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La Scienza, che Storia!
La Scienza, che Storia!
Author: L'Accademia realizza questo podcast in collaborazione con Podcast Italia Network
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© Copyright 2022 - 2026 Accademia delle Scienze di Torino - Tutti i contenuti sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
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Ci sono uomini che, a un certo punto della loro vita, hanno disegnato una curva sulla strada della Storia, imprimendole una direzione specifica. Molti di loro sono stati scienziati, menti brillanti nelle quali d'un tratto si è accesa la scintilla di un'intuizione. L'hanno alimentata, l'hanno verificata, ci hanno sofferto. Qualcuno l'ha realizzata, qualcun altro no; ma tutti hanno segnato un nuovo passo sulla strada del progresso scientifico.
Queste sono le loro storie.
CREDITS
"La scienza, che storia!" è un podcast dell’Accademia delle Scienze di Torino prodotto da Podcast Italia Network.
I testi sono di Igor Principe, con la collaborazione di Elena Borgi e Chiara Mancinelli.
Editing e Sound Design: Podcast Italia Network
© Copyright 2016 - 2026 Accademia delle Scienze di Torino
Tutti i contenuti sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
Le riproduzioni di brani di opere effettuate nel presente podcast hanno esclusivo scopo di critica, discussione e ricerca nei limiti stabiliti dall’art. 70 della Legge 633/1941 sul diritto d’autore.
Queste sono le loro storie.
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"La scienza, che storia!" è un podcast dell’Accademia delle Scienze di Torino prodotto da Podcast Italia Network.
I testi sono di Igor Principe, con la collaborazione di Elena Borgi e Chiara Mancinelli.
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Professore, evoluzionista, esploratore, divulgatore. Filippo De Filippi è uno dei grandi naturalisti italiani dell'Ottocento: primo in Italia a discutere pubblicamente l'origine dell'uomo secondo la teoria di Darwin, artefice del Museo Zoologico di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze. Nel 1865 parte per la prima circumnavigazione italiana del globo sulla pirocorvetta Magenta. Questa è la sua storia.
La storia della vita di una matematica che ha lavorato a lungo nella NASA. La donna afroamericana che ha reso possibile l'esplorazione dello spazio in sicurezza, abbattendo ostacoli ingiusti pur rimanendo dietro le quinte.
La storia di Francesco Faà di Bruno è quella di un uomo capace di unire scienza, fede e invenzioni straordinarie. Un genio che ha lasciato il segno nella matematica, nell’ingegneria e nella vita delle persone più fragili. Tra formule, chiese, orologi e osservatori astronomici, nulla è come sembra.
La vita di Stephen Hawking è un viaggio straordinario tra mente e scienza. Nonostante una diagnosi che sembrava impedirgli ogni possibilità, ha saputo guardare oltre i limiti del corpo per esplorare quelli dell’universo. Un racconto che invita ad ascoltare, riflettere e lasciarsi ispirare.
La scienza, che storia! Young è un podcast pensato e scritto per giovani menti curiose, dove ogni episodio porta alla scoperta di scienziati e momenti straordinari che hanno cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo. Realizzato nell’ambito di un progetto di formazione lavoro è ideato e scritto da studenti di un liceo.Dal 25 febbraio 2026 sulle principali piattaforme!
Decimo di diciassette figli, Benjamin Franklin è un "self made man" ed è un uomo dalla curiosità inesauribile. Nel 1752 compie l'esperimento più pericoloso: fa volare un aquilone durante un temporale e dimostra che i fulmini sono elettricità. Nel 1776 è tra i padri fondatori degli Stati Uniti. Nel 1783 l'Accademia delle Scienze di Torino lo elegge tra i suoi primi soci stranieri, definendolo "il più grande filosofo del secolo".Franklin ama l'Italia, corrisponde con gli studiosi della penisola italiana in italiano e scambia idee sull'elettricità. Ecco la storia dell'uomo che ha strappato il fulmine al cielo e lo scettro ai tiranni.NOTA: il brano eseguito con la glass-armonica è l’Adagio in Do Minore K.617a di Wolfgang Amadeus Mozart, registrato dal vivo al Conservatorio di Ginevra il 28/1/2022. Esecutore: Matthias Würsch.Estratto da YouTube - Swiss Chamber Concert Geneva
Parigi, 31 marzo 1889. Sulla Torre Eiffel appena inaugurata brillano 72 nomi di scienziati e ingegneri. Tutti uomini. Eppure quella struttura è in piedi grazie alla teoria dell'elasticità per la quale Sophie Germain - una donna! - aveva vinto il premio più importante dell'Accademia delle Scienze di Parigi. Costretta a nascondersi dietro l'identità di "Monsieur Le Blanc", allieva di Joseph-Louis Lagrange, uno dei fondatori dell'Accademia di Torino, Sophie rivoluziona l'approccio all'ultimo teorema di Fermat e getta le basi dell'ingegneria moderna. Ma il suo certificato di morte la ricorda solo come "possidente". La storia di un genio ostinato che il tempo non ha dimenticato.
Alla Biblioteca di Parigi i suoi appunti sono conservati in scatole di piombo: ancora oggi emettono radiazioni. Marie Curie, nata Maria Skłodowska nella Polonia occupata, ha vinto due Nobel in campi diversi, scoperto polonio e radio, rivoluzionato la fisica. Ha superato la morte del marito, affrontato scandali e discriminazioni, portato i raggi X al fronte nella Prima Guerra Mondiale. Le radiazioni che studiava l'hanno lentamente uccisa, ma hanno anche illuminato il cammino della scienza moderna.
Torino, 1941: cacciata dall'università per le leggi razziali, Rita Levi Montalcini continua a fare ricerca allestendo un laboratorio clandestino nella sua camera da letto. Dopo la guerra attraversa l'oceano, nasconde topi-cavie in una borsetta su un aereo per Rio de Janeiro, e nel 1952 scopre l'NGF, il fattore di crescita dei nervi che le varrà il Nobel, aprendo la strada alla comprensione di malattie come l'Alzheimer e il Parkinson. Questa è la sua storia.
Londra, 1833. Ada Byron, diciottenne figlia del poeta Lord Byron, conosce Charles Babbage, il “padre” della macchina analitica. Anni dopo traduce l'articolo del piemontese Lugi Federico Menabrea su quella stessa macchina e, in una nota, la celebre nota G, scrive il primo algoritmo della storia. Intuisce che le macchine possono elaborare simboli: musica, immagini, linguaggio. In pratica, intuisce il nostro presente. Ecco la storia della donna che ha immaginato l'era digitale e forse anche l'intelligenza artificiale!
Lo scienziato che non ti aspetti! Non chiuso in un laboratorio ma uno dei più grandi esploratori della storia. Tra il 1799 e il 1804 attraversò il Sud America percorrendo migliaia di chilometri, scalando vulcani e raccogliendo dati su 60 mila piante. Per primo capì che la natura è un sistema interconnesso, anticipando di due secoli l'ecologia moderna. La sua opera monumentale "Kosmos" tentò di descrivere l'intero mondo naturale, dal cosmo alla vita sulla Terra. E la sua, di vita, fu un’autentica avventura.
Filologo, giurista e rivoluzionario liberale, premio Nobel per la Letteratura nel 1902, ha trasformato la storiografia con il suo stile diretto e moderno, illuminando l’antica Roma come nessun altro. La sua vita è stata un intreccio di passione scientifica e impegno politico. Questa è la storia di un intellettuale che ha cambiato il modo di guardare al passato e che ha avuto uno stretto rapporto con il Piemonte e i suoi storici.
Alessandro Volta ha trasformato il mondo. Dalla curiosità per le “arie infiammabili” delle paludi alla celebre disputa con Galvani sull’elettricità animale, fino all’invenzione della pila, lo scienziato comasco, Socio “straniero” dell’Accademia dal 1794, ha acceso – nel vero senso della parola – l’era dell’energia. Ecco la sua storia.
Un aristocratico piemontese del XIX secolo che, se fosse nato oggi, sarebbe stato il re di LinkedIn. Invece è stato un nobile originario del canavese che, nel XIX secolo, si è “inventato” ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti. Console americano su un’isola del Mediterraneo e primo direttore del Metropolitan Museum di New York. La sua vita è un romanzo: eroismo, spregiudicatezza, rovine antiche e un’incessante fame di avventura e riconoscimento, tra il Piemonte, Cipro e l’America.
Poetessa e scrittrice, è stata tra le più celebri letterate italiane dell'Ottocento. Ma dopo la morte viene completamente dimenticata: solo dopo quasi un secolo, nel 1937, Benedetto Croce ne recupera la memoria.
Giuseppe Peano non è stato solo un grande logico e matematico, ma ha sognato – e costruito – una lingua universale per la scienza: il Latino sine flexione. Scopriamo la storia di un uomo che voleva rendere la scienza (e il sapere) davvero accessibile a tutti.
Ha rivoluzionato la scienza con la sua legge sui gas. Ma il chimico piemontese Amedeo Avogadro fu molto di più dello scopritore della costante universale che oggi porta il suo nome. Come giurista e scienziato "sperimentale", ebbe un ruolo chiave nella valutazione di privilegi e brevetti nel Piemonte preunitario; come inventore, fu preziosissimo nel campo dell'elettricità. Questo episodio racconta la storia di un genio poliedrico.
Un materiale rivoluzionario, una scoperta italiana premiata con il Nobel per la chimica nel 1963. Tutto merito di Giulio Natta, protagonista di questo episodio e “padre” del Moplen, il polipropilene isotattico, una plastica che ha rivoluzionato l'industria e che ha contribuito a mettere il turbo al boom economico del secondo dopoguerra. Un intreccio avvincente tra scienza, industria e futuro che vede tra i suoi protagonisti un Socio dell’Accademia delle Scienze di Torino.
È l’uomo che guida l’Italia nel momento più buio della Prima Guerra Mondiale. Ma Paolo Boselli, Presidente del Consiglio al tempo della disfatta di Caporetto, è anche una figura centrale della cultura e della scienza italiana. In questo episodio scopriamo la sua eredità politica, il legame con l’Accademia delle Scienze e le carte che raccontano la storia dell’uomo di fronte a un evento colossale come la Grande Guerra.
Pioniere della fisiologia moderna, è stato capace di trasformare idee in strumenti dalla portata rivoluzionaria. Scienziato e innovatore, credeva nella conoscenza scientifica come motore di progresso e cambiamento sociale. Questa è la storia di Angelo Mosso, lo studioso che ha misurato la fatica, indagato i segreti dell’organismo umano e aperto nuove vie alla scienza con l'ingegno delle proprie mani e la curiosità del “cercatore di ignoto”.


















