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Teologia d'asporto
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Teologia d'asporto

Author: Giacobbe Scurto

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Description

Teologia d’asporto è per chi ha voglia di Dio, ma senza effetti speciali.
Niente teologia da accademici: solo verità vere, servite in una box da portare a casa — saporite, nutrienti, digeribili.

Sono Giacobbe Scurto, pastore della Chiesa Oasi di Castelletto Ticino insieme a mia moglie Miriam.
Siamo anche genitori di Noah ed Emily, e la nostra fede vive in mezzo a piatti da lavare, riunioni, risate e domande a cui rispondere.
Nel mio percorso ho studiato Lingue e Teologia, ma qui non contano i titoli: conta il cuore. E la fame.
Perché chi ha fame… trova da mangiare. O almeno, un buon asporto.
64 Episodes
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È la settimana di San Valentino.La più lovvosa dell’anno. Cuori ovunque, frasi zuccherose, storie perfette e un’idea di amore che sembra funzionare solo finché va tutto bene.Ma se il matrimonio non fosse un sentimento da proteggere, bensì una promessa da mantenere?Se non fosse un contratto basato sulle emozioni, ma un patto che regge anche quando l’altro cambia, o quando le cose diventano difficili?Una puntata su San Valentino, sì.Senza zucchero.Con verità.
Fare la cosa giusta dovrebbe farci sentire sereni. Almeno così pensiamo.E invece a volte no: scegliere responsabilmente può lasciarci inquieti, esposti, persino a disagio.In questa puntata di Teologia d’Asporto entriamo nel pensiero di Dietrich Bonhoeffer, pastore e teologo vissuto sotto il nazismo, per affrontare una domanda scomoda: è possibile essere fedeli a Dio senza sentirsi “innocenti”?Partendo dal suo testo Etica, parliamo di responsabilità, coscienza, grazia, e del paradosso di un mondo che spesso non ci chiede di scegliere tra bene e male, ma tra un male e un altro male.Un episodio per chi non cerca risposte comode, ma una fede incarnata, capace di stare dentro la complessità senza mollare la mano di Dio.
Entrare in palestra con dei pesi minuscoli in mano fa sorridere. Un po’ imbarazza. Un po’ ci fa sentire fuori posto. Ma spesso è l’unico modo giusto per iniziare.In questa puntata Gym Edition partiamo da un’esperienza molto concreta: pesi piccoli, tecnica da imparare, confronto con chi sembra già arrivato. E da lì riflettiamo su crescita, equilibrio, limiti, fretta e responsabilità.Non solo in palestra, ma nella vita.E nella fede.Perché non tutto ciò che pesa di più ci fa crescere.E a volte la cosa più matura che possiamo fare… è diminuire il carico.
È una domanda che molti si fanno, spesso con fastidio, altre volte con rassegnazione. In questa puntata di Teologia d’Asporto proviamo a guardarla da vicino, senza nostalgia né semplificazioni.Dal Nuovo Testamento alle prime comunità cristiane, scopriamo che la pluralità non è una deviazione recente, ma un dato originario della chiesa. Perché unità non è uniformità, e la fedeltà a Cristo non passa da un’unica forma di essere chiesa.
Siamo al 14 gennaio 2026 e il mondo sembra una partita a Risiko giocata male. Potenze che si urlano contro, territori da conquistare, dadi lanciati senza troppa cura per chi resta sul tavolo.In questa puntata ci fermiamo a riflettere su una domanda scomoda:come dovrebbe guardare un cristiano a ciò che sta accadendo nel mondo?Scopriremo che Gesù non ha mai vissuto con la testa sotto la sabbia, che conoscere il mondo non significa amarne le logiche, e che stare sul pezzo non vuol dire vivere nell’ansia, ma nella verità e nella compassione.Parliamo di attualità, di fake news, di sovrainformazione, di cuori induriti e di occhi che hanno bisogno di imparare a guardare come guardava Cristo.Perché il mondo non sarà salvato dal nostro moralismo, ma dall’amore.E noi, nel frattempo, siamo chiamati a stare sul pezzo. E ad amare.
Natale, presepe, tradizioni, certezze granitiche.Ma quante di queste cose vengono davvero dai Vangeli?In questa puntata di Teologia d’asporto facciamo fact-checking sul Natale: niente polemica, niente spiritualismi, solo Bibbia aperta e tradizioni passate al setaccio.Gesù è nato davvero il 25 dicembre? C’era la neve a Betlemme? I Re Magi erano tre ed erano re? Davvero “non c’era posto nell’albergo”?Non per rovinare il presepe, ma per togliere il superfluo e far emergere un Natale più forte, più vero, più scomodo.Una puntata perfetta per tirare fuori spunti intelligenti tra lasagne e polpettone.
A Natale parliamo tutti di Gesù bambino. È tenero, rassicurante, sta bene nel presepe tra Giuseppe, Maria, il bue e l’asinello.Il problema nasce quando lo lasciamo lì. O, al massimo, appeso a una croce.In questa puntata di Teologia d’asporto riflettiamo, con ironia e Bibbia alla mano, su una verità semplice ma spesso dimenticata: Gesù è cresciuto. E non è rimasto né nella mangiatoia né sulla croce.Una puntata natalizia per chi non vuole un Gesù da sistemare in una scena, ma da seguire nella vita reale.
Il Natale, nella storia di Maria, non segue nessuna delle logiche che ci aspetteremmo: Dio sceglie l’ultima e non la prima, la grazia precede il merito, la rivoluzione inizia in un grembo e non in un palazzo. È davvero un Natale “al contrario”, dove tutto ciò che il mondo considera forza, potere e prestigio viene rovesciato.In questa puntata ascoltiamo il turbamento, le domande e il sì di Maria, e scopriamo come il suo Magnificat apra davanti a noi la visione di un mondo nuovo. Un Dio che si avvicina, entra nel fragile e sceglie una donna qualunque per raggiungere la vita di chiunque.
Mi sono iscritto in palestra convinto che bastasse quello. E lì ho capito una cosa che riguarda anche la fede: non basta esserci.Non basta andare in chiesa.Non basta “fare presenza”.Come in palestra, se non ti alleni… non cambi.In questa nuova puntata di Teologia d’Asporto – Gym Edition parliamo proprio di questo: della differenza tra frequentare e trasformarsi, tra guardare gli altri crescere e mettere mano ai pesi spirituali.È una puntata sudata, sincera e forse un po’ scomoda.Ma se ti serve un “allenamento” vero… ti farà bene.
54. Il tempo non mente

54. Il tempo non mente

2025-11-2609:21

In questa puntata parto da un pomeriggio trascorso con mia figlia per parlare della risorsa più preziosa che abbiamo: il nostro tempo, la nostra attenzione. Gesù non era mai di fretta, noi spesso... sì. Il tempo è la risorsa più democratica del pianeta e dice sempre la verità su chi siamo. La questione è semplice: sto usando il tempo… o è il tempo che sta usando me?
Una puntata sul gusto dell’originale — tra Vangelo di Luca e Fettuccine Alfredo. Perché nella fede, come in cucina, non serve inventare cose strane: basta tornare alla ricetta giusta.
Hai presente quella sensazione quando preghi… e niente? Come se le tue parole si schiantassero sul soffitto della tua stanza e tornassero indietro. Ti giri, guardi in alto, e ti viene da dire: “Pronto? C’è nessuno?”. E allora la domanda arriva, inevitabile: perché Dio non mi risponde?
Le tentazioni non risparmiano nessuno: non sono solo prove di debolezza, ma momenti in cui si gioca la fiducia in Dio. In questa puntata di Teologia d’asporto parliamo di come riconoscerle, affrontarle e trasformarle in occasioni per crescere, senza fare gli eroi — ma restando veri.
Una riforma dentro la Riforma. Dalle piazze di Zwickau alle comunità anabattiste, un viaggio tra fede, libertà e Spirito Santo: la storia di un fuoco che non si è mai spento, ma continua a bruciare nella Chiesa di oggi. Perché lo Spirito non ha mai smesso di parlare: siamo solo noi che, a volte, abbiamo smesso di ascoltare.
Tra zucche, travestimenti e dolcetti, il 31 ottobre nasconde un’altra storia: quella di un monaco che non cercava polemiche ma verità. ✊🏻Con un colpo di martello e 95 tesi affisse a Wittenberg, Lutero non inventò una nuova fede — decise di smascherare la più grande illusione della storia: che la grazia di Dio si possa comprare. 💥Una puntata/anniversario per ricordarci che la Riforma non è un evento del passato, ma una chiamata personale a spogliarci della religione di facciata e riscoprire la libertà della grazia.
Pregare tanto non significa pregare bene. In questa puntata parliamo di come Gesù ha smontato le false idee sulla preghiera per riportarla alla sua essenza: una relazione, non un rituale. Tra ironia, Vangelo e vita vera, scopriamo insieme un modo migliore di pregare.
Parlare è facile, ma parlare bene è un’altra storia. Le parole sono piccole ma potentissime: possono costruire o distruggere, accendere fuochi o seminare vita. In questa puntata scopriamo insieme cinque chiavi pratiche per imparare a usare la lingua come strumento di benedizione e non di rovina.
Oggi scopriamo cosa significa davvero seguire: non restare tra le 99 pecore al sicuro, ma uscire con lui verso chi è smarrito, imparando ad amare anche chi non è amabile. È un invito concreto a lasciare le zone di comfort e a camminare con Gesù verso chi ha più bisogno di speranza e di amore.
I profeti dell’Antico Testamento denunciavano re e ingiustizie, Gesù invece ha annunciato il Vangelo come una nuova realtà, smascherando prima di tutto l’ipocrisia dei religiosi. Oggi i cristiani sono chiamati a difendere i cosiddetti “valori” o a incarnare Cristo? In questa puntata riflettiamo su cos’è davvero l’etica cristiana, sul rapporto tra fede e politica, e ascoltiamo la voce di Bonhoeffer che ci ricorda come vivere il Vangelo nella complessità del mondo. Una domanda rimane: il Vangelo denuncia o annuncia?Per approfondire su Bonhoeffer: Dietrich Bonhoeffer, Etica cristiana, trad. di Nicola Zippel, 2ª edizione, Etcetera, 2020, ISBN 978-88-3282-843-6.
La morte di Charlie Kirk è una tragedia che ha scosso l’America e il mondo evangelico. In questa puntata ripercorriamo i fatti, le reazioni e le sue idee più controverse. Senza agiografie né processi sommari, ci chiediamo se sia corretto farne un eroe moderno della fede. Note e riferimenti principali:Cronaca e reazioni: Associated Press (10 settembre 2025), Reuters (11 settembre 2025), PBS News (11 settembre 2025), The Guardian (11 settembre 2025).Contesto armi negli USA: CDC (dati 2023), Pew Research Center (maggio 2023), Small Arms Survey (2020).Frase “alcune morti sono un prezzo accettabile”: intervento TPUSA Faith, Salt Lake City, 5 aprile 2023 (video riportato da Newsweek e Yahoo News).Pena di morte pubblica: panel “ThoughtCrime”, 24 febbraio 2024 (citazioni riportate da Newsweek, aggiornato 12 settembre 2025).Dichiarazioni anti-LGBTQ: Charlie Kirk Show (2022), fonti Reuters e Media Matters for America.Espressione “prowling Blacks” e commento sui piloti neri: clip 2023, riportata da The Guardian, Irish Times e Media Matters (inclusa la frase «if I see a Black pilot, I hope he's qualified»).Commenti su Michelle Obama e altre figure nere: dichiarazioni pubbliche 2023–2024 riportate da Irish Times e Yahoo News (accuse di affirmative action verso Michelle Obama, Joy Reid, Ketanji Brown Jackson, Sheila Jackson Lee).Negazione della Palestina: interventi pubblici e clip 2023–2024, rilanciati da TRT World.
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