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Lorenzo Bisio Studio

Author: Lorenzo Bisio

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Podcast incentrato su pillole di storia dell'arte, curiosità, monumenti, archeologia e cultura materiale in Liguria con un approccio divulgativo.
16 Episodes
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Le Annunciazioni di Giovanni Mazone tra Savona e Genova
L’opera è inserita nel magnifico altare in marmo bianco e nero con colonne tortili. Raffigura il Compianto su Cristo Morto di un anonimo pittore ligure del XVI – XVII secolo.
La tavola della Vergine e le anime del Purgatorio di Giovanni Andrea De Ferrari Nella Pinacoteca Civica di Savona.
La presenza del sistema di palazzi di villa a Genova Cornigliano è il segno tangibile di un illustre passato, non unicamente in termini urbanistici, ma costituiscono la matrice dell’attuale Cornigliano nonostante i molteplici mutamenti avvenuti nel corso dell’ultimo secolo. Per approfondimenti https://www.prolococornigliano.it/gli-affreschi-delle-ville-cornigliano-ligure/
Breve storia di un'interessante opera d'arte, poco conosciuta, della chiesa parrocchiale di Gattorna (Moconesi - GE) nella Valfontanabuona. Di Lorenzo Bisio, storico dell'arte
Ruolo che doveva avere la ceramica nell'ambito della "ricostruzione futurista dell'universo".
Altri protagonisti e cofirmatari del Manifesto futurista della ceramica e aeroceramica
Il Castello della Pietra, il Castello di Montessoro e il Castello di Campo Ligure
Il ruolo di Tullio d'Albisola nella compagine futurista ligure
Città, gruppi e centri operativi del Futurismo in Liguria.
Breve cronistoria Futurismo in Liguria e della ceramica futurista ligure.
Riflessioni su quali apporti ha fornito l'esperienza futurista nell' attuale produzione di manufatti ceramici ad Albisola.
La tavola della crocifissione di Giovanni Mazone (not. 1453-1510/12) realizzata attorno al 1480 per la chiesa di San Giuliano d'Albaro e conservata presso il Museo di Sant'Agostino è uno fra i dipinti più pregiati della collezione di pittura su tavola quattrocentesca dei musei civici di Genova. L'interesse per quest'opera è da ricercarsi non solo nel pregio estetico e figurativo ma anche nel profondo significato storico e filologico; questo può considerarsi emblematico per la storia della pittura ligure del Quattrocento, anche in relazione alla parziale dispersione di questo patrimonio. Il fatto che l'opera sia conservata presso il Museo di Sant'Agostino è dovuto, come per altre opere coeve, alle vicissitudini seguite alle soppressioni napoleoniche e sabaude (1853 e 1866) di chiese e conventi. Le spoliazioni che ne derivavano portarono alla drammatica dispersione di opere che erano state commissionate e realizzate per i suddetti edifici nei secoli precedenti. La faticosa ricostruzione di quello che doveva essere l'ingente patrimonio pittorico più antico delle chiese Genovesi e liguri è oggetto di studio e fonte di interesse da più di un secolo. Studiando quest'opera in particolare, ripercorrendone la storia, si può prendere coscienza di come questa ricchezza figurativa sia tutt'ora parte della vita cittadina, grazie all'operato dei musei civici. Si può considerare, a tal proposito l'evidente volontà di preservare e promuovere quest'importante patrimonio, ricollegandosi idealmente agli edifici ed ai contesti di provenienza di queste importanti opere.
Storia e descrizione del polittico dell'Annunciazione di Giovanni Mazone (1469) nella Chiesa di Santa Maria di Castello a Genova.
Storia e descrizione del polittico dell'Annunciazione di Giovanni Mazone (1469) conservato presso la cappella di San Tommaso d'Aquino nella chiesa di Santa Maria di Castello a Genova.
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