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Giardino Futuro
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Giardino Futuro

Author: Roberto Massai

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Description

Benvenuto nel Podcast che rivoluzionerà il giardinaggio in Italia.

Sono Roberto Massai, dal 2006 aiuto persone e aziende a realizzare e gestire giardini sostenibili, senza sprechi né prodotti chimici.

Condivido con te il mio sapere, esperienze, metodi collaudati per un giardinaggio consapevole e rispettoso dell'ambiente, in vista soprattutto dei cambiamenti climatici ormai in atto.

Se, come me, ti senti più ospite che padrone della natura che ci circonda, farai bene a seguirmi.

In questo Podcast capirai come il Giardinaggio possa giovare alle nostre vite.
Abbandonando i falsi miti, i preconcetti, le vecchie credenze incomincerai a beneficiare della meraviglia che vive intorno a noi e della quale abbiamo l'onore e l'onere di essere custodi.

Ti aspetta qualcosa di inedito e disarmante.
Sei pronto?

Buon ascolto.



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In questo episodio ti racconto fin dove può arrivare la follia in giardino.Prima storia: tra Settecento e Ottocento nei parchi aristocratici andava di moda l’“eremita ornamentale”.Sì, una persona vera, messa a vivere in un eremo scenografico, in silenzio, spettinata, pronta a farsi vedere dai visitatori.Un essere umano usato come arredo.Seconda storia: oggi c’è chi tiene verde il prato facendosi portare acqua ogni giorno con un camion enorme. Per mesi. Soldi, gasolio, pompaggi, giri continui. Tutto pur di dire “io posso”.Il punto è semplice: quando progetti male, paghi due volte.Quando progetti bene, risparmi acqua, tempo e un sacco di euro ogni anno.Se vuoi un giardino sostenibile e furbo, senza scivolare nell’assurdo, scrivimi: trovi tutto su giardinofuturo.it (pagina “come posso aiutarti”) oppure a robertomassai@giardinofuturo.itRicorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi.
In questo episodio ti porto dentro una domanda che sembra banale, poi ti cambia il modo di guardare il tuo giardino: quando usi l’AI per “progettare”, stai risparmiando davvero… o stai solo rimandando il conto?Ti racconto perché un’immagine bella non basta.Un render non sente il vento, non vede dove ristagna l’acqua, non capisce se il sole di luglio trasforma il prato in una padella, né quanto tempo hai tu per prenderti cura di tutto.E quando le piante sono “giuste sulla carta” ma sbagliate per il tuo posto, all’inizio reggono.Poi arriva la prima estate seria e partono ingiallimenti, bruciature, malattie, rimpiazzi e spese.Non demonizzo l’AI: la uso come spunto.Ti spiego però cosa chiedere a chi ti segue, così eviti un giardino “wow” che funziona solo in foto e ti prosciuga acqua, tempo e portafoglio. Ricorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalla scelte che fai oggi.
In questa puntata speciale sono io che dico grazie.Se mi ringrazi per i contenuti che pubblico, ti invito a spostare lo sguardo: il vero grazie va a chi mi sceglie per consulenze e progettazione.Quel lavoro mi sostiene e mi permette di continuare con la divulgazione, con costanza.Ti parlo anche di una cosa che crea incomprensioni: il prezzo della prima consulenza.Lo tengo alto per un motivo semplice.Il mio tempo è limitato e voglio lavorare con chi ha voglia di investire nel proprio giardino, con motivazione e pazienza.Ci metto esperienza sul campo, quasi trent’anni, e ti aiuto a far arrivare le scelte “a terra”, con risultati che durano nel tempo. Ti spiego perché un progetto non è un disegnino e perché spesso il vero risparmio nasce da scelte giuste: meno piante, distanze corrette, specie adatte al tuo terreno e al tuo clima, tempi rispettati.Ti racconto anche un parallelo con una visita medica: paghi per chiarezza, metodo e per evitare errori che poi costano molto di più.Se sei vicino a un nuovo giardino o vuoi rimettere mano a quello che hai, qui trovi un invito semplice: valuta la consulenza come un investimento in consapevolezza, oltre che in piante.E se vuoi un affiancamento più lungo, ti parlo anche dei pacchetti, più convenienti e più solidi.Ricorda sempre che il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi.
In questo episodio ti porto dentro lo sguardo di Piet Oudolf, il paesaggista che mi ha insegnato una cosa semplice: un’aiuola può restare bella anche quando i fiori passano.Ti racconto perché mi ha colpito dal vivo, a Bergamo, e cosa ho preso dai suoi libri per usarlo sul campo, nel sole e nella terra vera.Ti spiego il cuore del suo metodo: la matrice che dà ritmo, i ruoli delle piante (protagoniste, gruppi, accenti, riempimento) e il valore del “dopo”, quando steli e semi diventano disegno.Poi lo porto nel nostro clima mediterraneo: tanta luce, estati lunghe, poca acqua.Alla fine ti lascio una traccia pratica per progettare già da domani le tue aiuole, con più calma e più forza.
In questa puntata continuo la chiacchierata con Dr. Verde e andiamo dritti su un tema che ti tocca ogni autunno: le foglie.Ti racconto perché, secondo lui, il compromesso è la via più furba: pulisci i passaggi dove cammini e lascia le foglie dove possono lavorare per te.Nel prato e sotto le siepi diventano una coperta che protegge il suolo e, strato dopo strato, si trasforma in nutrimento.Lui le usa persino per creare “aiuole di foglie”, con forme pulite e un colpo d’occhio ordinato, così anche l’estetica resta dalla tua parte.Poi allarghiamo lo sguardo: parliamo di giardino, orto e bosco.Perché ci ostiniamo a trattare il giardino come una cosa da controllare al millimetro, quando la Natura cresce senza manuale e senza stress?Entra anche il confronto con l’agricoltura intensiva e con il vivaio “da grande distribuzione”: tanta standardizzazione, tanta chimica, poca cura vera.Chiudiamo con una parte super pratica: gestione degli scarti, compost, biotrituratore e lombricompost.Se ti chiedi dove mettere sfalci, foglie e potature, qui trovi idee semplici per chiudere il cerchio in giardino, senza spese inutili.E c’è anche un messaggio che mi piace: la sostenibilità passa pure dal portafoglio.Se ti metti le mani nella terra, il giardino pesa meno e lo vivi di più.
In questa prima puntata porto nel podcast un giardiniere che sui social mi ha colpito sul serio: si chiama Valerio, Doctor Verde. Ci faccio una chiacchierata lunga, vera, e per questo l’ho spezzata in due parti.Ti racconto come è iniziato, come ha costruito la sua attività e che idea ha del “curare” il verde: meno rigidità, più rispetto per piante e tempi naturali.Poi entriamo su un tema che conosci bene: il prato.Parliamo di quanto costa, quanta energia si porta via e di come spesso diventa una fissazione che toglie soldi e piacere al giardino.Ti porto anche il suo punto di vista su irrigazione, erbe spontanee, semina contro prato a rotoli e su certe scelte “tutto e subito” che poi chiedono manutenzione continua.Chiudiamo con un assaggio di un’altra parte gustosa: attrezzi a batteria, comfort di lavoro e qualche mito duro a morire tra giardinieri.E sì, si apre anche il capitolo “soffiatore e foglie”… che nella seconda puntata esplode.Se vuoi rendere il tuo giardino più semplice da gestire, più naturale e più tuo, qui trovi parecchi spunti.
In questo episodio ti porto nel mondo di Gilles Clément, il paesaggista che mi ha insegnato una cosa semplice: il giardino vive, si muove, cambia.Ti parlo di giardino in movimento: smetti di trattare il prato come un tappeto e inizi a leggerlo come un racconto.Ti mostro anche il Terzo paesaggio, cioè gli angoli “lasciati stare” che spesso diventano rifugio di vita, e l’idea del giardino planetario: semi e piante viaggiano, quindi tu osservi, valuti, scegli.Poi andiamo sul pratico. Ti propongo piccoli gesti che cambiano tutto:lasci un angolo libero per un po’ e lo guardi davverotagli il prato più alto e a zone, in giorni diversiimpari il nome di dieci piante spontanee, così smetti di vedere “erbacce” e inizi a fare scelteSe vuoi un giardino che collabora con te, qui trovi spunti chiari e leggeri.Se ti serve una mano per cambiare passo, scrivimi a robertomassai@giardinofururo.itRicorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalla scelte che fai oggi.
In questo episodio chiacchiero con Valentina Pinto, che lavora sul Feng Shui evolutivo.Parte da una cosa semplice: ti invito a guardare le tue piante.Le osservi, impari il tempo, alleni la pazienza.Poi porta lo sguardo fuori, all’ingresso della proprietà.Da lì leggi subito come vivi i tuoi spazi.Parla di giardino come “universo” attorno alla casa: se lo curi, ti restituisce energia.Se lo tratti come un oggetto da mostrare, diventa un peso.Ti racconto perché il “pratino perfetto” spesso ti mette nei guai e perché con poche specie scelte bene puoi vivere un giardino più facile.Tocchiamo anche ordine, materiali vivi, luce, forme dritte o morbide, e un’idea che mi sta a cuore: sporcarti le mani può fare bene anche alla testa.Se vuoi, a fine puntata trovi anche dove seguire Valentina.
Ciao, oggi sono davvero entusiasta di condividere con te un episodio davvero speciale del nostro podcast Giardino Futuro.Ho avuto il piacere di conoscere Valentina Pinto, una vera esperta di Feng Shui evolutivo, e non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di coinvolgerla nel nostro progetto.Valentina ci regalerà una montagna di preziosi spunti per vivere al meglio i nostri spazi verdi e renderli più funzionali e vivibili.Scoprirai l'importanza di avere un contatto diretto con la Natura e le piante per il nostro benessere emotivo e psicologico.Insieme a Valentina  capiremo perché è fondamentale scegliere le piante giuste per il nostro ambiente e piantarle nel momento più opportuno.Preparati a lasciarti ispirare dalle sue parole e a trovare nuovi spunti per rendere il tuo giardino o terrazzo più sostenibile e autonomo. Sono sicuro che questo episodio ti lascerà davvero arricchito.Allora, cosa aspetti?Dai play e buon ascolto.
Quando rientri a casa stanco e ti basta guardare una pianta per sentire che dentro di te qualcosa si calma, lì entra in gioco il tema di questa puntata.Quel richiamo ha un nome: biofilia, l’amore per la vita che vibra in piante, alberi, insetti e paesaggi. In questo episodio parto dalla storia di Edward Wilson, il biologo innamorato delle formiche, e da lì ti porto a guardare il tuo giardino con occhi nuovi. Ti invito a vederlo non come un problema da tenere a bada, bensì come un alleato che ti ricarica, ti ascolta e parla di te, anche quando ti senti stanco e in affanno.Ti spiego come anche pochi metri di verde, se vivi e in sintonia con il luogo, cambiano il tuo umore, il respiro, il ritmo delle tue giornate.Parliamo di piante adatte al clima, angoli d’ombra dove sederti, spazi più adatti per insetti, uccelli e piccoli ospiti.Ogni scelta sensata fatta nel tuo giardino manda un messaggio al futuro: meno chimica, più suolo vivo, più biodiversità.Ogni pianta diventa una frase, ogni albero una promessa per chi verrà dopo.E se senti che da solo continui a rimandare, ascolta come posso darti una mano a trasformare il tuo spazio verde in un luogo che ti nutre oggi e lascia un segno buono domani.
In questo episodio ti porto nel giardino di Pia Pera, un luogo vivo, vero, lontano dall’idea di perfezione.Ti racconto come il giardino può diventare un compagno di vita, non uno spazio da controllare.Rifletto con te su cosa significa ascoltare la Natura, accettare il caos, rallentare e lasciare che le piante seguano il loro ritmo.Ti parlo del suo legame profondo con la terra, anche nei momenti più difficili, e di come il giardinaggio possa insegnarti a vivere con più presenza, rispetto e silenzio.Se senti il bisogno di tornare a un rapporto autentico con il tuo giardino, questo episodio è per te.
In questo episodio ti porto più a fondo nel modo di vedere il giardino.Un bel giardino non è quello perfetto, curato al millimetro. È quello dove ti senti bene.Te ne accorgi subito, anche se è semplice, anche se è imperfetto.Ti racconto il dialogo con Francesco Cecchetti e riflettiamo insieme a te su città, campagna e Natura.Mi chiedo come possiamo tornare a sentire il bisogno del verde, anche se viviamo in mezzo al cemento.Ti parliamo di giardini possibili ovunque, anche in pochi metri quadri, e di come le città potrebbero diventare più vive, più fresche, più umane.Entriamo nel tema dell’ombra, degli alberi, dei boschetti.Ci sono giardini che proteggono dal caldo, che accolgono, che ti fanno rallentare.Non inseguo uno stile.Cerchi un’emozione?Cerchi un luogo dove ti viene voglia di fermarti?Parliamo anche di errori comuni, di potature fatte senza ascolto, di piante messe dove non possono stare.Ti invito a guardare il tuo spazio verde come un organismo vivo, da accompagnare nel tempo, non da forzare.Se ascoltando senti che vuoi fare un passo in più con il tuo giardino, ti ricordo che puoi chiedermi una consulenza dal sito www.giardinofuturo.it oppure scrivermi a robertomassai@giardinofuturo.itMi piace costruire questo percorso insieme a te, un episodio alla volta.
In questo episodio ti porto dentro a una chiacchiera vera, viva, piena di terra, dubbi e idee forti.Con me c’è Francesco Cecchetti, collega paesaggista e voce del podcast Giardino Rivelato.Parliamo di paradiso, di percezione, di quanto spesso ci sentiamo fuori posto mentre siamo già nel posto giusto.Parliamo di antropocentrismo, di quanto ci siamo messi al centro del mondo fino a sentirci separati da tutto.E parliamo di giardini: reali, imperfetti, vivi.Giardini che curano e che ci chiedono cura, non manutenzione.Giardini che nascono anche dalla “terra cattiva”, da suoli poveri o maltrattati che però possono tornare fertili con tempo, pazienza e rispetto.Con Francesco entro anche nel cuore del nostro lavoro: osservare, capire i cicli naturali, accettare la complessità, fare meno costruzione e più ascolto.Ci confrontiamo su errori comuni, sulla tendenza a forzare la Natura, sulla paura dell’imprevisto e dell’erba “fuori posto”.E su quanto la mentalità conti più della tecnica.Questo episodio è una camminata tra filosofia, pratica, vita vera, micro e macro, dal suolo ai pensieri.Un invito a guardare il giardino con occhi nuovi, a sentirti parte di un sistema più grande, a rivedere le tue abitudini e, magari, a ridarti tempo per sentire la terra sotto i piedi.Se durante l’ascolto senti che è il momento di rivedere il tuo giardino, migliorarlo o progettare uno spazio che ti somigli, puoi chiedermi una consulenza personale dal sito www.giardinofuturo.it.E se vuoi raccontarmi cosa ti ha colpito, quali problemi vivi nel tuo spazio verde o che temi vorresti sentire nelle prossime puntate, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.itMi fa piacere ascoltare la tua esperienza: ogni scambio è un seme nel nostro Giardino Futuro.Ti auguro buon ascolto.E come sempre… ricorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi.
In questo episodio ti porto a scoprire una mente verde che ha cambiato per sempre il modo di pensare il giardino: Ippolito Pizzetti.Uno che scriveva di piante come un poeta, ma ragionava come un architetto.Parliamo di giardini vivi, veri, imperfetti.Di luoghi che si ascoltano, non si impongono.Ti racconto perché per Pizzetti il giardinaggio era un dialogo — tra noi, la Natura e il luogo — e come le sue idee possano ancora oggi ispirare chi vuole creare spazi autentici, sostenibili e pieni di vita.Alla fine ti lascio anche una domanda: il tuo giardino lo curi per le apparenze o lo ascolti davvero?🌿 Ascolta l’episodio, rilassati… e ricorda: il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi.
Quattro anni fa accendevo il microfono con la voce tremante e un dubbio: “Ma chi vuoi che lo ascolti un podcast sul giardinaggio sostenibile?”E invece… eccoci qui.In questo episodio ti porto dietro le quinte di Giardino Futuro: come è nato, cosa ho imparato in questi anni e perché credo che parlare di giardini oggi sia un piccolo atto rivoluzionario.Ti racconto le radici del progetto, le persone che lo hanno fatto crescere e qualche seme che sto per piantare per il futuro — tra nuove puntate, ospiti speciali e un libro che sta prendendo forma.🌿 È un episodio diverso, più intimo, dove ti parlo come a un vecchio amico che condivide la stessa passione: quella per la terra, per il tempo lento e per i gesti che fanno bene al mondo.🎧 Ascoltalo fino alla fine, perché come sempre ti lascio con una riflessione che, dopo quattro anni, ha un significato ancora più profondo: “Il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi.” Se questo podcast ti ha ispirato almeno una volta, regalami 5 stelle sulla tua piattaforma preferita e condividilo con chi ama la Natura tanto quanto te.Insieme possiamo far crescere un futuro più verde — un ascolto alla volta. 🌻
Hai mai pensato che un giardino possa essere molto più di un insieme di piante?In questo episodio di Giardino Futuro ti porto dentro il cuore della permacultura, un modo di pensare e progettare che prende esempio dalla Natura per creare equilibrio, armonia e vita.Ti racconto com’è nata questa filosofia, i suoi principi etici e pratici, e come può cambiare non solo il modo in cui progetti un giardino, ma anche il modo in cui vivi ogni giorno.Condividerò con te la mia esperienza personale in un ecovillaggio, dove ho capito che la permacultura non si studia: si vive.Se ami la Natura, se cerchi un approccio più consapevole e sostenibile al giardinaggio — o semplicemente alla vita — questo episodio è per te. 🎧 Ascoltalo fino in fondo e scopri perché, come dico sempre, il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi. 🌱
Hai mai pensato che la Terra possa essere viva?In questo episodio ti porto a scoprire l’Ipotesi Gaia, l’idea affascinante di James Lovelock e Lynn Margulis secondo cui il pianeta si comporta come un grande organismo vivente che respira, si adatta e si cura da solo.Ti racconto come questa visione ha cambiato per sempre il modo di vedere la Natura e cosa significa, oggi, prendersi cura del proprio giardino come parte di un sistema più grande. Capirai perché ogni tua scelta — anche una semplice annaffiatura o una siepe lasciata crescere — può aiutare Gaia a ritrovare equilibrio.E forse, alla fine, ti accorgerai che il tuo giardino non è solo verde intorno a casa, ma un piccolo pezzo di pianeta che respira insieme a te.Ricorda: il futuro del tuo giardino dipende dalle scelte che fai oggi.
Hai mai pensato a cosa accadrebbe se un giorno la primavera smettesse di cantare?Niente uccellini, niente api, niente ronzii nell’aria.Solo silenzio.In questo episodio ti porto a conoscere Rachel Carson, la donna che più di sessant’anni fa ebbe il coraggio di denunciare i veleni che stavano zittendo la Natura.Con il suo libro "Primavera silenziosa", ha aperto gli occhi al mondo e ha dato il via al movimento ambientalista moderno.Ti racconterò la sua storia, cosa conteneva davvero quel libro, e perché – anche oggi – il suo messaggio è più attuale che mai.Parleremo di pesticidi, giardini e responsabilità, ma anche di speranza: perché ogni volta che scegli di coltivare in modo sostenibile, stai restituendo voce alla primavera.🌱 Ascoltalo fino alla fine: scoprirai come anche il tuo giardino può diventare parte del cambiamento.E se vuoi esprimere il tuo parere scrivimi una mail a robertomassai@giardinofuturo.it
Hai mai pensato che il tuo giardino possa raccontare chi sei?Dopo vent’anni passati tra prati, siepi e alberi, posso dirti che mi basta uno sguardo per capire chi ci vive.Il giardino è uno specchio.Riflette le tue abitudini, il tuo modo di pensare, persino il tuo umore.In questo episodio di Giardino Futuro ti accompagno a scoprire le quattro tribù di giardinieri:🌿 i maestri zen del verde, che vivono in armonia con la natura,😅 i giardinieri colpevoli, che sanno tutto ma fanno poco,🧱 i piastrellatori seriali, che vedono nel giardino solo un fastidio,🔥 e i kamikaze del verde, che fanno tanto… ma nel modo sbagliato.Ti ritroverai in una di queste, te lo assicuro.E forse scoprirai che il giardino parla di te più di quanto immagini.Perché se il tuo spazio verde è trascurato, forse lo sei anche tu.Se lo hai coperto di cemento, magari hai chiuso anche una parte della tua vita.E se invece lo curi con pazienza, probabilmente stai coltivando anche la tua serenità.Ascolta l’episodio e chiediti: in quale tribù vivi oggi?E soprattutto: vuoi restarci o vuoi cambiare? Io sono Roberto Massai, e ti accompagno in questo viaggio tra piante, consapevolezza e crescita personale.Perché il futuro del tuo giardino — e il tuo — dipende dalle scelte che fai oggi. 🌱
In questo episodio ti porto in Spagna, ma non quella delle spiagge e delle tapas.Ti accompagno tra campi di grano, uliveti e vasche d’acqua che riflettono il cielo.Ti faccio conoscere Fernando Caruncho, un paesaggista che ha trasformato la filosofia in giardino.Con lui scoprirai che non sono le piante a creare un giardino, ma la luce.Capirai come la geometria possa diventare poesia e come l’ordine di un campo agricolo si trasformi in meditazione.Caruncho non cerca l’effetto wow, ti invita al silenzio.I suoi giardini ti insegnano a rallentare, a guardare il tempo, a sentire la connessione tra terra, acqua e ombra.Un giardino, per lui, non è decorazione: è un atto di speranza.Se anche tu credi che il giardino debba essere vero, prima ancora che bello, questo viaggio ti piacerà.Preparati a guardare la luce con occhi nuovi.
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