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Zen in the City
Zen in the City
Author: Paolo Subioli
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© Paolo Subioli
Description
Se vuoi imparare come meditare, questo è il podcast per te. Troverai tante meditazioni guidate di Paolo Subioli basate sullo zen, la vipassana e la mindfulness. Tutte meditazioni molto adatte a gente che ha poco tempo a disposizioni ed è alla ricerca di cose interessanti e originali.
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Tutti desiderano essere felici, proprio come me.Anche quando ce ne dimentichiamo. Anche quando l’altro ci sembra distante, difficile o incomprensibile.In questo episodio esploriamo come il desiderio di felicità sia un denominatore comune dell’esperienza umana e come ricordarlo possa cambiare il nostro modo di guardare gli altri.Attraverso una breve riflessione e una pratica guidata, coltiviamo uno sguardo più umano, lucido e compassionevole sulle relazioni quotidiane.
In questo episodio del podcast di Zen in the City, ti accompagno in una riflessione essenziale e spesso controintuitiva: non sei il tuo corpo.Attraverso la lettura dell’articolo, esploriamo il rapporto che intratteniamo con il corpo, le identificazioni automatiche che costruiamo intorno ad esso e la sofferenza che nasce quando lo consideriamo come “io” o “mio” in modo rigido. La pratica della meditazione ci offre uno sguardo diverso: il corpo come esperienza, come processo, come insieme di condizioni in continuo cambiamento.Un episodio per rallentare, ascoltare e aprire uno spazio di consapevolezza in cui il corpo può essere sentito profondamente, senza essere ridotto a un’identità.🎧 Ascoltalo come pratica di ascolto consapevole o come introduzione a una meditazione sul corpo e sull’impermanenza.
L’intelligenza artificiale ci semplifica la vita, ma ci rende anche più soli. In questa puntata rifletto su come cambia il nostro modo di lavorare, comunicare e relazionarci con l’arrivo dell’IA generativa. Parlo dell’impatto emotivo delle interazioni con la macchina, della solitudine digitale e di come la mindfulness possa aiutarci a restare umani. Concludo con una breve pratica guidata e 5 consigli per un uso più consapevole della tecnologia.
In questo episodio condivido una riflessione su una forma di solitudine silenziosa, ma sempre più diffusa. Non è l’assenza di qualcuno, ma un vuoto sottile che si insinua anche quando siamo costantemente “connessi”. Attraverso esperienze personali, domande cruciali e spunti ispirati da Anthony Silard, esploriamo la differenza tra informazione sociale e connessione autentica. Un invito a fermarsi, ascoltare, e scegliere con consapevolezza come usare il nostro tempo e le tecnologie.Per tornare a ciò che conta davvero: la presenza, il contatto umano, la relazione viva.
Questo episodio ti offre una meditazione guidata sul tema dell'interdipendenza, che ti aiuterà a vedere (e ad apprezzare) tutti gli elementi che ti connettono all'ambiente che ti circonda, alle altre persone, agli animali e, in fin dei conti, a tutti gli esseri viventi presenti, passati e futuri, nonché all'intero universo.
Questa meditazione guidata sull’amore senza confini è una versione ampliata al massimo grado della meditazione d’amore o “mettā” di tradizione buddhista, che consiste nel generare un'intenzione di gentilezza amorevole e dirigerla verso una cerchia sempre più ampia di persone.
In questa meditazione allargheremo a dismisura, senza confini, la portata della nostra gentilezza amorevole, delle nostra intenzione benevola, includendo un territorio che man mano si allarga sempre di più e comprendendo tutti gli essere senzienti, persone, animali terrestri, pesci, insetti.
La pratica è ispirata a un testo di Shaila Catherine, fondatrice dell’Insight Meditation South Bay, in California.
Guida pratica al testamento biologico, o DAT, uno strumento fondamentale per semplificare la vita a chi ci vuole bene e per decidere in prima persona cosa fare del nostro corpo. Con tutti i passaggi da compiere e un facsimile da scaricare.
Come ti senti dopo una conversazione? Ecco una meditazione da praticare subito dopo la fondamentale e trasformativa esperienza di aver parlato con qualcuno, in presenza, al telefono o in una call di lavoro.
In questo episodio esploriamo il profondo legame tra yoga e meditazione, due discipline complementari che favoriscono il benessere fisico e mentale. Scopri le loro radici storiche, i benefici nella vita moderna e come le posture yoga possono preparare corpo e mente alla meditazione. Unisciti a me per un viaggio che unisce tradizione e pratica quotidiana, offrendo spunti utili per integrare queste tecniche nella tua routine. Buon ascolto!
Il mindful eating è molto più di un semplice approccio salutare: è una pratica di consapevolezza che ci connette profondamente al cibo, alle sue origini, alla natura e al nostro corpo, portando guarigione e gioia.
In questa puntata vedremo come siamo moltissimi gli elementi e le persone che concorrono a creare il cibo che mangiamo. Tutti questi elementi vengono a far parte di noi a tutti gli effetti, grazie a un processo di trasformazione in molecole utili al corpo.
Mangiare consapevolmente diventa così non solo un momento di gioia e di piacere, ma anche di liberazione.
‘Perfect Days’, l’ultimo film di Wim Wenders, ha molto da
insegnarci sullo Zen. Questa bellissima opera, pur essendo nata con
scopi completamente diversi, riesce a cogliere l’essenza dello Zen in un personaggio comune, raccontando la sua vita più che ordinaria.
In questo episodio vi racconterò 8 caratteristiche essenziali dello Zen che si possono imparare guardando il film, con molti esempi.
Ascoltalo per scoprire come questo film può ispirare e approfondire la tua esperienza dello Zen nel contesto della vita moderna!
In questo episodio sperimenteremo direttamente e in prima persona una forma di meditazione nuova, originale e molto coinvolgente: la meditazione con il canto delle cicale.
Seguendo le istruzioni del podcast, sarà possibile approfittare della presenza di cicale, per unirsi al loro canto sentendoci pienamente parte dell'ambiente naturale. Con la meditazione con il canto delle cicale, siamo invitati a recitare mentalmente un mantra ancestrale che ci consentirà di abattere ogni possibile separazione son una dimensione "divina", o quanto meno più grande di noi.
Provando questa meditazione guidata per principianti sperimenterai un esempio di cosa significa meditare. È pensata per coloro che, non avendo precedenti esperienze, vogliono capire di cosa si tratta e se fa al caso loro. La meditazione non è qualcosa in cui credere, ma una pratica da sperimentare. È una sorta di terapia che si basa proprio sulla partecipazione attiva: funzionerà per te se la farai ponendoti in un atteggiamento di curiosità, di scoperta, di chi vuole capire come stanno le cose.
La camminata veloce è un’attività molto salutare, che non richiede capacità particolari e che non ha controindicazioni. Sono i 3 motivi per i quali riscuote sempre più interesse nella popolazione adulta. Come tutte le attività della vita quotidiana, può essere praticata in presenza mentale, aggiungendo così benefici ancora più grandi a quelli che la camminata veloce in sé è in grado di apportare. Perciò oggi voglio proporvi una meditazione guidata per la camminata veloce, da ascoltare quando siamo nel parco a fare questa bellissima attività.
Questa meditazione guidata ti aiuterà a stare con ciò che c’è nel momento presente, e cioè il tuo corpo, le tue sensazioni, l’emergere dei pensieri, l’ambiente naturale, il canto degli uccelli e tutto ciò che può esserci di bello in un parco pubblico.
Se quando farai la tua camminata veloce penserai per tutto il tempo ad altro, il tuo corpo avrà dei benefici, ma lo stesso non si potrà dire della tua mente. E lo sai: corpo e mente non sono entità separate, nessuno dei due può stare veramente bene da solo!
Oggi ti presento un mantra per meditare sulla vita, sotto forma di meditazione guidata, che ha potenzialmente un grande potere trasformativo. Se lo fatai tuo, recitandolo ripetutamente, come si fa con i mantra, ti consentirà di vedere l’alternarsi del ciclo di nascita e morte dentro di te, a partire dal respiro. L’autore del mantra è il mio caro amico e poeta Silvio Anselmo.
Ad ogni inspirazione riceviamo l’ossigeno, che ci dà vita, ad ogni espirazione lasciamo andare tutto, come nel momento della morte, seppure in piccolo. La compresenza di questi due movimenti è la nostra vita. Vedere in noi stessi la compresenza della vita e della morte ci fa sentire veramente vivi. E ci dà moltissima energia.
Le micropause sono una forma di pratica di meditazione molto adatta a chi vive una vita indaffarata, piena di attività che si susseguono una dopo l'altra. Ci sono tante occasioni, durante la giornata, durante le quali possiamo prenderci una breve pausa, respirare, tornare al corpo e in questo modo riconnetterci con la consapevolezza del momento presente.
Le micropause sono una delle pratiche proposte nell'ambito del Percorso di Meditazione in 12 settimane, del quale in Zen in the City è stata appena pubblicata una nuova edizione.
Una meditazione guidata di Thich Nhat Hanh che ci aiuta ad approfondire un aspetto fondamentale della nostra esistenza: il legame intimo e profondo che ci lega ai nostri genitori. L'episodio contiene una meditazione guidata della durata di 10 minuti.
Dedicarsi alla meditazione seduta è molto piacevole e utile, ma per molti è difficile prendere un ritmo soddisfacente di pratica quotidiana, a causa dei molti impegni della giornata. Perciò è facile sentire, anche tra i “praticanti” abituali, dispiacere per non trovare tempo sufficiente. Allora come fare? I grandi maestri dicono che una soluzione c’è, ed è quella di avere pochi impegni. Ma, specialmente in alcune fasi della vita, come quando si hanno bambini piccoli o in periodi di lavoro intenso, non è per niente facile. Ecco dunque una lista di 10 idee, buone per chi si trova in quelle situazioni e, magari, vive pure in una frenetica, grande città.
Il nostro approccio alla realtà difficilmente riesce a restituirci un quadro esauriente del mondo intorno a noi, perché è mediato dal linguaggio. Il linguaggio, essendo composto da parole fisse messe tra loro in relazione secondo un codice ben strutturato, non riesce a rappresentare la natura continuamente cangiante della realtà. In questi 2 esercizi di meditazione, cercheremo di rimanere letteralmente 'senza parole', per sperimentare un modo diverso di accostarci a ciò che sta intorno a noi. Uno è basato sulla vista, l'altro sull'udito, e favoriscono un approccio non verbale alla conoscenza della realtà.
Meditare senza pensare è quello che si ritiene la giusta pratica di meditazione. Ne siamo sicuri? Gli stessi pensieri possono insegnarci molto, se impariamo a osservarli, per almeno 3 ragioni spiegate da Paolo Subioli in questa puntata del podcast di Zen in the City.








