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Lo Scassapizza
Lo Scassapizza
Author: Antonio Fucito (Tanzen)
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© Antonio Fucito (Tanzen)
Description
Il podcast di Antonio Fucito dedicato al Mondo Pizza.
Le dinamiche, gli accadimenti, le visite alle pizzerie in giro per il mondo, uno sguardo diretto, critico e irriverente ai pizzaioli e alle dinamiche legate alla comunicazione di questo mondo, anche da parte di chi lo racconta.
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► Sito ufficiale: https://garage.pizza
► Podcast Audio: https://garage.pizza/Podcast
► Youtube: https://garage.pizza/Youtube
► Instagram: https://garage.pizza/Instagram
► Facebook: https://garage.pizza/Facebook
Le dinamiche, gli accadimenti, le visite alle pizzerie in giro per il mondo, uno sguardo diretto, critico e irriverente ai pizzaioli e alle dinamiche legate alla comunicazione di questo mondo, anche da parte di chi lo racconta.
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"Se una Margherita costa 6 euro allora non può essere di qualità e alle spalle ci sono ingredienti di dubbia provenienza, del nero nella gestione del personale/fatture o entrambi".Da questo ennesimo video sensazionale pubblicato online prendo spunto per la nuova puntata de Lo Scassapizza, cercando di rispondere in maniera più argomentata ed equilibrata a questa affermazione che, detta così, ha ben poco di veritiero. Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione, e casi virtuosi che dimostrano il contrario.
Il Food Porn non dovrebbe essere puro voyeurismo del cibo, tra l’altro nemmeno accattivante se si ha un minimo di amor proprio per il mangiare e il proprio palato.Il Food Porn non dovrebbe essere quello portato avanti da sedicenti nonché seguiti account di cibo che vi fanno vedere roba immangiabile o sponsorizzano locali che prediligono enormi quantità senza equilibrio e qualità.Il Food Porn dovrebbe essere invece il 𝘨𝘶𝘪𝘭𝘵𝘺 𝘱𝘭𝘦𝘢𝘴𝘶𝘳𝘦 per eccellenza, un abbinamento codificato oppure inventato di sana pianta che si, magari manda a quel paese il bilanciamento tra i macronutrienti, ma è piacere sia per gli occhi che per il palato, quello che ne vorrebbe ancora dopo l’ultima fetta.E poi quei cornicioni enormi, stoppacciosi e senza senso, non equilibrati rispetto al condimento: educhiamo il nostro palato e quello degli altri, sarà un mondo gastronomico migliore.
Negli ultimi tempi mi sono interrogato su come la pizza napoletana viene raccontata attraverso i canali di comunicazione moderni e se ci sono pizzaioli in grado di traghettarla - non solo a livello emozionale, ma anche a livello scientifico - verso le nuove generazioni. La situazione, dal mio punto di vista, non è tra le più rosee, perché sui canali Social è spesso rappresentata da chi parla di cose campate per area solo per fare interazioni, e in generale i pizzaioli più giovani hanno poca memoria e conoscenza del passato, facendo fatica a trasportarla nel futuro.
Facendo il paio con la precedente puntata dedicata alla polemica su Franco Pepe a Masterchef, vi parlo di quando giornalisti e produttori prevalicano i proprio ruoli, tenendo in "ostaggio" soprattutto dal punto di vista morale i pizzaioli che, a loro volta, hanno parecchie colpe nell'assecondare tale comportamento invece di concentrarsi soprattutto sulla prima cosa che conta, il cliente.
Quanto piace al Mondo Pizza fare polemiche spesso sterili? Tutto è nato dalla puntata di Masterchef con protagonista Franco Pepe che, mentre parlava di punto di fumo dell’olio sulla pizza fritta, ha semplificato troppo il discoro al punto di dire inesattezze, e per questo è stato ripreso sia da alcuni tecnologi della pizza, che l'hanno criticato anche per promuovere i propri corsi, sia da colleghi scrittori con poca sostanza a mio modo di vedere e soprattutto in maniera inelegante. Ve ne parlo in questa nuova puntata del Podcast!
Si è appena conclusa la prima grande fiera internazionale, in Italia, del 2025, che ha visto una corposa parte dedicata alla pizza con tanti pizzaioli che si sono dilettati in masterclass, presentazioni e chiacchiere con il pubblico. Uno dei trend più battuti e difficili da inquadrare è stato la possibilità che le basi semilavorate possano sottrarre grandi quote di mercato alle pizzerie classiche; ne parlo nella nuova puntata del podcast, raccontandovi anche cosa ho visto in fiera, i pizzaioli incontrati e i tanti molini presenti!
Parliamo di tutti gli integralismi e stereotipi che vengono “abbracciati” da alcuni appassionati di pizza, a partire dai miei conterranei. Dalla pizza napoletana come unica vera pizza se fatta solo a Napoli fino alle polemiche sui costi di una Margherita o sui forni, arrivando anche ad altri stereotipi che invece vengono affibbiati al contrato da chi la pizza napoletana “vera” non l’ha mai mangiata.
Dopo una sola settimana di pausa, riparte Lo Scassapizza! Vi parlo degli eventi e dei trend previsti per il 2025 del mondo Pizza, assieme ai progetti personali e alcune valutazioni che ho fatto dopo queste feste. Verso altre 300 pizze!
Col livello medio della pizza nel piatto sempre maggiore, soprattutto all'interno delle pizzerie meritevoli, a fare la differenza contano anche i dettagli, quelli che fanno venire voglia al cliente di ritornare.Salviette e spray dai profumi non pungenti, bagni che non sono una cloaca e magari offrono accessori simpatici, menu degustazione pensati come quantità e varietà, rumore e musica di sottofondo calibrati e tanto altro: ne parlo in questa nuova puntata del podcast (presente anche come editoriale su The Great Pizza), dando qualche consiglio sulla base di esperienza da cliente che prova oltre 150 pizzerie ogni anno!
Sono abbastanza stanco del piattume con cui oggi si racconta la pizza: troppa “non-critica”, troppi pezzi che sembrano comunicati stampa, pochi giudizi veri e poca militanza sul campo. In questa puntata spiego perché anche premi e riconoscimenti stanno diventando vuoti di contenuto, e perché serve tornare a motivazioni, approfondimenti, confronto e racconto del territorio. Da qui la scelta: The Great Pizza alza l’asticella con più recensioni strutturate, meno post “leggeri”, più editoriali e più sostanza — per dare ai lettori uno strumento credibile e alle pizzerie un racconto serio, indipendente e utile.
Il 2026 sarà un anno caldo, caldissimo, per The Great Pizza: vi racconto le pizzerie che proveremo, gli eventi, le novità dell'applicazione, la guida in Giappone utile anche per i turisti!
Negli ultimi giorni ho ricevuto molti pareri sul progetto The Great Pizza, soprattutto legati al magazine, alla guida annuale/giornaliera e all'applicazione per iOS e Android. Approfitto di questo Scassapizza, quindi, per rispondere alle domande che sono state fatte, mentre ci prepariamo ad un 2026 dove gireremo altre centinaia di pizzerie in lungo e in largo, senza dimenticare recensioni, editoriali, interviste e format dal vivo in Italia e in Giappone! Buone feste a tutti.
Finalmente The Great Pizza è realtà, l'evoluzione naturale di Garage Pizza che diventa un magazine ancora più grande, una guida meritocratica alle migliori pizzerie tra quelle provate, e un motore di ricerca di TUTTE le pizzerie meritevoli disponibile sia sul sito che sotto forma di applicazione per iOS e Android.Nella nuova puntata dello Scassapizza vi racconto nel dettaglio qual è il manifesto, come proviamo le pizzerie, cosa vorremmo fare e come funziona la guida: siamo solo all'inizio di un lungo percorso!
7 anni fa è nato Garage Pizza, magazine indipendente unico nel suo genere che racconta il Mondo Pizza a 360 gradi, ogni giorno. È stato un laboratorio di idee e esplorazione, del fare eventi in Italia e in Giappone, provando migliaia di pizzerie in pochi anni: adesso è il momento della fase successiva, di uscire dal garage per evolversi in un progetto più grande, più completo, con più autori. Ma anche per ospitare una Guida a cadenza annuale con escursioni giornaliere, e altro ancora: per sapere tutto dovrete aspettare solo pochi giorni, intanto vi anticipo qualcosina nel nuovo Lo Scassapizza!
Negli anni 90 leggevo tante riviste periodiche sugli argomenti che mi interessavano, mi piaceva molto il filo che si creava tra scrittore e lettore quando non c'era ancora tutta questa velocità di consumo dei contenuti.Da fine 1998 ho cominciato a scrivere online per diverse testate giornalistiche e non, che mi hanno permesso di portare avanti un percorso arricchito da parecchie soddisfazioni e viaggi in giro per il Mondo.Ho scritto anche in periodi diversi su quotidiani e periodici cartacei, ma sempre con quella impostazione di essere una "penna digitale" prestata alla carta stampata. Il libro, invece, nel mio immaginario rappresentava l'ingresso reale in questo settore, soprattutto quando sei nativo digitale dal punto di vista professionale; finalmente posso dire di esserci riuscito nella maniera che volevo, innestata in quel percorso cominciato oramai più di 25 anni fa. Di certo non per dire "anche io ho fatto un libro", ma legandomi proprio a quel filo conduttore di dare qualcosa al lettore o testimoniare la bontà delle protagoniste di cui parlo oggi, ovvero le pizzerie.Questo libro è stato possibile innanzitutto grazie ad Andrea Bevilacqua, co-autore del libro, e poi tutta una serie di maestranze, dall'editore Giaconi alle testate Garage Pizza e Dissapore by NetAddiction, passando per il fotografo Alessandro Silenzi fino al Partner Molino Mariani: vi racconto ogni dettaglio nella nuova puntata del podcast!
(Ripropongo il podcast che ho dedicato a questo argomento, perché sempre attuale e per una coerenza che scoprirete prossimamente ✌️)Se recensire una Pizzeria singola è cosa seria, creare o portare avanti una guida o classifica ha un ruolo ancora più importante, perché si da un consiglio strutturato alle persone e si mettono in gioco credibilità e autorevolezza nel farlo. Non tutte le classifiche partono dagli stessi presupposti, non tutte le guide hanno un manifesto chiaro e, se è importante far felici pizzaioli e partner, bisogna innanzitutto decidere qual è lo scopo principale, per poi realizzare a cascata tutti quegli strumenti - comprensivi della sostenibilità economica - che pur servono per la sua riuscita. Nella nuova puntata de "Lo Scassapizza" vi racconto secondo la mia idea come dovrebbero essere e quali sono i punti di forza e debolezza delle classifiche già esistenti; nessuna ad oggi, tra le altre cose, è riuscita a scappare da quella pratica di premiare sempre gli stessi e i soliti noti, relegando lo scouting ad un ruolo secondario di visibilità oppure non facendone alcuno per scarsa conoscenza o possibilità, o ancora per un sistema che offre una bella copertina e zero sostanza.
Vi parlo del mio percorso di studi e della doppia anima che mi ha sempre accompagnato, partita da un corso di laurea in informatica e certificazioni Cisco System intersecate con la passione per la scrittura e volontà di condividere le proprie passioni verso i lettori. Due anime che si sono sempre sovrapposte con una al servizio dell'altra: in questo podcast non c'è solo un racconto fine a se stesso, ma teso a far capire cosa vorrei dalle guide e classifiche ma anche dalle pizzerie, ovvero una precisa identità o un percorso coerente dall'inizio alla fine. Quello personale come detto parte dall'informatica e passa attraverso il giornalismo di intrattenimento fino ad arrivare al mondo della pizza, in un viaggio professionale ricco di esperienze internazionali e trasformazioni.
Di Pizza è stato il primo format che ho creato per Garage Pizza, nel 2018, allo scopo di trovare le pizzerie più meritevoli di essere raccontate all’interno di una guida e di un evento di premiazione privo di competizione e classifiche, un momento di festa e condivisione. In tale maniera è possibile scovare in ogni città e regione pizzerie meno battute dai premi e dalla conoscenza delle persone e, un po’ alla volta, creare una mappa nazionale variegata, credibile e frutto per davvero di prove sul campo. Ne parlo in questa nuova puntata de Lo Scassapizza!
Anche quando non ci sono notizie da commentare o argomenti specifici da approfondire, mantenere la cadenza di pubblicazione di un podcast è importante per il pubblico più affezionato.Questa puntata è una chiacchierata a braccio indirizzata agli ascoltatori dello Scassapizza assidui, anche se tra le righe è possibile scorgere qualche indizio su un paio di progetti importanti che mi riguardano legati al Mondo Pizza.
Il recente giro di pizzerie in Puglia ha rafforzato ancora di più la mia visione sul mondo pizza e la missione di raccontarlo. È decisamente più interessante notare la presenza di una proposta identitaria e "locale" di pizza che vedere unicamente pizzerie napoletane in ogni dove che magari sono una copia sbiadita di quelle presenti in Campania. E lo dico da persona che reputa la pizza napoletana senza eguali nelle sue declinazioni migliori, oltre ad essere orgoglioso della sua diffusione in giro per il mondo e in posti dove magari non c'era una particolare cultura o qualità generale. Viceversa, come detto, in città, regioni o paesi dove c’è una tradizione radicata di panificazione e ingredienti, reputo molto più interessante provare espressioni locali oppure ibridi che offrono il meglio dei due mondi.























