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PodcastFiore: per fare un PODCAST, ci vuole un FIORE!
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Author: PodcastFiore
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Il primo e unico prodotto in Italia che mostra il backstage della divulgazione scientifica e culturale: ecco cosa si nasconde dietro la mia attività professionale, la comunicazione dell'arte e della scienza. Ogni puntata è preparata in privato con i mecenati di Patreon e se ti abboni al podcast potrai ascoltare come si è svolta la creazione di ciascun episodio: CLICCA QUA!
"Spiega, e avrai comunicato; emoziona, e avrai divulgato" (Ivan Fiorillo "Lo Scettico").
"Spiega, e avrai comunicato; emoziona, e avrai divulgato" (Ivan Fiorillo "Lo Scettico").
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L'Italia, Paese che ha dato i natali all'istituzione del museo moderno, non poteva che accogliere i più antichi al mondo; ne è un esempio quello di Storia naturale dell'Università di Pisa. E le soluzioni maggiormente sbalorditive trovano casa proprio nella Penisola: siete mai stati in un "giardino pleistocenico"?
Festeggiamo i nostri primi 200 podcast con le punte di diamante della museologia preistorica italiana. Rocca Farnese a Valentano, "Pigorini" e "Origini" a Roma: all'avanguardia quanto a ricerca e attività. Homo sapiens, primate speciale, è qui comodamente di casa con i propri antenati e cugini evolutivi.
Una capatina nel Lazio, una puntatina nelle Marche, ma è la Toscana la meta di oggi. Il museo del monte Cetona si presenta ai nostri occhi quale eccellenza di valorizzazione culturale: esemplari i servizi per il pubblico, lodevoli le accortezze riservate ai piccini. A Casola, invece, nessuno ci attenderà; se non un palazzo chiuso, depositario di chi sa quali meraviglie.
Conosciamo quello di Cantiano, nelle Marche, e interroghiamoci sulla sua essenza più profonda: non è del resto l'unico in Italia. Inoltrandoci ancora nel Centro della Penisola, ci imbatteremo nel portale online "Antiqui", vero serbatoio tutto da scoprire per gli appassionati di archeologia e dintorni.
Come si sceglie il nome di un luogo culturale? Ce lo siamo chiesti in occasione della nostra visita virtuale presso l' "Alberto Carlo Blanc" di Viareggio. Prima, però, spazio a progetti istituzionali, associazioni territoriali e lodevoli iniziative personali che tanto si dànno da fare nel promuovere la conoscenza del patrimonio italiano.
Scavalchiamo i confini settentrionali per esplorare l'area mediana della Penisola. Qui troveremo le più antiche testimonianze di arte in Toscana e la principale esposizione di reperti nel Mugello con annessa ricostruzione di un villaggio a grandezza naturale, nonché un ciottolo con incisa la prima figura attestata nelle Marche. Occasioni tra le migliori in Europa sul versante paleolitico.
Gioacchino Savarese, divulgatore scientifico (formato!) fra i rarissimi presenti sulla carta stampata e in rete, lotta da anni per scrostare dal polverume del tempo le reali origini del più importante ordine cavalleresco nella Storia. Tutti i documenti sono concordi: Ugo de' Pagani era un italiano. Un episodio a dir poco speciale per PodcastFiore, pioniere nella testimonianza di queste ricerche; il recupero dei valori templari ci salverà dai disvalori gnosticheggianti.
Il Muvar, Museo dell'Uomo di val Rosna, è il quinto luogo culturale dedicato al Paleolitico in Italia, nato dopo la pubblicazione del mio libro. Ne parliamo ora con contenuti esclusivi per il nostro podcast, rintracciando la ricchezza della storia che divulga: qui sono attestati il più antico caso al mondo di chirurgia orale e il Dna meglio conservato dell'intero campione antropologico eurasiatico.
Entriamo nei Parchi regionali dell'Italia settentrionale, lì dove il Paleolitico è stato attestato dagli studi. Visitando la Lombardia, approderemo all'area archeologica più vasta della riserva che tutela le incisioni rupestri, con ben 25 zone solo in parte fruibili.
Storie di tutela e valorizzazione del paesaggio italiano. Ci avvicineremo alle più antiche tracce in Piemonte dei Neanderthal, navigheremo su uno fra i maggiormente lunghi fiumi di risorgiva e ci stupiremo di fronte a siti Unesco da Guinness dei primati.
Aree protette nell'Italia del Nord in cui, centinaia di migliaia di anni fa, esseri umani ancestrali si erano stabiliti lasciando tracce giunte sino a noi. Oggi questi luoghi sono ancora percorribili, e altri ne sono stati eretti per divertire la mente con ricostruzioni giganti di un mondo dai tratti fiabeschi.
Dallo spazio che le istituzioni dedicano ai propri beni culturali inferiamo quanta cura si abbia nel nostro Paese per le vestigia del passato. Alcune eccellenze italiane, quale la val Camonica, contrastano la tendenza spiccando nel panorama.
Addentriamoci in uno fra i musei più antichi d'Europa (è in Italia, naturalmente!), interroghiamoci su un'esposizione cronologica di reperti ma a ritroso nel tempo (dal Rinascimento al Paleolitico!), perdiamoci in mezzo a decine di calchi di fossili. Soprattutto, conosciamo una figura monumentale per la storia della scienza.
Il Museo della Preistoria "Luigi Donini" e il Museo delle Scienze "Muse" sono in grado di meravigliare grandi e piccini con ricostruzioni a grandezza naturale, diorami interattivi, parchi a tema con scene da film, apparati multimediali degni di Hollywood e macchine del tempo per giocare con la Storia.
La frequentazione umana delle caverne nella Preistoria è oltremodo attestata in archeologia e paleontologia, ma come divulgare queste conoscenze nei musei? Un tuffo nel Friuli-Venezia Giulia, e nel suo Carso, ci aiuterà a scoprirlo...
Anzi, uno di questi è fra i più importanti d'Italia! Attraversiamo ricostruzioni fisiche e virtuali, riallestimenti espositivi e mostre sull'alimentazione preistorica: ci imbatteremo, a un certo punto, nell'iconico "Sciamano" della Grotta di Fumane.
Quest'anno ricorre il centenario del suo ritrovamento, tuttavia dopo un secolo ancora la statuetta originale non è in mostra nel territorio della scoperta. Ma entreremo anche in suggestive ricostruzioni delle grotte paleolitiche e faremo amicizia con due specie umane "tecnologicamente avanzate".
Nel Nord Italia c'è un museo archeologico che non le spara proprio tutte giuste... Qual è il ruolo dei reperti fossili nell'identificazione dei nostri antenati ominini? E come giudicare l'esposizione di crani e manufatti per divulgare la teoria dell'evoluzione?
Il nostro viaggio nei musei e nelle mostre del Nord continua. Ci muoveremo tra plastici, pannelli, vetrine, ricostruzioni e grotte, alla ricerca delle modalità comunicative adottate per presentare il passato.
Troppi luoghi ed esperienze ci parlano dell'era paleolitica nel Settentrione d'Italia per limitarsi a un unico episodio; diamo oggi il via a questa trattazione, con contenuti inediti rispetto al libro. Nella nuova stagione svilupperemo le parti originariamente presenti nella tesi di laurea, ma espunte dall'editore per la pubblicazione.




