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Benedettine di Lecce - Radio Orantes
Benedettine di Lecce - Radio Orantes
Author: Benedettine - Lecce
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© Benedettine - Lecce
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Cari Amici,
Questo spazio vuol essere un ulteriore strumento per allargare il cuore e illuminare la mente con l'ascolto di Dio e degli uomini e delle donne nella cui compagnia noi camminiamo.
Riteniamo che offrire uno spazio simile non debba essere considerato un fine ma un mezzo per facilitare l'incontro personale e concreto che resta insostituibile.
Gli attuali cambiamenti d'epoca e la passione per l'annuncio della Buona Notizia, secondo il carisma benedettino, però ci incoraggiano a utilizzare nuovi strumenti perché a tutti sia offerta una parola bella.
Camminiamo insieme. Buon cammino!
Questo spazio vuol essere un ulteriore strumento per allargare il cuore e illuminare la mente con l'ascolto di Dio e degli uomini e delle donne nella cui compagnia noi camminiamo.
Riteniamo che offrire uno spazio simile non debba essere considerato un fine ma un mezzo per facilitare l'incontro personale e concreto che resta insostituibile.
Gli attuali cambiamenti d'epoca e la passione per l'annuncio della Buona Notizia, secondo il carisma benedettino, però ci incoraggiano a utilizzare nuovi strumenti perché a tutti sia offerta una parola bella.
Camminiamo insieme. Buon cammino!
407 Episodes
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Oggi vogliamo dare compimento a questo percorso con un'ulteriore esperienza viva, che ci narra la fedeltà alla comunità e alle ferite fisiche e morali che possono esserci al suo interno. Sarà in particolare l’esperienza di Chiara d’Assisi a guidarci attraverso le parole e la testimonianza di Suor Chiara Carla Cabras, Clarissa del Monastero “Santa Chiara” di Urbino.Vi ricordiamo di condividere questi episodi con molte altre persone per far giungere il messaggio di Radio Orantes sempre più lontano.+PAX
S. Scolastica 'potè di più perché amò di più'. Così san Gregorio Magno conclude l'episodio, narrato nei Dialoghi, dell'ultimo incontro tra i due santi fratelli Benedetto e Scolastica.Ad aiutarci nella riflessione sul ruolo e la bellezza della vocazione di Scolastica sarà una sorella benedettina del Monastero 'S. Giovanni Evangelista' di Lecce.Alle Madri Abbadesse, alle comunità benedettine femminili, ai Padri Abati, a tutti i padri e fratelli monaci e a tutti gli oblati e le oblate e a coloro che guardano alla spiritualità benedettina con simpatia e speranza auguriamo buona festa di S. Scolastica. +PAX
Com'era accolta la disabilità nei monasteri diversi secoli fa? Vi era netto rifiuto, diffidenza? Quale concezione si aveva della malattia e del limite fisico e psichico?In questo primo episodio, Simone Stifani e fr. Alberto Osenga osb rifletteranno sulla figura e la vicenda che ha riguardato il Beato Ermanno il Contratto o lo Storpio, un monaco benedettino tedesco vissuto nell'anno 1000 e affetto da una grave forma di disabilità fisica, probabilmente una forma di SLA. Ermanno, nonostante tutto, non ha solo realizzato la sua vocazione monastica ma si è distinto per capacità e ingegno. Musicista, storico, poeta: In un'epoca segnata da pregiudizi importanti, Ermanno è diventato la prova che la persona non è la sua disabilità ma ha una sua vocazione, dei doni da far fruttificare per realizzarsi pienamente.Questa puntata é la prima di tre episodi, ideati da Simone Stifani e fr. Alberto Osenga, monaco benedettino della comunità 'SS. Trinità' di Dumenza, che vogliono approfondire il rapporto tra disabilità e vita monastica. Una relazione forse oggi non ancora ben compresa e sottolineata a sufficienza. Continuate a seguirci per ascoltare i successivi episodi su questa tematica.+PAX
Nella festa della Presentazione di Gesù al Tempio (detta anche ‘Candelora) in cui ricorre anche la Giornata della vita consacrata, proponiamo due testi dedicati a Simeone e Anna tratti dal libro: “Lettere insolite sul Natale” (Ed. Paoline 2025) di fratel Giandomenico Placentino, Monaco di Bose.Buona festa, in preghiera per tutti i consacrati.+PAX
Immaginate di potervi rivolgere ai personaggi che animano i racconti biblici del Natale. Immaginate di sentirli parlare e narrare le meraviglie di cui sono stati testimoni e protagonisti.Tutto questo è di nuovo ora possibile grazie al libro di fr. Giandomenico Placentino, monaco di Bose a Ostuni, autore del libro: “Lettere insolite per il Natale” (Ed. Paoline 2025). Con lui in questo episodio natalizio gusteremo il vero spirito del Natale, quello di cui sono intrise le lettere da lui indirizzate a Maria, Giuseppe, Elisabetta, Anna e Simeone, Giovanni il Battista.Buon ascolto! Buon Natale! +PAX
La Regola di San Benedetto da Norcia presenta diversi temi comuni alla spiritualità delle altre tradizioni religiose.Tenendo presente che il monachesimo è il luogo del dialogo e dell'incontro, in quest'episodio Saifeddine Maaroufi, imam della comunità islamica di Lecce e Bruno Gabrielli, pastore valdese a Reggio Calabria e Messina, dialogheranno con Simone Stifani sui valori umani e spirituali della Regola di Benedetto evidenziandone i punti in comune, le divergenze tracciando un comune cammino incontro all'unico Dio, padre di tutti.Buon ascolto! +PAX
In questa Novena di Natale, attraverso le voci di alcune sorelle benedettine del nostro monastero, daremo voce ad alcune lettere scritte da fr. Giandomenico Placentino, monaco di Bose, presenti nel suo libro appena pubblicato e rivolte ad alcuni personaggi biblici protagonisti del Natale.Buon ascolto e buona Novena di Natale!+PAX
In quest'episodio, vogliamo offrirvi una meditazione sulla figura di Maria attraverso le parole di Thomas Merton, monaco benedettino trappista e pioniere del dialogo ecumenico ed interreligioso.+PAX
Dobbiamo sperare appassionatamente. Péguy soleva dire che la speranza è una fiamma. Si spera solo se attraversati da una forte passione. È necessario quindi appassionarsi. A cosa? Ci aiuta Kierkegaard, là dove afferma che la speranza è una passione del possibile; del possibile che non c'è ancora ma che però può esserci. Non c'è la pace, ma la speranza ci dice che è possibile; non c'è giustizia, ma la speranza ci dice che è possibile... Passione del possibile.Un itinerario biblico sulla speranza.
Avvento significa ridestare il desiderio di essere e di sentirsi vivi. Il podcast delle Benedettine di Lecce intende accompagnarvi in questo tempo di attesa del ritorno glorioso del Signore nella memoria della sua venuta nella carne con alcuni brani tratti da: “Padre nostro che sei in terra” (Ed. Qiqajon) di Jose Tolentino Mendonça, cardinale prefetto del dicastero vaticano per la cultura e l’educazione.
La vera libertà si trova nell'accettazione dei nostri confini esistenziali. L'ego illimitato si fa peccato. Attraverso il nostro spirito e il continuo ringraziamento accediamo alla conoscenza di Dio, tuttavia i limiti imposti dalla nostra natura costituiscono la via verso Dio, perché onorando la nostra indigenza scopriamo il vero sé nella comunione con Dio.Una riflessione di Alessia Brombin obl. osb. cam. e teologa.Buon ascolto! +PAX
"Non è monachesimo la tunica nera, la berretta, e neppure la vita in monastero. Anche se tutto questo cambierà, il monachesimo rimarrà finché esisterà l'uomo-cristiano".Con queste parole Teofane il Recluso esprime la vera essenza del monachesimo: una forma di vita autentica che esprime la radicalità del proprio Battesimo. È un'esperienza che può riguardare anche i laici. In effetti, i monaci sono 'semplici laici' secondo la definizione che di essi ha dato san Pacomio.La storia del monachesimo oggi incontra l'esperienza di tanti uomini e donne che, pur vivendo nel mondo, intendono ispirarsi ai principi della vita monastica. Un modo per vivere sulla via del Vangelo. L'oblazione benedettina, ad esempio, è un modo per realizzare tale vocazione.Ne parliamo in questo episodio con Alessia Brombin, oblata benedettina camaldolese e teologa.
I vizi capitali e come combatterli. Con san Benedetto. Un percorso lungo i sentieri della Regola benedettina.
Il mistero Pasquale in San Benedetto da Norcia - a cura di Simone Stifani
L'ultimo incontro dei membri del Dialogo Interreligioso Monastico in Italia, che riunisce monaci e monache delle diverse tradizioni religiose, si è svolto presso il Matha Gitananda Ashram (Altare SV) dal 15 al 18 settembre.La tematica, oggetto di riflessione di questa tre giorni, è stata: "Vivere gli spazi monastici".Dei suoi echi, di quanto condiviso e del valore dei luoghi per la vita cristiana e umana ne parliamo in quest'episodio con fr. Matteo Nicolini-Zani, monaco di Bose e coordinatore del DIM Italia e con Hamsananda Ghiri, monaca induista del monastero di Altare.Buon ascolto! +PAX
L’eremitismo è una vocazione monastica. Da sempre vissuta dai padri e dalle madri del deserto, ad ogni latitudine.Oggi questa stessa realtà assume delle forme diverse, non più nelle grotte ma nelle case, non più solo lontano dai centri abitati ma al cuore degli stessi. Un’esperienza che non prescinde dal proprio quotidiano ma lo informa della ricerca dell’assoluto di Dio.Ne parliamo su Radio Orantes con Alessia Brombin, oblata benedettina camaldolese e teologa.Buon ascolto!+PAX
In questo episodio aiutati da fr. Alberto Maria Osenga osb parleremo di un libro da lui curato e tradotto intitolato: “ Leggende monastiche dell’ottocento francese” (Ed. Monasterium).Parleremo, di tre leggende, tre novelle - come leggiamo in quarta di copertina di questo libro - “dal sapore fiabesco immergono il lettore in un mondo incantato in cui si incrociano sogno e realtà, vicende umane e spinte mistiche. Le storie di suor Beatrice, di san Giuliano Ospitaliere e di sant’Uberto narrano di luoghi fatati, profezie, cavalieri, eventi miracolosi magistralmente tratteggiati dalla penna di tre importanti autori del Romanticismo francese. Il mondo monastico e i territori del sogno si abbracciano in un terreno ancora poco esplorato e annunciano con originalità la bellezza dell’incontro con Dio.”Buon ascolto! +PAX
Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza» (2 Cor 12, 9).L'espressione dell'apostolo Paolo esprime la fecondità della fragilità umana nella vita. In particolare, tale espressione trova in Isacco di Ninive una lettura che si riferisce alla vita spirituale.Egli afferma che il monaco, il cristiano può rafforzarsi nella prova solo quando accoglie e sente la propria debolezza e si àncora a Dio nella preghiera. Un cammino confidente che trova nella scoperta della propria debolezza e nell'aiuto divino la via per la salvezza.Le parole di Isacco di Ninive, il Discorso VII, sono tratte da:Isacco di Ninive, Discorsi ascetici. Prima collezione, Ed. Qiqajon, 2021.Buon ascolto! +PAX























