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Ospitalità 4.0 - Slope Podcast
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Ospitalità 4.0 - Slope Podcast

Author: Marco Matarazzi e Edoardo Ridolfi

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Description

Il podcast di riferimento per chi gestisce hotel in Italia, una nuova puntata ogni venerdì all'alba!
Marco Matarazzi e Edoardo Ridolfi affrontano ogni settimana temi come: revenue management, marketing, distribuzione OTA, tecnologia alberghiera, gestione del team.
Niente teoria astratta ma tante idee e strumenti pratici applicabili da subito per strutture ricettive di qualsiasi dimensione.
363 Episodes
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In questa puntata di Ospitalità 4.0, Edoardo Ridolfi e Marco Matarazzi spiegano uno dei concetti fondamentali del revenue management: il confronto Same Time Last Year (STLY), ovvero analizzare come stava andando una data futura nello stesso periodo dell'anno precedente; non a consuntivo, ma in tempo reale.Si parla anche di SPIT (Same Period In Time), utile per gestire date mobili come la Pasqua, e di Day of the Week, per confrontare i dati allineando i giorni della settimana anziché le date di calendario.Risorse citate nel corso della puntata: - RMS Peak ➡️ https://www.slope.it/peak/
La call to action deve essere una e soltanto una? In questa puntata, Edoardo Ridolfi e Marco Matarazzi sfidano una delle regole più consolidate del marketing digitale: quella dell'unica call to action.Nel mondo dell'ospitalità, acquistare un soggiorno non è come acquistare una t-shirt: richiede più step, più interazioni e un funnel tutt'altro che lineare. Per questo motivo, avere una sola CTA sul sito di un hotel potrebbe essere scolasticamente corretto, ma strategicamente svantaggioso.Nell'episodio si discute di come booking engine e modulo di richiesta preventivo possano, e debbano, coesistere all'interno della stessa strategia di vendita diretta.Risorse citate nel corso della puntata: - ROAS misurabile- Google Hotel Ads e Free Booking Links, la mini-guida
In questa puntata Edoardo Ridolfi e Marco Matarazzi prendono spunto da un post di Armando Travaglini su LinkedIn per affrontare una domanda provocatoria: il SaaS (Software as a Service) sta davvero morendo? E soprattutto, ha senso che un albergatore si costruisca da solo il proprio gestionale grazie all'intelligenza artificiale?
Hai mai la sensazione che i servizi digitali che usi ogni giorno stiano diventando più costosi, più complicati e pieni di pubblicità inutile? Non è una tua impressione: si chiama ENSHITTIFICATION.In questa puntata, Edoardo Ridolfi e Marco Matarazzi esplorano questo termine (coniato da Cory Doctorow) per analizzare il declino qualitativo delle grandi piattaforme come Amazon, Google e Facebook. Ma cosa c'entra questo con il mondo dell'ospitalità? Scoprilo ascoltando la puntata 359 del podcast Ospitalità 4.0
In questo episodio di Ospitalità 4.0, si affronta un tema caro a Marco, la colazione senza glutine.La puntata parte da una riflessione concreta: offrire opzioni gluten free non è solo una questione di servizio, ma un vero elemento distintivo nella scelta dell’hotel. Sempre più viaggiatori celiaci o intolleranti, cercano strutture che comunichino in modo chiaro e rassicurante questa attenzione.La puntata si sposta poi su un aspetto spesso sottovalutato: non basta avere prodotti senza glutine, bisogna saperli raccontare: dalle OTA al sito ufficiale, dalle foto della colazione alle risposte alle recensioni.
In questo episodio di Ospitalità 4.0, Edoardo e Marco affrontano un tema cruciale per albergatori e operatori del settore: il supporto clienti delle grandi piattaforme digitali. La puntata analizza limiti, contraddizioni e false promesse di un customer service che risponde subito, ma non sempre risolve. Il confronto si allarga poi al mondo dei software gestionali e al modello di supporto clienti adottato da Slope, basato su processi chiari, competenze reali e soluzioni efficaci.
Sem Altman, CEO di OpenAI, ha annunciato una novità che pochi si aspettavano: presto ChatGPT mostrerà contenuti sponsorizzati all’interno delle risposte ai prompt. Non sappiamo ancora come appariranno, ma è un cambiamento importante, soprattutto perché Google sta facendo qualcosa di simile con Gemini, senza attirare troppo l’attenzione.Il principio è chiaro: se un servizio è gratuito, il prodotto sei tu. Un concetto già noto con Google e i social, che ora si estende al mondo dell’intelligenza artificiale.In questa puntata di Ospitalità 4.0, Edoardo e Marco esplorano come l’advertising nelle AI potrà intercettare chi cerca attivamente un hotel e allo stesso tempo proporre servizi che l’utente non sapeva di voler scoprire.
Quando parliamo di Google e del ramo travel tendiamo a considerare Google come un gigante tecnologico che si muove con una strategia lineare. La realtà è molto più frammentata e interessante, fatta di cambi di direzione, test con successi, alcuni fallimenti, evoluzioni e passi indietro. Ripercorrere questa evoluzione sarà il compito di Edoardo e Marco in questa puntata del podcast Ospitalità 4.0Risorse citate nel corso della puntata:Il cimitero di Google: https://gcemetery.co/Gli esperimenti di Google: https://labs.google/
Cosa pensano gli albergatori del libro Revenue Management per Hotel? Andiamo a scoprire le buone e le cattive recensioni di chi ha letto il libro scritto da Marco Matarazzi.
L’intelligenza artificiale non inventa dal nulla: raccoglie, rielabora e restituisce informazioni già esistenti. Ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo centrale del sito web di un hotel. Pensare che, con l’AI, i contenuti non servano più è una scorciatoia pericolosa: se il sito è povero o incompleto, l’intelligenza artificiale colmerà i vuoti… spesso inventando.Oggi gli utenti cercano risposte rapide e dirette, anche senza visitare un sito. Ma le informazioni che l’AI fornisce arrivano quasi sempre da fonti ufficiali: siti web, profili Google, recensioni. Per questo è fondamentale aggiornare e strutturare correttamente i contenuti, evitando buchi informativi e incoerenze che possono generare risposte errate e aspettative sbagliate nei clienti.Di questo parlano Edoardo e Marco in una nuova puntata del podcast Ospitalità 4.0, ribadendo che il silenzio digitale è il nemico più grande per gli albergatori, molto più dell’intelligenza artificiale stessa.
Quali sono i dati più succulenti per un hacker che prova ad accedere ai sistemi che utilizzate in hotel? Sicuramente le carte di credito, ma non solo. Infatti con l’introduzione della PSD2 e della Strong Customer Authentication, per gli hacker è diventato più difficile utilizzare le carte per operazioni fraudolente. Per questo oggi l’interesse si è spostato sui dati dei clienti: sapere chi soggiorna, quando e dove. L’obiettivo finale è raggirare il cliente tramite tecniche di ingegneria sociale e farsi inviare direttamente un pagamento.
Il 2025 sarà ricordato come l’anno della rimonta di Google nel mondo dell’intelligenza artificiale. Dopo lo shock iniziale di ChatGPT, che ha conquistato tutti con la sua semplicità e velocità, Google ha risposto investendo miliardi e lanciando strumenti come Gemini 3 e Nano Banana.Il settore del travel, invece, resta terreno complesso: Google oggi funge da metasearch, collega hotel e clienti, ma non gestisce direttamente le prenotazioni. Questo lascia spazio agli albergatori che sanno creare esperienze uniche e fidelizzare i propri ospiti.Approfondiscono questo tema Edoardo e Marco nella puntata 351 del podcast.
Il preventivo viene spesso trattato come una semplice risposta a una mail, ma in realtà è un processo di vendita a tutti gli effetti, con tempi, contenuti, follow-up e un esito chiaro: chiusura o perdita. Il prezzo, nella maggior parte dei casi, è solo una scusa: ciò che manca è la comprensione del valore e una proposta di soggiorno davvero distinta. Ne parlano Edoardo e Marco nella puntata 350 del podcast Ospitalità 4.0.
Il settore dell’hospitality viene spesso percepito come tradizionale, statico, dove le cose cambiano lentamente. Non è così perché le aspettative degli ospiti cambiano, i canali di distribuzione evolvono, nuovi player entrano nel mercato con modelli di business diversi. Chi oggi gestisce un hotel con gli stessi metodi di dieci anni fa sta correndo lo stesso rischio di Nokia.Leggi l'articolo dedicato.
In questa puntata di Ospitalità 4.0, Edoardo e Marco parlano di “AI washing” e di quelle aziende che etichettano come “AI” prodotti o software poco innovativi, generando confusione e aspettative irrealistiche. Nel settore alberghiero il rischio è affidarsi ciecamente ai modelli linguistici, che assecondano i bias dell’utente.
In un hotel marketing, revenue, vendite e controllo di gestione NON sono reparti separati che lavorano in parallelo: sono quattro ingranaggi della stessa macchina. Quando girano insieme, l’hotel cresce; quando sono scollegati, si generano incoerenze tariffarie e perdita di marginalità.Ne parlano Edoardo e Marco nella puntata 347 del podcast Ospitalità 4.0
In questa puntata del podcast Ospitalità 4.0 dedicata al Revenue, Marco e Riccardo spiegano come non basti sapere quante camere sono state vendute, ma occorre comprendere chi sta prenotando e quali sono le caratteristiche degli acquisti, questo perché non tutte le prenotazioni hanno lo stesso peso strategico.Diversi sono i fattori che vanno ad influenzare il peso tra cui:Segmento di mercatoCanale di acquisizioneCondizioni di cancellazioneConfronto anno su annoDistanza temporale (lead time)
Ep.345 - Forecast

Ep.345 - Forecast

2025-11-1421:03

Come annunciato da Riccardo e Marco nella puntata precedente, il tema di questo episodio è il forecast. A scanso di equivoci è importante chiarire un punto fondamentale: il forecast non è lo strumento che si occupa di pianificare i cambiamenti di prezzo per i vari giorni, ma è un cruscotto visivo che ci permette di comprendere quale strategia di movimentazione tariffaria sia opportuno applicare a ciascun giorno. In altre parole, utilizziamo le previsioni del forecast per decidere anticipatamente come ci andremo a comportare.
Continua il viaggio nel revenue management per hotel ed il tema di questa puntata del podcast è l'analisi pickup. Il pickup è uno strumento analitico che il revenue manager deve monitorare quotidianamente. Esso ci mostra ogni nuova prenotazione o cancellazione e consente al revenue manager di intervenire tempestivamente con aggiustamenti tariffari sulle date interessate. In altre parole possiamo dire che il pickup evidenzia in tempo reale le variazioni nelle prenotazioni, indicando il numero e la distribuzione delle nuove acquisizioni e cancellazioni nel tempo.
Riccardo e Marco dopo aver esplorato i quattro pilastri fondamentali del “COME” vendere, arrivano a un concetto che lega insieme tutti gli elementi discussi finora: il RATE FENCING. Il rate fencing consiste nel creare differenziazioni logiche e strategiche tra le varie offerte tariffarie, consentendo di segmentare così la proposta senza cannibalizzare il valore percepito dall’ospite.Quando un utente visita il booking engine oppure un portale OTA deve trovare diverse opzioni di prenotazione con le relative tariffe differenti. Cosa impedisce a tutti di scegliere semplicemente la tariffa più bassa? La risposta è proprio il rate fencing.
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