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Author: Novum Imaginarium

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A 22 anni ho incontrato il mondo della radio e da allora non l'ho più lasciato! Recupero fondi di magazzino del passato e coltivo come posso il presente, conciliando la comunicazione con l'insegnamento ai miei studenti del latino e del greco.
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Educare alla non violenza: si può Il professore Andrea Cozzo, docente di Lingua e Letteratura Greca presso l'università degli studi di Palermo e componente del Movimento non violento ci racconta un percorso di formazione per la gestione non violenta dei conflitti rivolto agli studenti delle scuole superiori di Palermo. Il corso e le relative borse di studio sono state consegnate venerdì pomeriggio 22 marzo 2024 presso la Chiesa san Giovanni Decollato alla presenza dei docenti, dei corsisti e di un pubblico di convenuti. Sono state consegnate in tutto 13 borse di studio disponibili, ma è bene precisare che hanno seguito il corso in tutte le sue fasi quindici persone, ovvero anche due studenti che avendo fatto richiesta di frequenza erano in coda nella graduatoria, ma essendosi appassionate e avendone compreso le ricadute, hanno comunque voluto seguire fino alla fine tutte le lezioni. Uno step che si conclude, uno nuovo che continua. Una buona prassi da imitare per dare voce alla Pace attraverso i giovani. Marina Di Giorgi (La foto in didascalia è esposta nel rifugio antiaereo di Palazzo Marchesi che andò distrutto a Palermo nei bombardamenti del 9 maggio 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale e i cui ruderi possono essere visitati nelle Giornate del FAI) . Per dare voce alla Pace attraverso i giovani. Conduce Marina Di Giorgi per RMN , 23.03.2024. (La foto che ritrae bambini sfollati e affamati durante la seconda guerra mondiale è esposta tra i resti del rifugio antiaereo di Palazzo Marchesi a Palermo, bombardato il 9 maggio 1943, visitabile ancora domani nell' ambito delle Giornate Fai di Primavera). Per DiGitradio.it
All' indomani della decisione della Francia, espressa il 4 marzo 2024, di modificare la sua Carta Costituzionale inserendo tra le libertà fondamentali il diritto di aborto, il professore Giuseppe Savagnone, docente di filosofia e storia, esperto di Bioetica, giornalista ed editorialista, esprime una potente riflessione sul confine tra "persona" ed "essere umano" e sulle sue possibili derive. Non si tratta infatti di mettere in discussione la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, vigente in Francia come in Italia, ma di confutare il fatto di considerarla per la donna una libertà "fondamentale", quando essa resta una drammatica necessità che in tanti casi un accompagnamento e una sinergia di aiuti e vicinanza potrebbe aiutare a evitare tutelando l'embrione come essere umano e come persona e la donna nella sua consapevolezza della scelta . Da Palermo, per Digit Radio Italia News Marina Di Giorgi
Dal 399mo Festino di santa Rosalia alcuni momenti salienti: il discorso dell'Arcivescovo Corrado Lorefice alla città a Piazza Marina a conclusione dei festeggiamenti del 15 luglio, seguita da una dichiarazione del Sindaco Roberto Lagalla e da alcune giovani coriste del coro delle voci bianche del Teatro Massimo di Palermo che hanno allietato la manifestazione. Conduce Marina Di Giorgi
"Dare voce" è un podcast che raccoglie interviste a grandi e piccoli, a persone note e meno note. Uno spaccato della mia attività di speaker presso alcune radio, in particolare Spazio Noi Circuito Marconi negli anni '90, in uno dei periodi culturali più fervidi della città di Palermo. Buon ascolto! Marina Di Giorgi
Ricordiamo oggi Peppino Impastato con Danilo Sulis direttore di Radio 100 passi. Conduce Marina Di Giorgi
Intervista a Vera Michelin Salomon p.2 , Palermo, aprile 2000
Oggi festeggiamo il 25 aprile riascoltando una intervista raccolta nel 2000 in occasione di un incontro con gli studenti delle scuole palermitane: la testimonianza di Vera Michelin Salomon, partigiana e antifascista. Parte 1. Conduce Marina Di Giorgi
Il professor Giuseppe Savagnone autore del recente saggio "La sfida del gender, tra opportunità e rischi", Cittadella Editore, si intrattiene ai nostri microfoni in un approfondimento su gestazione per terzi o maternità surrogata uno dei temi al centro del recente documento della Pontificia Congregazione per la Dottrina della fede "Dignitas infinita"in cui si analizzano varie questioni che rischiano di ledere la dignità della persona umana riducendola a mero "oggetto" di compravendita. Per Radio Mater e Digit Radio Italia News Marina Di Giorgi
Cari amici, vi ringrazio per l’opportunità di rivolgervi una parola proprio al termine del Ramadan. Una felice coincidenza ricorre quest’anno, con il mese sacro islamico che si conclude pochi giorni dopo la celebrazione della Pasqua, la festa più importante per i cristiani. Ma questa lieta ricorrenza, che porta ad alzare gli occhi al cielo e ad adorare il Signore «misericordioso e onnipotente» (Nostra aetate, 3), stride fortemente con la tristezza per il sangue che scorre nelle terre benedette del Medio Oriente. Fratelli e sorelle, il nostro padre Abramo alzò gli occhi al cielo per guardare le stelle: la luce della vita, che ci avvolge e ci abbraccia dall’alto, ci chiede di superare la notte dell’odio perché, secondo la volontà del Creatore, siano gli astri a illuminare la terra, e non la terra a bruciare, devastata dalle fiamme di armi che infuocano il cielo! Dio è pace e vuole la pace. Chi crede in Lui non può che ripudiare la guerra, la quale non risolve, ma aumenta i conflitti. La guerra, non mi stanco di ripetere, è sempre e solo una sconfitta: è una via senza meta; non apre prospettive, ma estingue la speranza. Sono angosciato per il conflitto in Palestina e Israele: cessi subito il fuoco nella striscia di Gaza, dove è in corso una catastrofe umanitaria; possano arrivare gli aiuti alla popolazione palestinese che soffre tantissimo; si rilascino gli ostaggi rapiti a ottobre! E penso alla martoriata Siria, al Libano, a tutto il Medio Oriente: non lasciamo che divampino le fiamme del rancore, sospinte dai venti funesti della corsa agli armamenti! Non lasciamo che la guerra si allarghi! Arrestiamo l’inerzia del male! Ho nella mente le famiglie, i giovani, i lavoratori, gli anziani, i bambini: sono certo che nel loro cuore, nel cuore della gente comune, c’è un grande desiderio di pace. E che, di fronte al dilagare della violenza, mentre le lacrime scendono dagli occhi, una parola esce dalla loro bocca: “basta”. Basta! – ripeto anch’io – a chi ha la grave responsabilità di governare le nazioni: basta, fermatevi! Per favore, fate cessare il rumore delle armi e pensate ai bambini, a tutti i bambini, come ai vostri stessi figli. Guardiamo tutti al futuro con gli occhi dei bambini. Loro non si chiedono chi è il nemico da distruggere, ma chi sono gli amici con cui giocare; loro hanno bisogno di case, parchi e scuole, non di tombe e fosse! Amici, io credo che i deserti possano fiorire: come in natura, così pure nei cuori delle persone e nelle vite dei popoli. Ma dai deserti dell’odio spunteranno germogli di speranza solo se sapremo crescere insieme, l’uno a fianco dell’altro; se sapremo rispettare il credo degli altri; se sapremo riconoscere il diritto di esistere di ogni popolo e il diritto di ogni popolo ad avere uno Stato; se sapremo vivere in pace senza demonizzare nessuno. Io credo e spero in questo e con me i cristiani che, tra non poche difficoltà, vivono in Medio Oriente: li abbraccio e li incoraggio, chiedendo che abbiano sempre e ovunque il diritto e la possibilità di professare liberamente la loro fede, che parla di pace e fraternità. Vi ringrazio per la vostra attenzione. Vi saluto con affetto, assicurandovi che porto il Medio Oriente nel cuore. A ciascuno di voi auguro ogni bene e benedizione dall’Altissimo. Shukran! [grazie!] Dal Vaticano, 12 aprile 2024 FRANCESCO (https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2024/documents/20240412-messaggio-network-alarabiya.html#:~:text=Dio%20%C3%A8%20pace%20e%20vuole,prospettive%2C%20ma%20estingue%20la%20speranza.) Podcast tratto da Radio Mater Notizie 13.04.2024)
Giangiacomo Pampalone, presidente dell' Associazione Nino Trentacoste, ci delinea il profilo di un uomo di pace, in occasione del 20mo Convegno tenuto dall' 11 al 14 agosto 2024 presso l' Hotel Costa Verde di Cefalu'. Per Radio Mater e Digit Radio Italia News Marina Di Giorgi
Papa Giovanni Paolo II dedica il suo Angelus alla figura di Edith Stein e al suo impegno per la promozione e la valorizzazione del genio femminile. Inoltre ricorda l'imminente impegno del 6 marzo 1995 ovvero il Vertice di Copenaghen mondiale sullo sviluppo sociale organizzato dalle Nazioni Unite per lo sviluppo, per combattere insieme la povertà e promuovere l'integrazione sociale. Augura di cuore pieno successo a questa riunione, siano la persona umana e la sua dignità sempre al centro di ogni impegno per lo sviluppo, uno sforzo che coinvolge la comunità internazionale e ogni persona perche' ciascuno di noi è chiamato cooperare per rendere il mondo più umano e più fraterno. La preghiera ottenga ai governanti la luce e la forza necessaria perché Il vertice di Copenhagen segni un passo concreto verso la agognata solidarietà mondiale. Ricorda un giovane Nigeriano aiutato negli studi.Poi come d'uopo saluta con una battuta sul clima della giornata, sole, pioggia e vento, buona situazione per la fine di febbraio.
Dare voce - Intervista a Marco Lorenzi, regista di "Kamikaze - Assocerò sempre la tua faccia alle cose che esplodono" di Emanuele Aldrovandi, coprodotto con il Teatro Nazionale Croato Ivan de Zajc di Fiume in scena dal 5 al 14 aprile presso il Teatro Biondo Stabile di Palermo. Una surreale Road map unisce l'Italia e la Croazia nel sogno di una regista cinematografica che si scontra con una realtà amara, gli scheletri nell' armadio di un Occidente preda di una plutocrazia che ha trasformato ogni visione in prodotto, una società del godimento che disorienta, anestetizza al dolore e fa smarrire la bellezza dell'incontro con l'Altro, radice di Pace e seme di speranza per una società equa e solidale. Ma lo spettacolo è anche incontro di culture e identità diverse, in esso si parlano più lingue e si sperimentano ingegnose soluzioni metanarrative, che ci permettono di vedere sullo schermo un vero e proprio film mentre viene ripreso sul palcoscenico trasformato in set cinematografico. Il Teatro Biondo di Palermo e il Teatro Nazionale Croato Ivan de Zajc di Fiume hanno, dunque, unito le loro forze per produrre un’opera di grande fascino e attualità, interpretata da attori e attrici della Compagnia stabile del Dramma italiano di Fiume (Elena Brumini, Aleksandar Cvjetković, Serena Ferraiuolo, Stefano Iagulli, Mario Jovev, Mirko Soldano) e da tre italiani (Vittorio Camarota e le siciliane Aurora Cimino ed Eletta Del Castillo). L’autore Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985) ha al suo attivo diversi testi teatrali, sceneggiature e regie. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui due premi Hystrio, il Premio Riccione, il Premio Mario Giusti, il Premio Fersten, il Premio Luigi Pirandello, il Premio Rai Cinema e un Nastro d’Argento. Quest’anno l’editore Einaudi ha pubblicato il suo primo romanzo: Il nostro grande niente. Marco Lorenzi, Classe 1983, dopo il diploma nel 2006 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e i primi spettacoli da attore, nel 2009 decide di dedicarsi alla regia fondando la compagnia Mulino di Amleto  cui è direttore insieme a Barbara Mazzi.Ha al suo attivo spettacoli tra cui classici come W.Shakespeare, Carlo Goldoni, Moliére,  V. Hugo, sempre con uno sguardo in continuo dialogo col contemporaneo. Sensibile ai temi dell'inclusione sociale nel 2019 firma la regia di “Senza Famiglia”, realizzata con ACTI Teatri Indipendenti, con la collaborazione di Campo Teatrale, il supporto di Residenza IDRA nell’ambito del progetto CURA 2018, con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana, e per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Valzer per un mentalista”. Nel maggio 2021 debutta “Festen. li gioco della verità”, prima versione teatrale italiana dall’omonimo cult movie diretto da Thomas Vinterberg, spettacolo prodotto da TPE -Teatro Piemonte Europa, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Solares Fondazione delle Arti. Nell’autunno 2021 Il Mulino di Amleto vince il Premio della Critica assegnato da A.N.C.T. (Associazione Nazionale Critici di Teatro). Prima di “Kamikaze” sempre con lo Ivan Zajc Croation National Theatre (Dramma Nazionale Croato Ivan Zajc) di Rijeka Marco Lorenzi ha debuttato con “Henrik IV” da Pirandello nel dicembre 2022. Per Digit Radio Italia News, Marina Di Giorgi (06.04.2024)
Dare voce - Intervista a Marco Lorenzi, regista di "Kamikaze - Assocerò sempre la tua faccia alle cose che esplodono" di Emanuele Aldrovandi, coprodotto con il Teatro Nazionale Croato Ivan de Zajc di Fiume in scena dal 5 al 14 aprile presso il Teatro Biondo Stabile di Palermo. Una surreale Road map unisce l'Italia e la Croazia nel sogno di una regista cinematografica che si scontra con una realtà amara, gli scheletri nell' armadio di un Occidente preda di una plutocrazia che ha trasformato ogni visione in prodotto, una società del godimento che disorienta, anestetizza al dolore e fa smarrire la bellezza dell'incontro con l'Altro, radice di Pace e seme di speranza per una società equa e solidale. Ma lo spettacolo è anche incontro di culture e identità diverse, in esso si parlano più lingue e si sperimentano ingegnose soluzioni metanarrative, che ci permettono di vedere sullo schermo un vero e proprio film mentre viene ripreso sul palcoscenico trasformato in set cinematografico. Il Teatro Biondo di Palermo e il Teatro Nazionale Croato Ivan de Zajc di Fiume hanno, dunque, unito le loro forze per produrre un’opera di grande fascino e attualità, interpretata da attori e attrici della Compagnia stabile del Dramma italiano di Fiume (Elena Brumini, Aleksandar Cvjetković, Serena Ferraiuolo, Stefano Iagulli, Mario Jovev, Mirko Soldano) e da tre italiani (Vittorio Camarota e le siciliane Aurora Cimino ed Eletta Del Castillo). L’autore Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985) ha al suo attivo diversi testi teatrali, sceneggiature e regie. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui due premi Hystrio, il Premio Riccione, il Premio Mario Giusti, il Premio Fersten, il Premio Luigi Pirandello, il Premio Rai Cinema e un Nastro d’Argento. Quest’anno l’editore Einaudi ha pubblicato il suo primo romanzo: Il nostro grande niente. Marco Lorenzi, Classe 1983, dopo il diploma nel 2006 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e i primi spettacoli da attore, nel 2009 decide di dedicarsi alla regia fondando la compagnia Mulino di Amleto  cui è direttore insieme a Barbara Mazzi.Ha al suo attivo spettacoli tra cui classici come W.Shakespeare, Carlo Goldoni, Moliére,  V. Hugo, sempre con uno sguardo in continuo dialogo col contemporaneo. Sensibile ai temi dell'inclusione sociale nel 2019 firma la regia di “Senza Famiglia”, realizzata con ACTI Teatri Indipendenti, con la collaborazione di Campo Teatrale, il supporto di Residenza IDRA nell’ambito del progetto CURA 2018, con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana, e per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Valzer per un mentalista”. Nel maggio 2021 debutta “Festen. li gioco della verità”, prima versione teatrale italiana dall’omonimo cult movie diretto da Thomas Vinterberg, spettacolo prodotto da TPE -Teatro Piemonte Europa, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Solares Fondazione delle Arti. Nell’autunno 2021 Il Mulino di Amleto vince il Premio della Critica assegnato da A.N.C.T. (Associazione Nazionale Critici di Teatro). Prima di “Kamikaze” sempre con lo Ivan Zajc Croation National Theatre (Dramma Nazionale Croato Ivan Zajc) di Rijeka Marco Lorenzi ha debuttato con “Henrik IV” da Pirandello nel dicembre 2022. Per Radio Mater Notizie e Digit Radio Italia News, Marina Di Giorgi (06.04.2024)
Il professore Andrea Cozzo, docente di Lingua e Letteratura Greca presso l'università degli studi di Palermo e componente del Movimento non violento ci racconta un percorso di formazione per la gestione non violenta dei conflitti rivolto agli studenti delle scuole superiori di Palermo. Per dare voce alla Pace attraverso i giovani. Conduce Marina Di Giorgi per RMN , 23.03.2024
Esseri umani o persone? La riflessione di Giuseppe Savagnone All' indomani della decisione della Francia, espressa il 4 marzo 2024, di modificare la sua Carta Costituzionale inserendo tra le libertà fondamentali il diritto di aborto, il professore Giuseppe Savagnone, docente di filosofia e storia, esperto di Bioetica, giornalista ed editorialista, esprime una potente riflessione sul confine tra "persona" ed "essere umano" e sulle sue possibili derive. Non si tratta infatti di mettere in discussione la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, vigente in Francia come in Italia, ma di confutare il fatto di considerarla per la donna una libertà "fondamentale", quando essa resta una drammatica necessità che in tanti casi un accompagnamento e una sinergia di aiuti e vicinanza potrebbe aiutare a evitare tutelando l'embrione come essere umano e come persona e la donna nella sua consapevolezza della scelta . Nell'intervista si riflette anche sul peso che su questo genere di visioni abbia la crisi dei valori cristiani nel nostro tempo, valori che sono trasversali alle religioni, proprio perché fondati sulla consapevolezza che ogni essere umano è anche una persona. (09.03.24 Marina Di Giorgi per Radio Mater Notizie)
Il dottor Giacomo Rondello, medico oncologo in quiescenza, coordinatore territoriale di Palermo del Banco Farmaceutico, ci racconta la sua testimonianza di volontario e la mission di questa inziativa che in rete di solidarietà con raccoglie farmaci da banco e non prescrivibili da destinare alle fasce più disagiate e fragili della popolazione, piegate dalla crisi economica crescente. Buon ascolto e...buona raccolta! (A cura di Marina Di Giorgi)
La vibrante testimonianza di un Biagio Conte giovane, colto negli anni in cui era costretto anche a digiunare e a dormire fuori dai locali allora abbandonati di via Garibaldi che nella sua visione profetica pensava, come poi di fatto accadde, di destinare a donne di strada, sole e abbandonate senza tetto, rilasciata ai microfoni di Marina e Raffaella Di Giorgi il 28.01.1996 per la rubrica "Incontriamoci con". Annuncia e conduce la trasmissione Nunzio Bruno, intervista a cura delle inviate Raffaella e Marina Di Giorgi per "Radio Spazio Noi". Ci scusiamo per la scarsa qualità dell' audio, recuperato da un' audiocassetta registrata con un dispositivo esterno da una autoradio. Erano anni in cui non esistevano i registratori digitali e sia stava passando dalle bobine ai computer. Ma il sottofondo disturbante delle auto che sfrecciano sulla voce di Biagio e delle intervistatrici crea un effetto simbolico particolare, l'indifferenza che ancora oggi accompagna il tema della solidarietà agli ultimi e le pastoie burocratiche che spesso rallentano progetti virtuosi. Biagio è riuscito lottando e sensibilizzando, grazie alla collaborazione arrivata comunque dal Comune di Palermo, a fare di quei locali abbandonati quella che oggi è la Missione femminile sita in via Garibaldi a poca distanza dalla prima missione maschile in via Archirafi. La voce di Biagio vibrante e convinta ci commuove anche oggi. (Marina Di Giorgi)
Ricordiamo Biagio Conte, Missionario di Speranza e Carità a un anno dal compimento della sua vita terrena, insieme alla giornalista e scrittrice Alessandra Turrisi, per molti anni corrispondente da Palermo per il quotidiano "Avvenire" , e autrice, insieme al collega Roberto Puglisi, anche lui corrispondente per "Avvenire", della prima biografia ufficiale del missionario laico: "Ti posso chiamare fratello?", questo il titolo del libro, edito dalle Edizioni San Paolo, con la prefazione di Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo e amico di Biagio Conte. Cosa ci manca di più di Biagio? Quali i frutti della sua azione e del suo messaggio di accoglienza totale del prossimo e dei più poveri? A cura di Marina Di Giorgi, per Radio Mater Notizie, Edizione del 13 Gennaio 2024.
Il papirologo P. José O' Callaghan, studioso del frammento 7Q5 di Qumran, racconta ai microfoni di Raffaella e Marina Di Giorgi l'entusiasmo sulla sua scoperta, dando anche una sua testimonianza personale, prendendo spunto dall' ipotesi sul frammento 7Q5 di Qumran,identificato appunto come un frammento del Vangelo di Marcο, e risalente al 50 d.C: sarebbe una delle più antiche testimonianze sulla diffusione dei Vangeli in epoca molto vicina al periodo in cui Cristo storicamente visse. Secondo l'ipotesi il frammento corrisponderebbe al passo delVangelo secondo Marco (6,52-53) :"perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito. Compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe" ου γαρ] [συνηκαν] ε[πι τοις αρτοις], [αλλ ην α]υτων η[ καρδια πεπωρω-] [μεν]η. και δι[απερασαντες] [ηλθον εις γε]ννησ[αρετ και] [προσωρμισ]θησα[ν. και εξελ-] [θοντων αυτων εκ του πλοιου ευθυς] [επιγνοντες αυτον.] (Testo Greco). Quanto può confermare la propria fede un frammento di papiro? In cosa consiste l'essenza della fede per un credente? (Intervista di Marina e Raffaella Di Giorgi, 1995)
Andrea Bellandi, adesso Arcivescovo di Salerno, nel 1995, quando era Docente di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Facoltà Teologica di Firenze, dialoga con Marina e Raffaella Di Giorgi sulla natura della fede, dando anche una sua testimonianza personale, prendendo spunto dall' ipotesi del papirologo O'Callaghan sul frammento 7Q5 di Qumran,identificato come un frammento del Vangelo di Marcο, e risalente al 50 d.C: sarebbe una delle più antiche testimonianze sulla diffusione dei Vangeli in epoca molto vicina al periodo in cui Cristo storicamente visse. Secondo l'ipotesi il frammento corrisponderebbe al passo delVangelo secondo Marco (6,52-53) :"perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito. Compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe" ου γαρ] [συνηκαν] ε[πι τοις αρτοις], [αλλ ην α]υτων η[ καρδια πεπωρω-] [μεν]η. και δι[απερασαντες] [ηλθον εις γε]ννησ[αρετ και] [προσωρμισ]θησα[ν. και εξελ-] [θοντων αυτων εκ του πλοιου ευθυς] [επιγνοντες αυτον.] (Testo Greco). Quanto può confermare la propria fede un frammento di papiro? In cosa consiste l'essenza della fede per un credente? (Intervista di Marina e Raffaella Di Giorgi, 1995)
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