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Le grandi voci del Festival dell'Economia
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Le grandi voci del Festival dell'Economia

Author: Radio 24

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In un mondo pieno di incertezze, tra guerre commerciali, conflitti, la rivoluzione dell'AI, la sfida tra Cina e Stati Uniti, l'Europa, stretta tra debolezze interne e pressioni esterne, è chiamata a scelte cruciali su economia, ambiente, diritti e innovazione. La ventesima edizione del Festival dell'Economia era dedicata proprio a questo: "Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio". In questa serie podcast riproponiamo le voci autorevoli del Festival, con un focus speciale sugli interventi dei Premi Nobel che hanno arricchito l’edizione del 2025.

"Le grandi voci del Festival dell'economia"
Testi e conduzione di Chiara Albicocco
Producer Pier-luca Puzzanghera
Responsabile di produzione Guido Scotti

77 Episodes
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Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI, ha partecipato al Festival dell’Economia di Trento 2025 ribadendo il valore universale della pace. In dialogo con Marco Magnani, economista dell’Università Cattolica e Luiss, Zuppi ha sottolineato che la pace si costruisce attraverso il dialogo e la capacità di riconoscere l'altro come interlocutore, superando una visione “muscolare” dei conflitti. Ha richiamato l’importanza della responsabilità e della relazione, citando esempi come San Francesco e il lupo, e l’insegnamento di Papa Francesco sull’aprirsi all’altro. Zuppi ha inoltre ricordato che la guerra rappresenta sempre una sconfitta, sottolineando il ruolo chiave dell’Europa nella costruzione di convivenza e giustizia. Il dialogo resta lo strumento fondamentale per ricostruire ciò che la guerra distrugge. 
James J. Heckman, Premio Nobel per l’Economia, ha discusso al Festival dell’Economia di Trento il tema del calo della fertilità globale. Se fino all’Ottocento la popolazione mondiale cresceva, oggi in molti Paesi - ad eccezione del continente africano e di alcune zone dell’America Latina - la natalità diminuisce. Corea del Sud e Cina sono i paesi più colpiti; il Ciad, invece, è tra i Paesi più giovani. Le cause non sono più legate alle risorse alimentari, ma a dinamiche sociali: la maggiore autonomia delle donne, l’ingresso più tardivo nel mondo del lavoro e la posticipazione della prima nascita sono fattori determinanti nel calo delle nascite nei paesi con le economie più avanzate.
Il panel “Immigrazioni e popoli, il futuro dei bambini” al Festival dell’Economia di Trento 2025 ha affrontato il tema delle migrazioni mettendo al centro le storie e i diritti dei più piccoli. L'evento, moderato da Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 ore, Radio 24 e Radiocor, ha ospitato Tawakkol Karman, Premio Nobel per la Pace 2011. Il dibattito ha evidenziato come guerre, povertà e crisi climatiche colpiscano soprattutto i bambini. Si è discusso dell’importanza di una narrazione più umana, di condivisione della ricchezza e di responsabilità collettiva. Karman ha sottolineato la necessità di riforme globali e il valore positivo dei migranti nelle società accoglienti.
Nel tradizionale Seminario Jean-Paul Fitoussi, il Festival dell’Economia di Trento 2025 ha reso omaggio alla visione dell’economista francese, impegnato per tutta la vita a coniugare crescita, equità e sostenibilità. L’evento si è aperto con il ricordo personale e toccante della figlia Lisa Fitoussi, seguito dall’intervento del Premio Nobel Edmund Phelps, amico e collaboratore storico di Fitoussi. Phelps ha ribadito l’urgenza di un’economia più giusta, capace di superare le rigidità dell’austerità e di investire nelle persone. Un’economia sana, ha detto, è quella che consente a tutti di vivere una buona vita e di prosperare.
Michael Spence, Premio Nobel per l’Economia, ospite al Festival dell’Economia di Trento 2025, analizza le cause della stagnazione tedesca e il suo impatto sull’Europa. L’economista riflette sul ruolo strategico della Germania, locomotiva industriale europea oggi in difficoltà. Spence individua nella transizione digitale, nell’intelligenza artificiale e nella formazione dei talenti le leve fondamentali per rilanciare la crescita. Serve però un’Europa più coesa, capace di investire in infrastrutture e ricerca, anche immaginando un “CERN dell’IA”. La tecnologia, dice Spence, è ormai il cuore della trasformazione economica, ma il futuro dell’occupazione dipenderà dalle scelte che faremo oggi.
Cerimonia Inaugurale

Cerimonia Inaugurale

2025-07-23--:--

Il Festival dell’Economia di Trento festeggia 20 anni con un’edizione 2025 ricca di significato e partecipazione. Oltre 40.000 persone hanno animato i 300 eventi ospitati in tutta la città. In questo episodio ripercorriamo la cerimonia inaugurale, aperta da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, che ha introdotto il tema centrale “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”. Tra gli interventi, le riflessioni del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, della Presidente del Gruppo 24 Ore, Maria Carmela Colaiacovo, e dell’AD del Gruppo 24 Ore, Federico Silvestri. Emozionanti le parole del Cardinale Gianfranco Ravasi, che ha aperto il Festival con una riflessione profonda su relazioni umane e nuovi mezzi di comunicazione.
In un'epoca di rapidi cambiamenti e sfide globali, è fondamentale comprendere le dinamiche che guidano il nostro futuro. Tre i pilastri cruciali: la competitività, la transizione energetica e la certezza del diritto. Tutto questo è stato al centro del Festival dell’Economia di Trento 2024 e, in particolare, del panel intitolato “Le priorità del nostro tempo: competitività, transizione energetica e certezza del diritto”, che ha visto protagonista Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria.
Dove va il mondo

Dove va il mondo

2024-09-2416:37

In questo tempo il mondo pare seguire un verso diverso rispetto a quello che avevamo immaginato. Prima la pandemia, poi le guerre. In mezzo, a partire dall’avvento prepotente dell’intelligenza artificiale, gli sviluppi tecnologici che hanno rivoluzionato le nostre quotidianità. E ancora i cambiamenti climatici. E allora come viverlo, come interpretarlo? In questo podcast, la lettura e le indicazioni di Romano Prodi, professore ordinario di Economia industriale all’Università di Bologna, già presidente del Consiglio e presidente della Commissione europea. Interviene nell’incontro: “il mondo al contrario”.
Dal Manifesto di Ventotene a oggi, l’Europa è cambiata incredibilmente. E il Festival di Trento 2024 ci ha condotto attraverso le grandi trasformazioni che hanno caratterizzato il Vecchio Continente. Lo ha fatto con un personaggio d’eccezione, una delle voci più autorevoli nel dibattito politico ed economico europeo. Giulio Tremonti è oggi Presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari alla Camera dei deputati, e a Trento è stato protagonista del panel “Time is out of joint”, “Il tempo è fuori tempo”.
In Italia (e non solo) la democrazia vive una stagione difficile. Per Mario Monti addirittura è il tempo della “demagonia”, cioè della democrazia in agonia. Un neologismo che il senatore a vita (e già presidente del Consiglio e commissario europeo) spiega in questo podcast toccando temi cruciali: dalla governabilità di un paese tra esecutivi tecnici e politiche, alle sfide per l’Europa in termini di unità e competitività. La sua voce è tratta dall’incontro: “Dove porta la politica delle illusioni”.
La post-globalizzazione porta con sé un ritorno ai nazionalismi e alle economie locali, con Paesi che cercano di affermare la propria sovranità e indipendenza economica. Come uscire dal pantano? Al Festival dell’Economia di Trento ne hanno discusso Claudia Parzani, Chair Borsa Italiana; Fabio Scacciavillani, Fondatore Nextperience; Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative; Luigi Gubitosi, Presidente Università Luiss Guido Carli; Sergio Marullo Di Condojanni, CEO Angelini Industries; Pasquale Salzano, Presidente Simest.
I paradisi fiscali resistono agli assalti condotti, più o meno unitariamente e convintamente, dagli Stati. Perché i grandi capitali trovano sempre un varco da seguire al di là delle maglie dei controlli e delle politiche dei governi. Rispetto al passato, molto è stato fatto per intercettare questi flussi di denaro, sfuggiti alla tassazione, ma non tutti gli strumenti messi in campo si sono rivelati efficaci, anche per effetto delle eccezioni imposte da alcuni Stati. Di questo si parla nel podcast tratto dall’incontro “Capitali clandestini e paradisi fiscali”.   
Così come l’Impero romano, l’Occidente è stato abituato a percepirsi come l’ombelico del mondo, circondato dalla sua grandezza e dalla convinzione di essere invincibile. Poi l’Impero romano è caduto. E così, ciò che una volta sembrava eterno si è dissolto, lasciandoci a riflettere sulle lezioni della storia e sulla nostra vera fragilità. Il Festival di Trento è stata l’occasione per riflettere anche su questo. A discuterne, Francesco Gaetano Caltagirone, Presidente del Gruppo Caltagirone, e Aldo Cazzullo, Giornalista Corriere della Sera.
Nell’accezione tradizionale potere vuol dire comando, imposizione di un ruolo. Oggi il suo esercizio ha cambiato declinazione. Esercitare il potere vuol dire sempre più saper trovare una sintesi tra interessi, influenze, pressioni, orientamenti. In una parola: saper mediare. Così la pensa Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lo ascoltiamo dall’incontro “I nuovi volti del potere”.
Il Covid-19 ha messo a nudo le fragilità dei nostri sistemi sanitari, economici e sociali. Solo attraverso un’analisi attenta possiamo trarre insegnamenti utili per il futuro e costruire una società più resiliente e consapevole. Quest’analisi è stata condotta al Festival dell’Economia di Trento 2024, che per il panel “Siamo pronti per la prossima pandemia?” ha coinvolto Francesco Vaia, Direttore generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero della Salute; Silvio Brusaferro, Università di Udine; Jacopo Andreose, CEO Angelini Pharma.
La strada della transizione energetica è imboccata ma occorre accelerare. Va fatto sia nelle scelte politiche che nella consapevolezza collettiva, spesso “inquinata” da falsi miti, notizie superficiali, disinformazione, superficialità d’approccio. In questo podcast a fare chiarezza sul quadro generale e sui passaggi ineludibili per decarbonizzare il pianeta è Paolo Scaroni, presidente di Enel, di Giuliani e del Milan. Interviene nell’incontro “A che punto siamo nella transizione energetica e con quali prospettive”.
L'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza continua a incontrare ostacoli. Il tema è stato al centro del panel “Osservatorio Pnrr, bilancio e prospettive”, che al Festival di Trento ha visto protagonisti Carlo Altomonte, direttore PNRR Lab Università Bocconi, Federico Freni, sottosegretario di stato al ministero dell’Economia e delle Finanze, e Marco Venturelli, segretario generale Confcooperative. Ad aprire la sessione, Josef Nierling, amministratore delegato Porsche consulting in Italia.
Con l’autonomia differenziata che è diventata legge, l’autonomia ha fatto un passo avanti. C’è chi plaude e chi contesta all’interno di visioni e di impostazioni ideologiche diverse. In questo podcast il confronto tra Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Treno e Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. Intervengono nell’incontro “Tra autonomie regionali e Stato centrale”.
Il futuro delle città passa dalla sostenibilità, non senza il supporto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Al Festival dell’Economia di Trento 2024, Carlo Ratti, Direttore Massachusetts Institute of Technology, Senseable City Lab, ha definito le linee guida delle città del futuro, ponendosi (e ponendoci) una domanda fondamentale: in un Paese come l’Italia, è davvero giusto puntare su nuove costruzioni? O forse è preferibile riqualificare ciò che già esiste e che merita di essere valorizzato?
La prospettiva mette i brividi perché siamo imbucati nel cosiddetto inverno demografico. La popolazione italiana (ma accade anche in molti altri paesi, non solo occidentali) invecchia sempre più. Come gestire questa situazione sotto il profilo sanitario, assistenziale, previdenziale? E, contemporaneamente, come agire per invertire la tendenza? Attorno a questi interrogativi ruotano le analisi e le proposte dei relatori dell’incontro “Perché l’inverno demografico mette a rischio l’Italia” dal quale è tratto questo podcast. Vi prendono parte Andrea Montanino, Chief economist e Direttore delle Strategie settoriali e Impatto di cassa depositi e prestiti, Monica Costantini, medico e consigliere dell’ordine dei medici del Trentino, Laura Zanfini, professore ordinario di Sociologia alla Cattolica di Milano, Gabriele Fava, presidente di Inps.
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