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Pornopolitica
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“Vado, t’ammazzo e torno”. Come in uno spaghetti western di Enzo Castellari. Solo che qui il wild west è Frosinone e il “gringo” non ha premuto il grilletto. Solo minacce gridate per strada. L’epilogo “coatto” di una lite politica tutta interna al Partito democratico. Dove Albino Ruberti, il nostro eroe, il pistolero wannabe, ha “sfidato” a duello i fratelli De Angelis. Non a mezzogiorno, ma a mezzanotte. Non fuori da un saloon, ma al termine di una cena alcolica in una trattoria ciociara. Piazzata che gli è costata il posto di capo di gabinetto del sindaco di Roma. Però la quarantena è finita, è arrivato il perdono. Roberto Gualtieri ha deciso di riabilitare il suo uomo (Ruberti) offrendogli non uno, ma due posti.
Ciao alle star della pandemia. A quasi tre anni dai primi casi di coronavirus, i principali protagonisti di quella stagione, o meglio, quelli che hanno provato a trasformare la visibilità in consenso, vanno in congedo. Addios.
Due magliette, quella di Montesano e quella di Lavrov; lo strano caso di Barbara D'Urso; il consiglio comunale di Pomigliano D'Arco.
La Generazione Z sembra non avere pregiudizi verso Silvio Berlusconi, conosciuto, a sua insaputa, come personaggio dei meme e attraverso le canzoni rap. Nella gerarchia dei valori della Gen Z, quella che affiora dai social, Silvio è un modello di edonismo. La riccanza, la passione per le donne, le barzellette zozze. Tutte le cose per cui è stato odiato in questi anni lo rendono invece un idolo dei giovanissimi. E anche se il video di presentazione è oggettivamente una “cringiata”, è talmente “cringe” da essere già un culto.
Nel giro di un mese la bulimia del metaverso si è cibata di tre vittime. Almeno tre. L’ultima è Pavel Nedved. C’è un video che gira su TikTok. Ma tanto sì, l’abbiamo visto tutti. Il dirigente della Juventus finisce in un sandwich di gnagna. Una ragazza dietro e due avanti. Ballano. A un certo punto del trenino Polpo Pavel allunga le mani e controlla che il veicolo abbia gli airbag di serie. Ci sono.
Per la serie: cose inutile che bisogna assolutamente sapere, parliamo di corsivo. Sì, lo so che lo sai cosa sia il corsivo, un tipo di scrittura. Anche un po’ in disuso in realtà. E invece no. Il fenomeno ha preso dimensioni importanti (e allarmanti) attraverso TikTok. E quindi è giusto (secondo me) analizzare il caso con Beatrice Cristalli, consulente in editoria scolastica, formatrice e linguista, collaboratrice dell’enciclopedia Treccani.
Ma cosa è successo al trio Nasti-Zaniolo-Zaccagni? Ecco la pratica guida del gambero rotto.
Quello che si vede. E quello che succede dietro le quinte. Il balletto con i domestici di Gianluca Vacchi l’abbiamo visto, ok. Mancava il retroscena. Eccolo. Contenuto nella denuncia della cameriera filippina, una della coreografica, che ha portato in tribunale l’imprenditore-influencer. Motivo: se non pulivano a tempo di musica, Vacchi si incazzava perché gli rovinavano il video di TikTok.
Il parka di Putin da un milione di rubli (dodicimila euro). Gli ex grillini invocano la par condicio: dopo Zelensky, anche Vladimir parli alla Camera. Dibattito sul diritto alla bestemmia (se sei al fronte sotto alle bombe). La zip difettosa del Capo di Stato di San Marino.
Arriva il giorno del non matrimonio di Silvio Berlusconi e Marta Fascina. C'era chi consigliava di rinviare la festa, vista la guerra in corso, ma lei ha insistito. L'abiura di Al Bano, ex putiniano, con avvertimento: in Russia vogliono farlo secco. A Mosca chiude il McDonald e ne nasce uno fake (con la M rovesciata).
Il burnout degli influencer in tempo di guerra. Per esempio c'è il caso di Michele Hunziker. Se n’è andata in vacanza con le amiche alle Maldive. E ci sta, cioè chissene. Poi ha pubblicato le foto felici della sua vacanza. Infine è stata colpita dal senso di colpa.
Vladimir Putin ha origini venete, lo conferma lo zio Franco Putin: "Ha i piedi a papera come me". Ok, sei triste. Ma mai quanto lo sciatore freestyler Marco Tadè. Se Beppe Grillo è il condom del M5s, i grillini cosa sono?
Un uomo negli Stati Uniti ha affermato che il suo pene si è ridotto di 4 centimetri per un danno vascolare causato dal Covid: la University College London conferma. Altra cosa che si restringe: la sinistra francese. Il curioso caso del podcast "Lacey and Flynn have sex". Scandalo al Senato: un porno proiettato durante un convegno con il Premio Nobel Giorgio Parisi.
Storie di boomer e di amori fake sui social. Agli agenti non piace la mascherina di Barbie. Polli e rampolli: la dynasty degli Amadori finisce malissimo.
Lui è un principe, di quelli con il triplo cognome carpiato. Ha 52 anni e non è neanche un brutto uomo. Lei ha 36 anni, biellorussa ed è...
Emergenza patata in Giappone. Mike Tyson lascia la fidanzata per un uccello. Alexa prova a fare fuori le persone.
L’intonato, l’entusiasta, il timido. Rispettivamente Matteo Bassetti, Fabrizio Pregliasco e Andrea Crisanti. Sì, sono i tre virologi prezzemolini. Passati dalla tv, dove tutto fa brodo, alla radio. Dove tutto fa Broadway. Interpreti di una canzoncina di Natale, sulla melodia di Jingle bells, ma con le parole cambiate. In una sorta di inno “sì vax”. Testuale: “Se vuoi mangiare il panettone, vai a fare l’iniezione”.
In questa puntata parliamo delle cose che "accidentalmente" finiscono per infilarsi a sud dell’osso sacro. Con la consulenza tecnica della testimone X.
Il turismo in Marocco si regge sulle corna, ma non si fa. Curioso scambio di ruoli a Roma. 007, missione coatto. Cammelli botoxati al concorso di bellezza in Arabia Saudita.
"Roma Nord come il Vietnam". Proviamo a decostruire il caso (con annessi meme e prese per il culo) nato intorno alla frase di Pietro Castellitto. Con il contributo di Emiliano Carli, illustratore satirico.






