Alice
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Author: RSI - Radiotelevisione svizzera

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Alice cambia ritmo sempre al passo delle storie.

Incontri con scrittrici e scrittori, novità editoriali, sillogi di poesia e raccolte di racconti: il nostro magazine letterario del sabato pomeriggio ritorna, sempre alle 14:35, con nuove voci alla conduzione, nuove collaboratrici e un rinnovato slancio.

Il cuore di Alice pulsa ancora di più al battito dei romanzi che ci incatenano alla pagina, non dimentica, anzi è sempre attento ai versi e alla forma breve e alla saggistica, altra passione condivisa con voi che ci ascoltate con fedeltà. Per tutti questi motivi non avremo in trasmissione solo le interviste con i protagonisti del mondo letterario, ma anche suggerimenti di letture che ci arriveranno da voci note del panorama critico. Con noi ci saranno Roberto Galaverni, Giuliana Altamura, Viola di Grado e tanti altri ancora per spunti, consigli e commenti, sempre rivolti ai libri e alle idee.  

Trascorreremo così assieme un’ora abbondante guidati e accolti da Natascha Fioretti, Michele Serra, Laura Piccina e altre voci ancora. Non mancheranno le puntate speciali e le uscite sul territorio della Svizzera italiana, uscite che sono il fiore all’occhiello del nostro magazine. Ci aspetta una stagione ricca di libri, storie e idee da vivere e condividere!

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Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dei Disturbi dello Spettro Autistico. Secondo l’associazione Autismo Svizzera, la diagnosi di disturbo dello spettro autistico oggi colpisce circa 80 mila persone nel nostro Paese… eppure, di autismo in letteratura non si parla quasi mai.Noi di “Alice” celebriamo questa ricorrenza con una raccolta di poesie e con due romanzi – libri che, in ogni caso, mettono al centro personaggi con una grande forza d’animo, uomini e donne resistenti, cocciuti e indomiti… appunto, spie antifasciste e stranieri coraggiosi.Innanzitutto presentiamo insieme al critico Roberto Galaverni la raccolta Jacopo. Poesie 1994-2025 (Interno Poesia, 2025) di Umberto Piersanti, una delle voci più note degli ultimi decenni. Sono testi che Piersanti dedica al proprio figlio – un resoconto della vita segnata dall’autismo, ma anche, più semplicemente, il canzoniere d’amore di un genitore. In line-up poi Riparare i torti (Mondadori, 2026) dello scrittore e traduttore Pino Cacucci. Cacucci mette insieme un romanzo storico ambientato durante il fascismo italiano, ma che si spinge fino in Messico. I suoi protagonisti sono un esempio di pensiero divergente – uomini e donne controcorrente di cui ci si innamora fin dalla prima pagina.Infine Io non parlo russo (Feltrinelli, 2026) di Jana Karšaiová. Karšaiová ambienta il suo romanzo in Slovacchia, appena dopo l’elezione di un partito filorusso di estrema destra. Il paese è irriconoscibile per Jana, una donna che però sa difendere con coraggio il valore della diversità.
“Riparare i torti”

“Riparare i torti”

2026-04-0320:10

Franco Faggiani torna in libreria con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della Lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’Italia. L’autore, facendo suoi testimonianze e ricordi raccolti negli anni, ha costruito una storia commovente di resistenza e di amicizia sull’arte di vendere i libri e sul sapersi adattare ai cambiamenti.
Lukas Bärfuss

Lukas Bärfuss

2026-03-2825:09

Dal titolo lo avrete capito, protagoniste di questa puntata sono le donne. Donne scrittrici, donne libraie, donne regine della notte, donne sorelle, donne coraggiose, donne golose! Come Laurie Colwin, scrittrice americana che amava gustare e preparare il pan di zenzero con la glassa al cioccolato, oppure Emily Dickinson che amava scrivere poesie in cucina ma anche cucinare torte al cocco.Di loro e di altri scrittori e dei loro gusti a tavola o attorno alla cucina ci parlerà il francesista Giuseppe Scaraffia a proposito del libro uscito per L’ippocampo edizioni A tavola con gli scrittori.La regina della notte sarà invece al centro della chiacchierata con Lukas Bärfuss ospite questa settimana degli Eventi Letterari Monte Verità.Dalle regine alle libraie pontremolesi è un attimo, Andina e Stella saranno infatti le protagoniste del racconto di Franco Faggiani, scrittore e giornalista tornato in libreria per Fazi con il suo nuovo romanzo La luce del primo mattino.
“Tschiera”

“Tschiera”

2026-03-2109:54

Guardare indietro

Guardare indietro

2026-03-2149:36

Capita a tutti di trovarsi in momenti di stallo. Quando non si sa bene in che direzione andare, è utile tornare sui propri passi. Questa puntata di “Alice” è dedicata proprio al guardarsi indietro, a tre uscite che sorvolano il passato per aiutarci a navigare l’oggi e l’avvenire. Ilaria Rossetti in Qualcuno da odiare, romanzo edito per Guanda, racconta la storia di un uomo incastrato nel passato: Abele, un fascista della prima ora che ha partecipato alla conquista italiana dell’Etiopia negli anni Trenta, dopo la caduta di Mussolini si sentirà sempre un perdente escluso dal futuro. Gli rimane solo la rabbia, la necessità di un capro espiatorio.Tschiera di Flurina Badel è il primo romanzo in Vallader degli ultimi Cinquant’anni, un volume che l’anno scorso ha vinto il premio letterario dei Grigioni e di cui, di recente, è uscita la traduzione tedesca per Rotpunktverlag con il sostegno della Fondazione CH per la collaborazione confederale. È un libro che esplora le case vuote dell’infanzia e rifunzionalizza gli oggetti che rimangono: tracce familiari di quello che è stato e che ci portiamo dietro, ma anche semi per l’avvenire. Se ne è parlato il 7 marzo direttamente al festival “Aller-Retour” di Friburgo.Roberto Galaverni ci consiglia invece L’orto di un perdigiorno di Pia Pera (1956-2016), riedito di recente per Ponte alle Grazie. Queste “Confessioni di un apprendista ortolano” ci insegnano che sì, ritornare sui nostri passi aiuta a capire come proseguire, ma quello che conta davvero è divertirsi lungo la strada, qualsiasi essa sia.
“La vita giovane”

“La vita giovane”

2026-03-1419:12

Generazioni

Generazioni

2026-03-1456:32

Per quelli a cui piacciono i libri molto citabili, eccone due. Mattia Insolia nel suo La vita giovane (Mondadori) scrive cose come: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? In macchina, stasera, mi raccontano della loro quotidianità e io, che li conosco, tesso la trama del sottotesto, che loro tacciono».Fabiano Alborghetti, tra le pagine di Il movimento elementare (Gabriele capelli Editore): «Quasi ogni giorno / c’è una nuova campana che suona / si legge di novità, ed è quasi alienante, è fin troppo / accecante. Il medio raggio decade, ora c’è l’infinito / è galvanizzante / è il sogno che nientemeno ora sogna sé stesso. / Se si diventa grandi quando s’allungano / le notti, e brevi i giorni / ecco ci sono dentro / si sarà detto mio padre».Sono romanzi densi e molto distanti tra loro – non solo perché quello di Alborghetti è scritto in versi. Tuttavia, a metterli uno di fianco all’altro, terminata la lettura, appaiono incredibilmente complementari: raccontano due generazioni di ragazzi italiani, nate a metà e alla fine del ventesimo secolo, e mostrano come quei cinquant’anni coincidano con la più accelerata evoluzione della storia. Fabiano Alborghetti racconta direttamente la storia di suo padre nei Cinquanta, Sessanta, Settanta; Mattia Insolia quella di un ragazzo dei Novanta, Duemila e oltre, che a tratti gli somiglia (pur se, beninteso, non è autofiction). Tra una generazione e l’altra, si passa da esistenze difficili a comode, eppure allo stesso tempo gli orizzonti sembrano diventare angusti, e il futuro farsi più cupo. Ed è – si dice in giro – generazionale anche il romanzo al centro del consiglio di lettura della settimana che arriva da Giuliana Altamura: La coppia felice (Edizioni di Atlantide) racconta, in effetti, una coppia dei nostri tempi, che però – perdonate quello che ormai tutti chiamiamo spoiler – felice non è. L’ha scritto una delle voci più interessanti della nuova letteratura anglosassone, l’irlandese Naoise Dolan (che sarà ospite della Casa della letteratura il prossimo sabato 21 marzo nell’ambito degli Eventi letterari Monte Verità).
Virginia e le altre

Virginia e le altre

2026-03-0758:06

Uno dei saggi più celebri della scrittrice inglese Virginia Woolf, A Room of One’s Own, sottolinea la correlazione tra l’indipendenza economica delle donne e la loro capacità espressiva. «Una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé, se desidera scrivere», affermava Woolf nel 1929. Ma cosa accade a chi quella stanza non ce l’ha? Che ne è di quelle ragazze che non dispongono di grandi mezzi economici e culturali o di stabilità psicologica? Non tutte le donne possono essere Virginia Woolf, ma tutte meritano di essere raccontate. Alla vigilia dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, “Alice” dedica una puntata speciale alle figure femminili ai margini, a partire da alcune recenti uscite editoriali.Lina e il sasso di Mauro Covacich (La Nave di Teseo) ci parla di una bambina con disabilità, priva di molti degli strumenti che la società considera essenziali. Eppure, ciò che appare come limite si trasforma in singolarità: il suo sguardo sul mondo, diverso ma acuto, rivela una profondità e un’umanità capaci di interrogare chi le sta intorno.Le ragazze sono andate via di Giulia Fazzi (Mondadori) è un romanzo che esplora l’adolescenza femminile. Arianna, diciannove anni, scompare in una Modena attraversata da ombre e silenzi, in un’atmosfera che richiama la Berlino di Christiane F., protagonista del libro cult Wir Kinder vom Bahnhof Zoo.Ragazze che scrivono poesie (Einaudi) è il titolo scelto questo mese dal critico Roberto Galaverni: un libro che torna a interrogare l’eredità di Virginia Woolf e riflette su quelle donne che, una stanza per scrivere, sono riuscite a conquistarla.
“Lina e il sasso”

“Lina e il sasso”

2026-03-0722:57

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