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OH MY GOD!
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OH MY GOD!

Author: Don Umberto Rotili

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OH MY GOD! È l’esclamazione che di solito si usa davanti a qualcosa che ci stupisce, ci meraviglia, ci induce a spalancare gli occhi perché è diverso e inconsueto…

Così vogliono essere questi podcast: un modo nuovo, diverso, inconsueto, meraviglioso di riscoprire il nostro rapporto con Dio e con il cosmo.

Santa Ildegarda di Bingen dice: “O Uomo, guarda l’uomo: egli contiene in sé il cielo e le altre creature; è una forma e in lui tutte le cose sono implicite”.

L’uomo è un microcosmo, nel quale si riflette in tutto il suo splendore il macrocosmo, l’universo che c’è fuori di noi e contenuto interamente dentro di noi. Così, questi podcast vogliono ricercare l’umano, l’universo e il divino presenti in ciascuno di noi…

Parto da me, dalla mia storia, intrecciandola con ciò che sono, con le scoperte che ho fatto nel corso di miei anni di sacerdozio, con il luoghi che ho visitato, le persone che ho incontrato, le esperienze che mi hanno cambiato la vita…per condividere con voi chi è Dio, chi è Gesù Cristo e chi è davvero lo Spirito Santo, oltre naturalmente a tante curiosità e approfondimenti sulla fede, sulla spiritualità, sulla Bibbia, la storia, la Chiesa, la religione e sul nostro modo di relazionarci con quel Dio che è Amore.

È credibile pensare a una vita oltre la vita? Cosa significano tanti riti e preghiere che siamo abituati a dare per scontato? Cosa vogliono dire quei passi biblici che sono così difficili a volte da comprendere? Che cosa vuole Dio dalla mia vita? Dove sto andando? Come posso essere davvero felice? Come posso imparare ad amare davvero?
Come comprendere la mia vocazione?

L’equazione di Paul Dirac, una delle più belle equazioni della fisica quantistica, descrive il fenomeno dell’Entanglement, affermando che: “se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma in qualche modo diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade ad uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce“.
Sono sempre più convinto che la verità scientifica, che è di per sé una partecipazione alla verità divina, possa aiutare la filosofia e la teologia comprendere sempre più pienamente la persona umana e la rivelazione di Dio sull’uomo, una rivelazione compiuta e perfezionata in Gesù Cristo.

Inoltre all’interno di OH MY GOD! troverete due rubriche contraddistinte da diverse cover rispetto a quella principale:

+BIBBIA in cui raccolgo tutte le omelie delle celebrazioni eucaristiche nella mia parrocchia;

+FEDE in cui raccolgo le catechesi e gli incontri in giro per l’Italia che mi capita di fare.

Buon ascolto a tutti e se vi piacciono i miei podcast lasciate un commento e iscrivetevi al canale per essere sempre aggiornati sulle novità!!!!

“Io fiammeggio
nella bellezza dei campi,
io risplendo nelle acque,
io ardo nel sole,
nella luna e nelle stelle”.

Ildegarda di Bingen
399 Episodes
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Oro, incenso e mirra

Oro, incenso e mirra

2026-01-0613:09

Omelia della Solennità dell’Epifania 2026. I Magi non partono perché hanno delle certezze, ma perché hanno un desiderio.
Non sanno esattamente dove arriveranno, non conoscono il volto del bambino che incontreranno, eppure si mettono in cammino. L’Epifania nasce così: non da una rivelazione che toglie ogni dubbio, ma da una nostalgia che non dà pace.
Sia la Luce!

Sia la Luce!

2026-01-0410:38

Omelia della II domenica dopo Natale 2026. Siamo fatti di quella stessa luce creativa che ha acceso l’universo.
Siamo fatti di una luce che non elimina le ombre, ma le attraversa.
Siamo fatti di una luce che non abbaglia, ma scalda.
Siamo fatti di una luce che non giudica, ma rivela il volto vero delle cose. Per questo la fede non è evasione dal mondo, ma immersione profonda nella realtà. Non ci allontana dalla materia, ma la trasfigura: ciò che sembra solido è relazione, ciò che sembra vuoto è pieno di energia, ciò che sembra oscuro attende solo una luce che lo attraversi.
Omelia della Solennità di Maria Madre di Dio 2026. Voi benedite! Con questo invito si apre il nuovo anno nella liturgia. Ma come possiamo far sì che la liturgia divenga vita concreta? Ci sono sette modi di benedire nella scrittura, impariamone almeno uno in questo nuovo anno che si spalanca davanti a noi!
Omelia della Festa della Santa Famiglia di Nazareth A. Nella Bibbia, prendersi cura non è anzitutto un sentimento, ma un atto concreto di alleanza. È un modo di stare davanti all’altro che coinvolge responsabilità, fedeltà e compassione. Non indica solo “fare del bene”, ma farsi carico della vita dell’altro, così com’è.
Omelia del GIORNO DI NATALE 2025.
Un Natale da EROI

Un Natale da EROI

2025-12-2513:10

Omelia della NOTTE DI NATALE 2025.
Giuseppe di Nazareth

Giuseppe di Nazareth

2025-12-2310:56

Omelia della IV domenica di Avvento A. Qual è la grandezza dell’uomo che Dio ha messo accanto a Maria per condividerne un pezzo di strada? Qual è la grandezza dell’uomo che è stato chiamato a custodire amandolo come suo il figlio di Dio? Qual è la grandezza di un uomo che, pur trovando grazie agli occhi di Dio, ha comunque dovuto compiere il suo percorso evolutivo, quello a cui nessun uomo può fuggire?
Leggi i segni!

Leggi i segni!

2025-12-1512:24

Omelia della III domenica di Avvento A. Come riconosco Dio nella mia vita? Quali sono i segni che sciolgono i miei dubbi? E perché Dio non è più chiaro? Come si leggono i segni?
Omelia della Solennità della Immacolata Concezione 2025. Se oggi vogliamo onorare Maria, c’è un modo molto semplice: costruiamo bellezza intorno a noi. •Bellezza è una parola buona detta quando sarebbe più facile criticare. •Bellezza è chiedere scusa senza aspettare che lo faccia l’altro. •Bellezza è compiere un gesto gratuito senza che nessuno lo veda. •Bellezza è scegliere la verità, anche se costa. •Bellezza è perdonare invece di accumulare rancore.
Cambia mentalità!

Cambia mentalità!

2025-12-0810:49

Omelia della II domenica di Avvento A. Convertirsi non vuol dire soltanto riparare il male commesso, ma chiede un vero e proprio cambiamento di mentalità, di sguardo, di attenzione… Convertirsi non è cosa da poco, perché ci chiede di non arrenderci al nostro modo consueto di vedere le cose, di affrontare i problemi o di gestire le relazioni: chi ha incontrato Cristo, deve fare come lui, non può sottrarsi!
Tu quale sonno dormi?

Tu quale sonno dormi?

2025-11-3013:40

Omelia della I domenica di Avvento A. Svegliatevi! È il grido con cui si apre l’avvento: San Paolo incalza i cristiani della sua comunità a scuotersi dal torpore e tornare a vivere. Questo è l’invito rivolto anche a noi che spesso viviamo da morti e ci perdiamo l’occasione di vivere la vita nella sua bellezza. E ormai tempo di svegliarci dal sonno! Iniziamo l’Avvento dando al tempo un nuovo gusto!
Omelia della Solennità di Cristo Re dell’Universo C. Salvare se stessi non è diventare invincibili, ma smettere di fare guerra a quel che ci rende umani. È questo il paradosso: quel che riconosciamo come debolezza è, in realtà, la porta verso la nostra parte più viva. Quando smettiamo di combattere la vulnerabilità, la trasformiamo. E lì, proprio lì, comincia la vera forza.
Omelia della XXXIII domenica del Tempo Ordinario C. Sam: «È come nelle grandi storie, padron Frodo, erano piene di oscurità e pericolo, e a volte non volevi sapere il finale, perché come poteva esserci un finale allegro, come poteva il mondo tornare com’era, dopo che erano successe tante cose brutte; le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto; andavano avanti, perché loro erano aggrappati a qualcosa. C’è del buono in questo mondo, padron Frodo: è giusto combattere per questo!» (‘Il Signore degli anelli – Le due torri’)
Omelia per la festa della Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano e per la Giornata delle Forze Armate. Dei nostri templi magnifici non resterà pietra su pietra, ma noi resteremo casa di Dio per sempre: c’è grazia e presenza di Dio in ogni creatura. Passiamo allora dalla grazia dei muri alla grazia e alla santità dei volti. Meglio che crollino tutte le chiese e i templi, piuttosto che cada o si perda un solo uomo o una sola donna per colpa del nostro operato.
Convengo 2025 - Quarto incontro DEUS MACHINA: QUANDO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTA UN ORACOLO don Alessandro Picchiarelli
Convegno 2025 - Terzo incontro OLTRE IL VUOTO: LA METAMORFOSI DELL'ANIMA Prof. Fabio Migliorini
Convegno 2025 - Secondo incontro NON SIAMO MAI NATI E NON MORIREMO MAI don Paolo Squizzato
Convegno 2025 - Primo incontro SAN MICHELE E GLI ANGELI PROTETTORI DEI MORENTI don Marcello Stanzione
Omelia della COMMEMORAZIONE DI TUTTI I DEFUNTI 2025. Quante volte capita che riportiamo il nostro vissuto nell’aldilà, immaginandoci il regno di Dio come fosse qui sulla terra… Quante poche volte siamo disposti a spalancare gli orizzonti a qualcosa di nuovo… Eppure la Parola di Dio ci stimola sempre a non arrenderci alla nostra mentalità terrena, ma a imparare piano piano ad avere gli stessi occhi con cui Dio guarda il mondo…
Omelia della Solennità di Ognissanti 2025. “La liturgia è il cielo aperto sulla terra, il tempo che respira l’eternità.” (Benedetto XVI) La liturgia è l’eterno che si fa vicino, il cielo che si apre, la terra che si trasfigura. Partecipare non significa solo “essere presenti” fisicamente, ma lasciarsi attrarre dentro questo movimento di grazia. In ogni Messa, in ogni sacramento, in ogni canto di lode, noi entriamo nel mistero di Dio che non conosce tramonto. E quando ne usciamo, se siamo stati davvero presenti, portiamo addosso un frammento di quella luce: un segno che l’eternità ha toccato il tempo, e che noi ne siamo diventati testimoni.
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