto solidarietà da parte di 11 banchieri centrali. Critico persino il Ceo di JP Morgan Jamie Damon, secondo cui un attacco all'indipendenza della Fed potrebbe provocare un rialzo dell'inflazione e dei tassi d'interesse. Le proteste diffuse nelle città americane dopo l'omicidio di Renee Good a Minneapolis da parte di un agente dell'Ice. Per tutta risposta, Kristi Noem ha inviato altri mille agenti. La polizia locale è stata esclusa dalle indagini sull'uccisione. Il sindaco di Minneapolis e il governatore del Minnesota hanno fatto causa all'amministrazione Trump e denunciano l''invasione' del governo federale. Il Dipartimento di Giustizia intende aprire un'inchiesta sulla vedova di Renee Good per legami con attivisti. Sei procuratori federali del Minnesota si sono dimessi. Ma la guerra dell'Ice non piace, a stare ai sondaggi: secondo la Cnn per il 51 per cento degli americani le azioni di questi agenti rendono più insicure le città. Fra gli interpellati, c'è anche un 33 per cento di contrari tra i repubblicani. Cosa accadrà alle elezioni di Midterm? Il voto dei latinos ha contribuito all'elezione di Trump, ma ora è contro di loro che l'Ice si accanisce. Il punto di svolta in questo braccio di ferro potrebbe arrivare dai Parlamenti locali, che stanno tentando di varare proposte di legge per limitare i poteri dell'Ice. Il Senato dello Stato di New York punta a proibire agli agenti di tenere il volto coperto. In Illinois si tenta di impedire a chi abbia fatto parte di questo corpo l'accesso alla polizia dello Stato. Il New Jersey intende introdurre il divieto di raccogliere informazioni e documenti negli ospedali. La California ha già introdotto il divieto di ingresso in scuole ed ospedali con il volto coperto. Al contrario, l'Arizona repubblicana intende punire come crimine l'intefrenza anche pacifica nelle operazioni Ice. Il tema verrà affrontato anche al Congresso, dove si deve votare il finanziamento del Governo e si rischia un nuovo shutdown: ma ci sono anche i fondi per l'Homeland Security. E piuttosto che chiedere la chiusura tout court dell'Ice, i dem potrebbero puntare a provvedimenti capaci di limitarne i poteri. Trump non recede dal suo proposito di impossessarsi della Groenlandia, annettendola o pagando per acquistarla. L'Ue è in allarme ed alcuni Paesi hanno inviato contingenti militari. Il Venezuela appare come l'unica operazione di successo: dopo Maduro, la presidente ad interim Delcy Rodriguez sembra intenzionata a liberare anche prigionieri politici locali, non solo stranieri. Ma Trump non è ancora riuscito a convincere le major del petrolio ad investire in Venezuela: le incertezze legate alle nazionalizzazioni e lo stato disastroso delle infrastrutture rendono poco appetibile il Paese.
Gli Usa sequestrano la petroliera Marinera, con bandiera russa. Dopo la defenestrazione e l'arresto di Maduro, la situazione in Venezuela è sospesa: Delcy Rodriguez assume la presidenza ad interim, ma non è chiaro chi comandi davvero a Caracas. Il ministro dell'Interno Diosdado Cabello è potentissimo, a lui fanno riferimento l'esercito e le bande paramilitari dei motociclisti noti come 'colectivos'. Se Rodriguez sembra disposta a collaborare con gli Usa ed ha condotto negoziati nei mesi scorsi a Doha, Cabello appare un maduriano di ferro, è l'uomo della repressione e sarebbe intenzionato a resistere. Il Segretario di Stato Marco Rubio assicura però che presto ci sarà stabilità politica in Venezuela. Il Senato, intanto, si appresta a votare una risoluzione presentata dai democratici che impegnerebbe Trump ad ottenere l'autorizzazione del Congresso per iniziative militari. Il Presidente Usa sostiene però che non di guerra si tratta in Venezuela, ma di un'operazione contro il narcotraffico. E domani incontrerà i dirigenti delle grandi aziende petrolifere Usa per convincerle ad investire in Venezuela: Chevron è rimasta parzialmente nel Paese, ma ExxonMobil e ConocoPhillips hanno lasciato Caracas dopo le nazionalizzazioni. La qualità pregiata del petrolio venezuelano è nota, ma le infrastrutture petrolifere sono in rovina, quindi servirebbero ingenti investimenti per farle tornare efficienti. Gli Usa sono autosufficienti dal punto di vista energetico, ma l'abbondanza di petrolio potrebbe farne scendere il prezzo, provocando la diminuzione di quello della benzina e il calo dell'inflazione. Trump rilancia le sue minacce di annessione della Groenlandia, il Segretario di Stato Rubio parla di acquisto. L'Ue difende la sovranità della Groenlandia e ricorda che è parte della Danimarca, membro della Nato. L'altra America: Mamdani ha giurato come sindaco di New York il 1 gennaio sulla Bibbia e sul Corano in una ex stazione della metro di New York. E il giorno seguente una folla di 40mila newyorkesi è andata ad ascoltare il suo discorso di insediamento, sulle note di 'Bread and Roses'. 'Sono stato eletto come socialista democratico e governerò come un socialista democratico', ha detto Mamdani. Sul palco con lui, il senatore progressista Bernie Sanders. Riuscirà Mamdani a tener fede alle promesse della campagne elettorale? Asili nido gratuiti, costruzione di case popolari, affitti calmierati, autobus gratuiti: servono finanziamenti e dipendono anche dalla governatrice democratica dello Stato di New York Kathy Hochul, che intende farsi rieleggere a novembre e che resta perplessa sulla proposta di Mamdani di finanziare queste promesse alzando le tasse ai ricchi di Manhattan. Mamdani racconta in un'intervista di aver avuto grande ispirazione da Sanders. Ha istituito intanto un office of mass engagement. La sua parola d'ordine, 'affordability' ha avuto un grande successo e la sua vittoria potrebbe rappresentare una spinta per i progressisti alle primarie dem. Intanto 19 Stati Usa hanno innalzato il salario minimo dal 1 gennaio: e non si tratta solo di Stati controllati dai democratici, visto che è accaduto anche in Montana o in Nebraska. A Minneapolis l'uccisione, da parte di un agente dell'ICE, di una manifestante, provoca forti reazioni. L'operato dell'ICE continua a sollevare proteste. Deportati adolescenti sono finiti in carceri note per abusi.
Il discorso alla Nazione di Donald per difendere i risultati dei suoi 11 mesi di presidenza: afferma di aver ereditato 'un disastro' da Joe Biden, ma assicura che i prezzi dei beni di prima necessità stanno scendendo. Buono il dato sull'inflazione, calata oltre le previsioni al 2,7 per cento. Il fronte economico, che per Trump ha sempre rappresentato un cavallo di battaglia, non offre grandi soddisfazioni, stando ad un sondaggio Pbs: il 57 per cento degli interpellati disapprova le sue scelte. E per la prima volta ci si fida più dei dem (40 per cento) che dei repubblicani (35 per cento). L'estensione dei sussidi sanitari dell'Obamacare, chiesta dai democratici, crea scompiglio anche nel Gop: 4 deputati repubblicani moderati hanno sottoscritto insieme ai colleghi democratici una mozione per prolungarli di tre anni. E' la prima rottura con Trump, che ne invoca la cancellazione. Ma un taglio dei sussidi colpirebbe circa 22 milioni di americani: non a caso secondo un sondaggio della Kaiser Family Foundation metà di coloro che sono registrati al voto afferma che la questione sussidi sanitari influirà sulle loro scelte elettorali. Il successo del tema dell'affordability cavalcato dai dem spinge anche J. D Vance ad un tour sull'economia: in Pennsylvania il vicepresidente rilancia le accuse ai dem per le difficoltà dell'economia. I dati sulla disoccupazione sono tutt'altro che confortanti: a novembre è salita al 4,6 per cento. Effetto anche dei raid dell'Ice contro gli immigrati non regolari, che hanno spopolato le campagne e colpito settori-chiave come la ristorazione. Un impatto altrattanto negativo hanno avuto i tagli imposti dal Doge di Elon Musk al numero di dipendenti federali: lo si è registrato in Montana, Stato tradizionalmente repubblicano, dove sono stati ridotti i finanziamenti per la protezione dei parchi, così come per musei e biblioteche. Sul fronte della regolamentazione dell'Intelligenza Artificiale, Trump sta contrapponendo il suo Executive Order alle legislazioni adottate o in via di definizione di ben 38 Stati. Per il presidente le leggi statali sarebbero di ostacolo allo sviluppo delle potenzialità dell'IA. Tra i governatori che rivendicano potestà legislativa sull'IA c'è il repubblicano Ron De Santis, in Florida. Trump continua la sua offensiva contro il Venezuela, imponendo il blocco delle sue petroliere.
Ucraina: la coalizione dei volenterosi propone a Trump in un colloquio telefonico un piano per la pace alternativo in 20 punti e chiede un incontro in Europa alla presenza di Zelensky. Trump invita al realismo il presidente ucraino e afferma di non aver intenzione di perder tempo con Kiev. Indiscrezione su un piano che prevederebbe uno scenario alla coreana, con una zona smilitarizzata lungo la linea del cessate il fuoco; l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue entro il 2027; la cessione della centrale di Zaporizhzhia agli Usa; una garanzia di sicurezza per l'Ucraina analoga all'art. 5 della Nato. Voci su una disponibilità di Trump all'utilizzo degli asset russi congelati e al coinvolgimento di BlackRock per una raccolta fondi per la ricostruzione. Il caso Venezuela: dopo l'affondamento, a settembre, di un'imbarcazione che avrebbe trasportato narcotrafficanti, le Commissioni Forze armate di Camera e Senato hanno ascoltato l'ammiraglio che guidava l'operazione, Frank Bradley. Ed hanno visionato parzialmente il video che la documentava: contrasti tra Repubblicani e Democratici sul secondo assalto, che ha portato alla morte due sopravvissuti. Ma intanto i Marines hanno sequestrato una petroliera venezuelana e Trump ha minacciato attacchi via terra. La Corte Suprema ha proceduto alle audizioni sul potere del presidente di licenziare dirigenti di agenzie federali e di imporre dazi. Su quest'ultimo punto, anche i giudici conservatori avrebbero espresso perplessità. Trump ha invocato, per l'imposizione dei dazi, l'International Emergency Economic Powers Act del 1977. Alcune aziende colpite dai dazi hanno intentato causa alla Casa Bianca, chiedendo garanzie di rimborso per i danni subiti, nel caso la Corte Suprema decretasse che il presidente non ha il potere di imporli. Fra le aziende ricorrenti, la catena di supermercati Cozco. Trump tenta di mitigare l'effetto delle tariffe stanziando 12 milioni di dollari a sostegno degli agricoltori, danneggiati dalla guerra commerciale con la Cina, grande acquirente della soia Usa. Per rassicurare sugli effetti positivi delle sue scelte economiche, Trump ha iniziato un tour: prima tappa Philadelphia, Pennsylvania. Un grande cartello campeggiava sul comizio: 'Abbassare i prezzi, alzare i salari'. Buone notizie per i democratici dalla Florida: Eileen Higgins, la loro candidata a sindaco di Miami -lo Stato in cui risiede Trump a Mar-a-Lago, governato dal repubblicano Ron de Santis- ha sconfitto nettamente al ballotttaggio, con il 60 per cento dei voti, il repubblicano Emilio Gonzales, che si è fermato al 41 per cento. Una vittoria per un candidato dem a Miami dopo 27 anni.
Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth sotto accusa dopo le rivelazioni del Washington Post: l'attacco ad un'imbarcazione su cui si riteneva vi fossero narcotrafficanti venezuelani si è conclusa con l'uccisione di due sopravvissuti. Hegseth si difende affermando di non esser stato presente al secondo attacco. A guidare l'operazione l'ammiraglio Frank Bradley, che rischia di fare da capro espiatorio. Trump ha preso le difese del Segretario alla Difesa, ma i membri delle commissioni delle Forze armate di Camera e Senato chiedono un'inchiesta. Hegseth non è gradito ai Repubblicani, dopo le purghe da lui effettuate tra i generali. Il deputato dem Shri Thanedar chiede che venga aperta una procedura di impeachment contro Hegseth per omicidio e perché avrebbe messo a rischio la sicurezza delle truppe americane scambiando messaggi in una chat Signal, fornendo i dettagli del piano di attacco contro le basi Houthy in Yemen: il caso Signal, esploso nel marzo scorso, viene ora criticato esplicitamente anche dagli ispettori del Pentagono. Due settimane fa 6 senatori e deputati dem veterani dell'esercito e dell'intelligence avevano lanciato un appello ai soldati Usa, ricordando che hanno la facoltà di disobbedire ad ordini illegali. Trump li aveva accusati di sedizione, ne aveva auspicato l'arresto e la pena di morte. Ed Hegseth si era doluto che non fosse possibile processarli davanti ad una corte marziale perché non più in servizio. Si ipotizza la sostituzione di Hegseth con Daniel Driscoll, Segretario all'Esercito. La Casa Bianca preanuncia un travel ban per i cittadini di 19 Paesi: sospese tutte le richieste di cittadinanza, di asilo e le green card. In cima alla lista, l'Afghanistan, dopo l'uccisione di una Guardia Nazionale a Washington da parte di un rifugiato afghano. Finiscono in un limbo le richieste di asilo di circa 1 milione e mezzo di persone. La lista dei Paesi colpiti dal travel ban potrebbe salire a 30. Tra i 19 Paesi, oltre all'Afghanistan, ci sono anche Myanmar, Yemen, Sudan, Libia, Somalia, Iran, Haiti. Restrizioni parziali anche per Cuba e Venezuela. Kristi Noem, che guida il Dipartimento Sicurezza Interna, detta 'la Barbie dell'ICE', sponsorizza un travel ban più esteso in un incontro alla Casa Bianca. Le irruzioni degli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) nelle città, soprattutto a guida dem, a caccia di immigrati, suscitano reazioni e proteste spontanee da parte dei cittadini, come è avvenuto la scorsa settimana a New York. Ora è New Orleans nel mirino dell'Amministrazione Trump. È stata la stessa ICE a fornire i numeri delle operazioni: da febbraio sono stati arrestati circa 65mila cittadini. E il 48 per cento di coloro che sono finiti in un centro di detenzione non aveva precedenti penali gravi o aveva compiuto solo violazioni della legge sull'immigrazione. Secondo il Cato Institute, solo il 5 per cento di coloro che sono stati catturati aveva condanne per reati violenti. La prossima settimana potrebbe tenersi al Senato la seduta sull'estensione dei sussidi sanitari dell'Obamacare richiesta dai democratici
Le rivelazioni di Bloomberg sulla conversazione tra l'inviato di Trump Steve Witkoff e il consigliere diplomatico di Putin Yuri Ushakov confermano che il primo piano di pace per l'Ucraina era stato concepito essenzialmente dai russi. Witkoff suggerisce di blandire Trump complimentandosi con lui per il successo sull'accordo di Gaza. Tutto accade prima dell'arrivo del presidente Zelensky a Washington. E l'invio di Tomahawk all'Ucraina verrà bloccato. Dopo queste rivelazioni, si ribellano alcuni parlamentari repubblicani e chiedono il licenziamento di Witkoff o l'affidamento del negoziato al Segretario di Stato Marc Rubio. Ma il dossier guerra in Ucraina è solo l'ultima delle crepe che si va aprendo tra Trump e il suo partito o con il mondo Maga. Marjorie Taylor Greene, la deputata ipertrumpiana espressione del mondo Maga, è entrata in rotta di collisione con il presidente chiedendo subito la pubblicazione integrale degli Epstein files: ora ha annunciato le dimissioni da deputata e, in un post su Instagram ha lanciato un appello alla protesta per 'ristabilire il vero potere del popolo'. Anche la conferenza stampa di Trump con il neosindaco 'socialista' di New York Zohran Mamdani alla Casa Bianca ha fatto infuriare i Maga: l'accoglienza entusiasta del presidente Usa nei confronti di quello che considerano 'un jihadista' non è piaciuta affatto. La giravolta di Trump su Mamdani: dopo il successo del sindaco alle elezioni del 4 novembre, vinte sull'onda della campagna per l'affordability e le istanze sociali, il presidente ha deciso di appropriarsi del tema. Non piace al Partito repubblicano neanche il proposito espresso da Trump di eliminare regolamentazioni imposte allo sviluppo dell'IA in vari Stati Usa. Il mondo Maga diffida dell'IA, paventa la distruzione di posti di lavoro per effetto della sua introduzione, sospetta di uno strumento che non conosce. Steve Bannon ritiene che sia una tecnologia pericolosa per l'umanità. A contrapporsi a Trump sull'IA c'è anche il governatore repubblicano della Florida Ron De Santis. Sono già 35 gli Stati Usa -democratici e repubblicani- firmatari di una lettera al Congresso perché venga scongiurata l'eliminazione delle loro leggi di regolamentazione dell'IA. Repubblicani in difficoltà sull'estensione dei sussidi dell'Obamacare: chiesta dai dem durante lo shutdown, sarà oggetto di una decisione nella seduta del Senato che dovrebbe tenersi a dicembre. Se i Repubblicani hanno fin dalla sua approvazione chiesto la cancellazione dell'Obamacare, è pur vero che gli Stati rurali e più poveri da loro governati ne hanno usufruito ampiamente. E dopo la vittoria dem nel minitest elettorale del 4 novembre, incentrata su istanze sociali, si teme che l'eliminazione dei sussidi si ritorca contro i repubblicani nelle elezioni di Midterm. Trump ne è consapevole ed ha lasciato trapelare l'intenzione di estenderli.
Il piano di pace per la guerra in Ucraina di Donald Trump, secondo le anticipazioni di Axios, prevede notevoli concessioni alla Russia: cessione del Donbass, dimezzamento dell'esercito ucraino, rinuncia da parte di Kiev all'utilizzo di missili a lungo raggio. Intanto il Presidente Usa ha firmato la legge con cui il Congresso chiede al Dipartimento di Giustizia la desecretazione dei files Epstein. Via libera da Camera e Senato con numeri inequivocabili: pressoché all'unanimità e in modo bipartisan. Trump, da sempre contrario alla divulgazione, ha dovuto arrendersi alle pressioni del suo campo. Il mondo Maga si è sempre battuto per la divulgazione. La rottura tra il Presidente e la deputata Marjorie Taylor Greene, accusata di 'tradimento' per aver insisitito sulla desecretazione. Taylor Greene è diventato un punto di riferimento dei Maga dopo l'omicidio di Charlie Kirk. Precedenti contrapposizioni con Trump: si è schierata con il senatore progressista Bernie Sanders denunciando il genocidio a Gaza, esprimendo posizioni antisemite che non macano nel mondo Maga; aveva chiesto la fine dello shutdown appoggiando le richieste dem di estensione dei sussidi dell'Obamacare. I Maga contestano a Trump l'eccessiva attenzione alla politica internazionale, a scapito degli interessi degli Usa. Repubblicani in subbuglio: il sostegno del mondo Maga è fondamentale per la capacità di mobilitazione dell'elettorato in vista del Midterm. La popolarità di Trump è in calo anche sui dossier che hanno costituito il suo punto di forza, a partire dall'economia: l'inflazione resta alta, il potere d'acquisto degli americani diminuisce e Trump è costretto a tornare sui propri passi annullando dazi su beni alimentari. E dopo la vittoria dem al mini-test elettorale del 4 novembre, il Presidente si è appropriato della parola d'ordine 'affordability'. Anche sul cavallo di battaglia della lotta all'immigrazione Trump appare in difficoltà nei sondaggi: le deportazioni dell'ICE, che sembra ormai fuori controllo, non piacciono. Il viaggio del principe ereditario saudita Bin Salman a Washington: impegni per investimenti negli Usa lievitati a mille miliardi di dollari. Riconosciuto a Riad lo status di importante alleato che potrà godere della protezione Usa sul modello del Qatar. Gli Usa forniranno all'Arabia saudita caccia F35. Ma sul dossier Medio Oriente e la normalizzazione dei rapporti Riad-Gerusalemme non sono possibili passi avanti poiché la condizione posta da Bin Salman è l'esistenza di due Stati.
Finisce il più lungo shutdown della storia degli Stati Uniti: è durato 43 giorni, ha avuto pesanti effetti anche per il congelamento del programma Snap (Supplemental Nutrition Assistance Program), che garantisce buoni pasto a circa 41 milioni di americani. Per i Dem è un boccone amaro, poiché avevano posto come condizione per porvi fine l'estensione dei sussidi sanitari della Obamacare. Ed è polemica nel partito dopo la decisione di 8 senatori dem di rompere le righe. In cambio, è stata concessa la riassunzione dei dipendenti federali licenziati durante lo shutdown. Riusciranno ad ottenere il voto alla Camera sul prolungamento dei sussidi? Il paradosso è che l'Obamacare è ormai molto popolare anche tra gli elettori repubblicani negli Stati da loro guidati. Il leader della minoranza dem Chuck Schumer era contrario all'accordo sulla fine dello shutdown, ma non è riuscito a tenere unito il gruppo ed ora è contestato fino alla rischiesta di dimissioni. Donald Trump per giorni non se ne è occupato, non ha mai convocato alla Casa Bianca i parlamentari di entrambi gli schieramenti per spingerli al negoziato. Ma non ha mancato negli ultimi tempi di invocare soluzioni drastiche come l'eliminazione del filibuster, che richiede una supermaggioranza di 60 senatori. A questo ha aggiunto dapprima la promessa di 10mila dollari ai controllori di volo disponibili a tornare al lavoro senza lavoro, salvo minacciarli di licenziamento nel caso non avessero accettato. Ed ha diffidato gli Stati che avevano deciso di pagare i food stamps del programma Snaps. La batosta elettorale del 4 novembre ha fatto comprendere a Trump quanto fossero gravi gli effetti dello shutdown. Intanto è esploso in tutta la sua forza il caso Epstein: i dem hanno reso pubbliche alcune mail del finanziere pedofilo dalle quali si evincerebbe che Trump non solo fosse a conoscenza dell'esistenza del giro di prostituzione minorile, ma che vi fosse coinvolto nei tempi in cui era un imprenditore non ancora sceso in politica. Ed era stato proprio Trump a chiedere e promettere la pubblicazione dei files Epstein, sentendosi sicuro della rottura che sarebbe avvenuta con lui dal 2004. Il mondo Maga lo ha assecondato da subito, certa che il giro di Epstein comprendesse esponenti dem come Bill Clinton. Una volta insediatasi al Dipartimento di Giustizia, Pam Bondi ha annunciato la divulgazione della lista dei clienti Epstein, salvo, un mese dopo, annunciare che non esisteva. La reazione di Trump: i files Epstein sono una bufala dei dem sconfitti sullo shutdown. I dem chiedono la pubblicazione integrale e probabilmente ci sarà un voto alla Camera per deliberarlo. Tra coloro che l'hanno chiesta, anche 4 deputati repubblicani. E tra loro c'è Lauren Boebert, deputata del Colorado, a lungo supporter della teoria QAnon, secondo la quale Washington è governata da un gruppo di pedofili. Trump l'ha convocata alla Casa Bianca. Questa settimana il Presidente ha graziato il suo ex avvocato Rudolph Giuliani ed altri 74 suoi alleati, accusati di aver tentato di sovvertire i risultati elettorali nel 2020. Ma è un gesto che servirà a poco, poiché la grazia presidenziale riguarda solo i reati federali. E Giuliani, al pari di Mark Meadows e John Eastman, resta imputato anche in un procedimento nello Stato dell'Arizona, per aver tentato di alterare le liste elettorali.
Al primo test elettorale dalla vittoria di Trump, i Dem ottengono ottimi risultati. Zohran Mamdani, musulmano e socialista, diventa sindaco di New York con il 50,4 per cento, battendo Andrew Cuomo, che si è fermato al 39,7. Un'onda blu dem ha attraversato gli Usa, superando le aspettative. Trump probabilmente lo aveva intuito, visto che si è ben guardato dallo sponsorizzare candidati repubblicani a lui vicini. Il Presidente Usa ha attribuito le vittorie dem all'assenza del proprio nome sulle schede elettorali e agli effetti dello shutdown. Trump contro il 'comunista' Mamdani, ha dato l'endorsement ad Andrew Cuomo, che si è candidato come indipendente. Il repubblicano Curtis Sliwa si è fermato al 7 per cento: con ogni probabilità Cuomo ha cannibalizzato l'elettorato repubblicano. Mamdani, forte di una vittoria netta, esulta: 'New York resterà una città di immigrati, costruita dagli immigrati, alimentata dagli immigrati e da stasera, guidata da un immigrato'. Altrettanto importanti e nette le vittorie ottenute dai Dem in Virginia e nel New Jersey. Mikie Sherrill diventa governatrice del New Jersey con il con il 56,2%, sconfiggendo il repubblicano Jack Ciattarelli (43,2%). Ex pilota della Marina militare, poi alla Londono Schhol of Economics, è riuscita a riconquistare il voto dei latinos e degli afroamericani, soprattutto nella contea di Passaic, che si era spostato verso Trump. In Virginia ampia vittoria della dem Abigail Spanberger: ex agente della Cia, diventa governatrice con il 57,2 per cento. Probabile effetto shutdown sulla Virginia, dove vivono molti dipendenti federali. Il messaggio vincente dei Dem: affordability, accessibilità. Il successo della Proposition 50 voluto dal governatore dem della California Gavin Newsom per ridisegnare i collegi elettorali. In tutti i test del 4 novembre ha contato l'alta affluenza alle urne. I candidati dem vincenti appartengono ad anime diverse del partito: progressista Mamdani, centriste moderate le nuove governatrici di Virginia e New Jersey. Intanto il Paese resta alle prese con lo shutdown, giunto al 37esimo giorno. Alla Corte Suprema sono iniziate le audizioni sui poteri del Presidente di imporre dazi bypassando il Congresso. Persino i giudici conservatori, a partire dal presidente della Corte John Roberts, nutrono dubbi sulla legittimità costituzionale dei poteri esercitati da Trump, che ha invocato l'IEEPa (International Economic Powers Act) del 1977 per imporre le nuove tariffe.
Trump entusiasta dell'incontro con il presidente cinese Xi Jinping: 'un grande presidente di un grande Paese'. Ma l'accordo che potrebbe esser firmato la prossima settimana non è certo un trionfo per gli Usa, dopo la minaccia di dazi al 100 per 100. Gli Stati Uniti non possono fare a meno delle terre rare che la Cina può garantire. Né Trump può deludere gli agricoltori delle zone rurali, che sono parte del suo elettorato e che sono stati colpiti dal blocco degli acquisti di soia da parte di Pechino. Più che un accordo, è una tregua che andrà rinegoziata tra un anno. Al ritorno dal suo viaggio in Asia, Trump dovrà affrontare la grana dello shutdown, giunto ormai al 26esimo giorno. Democratici in difficoltà dopo l'invito a porre fine al blocco arrivato dal sindacato dell'American Federation of Government Employees. Martedì 4 novembre il primo test elettorale dal ritorno di Trump alla Casa Bianca: si vota per eleggere i sindaci di 19 città e i governatori di New Jersey e Virginia. Le grandi città tradizionalmente dem al voto: dai primi dati sembrerebbero emergere le premesse per una grande affluenza. Dopo le grandi manifestazioni 'No Kings', i dem riusciranno a mobilitare l'elettorato? La sfida di New York: il candidato sindaco progressista e musulmano Zohran Mamdani è ancora il favorito. La sua vittoria potrebbe rappresentare uno scossone anche per il Partito Democratico, che non lo ha sostenuto con convinzione: il sostegno a Mamdani è arrivato soprattutto dai progressisti Dem Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez. Mamdani sta tentando di convincere il mondo del business, diffidente verso un programma 'socialista': blocco affitti, innalzamento del salario minimo a 30 dollari, catena di generi di prima necessità a prezzi calmierati. La sua vittoria significherebbe per il Partito democratico anche un cambio generazionale. Al voto anche la città di Seattle, dove anche la candidata dem Katie Wilson ha un programma progressista: homeless, costruzione di nuove case, costo della vita. Il test elettorale a Mesa, città dell'Arizona, uno Stato in cui Charlie Kirk ha avuto una forte influenza: qui ci sarà il voto per il recall della consigliera rep Julie Spilsbury e si potrà quindi pesare la forza del mondo Maga, poiché le viene rimproverato di aver fatto parte dei Republicans for Kamala Harris. Il piano di pace di Trump per Gaza: dopo aver svolto azione di 'Bibisitting' su Netanyahu, l'Amministrazione Usa può ora contare, per il mantenimento della tregua e per moderare il premier israeliano, sull'arrivo nella Striscia, a Kiryat Gat, di un contingente di 200 militari americani che monitorerà il cessate il fuoco.
L'altra America del 'No Kings Day' è scesa in piazza per contestare Trump: secondo il Crowd Counting Consortium, il progetto creato dalla Harvard Kennedy School e dall'University of Connecticut, hanno complessivamente preso parte alla manifestazione in varie città degli Usa 5milioni200mila persone. L'evento ha battuto ogni record: è stata la più grande iniziativa di massa dagli anni Settanta. I Repubblicani l'avevano presentata come 'una marcia dell'odio' convocata dall'ala 'terrorista dei Dem': è stata invece una manifestazione festosa e colorata. Repubblicani ancora in difficoltà al Congresso per il proseguimento dello shutdown. Le richieste dei dem per la conferma dei sussidi sanitari connessi all'Obamacare. Un rovescio per Trump il ritiro della candidatura di Paul Ingrassia alla nomina di capo dell'Office of Special Counsel, l'agenzia federale che si occupa delle denunce dei whistleblowers. Persino alcuni Repubblicani si erano opposti alla sua investitura dopo lo scandalo emerso grazie a Politico: in una chat di gruppo Ingrassia confessava di avere 'una vena nazista' e chiedeva la cancellazione della festa di Martin Luther King Jr. L'amicizia di Ingrassia con il suprematista bianco e negazionista dell'Olocausto Nick Fuentes. Un altro scoop di Politico ha colpito i Giovani repubblicani: la testata ha pubblicato 29mila pagine di chat relative al congresso della Young Republican National Federation. Emergono espressioni razziste e antisemite. Trump annuncia l'imposizione di sanzioni alle grandi aziende russe del petrolio Rosneft e Lukoil. In Senato aveva fatto passi in avanti la proposta di legge del senatore rep Lindsay Graham -ma sostenuta anche dai dem- per imporre forti sanzioni alla Russia: la telefonata Trump-Putin ne ha bloccato il percorso. Altre tre proposte in campo contro la Russia al Congresso: si propongono sanzioni alla Cina per l'acquisto di petrolio da Mosca, il trasferimento di asset congelati russi e si chiede la classificazione della Russia come Stato sponsor del terrorismo. Il vicepresidente J. D. Vance in Israele, dopo Jared Kushner e Steve Witkoff: coniata l'espressione 'Bibisitting'. L'Amministrazione Trump contro il voto della Knesset per l'annessione della Cisgiordania. Il piano Trump per Gaza e la fase 2: arrivati in Israele contingenti inglesi per la forza di stabilizzazione. Ci saranno anche contingenti Usa specializzati nella logistica. Ma l'ostacolo principale è il disarmo di Hamas.
Trump definisce la firma dell'accordo di pace a Sharm el Sheikh un momento storico. Ma il piano scricchiola: Israele non apre il valico di Rafah e chiede la consegna delle 19 salme degli ostaggi non ancora riconsegnate. Una missione egiziana e turca potrebbe entrare a Gaza alla loro ricerca. Intanto Hamas ha avviato un regolamento di conti all'interno della Striscia con l'esecuzione di coloro che considera collaborazionisti. Il piano di pace e il protagonismo del presidente turco Erdogan, che ha imposto che Netanyahu non fosse presente a Sharm el Sheikh. Egitto, Qatar e Turchia, i veri garanti del piano. Sul fronte della guerra in Ucraina, Trump oscilla tra il dirsi deluso da Putin e l'ottimismo: venerdì 17 ottobre il presidente Zelensky sarà ricevuto alla Casa Bianca e, con ogni probabilità, tornerà a chiedere la consegna dei missili a lungo raggio Tomahawk. Trump minaccia di fornirli per fare pressione su Putin e costringerlo a sedersi al tavolo del negoziato? In patria il Presidente Usa ha il problema shutdown: al sedicesimo giorno, l'ottava votazione non ha ancora sbloccato l'impasse. Primi effetti sugli stipendi, che normalmente vengono pagati ogni quindici giorni e che sono bloccati. Intanto Trump, con un ordine esecutivo, ha fatto sì che il Pentagono erogasse lo stipendio dei militari. Il segretario al Tesoro Bessent paventa il rischio che l'economia, bloccata dallo shutdown, entri in sofferenza: ma i Dem non demordono e chiedono l'estensione dei sussidi dell'Obamacare. Sussidi che peraltro sono molto utilizzati anche negli Stati a guida repubblicana, malgrado il partito abbia invocato spesso la cancellazione di quella riforma. Trump ha più volte affermato che avrebbe utilizzato lo shutdown per procedere al licenziamento di dipendenti: già da venerdì 4200 fra loro hanno dovuto lasciare il lavoro. Lo shutdown utilizzato dal Presidente per tagliare i progetti di Stati e città a guida dem: è il caso dell'infrastruttura che dovrebbe collegare Manhattan al New Jersej. La Guardia Nazionale nelle città dem: dopo Portland, ora anche Chicago e Memphis nel mirino. Trump minaccia di far saltare le partite dei Mondiali di calcio del 2026 in alcune città che considera 'non sicure' come San Francisco e Seattle. E fa altrettanto in relazione alle Olimpiadi del 2028, che si disputeranno anche a Los Angeles e Boston. I media Usa si ribellano alle nuove regole che il Segretario alla Difesa Hegseth vorrebbe imporre ai corrispondenti del Pentagono, ovvero l'impegno a chiedere un'autorizzazione ai funzionari del ministero alla diffusione di notizie. Persino la Foxnews, di cui Hegseth è stato conduttore, ha rifiutato di sottoscriverlo. E ieri i giornalisti accreditati al Pentagono hanno lasciato la sala stampa in segno di protesta.
Trump esulta annunciando la sottoscrizione del piano di pace da parte di Israele e Hamas. Ma in patria non si placa la sua furia contro sindaci e governatori dem, che si oppongono all'invio della Guardia Nazionale, invocato da Trump per reprimere le manifestazioni contro le sedi dell'ICE. Dopo Portland, dove la giudice federale Karin Immergut si oppone all'ordine di Trump, il presidente punta su Chicago. L'opposizione del sindaco dem Brandon Johnson e del governatore dell'Illinois Jay Robert Pritzker al dispiegamento della Guardia Nazionale. Trump invoca l'arresto di entrambi. La contrapposizione a Trump dei dem alle politiche sull'immigrazione va di pari passo con il braccio di ferro sullo shutdown: i dem resistono, difendendo la proroga dei sussidi sanitari. Un tema che i dem potrebbero sfruttare durante la campagna elettorale del Midterm l'anno prossimo. Repubblicani preoccupati e divisi. Trump ha minimizzato in un primo tempo gli effetti dello shutdown, ha annunciato che ne avrebbe approfittato per fare licenziamenti, ma ora intende convocare un vertice per affrontare l'emergenza. La Corte Suprema dovrà occuparsi a breve di casi che riguardano i poteri del presidente: dall'imposizione di dazi al licenziamento di dirigenti delle agenzie federali, dalla deportazione di cittadini venezuelani accusati di far parte di una gang alla cancellazione dello ius soli.
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