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FinanceTV Talks- Le voci dell'Economia

Author: PFEconomy

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🎙️FinanceTV Talks – Le Voci dell’Economia 🎙️

🌍Benvenuti a FinanceTV Talks – Le Voci dell’Economia, il podcast che porta il mondo della finanza e dell’economia direttamente nelle tue orecchie. Ogni settimana, dialoghi esclusivi con esperti di mercati finanziari, geopolitica, innovazione tecnologica, sostenibilità e demografia per capire le dinamiche che plasmano il presente e il futuro.

Dai grandi trend economici globali alle sfide dell’intelligenza artificale, dalle dinamiche demografiche alla gestione degli investimenti, FinanceTV Talks è il punto di riferimento per chi vuole approfondire, analizzare e anticipare i cambiamenti con uno sguardo autorevole e indipendente.

🔍 Cosa troverai in ogni episodio?
✅ Interviste con economisti, analisti finanziari e leader d’impresa
✅ Approfondimenti su trend geopolitici, dinamiche economiche e strategie di investimento 
âś… Il legame tra tecnologia, sostenibilitĂ  e crescita globale
âś… Dibattiti sulle sfide e le opportunitĂ  del mondo che cambia

Se vuoi essere sempre un passo avanti nel mondo dell’economia e della finanza, FinanceTV Talks è il podcast che fa per te.

🎧 Ascoltalo su tutte le piattaforme di streaming e unisciti alla conversazione! 🚀.

FinanceTV Talks è il podcast di PFEconomy
152 Episodes
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In questo episodio di FinanceTV analizziamo uno dei grandi interrogativi del nostro tempo: Donald Trump è la causa del disordine internazionale o il prodotto di un mondo che è già cambiato?Con Gianluca Pastori, docente di Relazioni Internazionali e Studi Strategici presso l’Università Cattolica, approfondiamo:Il declino relativo dell’egemonia americanaIl ritorno della competizione strategica globaleL’uso dei dazi come leva geopoliticaIl futuro dei rapporti tra Europa e Stati UnitiLe opzioni strategiche per rendere l’Europa meno subalternaUn’analisi lucida su un punto cruciale: il mondo post-Trump tornerà alla “normalità” o la trasformazione dell’ordine globale è ormai irreversibile?Tra leva finanziaria, debito americano, innovazione tecnologica, demografia e controllo delle filiere strategiche, proviamo a capire quali sono i veri driver su cui l’Europa può (e deve) puntare per costruire autonomia e peso geopolitico.Un confronto essenziale per chi vuole comprendere dove sta andando l’economia internazionale e quali equilibri definiranno il prossimo decennio.
In questo nuovo episodio di FinanceTV analizziamo uno dei dossier geopolitici più delicati degli ultimi anni: la crisi in Iran, le tensioni nello Stretto di Hormuz e le conseguenze economiche globali.Insieme a Enrico Verga approfondiamo:Le reali motivazioni economiche dietro l’attacco all’IranLa strategia americana di contenimento energetico della CinaIl ruolo dello Stretto di Hormuz nell’equilibrio globale di petrolio e GNLLe conseguenze su prezzi del gas, bollette e competitività industriale europeaGli Accordi di Abramo e la nuova mappa delle alleanze in Medio OrienteDallo shock energetico per la Cina alle ricadute sui porti italiani, fino al rischio di un rialzo strutturale dei costi energetici per famiglie e imprese: il conflitto non è solo militare, ma profondamente economico.Un’analisi lucida e strategica per comprendere cosa può accadere ai mercati, all’energia e alle imprese italiane nelle prossime settimane.
Il dollaro è davvero destinato a perdere la sua centralità?Gli Stati Uniti stanno vivendo un declino strutturale o solo una fase di trasformazione?In questo episodio di FinanceTV, Jonathan Figoli intervista Giacomo Gabellini, analista indipendente e autore del libro “Dedollarizzazione – Il declino della supremazia monetaria americana” .Un confronto ad alta intensità su tre grandi temi:📉 Declino del dollaro e fine dell’ordine unipolare💰 Treasury americani, debito USA e sostenibilità del sistema🤖 Intelligenza artificiale: supporto o minaccia per la consulenza finanziaria?Si parla di deficit strutturale americano, militarizzazione del dollaro, ruolo dell’oro, tensioni geopolitiche, bolla AI e rischi sistemici dei mercati azionari USA.Un episodio che va oltre l’analisi finanziaria e tocca il cuore del nuovo ordine mondiale:chi controllerà la moneta, controllerà il potere.Se lavori nella consulenza, negli investimenti o nella pianificazione patrimoniale, questa conversazione è una bussola per orientarti in uno scenario sempre più multipolare e incerto.
In un mondo sempre più frammentato e attraversato da tensioni geopolitiche, le materie prime tornano al centro dello scenario economico globale.In questa puntata di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con Maurizio Mazziero, analista finanziario ed esperto di materie prime, autore del libro Geopolitica delle Terre Rare .Dall’oro ai Treasury americani, dal petrolio allo stretto di Hormuz, fino al ruolo strategico delle terre rare nella competizione tra Stati Uniti e Cina: un’analisi lucida e concreta per comprendere come le dinamiche geopolitiche stiano ridisegnando i mercati.Tra i temi affrontati:La volatilità record di oro e argento: pausa tecnica o cambio di scenario?Debito USA, dollaro e ruolo delle banche centraliPetrolio, gas e nuova domanda energetica trainata dall’intelligenza artificialeTerre rare: perché sono diventate un’arma strategica globaleCome investire oggi nel comparto, evitando i rischi di concentrazioneUn confronto che aiuta a leggere le materie prime non solo come asset finanziari, ma come leve di potere nel nuovo ordine mondiale.Trovi maggiori info su questi temi su www.ProfessioneFinanza.com
Debito italiano, potenza americana e futuro dell’euro: dove stiamo andando?In questo nuovo episodio di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con il professor Giampaolo Galli, docente di Economia Politica e direttore scientifico dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica, per analizzare uno dei nodi centrali del nostro tempo: il debito pubblico, italiano e americano, nel nuovo scenario geopolitico.L’Italia cresce poco, ma non è più sotto attacco dei mercati. Il governo ha tenuto i conti sotto controllo, ma per quanto tempo sarà sostenibile una disciplina fiscale senza crescita strutturale?Sul fronte internazionale, l’America di Trump sta ridefinendo le regole del gioco: dazi, forza negoziale, centralità del dollaro e un debito pubblico che supera il 120% del PIL. Eppure Wall Street corre e i Treasury restano un porto sicuro. Perché il mercato continua a fidarsi?Si parla di:Stato reale dell’economia italiana tra occupazione e bassa produttivitàImpatto dei dazi e della svalutazione del dollaro sulle imprese europeeDebito USA e “privilegio esorbitante” del dollaroMercato dei capitali europeo: opportunità mancata o progetto realistico?Alternative al sistema finanziario americanoUn confronto lucido e senza slogan per capire se stiamo vivendo un riequilibrio globale o una nuova fase di egemonia americana.Trovi tutti gli approfondimenti relativi a questo tema sul portale www.ProfessioneFinanza.com
In questo episodio di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli ospita Fabio Quarato, Managing Director della Cattedra AidAF–EY di Strategia delle Aziende Familiari (Università Bocconi), per leggere i dati più recenti dell’Osservatorio AUB sulle imprese familiari italiane (17ª edizione).Il punto di partenza è semplice e enorme: nei prossimi dieci anni il passaggio generazionale non sarà un caso isolato, ma un’ondata. Le stime dell’Osservatorio indicano che circa 1 azienda familiare su 3 dovrà affrontarlo in continuità con le prassi attuali; applicando logiche di “best practice” (soglia dei 70 anni) si arriva a quasi 1 su 2.Ma la transizione non è solo anagrafica: è culturale e strategica. Nel dialogo emergono tre snodi chiave:Leadership: dal modello “uomo solo al comando” alla crescita di modelli collegiali, sempre più diffusi (fino a 1 azienda su 2 tra le realtà più grandi), utili anche per la convivenza tra generazione senior e Next Gen.Scenario geopolitico ed economico: aziende solide ma prudenti. Gli investimenti sorprendono (+9% circa), cresce la quota di imprese con cassa netta (PFN negativa: 43%), ma si registrano segnali di raffreddamento su crescita e redditività.Finanza e apertura del capitale: la governance si apre più del capitale. Poche imprese entrano davvero nel mercato dei capitali: circa 2% con apertura di minoranza e meno dell’1% quotate, mentre è più frequente la cessione del controllo (circa 5,5%), spesso per monetizzazione del valore creato.Un episodio indispensabile per capire come cambieranno, nei prossimi anni, proprietà, guida e strategie di una parte centrale del tessuto industriale italiano.Trovi maggiori approfondimenti dedicati al tema sui portali www.ProfessioneFinanza.com e www.FamilyEconomy.it
In questo nuovo episodio di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con Mattia Diletti, professore di Sociologia dei fenomeni politici presso l’Università La Sapienza di Roma e autore del libro “Divisi”, per analizzare il tema che sta ridefinendo l’equilibrio globale: la polarizzazione.Dagli Stati Uniti di Donald Trump – dove il consenso si spacca tra l’85-89% dei repubblicani e meno del 5% dei democratici – fino alle fratture interne all’Europa, il confronto mette a fuoco le radici profonde delle divisioni contemporanee:le scorie della crisi finanziaria del 2007-2008,la perdita di potere d’acquisto e di status sociale,la concentrazione della ricchezza,il declino relativo degli Stati Uniti,l’emergere di nuove alleanze geopolitiche,il ruolo dei social network e del capitalismo digitale nella costruzione del consenso.La strategia divisiva di Trump è una scelta tattica o la risposta a un disagio strutturale della società americana?Stiamo assistendo a un riequilibrio graduale del potere globale o a un’accelerazione pericolosa verso nuovi shock?E soprattutto: quale spazio resta all’Europa in un mondo che si frammenta?Un episodio che va oltre l’attualità politica per offrire una chiave di lettura strutturale sulle trasformazioni in atto: potere, consenso, finanza, demografia e nuovi equilibri internazionali.Per chi vuole capire non solo cosa sta accadendo, ma perché sta accadendo.Trovi tutte le maggiori informazioni per questo tema sul sito www.ProfessioneFinanza.com
In un mondo dove le crisi sembrano infinite e le informazioni ci travolgono, la vera domanda è: perché prendiamo certe decisioni… anche quando sappiamo che non sono le migliori?In questo episodio di Finance TV Talk – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli entra nel lato “invisibile” della finanza: il cervello. Ospite Laura Zara, co-founder di Innovators ed esperta di neuroscienze, per capire come reagiamo a minacce complesse come geopolitica, clima, demografia e instabilità economica.Si parla di rinoceronti grigi (i grandi rischi che vediamo arrivare ma ignoriamo), di sovraccarico informativo, di paralisi decisionale e bias che ci portano a scegliere “di pancia”. Ma soprattutto: di come trasformare ansia e incertezza in scelte più lucide e costruttive.Un focus speciale è dedicato a un tema cruciale: la previdenza. Perché la pensione è una decisione lontana, astratta, e quindi il cervello tende a rimandarla. E come invece si può comunicare il futuro in modo efficace: meno paura, più progetto. Meno numeri freddi, più immagini e narrazione.Infine, un messaggio diretto ai professionisti: nell’economia dell’attenzione, la differenza non la fa solo la competenza tecnica. La fa la capacità di guidare le decisioni con comunicazione, posizionamento e neuro-strategia.
La finanza è diventata uno dei principali campi di battaglia della geopolitica globale.In questa puntata analizziamo le implicazioni economiche e strategiche della nuova nomina alla guida della Federal Reserve, il ruolo del debito pubblico americano e la tenuta del dollaro come valuta di riferimento internazionale.Dalla scelta di Kevin Warsh come possibile successore di Jerome Powell, ai rapporti sempre più stretti (e necessari) tra Casa Bianca e grandi fondi globali, fino al tema cruciale delle criptovalute e delle stablecoin come strumenti emergenti per sostenere il debito USA.Un’analisi lucida su:debito federale americano e rischio sistemicofiducia nei Treasury e nel dollaropotere dei grandi gestori finanziaricriptovalute tra derivati finanziari e nuova infrastruttura monetariaoro e asset rifugio in uno scenario di instabilità globaleUna puntata per capire perché oggi la finanza non è più solo economia, ma geopolitica pura.
La pensione non è un tema “da fine carriera”, ma una decisione che inizia molto prima. In questo episodio di Finance TV Talk – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli affronta il tema della previdenza pubblica e complementare con Maurizio Grifoni, Presidente del Fondo Fon.Te, uno dei principali fondi pensione negoziali italiani.Dal funzionamento del sistema contributivo alle reali prospettive per i giovani lavoratori, dall’impatto della demografia sulla sostenibilità dell’INPS fino al ruolo strategico della previdenza complementare come strumento di tutela individuale e leva per lo sviluppo dell’economia reale.Un confronto concreto, fatto di numeri, scenari e scelte possibili:perché iniziare presto fa la differenzacosa rischia chi rimandacome i fondi pensione possono generare rendimenti, stabilità e investimenti nel Paeseperché la previdenza è anche una questione di responsabilità collettivaUn episodio pensato per lavoratori, giovani, famiglie e imprese che vogliono capire come costruire oggi una pensione dignitosa domani.Trovi tutti gli approfondimenti su questo tema all'interno dei portali FamilyEconomy.it e ProfessioneFinanza.com
Un anno fa l’insediamento di Donald Trump. Oggi una domanda domina tutte le altre: ha davvero reso “grande” l’America… o ha solo alzato la temperatura del mondo?In questo episodio di Finance TV Talk – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli ne parla con Riccardo Pennisi, esperto di geopolitica presso Aspen Institute Italy, per fare il punto su un primo anno che ha riscritto priorità, alleanze e linee rosse.Si parte dalle promesse: chiudere i conflitti e riportare l’America a concentrarsi su industria e crescita reale. Ma la realtà racconta altro: Ucraina ancora aperta, Medio Oriente instabile, nuove tensioni e un uso dei dazi come leva politica che, in diversi casi, ha ottenuto l’effetto opposto: spingere Paesi chiave più vicino alla Cina.Poi la contraddizione più potente: Wall Street vola, ma la ricchezza non scende a terra. La finanza ai massimi non coincide con un’America più coesa: polarizzazione interna, fratture sociali e un sistema che resta appoggiato su pilastri fragili—dal ruolo del dollaro alle scelte della Fed.Focus finale su due nodi che riguardano direttamente l’Europa:Perché continuiamo a muoverci “in scia” agli Stati Uniti, mentre altri (Canada, Brasile) aprono nuove rotte?E soprattutto: la demografia. Meno giovani, più anziani, meno margini d’errore. La popolazione cambia e con lei cambiano anche economia, consenso, leadership e stabilità globale.Un episodio per capire cosa sta accadendo davvero dietro titoli e slogan. E cosa rischia (o può costruire) l’Europa nel secondo anno di Trump.Trovi tutti gli approfondimenti su ProfessioneFinanza.com
Il sistema pensionistico pubblico italiano è davvero a rischio?Oppure gli allarmismi che sentiamo da anni raccontano solo una parte della storia?In questa nuova puntata di Finance TV – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli dialoga con Michela Camilleri, Responsabile del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, per analizzare i dati dell’ultimo Rapporto sul bilancio del sistema previdenziale italiano.📊 I numeri raccontano un sistema oggi in equilibrio, con entrate contributive in crescita e un rapporto attivi/pensionati ai massimi storici. Ma il vero tema è il futuro:transizione demograficacarriere discontinuecrescita economica debolesostenibilità nel lungo periodoParliamo di tassi di sostituzione, differenze tra sistema retributivo e contributivo, importi reali delle pensioni, gender gap, ma soprattutto di consapevolezza previdenziale: perché per i giovani il tempo è il vero alleato e la previdenza complementare non è un’opzione, ma una necessità.Una conversazione chiara, basata sui dati, che mette ordine tra numeri, paure e scelte concrete.Perché il futuro previdenziale non si improvvisa: si costruisce.Trovi tutti gli approfondimenti u questi temi sui portali www.ProfessioneFinanza.com e www.FamilyEconomy.it
L’intelligenza artificiale non è una moda tecnologica né un progetto da laboratorio: è già una leva strategica che sta ridefinendo il modo in cui le aziende pensano, decidono e competono.In questa puntata di Finance TV – Le voci dell’economia, Jonathan Figoli dialoga con Luisella Giani, esperta di intelligenza artificiale e autrice del libro “Strategia. L’ultimo libro di management scritto da un essere umano”, per fare chiarezza su un tema spesso frainteso: il rapporto tra AI e strategia aziendale.Quanto sono davvero “in ritardo” le imprese italiane sull’AI? Perché parlare di “strategia dell’intelligenza artificiale” è spesso un errore concettuale? E come evitare che l’innovazione diventi l’ennesimo silo organizzativo invece che un vero abilitatore di valore?Nel corso dell’intervista affrontiamo:l’approccio prudente (e a volte bloccante) delle aziende italiane verso l’AIil ruolo dei piloti, dei dati e dell’infrastruttura tecnologicagli archetipi comportamentali che frenano o accelerano l’adozione dell’innovazioneil passaggio verso aziende AI-first, dove l’intelligenza artificiale diventa “business as usual”l’evoluzione del lavoro, dei team ibridi e delle competenze managerialiciò che resterà irriducibilmente umano anche nell’era dell’AI avanzataUna conversazione concreta, lucida e senza hype, pensata per imprenditori, manager e professionisti che vogliono capire come usare l’intelligenza artificiale per fare strategia, non per inseguire l’ultima tecnologia.
Futuri possibili: geopolitica, tecnologia e il ruolo dell’EuropaCon Roberto Poli, tra i maggiori studiosi italiani di futures studies, discutiamo come si sta riscrivendo l’ordine mondiale: dagli USA che provano a cambiare “le regole del gioco” all’ascesa di Cina e India; perché l’Europa resta in rincorsa (veto all’unanimità, debolezza su brevetti e trasferimento tecnologico); cosa aspettarsi da AI nei prossimi 10 anni (strumento potente ma da misurare sui guadagni di efficienza reale); dollaro, BRICS e tentativi di sistemi alternativi; i due megatrend che condizioneranno tutto: demografia (invecchiamento/declino della forza lavoro) e clima. Chiusura: come dovrebbero muoversi le imprese italiane? Valorizzare le nicchie, adattare prodotto/servizio a mercati molto diversi (Europa anziana vs. Africa giovane), e rafforzare ricerca, brevetti e filiere per trasformare le idee in industria.
Quanto c’è di “lotta al narcotraffico” e quanto di petrolio, risorse e dottrina geopolitica nell’intervento USA in Venezuela? Con Andrew Spannaus (da Washington) analizziamo la strategia americana nell’emisfero occidentale, il dossier Groenlandia tra rotte artiche e terre rare, e l’effetto emulazione su Russia e Cina. Passiamo poi agli equilibri interni: popolarità di Trump, freni istituzionali, posizionamento di Wall Street e Big Tech, e la corsa agli investimenti in AI. Un episodio per leggere i prossimi mesi con lucidità: tra potere, mercati e narrazione.
Consumi in trasformazione: come spendono oggi le famiglie italianeCon Anna Zinola (Direttrice Istituto Marangoni) analizziamo il nuovo mix che guida le scelte di spesa: più attenzione alla sostenibilità del budget (“me lo posso permettere?”), più valore alle esperienze rispetto ai beni, e una pianificazione più rigorosa. Parliamo di generazioni (dal tramonto del valore simbolico dell’auto al ruolo del telefono e dei weekend “instagrammabili”), di e-commerce come canale alla pari del negozio, e di tecnologia/AI che ormai influenza ricerca, decisioni e fruizione (dal viaggio prenotato dall’assistente AI alla realtà aumentata). Chiusura con cosa possono fare le imprese italiane per anticipare i trend e non subire il cambiamento.
In questa puntata di Finance TV Talk, Jonathan Figoli conversa con Federica Nerini per capire come geopolitica e geoeconomia stiano già impattando su imprese, consumatori e risparmiatori italiani.Si parte dai dazi USA, che colpiscono soprattutto Italia e Germania e mettono sotto pressione settori chiave: metalmeccanica e automotive, moda/lusso e Made in Italy, agroalimentare e farmaceutico. Con circa il 70% delle aziende italiane esposte all’export e un costo del capitale più alto della media europea, il tema diventa come mitigare il rischio: attenzione alla supply chain, all’outsourcing strategico (anche per competenze come i microchip) e alla revisione dei costi, sapendo che gli shock di prezzo spesso arrivano fino al consumatore finale.Secondo capitolo: PNRR. Si parla del suo ruolo “anticiclico” e dell’effetto sulla tenuta dell’economia italiana, in un contesto da “0 virgola”, con il tema decisivo di cosa succede quando i fondi finiranno: demografia, cervelli in fuga, salari reali stagnanti e necessità di investire in tecnologia e cybersecurity in un mondo che accelera.Terzo capitolo: finanza e capitale privato. Dal ruolo tradizionale delle banche (intermediazione, gestione del rischio, allocazione del capitale) alla trasformazione verso l’asset management e i grandi fondi globali. Infine, il nodo più concreto per le famiglie: l’Italia resta un Paese con risparmio elevatissimo, ma con una quota enorme di liquidità ferma (circa 1.800 miliardi sui conti correnti). L’educazione finanziaria diventa la chiave per evitare il “deperimento” del potere d’acquisto e imparare a scegliere tra rischio e rendimento, tra breve e lungo periodo, usando strumenti più consapevoli (dai fondi pensione fino a venture capital e private equity, dove appropriato).
In questa puntata di Finance TV Talk – Le Voci dell’Economia, Jonathan Figoli commenta con Giancarlo Cocco la nuova National Security Strategy statunitense: un documento che, in 33 pagine, attacca l’Unione Europea come architettura politica e burocratica.La conversazione tocca tre snodi: perché Washington considera l’UE un bersaglio strategico; perché Italia e Ungheria vengono indicate come possibili “anelli deboli” per scardinare l’attuale assetto europeo; e come la spinta al riarmo rischi di comprimere il welfare e di trascinare il continente in una traiettoria di lungo periodo.Il finale apre il capitolo tecnologia: dal dominio dei grandi monopoli digitali alle regole antitrust, fino all’impatto di digitale e intelligenza artificiale sulla nostra capacità di attenzione, concentrazione e decisione, con un passaggio sulle neuroscienze applicate a economia e organizzazioni e sui rischi di “atrofia cognitiva” quando deleghiamo tutto alle macchine.
In questo episodio di Finance TV – Le voci dell’economia abbiamo parlato con Loretta Napoleoni – Economista, autrice di Economia canaglia. Il lato scuro del nuovo ordine mondiale (nuova edizione 2025).I temi che troverai:Economia canaglia, 20 anni dopo: quando l’economia corre più di politica e legge, nascono le “aree grigie” dove prosperano poteri opachi e rendite.Vincitori e vinti: dallo 0,1% globale ai “tecno-titani”; difesa, alta finanza e mercati oligopolistici; il prezzo sociale pagato in disuguaglianze e fragilità democratiche.Concentrazione dei capitali: fondi pensione e d’investimento come “aspirapolvere” di liquidità verso pochi conglomerati tech; innovazione delle PMI schiacciata da M&A e barriere d’accesso.Europa tra USA e Cina: dipendenze nei servizi digitali, regolazione dei dati, capitale umano che migra; perché senza mercato dei capitali integrato restiamo follower.Derivati, stablecoin e debito: rischi sistemici, perché una “pulizia secca” è irrealistica e quali vie graduali (riduzione selettiva, gestione dell’insolvenza) possono evitare crisi di liquidità.Cosa fare in Italia: ricostruire filiere di finanza locale (banche di territorio e credito a PMI), riavvicinare risparmio e impresa, puntare su applicazioni concrete della tecnologia nei settori dove siamo forti.Per chi è: imprenditori, CFO, consulenti finanziari, policy maker e chi vuole strumenti per orientarsi tra geopolitica, mercati e scelte d’investimento.Per approfondimenti: professionefinanza.com • familyeconomy.it
In questo episodio Finance TV – Le voci dell’economia abbiamo ospitato il Prof. Emerito Umberto Bertelè (Politecnico di Milano), chairman Osservatorio Digital Innovation, con cui abbiamo parlato di imprese italiane tra geoeconomia, tecnologia e finanza.I punti principali che abbiamo trattato sono:Dove l’Italia ed Europa stanno perdendo terreno (digitale/AI) e come colmare il gap senza “inseguire” ma applicando tecnologia ai nostri settori forti.PMI, export e dazi: come cambia il gioco nella fase di de-globalizzazione e perché servono campioni più grandi, non solo “piccolo è bello”.Finanza per crescere: mercati dei capitali (anche europei), private markets, ruolo delle banche e del risparmio italiano per sostenere scale-up, M&A e quotazioni.Capitale umano: attrarre/tenere talenti, arginare il brain drain e perché l’innovazione è l’unica vera politica dei redditi.Stato e industria: sussidi USA/Cina, riarmo europeo, casi italiani (Leonardo) e il tema della produttività come precondizione per welfare e sostenibilità del debito.Best practice di posizionamento (Ferrari) e cooperazione europea (Airbus) come bussola strategica.Per maggiori approfondimenti vai su: professionefinanza.com e familyeconomy.it
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