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Le Interviste di Radio Number One
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Author: Radio Number One
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Nella mattinata di lunedì 13 aprile, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, è stato ospite il professor Andrea Giuricin, economista dei trasporti e docente all'Università Bicocca analizza lo stato critico del settore dei trasporti, evidenziando come l'instabilità geopolitica stia influenzando i costi dei viaggi estivi. «Non c'è mancanza di carburante sia a livello europeo che a livello globale. Sicuramente manca un appalto nell'area del Golfo, ma in questo momento non manca. Il prezzo del carburante è raddoppiato nel primo mese e mezzo di guerra. Questo per le compagnie aeree significa aumentare i costi e decidere quali voli tenere. Infatti, potrebbero esserci delle cancellazioni in anticipo, perché potrebbero scegliere di tagliare alcuni voli non più profittevoli e al tempo stesso potrebbero alzare i prezzi dei biglietti», spiega l'esperto a Fabiana e Claudio Chiari. Il professore suggerisce dunque di prenotare con anticipo per evitare tariffe proibitive e indica nel trasporto ferroviario un'alternativa più stabile, poiché meno sensibile alle fluttuazioni dirette del petrolio.
Nella puntata di oggi, 9 aprile, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, con Fabiana e Claudio Chiari, è stata ospite la professoressa e dottoressa Sabrina Priulla, psicologa e responsabile dei progetti di Piramis Onlus, attività nata nel 2014 con l'obiettivo di portare sostegno ai più bisognosi e a chi è in difficoltà. Il tema legato a social e adolescenti è tra i più forti del momento, i ragazzini dipendono sempre più dai dispositivi che tengono tra le mani e abbiamo domandato a Sabrina se vi sono delle soluzioni in merito. «I governi in primis dovrebbero intervenire con qualche legge importante, perché se fosse legge il fatto di non permettere ai giovanissimi di utilizzare i social sarebbe già un primo passo di un certo livello - ha commentato la prof ai nostri microfoni -. Ovviamente le famiglie sono chiamate a salvaguardare i ragazzi per garantire maggiore benessere».
Nella mattinata di mercoledì 8 aprile, Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, Juri Caseri, capo pasticciere della Forneria del Lago, che ha recentemente trionfato al concorso Regina Pastiera. La vittoria ha destato particolare scalpore poiché un professionista bresciano è riuscito a eccellere in una competizione dedicata a un dolce simbolo della tradizione napoletana. Caseri ci ha svelato anche i suoi segreti: «L'ingrediente segreto è la ricotta di pecora locale di Paratico. Poi noi non mettiamo assolutamente la scorza d'arancio, ma una pasta d'arancio prodotta da noi». Quelli elencati sono elementi che hanno permesso a Yuri di ottenere ottimi risultati anche con la colomba pasquale. L'ospite spiega inoltre i rigorosi canoni estetici e tecnici necessari per realizzare prodotti da forno d'eccellenza, come le caratteristiche sette strisce di frolla. Infine, il pasticciere condivide le sue ambizioni future, puntando alla vittoria per il miglior panettone artigianale di grande formato.
Nella mattinata di martedì 7 aprile, Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, l'esperto Alessandro Curioni per analizzare la vulnerabilità dei sistemi digitali partendo dai recenti attacchi informatici subiti da istituzioni prestigiose come la Galleria degli Uffizi e il Louvre. Il dialogo evidenzia come, nonostante la complessità tecnologica, le falle di sicurezza derivino spesso dalla superficialità umana, esemplificata dall'uso di password estremamente banali o dimenticate. Curioni esplora inoltre i pericoli del Dark Web, descrivendolo come un mercato illegale globale dove l'unica vera difesa per i più giovani risiede nell'educazione digitale piuttosto che nei soli blocchi tecnici. «Il tema vero è un tema di educazione. Bisogna spiegare che chi incontri nel dark web spesso non è chi dice di essere, nel bene e nel male. Puoi trovare contenuti illegali e sono illegali anche se li scarichi: quindi puoi avere dei problemi. Per il resto è un pezzo del mondo, è un po' come il quartiere malfamato: non abbiamo possibilità di recintarlo completamente, perché è accessibile e in modo ragionevolmente semplice», sottolinea Curioni. In conclusione, l'esperto sottolinea che il fattore umano rimane l'anello debole della catena e che la risorsa più preziosa da proteggere oggi non è l'informazione, bensì l'attenzione.
Il climatologo Luca Mercalli è stato ospite nella mattinata di giovedì 2 aprile in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, con Fabiana e Claudio Chiari, per illustrare il fenomeno dei neorurali, di cui è esponente. Si tratta di nuovi abitanti delle aree montane, individui che scelgono di ripopolare territori marginali per sfuggire al degrado climatico delle metropoli. «Da un lato il cambiamento climatico sta rendendo la vita più difficile nelle grandi città perché d'estate ormai i 40° sono la norma. Certo, c'è l'aria condizionata per chi è fortunato, ma ci sono anche tanti lavori dove questa non c'è e ci sono tante persone che patiscono soprattutto la popolazione anziana. Per cui, visto che le montagne sono a due passi da quasi tutte le nostre città italiane, perché non riprendere in mano l'idea di andare a passarsi quantomeno i mesi della villeggiatura estiva, come si faceva una volta? Ma non 15 giorni di agosto». Mercalli sottolinea, inoltre, come l'ascesa delle temperature e la diffusione del telelavoro rendano queste zone una soluzione concreta per migliorare la qualità della vita, trasformando vecchie abitazioni in rifugi contro le ondate di calore estive. Pur riconoscendo ostacoli strutturali come la carenza di servizi sanitari e scolastici, Mercalli si rivolge a una governance politica lungimirante capace di gestire questa migrazione climatica interna prima che diventi un'emergenza caotica.
Nella mattinata di martedì 31 marzo, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato lo storico e critico d'arte Davide Dotti per analizzare le dinamiche dietro i furti d'arte di alto profilo, partendo dal recente colpo alla Fondazione Magnani Rocca, in provincia di Parma. L'esperto evidenzia come queste operazioni siano eseguite da bande organizzate che sfruttano le falle nei sistemi di sicurezza. In particolare nel caso in «Hanno scelto tre opere molto importanti di grande valore, a occhio direi tra i 5 e 10 milioni di euro; sono destinate certamente non al mercato europeo, perché sono opere molto note al pubblico e alla critica, quindi sarebbero immediatamente riconoscibili. Io credo Est Europa o Estremo Oriente». L'esperto tocca anche i temi della certificazione di autenticità, essenziale per distinguere i rari ritrovamenti reali dai numerosi falsi, e della complessa logistica legata alla protezione di capolavori dal valore inestimabile. In conclusione, Dotti sottolinea l'importanza di rigidi protocolli assicurativi e di sorveglianza per i curatori, ribadendo che persino le istituzioni più prestigiose possono risultare vulnerabili a causa di negligenze o complicità interne.
Insieme a Fabiana e Claudio Chiari, nell'episodio di Degiornalist - Gli Spaccanotizie di lunedì 30 marzo, è stato ospite Taylor Ragazzini, tiktoker 31enne di Ravenna solito a pubblicare recensioni ironiche (talvolta dissacranti) delle funzioni religiose e poi indagato per offesa mediante vilipendio. Studente di antropologia, così ha deciso di dare i voti a ciò che accade in chiesa: «Una persona tradì la mia fiducia, ero entrato in crisi e iniziai ad andare a messa, forse è per quello che ho cominciato a recensire - ha raccontato Taylor ai nostri microfoni, entrando poi nello specifico -. Il primo video era più una telecronaca sportiva, poi ho iniziato a dire che la figura di Gesù Cristo era più una "banalità", o che certe piante vive in chiesa a noi non piacciono, preferiamo che siano morte, e così via». Nessuno, ha aggiunto, gli ha detto di interrompere ciò che stava facendo, mentre la denuncia forse è partita «dalla mamma della mia ex» ha detto Taylor, sorridendo.
Insieme alle Donne al Volante, Geraldina Neri ci parla del suo ultimo romanzo e del lavoro come direttrice dei palinsesti di Top Crime
Insieme a Fabiana e Claudio Chiari, nell'episodio di Degiornalist - Gli Spaccanotizie di venerdì 27 marzo, ospiti in studio due campioni della Powervolley Milano, di cui Radio Number One è media partner: parliamo di Gabriele Di Martino e Tatsunori Otsuka, rispettivamente centrale e schiacciatore della formazione guidata da coach Piazza. Non si è discusso solo di questioni di campo, ma anche dell'approccio - per esempio - di Otsuka con Milano. «Il cibo è la cosa che più apprezzo della città, poi devo dire che la gente è simpatica, mi trovo bene» ha confessato Otsuka, che già conosceva il capoluogo lombardo. Nel tempo libero, ha aggiunto, costurisce monumento con i mattoncini LEGO. Le nazionali azzurre, maschile e femminile, sono ai vertici del mondo e Di Martino sottolinea come i club ne stiano giustamente "approfittando" per sviluppare ulteriormente il movimento.
Nella mattinata di giovedì 26 marzo, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato in diretta Mattia Berveglieri, imprenditore e content creator diventato celebre online per la sua analisi critica della qualità dei tessuti nei negozi di abbigliamento. La sua, è una missione di sensibilizzazione al consumo consapevole attraverso l'analisi tecnica delle etichette dei capi d'abbigliamento: «Mi fa rabbrividire quando leggo 100% poliestere. Questo è lo slogan per indicare un capo che ha una forte concentrazione di fibra non naturale. Un'ottima composizione - che vale per la maglieria, ma anche su capi in tessuti - è quando troviamo sull'etichetta una grossa percentuale di fibra naturale: cotone, lana, alpaca, cachemire, seta, insomma più la composizione della fibra naturale è alta, più trovo giusto l'acquisto del capo». Aggiunge poi Mattia: «Chi ha poco budget pensa di risparmiare, ma alla fine sul lungo periodo spende di più, perché se invece di comprare tre maglioni da €30 che hanno una durata molto limitata, ne compriamo uno da 90, ma ce lo portiamo nell'armadio di 10 anni». Berveglieri evidenzia un paradosso del mercato moderno: mentre alcuni marchi di lusso utilizzano materiali sintetici a prezzi elevati, alcune catene di fast fashion possono offrire prodotti validi se scelti con cura.
La Media Mentor Alessandra Di Lorenzo è stata ospite nella mattinata di martedì 24 marzo in Degiornalist - Gli Spaccanotizie con Fabiana e Claudio Chiari. L'esperta ha illustrato in diretta come la nostra quotidianità digitale sia governata da una profonda alfabetizzazione algoritmica: «Alfabetizzazione algoritmica, così la chiamo, una comprensione non ideale di come funzionano questi sistemi. Quindi è importante parlarne e capire come vengono mostrate le informazioni online, perché passiamo fino a 6 ore al giorno attaccati a questi strumenti, quindi è diventato un elemento di sopravvivenza al giorno d'oggi». Alessandra approfondisce bene questo tema all'interno del suo libro Pubblicità Oggi,smentendo anche il mito che i dispositivi ci ascoltino segretamente per proporre pubblicità: «Il telefono può ascoltarci legalmente, non lo fa a meno che non gliel'abbiamo detto noi attraverso i settaggi delle impostazioni. Quindi il telefono non ci ascolta. Quello che succede è che i sistemi che utilizziamo tutti i giorni ci conoscono benissimo: ci conoscono perché analizzano quello che noi facciamo, i like, i commenti, quanto tempo passiamo sullo schermo, dove commentiamo, cosa condividiamo, cosa guardiamo e poi paragonano tutte queste informazioni a quelle di milioni di altre persone simili a noi. Quindi cosa succede? Che riescono a prevedere quello che ci piace in tempo reale». Alessandra prosegue dunque con un esempio pratico: «Il venerdì pomeriggio vogliamo pizza e parliamo con la persona che sta di fianco a noi della pizza che vorremmo comprare. Poi apriamo il telefono e ci compaiono pubblicità o contenuti sulla pizza. Il telefono non ci ha ascoltato. È semplicemente il sistema prevede che in quel momento probabilmente una persona come te vorrà la pizza: è un tema di probabilità algoritmica».
Nella mattinata di lunedì 23 marzo, Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato Rocco Berardo dell'Associazione Luca Coscioni in Degiornalist - Gli Spaccanotizie. In qualità di membro di giunta coordinatore delle iniziative sulla disabilità, Rocco denuncia il grave ritardo dei comuni italiani nell'attuazione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche, obbligatori per legge da ormai quarant'anni. «La normativa diceva fatelo immediatamente e se entro un anno non lo fate sarete commissariati dalle regioni. Solo un terzo dei comuni capoluogo d'Italia - cioè quelli più popolosi, ricchi, quelli che se lo possono permettere anche da un punto di vista tecnico di persone che lavorano presso il Comune - ha messo in atto questi piani di eliminazione di barriere architettoniche. Il resto dei comuni capoluoghi italiani non ce l'ha. Noi stimiamo che, su 8.000 comuni italiani, solo il 15% ha adottato le misure previste dalla legge. Poi tra l'adottare, ovvero avere una pianificazione di come eliminare le barriere, e il farlo ce ne passa», dichiara Rocco Berardo. Il problema non è soltanto la carenza di fondi, come evidenzia il membro dell'Associazione Luca Coscioni ma soprattutto una mancanza di sensibilità culturale che impedisce una pianificazione urbana inclusiva nel tempo. L'intervento sottolinea infine l'importanza di passare dalla teoria alla pratica, utilizzando strumenti come il PNRR per trasformare città storicamente complesse in spazi caratterizzati da un'accessibilità universale.
Nel corso della puntata di oggi, venerdì 20 marzo, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie su Radio Number One, con Fabiana e Claudio Chiari, è stato ospite Stefano Bittante, fondatore e ideatore di PrezziBenzina.it, uno dei siti più consultati in questi giorni a causa dell'aumento vertiginoso dei prezzi di benzina e specialmente del gasolio come conseguenza dell'escalation della guerra in Medioriente. «Abbiamo perso il conto dei download della nostra app dagli store, un numero vertiginoso che non si raggiungeva, purtroppo, dai tempi dello scoppio dell'altra guerra, quella in Ucraina - ha raccontato Bittante ai nostri microfoni -. L'app permette di trovare i prezzi di tutti i distributori italiani, sono gli utenti che segnalano le modifiche dei prezzi e aiutano la piattaforma a essere sempre molto precisa e puntuale».
Nella mattinata di giovedì 19 marzo, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, la giornalista Elisa Bertoli presenta il podcast intitolato "Non morirò così", un progetto documentaristico che dà voce alla testimonianza di "Sofia" (nome fittizio), una donna sopravvissuta a trentacinque anni di abusi domestici. Elisa spiega in diretta ai nostri Fabiana e Claudio Chiari come il racconto non serva solo a ripercorrere una tragedia personale, ma agisca come uno strumento di sensibilizzazione e prevenzione rivolto in particolare alle scuole e alle nuove generazioni. La giornalista ci ha raccontato anche l'incontro con la donna protagonista del podcast prodotto da Chora Media: «Stava parlando di una storia di violenza durata più di 35 anni, da quando lei aveva più o meno 18 anni, con un'escalation finale di 4 giorni di violenze quasi continue di ogni tipo e al termine delle quali si è dovuta allontanare. Ascoltarla e ascoltarla è stato un pugno nello stomaco assoluto». Il dialogo evidenzia l'importanza di riconoscere i campanelli d'allarme della violenza psicologica e promuove l'utilizzo di canali di supporto specifici, come il numero antiviolenza 1522. In definitiva, l'opera mira a trasformare un dolore privato in un messaggio di speranza e consapevolezza, sottolineando che la denuncia deve essere accompagnata da un percorso di supporto strutturato presso i centri specializzati.
Insieme ai nostri Fabiana e Claudio Chiari, la dottoressa Michela Matteoli, esplora il concetto di fitness cognitivo, sottolineando come il cervello necessiti di un costante allenamento per evitare l'indebolimento delle funzioni neurali. In diretta in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, la prof. Matteoli - docente di farmacologia presso Humanitas University e direttrice del programma di neuroscienze dell'ospedale Humanitas - chiarisce che lo stress e l'eccesso di cortisolo generano una sorta di nebbia mentale che ostacola la concentrazione. Grazie alla plasticità cerebrale è tuttavia possibile rafforzare le sinapsi a qualsiasi età. Piuttosto che semplici esercizi meccanici, la dottoressa suggerisce di coltivare la curiosità e le emozioni positive, poiché attività che percepiamo come gratificanti attivano aree motorie e sensoriali profonde. «La cosa importante è usare il nostro cervello facendo anche qualcosa che ci piace, che ci emoziona, perché l'emozione - soprattutto positiva - è fondamentale per il buon funzionamento del nostro cervello. Quindi benissimo la settimana enigmistica, benissimo il sudoku, ma se non sono vissuti come una medicina», commenta Michela Matteoli. «Il trucco è mantenersi curiosi e avere voglia di imparare!», aggiunge la Dottoressa.
Nella mattinata di martedì 17 marzo, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, i nostri Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato il professore Dario Guarascio, docente di economia e politica dell’innovazione alla Sapienza di Roma. Di fronte a uno scenario internazionale complesso, Guarascio analizza la pericolosa transizione verso un imperialismo digitale, in cui il potere economico e tecnologico si è concentrato nelle mani di pochissime grandi piattaforme capaci di influenzare la sovranità degli Stati. Questa egemonia si manifesta attraverso il controllo di infrastrutture critiche e dati, creando una mutua dipendenza tra le Big Tech e l'apparato militare, che trasforma le innovazioni civili in strumenti di sorveglianza e offesa bellica. «Le Big Tech si fanno una concorrenza sempre più spietata per accedere alla grande quantità di spesa e investimenti militari, che sono oramai sempre più importanti per i loro profitti, e anche per partecipare alle attività di ricerca militare e alle attività belliche stesse, che sono fondamentali per sviluppare le innovazioni», spiega il prof. Guarascio. L'autore sottolinea dunque l'urgenza di una riappropriazione pubblica e democratica della tecnologia, necessaria per sottrarre lo sviluppo scientifico alla logica del profitto privato e per prevenire usi potenzialmente devastanti per l'intera umanità.
Nella mattinata di venerdì 13 marzo, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, è stato ospite Marco Peci dell'agenzia di tour operator Quality Group, per analizzare l'attuale stato del settore turistico di fronte alle recenti crisi geopolitiche. «Le crisi in linea generale cambiano le mappe, ma certamente non il desiderio ripartire. Questo è un dato che abbiamo registrato nel corso degli anni e che ci ha avvicinato agli altri popoli europei per quanto riguarda la gestione e anche la reazione a momenti di difficoltà. In passato, l'italiano si bloccava, non prenotava più, non viaggiava. Oggi è un po' diverso. L'abbiamo notato fin dalla fine della pandemia perché comunque quando c'è una crisi, l'interesse verso le altre aree del mondo rimane rimane vivo », spiega Marco in diretta con i nostri Fabiana e Claudio Chiari. Nonostante le difficoltà nell'area del Golfo e l'aumento dei costi dei voli, l'interesse degli italiani verso il viaggio rimane solido, spostandosi verso mete in America, Africa e Oriente. L'esperto sottolinea come le tratte aeree stiano subendo rincari contenuti e cambiamenti logistici, pur mantenendo il 90% delle destinazioni mondiali accessibili. Emerge inoltre una trasformazione culturale significativa: i viaggiatori moderni, specialmente i giovani, cercano esperienze autentiche di conoscenza piuttosto che semplici soggiorni balneari. In definitiva, il viaggio viene descritto come una necessità spirituale e uno strumento fondamentale per costruire ponti tra culture diverse.
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Nella mattinata di mercoledì 11 marzo, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, sono stati ospiti Pio e Amedeo! Il duo comico sarà infatti protagonista al ChorusLife Arena di Bergamo per tre serate (24, 27 e 30 marzo) dedicate ai loro venticinque anni di carriera con lo spettacolo "Stanno tutti invitati". «Sarà una festa a tutti gli effetti, perché saranno tre serate diverse e saranno piene di ospiti, amici, gente che è stata fondamentale nello sviluppo di questa carriera. Quindi tutti i colpevoli!», ironizzano Pio e Amedeo con i nostri Fabiana e Claudio Chiari. Si tratta anche di un'occasione per riflettere anche sulla propria maturazione professionale, evidenziata dal successo critico del loro ultimo film Oi vita mia: «Io credo che siamo arrivati a un punto in cui siamo finalmente riusciti a esprimerci. È chiaro che la cosa più esplosiva che abbiamo fatto è Emigratis. Rimarchiamo sempre il fatto di aver interpretato due personaggi, però forse sono riusciti talmente bene, che la gente pensava realmente fossimo così. E adesso che abbiamo comunque 42 anni suonati, ci viene anche un po' più di sentimento, quindi siamo diventati un po' più sensibili. Finalmente siamo riusciti a fare il film che volevamo: ce lo siamo scritti e ce lo siamo diretti!». Tra gli ospiti che accompagneranno Pio e Amedeo sul palco ci sarà anche Sal Da Vinci, neo vincitore del Festival di Sanremo; ma non solo, perché compariranno anche Lino Banfi, Michele Zarrillo, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, The Kolors e molti altri che non si possono ancora svelare: non resta altro che partecipare a Stanno tutti invitati!
I nostri Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, per analizzare la profonda frattura strutturale che caratterizza la sanità italiana. Cartabellotta ha formulato una riflessione importante sul fenomeno della mobilità sanitaria interregionale: «È un diritto dei cittadini: tutti possono godere del diritto alla tutela della salute spostandosi in regioni diverse da quelle di residenza. Tuttavia, fino a quando il fenomeno si mantiene all'interno di un numero di persone e flussi finanziari limitati, non è un male di per sé. Quando - come nel 2023 - abbiamo sfondato il tetto dei 5 miliardi e 100 milioni e quando c'è un flusso che prevalentemente va dalle regioni del Sud a tre regioni del Nord - in particolare Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto - diventa evidente che bisogna fare qualche riflessione: il Paese è spaccato a metà dal punto di vista del diritto alla sanità». Cartabellotta chiarisce che tale flusso finanziario, pur alimentando spesso strutture private accreditate, grava sul sistema pubblico e mette sotto pressione anche i territori più efficienti.























