DiscoverMacerie
Macerie
Claim Ownership

Macerie

Author: REC

Subscribed: 2Played: 51
Share

Description

25 anni di CSOA il Molino a Lugano, almeno 50 anni di rivendicazioni per uno spazio autogestito in Ticino. Una storia infinta. La memoria è un ingranaggio collettivo, per questo vogliamo proporre un racconto a più voci e appassionato. Un modo per riflettere su quello che siamo e su quello che vogliamo diventare, per risalire il fiume del tempo, per socializzare la nostra storia con occhio critico e per costruire narrazioni che possano innescare un conflitto sociale.

Chi parla lo fa a titolo personale, non è una presa di posizione dell’assemblea. Gli episodi escono ogni due martedì e sono disponibili sul sito del Molino e sulle principali piattaforme di podcast.

Macerie è fatto da Olmo, Cy, Gerard, Paco, Esteban, Mattia e tutte e tutti coloro che hanno portato contributi e condiviso la propria storia. Le musiche sono di Victor Hugo Fumagalli, Artemondi e Incompetech. La grafica è curata da Complice Press, il supporto produttivo è assicurato dall’Associazione REC. Gli estratti audio provengono dall’archivio storico del CSOA il Molino.

Se vuoi aggiungere qualcosa o dire la tua su questa storia scrivi a [email protected]. Sentiti libera di inviare un vocale tramite WhatsApp o Telegram al numero +41 77 814 11 90 e condividere così la tua porzione di Macerie. La tua voce, i tuoi ricordi, ma anche le tue idee, le tue rivendicazioni saranno la base su cui costruire un episodio corale.
15 Episodes
Reverse
curato da Olmo Cerri. Musica: Victor Hugo Fumagalli, Jo-L, Fleischkäse; Materiale storico: Archivio CSOA il Molino; Postproduzione: Esteban Gonzales; Produzione: Associazione REC. 2022, 52 min.25 anni di sogni e di storia distrutti in una notte dalle ruspe. Il 29 di maggio del 2021 è stato sgomberato il centro sociale il Molino di Lugano e le autorità ne hanno fatto abbattere una parte. Un’azione violenta e assurda che ha causato un trauma collettivo e che ha profondamente scosso la popolazione luganese. Il Molino, il principale spazio autogestito nella Svizzera italiana, organizzava ogni anno centinaia di attività e coinvolgeva migliaia di persone. Il podcast Macerie ricostruisce, attraverso tante voci, le vicende di una realtà che ha inciso profondamente nello spazio culturale, sociale e politico del Ticino.25 Jahre Geschichte und Träume wurden in einer Nacht von Bulldozern zerstört: Am 29. Mai 2021 räumte die Polizei das soziokulturelle Zentrum il Molino in Lugano und liess einen Teil des Gebäudes abreissen. Eine brutale und absurde Aktion, welche die Bevölkerung von Lugano tief spaltete. Das Molino, der wichtigste selbst-verwaltete Raum in der italienischen Schweiz, organisierte jedes Jahr Hunderte von Aktivitäten, an denen Tausende von Menschen teilnahmen. Der Podcast Macerie rekonstruiert mit vielen Stimmen die Wandlungen dieser Institution, die den kulturellen, sozialen und politischen Raum des Tessins massgeblich geprägt hat.
Questa non è un episodio classico di Macerie, ma la registrazione dell’incontro organizzato dalla Casa della Letteratura lo scorso 19 maggio 2022 presso la Villa Saroli di Lugano. L’incontro, intitolato Voci fra le macerie, è stato Moderato da Enrico Lombardi di naufraghi.ch. Ospiti: Olmo Cerri (in rappresentanza del più vasto collettivo) e Marko Miladinović che attraverseranno la storia sociale e culturale non solo del Ticino. Si ringrazia Fabiano Alborghetti. Info: www.casadellaletteratura.ch
#12 - Lo sgombero

#12 - Lo sgombero

2022-02-2850:00

Ed ecco che siamo arrivati alle macerie, che danno il titolo a questo podcast. Ci eravamo riproposti di raccontare la storia del Molino e, all'improvviso, siamo arrivati all’attualità. Cosa è successo il 29 di maggio 2021? Un grande manifestazione, l‘occupazione temporanea del Vanoni, lo sgombero del centro sociale, le ruspe nella notte. Le prossime pagine di questo racconto sono ancora da scrivere. Però, prima di chiudere, ci sono ancora una paio di questioni aperte. Macerie forse continuerà, senza scadenze fisse, abbiamo diverse idee in cantiere, vi invitiamo ad iscrivervi al feed del podcast, tramite la vostra piattaforma preferita, per ricevere una notifica dei prossimi episodi.
In questo undicesimo episodio di Macerie ci permettiamo una divagazione, per raccontare alcune realtà non istituzionali che si sono sviluppate a Lugano nell’ultimo decennio: con un focus particolare sul Morel che insieme al Casotto e ad altre esperienze minori sono state realtà con finalità e strumenti di gestione molto diverse rispetto al Molino, alcune radici comuni ma modalità di azione, comunicazione e obiettivi differenti. Forse proprio per queste differenze c’è chi ha cercato di definire “autogestione buona” quella votata alla curatela artistica del gruppo Morel e quella “cattiva” politica e antagonista del Molino. Interessante constatare come nonostante l'apertura, il dialogo e la voglia di trovare dei compromessi, le autorità cittadine e cantonali non siano state in grado di trovare un quadro legale che permettesse alla realtà del Morel di continuare con le sue attività socioculturali e come si sia tentato di utilizzare la presenza di queste realtà come “alibi” per giustificare lo sgombero dello stabile dell’ex Macello.
Il decimo episodio di Macerie racconta l'ultimo anno di attività del Molino, quello precedente allo sgombero e lo fa da un punto di vista diametralmente opposto rispetto a quanto fatto fino ad ora dai media e dalla politica. Nonostante la pandemia, la presunta chiusura e mille difficoltà, il Molino continua ad attirare e coinvolgere generazioni di giovani militanti che decidono di voler continuare a intervenire politicamente nella società nonostante le restrizioni date dalla situazione sanitaria. La politica e le autorità però, basandosi su alcuni fatti puntuali, metteranno in piedi una narrazione che dipingerà il Molino come il nemico sociale e inizierà a creare un consenso politico necessario per lo sgombero dell‘ex Macello. Un passo secondo alcuni necessario per portare avanti il cantiere di ristrutturazione del sedime dopo l’approvazione del progetto “Matrix”, ma anche per salvaguardare l’ordine pubblico e la legalità all’interno della città. L‘8 marzo una manifestazione contro il patriarcato e l'islamafobia verrà duramente repressa dalla polizia e sarà ulteriore motivo per disdire la convenzione su cui si basa la presenza del centro sociale al Macello. Un grande dibattito all’interno del movimento, per decidere quali strategie mettere in gioco, porterà alla decisione di non seguire le vie istituzionali ma di proporre una risposta popolare e di massa con l’organizzazione di una grande manifestazione a sostegno degli spazi autogestiti. Ma il lunedì precedente alla manifestazione i due neo-municipali Lombardi e Valenzano si presenteranno ai cancelli del Molino…
loading
Comments