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Madre terra
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Author: Radio 24
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L'agricoltura, cuore produttivo del made in Italy agroalimentare, è in transizione verso il futuro. Sfida clima, redditività, sostenibilità sociale, impatto ambientale, benessere animale, turnover generazionale sono i principali tavoli da gioco. E l'idea è di vincere tutte le partite senza tradire qualità ed eccellenza del nostro amato cibo e senza perdere di vista l'abc della sicurezza alimentare. Un viaggio che può arrivare alla meta solo con l'aiuto di innovazione e ricerca. Tra zappa e droni, Madre Terra seguirà questo viaggio ogni domenica mattina ascoltando agricoltori, scienziati ed esperti. Perché l'agricoltura... è di tutti.
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Si scatena in Italia un evento estremo su 4 tra quelli rilevati in Europa e negli ultimi quattro anni secondo stime Coldiretti i cambiamenti climatici hanno causato 20 miliardi di danni all'agricoltura. Nubifragi, tempeste e siccità sono ormai una costante, eppure meno del 10% delle aziende agricole ha un'assicurazione e le soluzioni digitali - che aiuterebbero a mitigare gli impatti e ottimizzare le risorse - sono ancora un miraggio per il 90% della superficie agricola. In questa puntata capiremo qual è l'agenda delle priorità per tutelare il made in Italy agroalimentare.
Dai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina riparte anche il futuro del made in Italy agroalimentare. Con la Regione Veneto a fare da capofila. In questa puntata capiremo qual è il potere di attrazione e l'impatto futuro di questo grande evento sportivo sul settore, tra menu olimpici, chef contadini e agriturismo.
Nel 2030 circa il 9% dell'energia elettrica da rinnovabili potrebbe arrivare dall'agricoltura con una crescita che secondo stime di Confagricoltura potrebbe raggiungere il 20 per cento. Si tratta davvero di processi sostenibili? Dall'agrivoltaico al biogas e al biometano, ecco i nodi da sciogliere.
In attesa del Piano olivicolo nazionale e del promesso rilancio di produttività e competitività, l'oliveto italiano rischia di continuare a rimpicciolirsi per scarsa redditività, nonostante il nostro Paese non sia autosufficiente rispetto alla domanda interna e nonostante si vedano all'orizzonte nuovi spazi di mercato potenzialmente giganteschi e alleggeriti dai dazi con l'accordo Mercosur e le intese con l'India.
La nostra salute parte dalle stalle, dalla gestione degli allevamenti, dal benessere animale, dai farmaci veterinari utilizzati. E oggi nella prima Giornata nazionale dedicata alla Prevenzione veterinaria parliamo di questo primo gradino della salute pubblica. Un sistema che conta su oltre 5mila medici veterinari dirigenti del Servizio sanitario nazionale e 1.200 medici veterinari specialisti ambulatoriali in convenzione, 10 Istituti zooprofilattici sperimentali e 110 Asl. Una rete di competenze avanzate, colonna vertebrale della nostra sicurezza alimentare ma che fa i conti con difficoltà di turnover, problemi di sicurezza del personale, soprattutto femminile, in contesti ad alta infiltrazione della criminalità.
L'accordo Mercosur che progressivamente eliminerà i dazi sugli scambi commerciali tra Ue e quattro Paesi dell'America latina - Argentina, Brasile Paraguay e Uruguay - è stato firmato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Ma sappiamo - come ci ricordano i trattori in piazza a Parigi - che nella filiera agroalimentare la parte agricola mantiene la guardia alta nel timore di un'invasione di prodotti a prezzi più bassi, che non rispettano gli stessi standard produttivi dell'Ue. A festeggiare è invece l'industria di trasformazione, con Federalimentare che stima un raddoppio dell'export in pochi anni. Una filiera divisa in due.
Un settore strategico, quello dell'agroalimentare, che trova nell'innovazione la chiave per affrontare e vincere le sfide del cambiamento climatico e della sostenibilità economica e ambientale. Ne abbiamo parlato insieme a Simone Spetia nel corso della Digital round table di Radio 24 "Agricoltura futura", con le proposte di protagonisti ed esperti che in questa puntata speciale di Madre Terra vi riproponiamo in alcuni estratti.
Sulle tavole delle feste la frutta tropicale piace sempre di più e a volte è made in Italy. Avocado, mango, lime, bacche esotiche. Nuove filiere che nel sud Italia stanno trovando spazio e interesse sull'onda di consumi in netta crescita. Ma il rischio fallimento è dietro l'angolo. Per garantire rese ottimali bisogna affidarsi alla ricerca e individuare zone realmente vocate.
Mentre l'Unesco inserisce la cucina italiana nella prestigiosa lista che celebra le pratiche culturali di valore universale i trattori italiani sono pronti a scendere in piazza a Bruxelles e le proteste montano anche a livello locale. Ma allora l'agricoltura italiana -quella che produce gli ingredienti di tutte le nostre blasonate ricette - sta bene o sta male? Senza giocare a dadi, si parte dal Rapporto di Ismea sulla filiera agroalimentare.
Gli uccelli selvatici anche in Italia come in in molte aree dell'Europa sono in gran parte positivi al virus dell'influenza aviaria e rischiano di diffondere il contagio negli allevamenti avicoli. I focolai sono già una trentina. Come risponde l'Italia?
Il solare agrovoltaico, ovvero pannelli fotovoltaici e produzione agricola sullo stesso terreno, è una opportunità incentivata dal Pnrr e non solo. Ma si naviga a vista sugli impatti a lungo termine in assenza di sperimentazioni consolidate, che di fatto iniziano solo ora. Il rischio di perdere suolo agricolo esiste ma va scongiurato con progetti saldamente centrati sull'attività agricola.
L'agricoltura italiana deve ancora accelerare sul ricambio generazionale ma le giovani imprese si fanno spazio e non mancano i segnali positivi. Anche al Sud. Quante chance ha l'Italia di creare una nuova generazione di agricoltori? E qual è il kit di misure per aiutare credito e accesso alla terra?
La metà degli insetti impollinatori è in pericolo e le api hanno subito un crollo del 56% negli ultimi dieci anni. Questo significa un rischio grave per l'agricoltura e per la filiera alimentare. Con il progetto sperimentale Life Pollinetwork, nella squadra di salvataggio ci sono anche gli agricoltori
Dare cibo a tutti, preservare i suoli e le risorse, tingere di verde le città senza distinzioni tra quartieri ricchi e poveri, dare vita a una filiera agroforestale sostenibile. È un'utopia? L'agricoltura può essere etica? La tecnologia certamente non basta. Serve più rispetto per il fattore umano, che deve essere adeguatamente formato e il ruolo dell'agronomo diventa sempre più "sociale".
Quasi il 40 per cento dell'Italia è coperta da boschi. Un tesoro verde ancora poco valorizzato e poco gestito. Ma qualcosa potrebbe cambiare. Parte a stretto giro (si spera) il registro nazionale dei crediti di carbonio forestali, che sarà gestito dal Crea. Come si completa il puzzle?
Il granchio blu è una specie aliena di fatto imbattibile e ineliminabile e continua a divorare vongole veraci. Per ogni vongola che viene allevata ci sono almeno 100 granchi pronti a mangiarla. Che si fa? Un'idea nuova c'è. Lo riduciamo in farina e ci facciamo un paté per i gatti. Ma gli alieni sono tanti...
Con la bottiglia d'olio d'oliva extravergine pagata finora diversi euro in più, l'ultimo zampillo sull'insalata era quasi un attimo di riflessione. Ora la campagna olearia iniziata promette un ottimo recupero rispetto alle scorse annate. Una buona notizia quindi. Ma che accadrà ai prezzi?






















