Discover15 minuti di finanza
15 minuti di finanza
Claim Ownership

15 minuti di finanza

Author: Andrea Panizzon

Subscribed: 19Played: 478
Share

Description

Il podcast di Copernico Sim a cura di Andrea Panizzon
287 Episodes
Reverse
Pietro Calì, consulente finanziario dal 2011, illustra il proprio metodo di lavoro nella gestione della relazione con il cliente, evidenziando quanto la componente emotiva incida in modo determinante nei processi decisionali legati agli investimenti.
Con questo episodio inizio una serie di analisi sui mercati mondiali ex-U.S.A. che lo scorso anno e nei primi mesi del 2026 hanno regalato o meno performance interessanti. Il primo protagonista è il Brasile, di cui nel passato ho tessuto le lodi. Dopo l'andamento straordinario del 2025 e dei primi mesi del 2026 da parte dell'IBOVESPA è doveroso fare delle riflessioni.
Non riteniamo necessario discutere ulteriormente della decisione della Corte Suprema Statunitense, visto lo spazio dedicato in passato da questo podcast alla questione e considerato che l'esito è esattamente quanto descritto mesi fa. Ci occupiamo quindi dell'altro importante episodio della settimana: Blue Owl, il gigante del credito privato, ha sospeso permanentemente i rimborsi ai propri investitori retail — e con quella notizia, sepolta in coda a una conference call, ha reso visibile una fragilità strutturale che attraversa valutazioni, rating e sistema bancario.
15MF_68_WORM AI

15MF_68_WORM AI

2026-02-1418:17

Worm AI: un contagio che dal software si è propagato verso finanza, assicuratori e gestori di dati. Una questione grave, ma il rischio sistemico vero si nasconde nei centri dati e nelle memorie SDRAM, dove l'efficienza algoritmica potrebbe innescare una deflazione strutturale ancora non prezzata.
Con una accelerazione poco sorprendente assistiamo a nuovi annunci per l'integrazione transnazionale della supply chain dei minerali critici. Molti meriti nell'iniziativa, alcune criticità. In particolare il meccanismo del price floor.
In questo episodio di durata estesa analizziamo la figura di Kevin Warsh, nuovo Presidente della Fed in pectore. Il suo pensiero e le sue posizioni storiche fanno pensare ad un significativo mutamento nella conduzione delle politiche monetarie statunitensi.
Se non fosse stato per il progetto di difesa congiunto tra Pentagono e NATO, la questione groenlandese avrebbe potuto degenerare in una deriva imprevedibile, minando alle fondamenta l'architettura transatlantica. Tuttavia, con Trump nuovamente alla guida e la sua proverbiale tattica dell'imprevedibilità strategica, unitamente al primato assoluto accordato agli interessi economici rispetto agli equilibri sovranazionali consolidati, ci troviamo di fronte a un panorama di turbolenze sistemiche la cui interpretazione si rivela particolarmente ardua.
Un'analisi approfondita della più grande trasformazione del settore della difesa europeo dalla Guerra Fredda. Esploriamo come le pressioni di Trump sulla Groenlandia, i 381 miliardi di euro di spesa militare europea e l'esplosione del venture capital nella defense-tech stiano ridisegnando gli equilibri geopolitici e creando opportunità di investimento storiche. Dalle startup unicorno come Helsing ai tradizionali prime contractors, fino alle implicazioni dei Mondiali di Calcio sui mercati della difesa...
L'attacco al Venezuela non è questione di droga, oro e nemmeno petrolio. La coordinazione del Pentagono, in una azione bellica pianificata da anni, riguarda la presenza sul territorio di interessi cinesi, russi ed iraniani.Semmai dobbiamo parlare di minerali rari e comunque in un ottica decennale.Il rischio è quello di atti di terrorismo e guerriglia da parte di questi attori internazionali.
Come illustrato nel precedente episodio concludiamo con questa puntata la disamina del corrente rally dei metalli preziosi con alcuni questioni di carattere squisitamente tecnico; cerchiamo di comprendere meglio la situazione prossima e quella un poco più remota.
È innegabile che l'autentico rialzo stagionale di fine anno abbia interessato con particolare vigore il comparto dei metalli, segnatamente quelli preziosi. Nel presente approfondimento duale, che si concluderà nei primi giorni della settimana ventura, ne esamineremo i connotati fondamentali, alcune correlazioni di rilievo e, soprattutto, gli elementi critici cui prestare attenzione nella congiuntura attuale.
La BoJ ha innalzato il tasso di riferimento allo 0,75%, intervento che tuttavia non ha sortito l'effetto di arginare il deprezzamento dello yen, lasciando inalterate le dinamiche di carry trade. Le determinanti di tale inefficacia sono molteplici, alcune delle quali già esaminate nei precedenti approfondimenti. Ciò che emerge con evidenza, nondimeno, è la persistenza di tensioni rialziste nel mercato dei titoli di Stato giapponesi, fenomeno che configura un'inequivocabile istanza rivolta alle Autorità Monetarie e Politiche nipponiche affinché intensifichino la propria azione restrittiva.
All'ultimo meeting la FED ha introdotto le Reserve Management Operations (RMOs), con più urgenza del previsto. Ne discutiamo qui distinguendole dal QE, credendo si tratti di una necessaria indagine che potrebbe aiutare anche gli investitori più accorti a non prendere un abbaglio.
I mercati giapponesi hanno avuto una performance paragonabile solamente a quella delle piazze statunitensi tra il 1929 ed il 1954. E' giusto celebrare questo incredibile cup & handle pluridecennale, ma il percorso di normalizzazione obbligazionaria, le scelte di politica economica e la geopolitica pongono nuove sfide.
Come segnalato nell'episodio precedente un rimbalzo potente degli indici statunitensi era possibile visto il posizionamento. La narrativa che circonda questa condizione tecnica è composta principalmente di due elementi: il progetto Genesis e la menzione di Kevin Hassett quale futuro presidente FED. Entrambe le narrative dovranno dimostrarsi produttive di effetti reali nel futuro...
Se avete seguito le dinamiche di mercato nei giorni in cui Nvidia ha rilasciato i suoi utili, vi sarete accorti che giovedì scorso è stato una giorno di escursioni di prezzo rarissime. Si tratta della meccanica degli strumenti algoritmici di investimento. Non è logico, è automatico e dobbiamo considerarlo quando parliamo di investimenti.
I mercati mondiali stanno rivalutando il trade dell'AI concentrandosi soprattutto sulle dinamiche debitorie dei suoi giocatori principali. Si tratta di un passaggio chiave nella valutazione del tema che ricalibra non tanto la sua importanza, ma i suoi fondamentali quantitativi.
Lo scorso 5 novembre è iniziato il processo costituzionale sulle tariffe trumpiane. La Corte Suprema ha espresso scetticismo sulle medesime. Una decisione ostativa, costringerebbe l'Amministrazione Statunitense a rivedere l'approccio in materia, ricorrendo agli strumenti residui non tacciati di incostituzionalità, ma così inasprendo lo situazione di guerra fredda civile che si respira Oltreoceano.
Come preventivato da questo podcast, ma sicuramente con maggiore celerità, la FED ha annunciato la fine del suo programma di restringimento monetario tra trenta giorni. E' solo uno dei mutamenti in corso, su cui commenteremo nel corso del mese di novembre.
L'oro è sempre un rifugio sicuro? Le sanzioni petrolifere alla Russia sono davvero punitive? I treasury americani sono soprattutto in mano ad entità straniere? La Fed ha sotto controllo la politica monetaria? L'inflazione statunitense non riflette davvero le tariffe?
loading
Comments