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L’Indolente
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In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Carmen Gallo a partire dalla raccolta poetica "Procne Machine" (Einaudi, 2026). Un'opera ibrida che mette in dubbio le nostre certezze sul rapporto tra corpo, linguaggio e trauma, suggerendoci una prospettiva spiazzante: l'antica e brutale violenza del mito ovidiano di Procne e Filomela si fa carne nel presente, calandosi nelle nostre fobie più quotidiane – come il terrore per il volo e per la minaccia che ci reclama dall'alto – per cercare, tra le macerie, la speranza di un «canto a venire».Attraverso una scrittura che fonde la forza incantatoria del verso e l'esattezza tagliente dei microsaggi in prosa, Gallo ci accompagna in un viaggio tra gli scarti della metropoli e i limiti della materia viva, attraversando le paure intime e i nascondimenti del corpo.Carmen Gallo, poetessa, anglista e traduttrice, insegna Letteratura inglese alla Sapienza Università di Roma. Ha curato e tradotto opere di William Shakespeare e T.S. Eliot.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Giorgio Ficara a partire dal saggio "Il padre sulle spalle. Debolezza del patriarcato in letteratura" (Einaudi, 2025). Andando controcorrente rispetto alla percezione comune, l'autore svela un'insospettabile fragilità del canone occidentale: la celebre e temuta «legge del padre», con tutta la sua forza e il suo dominio, si scontra infatti con una lunga tradizione di padri deboli, malinconici, sentimentali o tragicamente assenti.Attraverso un'indagine che fonde l'esplorazione del mito e la finezza dell'analisi letteraria, Ficara ci accompagna in un viaggio nello spazio e nel tempo della nostra cultura, attraversando i segreti e i complessi legami tra generazioni: dal peso e dalla solitudine di Enea orfano di Anchise, fino all'inattesa dolcezza protettiva di Monaldo Leopardi.Giorgio Ficara scrittore e saggista, è professore emerito di letteratura italiana all'Università di Torino. Ha insegnato negli Stati Uniti a Ucla, Stanford e alla Columbia University.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Marcello Fois a partire dal romanzo "L'immensa distrazione" (Einaudi, 2025). L'idea spiazzante che l'intera esistenza terrena, densa di fatiche e trionfi, si riduca in fondo a una magnifica illusione per distoglierci dall'inevitabilità della fine.Attraverso una narrazione che fonde l'epica familiare e la spietatezza del reale, Fois ci accompagna in un viaggio nello spazio e nel tempo della Bassa padana, attraversando i segreti e le cicatrici del Novecento italiano.Marcello Fois (1960) è uno scrittore, commediografo e sceneggiatore nato a Nuoro e residente a Bologna. Considerato una delle voci più potenti della narrativa italiana contemporanea, esplora da decenni le radici storiche e sociali del nostro Paese, dalla Sardegna della trilogia dei Chironi alle pianure emiliane.Autore storico di casa Einaudi, i suoi libri sono tradotti in numerose lingue.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Federico Campagna a partire dal saggio "Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia" (Einaudi, 2026). Un'opera visionaria che trasforma le nostre paure sul collasso della civiltà: la fine del mondo è già avvenuta più volte, eppure qualcuno è sempre sopravvissutoAttraverso una narrazione che fonde storia, filosofia e mito, Campagna ci accompagna in un viaggio nello spazio e nel tempo del Mediterraneo, dalla Mesopotamia antica fino alle tragedie del Novecento. Il dialogo esplora come, di fronte a mondi in rovina, l'essere umano abbia sempre coltivato la capacità di emigrare non solo fisicamente, ma anche attraverso il simbolo e l'immaginazione. Un invito a "disertare" le apocalissi del presente per costruire nuove geografie del possibile e trovare uno spazio in cui sia ancora possibile condurre una vita degna.Federico Campagna (1984) è un filosofo italiano residente a Londra. Il suo pensiero si muove tra la metafisica, gli studi culturali e la teologia. Insegna Filosofia all'università ECAL di Losanna e al Royal College of Art a Londra, è fellow del Warburg Institute di Londra, dirige la scuola di arte e filosofia Agora a Ginevra, e lavora presso gli editori Verso Books e Timeo. Ha ottenuto un dottorato presso il Royal College of Art di Londra sul rapporto fra la tradizione metafisica e il design dei mondi virtuali.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Giulia Lombezzi a partire dal libro "L'estate che ho ucciso mio nonno" (Bollati Boringhieri, 2025). Un romanzo potente e tagliente dove vengono minate le nostre certezze sui legami di sangue: sfidando il tabù della famiglia e l'intoccabilità della vecchiaia, l'opera ci mostra come, a volte, l'amore nasconda demoni e cicatrici impossibili da ignorare.Attraverso la voce sarcastica e fragilissima della sedicenne Alice, Lombezzi ci insegna a guardare oltre le ipocrisie del focolare domestico. L'arrivo in casa del nonno vedovo porta alla luce un despota brutale, capace di ridurre in totale asservimento la madre della ragazza. Il dialogo spazia dalla complessità e ferocia dell'adolescenza al peso dei traumi intergenerazionali.Giulia Lombezzi, nata a Milano nel 1987, è drammaturga, sceneggiatrice e scrittrice. È stata finalista al premio Calvino 2020 col suo primo romanzo, "La sostanza instabile" (2021), premio Kihlgren Opera Prima nel 2022. Collabora con, tra gli altri, il Piccolo Teatro Grassi, il LAC di Lugano e l’Iranshahr Playhouse di Teheran. È tra gli autori del podcast di Storytel Mi dica tutto. Insegna presso la NABA e la Scuola Belleville di Milano e la Scuola Holden di Torino. "L'estate che ho ucciso mio nonno" l'ha consacrata come una delle voci più interessanti e autentiche della giovane narrativa italiana.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Carlo Ginzburg a partire dal libro "Il vincolo della vergogna. Letture oblique" (Adelphi, 2026), Un'opera che ribalta le nostre certezze sull'identità: il paese a cui apparteniamo non è quello che amiamo, ma quello di cui siamo capaci di vergognarci. La vergogna si rivela così non un semplice senso di colpa privato, ma un potente vincolo politico e collettivo.Attraverso l'arte della "lettura obliqua", Ginzburg ci insegna a partire da dettagli marginali e anomalie per svelare connessioni storiche inaspettate. Il dialogo spazia dalle dittature del Novecento alle sfide attuali delle fake news, mostrando come "leggere tra le righe" il passato sia essenziale per decifrare le ambiguità del nostro presente.Carlo Ginzburg è uno storico di fama internazionale e pioniere indiscusso della microstoria. Tra le sue opere ricordiamo "Il formaggio e i vermi" (Einaudi, 1976) e "Storia notturna. Una decifrazione della sabba" (Einaudi, 1989), entrambi ripubblicati per Adelphi.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Matteo Nucci a partire dal libro "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli, 2025), un’opera che spoglia il padre della filosofia occidentale dalle rigidità scolastiche per restituirci un ritratto vivo e vibrante.Nucci ci guida in un viaggio alle radici del pensiero, dove la filosofia non è un sistema di regole astratte, ma una vera e propria relazione sentimentale. Al centro di tutto c'è l'eros: il desiderio, la mancanza e la passione che legano Platone al suo maestro Socrate e che spingono l'essere umano alla ricerca incessante della verità. Una conversazione sul potere del dialogo, sull'importanza dei miti e su come la filosofia antica sia, ancora oggi, uno strumento indispensabile per comprendere le nostre inquietudini.Matteo Nucci è scrittore e saggista. Studioso profondo del pensiero antico, ha curato le edizioni del Simposio e del Fedro. Tra le sue opere più note ricordiamo "Le lacrime degli eroi" (Einaudi, 2013) e "Achille e Odisseo" (Einaudi, 2020).
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Emilio Cozzi per sfogliare le pagine di Camminare tra le stelle, il libro scritto a quattro mani con l'astronauta Luca Parmitano.Partendo da una domanda apparentemente semplice — "Perché andiamo nello spazio?" — Cozzi ci accompagna in un viaggio che intreccia la rigorosa preparazione scientifica con la materia di cui sono fatti i sogni.Emilio Cozzi è giornalista, autore e divulgatore scientifico. Scrive per Wired Italia, Il Sole 24 Ore e collabora con l’ISPI. Esperto di Space Economy e cultura videoludica, racconta lo spazio non solo come frontiera tecnologica, ma come evoluzione culturale della nostra specie.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Alessandro Arduino a partire dal libro La guerra è cambiata, un saggio che analizza le trasformazioni profonde dei conflitti contemporanei. Droni, cyberwar, mercenari, guerra ibrida e privatizzazione della violenza ridisegnano il modo in cui i conflitti vengono combattuti, raccontati e percepiti.Alessandro Arduino è docente al Lau China Institute del King's College di Londra e fellow del Royal United Services Institute, collabora con la NATO, l'Esercito italiano e il Geneva Graduate Institute.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Roberto Candidi sul suo ultimo libro Una settimana (Edizioni Efesto, 2025), dove racconta una crisi silenziosa, fatta di pensieri che tornano, relazioni sospese, desideri che faticano a trovare una direzione.Roberto Candidi è uno scrittore e musicista. Ricordiamo il suo romanzo precedente 127 Gradini a Parigi (Edizioni Efesto, 2022).
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Valentina Tanni sul suo ultimo libro Antimacchine. Mancare di rispetto alla tecnologia (Einaudi, 2025), un saggio che attraversa arte, tecnologia e cultura visiva per interrogare il nostro rapporto con le macchine, l’automazione e l’idea di progresso.Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e saggista. Si occupa di cultura visiva contemporanea, nuovi media e rapporto tra arte e tecnologia. È docente e collabora con riviste, istituzioni culturali e musei. Tra i suoi libri ricordiamo Random. Navigando contromano (Link, 2011), "Memestetica" (Produzioni nero, 2023), Exit Reality (Produzioni nero, 2023) e Conversazioni con la macchina (Tlon, 2025).
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Vincenzo Profeta a partire dal suo nuovo libro Viola. Scritture dal nulla (Edizioni Gog, 2024), un'occasione per discutere su temi come il linguaggio che cambia, lucidità, follia e l'ignoranza.Vincenzo Profeta fondatore del Laboratorio Saccardi, autore Gog, redattore de Il Nemico rivista. Con Gog Edizioni ha pubblicato La Palermo Male (2021), B.R. Ammazzate Banksy (2022) e Viola. Scritture dal nulla (2024).
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Aurelio Picca a partire dal suo nuovo libro Roma mia, non morirò più (La nave di Teseo, 2025), dove torna alla sua città-mito, Roma, per trasformarla in un territorio emotivo, viscerale, dove memoria privata e furia collettiva si intrecciano senza tregua. Il libro è un viaggio nell’identità, nella sopravvivenza e nella violenza quotidiana che si sedimenta nelle strade, nei corpi, nei gesti.Aurelio Picca è uno scrittore e poeta italiano tra le voci più riconoscibili della narrativa contemporanea. Autore di romanzi potenti e visionari, tra i suoi titoli più noti Sacrocuore, Il più grande criminale di Roma è stato amico mio e L’Italia è morta, io sono l’Italia.Nel 2025 pubblica Roma mia, non morirò più (La nave di Teseo), un ritorno intenso alla città che attraversa tutta la sua scrittura.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Saverio Raimondo a partire dal suo nuovo libro Annus Horribilis (SEM, 2025), un racconto ironico, feroce e lucidissimo di un anno andato storto — e di come, attraverso l’umorismo, sia ancora possibile osservare la realtà senza soccombere.Raimondo attraversa ansie personali, nevrosi collettive, notizie assurde e piccole catastrofi quotidiane, trasformandole in una radiografia brillante del nostro tempo. Tra comicità e disperazione, tra satira e verità, Annus Horribilis diventa il pretesto per parlare di fragilità, ipocrisie contemporanee, spirito critico e del potere comico come forma di resistenza emotiva.Saverio Raimondo (Roma, 1984) è comico, autore, conduttore televisivo e una delle voci più originali della satira italiana contemporanea.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino conversa con Walter Siti a partire dal suo nuovo libro La fuga immobile. Lo strano caso della Generazione Z (Silvio Berlusconi Editore, 2025), un saggio che osserva da vicino la generazione Z: le sue fragilità, il suo linguaggio emotivo, il suo rapporto con il digitale e con l’idea stessa di futuro. Siti indaga un mondo giovanile che oscilla tra iper-esposizione e desiderio di sparizione, tra bisogno di autenticità e costruzione continua del proprio personaggio pubblico.Con il suo sguardo critico e insieme partecipe, mette in scena un conflitto centrale: come crescere, oggi, in un tempo che consuma identità e attenzione. Una conversazione sul senso di smarrimento generazionale, sull’ansia di prestazione, sul rapporto con la verità e sulla possibilità — o impossibilità — di diventare adulti.Walter Siti (Modena, 1947) è tra i più importanti scrittori italiani viventi. Critico letterario e curatore dell’opera di Pasolini per i “Meridiani”, ha esplorato come pochi la relazione tra desiderio, autenticità e rappresentazione sociale. Vincitore del Premio Strega 2013 con Resistere non serve a niente, ha firmato libri come Bruciare tutto, Troppi paradisi e C'era una volta il corpo.
Francesco Zappino intervista Flaminia Colella sul suo ultimo libro Figlie dell'oro (La Lepre Edizioni, 2024), che ci porta dentro la vita intensa di Delia, giovane pittrice, del suo amore complesso con Carlo; il legame speciale con Gabriella, giovane allieva; e lo sguardo di Serena, che raccoglie la loro storia e il mistero di quell’“oro” che li unisce.Flaminia Colella è nata nel 1996. Vive e lavora tra Bologna e Roma. Dopo gli studi classici consegue nel 2019 la laurea con lode in giurisprudenza, presso l’università Luiss Guido Carli. Pubblica il suo primo libro di poesie nel 2018 e molti dei suoi componimenti vengono tradotti e pubblicati su riviste italiane, inglesi e spagnole. Nel 2020 suoi testi in prosa compaiono su diverse testate giornalistiche, tra cui il settimanale Panorama. Sempre nel 2020 ha pubblicato La voce del fuoco (Cantacanta editore, 2020). Nel 2022 pubblica Guerrafesta (Cartacanta editore, 2022).
Francesco Zappino intervista Eduardo Savarese sul suo ultimo libro Una piccola luce (Alterego, 2025), un romanzo che ci porta in un mondo nato dopo la Seconda Venuta di Cristo: un mondo ferito, dove le città hanno riscritto le proprie regole per proteggersi dal trauma.Eduardo Savarese è magistrato e studioso di diritto internazionale. Ha pubblicato i romanzi "Non passare per il sangue" (e/o, 2012), "Le inutili vergogne" (e/o, 2014), Le cose di prima (Minimum fax, 2018). Collabora con Il Foglio e Il Corriere del Mezzogiorno.
Francesco Zappino intervista Andrea Di Consoli sul suo ultimo libro Il canto silenzioso degli amici (Rubbettino, 2025), un mosaico di prose che intrecciano affetto, memoria e riflessione sul tempo.Andrea Di Consoli è scrittore, giornalista e autore televisivo.
Francesco Zappino intervista Luca Doninelli sul suo libro La colpa di essere nati. Scritti sui Promessi Sposi (La nave di Teseo, 2023), riflettendo sul modo in cui il capolavoro di Manzoni continua a parlare al presente, interrogando il rapporto tra colpa, grazia e destino.Luca Doninelli è scrittore, drammaturgo e docente. Tra le sue opere più note La revoca, Le cose semplici e La conoscenza di sé.
Francesco Zappino intervista Dario Voltolini sul suo nuovo libro Su (La nave di Teseo, 2025), Il volume raccoglie quarant’anni di interventi, recensioni e riflessioni sull’immaginazione, sull’insegnamento e sulla responsabilità della parola.Ne nasce un dialogo sull’umanità della scrittura, sull’alterità e sulla possibilità di restare curiosi davanti al mondo, con la letteratura come pratica viva e quotidiana.Dario Voltolini (Torino, 1959) è uno degli autori più originali della narrativa italiana contemporanea.Ha esordito con "Una intuizione metropolitana" (Bollati Boringhieri, 1990). Tra le sue ultime pubblicazioni si ricordano "Invernale" (La nave di Teseo, 2024), finalista al Premio Strega, e "Dagli undici metri" (Baldini+Castoldi, 2024).Con "Su" (La nave di Teseo, 2025) raccoglie quarant’anni di interventi e saggi sulla letteratura come esperienza viva e condivisa.






