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Author: Ilenia Zodiaco

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Una storia d'amore lunga una vita quella tra me e la lettura. In questo podcast vi racconto i libri che leggo, autori e autrici che incontro lungo la strada, le trappole e le meraviglie della letteratura. Niente effetti speciali, niente musica. Solo voce e libri.
30 Episodes
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Camere separate è costato a Tondelli quattro anni di “concentrazione interiore”, un vero e proprio attraversamento del lutto e della giovinezza.Infatti al centro di questo libro - di certo, non “allegro” ma, anzi, “molto duro, forse anche vagamente funebre” - c’è il binomio di eros e thanatos, amore e morte.Ma in realtà declina il tema più grande dell’abbandono e dell’amore in una serie infinita di altri motivi e riflessioni: la scrittura e l’arte, l’infanzia, lo spaesamento, la madre e il problema delle origini, il viaggio, la precarietà, la memoria e, soprattutto, la solitudine.Lo analizziamo nel dettaglio all'interno dell'episodio di oggi che chiude il nostro percorso con i Mattoni Italiani. Trovi fonti e bibliografia, oltre ai contenuti extra, su insidebooks.it 
Buon compleanno, Jane Austen! A 250 anni dalla nascita della più grande scrittrice inglese della storia, per il momento, festeggiamo l'autrice con un approfondimento dedicato ai motivi per cui ancora oggi i suoi sei romanzi sono attualissimi e perfetti da rileggere.
Un libro anomalo, incompiuto, postumo, maltrattato e...perfetto. "Il partigiano Johnny" di Beppe Fenoglio è IL romanzo sulla Resistenza italiana: una narrazione storica, autobiografica, e ancora epica e intimista, allo stesso tempo. Analizziamolo nei suoi aspetti più importanti come la delicata questione editoriale e quella linguistica. Per approfondire con fonti bibliografiche, vai su insidebooks.itIntro - 00:00 minChi era Fenoglio - 04:10 minPanoramica generale su Il Partigiano e la Resistenza - 09:22 minI problemi filologici ed editoriali de Il Partigiano - 17:23 minAnalisi dei generi e della struttura de Il Partigiano - 22:38 minLa questione linguistica - 39:20 minUn eroe triste - 45:10 minConsiderazioni sul “finale” - min 51:16
C’è tanto di straordinario ne L’arte della gioia, capolavoro postumo di Goliarda Sapienza, pubblicato in prima battuta nel 1994 e poi integralmente nel 1998, dopo decenni di rifiuti editoriali, dovuti alla sua natura eterogenea e composita. Modesta, protagonista assoluta del romanzo, è un personaggio terribile e pieno di grazia, iperbolica e allo stesso tempo solida come un diamante, imbizzarrita e machiavellica ma anche tenera e affamata di amore. Un personaggio impossibile eppure vero, verissimo. Analizziamo quest’opera esagerata e funambolica che sfida e ridefinisce le norme sociali e letterarie del Novecento italiano, raccontando la storia di una "innocua" bambina, nata nella data simbolica di inizio secolo, in un paese dell’entroterra siciliano, alla periferia dell’Italia disunita, da cui non è nemmeno possibile vedere il mare, in una famiglia poverissima. Da questo angolo sperduto del mondo, Modesta affronterà tante metamorfosi, cambiando diverse volte il suo status sociale e attraversando il caleidoscopio della Storia e della politica italiana. E per ognuna delle quattro parti in cui è diviso il romanzo, si approprierà di tanti pezzi di vita ed esperienza, conquistandosi spazio, libertà e soprattutto, gioia.Intro Chi era Goliarda sapienza - min 03:47 Modesta e Goliarda, Goliarda e Modesta, il rapporto tra scrittrice e personaggio - min 11:12 Come Modesta ha rivoluzionato il romanzo? L’analisi della protagonista - min 15:42 Il rovesciamento dell’ordine patriarcale - min 29:25Il desiderio come pratica sovversiva - min 37:38 Un nuovo modello di famiglia “deviante” - min 45:41Conclusioni - min. 49:05
L'analisi del romanzo italiano che anticipò l'esistenzialismo francese di parecchi anni: Gli indifferenti di Alberto Moravia, pubblicato nel 1929, è una disamina magistrale, da parte di un talento precoce, della compiacenza della classe borghese, del loro stile di vita inautentico, che può dirci ancora oggi molto sia sull'ascesa dei fascismi sia sulla società della performance. Qui fonti bibliografiche e testi: https://ileniazodiaco.insidebooks.it/t/mattoni-italiani Intro - min 00:01Panoramica generale sul romanzo - min 2:06Vita di Moravia - min 7:13Storia editoriale - min 12:52Il ruolo della sessualità - min 16:28La teatralità de Gli indifferenti - min 21:04Esistenzialismo e crisi - min 25:50Qual è l’alternativa all’indifferenza? - min 34:32
Grazia Deledda (1871, Nuoro - 1936, Roma) è stata l’unica donna italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1927. Questo solo dato probabilmente ha fatto sì che tra i banchi di scuola il suo sia uno dei pochi nomi femminili a essere menzionato, anche se raramente approfondito, nei programmi antologici della nostra Letteratura. Troppo a lungo collocata nel filone regionalistico, Deledda è stato spesso ridotta a una declinazione locale (e provinciale) del realismo, tra le correnti del Verismo e del Decadentismo. Ma è davvero "tutto qui"? Scopriamolo analizzando la sua opera più famosa, Canne al vento, in cui ritroveremo tutti i grandi conflitti esistenziali della sua bibliografia.INTRO 00:00 min ANALISI DELLA TRAMA 09:52 minIL LEGAME CON LA SARDEGNA 23:55 minLA MORALITÀ TRAGICA DEL ROMANZO 27:04 minIL GOTICO "DORATO" DI DELEDDA 30:40 min
Mettiamo a confronto due classici della letteratura italiana: Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e I Viceré di Federico De Roberto. Tematiche simili, stessa ambientazione storica e stessi protagonisti (l'aristocrazia siciliana), eppure, i due romanzi sono antitetici stilisticamente. Cosa li accomuna e li distingue? Ne parliamo in questo episodio di Inside Books. Più approfondimenti e fonti bibliografiche qui: https://ileniazodiaco.insidebooks.it/p/il-gattopardo-i-vicere-confronto-decadentismo-gotico-italia-risorgimentale
Con tutto ciò che hanno da offrire i romanzi novecenteschi sul periodo della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza, il più fulgido e lungimirante tra essi è La Storia di Elsa Morante. Analizziamo l'opera più matura della scrittrice in questa puntata, prima tappa del nostro gruppo di lettura #MattonItaliani
Uno dei romanzi più ambiziosi di John Steinbeck, l'autore simbolo della Grande Depressione, Premio Nobel per la Letteratura negli anni '60. Analizziamolo!
Analizziamo un classico del modernismo statunitense, pubblicato nel 1932 dal premio Nobel per la Letteratura, William Faulkner. Questa è la penultima tappa del nostro gruppo di lettura Mattoni Americani che ci ha portato in lungo e in largo per gli Stati Uniti durante tutto questo 2024. Puoi recuperare tutti i contenuti precedenti sul canale youtube Ilenia Zodiaco nella playlist dedicata! Fai sempre in tempo a unirti a noi!Intro min 00:01La grandezza letteraria di Faulkner: un breve profilo min 02:05Accenni biografici min 10:28Analisi della trama min 15:10L’interpretazione dell’epilogo min 31:04Le tematiche: race, sex, class, religion min 34:34Lo stile di Faulkner: tra modernismo e gotico min 48:33Conclusioni min 53:36
Il Gotico Sudista (o Southern Gothic) è un filone letterario ancora molto vivo e sorprendentemente amato. Si tratta di un sottogenere popolato da storie in cui il tempo non scorre mai e i personaggi sono incapaci di accogliere il cambiamento, intrappolati in un passato (e in un luogo) da cui non possono scappare: il profondo Sud degli Stati Uniti, un insieme di regioni rurali, spesso molto religiose, che per motivi storici e culturali sono state lasciate indietro dal progresso industriale. Ma cosa definisce il Southern Gothic e quali sono gli elementi principali di cui si compone? Ne parliamo nell'episodio di oggi. Approfondisci il Gotico Sudista: https://ileniazodiaco.insidebooks.it/p/southern-gothic-origini-letteratura-americana-genere-gotico-sudistaIntro - min 00.01Origini e influenze dal gotico - min 02:51Contesto storico, la Guerra Civile americana - min 06:38Le caratteristiche del Gotico Sudista - min 14:13Flannery O’Connor - min 22:24William Faulkner - min 29:00Truman Capote - min 34:18Cormac McCarthy - min 36:19Toni Morrison - min 39:31Extra - min 42:08
L’ultimo dei romantici, il divo dimenticato, il cantore dell’età del jazz, l’altra metà di Zelda Sayre con cui formava una coppia maledetta, lo scrittore geniale con un debole per l’autodistruzione, lo sceneggiatore di Hollywood dal talento sprecato, l’alcolizzato, il più brillante tra i dissipatori, l’autore del perfetto grande romanzo americano. Francis Scott Fitzgerald nella sua breve vita – muore a 44 anni di crepacuore – fu tutto questo, e molto altro. Per decifrare il mito di Fitzgerald, tentiamo di fare un’analisi del suo romanzo d’esordio, il libro-manifesto dei ruggenti anni Venti!min 00:01 Intromin 01:55 Il romanzo-manifesto dell’età del jazz: contesto culturale e politicomin 06:52 La composizione e la struttura del testo: un nuovo romanzo di formazionemin 16:22 La nascita dell’identità moderna: chi è Amory? Tra autobiografia e fictionmin 23:31 La formazione di un idealista cinico:il rapporto con la madre e il suo mentoremin 25:52 Le tappe fondamentali dell'educazione di Amorymin 30:28 La distinzione tra personalità e personaggiomin 33:13 Il finale che rifiuta di chiudersimin 42:26 L’invenzione della giovinezzamin 52:18 La concezione moderna di amore e sesso: tra trasgressione e convenzionalitàmin 01:03:58 Il tema della perdita nella narrazione di Fitzgerald tra desiderio e malinconia min 01:07:49 La scelta di uno stile lirico e irriverente min 01:11:55 Successo e fallimento nella vita e nella narrativa di Fitzgerald
Uno dei capolavori più controversi della letteratura, capace di portarci da un quadro alla vita, da un ritratto al personaggio, dallo stereotipo alla realtà. Chi è Isabel Archer?
Immergiamoci nel mondo di Edith Wharton, una delle scrittrici più note della letteratura americana, cresciuta durante la Gilded Age, il periodo brevissimo tra fine 800 e inizio 900 che ha fatto da spartiacque a due epoche. Il suo capolavoro, L’età dell’innocenza (1921) - che la consacra anche come prima donna a vincere il Premio Pulitzer - è ricco di riflessioni ancora attuali sulla moda, sul bieco conformismo e sulla resistenza al cambiamento. Come ha fatto lo sguardo da antropologa di Wharton ad arrivare tanto lontano? Lo scopriamo analizzando il romanzo più mordace dell’upper class newyorkeseIntro - 00:01 min1.0 Keeping up with Edith Wharton – La vita di una donna dai tanti primati - 01:17 min 2.0 La Vecchia New York - Il contesto storico e sociale di Wharton - 06:47 min 3.0 Una pioniera o una snob? - L’eredità dell’autrice - 11:36 min4.0 Storia e Romanzo, Individuo e Società: una nuova formula narrativa per un mondo che cambia - 16:03 min 4.1 Un classico che rifiuta giudizi semplicistici - 23:45 min 5.0 Tribalismo sociale e silenzi disciplinanti: la New York di Newland Archer - 25:40 min 6.0 Espellere la diversità: Ellen Olenska e il modello di donna moderna - 32:54 min 6.1 Amore o fantasia? Il rapporto tra Ellen e Newland - 35:34 min 6.2 La libertà individuale: tra dovere e desiderio - 43:43 min 7.0 Due modelli di donna contrapposti: la trappola della morale femminile - 46:57 min 7.1 Narrazione inaffidabile e contronarrazione ironica: la purezza fittizia di May - 51:41 min  7.2 L’arbitrarietà morale de L’età dell’innocenza - 58:03 min 8.0L’Epilogo - 01:03:12 min
Moby Dick, un libro mastodontico sia per mole sia per ambizione. Ancora oggi, dopo secoli dalla sua pubblicazione, è riconosciuto come un’impresa letteraria impareggiabile, così come è un’impresa è leggerlo. Quali sono i motivi di questa reputazione? Li analizziamo nella puntata di oggi, a partire dall’autore, Herman Melville, considerato uno dei padri della narrativa americana. Intro 00:01 minUn newyorkese in mare – Vita di Herman Melville 00:27 minNemo profeta in patria – I motivi dell’insuccesso 07:56 minDall’ideazione di Moby Dick alla scelta dell’industria baleniera come tema 11:01 minIl dualismo strutturale di Moby Dick, tra allegoria e simbolismo 16:23 minL’incontro con l’alterità e il relativismo dei punti di vista 19:24 minL’enigma della Balena Bianca 27:29 minLa cosmologia di Melville tra Mito e Realtà 32:05 minIl capitano Achab 38:24 minIl finale tragico e il disordine 43:46 min
Negli anni 2000, sulla scia di Harry Potter, nascevano saghe fortunatissime come Percy Jackson e Artemis Fowl. La trilogia di Bartimeus è ormai un cult degli urban fantasy middle grade (un target 11-12 anni) di quel periodo aureo per il genere. Eppure in Italia non è stato mai pienamente valorizzato dal punto di vista editoriale. Sarà il caso di recuperare? Ne parliamo nell'episodio di oggi.
È arduo parlare di Virginia Woolf come è arduo parlare di qualsiasi autrice con una biografia e un profilo storico così ingombranti. Se la sua vita è stata in qualche modo un manifesto poetico e filosofico, l’eredità più preziosa per noi lettori è la sua opera, che rappresenta, al pari del lavoro di James Joyce, il vertice del Modernismo. De La signora Dalloway (1925), testo indubbiamente innovativo, oggi ci commuove più il lirismo e, ancora di più, l’affetto e l’attaccamento che la sua protagonista prova per la vita. Sebbene formalmente esigente, la prosa ci appare anche limpida, luminosa. I momenti elegiaci sono sì, a tratti enigmatici, ma non cervellotici, freddi o incomprensibili. Virginia Woolf è una scrittrice complessa ma non oscura, mai.Proviamo allora a tracciare un profilo di quest’autrice a partire dal suo capolavoro, evitando l’aneddotica biografica, i tecnicismi letterari e tuffandoci difilato nel cuore del testo. 00:00 - 05:18 - Chi è Virginia Woolf?05:24 - La signora Dalloway08:39 - L'idea del romanzo tra vita e morte, sanity e insanity, confronto tra Clarissa e Septimus14:23 - La diversità del romanzo16:41 - La fluidità e la fugacità del testo18:43 - Lo stile modernistaIscriviti alla Newsletter INSIDE BOOKS: https://ileniazodiaco.insidebooks.it/about
Thomas Hardy, l’ultimo grande romanziere dell’età vittoriana è il protagonista di questo approfondimento sui Mattoni Inglesi, il nostro percorso di lettura nell’800 inglese. Un autore di collegamento tra il periodo vittoriano e quello novecentesco, di cui vengono anticipati i temi, così pessimisti, e in cui emerge una coscienza diversa, più tormentata e inquieta. Oggi ci concentriamo sul suo quarto romanzo, Via dalla Pazza folla, pubblicato nel 1874 su The Cornhill Magazine, una rivista curata da Leslie Stephens, il padre di Virginia Woolf. Le prime recensioni paragonarono la scrittura di Hardy a quella di George Eliot e lo riconobbero come una nuova voce importante nella narrativa inglese. Approfondiamo le sue caratteristiche e la sua filosofia. L’ultimo romanzo vittoriano? - 00:01Storie di matrimoni - 01:37La Natura e la Pazza Folla – 09:07La concezione dell’amore e l’analisi dei tre corteggiatori - 12:51Il fatalismo di Hardy – 26:19La questione del genere, un’eroina protofemminista? - 29:17Conclusioni – 33:48
Non è raro che Middlemarch venga presentato come il miglior romanzo dell’800 inglese ma anche come il più difficile e intellettualistico. Una reputazione, a dir poco, ingiusta. Non è affatto una lettura complicata – è una commedia di costume! - ma è certamente una lettura esigente, che richiede pazienza e tempo. Tanta pazienza e tanto tempo che verranno ampiamente ripagati dalla profondità e dalla ricchezza straordinaria di questo esperimento letterario che ha l’ambizione di racchiudere l’oceano della complessità umana in una goccia. Raccontare le più sottili finezze della psiche degli individui attraverso le vicende monotone e triviali di un piccolo paesotto della provincia inglese, per giunta immaginario: Middlemarch.Introduzione: il più forte o il più debole dei romanzi inglesi? min. 00:00 Contesto storico e politico: l’esplosione della Modernità tra Storia e Mito min. 11:14 Filosofia del romanzo policentrico: la soggettività è relazionale min. 19:47 La rete dei personaggi: analogie e contrappunti min. 25:50Casaubon e Lydgate, Will e Dorothea: un chiasmo min. 28:53Stupidità e intelligenza morale min. 42:41Il problema della moralità tra determinismo e libero arbitrio min. 45:42Analisi delle famiglie Garth e Vincy min. 46:37Analisi delle tre protagoniste: Mary, Rosamond e Dorothea min. 52:57Un confronto con Jane Eyre di Charlotte Bronte: le due Rosamond min. 59:35L’immaginario simbolico del romanzo min. 1:21:59 Interpretazione del finale min. 1:15:48
Analizziamo un altro grande classico della letteratura inglese dell’800. Sono tanti gli aspetti da approfondire: l’innovativa scelta di una protagonista modesta e desiderabile, l’inconsueta (e protomoderna) relazione tra Jane e Mr Rochester, la figura controversa di Bertha Mason come “mad woman in the attic”, l’ombra dell’imperialismo britannico e le repressioni della morale vittoriana. Uno dei romanzi di formazione più letti di sempre, ricco di sfumature e riflessioni che accompagnano ancora oggi la vita di tantissime donne. 00:00 Il caso “sorelle Brontë”, tra invenzione letteraria e storia 09:07 La vita della famiglia Brontë, la brughiera dello Yorkshire 15:24 Jane Eyre tra innovazione e tradizione 18:28 Le cinque parti del romanzo 24:32 La morale di Jane Eyre e il suo finale controverso 28:11 Aspetti problematici del libro 31:51 Mad woman in the attic, tra imperialismo e razzismo39:54 Conclusioni Partecipa ai Mattoni Inglesi, qui le info:https://www.youtube.com/watch?v=7cE9XuqdBnU&t=389s SEGUIMI ANCHE SU 👇 INSTAGRAM: https://www.instagram.com/conamoreesquallore/TWITCH: twitch.tv/ileniazodiacoPAGINA FB: https://www.facebook.com/ConAmoreESqualloreI CAVALIERI DELLA ZODIACO: http://bit.ly/2z1STjNGruppo telegram: https://t.me/+KcArW2t__tVlOTZkGOODREADS: https://www.goodreads.com/user/show/18922532-ilenia-zodiacoProposte e altro: ileniazodiaco@gmail.com
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sh sh

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Feb 24th
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