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Pregare con la Comunità di Sant'Egidio
Pregare con la Comunità di Sant'Egidio
Author: Sant'Egidio
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© Sant'Egidio
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Benvenuti su “Pregare con la Comunità di Sant’Egidio”. Siamo una Comunità cristiana nata a Roma e oggi diffusa nel mondo, impegnata nella preghiera, nel servizio ai poveri e nella costruzione della pace.
Ogni giorno troverai una lettura e un commento di un brano della Bibbia, “lampada ai nostri passi”, che ci sostiene e ci orienta nella vita quotidiana.
Ogni giorno troverai una lettura e un commento di un brano della Bibbia, “lampada ai nostri passi”, che ci sostiene e ci orienta nella vita quotidiana.
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"Dio nostro, non vorrai renderci giustizia nei loro riguardi, poiché noi non abbiamo la forza di opporci a una moltitudine così grande piombataci addosso? Non sappiamo che cosa fare; perciò i nostri occhi sono rivolti a te" (2 Cronache 20, 12)In questa meditazione Don Moise Beavogui riflette sulla vicenda del re Giosafat che, assediato da una folla immensa di nemici, sceglie di non affidarsi a strategie militari, ma all'umiltà della preghiera e del digiuno. Davanti allo smarrimento di chi non sa cosa fare di fronte al male, Don Moise invita a rivolgere gli occhi al Signore: è la "forza debole" della preghiera, fatta insieme come un cuore solo, a sconfiggere la logica del conflitto e a preparare la strada alla misericordia e alla pace.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/1LbZ8m4-9pI
"Ed ecco che la gloria del Dio d'Israele giungeva dalla via orientale e il suo rumore era come il rumore delle grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria" (Ezechiele 43, 2).In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico commenta il ritorno della gloria di Dio nel tempio, sottolineando come la presenza del Signore non sia mai lontana dai sofferenti. Ci invita a ritrovare uno sguardo illuminato dalla Parola, capace di cambiare la storia e di scorgere la luce divina non solo nella preghiera, ma soprattutto nelle piaghe del Crocifisso che oggi vediamo nei volti dei poveri e di chi soffre.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/J5zOjx5Stxw
"Allora quei tre giovani, a una sola voce, si misero a lodare, a glorificare, a benedire Dio nella fornace".(Daniele 3, 51)In questa meditazione, Don Marco Gnavi riflette sulla vicenda dei tre giovani ebrei nella fornace ardente, leggendola come un'immagine del mondo attuale, spesso "rovente" a causa di guerre e violenze. Il commento sottolinea come la concordia, la preghiera comune e la solidarietà agiscano come un "vento pieno di rugiada", capace di proteggere il cuore dal male e dall'arroganza del potere. L'invito è quello di resistere alla logica della divisione attraverso l'invocazione unanime e la fiducia nella misericordia di Dio, che non abbandona i suoi figli nemmeno nella prova più difficile.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/Y2-2m8VRT-Y
"In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria" (Luca 4, 24).In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi riflette sul rifiuto subito da Gesù a Nazareth, evidenziando come il Vangelo non accetti di essere rinchiuso entro confini nazionali o barriere etniche. Il commento sottolinea la natura universale della Parola di Dio, che si manifesta come una "forza debole" capace di superare la violenza delle armi e la logica del disprezzo per i più fragili. L'invito per questo tempo di Quaresima è quello di diventare "stranieri" alle abitudini e agli egoismi del mondo per accogliere un messaggio di pace che parla al cuore di tutti gli uomini.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/0cTeD_e3FW0
"La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi." (Marco 12, 10-11)In questa meditazione, Don Armand Puig i Tàrrech riflette sulla parabola dei vignaioli omicidi come specchio drammatico della vita di Gesù. Sottolinea il contrasto tra l'amore incondizionato del Padre, che affida la sua vigna all'umanità, e la risposta violenta dei contadini che rifiutano i servi e uccidono il "figlio amato". Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/C_wMY3khs8w
"Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro." (Luca 16, 29)In questa meditazione don Francesco Tedeschi denuncia l'indifferenza spensierata di chi vive nel benessere ignorando chi soffre alla propria porta, un atteggiamento che scava un abisso profondo tra noi, i poveri e i popoli in guerra. Ricordando il martirio del beato Floribert Bwana Chui, don Francesco invita a usare la Parola di Dio come lampada per colmare questi abissi, trasformando la fede in un ponte d'amore capace di riconoscere nei poveri la carne stessa di Cristo.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/ejpVFIolqZo
Introduzione della reliquia del Beato Floribert Bwana ChuiIn questa meditazione Mons. Ambrogio Spreafico rilegge il martirio del beato Floribert Bwana Chui alla luce della Lettera ai Romani, evidenziando tre nuclei centrali:La resistenza morale come atto di fede: Floribert ha vissuto il Vangelo dicendo "no" alla corruzione. Rifiutando di sdoganare cibo avariato per non avvelenare la sua gente, ha dimostrato che la fedeltà a Cristo è più forte della paura e del potere del denaro.La "nota eroica" della normalità: Attraverso la testimonianza di questo giovane laico della Comunità di Sant’Egidio, la meditazione invita a riscoprire una forza di pace che non usa le armi, ma il dialogo e l’amicizia, specialmente verso i poveri e i bambini di strada.La reliquia come impegno: La deposizione del suo abito insanguinato nella basilica non è solo un atto di memoria, ma un invito a "rivestire" la nostra umanità della sua stessa coerenza, per diventare capaci di una forza disarmata contro il male.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/4Re4VelDpGE
"Se veramente vogliamo ribellarci alla potenza del male, viviamo di più la potenza del bene. Accettando che questa si manifesti nell’amore che sa piegarsi sulle ferite." (Lc 11, 29-32)In questa meditazione, Don Marco Gnavi riflette sul "segno di Giona" e sulla figura di Gesù come espressione della misericordia di Dio che supera ogni peccato. Commentando il Vangelo di Luca, sottolinea come la vera fede non risieda nel cercare segni prodigiosi, ma nell'accoglienza interiore di un bene che si fa servizio, umiltà e vicinanza ai più fragili. Il ricordo di Noel, giovane della Scuola della Pace di Blantyre scomparso improvvisamente, diventa testimonianza concreta di una vita spesa nell'audacia del bene, opponendosi alla rassegnazione e alla sfiducia che inaridiscono il cuore.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/XrfqnCBYUd8
"Gesù, guardando verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: "Effatà", cioè: "Apriti!"In questa meditazione, Marco Impagliazzo riflette sulla guarigione del sordomuto nel territorio della Decapoli, sottolineando l'unicità dei gesti compiuti da Gesù: il tocco fisico, le dita nelle orecchie e il contatto con la lingua. Questi segni indicano che la cura non è fatta solo di parole, ma di vicinanza concreta, affetto e gesti di dolcezza che trasformano il cuore di chi soffreGuarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/d6CwNHYl2c0
"Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli." (Esodo 19, 4-6)In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico ci conduce nel cuore del deserto del Sinai. Proprio come il popolo d’Israele, anche noi attraversiamo oggi "deserti di umanità", fatti di solitudine e fatica, ma il Signore non ci abbandona: ci solleva "su ali di aquile" per ridarci un futuro e un senso.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=BlfLV0-PPds&t=1s
"In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto" (Giovanni 12, 24)In questa meditazione, Don Marco Gnavi parte dal desiderio profondo di alcuni greci — stranieri e cercatori di Dio — che chiedono ai discepoli: "Signore, vogliamo vedere Gesù". Questo desiderio è lo stesso che Don Marco riconosce oggi nel grido dei poveri, dei profughi e dei bambini strappati alla guerra che, attraverso i Corridoi Umanitari, tornano finalmente a vedere lo splendore di una vita in paceGuarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/sNTbnjHOl5Y
"Uomini e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani" (Giona 3, 8)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi ci invita a riscoprire il "segno di Giona" come l'unica risposta possibile alla malvagità e all'insensibilità del nostro tempo. Riflettendo sulla missione del profeta a Ninive — la città nemica, simbolo del male e della violenza — Don Francesco sottolinea l'insistenza di Dio nel voler offrire una possibilità di salvezza a ogni uomo, senza distinzioni.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=M0UfMuIYlYQ&t=2s
"Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?" (Luca 18, 7)In questa meditazione, il Cardinale Matteo Zuppi riflette sul valore della preghiera come atto di ribellione al male e alla rassegnazione. Commentando la parabola della vedova e del giudice disonesto, identifica la guerra come quel "giudice terribile" che calpesta la dignità dei più piccoli. Il Cardinale ci ricorda che pregare non è un esercizio passivo, ma una forza umile che rompe la "globalizzazione dell'impotenza" e l'abitudine all'odio. Attraverso le testimonianze di speranza nate dal dolore in Ucraina, veniamo esortati a disarmare i nostri cuori e a diventare "gocce di grazia" capaci di riparare il mondo con l'amore, nell'attesa instancabile della Pasqua della pace.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/RIZTmOlj-Ag
"Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi."In questa meditazione Marco Impagliazzo riflette sulla potente attualità della voce di Isaia, denunciando l'ipocrisia di una religiosità puramente rituale che ignora le piaghe dell'ingiustizia sociale. Egli sottolinea come il "vero digiuno" gradito a Dio non sia un'astinenza formale, ma un atto concreto di liberazione e condivisione: spezzare le catene dell'oppressione e aprire il cuore ai vulnerabili.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/pe-NRDlji_Y
Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: 'Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?' Matteo (9, 14-15)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi si sofferma sulla controversia del digiuno sollevata dai discepoli di Giovanni Battista. Egli spiega che il digiuno non deve essere una pura formalità esteriore, ma un atto che restituisce giustizia alla vita degli uomini. Il digiuno diventa così una lotta e una memoria degli altri, per rendere viva la speranza di un amore che rinnovi il mondo.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/Y04yFc8SZ5s
"Il Signore lo aveva dato a ciascuno perché bastasse per tutti e tutti potessero essere saziati. A nessuno mancò quanto era necessario per un giorno." (Esodo 16, 16-18)In questa meditazione Monsignor Ambrogio Spreafico riflette sull'esperienza del popolo d'Israele nel deserto, rileggendo il tempo di Quaresima come un cammino comune verso la libertà. Il popolo, affaticato dalle difficoltà, reagisce con la mormorazione e la ricerca di un colpevole: una risposta che Spreafico definisce tipica anche del nostro tempo, in cui è facile individuare un nemico pur di non assumersi le proprie responsabilità.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/t0AIgiMBO0U
In questa meditazione Marco Impagliazzo ci introduce nel tempo della Quaresima come un'opportunità eccezionale per "ritornare al Signore con tutto il cuore". Commentando il libro di Neemia, sottolinea come il popolo si ritrovi unito proprio attraverso l’ascolto della Parola, capace di vincere la dispersione e l’egoismo. Marco Impagliazzo spiega che la conversione non è un mero rituale, ma una scelta concreta che coinvolge la gestione del nostro tempo: dedicare spazio alla Scrittura, alla preghiera e alla cura dei poveri.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtu.be/UrJo-TM77aA
"Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate?" (Marco 8, 17-18)In questa meditazione don Angelo Romano riflette sull'ammonimento di Gesù a guardarsi dal "lievito dei farisei e di Erode", proprio alle soglie del tempo di Quaresima. Don Angelo spiega che il lievito dei farisei rappresenta la resistenza ad accogliere il messaggio di Dio nonostante i tanti segni ricevuti, mentre il lievito di Erode è il cinismo di chi cerca soluzioni nella violenza e nel potere, smarrendo la compassione.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/QNxpEVKUUkg
"Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto." (Giacomo 1, 21-22)In questa meditazione don Marco Gnavi ci guida attraverso le parole dell'apostolo Giacomo, ricordandoci che la fede non è un esercizio teorico, ma un dono "perfetto" che scende dall'alto per trasformare la nostra realtà. In un mondo spesso distratto e ferito dall'ira e dalla malizia, siamo chiamati a essere "primizie": germogli di una stagione nuova che sanno ascoltare prima di parlare.Guarda il video completo su YouTube: https://youtube.com/live/UOmCLZBdCJY
"Verserò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri; cresceranno fra l'erba, come salici lungo acque correnti" (Is 44, 3-4).In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico commenta il brano di Isaia ricordandoci che la nostra identità e la nostra fecondità nascono esclusivamente dall'ascolto di Dio. Egli sottolinea che non siamo schiavi, ma "servi" amati e resi giusti, chiamati a superare l'ansia e l'egoismo del nostro tempo. Affidandoci a Lui, la nostra vita diventa come acqua che irriga il deserto, trasformandoci in testimoni capaci di generare speranza, libertà e autentica fraternità all'interno della comunità.Guarda il video completo su YouTube: https://youtube.com/live/2IHiT4Fy5II













