Discover
Chiesa Evangelica della Riconciliazione - Comunità Cristiana di Gela
163 Episodes
Reverse
Davanti al Giordano non c’è un ostacolo, ma una transizione.Non stiamo improvvisando un cambiamento: stiamo attraversando un passaggio guidati dalla presenza di Dio.Il nuovo non si conquista guardando il territorio, ma seguendo l’arca.Dio non prepara solo qualcosa di nuovo per noi: prepara noi per il nuovo.Siamo nella fase della preparazione:lasciare il passatofidarsi dei tempi di Dioaccogliere nuove esperienzecercare il Suo scopoguardare oltreAccogliere nuove esperienze significa:Riconoscere che Dio può manifestarsi in modo diverso.Accettare nuove persone e nuove dinamiche.Salire a un nuovo livello di fede, uscendo dalla “barca”.Il rumore che sentiamo non è distruzione: è ristrutturazione.Non è crisi. È espansione.
Il messaggio invita a riconoscere il “tempo favorevole” di Dio (kairos): momenti in cui il Signore chiama a cambiare, agire e fare passi di fede.Il problema non è che Dio non parli, ma che l’uomo rimanda per paura, distrazione, orgoglio o ferite.Chi entra in questo tempo deve avere coraggio, responsabilità, fede e preghiera, altrimenti perde l’occasione spirituale che Dio sta offrendo.
Dio fa il nuovo nei Suoi tempi, non nei nostri.Dopo aver lasciato il passato, spesso non vediamo subito il nuovo: non è un ritardo, è preparazione.Il nuovo di Dio germoglia nel silenzio, come un seme sotto terra: lavora in profondità prima di farsi vedere.Fidarsi dei tempi di Dio significa smettere di controllare, accettare l’attesa e credere che Dio stia formando prima il cuore, poi il futuro.Dio non guarda il calendario, guarda la maturazione.Non è “quando?”, ma “sei pronto?”.
La paura del nuovo nasce dal bisogno di controllo e dalla nostalgia del passato, ma Dio chiama a fidarsi di Lui anche quando non si vede tutta la strada. Il nuovo di Dio spesso inizia in modo piccolo, richiede fede e lasciare ciò che non porta più vita, ma conduce sempre a una strada preparata, alla Sua presenza e alla Sua fedeltà.
Isaia 43:18-19 è la parola chiave per il 2026: “Entra nel nuovo”.Dio invita a non restare legati al passato, perché sta facendo qualcosa di nuovo, anche se inizialmente non è chiaro.Come in Aggeo 2, il Signore ricorda che la gloria migliore è davanti e che ogni passaggio nel nuovo richiede fede e coraggio, come il Giordano che si apre solo quando si fa il primo passo. Dio cambia i metodi, ma non la Sua presenza, e il nuovo richiede una nuova mentalità, pronta a fidarsi dello Spirito Santo.Prima di agire attorno a noi, Dio vuole fare un lavoro nuovo in noi. Anche nelle difficoltà, Egli ha stabilito di far sgorgare un fiume di benedizione che ancora non vediamo.
2025-01-19 Entriamo nel Nuovo - non avere paura di abbandonare il passato - Valentina Emmanuello
Il Natale ci ricorda che Dio ha preso l’iniziativa donandoci Gesù. A Lui non interessano sacrifici religiosi, quantità o apparenze, ma il nostro cuore. Il vero “regalo” che il Signore gradisce è una vita che pratica la giustizia, ama la misericordia e cammina umilmente con Dio. Come i pastori, siamo chiamati ad andare a Betlemme, incontrare Cristo e tornare trasformati.
Ogni credente è chiamato da Dio a essere ambasciatore di Cristo, cioè rappresentante del suo Regno in questo mondo. Questo significa portare il messaggio della riconciliazione, vivere con uno stile che riflette Cristo, difendere i valori del Regno e agire con l’autorità e la protezione che Dio dà. Ovunque ci troviamo – casa, lavoro, amicizie, social – siamo inviati per mostrare Gesù con parole, carattere e comportamento. L’ambasciatore non è perfetto, ma fedele alla missione.
L’unità della Chiesa è preziosa per Dio: il suo popolo è come una corona e un turbante regale nelle sue mani, amato e protetto. L’unità non è uniformità, ma amore, obbedienza e comunione reale. Una chiesa unita ha autorità, testimonia Cristo e apre la via al risveglio, come a Pentecoste. Le immagini della Scrittura mostrano che l’unità dà forza, armonia, ordine e frutto. Dove c’è unità, lo Spirito opera, la benedizione scende e la vita si moltiplica; dove c’è divisione, tutto si indebolisce. L’unità va custodita come un dono e coltivata ogni giorno.
2025-11-12 Entra nel nuovo - Past. Umberto Nettuno
2025-11-1213 La promessa vale l'attesa - past. Debora Nettuno
Dio ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione: siamo ambasciatori del suo amore per annunciare al mondo che è possibile essere perdonati e tornare al Padre.I “perduti” sono coloro che si sono allontanati da Dio, ma che Egli ama e cerca.Come il padre del figliol prodigo, Dio non giudica ma attende, corre, abbraccia e ristabilisce.La Chiesa è chiamata a riflettere questo cuore del Padre, portando riconciliazione, non condanna.
Lo spirito di Cristo: leone o agnello?
Gesù operava nella potenza dello Spirito Santo, e ha promesso lo stesso Spirito ai credenti perché compiano le sue opere.I discepoli agirono non con parole, ma con dimostrazione di Spirito e di potenza.Oggi la Chiesa deve tornare a dipendere dallo Spirito, non dalla forza umana: solo così potrà testimoniare, vincere la paura e affrontare tempi difficili.Lo Spirito Santo non è per essere custodito ma manifestato, trasformando dentro (carattere e cuore) e fuori (circostanze e persone).“Non con la forza né con la potenza, ma con il mio Spirito”, dice il Signore.
Partendo da Isaia 61 e dal ministero di Gesù, la Parola ci mostra che lo Spirito Santo ci chiama a restaurare ciò che è distrutto e a consolare chi è afflitto.Il messaggio centrale è che per andare avanti bisogna prima tornare indietro: tornare al primo amore, alla semplicità della fede e al punto dell’incontro con Dio.Tornare anche indietro al nostro motto!Muoversi nello spirito di Cristo significa avere il Suo carattere – umiltà, amore, obbedienza, perdono – e lasciarsi trasformare dallo Spirito Santo.Il vero progresso spirituale nasce dal ravvedimento e dal recupero del cuore di Cristo.Solo così la Chiesa potrà ricostruire, riconciliare e manifestare Gesù al mondo.
2025-09-14 Ascoltare per ricevere la sua visione - past. Tommaso Schiano
Gesù rimane con te nelle tempeste della vita.
La creazione e le creature cantano della sua gloria
Ricostruzione dell'altare, attesa, il fuoco che scende dall'alto....
La resurrezione di Lazzaro: un insegnamento alla Chiesa ed una esortazione per il mondo!




