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Una storia in cui credere - Radio Vigiova
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Una storia in cui credere - Radio Vigiova

Author: Radio Vigiova

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Perché su Facebook milioni di persone raccontano le piccole illuminazioni di ogni giorno? Perché sul bus la signora del posto accanto dopo cinque minuti di silenzio ti narra la storia della sua vita anche se hai le cuffie nelle orecchie? Perché i ragazzi cercano adulti capaci di ascoltare?

Lo staff di Radio ViGiova nei suoi sei anni di vita si è imbattuto in centinaia di storie che stonano con quelle raccontate ogni giorno nei quotidiani, in tv: storie semplici, ordinarie, ma cariche di coraggio e speranza. Storie che non fanno notizia ma fanno del bene… Abbiamo deciso di mettere al centro sempre più questi racconti… episodi in cui chiunque possa riconoscersi, la quotidiana costruzione di sogni comuni e speciali.

Così abbiamo esplorato il mondo che ci circonda, con occhi e orecchie nuovi, attenti: ci siamo imbattuti in saltimbanchi e cinefili, musicisti emigrati e creativi, miss e padri sui generis… Persone incredibili, vicende del tutto originali e affascinanti, tutti i colori di una creazione della quale ogni giorno notiamo solo le ferite inferte dall’uomo. E tutto il buono che ogni giorno milioni di anonime persone costruiscono? Tanto che ti chiedi: ma quale forza permette certe scelte controcorrente, infiniti piccoli gesti quotidiani di fiducia?
Il vangelo ci suggerisce l’Amore più grande.
Il poeta Joao Guimaraes Rosa ci ricorda che narrare è resistere
18 Episodes
Reverse
Sui muri di Sarajevo si leggeva 'Welcome to Hell'. Qualcuno, anche in quell'inferno, ha fatto la Scelta giusta.
Un viaggio oltre gli ostacoli, attraverso cui ascoltare, odorare, toccare e gustare il mondo.
Si può vivere della propria testa e del proprio cuore? Christian Raimo ci invita a crederci.
Come si scrive un bestseller? La parola a Fulvio Ervas e alla storia vera di Franco Antonello e suo figlio.
Un bosco, una casa, due donne ed una porta aperta sui bisogni di chi arriva e bussa con fatica.
Un viaggio nella memoria alla ricerca del padre ucciso dalle Brigate Rosse
Dove si nasconde la scintilla che trasfigura in musica la realtà? Ce lo svela lo sguardo della cantautrice veronese
La malattia fa scoprire a Silvia la sua fragilità, a ridarle vita sarà il dono di sua madre.
La vita cambia all'improvviso: basta la scoperta di un'emozione, quella giusta per te.
Quando si arriva in fondo non resta che risalire? Dove trovare la forza? Una storia di speranza e riscatto. "Mi sono sentita scivolare sempre più in basso, non riuscivo a chiedere aiuto e quasi speravo di lasciare al più presto quella vita maledetta. Come avevo potuto distruggermi così?"
Entriamo in una casa famiglia con lo sguardo privilegiato di Damiano…una storia di apertura, speranza, accoglienza, divertimento e difficoltà raccontata direttamente dal figlio naturale di una coppia che ha aperto le porte di casa sua. Uno sguardo che racconta una grande famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII e la sua vita quotidiana."“Mi sono alzato e ho riposto il mio piatto nella lavastoviglie. Poi mi sono girato a guardare quella lunga tavola da 8 posti, ormai abitualmente da 10, e ripensavo ai piatti che l’avevano imbandita: sapori brasiliani, nigeriani, vietnamiti, ucraini, albanesi, latinoamericani. Del resto, si sa, è proprio nell’accoglienza, nella condivisione della mensa e del cibo che gli animi si affinano.”"
"Poi, un giorno, ti vedo nell’ufficio dell’ex sindaco a chiedere l’autorizzazione per realizzare quel nostro vecchio sogno e ho capito che certe amicizie resistono davvero a tutto e che il mio migliore amico era così in gamba da trasformare un dolore tanto grande in un’occasione per sé e per gli altri."Cosa succede se alla passione per la musica si aggiungono un progetto comune e una grande amicizia spezzata troppo presto da un incidente? Succede che l'amicizia continua, realizza quel progetto e lo trasforma in dono, in tempo e fatica spesi per gli altri, in nuova vita che scorre.
"C’è una persona che mi ha colpito particolarmente: è arrivato in Belgio che era solo un ragazzo e poi non è più riuscito a lasciarmi. La prima volta che l’ho visto camminare tra le mie strade sarà stato circa una decina d’anni fa, arrivava da Roma¸ si era appena laureato ed era venuto qui alla ricerca di un posto dove poter studiare musica. Voleva anche tagliare un po' i ponti con il passato, il mondo dell'università, le vecchie amicizie: tutto quello che lo riportava ad un mondo che non sentiva più suo. Pensava di restare solo qualche mese. Poi ha trovato un lavoro ed è rimasto…” Questo ragazzo romano, trasferitosi in Belgio, a Bruxelles, una decina d’anni fa è Giacomo Lariccia, giovane cantautore ospite di Radio ViGiova. Scopriamo con lui le sue canzoni, la forza di una passione che spinge lontano da casa pur di realizzarsi, ma anche la gioia delle cose semplici, di una quotidianità fatta di piccoli gesti e di una famiglia che gli permette di “guardare il mondo e il mio mestiere con molta concretezza, senza perdermi”.
Radio ViGiova scende in strada e porta con sé gli ascoltatori più curiosi per conoscere alcuni personaggi davvero singolari. Paolo e Giulia si sono trovati sulle strade d’Europa, prima a studiare e poi a mettere in scena il loro amore: un amore per lo spettacolo, per l’arte di strada, ma anche un amore di coppia. Un amore che ha fatto nascere “i4elementi”, la loro compagnia, e che ha scelto la strada come casa e palcoscenico, come strumento di comunicazione e relazione. Giulia e Paolo studiano a lungo, seguono decine di corsi, si cimentano con palline, cappelli, monocicli, rulli e scale… il tutto senza riuscire ad imparare nulla. Ma è un Nulla creativo! Progettano anche Serpart, un circo sociale che lavora tra diverse regioni d’Europa, utilizzando le arti di strada contro il disagio. Vincono due premi nazionali con lo spettacolo “Farabutti e Faraboloni” e a Vicenza progettano La Murga, riuscendo a coinvolgere una quarantina di ragazzi dagli 8 ai 35 anni. Il resto è storia: un po’ scritta, molta da scrivere, sicuramente da ascoltare nella prossima puntata di Radio ViGiova.
Radio ViGiova si spinge fino in Egitto per scoprire la storia di Riccardo, giovanissimo musicista attualmente membro della prestigiosa orchestra de Il Cairo. Sono tante le passioni e le esperienze che Riccardo ha vissuto, ma la musica lo ha portato davvero lontano: “Da un semplice concerto a Gerusalemme per la Custodia di Terrasanta ho iniziato a collaborare saltuariamente con il Conservatorio Palestinese. In seguito sono arrivate le convocazioni per l’Orchestra Giovanile Palestinese e l’Orchestra Nazionale Palestinese che chiedono spesso aiuto a musicisti europei. Con loro ho vissuto alcune delle esperienze più importanti della mia vita. Ho suonato nei teatri nazionali di Palestina, Giordania e Grecia, spesso con dirette tv. Sono entrato in contatto con musicisti, ora amici, da numerosi paesi del Medio Oriente e non. Ho imparato a conoscere la loro cultura, le loro aspirazioni e i loro sogni, che, credetemi, non sono poi tanto diversi dai nostri”.
A Radio ViGiova un sogno che è diventato realtà: bastano un brivido, un'emozione e la voglia di condividerli con chi si ha intorno per dar vita a un progetto speciale come quello di “Hope. Sperare e fare” e cominciare così a costruire un futuro che ci somigli di più. E tu cosa sogni?"Tante volte mi son chiesto cosa sia stato per me “HOPe”: quella parola, quel progetto tra studenti, quel sogno che da tempo riecheggia nei miei pensieri e nei discorsi che faccio con le persone che incontro."
La storia di due gemelle che hanno trovato nella musica e nel cinema il modo di esprimersi e realizzarsi, perché, come ci ha anticipato Alice: “Ho scelto di ascoltare e vivere la musica da un’altra prospettiva: da sotto il palco, per farle spazio dentro. Una scelta che mi ha aiutata ad accettare i miei limiti e allo stesso tempo mi ha concesso delle ali con cui volare altrove, oltre la mia disabilità […] A volte Carmen definisce la disabilità la nostra più grande fortuna: è ciò che ci ha fatto innamorare dei dettagli, delle piccole cose, quelle che per vederle devi saper guardare e per capirle devi scavare a fondo…” Da questa grande fortuna nasce un’avventura speciale che si snoda tra Padova e Torino, le due città in cui Alice e Carmen hanno inseguito i loro sogni, sperimentando una condivisione profonda che hanno continuato a vivere nonostante la lontananza fisica.
Raccontiamo una vita vera, piena di imprevisti e cambiamenti, scelte e rischi, sempre per sentirsi vivere pienamente, per trovare se stessi. "Forse a volte, per qualcuno, è necessario perdersi per ritrovarsi, allontanarsi per far ritorno a casa, cambiare per rimanere fedeli a se stessi."
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