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Fedeli alla linea
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In questa puntata di Fedeli alla linea siamo con Alessandra Prato. Parliamo di etica nell’alpinismo: un tema enorme, sfaccettato e spesso impossibile da ridurre a regole assolute. Partendo dal confronto con il mondo dell’arrampicata sportiva, la conversazione tocca apertura e ripetizione delle vie, uso di spit e chiodi, rispetto della tradizione dei luoghi, sicurezza, manutenzione delle soste e differenze tra contesti come grandi pareti, vie lunghe sportive e montagne classiche.
In questa puntata di Fedeli alla linea si affronta il tema della sicurezza in arrampicata: in falesia e in palestra. Si parte dal recente incidente mortale avvenuto a Kalymnos per allargare il discorso a tutto ciò che troppo spesso viene sottovalutato: ancoraggi, soste, corrosione in ambiente marino, tempi dei soccorsi e responsabilità nella gestione delle falesie.Ma il focus della puntata è anche un altro: la quantità di incidenti e situazioni pericolose causate da errore umano, superficialità e mancanza di consapevolezza, sia tra i neofiti sia, a volte, tra climber molto esperti. Si parla di assicurazione fatta male, manovre sbagliate, corsi gestiti con leggerezza, cattivi esempi dati da istruttori e influencer, e della necessità di tornare a parlare seriamente di cultura della sicurezza.
In questa puntata di Fedeli alla linea Alessandro Palma incontra Carola Turco, psicologa e psicoterapeuta, per parlare di un tema che nell’arrampicata conta moltissimo ma viene affrontato poco: le relazioni. Relazioni tra compagni di scalata, tra amici, tra partner, e tutto ciò che succede quando comunicazione, bisogni, paure e aspettative entrano in gioco sulla roccia come nella vita di tutti i giorni.Si parla di comunicazione efficace, di come riconoscere i propri bisogni prima ancora di esprimerli all’altro, di quanto il nostro mondo interiore influenzi il modo in cui viviamo una giornata in falesia, una gara o una semplice uscita in coppia. Una conversazione piena di esempi concreti su ansia, rabbia, conflitto, paura dell’altezza, compagni che aiutano davvero e compagni che invece, senza volerlo, ci appesantiscono.
In questa puntata parliamo di nutrizione applicata all’arrampicata insieme a Laura Boetti, biologa nutrizionista, per fare chiarezza su miti, errori comuni e strategie davvero utili per chi si allena e vuole performare meglio. Dalla convinzione che “meno peso è sempre meglio” al ruolo reale di zuccheri, grassi, sale e proteine, fino al rapporto tra alimentazione, recupero, lucidità mentale e rischio di infortunio.Entriamo poi nel tema dell’integrazione: proteine in polvere, caffeina, creatina, energy drink, snack da falesia e gestione dell’energia durante le giornate di scalata. Una chiacchierata, piena di esempi pratici, utile sia per chi arrampica indoor sia per chi passa intere giornate su roccia.Nella parte finale si affronta anche un tema delicato ma importantissimo: quello dei disturbi alimentari nell’arrampicata e del rapporto spesso complicato tra peso corporeo, prestazione e salute. Una puntata utile, diretta e senza troppi giri di parole, per smontare cliché duri a morire e capire come mangiare meglio per stare meglio e scalare meglio.
Che cosa rende davvero “rilevante” una salita oggi? Con Alberto Milani proviamo a ragionare su come è cambiata la percezione dei gradi, su quanto il livello medio si sia alzato negli ultimi anni e su come i social media abbiano trasformato il modo in cui le realizzazioni vengono raccontate e giudicate. Si parte da una riflessione semplice ma potente: oggi viene salito quasi un tiro di 9° grado ogni mezza giornata nel mondo, e questo inevitabilmente cambia il modo in cui la community percepisce certe prestazioni. Non significa che il grado abbia perso valore, ma che il contesto è completamente diverso: oggi esistono molte più linee, più opportunità e soprattutto un livello di allenamento e preparazione tecnica molto più alto rispetto a trent’anni fa.
In questa puntata di Fedeli alla Linea l’asticella è altissima: ospite Jenny Lavarda, una delle atlete più vincenti dell’arrampicata italiana, capace di collezionare una quantità impressionante di titoli tricolori.Con Jenny facciamo un viaggio tra gare, pressione e mentalità: qual è stata l’esperienza più bella in assoluto (spoiler: una lunga via in Marmolada) e qual è invece “la gara perfetta” che ricorda ancora come un giorno in cui “i pianeti si sono allineati”. Si parla di com’era vivere le trasferte una volta (dormire in macchina, isolamenti in solitaria, zero comfort) e di cosa è cambiato oggi tra nazionale, giovani e senior: secondo Jenny, l’esperienza fa la differenza, ma soprattutto conta quella fame “che si vede dagli occhi”.
In questa puntata di Fedeli alla Linea ci mettiamo in modalità “on the road” con la Dott.ssa Alessandra Prato per una chiacchierata che parte con un episodio assurdo — un morso di vipera con tanto di elicottero e centro antiveleni, e finisce nello spazio profondo. Dalla sua storia personale (inizi tardivi, corso CAI, colpo di fulmine per la roccia) al salto nel mondo dell’alpinismo e delle spedizioni: si parla di Patagonia, sogni, progetti mancati, sfighe epiche e di quel legame quasi “irrazionale” che si crea con certe montagne. E siccome lei arriva da fisica e astrofisica, il discorso deraglia nel modo migliore: buchi neri, ordini di grandezza e universo.
In questa puntata di Fedeli alla Linea parliamo di uno degli eventi più discussi delle ultime settimane: Taipei 101, la scalata in diretta che ha rimesso al centro del dibattito il confine tra impresa sportiva, spettacolo e responsabilità. Partendo da Alex Honnold e da Free Solo, proviamo a contestualizzare chi è davvero Honnold (non solo il free solo), cosa ha significato mediaticamente la sua figura e perché eventi del genere possono distorcere l’immagine dell’arrampicata, normalizzando estremismi e rischi “venduti” come intrattenimento. Si parla anche di emulazione, cultura social, cattivi esempi, e del punto forse più delicato: che cosa sarebbe successo se fosse andata male?
In questa puntata di Fedele alla Linea chiacchieriamo con Giulia, climber pugliese, per raccontare una storia che va ben oltre l’arrampicata.Giulia ci parla di come ha iniziato a scalare, di cosa rende questo sport così potente a livello umano ed emotivo, e soprattutto di un momento che le ha cambiato la vita: un intervento chirurgico urgente alla schiena, il rischio concreto di non camminare più e una domanda che le è rimasta fissa in testa fin dal primo istante: “Potrò tornare ad arrampicare?”Dalla riabilitazione ai primi passi, fino al ritorno sulla roccia dopo pochissime settimane, questa è una puntata che parla di resilienza, motivazione e passione, di come l’arrampicata possa diventare una vera bussola per affrontare la vita.
In questa puntata di “Fedeli alla Linea” si parla di “trucchi” e leggende dell’arrampicata per tenersi di più: dalla gestione della pelle alle diete estreme, fino al confine (spesso controverso) tra preparazione e “scorciatoie”.Con Albertaccia si apre anche un dibattito su etica, tecnologia e doping, tra creme, ventilatori e sostanze stimolanti.Chiusura con un tema fondamentale: quanto contano davvero allenamento e soprattutto mente nella performance.
Klaas racconta a Fedeli alla Linea il suo ultimo anno, segnato da problemi fisici, scelte obbligate e realizzazioni importanti come Greenspit, riflettendo su adattamento, continuità e consapevolezza in arrampicata.
Insieme a Eleonora Bo, dall’Università di Genova, analizziamo cosa succede realmente al corpo e alla mente quando uno scalatore ha paura. La conversazione distingue la paura che blocca da quella che attiva, approfondendo come la percezione del pericolo, più che la difficoltà reale del movimento, influenzi equilibrio, forza, respirazione e fluidità. Dal confronto tra passaggi sotto e sopra il chiodo, fino alle differenze tra neofiti e atleti esperti, emerge come la consapevolezza possa trasformare la paura da limite ad alleato.
Ultima puntata dell’anno di Fedeli alla Linea. Bilancio del 2025: previsioni azzeccate, previsioni sbagliate e tutto quello che è successo davvero nel mondo dell’arrampicata. Si parla delle salite più iconiche dell’anno, della storica prestazione di Brooke Raboutou, dell’evoluzione (e della crisi) della scalata a vista, delle rivalità che mancano allo sport moderno e del confronto tra arrampicata lavorata e arrampicata “pura”. Ampio spazio anche alle gare, ai Mondiali, a Janja, Oriane Bertone e alle nuove dinamiche dell'arrampicata agonistica, fino alla presentazione dell’Annuario, il numero speciale di UP-CLIMBING MAGAZINE che raccoglie tutte le salite più importanti dell’anno, dalla falesia all’alpinismo.
In questa puntata di Fedele alla Linea, Ale Palma incontra Andrea Chelleris, uno dei giovani più forti d’Italia, protagonista sia sulle gare che sulla roccia. Ripercorriamo il suo anno incredibile tra Coppa Europa, Coppa Italia, Mondiali e una stagione da diversi 9a+ stampati con una naturalezza impressionante.
In questa puntata di Fedele alla Linea, Ale Palma ospita Alessandro Larcher. Partiamo dalle origini con L’arte di salire in alto, via storica di Trento liberata dal padre di Ale nel 1992, per poi attraversare due generazioni di arrampicatori, differenze di mentalità, condivisione, rispetto e approccio al grado nell’arrampicata moderna. Ale Larcher racconta i suoi due 9a, delle big walls e molto altro!
In questa puntata di Fedeli alla Linea ospitiamo Laura Rogora, la più forte scalatrice italiana della storia. Con Laura ripercorriamo la sua incredibile stagione di gare ricca di finali, podi e un prestigioso terzo posto nella classifica generale, e analizziamo l’evoluzione del livello internazionale sia nella lead che nel boulder. Parliamo delle sue esperienze olimpiche tra Tokyo e Parigi, del ruolo sempre più importante delle donne nella scala di difficoltà sia in falesia che in competizione. Laura racconta il suo rapporto con la roccia, la mentalità dietro ai tentativi a vista, la gestione delle condizioni e la sua fame inesauribile di arrampicare. Uno sguardo anche agli obiettivi futuri: migliorare i punti deboli nelle gare, spingersi ancora oltre sulla roccia e, un giorno, dedicarsi a un progetto lavorato estremo.
In questa puntata Alessandro Palma incontra Christian Core, campione del mondo boulder 2003 e oggi fotografo d’avventura tra Canada ed Europa. Lasciati trasportare dai racconti sulle migliori fotografie di Christian.
In questa puntata di Fedeli alla Linea abbiamo come ospite Michael Piccolruaz! Ci racconta del suo exploit a Maiorca su ES PONTAS, un'incredibile arco di 9A Deep Water Soloing! Focus quindi sul DWS, difficoltà, complicazioni e gradi di questa disciplina affascinante dell'arrampicata. Seconda parte dedicata al futuro sportivo di Michael, dalla decisione di interrompere le gare ai progetti futuri.
In questa puntata di Fedeli alla Linea, Alessandro Palma chiacchiera con Crimp Films, il trio di videomaker e fotografi che negli ultimi anni ha documentato alcuni dei momenti più iconici dell’arrampicata moderna: da Excalibur a Burden of Dreams, passando per progetti, viaggi e storie che hanno fatto sognare tutta la community. https://crimp-films.com
Una chiacchierata profonda e ironica su idoli, ispirazioni e unicità, tra arrampicata, arte, vita e filosofia. Un episodio che invita a riflettere sul senso profondo dell’arrampicata come esperienza di vita, sulla ricerca della propria strada e sulla capacità di restare autentici in un mondo sempre più omologato. “Addormentatevi con un sogno e svegliatevi con un obiettivo.”




