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il posto delle parole
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Author: livio partiti
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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"
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Marco Pastonesi"Rugby Underground"Bottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itMilano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L’inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in un’osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L’unico rugby club al mondo che disputa esclusivamente il terzo tempo. Un terzo tempo rituale o anarchico, organizzato o improvvisato, ripetuto migliaia di volte nella cantina di Gabriele Cabrio detto Lele, elettrauto ovale in tutti i sensi. Qui ognuno dice liberamente la sua, narrazioni e battute, avverbi e proverbi, storie e geografie, un’insalata russa, un fritto misto, una macedonia esotica. E qui per quarant’anni giungono giocatori da tutta Italia, perfino alcuni All Blacks, un giorno si presenta Eddy Merckx, una sera Diego Abatantuono. E tutti insieme a mangiare e bere, guardare la Coppa del mondo e il TriNations, ascoltare Miles Davis e Fabio Treves. E il rugby come religione e filosofia, come scusa e alibi, come missione e ambasciata, come eredità.Marco Pastonesi, nato a Genova nel 1954, ha abitato a Roma e Milano, ora a Nervi e Bracciano. Ha lavorato, fra l’altro, a “la Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”, adesso collabora con “Il Foglio”, “Tuttobiciweb” e Rai Radio 3 per “Wikiradio”, più varie ed eventuali, occupandosi sempre di sport e soprattutto di ciclismo e rugby. Fra i suoi libri, Pantani era un dio, L’Uragano nero e Rocky Marciano Blues (66thand2nd), Spingi me sennò bestemmio, Se cadono tutti vinco io e Strade nere (Ediciclo), Mia con Ivan Zaytsev, Il mio calcio libero con Barbara Bonansea e La quinta tappa con Vincenzo Nibali (Rizzoli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Antonio Settembre"La toga spezzata"Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.Distribuzione: www.amazon.itUn viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole, ruoli e recenti riforme. Scopri cosa cambia con la riforma della separazione dellecarriere e perché riguarda da vicino anche te.Durante la sua carriera, l’autore ha trattato – come relatore ed estensore della sentenza – numerosi processi importanti, tra cui la strage dei Georgofili a Firenze, del 1993, e tutte quellecollegate di via Palestro a Milano, di via Fauro a Roma, di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, anch’esse commesse a Roma, oltre, ovviamente, a numerosissime altrevicende giudiziarie, soprattutto in materia fallimentare. Oggi ci racconta, attraverso la sua esperienza professionale, la complessa macchina della giurisdizione italiana, civile e penale, per arrivare a sviscerare il processo penale e comprendere i punti più cruciali del Referendum di giustizia del 22 e 23 marzo 2026."Il processo penale italiano è una delle costruzioni giuridiche più sconosciute al cittadino medio. Sebbene la sua rilevanza sociale e il suo impatto sulla vita delle persone siano estremamente significativi, la conoscenza dei meccanismi che presiedono al funzionamento del processo risulta appannaggio di pochi; in pratica, dei soli operatori giuridici - magistrati e avvocati penalisti - impegnati nella gestione dei processi.L’ambizione di questo scritto è, innanzitutto, quella di fornire, ai non addetti ai lavori, nella maniera più semplice e obbiettiva possibile, le cognizioni minime atte a comprendere qual è la struttura del procedimento penale, come nasce e come evolve e quali sono i soggetti che si muovono nell’ambito dello stesso. Ciò verrà fatto con l’utilizzo di un linguaggio non tecnico, o minimamente tecnico, per estendere al massimo la platea dei possibili fruitori di questo scritto.Non è dubitabile che la conoscenza del sistema giudiziario (riferita, quantomeno, al sistema penale) non solo aiuterà a comprendere l’evoluzione di moltissime vicende giudiziarie dell’attualità, ma può contribuire alla formazione di un giudizio più consapevole sulle infinite questioni che agitano il mondo della giustizia, squassato, come pochi altri, dalle polemiche e dalla disinformazione."Antonio Settembre nasce a Salerno nel 1955. Ha iniziato a lavorare in magistratura come pretore a Cagliari nel 1986. Successivamente, da 1991 al 1996, ha lavorato come sostitutoprocuratore a Lucca, poi giudice a Firenze dal 1996 al 2012. Fino al 2021 è stato consigliere della Corte suprema di cassazione e fino alla pensione nel 2025, Presidente di sezione della Corte d’appello di Firenze.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marco Felici"Città ipersostenibili"La rete di città lineari tridimensionali come infrastruttura per una nuova civiltàRosenberg & Sellierwww.rosenbergesellier.itCittà Ipersostenibili individua in un modello di infrastruttura urbana aperta, incrementale e condivisa, da applicare in scala planetaria, le potenzialità per promuovere la formazione di una nuova civiltà. Per analizzarle, conia il concetto di ipersostenibilità, e lo utilizza come target di una proposta pragmatica che, in un momento storico particolarmente delicato per il futuro del pianeta terra, mette in discussione l’attuale paradigma di civiltà e dialoga con quanto promosso dalla Nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite e con il modello della Città dei 15 minuti.Marco Felici (latina, 1970) dal 1999 svolge attività professionale conseguendo riconoscimenti e premi per opere di architettura e progetti urbani. È autore di numerosi saggi e contributi su riviste, cataloghi e convegni in ambiti specialistici trasversali alle discipline coinvolte nella sua ricerca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Laura Canali"Festival di Limes"https://palazzoducale.genova.it/evento/festival-di-limes-xiii-edizione/13 Feb 2026 — 15 Feb 2026Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio, streaming sul Canale YouTube di Palazzo DucaleL’Italia nella rivoluzione mondialeUn viaggio ragionato nei fattori dell’odierno caos internazionale, a partire dal punto di vista italiano.La crisi di ridimensionamento americana è entrata nel vivo.L’aumento della violenza interna al paese fa da contraltare alla nuova Strategia di sicurezza nazionale, che certifica l’insofferenza per un’Unione Europa vissuta come fardello e impedimento, non come fattore di stabilità. Questo leva a noi europei il terreno sotto i piedi, in un momento critico per le sorti dell’Ucraina e dei rapporti con la Cina.Mentre la Russia continua una guerra onerosa e devastante, Washington persegue una pace all’insegna degli affari che relega i “soci” europei al ruolo di spettatori e cofinanziatori di una costosissima ricostruzione. Intanto, dal Venezuela alla Groenlandia, prende corpo la “dottrina Trump” che postula l’accaparramento diretto di spazi e risorse utili all’America. Pechino sfrutta la circostanza per consolidare una politica di potenza che, come attesta il nuovo piano quinquennale, continua a far perno sulla competizione tecnologica e sull’export a tutti i costi.Sul fronte mediorientale, la fragile tregua di Gaza stenta a produrre il processo di pace, auspicato dalla schierata mediazione americana, mantenendo altamente volatile un’area per noi cruciale, su cui pesa anche l’instabilità dell’Iran.In questo complesso scenario, il festival si pone tre domande cruciali. Che cosa ci sta succedendo? Come dovremmo reagire? E che cosa possiamo fare?venerdì 13 febbraio 2026ore 10 – Limes incontra le scuoleore 17 – Inaugurazione mostra cartografica – con Laura Canaliore 18 – L’Italia nella rivoluzione mondiale – con Lucio CaraccioloSabato 14 febbraio 2026ore 10 – Chi è l’Italia – con Giuseppe Cucchi, Giuseppe De Ruvo e Massimiliano Valeri; modera Fabrizio Marontaore 12 – Guerra civile in America – con George Bogden e Scott Smitson; modera Federico Petroniore 15.30 – Gli europei di fronte a Trump – con Daniel Foubert, Paolo Peluffo e Wolfgang Streeck; modera Agnese Rossiore 16.30 – Visita guidata della mostra cartografica – con Laura Canaliore 17.30 – Prove di nuovo ordine mondiale – con Victor Gao, Orietta Moscatelli e Oriana Skylar Mastro; modera Lucio Caraccioloore 21 – L’ordine dell’amore – con Laura Canali, Lucio Caracciolo, Giuseppe De Ruvo e Federico PetroniDomenica 15 febbraio 2026ore 10 – Israele contro Israele – con Antonella Caruso e Noa Limone; modera Fabrizio Marontaore 11 – Visita guidata mostra cartografica – con Laura Canaliore 12 – La nuova corsa all’oro (e non solo) – con Massimo Nicolazzi e Lapo Pistelli; modera Giacomo Mariottoore 15.00 – La Russia tra Cina e Ucraina – con Giorgio Cuscito e Adriano Roccucci; modera Mirko Mussettiore 16.30 – Noi fra Usa e Cina – con Alessandro Aresu e Germano Dottori; modera Giorgio Cuscito ore 18 – Essere italiani oggi – Lucio Caracciolo dialoga con Ilvo Diamantiore 18.30 – Limes dialoga con il pubblicoSpigoli di mondola mostra di Laura CanaliLa sfericità del mondo non è più la sola dimensione con la quale descrivere il nostro pianeta. Abitiamo un luogo la cui superficie è corrugata dalle potenze in campo che creano “nuove terre” con delle vette a volte coperte da dense nubi e a volte più visibili. Geografie diverse dal passato con modi di comunicare ancora da decifrare. Il moderno spazio-tempo è già il futuro e la nuova mostra cartografica di Limes vuole cercare di percorrere una rotta tra punti da connettere. Stati remoti spesso diventano lo specchio di importanti tensioni globali. Territori armati come fossero Stati possono tenere sotto scacco delle vere potenze. Alleanze sotterranee alla luce possono sembrare sull’orlo della guerra. I cambi di rotta repentini del presidente degli Stati Uniti, le minacce vere e false dei dazi, tutto questo rende sempre più difficile orientarsi nel globo multipolare e spigoloso nel quale ci troviamo immersi. Tra sfide e paure il tentativo di conoscere le forze che stanno modificando il “nostro” mondo è l’unica strada che si possa intraprendere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessandra Mauro"Irving Penn. Photographs 1939 - 2007"Centro della Fotografia, RomaFino al 29 giugno 2026Ad inaugurare il programma espositivo del neonato Centro della Fotografia di Roma è la grande mostra IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007, che presenta al pubblico una selezione di 109 stampe provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi, realizzate tra il 1939 e il 2007. La collezione della MEP è il risultato di un lungo rapporto di collaborazione con l’artista e, negli anni più recenti, di un dialogo continuo con la Irving Penn Foundation, istituzione fondata dallo stesso Irving Penn per preservare e promuovere il suo lascito artistico.La mostra è curata da Pascal Hoël, Head of Collections MEP, Frédérique Dolivet Deputy to Head of Collections MEP e Alessandra Mauro curatrice per il Centro della Fotografia di Roma.Irving Penn (1917–2009) è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Per oltre sessant’anni protagonista della scena internazionale e firma storica della rivista Vogue, Penn ha rivoluzionato i generi della fotografia di moda, del ritratto e della natura morta, con uno stile inconfondibile fatto di rigore formale, eleganza essenziale e straordinaria attenzione ai dettagli. Le sue immagini, per lo più realizzate in studio, sono celebri per la loro apparente semplicità e per la capacità di restituire, con la stessa intensità, soggetti famosi e persone comuni. Accanto ai ritratti di artisti, scrittori e celebrità, Penn ha dedicato grande attenzione a progetti personali diventati iconici, come le nature morte con mozziconi di sigarette o oggetti abbandonati, trasformati in immagini di sorprendente bellezza.La mostra, articolata in sei sezioni, offre una panoramica completa della sua opera, mettendo in luce non solo la potenza della sua visione artistica, ma anche la sua straordinaria abilità di stampatore. Penn seguiva, infatti, ogni fase del processo con estrema cura, sperimentando tecniche raffinate come la stampa al platino, per ottenere immagini senza tempo, oggi considerate pietre miliari della storia della fotografia.Il percorso espositivo si apre con i Primi lavori (1939-1947), cioe le prime fotografie che realizza lungo le strade di New York, poi nel sud degli Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941. Nel 1945 e in Europa e in Italia, come autista volontario di ambulanze dell’esercito americano e utilizza la sua macchina fotografica per raccogliere testimonianze visive di quel periodo travagliato. In mostra anche la celebre fotografia dedicata al “gruppo d’intellettuali italiani al Caffe Greco” realizzata a Roma da Irving Penn per Vogue nel 1948. La seconda sezione e dedicata ai numerosi Viaggi tra il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea, nei quali realizza ritratti degli indigeni immersi nella luce naturale, dopo averli isolati dal loro ambiente in uno spazio neutro. La sezione numero tre riguarda invece i Ritratti (1947 – 1996) soprattutto delle celebrità e che vengono fotografate per lo più nel suo studio, dove Penn crea i suoi set. Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967): una serie molto personale di fotografie di nudi femminili, per i quali sceglie modelle professioniste per pittori e scultori con l’obiettivo di inquadrare i corpi il piu da vicino possibile, senza mai mostrare i volti, celebrando la loro bellezza scultorea. Sottopone poi i suoi negativi a tecniche di stampa sperimentali, sbiancando e rielaborando le sue stampe fino a ottenere toni diafani che variano sempre da una stampa all’altra. La sua forza creativa e evidente anche nel lavoro che realizza nel 1967 per il Dancers’ Workshop di San Francisco in cui non cerca di dare un preciso significato a una coreografia specifica, ma piuttosto sceglie un’interpretazione piu libera dei corpi in movimento che si esibiscono solo per essere fotografati. Infine, le ultime due sezioni: Moda e bellezza (1949 – 2007), durante la sua lunga carriera per Vogue, la moda e parte essenziale del suo lavoro e Still Life (1949 –2007), nella quale dimostra grande creativita nella messa in scena di oggetti inanimati, con una costante determinazione a rimuovere il superfluo. Spesso include nelle sue realizzazioni riferimenti alla Vanitas e al memento mori dell’arte antica, che conferiscono alle sue immagini un potere e una presenza senza tempo. E anche interessato a soggetti che a prima vista possono sembrare banali, insignificanti o ripugnanti, come i mozziconi di sigarette trovate in strada o le gomme da masticare usate, che Penn glorifica in sontuose stampe al platino-palladio. Così, esplorando nuovi soggetti con nuove tecniche, continua sempre a forzare i confini creativi del mezzo fotografico.Accompagna la mostra un booklet in vendita al bookshop del Centro di Fotografia.La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e MuseiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giacomo Longhi"Vita appesa"Atef Abu SaifAlessandro Polidoro Editorewww.alessandropolidoroeditore.itUn romanzo potente e attuale che racconta cosa significa vivere nella Striscia di Gaza.In un campo profughi della Striscia di Gaza, la vita di Na‘im, tipografo che stampa i manifesti dei giovani martiri, viene spezzata da un proiettile. La sua morte segna l’inizio di una storia che intreccia tragedia privata e destino collettivo: il figlio Salim, rientrato dall’Italia dove lavora come ricercatore, deve fare i conti con un passato che credeva di aver lasciato alle spalle e un presente che lo reclama. Tra la fidanzata di un tempo, Giaffa, e l’inattesa ricomparsa di Nataly, ex compagna ora giornalista, Salim si muove in un labirinto di affetti, lutti e scelte difficili. Attorno a lui prendono forma le vicende degli amici di sempre – chi sceglie la resistenza, chi una carriera nel grande «panificio di notizie» che è Gaza, chi sogna l’estero, chi scala le gerarchie del potere – mentre il passato riaffiora nei racconti della vecchia generazione, fatti di sconfitte e tenacia. Dal ricordo della Nakba alle Intifade, dalle serate letterarie nei caffè alle prigioni, dai tunnel sotterranei all’economia dell’assedio, dalla speculazione edilizia ai movimenti di protesta civile, il romanzo ci trascina negli ingranaggi di Gaza, una «macchina della vita».Traduzione dall’arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitellia cura di Giacomo Longhi Alberti«Chi vede la morte ha paura di una cosa: essere dimenticato. Anche durante un genocidio le persone sanno l'importanza delle parole e della scrittura». Originario del campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, dove è nato nel 1973, Atef Abu Saif si è laureato in Lingue e Letteratura inglese all'Università di Bir-Zeit di Ramallah e ha conseguito un master presso l'Università di Bradford (UK) e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È autore di cinque romanzi, tra i quali Una vita sospesa, finalista del Premio Internazionale per la Narrativa Araba 2015. Nel 2014 ha curato l'antologia The Book of Gaza (Comma Press), composta da dieci racconti brevi di scrittori della Striscia. Già portavoce del partito di Fatah e Ministro della cultura della Palestina dal 2019 al 2024, si trovava nella Striscia di Gaza per un breve viaggio di lavoro quando Israele ha lanciato la sua offensiva il 7 ottobre 2023: per sessanta giorni ha testimoniato in presa diretta la violenza della guerra e le devastanti perdite di vite umane e le sue cronache – poi confluite nel doloroso Diario di un genocidio (Fuoriscena, 2024) – sono state pubblicate dalle principali testate giornalistiche internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Stefania Garassini"Smartphone"12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla CresimaEdizioni Areswww.ares.mi.it“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti MigliareseQuando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un’opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall’altro è una porta d’accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all’uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all’Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull’uso consapevole del digitale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elisa Andriano"Sembrava dovessero incendiare il mondo"Clown Bianco Edizioniwww.clownbianco.comStudiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà. Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.Elisa Andriano vive a Valdagno, dove divide il tempo tra il lavoro in un’azienda artigiana, la famiglia, e l’amore per la narrazione. Laureata in Arti del teatro, ha imparato che ogni racconto ha bisogno del giusto sguardo: che sia attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica o tra le righe di una poesia. Fotografa per passione, coltiva piante e nei dettagli ricerca la bellezza. Sembrava dovessero incendiare il mondo è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sonia La Marca"Il risveglio della Grande Madre"Viaggio evolutivo attraverso le stagioni dell’anima e di Madre NaturaEdizioni Spazio Interiorewww.spaziointeriore.comQuesto libro è un viaggio alchemico ed evolutivo, in cui l’Autrice ci accompagna in un cammino che esplora il risveglio delle forze femminili e maschili nella loro essenza sciamanica, spirituale, corporea e mentale. Attraverso la conoscenza delle forze della Grande Madre, veniamo condotti in un dialogo profondo con le energie di Madre Terra, radicandoci nella sua saggezza ancestrale. Questo percorso di trasformazione si snoda nella sanazione delle radici: l’albero genealogico, le relazioni che ci plasmano e soprattutto la relazione con noi stessi, primo e sacro incontro con il nostro essere. È il viaggio dell’iniziato: un cammino di consapevolezza attraverso tutte le stagioni interiori, accogliendone i doni, le opportunità, le ombre e la luce. Perché solo attraversandole fino in fondo possiamo evolverci, guarire, manifestarci, crescere e illuminarci. Le pagine di questo libro mostrano come le dinamiche della vita, dalla nostra origine primale ai giorni presenti, ci guidino in un ciclo di evoluzione continua: un invito a riscoprire il nostro posto nell’equilibrio universale, armonizzando spirito e corpo, mente e cuore, e intrecciando il nostro viaggio personale con il respiro della natura e il ritmo eterno della vita, aiutandoci a prendere consapevolezza di tutto quello che siamo e possiamo essere, a entrare in contatto con le nostre ferite, risvegliare l’istinto arcaico che possediamo e così ritrovare il nostro potere personale.«Questo non è un libro. Questo è un viaggio. È il viaggio che, attraverso l’incontro con la Grande Madre, mi ha portata a fiorire, trasformandomi da donna inconsapevole, desiderosa di colmare il vuoto che si portava dentro, a donna in cammino alla scoperta di se stessa e della sua sacralità. Ma è anche il tuo viaggio, di te che ti appresti a leggere e a scendere dentro di te, alla scoperta di te stessa e della tua sacralità.È un viaggio attraverso le stagioni, della natura e dell’anima, che si sviluppa attraverso un percorso circolare che dall’Autunno conduce all’Estate, dalla Morte alla Manifestazione. Ed è il ciclo dell’anima, del cambiamento e di ogni percorso evolutivo, dove le quattro stagioni diventano archetipi per raccontare le quattro fasi del viaggio alchemico, personale e collettivo, che dall’ombra conduce alla luce, dal trauma alla guarigione. Il ciclo trasformativo non si esaurisce con il suo apparente compimento, ma ricomincia ogni volta da dove si è fermato per dare inizio a una nuova parabola. Ecco allora che il cerchio diventa spirale, permettendoci di toccare ogni volta livelli sempre più profondi e raggiungere gradini sempre più alti della nostra incarnazione».Sonia La Marca è terapeuta sciamanica, costellatrice, formatrice e scrittrice. Inizia consapevolmente a lavorare su di sé nel 2008, ma è nel 2012 che avviene un clic riconosce la propria missione: accompagnare gli altri nella guarigione e nell’evoluzione dell’anima. Il suo primo strumento è la natura, che la conduce alla floriterapia. Prosegue con l’Ipnosi Regressiva, la lettura dei Registri Akashici, PSYCH-K® ed EFT, strumenti che favoriscono l’integrazione e la guarigione tra corpo, mente e spirito. L’incontro con una curandera sudamericana le apre la via alla saggezza antica delle Ande e allo Sciamanesimo. Inizia il lavoro con le piante maestre e medicina, e apprende a leggere dal Libro della Natura, una guida vivente e sacra. La maternità e la relazione di coppia rappresentano passaggi profondi e trasformativi che radicano ulteriormente il suo cammino. Nel tempo, si forma nelle costellazioni familiari multidimensionali, e conosce a fondo il lavoro corporeo ed emotivo di Willi Maurer e le 5 Leggi Biologiche. Da queste esperienze nasce un metodo personale che unisce la visione sistemica al lavoro sul trauma e al risveglio della sacralità. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Erika Maderna, Beniamino Sidoti"Giocare con miti, leggende e fiabe"Carocci Editorewww.carocci.itMiti e leggende parlano di noi: non di fatti accaduti nel passato, ma di ciò che noi stessi siamo e di come cambiamo. Descrivono incontri, relazioni, esperienze che portano a vitali trasformazioni; rivelano significati e simboli eterni che ci permettono di riconoscerci, immaginare il futuro, trasmettere saperi e risorse, gestire regole ed emozioni. In 85 racconti e altrettante attività, il libro mette in gioco la natura versatile delle storie per dare loro nuove, inaspettate vite: a scuola, nella formazione degli adulti, in piccoli gruppi o anche da soli, attraverso la scrittura o il movimento, il disegno o l’immaginazione.Erika Maderna, laureata in Etruscologia e Archeologia Italica presso l’Università degli Studi di Pavia, si è stabilita anni fa nella Maremma toscana, spinta dal richiamo della terra degli Etruschi. Vive a Grosseto, dove insegna, scrive articoli, traduzioni e saggi di cultura e archeologia classica. Per Aboca Edizioni ha scritto: Aromi sacri, fragranze profane. Simboli, mitologie e passioni profumatorie nel mondo antico (2009), Le mani degli dèi. Mitologie e simboli delle piante officinali nel mito greco (2016), Con grazia di tocco e di parola. La medicina delle sante (2019), Medichesse. La vocazione femminile alla cura (2021), Per virtù d’erbe e d’incanti. La medicina delle streghe (2023) e La memoria nelle mani. Storie, tradizioni e rituali delle levatrici (2024).Beniamino Sidoti, formatore e autore di giochi, è direttore artistico di Gradara Ludens.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Donatella Solda"Learing More Festival"www.learningmorefestival.itIl primo festival italiano dedicato alle frontiere dell’apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell’era dell’Intelligenza Artificialeda venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026 a Modena Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori,Nato nel 2022, l’evento è promosso da Future Education Modena in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena Città dei Festival, e si svolge in numerose sedi del centro storico.In pochi anni, il festival ha registrato una crescita significativa, coinvolgendo fino a 8.000 partecipanti, con oltre 100 appuntamenti distribuiti in più di 15 location. Il programma si articola in tre giornate di workshop, talk, laboratori e spettacoli, costruiti per favorire il confronto diretto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore educativo.Learning More Festival esplora le principali frontiere dell’apprendimento contemporaneo, affrontando temi legati al funzionamento della mente, al ruolo delle tecnologie nei processi educativi, al rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane, ai modelli organizzativi e alle strategie per accompagnare il cambiamento. Un approccio interdisciplinare guida l’intero progetto: le neuroscienze cognitive dialogano con la pedagogia, le scienze dell’organizzazione si intrecciano con la comunicazione e il design dell’apprendimento.Il festival si configura come uno spazio fisico di incontro e co-progettazione, pensato per chi lavora quotidianamente nel campo della formazione, delle risorse umane e dell’innovazione educativa. Learning More Festival propone un ecosistema dinamico in cui la formazione si traduce in pratica condivisa, contribuendo a costruire una visione collettiva sul futuro dell’apprendimento e sullo sviluppo del capitale umano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marina Bassani"Rosa la Rossa"la vera storia di Rosa LuxemburgMonologo con Marina BassaniTesto di Marina Bassani - Produzione Teatro SeligCineteatro BarettiVia Baretti, 4 - Torino11, 12, 13 febbraio 2026 ore 20.45Dall’11 al 13 febbraio 2026 alle ore 20.45, al Teatro Baretti di Torino, ritorna Marina Bassani con la prima del monologo Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg. Sul palco, ad accompagnare l’artista, ci saranno il musicista Nunzio Barbieri, chitarrista di Paolo Conte e Francesco Django Barbieri con il suo clarinetto. Per tutta la sua vita Rosa attende il momento in cui i lavoratori prenderanno coscienza della loro condizione e faranno la rivoluzione.A 17 anni scrive: “Il mio ideale è un regime sociale in cui si possano amare tutti”. Un giorno trova un libro, Il Capitale di Karl Marx. Dice esattamente quello che pensa lei. Ha solo sedici anni quando tiene una lezione ai suoi fratelli su concetti come profitto e plusvalore e, come se fosse un gioco, inventa un grazioso teatrino dove i personaggi sono operai e padroni, sfruttatori e oppressi.Partita da Zamosh per studiare botanica ed economia all’università di Zurigo, la sola università che accolga le donne, si stabilisce a Berlino nella città più industrializzata di Europa e qui entra a far parte del partito socialdemocratico. Ma presto si trova in dissenso. Contraria alla guerra (la prima guerra mondiale è alle porte), ne denuncia gli abusi e le torture, e si schiera contro molti suoi compagni di partito che hanno votato l’aumento delle spese di guerra. Più di una volta viene rinchiusa in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale. Ma, incurante della sua miserabile condizione, dal carcere detta il manifesto della Lega Spartachista.Abbandonata dal partito socialista , sempre più sola, ha bisogno di un filo rosso per uscire dal labirinto soffocante, fatto di divieti, sfruttamento, schiavitù, colonie, guerra. Lo trova, oltre che nella lotta politica, nel suo amore per la natura. La natura rimane l’oasi in cui il suo pensiero si rifugia. Nella prigione di Wronki, in Polonia, ha il permesso di curare un piccolo giardino: “ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso”. Le mura del carcere non le impediscono di continuare a lottare per un mondo libero. È quando abbiamo di fronte un muro, che conosciamo davvero la libertà. Per tutta la sua vita Rosa ha cercato di abbattere questo muro. La sua compassione l’ha condotta a combattere per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani. Ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita.In scena i suoi ultimi giorni , in attesa di venire arrestata, ha solo il cielo sopra di sé e la musica che le tiene compagnia. Non ha paura e continua a gioire di ogni piccolo segno che venga dal mondo di fuori. Marina Bassani, attrice e regista, è nata a Milano e vive a Torino. Si è diplomata all’ Accademia dei Filodrammatici di Milano, medaglia d’oro ex aequo con Lella Costa, e si è laureata in filosofia. Si è specializzata in monologhi e dialoghi teatrali. Allieva di Ernesto Calindri e del maestro russo Jurji Alschitz. Ha fondato a Torino Teatro selig, nel 1996, inaugurando come attrice una lunga serie di ritratti femminili . Ha messo in scena alcuni ritratti esilaranti di donne tratti dai Talking heads di Alan Bennett, ha recitato Ho volato con l’angelo, il monologo sulla scrittrice Karen Blixen, ha scritto e recitato al teatro Astra il monologo sulla nobile Costanza d’Azeglio, ha scritto e recitato la storia della partigiana Ada Gobetti, e il monologo sulla cantante francese Barbara ( in cui la Bassani canta e racconta la sua bio). Al Teatro Parenti a Milano ha recitato Yossl Rakover si rivolge a DioIn cui vestiva i panni di un uomo).Ha messo in scena al Teatro Baretti di Torino il monologo La Madre, tratto dall'opera Vita e Destino di Vassilij Grossman. Ha messo in scena al teatro Baretti il dialogo Ay Carmela!,di Sanchis Sinisterra, ambientato nella Spagna franchista, uno spettacolo con due attori (M.Bassani e L.Bartoli)Ha messo in scena come regista e attrice Battaglie di J M Ribes , con tre attori, e ha scritto e recitato Orlando, tratto da V.Woolf. Ha scritto Mia madre non è una cocotte, storia di Romain Gary e Amava il Chelsea hotel, storia di Leonard Cohen.Tra i suoi recitals , ha scritto e recitato Pensare con le mani, un testo ispirato a La Chiave a stella di Primo Levi, Dal corpo all’anima, storia di Etty Hillesum, Viaggio a Gerusalemme sulla figura del Cardinal Martini. È l’autrice delle fiabe Zefirino collo lungo e Ombretta Camilla, illustrate da Lele Luzzati. 11,12,13 febbraio 2026 ore 20:45Cineteatro Baretti, via Baretti 4con Marina Bassaniscrittura scenica e regia Marina Bassaniconsulenza artistica Serenella di Michelechitarra Nunzio Barbiericlarinetto F. Django Barbieriluci e fonica: Luca ScicchitanoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Daria Scolamacchia"Corpi reali, corpi immaginati"Identità, appartenenza, costruzione di sensoFino al 29 giugno 2026Centro della Fotografia, Romawww.centrodellafotografia.itAll’interno del neonato centro della Fotografia, ritroviamo uno spazio dedicato ai linguaggi contemporanei: un osservatorio sul nostro tempo, un luogo di scoperta e riflessione sui temi che attraversano la societa contemporanea. Un progetto curatoriale che invita a guardare il presente con attenzione critica, mettendo in dialogo pratiche artistiche diverse e prospettive plurali. Inaugura questo spazio il progetto espositivo CORPI REALI, CORPI IMMAGINATI a cura di Daria Scolamacchia, docente di fotografia presso lo IED di Roma, che dichiara: “La mostra intende proporre una riflessione su corpo e gesto attraverso materiali d’archivio, immagini documentarie e installazioni tessili. All'interno ci sono questioni legate all’identità, a processi di emancipazione e alla costruzione di senso. Nonostante la diversità di approccio e l'intenzione con cui nascono, i lavori presentati condividono una tensione comune verso la contaminazione tra pratiche e linguaggi. Il corpo diventa uno spazio di scoperta e sperimentazione".La fotografia supera i limiti della cornice tradizionale per assumere nuove dimensioni espositive, capaci di scardinare prospettive consolidate e aprire a modalità inedite di fruizione. In questo contesto si inserisce Today’s Curiosity di Kensuke Koike, il primo artista presentato nello spazio: un piccolo archivio in continua evoluzione che raccoglie ciò che, giorno dopo giorno, cattura la sua attenzione. Le opere nascono da un processo di recupero e rivisitazione di materiali d’archivio e cartoline vintage e sono spesso realizzate a poche ore dalla prima intuizione, per preservare l’emozione originaria senza filtri o sovrastrutture. “Non si tratta tanto di documentare gli eventi, quanto piuttosto di catturare i brevi movimenti della mia percezione”, afferma Koike. Ogni lavoro diventa così una traccia minima ma significativa di uno sguardo che cambia, anche solo impercettibilmente, nel rapporto quotidiano con il mondo.Seconda artista presente è Alix Marie, con due opere: Maman, un’installazione composta da cinque immagini del busto della madre, stampate su un tessuto setoso e disposte lungo una struttura circolare in metallo, cava, di due metri di diametro e due metri e mezzo di altezza. L’opera invita il visitatore a entrare nel cerchio, offrendo un’esperienza intima all’interno dello spazio pubblico del museo: dall’interno le immagini sono pienamente visibili, mentre dall’esterno si rivelano solo parzialmente, lasciando intuire ciò che è nascosto. L’installazione si inserisce nelle ricerche di Alix Marie sullatopologia del corpo femminile e sulla materialità della fotografia, in dialogo con il tessuto e con la sua storia. Ispirata al baldacchino — “letto” tradizionalmente utilizzato per proteggere dal freddo e dagli sguardi indiscreti — l’opera riflette sulle ambivalenze della maternità: da un lato il desiderio di rifugio e conforto, dall’altro il senso di confinamento legato a una protezione percepita come soffocante. Seconda opera in mostra è STRETCH, che ritrae l’amica di lunga data e modella Nina Boukhrief, performer, danzatrice e attrice, le cui immagini sono stampate su tessuto in lycra. La collaborazione esplora le dinamiche dell’amicizia femminile e il rapporto di autonomia e potere sull’immagine tra modella e fotografa, spesso condizionato da stereotipi di genere. In STRETCH la modella esegue posizioni yoga, offrendo uno sguardo critico sulla frenesia contemporanea del fitness e del benessere, legata alle politiche del corpo. Le fotografie vengono fissate e tirate fino ai limiti del materiale, generando una distorsione che richiama le immagini digitalmente alterate e, al tempo stesso, allude allo sforzo fisico, al gesto e alla sensazione stessa dello stiramento muscolare. Entrambe le opere di Alix Marie sono una gentile concessione di Ncontemporary. Un ulteriore nucleo della mostra è dedicato al lavoro di Forough Alaei, che tra il 2019 e il 2024 ha documentato la vita delle pescatrici dell’isola iraniana di Hengam, all’estremità meridionale del Golfo Persico. Qui la pesca è praticata soprattutto dalle donne, conosciute come “le figlie del mare”. Indossano veli e mascherine colorati, memoria di antiche occupazioni straniere, che le proteggono dal sole e dagli sguardi indesiderati. Pescano nel rispetto dell’ecosistema, utilizzando esche fatte a ed evitando reti e pesca a strascico. Il loro lavoro sostiene le famiglie e sfida leggi e convenzioni che per decenni hanno limitato l’accesso femminile ai lavori più duri e rischiosi. Attraverso ritratti in mare, nei momenti di preparazione e durante la pesca, Alaei trasforma i gesti quotidiani di queste donne in immagini vive e colorate di coraggio, resilienza e tradizione.Con Campo Visivo, il Centro della Fotografia conferma il proprio impegno nel promuovere una riflessione aperta e contemporanea sull’immagine, intesa non solo come rappresentazione, ma come spazio di pensiero, relazione e trasformazione. In questo senso Campo Visivo è al tempo stesso un binocolo per guardare lontano e una lente d’ingrandimento su ciò che ci circonda: uno spazio in cui osservare, interrogare e reinterpretare il reale.Le mostre sono promosse da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzate da Civita Mostre e MuseiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Roberta Calandra"La maledizione di Venezia"The OrphanOrelli Edizioniwww.orelliedizioni.altervista.orgTra il luccichio del Canal Grande e le ombre di una delle leggende più inquietanti di Venezia, prende vita una storia che intreccia passione, mistero ed esoterismo.Il nuovo romanzo pubblicato da Orelli Edizioni conduce il lettore nel cuore segreto della laguna, dove il confine tra passato e presente si fa sorprendentemente sottile.Protagonista della vicenda è Michel, popstar dal fascino irregolare ed erede di una dinastia segnata da una maledizione secolare. In cerca di libertà — o forse di perdizione — Michel acquista Ca’ Dario, la casa più famosa e temuta di Venezia, teatro di morti misteriose e fonte di miti oscuri.A sconvolgere il fragile equilibrio del ragazzo è l’arrivo di Adam, un giovane archeologo inglese sulle tracce di un presunto tesoro templare nascosto tra i simboli della città.La loro ricerca si trasforma presto in un viaggio iniziatico: tra visioni, enigmi esoterici e un’attrazione che travolge ogni resistenza, Michel e Adam scoprono che il passato non è mai davvero sepolto. Venezia diventa un labirinto di segni e desideri, dove ogni passo li avvicina a una verità che potrebbe salvarli… o condannarli.Un romanzo per chi ama:thriller carichi di tensione e atmosfera;storie new adult intense e sensuali;relazioni LGBTQ+ trattate con profondità ed energia emotiva;misteri storici, simbolismi e leggende veneziane;narrazioni in cui arte, amore e oscurità si intrecciano.Nota dell’editoreQuesto libro esplora temi maturi, tra cui amore libero, relazioni LGBTQ+, uso di sostanze psicotrope e linguaggio esplicito. La lettura è consigliata a un pubblico adulto (18+).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Enrico Chierici"Nioi"Gli odori del mondoNeos Edizioniwww.neosedizioni.itùUna fiaba contemporanea che si fa spy story tra un’isola giapponese, Lecce, Barcellona, Berlino e Torino Che cosa possono avere in comune Kaori, ragazza giapponese che vive da reclusa in un’isola semisconosciuta del Pacifico, e Alfredo, neolaureato originario di Lecce, fantasioso e un po’ indolente? Da questa improbabile combinazione di protagonisti prende l’avvio “Nioi”, il nuovo romanzo di Enrico Chierici, una fiaba contemporanea, che omaggia la tradizione del Sol Levante e intreccia diversi generi narrativi: la cronaca di un amore nascente, la spy story, il romanzo di formazione.Il racconto prende il titolo dal termine nipponico che indica l’olfatto: Nioi è il senso che si sublima, che si eleva fino a diventare etereo ed evanescente, entrando così in contatto con il resto del mondo. È la materia che si fa spirito: una trasformazione che ha luogo non in virtù di qualche intervento esterno ma perché è lo stesso senso a trovare in sé la forza per cambiare, per evolvere.La protagonista, Kaori, ha un super potere: sente gli odori che i venti catturano in ogni luogo del mondo per poi attraversare gli oceani e arrivare da lei. È in grado di assegnare a ciascun essere umano l’odore del suo respiro e di non perderlo, riesce a scomporre gli odori e capire chi li ha generati. Per questo vive lontana da tutti, sulla piccola isola di Yururi di cui è l’unica abitante: l’odore degli altri esseri umani è per lei tanto forte da risultare insopportabile. Il contrario di Kaori – raffinata, eterea, fatata – è Alfredo, suo coetaneo che vive nella casa dei genitori a Lecce. I due dovranno collaborare a distanza per cercare una persona che non si trova più: una ricerca che vedrà Alfredo muoversi tra Barcellona, Berlino e Torino. Questo rapporto improbabile sarà fonte di cambiamento: nella giovane giapponese nascerà per la prima volta il desiderio di un incontro; Alfredo imparerà a osservare con più attenzione ogni cosa intorno a lui, riscoprirà la potenza dei suoi cinque sensi, rimasti intorpiditi per troppo tempo.Spiega l’Autore: «Questo romanzo viaggia a due velocità. Da una parte c’è l’intrigo, una ricerca condotta in modo insolito, che detta un ritmo incalzante alla lettura; dall’altra c’è il desiderio di stimolare nel lettore la voglia di confrontarsi con i propri sensi – primo tra tutti Nioi, l’olfatto – che sono ciò che ci mette in relazione con il mondo ma, contemporaneamente, sono capaci di spalancare ricordi. In un mondo che va troppo veloce c’è il rischio di usarli poco e male. All’origine di “Nioi” c’è anche l’incontro in una sala del Mao, il museo di arte orientale di Torino, con “carpa che risale la corrente”, un kakemono di Maruyama Ōzui dipinto alla fine del ‘700. Lì davanti – abitato dallo stupore per essere riuscito a scorgere la figura immensa del pesce che in un primo momento mi era celata – mi sono chiesto quante volte mi sia capitato di non riuscire a cogliere le cose importanti, immense, perso come sono nell’attenzione ai dettagli, alle cose trascurabili, o semplicemente distratto, sempre troppo di fretta». Enrico Chierici, nato a Genova nel 1972, chimico, vive a Torino insieme alla moglie e ai tre figli. Per anni è stato vicino ai ragazzi attraverso lo scoutismo, imparando l'importanza di capire e cercare di realizzare i propri sogni. E ha scoperto che scrivere è, per lui, uno di questi. Con Neos ha pubblicato i romanzi Barbon Style nel 2017, e Di che accordo sei? Storia di fango e di blues nel 2018, Senza copertura nel 2020, Sognami libero nel 2021 e Righe nel 2023. È stato curatore dell’antologia Chi vuol essere padre sia, 2020. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Antonella Parigi"Moncalieri Legge"www.visitmoncalieri.itVenerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026 a Moncalieri si svolgerà la nuova edizione di Moncalieri Legge, manifestazione che, in una veste rinnovata, animerà per due giornate il territorio con iniziative dedicate ai libri, alla parola e alla cultura condivisa. Il programma prevede momenti di lettura collettiva, performance, incontri e altre attività pensate per valorizzare il dialogo tra autori, lettori e cittadini. Moncalieri Legge è un progetto di Comune di Moncalieri e Visit Moncalieri, con il contributo della Regione Piemonte, realizzato dal Comitato Moncalieri Cultura e dalla Biblioteca Civica “Antonio Arduino”.Tanti gli appuntamenti in programma, tutti a ingresso gratuito: la nuova rassegna Rivelazioni diretta da Nicola Lagioia, alle Fonderie Limone, e una nuova edizione del Premio Letterario Città di Moncalieri, che andrà quest’anno a Viola Ardone, oltre alle iniziative che coinvolgeranno attivamente le scuole, le biblioteche del circuito BI.TO e i Gruppi di Lettura che hanno risposto alla call lanciata lo scorso ottobre allo scopo di raccogliere proposte che sono confluite nel programma. La rassegna Rivelazioni, sotto la direzione artistica di Nicola Lagioia, propone un ciclo di incontri, lezioni e momenti di approfondimento alle Fonderie Limone. Gli incontri sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione su visitmoncalieri.it.Ad aprire la rassegna, venerdì 13 febbraio, due incontri dedicati in modo particolare alle studentesse e agli studenti degli Istituti Comprensivi di Moncalieri e Torino, ma aperti al pubblico. Alle ore 9.30 la scrittrice Vanessa Roghi terrà la lezione Sotto i nostri occhi: quello che non vediamo a scuola, che comprenderà la presentazione di un testo inedito e un confronto finale con il pubblico. Alle ore 12.00 la lezione Voler bene al proprio corpo con Vittorio Lingiardi sarà dedicata al corpo come teatro della psiche: a partire dalla sua più recente pubblicazione, Farsi male (Einaudi, 2025), lo psichiatra e psicoterapeuta indagherà il fenomeno dell’autolesionismo, comportamento che raggiunge il suo picco in adolescenza, cercando di dare voce a un dolore che non trova parole. In serata, alle ore 21.00, Paolo Nori racconta Delitto e castigo: lo scrittore e traduttore porterà in scena un monologo che offrirà una rilettura teatrale di quello che forse è il romanzo più popolare di Fëdor Dostoevskij.Come si diventa ciò che non si è è l’incontro che apre la giornata di sabato 14 febbraio, ore 10.30: Nicola Lagioia firma una lezione sull’imparare a fare le cose, su quel processo di apprendimento che riguarda tutti e che nessuno è in grado di spiegare con facilità, e in cui l'arte – e persino il mondo dei libri – può svolgere un ruolo davvero imprevisto. Alle ore 12.00 lo scrittore Paolo Pecere terrà l’incontro Il senso della Terra. Raccontare e comprendere i luoghi dall’ecologia alla letteratura: un percorso di immagini e testi su luoghi di tutto il pianeta, tratti da diverse lingue e culture, per riflettere su come lo sguardo e il pensiero danno senso ai luoghi e quindi alla presenza umana sulla Terra.La giornata prosegue alle ore 15.30, con l’incontro Il reincanto della lettura della scrittrice Loredana Lipperini: in un’epoca in cui i lettori diminuiscono, tornare alle storie - sostituite troppo spesso dalle autonarrazioni - diventa la chiave per reincantare non solo i libri ma il mondo stesso, come già sanno le reti di lettori e di lettrici che, senza clamore, rendono vivi i territori. Di cosa significa Raccontare la guerra ci parlerà alle ore 17.00 la giornalista Francesca Mannocchi, che chiuderà la rassegna offrendo una riflessione sulla narrazione contemporanea dei conflitti, tra propaganda e omissioni, tra l’urgenza della testimonianza e il rischio della spettacolarizzazione, portando esempi di reportage, tecniche narrative e scelte linguistiche che incidono sulla percezione del lettore.Nel mese di ottobre è stato lanciato un invito a tutte le biblioteche del sistema BI.TO con l’obiettivo di rendere i Gruppi di Lettura protagonisti attivi di Moncalieri Legge. Un percorso partecipato che ha portato alla selezione dei libri più amati tra quelli pubblicati nel 2025, e alla designazione del vincitore del Premio Letterario Città di Moncalieri, assegnato a Tanta ancora vita (Einaudi, 2025) di Viola Ardone.La serata di premiazione si terrà venerdì 13 febbraio alle ore 18.00 presso il Teatro delle Fonderie Limone, e vedrà come protagonisti anche gli studenti e le studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore “Majorana” di Moncalieri, coinvolti insieme agli attori della compagnia teatrale PoEM diretta da Gabriele Vacis in momenti performativi legati alla lettura e ai libri più votati. Oltre alla designazione del libro vincitore del Premio Letterario, i Gruppi di Lettura delle Biblioteche del sistema BI.TO hanno risposto con entusiasmo alla call dello scorso ottobre presentando tantissime proposte che sabato 14 febbraio a partire dalle ore 10.00 trasformeranno le borgate della città in una biblioteca diffusa, con letture condivise, presentazioni, proiezioni di documentari e testimonianze. Il programma, ancora in via di definizione, coinvolgerà diversi Gruppi di Lettura del territorio e non solo: tra le biblioteche e le realtà coinvolte, la Biblioteca SPABA, la Biblioteca di Avellino, la Biblioteca delle Donne di Láadan, la Biblioteca di Gassino, la Biblioteca di Casa Dravelli, il gruppo LeggiAmo, il Bookcrossing delle Borgate di Moncalieri, l'Associazione Teatrulla, l'Associazione Compagne di Banco e il progetto Pagina37.La Biblioteca “A. Arduino” di Moncalieri, oltre a essere ente organizzatore dell’iniziativa, è anche sede di diverse iniziative rivolte a tutte le età. Tra i tanti appuntamenti, venerdì 13 febbraio alle ore 15.00 ospiterà un Convegno sui Gruppi di Lettura intesi come motori di benessere sociale, comunitario e creativo. Il programma completo è disponibile su visitmoncalieri.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elena Brandi Castellani"Pescatori di ombre"Edizioni Extemporawww.edizioniextempora.itTutto è racconto in queste nove storie fittonanti alla luce e all’ombra di uno sfumato affresco senese. Uno sguardo dentro la città fatto di richiami fiabeschi, di personaggi immersi nei sensi, inafferrabili, con l’inquietudine che si cela nel quotidiano. Nove narrazioni liberate per restituirle all’invisibile come si fa con i rapaci feriti quando un’ala guarisce. Forse ombre e luci dell’autrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessandro Castegnaro"Il contributo delle religioni alla terza guerra mondiale"Edizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itUn confronto serrato tra studiosi e teologi cattolici sul ruolo controverso delle religioni e sulle responsabilità della fede nei conflitti attuali.Con i contributi di Alessandro Castegnaro, Enzo Paci, Stella Morra, Andrea Grillo, Giuseppe Trentin.Il libro intende ragionare su alcune cruciali questioni poste dalle vicende storiche attuali riguardo al ruolo delle religioni rispetto alla guerra e alla pace. I conflitti attuali hanno rivelato la debolezza delle componenti che intendono porsi come fattori di pace, mentre hanno ridato fiato a quelle che, anziché opporsi alla violenza, le offrono argomenti e giustificazioni. I fondamentalismi sembrano avere oggi una influenza maggiore nell’innescare i conflitti e nel renderne difficile una soluzione di quanto le componenti moderate non siano in grado di contribuire alla pace. Le derive innescate dal risveglio delle identità etnico-nazionali non hanno trovato ancora risposte efficaci e rischiano di minacciare l’unità delle chiese e il dialogo interreligioso, oltre che la pace. Né la riflessione teologica sembra avere fatto davvero i conti con il ritorno della guerra e con le semplificazioni intellettuali su cui molti si adagiano. Gli scritti proposti provano a riflettere sulle questioni aperte dal punto di vista storico-sociologico, teologico ed etico. Un appello alle religioni perché si assumano la responsabilità delle proprie parole e azioni; ai credenti perché non cedano alla rassegnazione e all’ideologia; e ai teologi perché tornino a riflettere con rigore e coraggio su guerra, pace e giustizia in un mondo in evoluzione.Alessandro Castegnaro, sociologo, già membro del Consiglio scientifico della sezione “Sociologia della religione” dell’Associazione Italiana di Sociologia. È stato direttore della fondazione Corazzin e presidente dell’Osservatorio Socio-religioso Triveneto. Ha insegnato sociologia presso la Facoltà Teologica del Triveneto e politica sociale all’Università di Padova. Ultima pubblicazione: Giovani in cerca di senso (Qiqajon, 2018). Contributi di: Pietro Cognato, Andrea Grillo, Stella Morra, Enzo Pace, Giuseppe Trentin.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Paolo Gulisano"L'abolizione dell'uomo"C.S. LewisRiflessioni sull’educazione con particolare riferimento all’insegnamento dell’inglese negli ultimi anni delle scuole elementariAdelphi Edizioniwww.adelphi.itTraduzione di Edoardo RialtiUn grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell’idolatria tecnologica.L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell’antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King’s College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall’innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l’umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l’ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell’èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant’anni fa.Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L’eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c’è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L’avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell’Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all’estero. Il suo sito è www.paologulisano.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marzia Ceschia"Le stimmate di Francesco"L'amore che incideEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itL’evento delle stimmate, di cui si è celebrato l’ottocentesimo anniversario il 17 settembre 2024, non è un miracolo estemporaneo. Non possiamo, infatti, leggere quanto è accaduto alla Verna, due anni prima della morte del santo assisiate, come un accadimento isolato, ma occorre che tentiamo – per quanto ci è possibile – di cogliere qualcosa della storia precedente, di un itinerario interiore, di una sensibilità trasformata e formata, che ha reso Francesco “adatto” a portare in sé i segni della passione di Cristo. Questo piccolo volume intende ricostruire il clima spirituale in cui il santo di Assisi ha maturato progressivamente la sua adesione al Crocifisso, tanto da prendere la forma del suo Amore, fino a lasciarsene incidere.Marzia Ceschia è docente di teologia spirituale presso la Facoltà Teologica del Triveneto e tiene corsi presso l’Istituto S. Antonio Dottore a Padova. Per le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Angela da Foligno. La croce e l’amore (2014); Sorella Maria di Campello, la Minore: eremita, cattolica, francescana. La via al Sacrum facere (2017); Maria di Campello. In sconfinata compagnia (2020); Riascoltando il Cantico di Frate Sole. La fragilità sostenibile (2024); Sorelle nella fede (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/























Ciao a tutti leggendo questo, sono sienna di Roma e voglio ringraziare questo grande incantatore che mi ha aiutato a ricongiungermi con mio marito, la parte scioccante di tutto è stata che questo incantesimo è stato fatto in meno di 3 giorni senza alcuna delusione o ritardo e consiglio a tutti avendo problemi di separazione a drwava3@gmail.com o whatsapp lui +12162022709 o viber +12066713285 non mi ha deluso e non deluderà te. contattalo oggi e ottieni le soluzioni al tuo problema
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