DiscoverModa & LifeStyle con Raffaella Manetta
Moda & LifeStyle con Raffaella Manetta
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Moda & LifeStyle con Raffaella Manetta

Author: Realizzato da Ideality Studios Podcast Solution

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Description

E’ un format radiofonico ideato da Ideality Podcast Studios e condotto da Raffaella Manetta, che da anni lavora nella comunicazione e nel settore Moda.
Il format vuole dare voce a tutte quelle figure professionali che rappresentano il patinato mondo del Fashion System.

Fashion news, Trend del momento e Must Have faranno da colonna sonora alla trasmissione donandole quel lato Glamour e Scintillante.

Il format andrà in onda ogni Mercoledi alle 17.00 e in Replica la domenica alle 16.00 su Radio Eterea e Radio Fashion.

Sul sito ufficiale www.modaelifestyle.it troverete tutte le info.
127 Episodes
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Un'Impronta Indelebile nella Moda ItalianaRiconosciuto per la sua passione e dedizione, Casile continua a lasciare un segno profondo nel panorama della moda italiana. Attraverso il suo operato, ha saputo armonizzare tradizione e innovazione, portando avanti un'eredità che celebra l'eccellenza artigianale e la creatività del Made in Italy.La sua visione si riflette non solo nei progetti imprenditoriali, ma anche nel suo impegno di sostegno alle nuove generazioni di professionisti della moda, trasmettendo valori di rispetto, inclusione e sostenibilità.Con “Realtà e Visione oltre la Moda”, Casile invita i lettori a scoprire le storie dietro le quinte, riconoscendo il contributo di coloro che, con passione e sacrificio, hanno reso la moda italiana un simbolo di bellezza e innovazione nel mondo.Un Viaggio Affascinante attraverso le PagineLe pagine del libro sono ricche di aneddoti e riflessioni, guidando il lettore in un viaggio dove la moda è descritta non solo come un'industria, ma come una forma d'arte e un mezzo di espressione culturale.Con la sua prosa coinvolgente e autentica, Casile riesce a comunicare l'importanza del legame tra passato e futuro, invitando i lettori a non dimenticare mai le proprie origini mentre abbracciano il cambiamento. La sua dedizione alla moda è un esempio luminoso di come la passione possa trasformare un sogno in realtà, ispirando chiunque aspiri a lavorare nel campo della moda e oltre.Questo episodio di Moda&Lifestyle esplore proprio questi temi, mettendo in evidenza l'influenza di Francesco Casile e il suo impatto duraturo nel panorama del fashion system sia italiano che internazionale.La Narrazione Oltre il Libro“Realtà e Visione oltre la Moda” non è solo un libro sulla moda; è una testimonianza umana, culturale e imprenditoriale che attraversa oltre cinquant’anni di storia italiana.Attraverso esperienze vissute, incontri, intuizioni e trasformazioni del settore, Francesco Casile svela il dietro le quinte del Made in Italy: i territori, gli artigiani, le showroom, le filiere, i sacrifici e le visioni che hanno reso la moda italiana un patrimonio internazionale.Quest'opera si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto alle nuove generazioni, offrendo una riflessione concreta sul valore della disciplina, della memoria e della capacità di trasformare la visione in realtà.Con uno stile narrativo accattivante, Casile intreccia storie personali e professionali, creando un affresco vivido delle sfide e delle conquiste che hanno segnato il suo percorso. Ogni capitolo del libro offre una finestra su un diverso aspetto della moda, esplorando come le tradizioni siano state reinventate per adattarsi ai tempi contemporanei.Il libro celebra la creatività e l'ingegno italiani, mettendo in risalto l'importanza del lavoro di squadra e della collaborazione nel mondo della moda. Casile sottolinea quanto sia cruciale avere non solo una visione chiara, ma anche la determinazione e l'umiltà necessarie per realizzarla.Biografia di Francesco CasileFrancesco Casile è un imprenditore, accademico e saggista italiano, fondatore di Camera Showroom Milano e CEO di Casile & Casile Fashion Group. Originario della Calabria, si è trasferito a Milano negli anni ‘60, iniziando la sua carriera nel settore della moda.Ha guidato showroom internazionali e promosso progetti culturali, come il rivoluzionario progetto PLUS-SIZE per l’inclusione femminile. Ha ricevuto riconoscimenti per il suo contributo al Made in Italy e ora insegna e coordina master in istituzioni accademiche italiane, condividendo la sua esperienza attraverso il libro “Realtà e Visione oltre la Moda”.La storia di Francesco Casile rappresenta non solo il successo di un uomo, ma quella di un visionario che ha saputo guardare oltre le tendenze effimere, abbracciando la vera essenza della creatività e dell'innovazione.
Partiamo da Gorizia e Gradisca d'Isonzo, dove due mostre straordinarie ci offrono una lente d'ingrandimento su questo periodo di fervente creatività. Al Palazzo Attems Petzenstein, la mostra «Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design» ci guida attraverso le influenze reciproche tra diverse discipline artistiche, mettendo in luce come gli artisti di quel tempo abbiano saputo reinterpretare e ridefinire i confini dell'espressione creativa.In parallelo, a Gradisca d’Isonzo, il progetto «FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70» ci invita a scoprire il ruolo cruciale che questa regione ha giocato come crocevia di avanguardie artistiche. Qui, l'arte visiva si intreccia con moda e design per svelare un panorama culturale in continuo fermento.Il fulcro della mostra di Gorizia, curata da Raffaella Sgubin e altri, è il dialogo tra Arte, Moda e Design, evidenziando le loro affinità e influenze reciproche in un'epoca di significativi cambiamenti economici, politici e culturali.Gli anni Settanta hanno rappresentato un periodo di straordinaria evoluzione nel panorama della moda. Milano si afferma come capitale del fashion, dando vita a figure iconiche come Walter Albini e Giorgio Armani, che hanno rivoluzionato il prêt-à-porter rendendolo un simbolo di eleganza urbana. Lo stile di Elio Fiorucci, con jeans e abbigliamento unisex, attira i giovani e la cultura underground.Allo stesso tempo, il design italiano, con la sua audacia e la propensione a sperimentare nuovi materiali, ha prodotto oggetti iconici come la poltrona «Joe» e la calcolatrice «Divisumma 18».Il design attuale è caratterizzato da audaci sperimentazioni nelle materie plastiche. La poltrona «Joe» sfida le tradizioni, mentre la calcolatrice «Divisumma 18» unisce funzionalità e tecnologia. La lampada «Valigia» esprime un design ironico e nomade. Gabriella Crespi si distingue per arredi artigianali, e la fine del decennio segna l'ingresso nel postmodernismo con Alessandro Mendini e il gruppo Memphis.Il progetto “FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70” a Gradisca d’Isonzo comprende mostre, incontri e pubblicazioni per ricostruire il panorama artistico regionale. Nasce da una ricerca archivistica presso vari istituti culturali e mira a evidenziare artisti, eventi e relazioni che hanno definito l'identità artistica del Friuli Venezia Giulia negli anni Settanta, sottolineando il suo ruolo nei processi di rinnovamento culturale dell'epoca.Inoltre, si svolgerà la donazione di Sergio Pausig (11 settembre – 11 ottobre), seguita da eventi e conferenze (settembre 2026 – gennaio 2027) sui temi emersi dalla ricerca. Il percorso si concluderà il 15 gennaio 2027 con un evento per il 50° anniversario della galleria, promuovendo il dialogo tra studiosi, istituzioni, artisti e comunità.Rimanete con noi per un approfondimento su come queste mostre riflettono le radici della nostra contemporaneità e continuano a ispirare le nuove generazioni. Grazie per averci seguito dalla vostra Radio preferita in questo viaggio nel tempo e nello spazio della creatività italiana.
Presso la suggestiva location Veranda Studio, ha avuto luogo la sfilata della nuova collezione di Mario Dice, intitolata “Romeo & Giulietta”.L’apertura della sfilata è stata segnata da una comunicazione:“L’amore clandestino non si accomoda, spinge verso l’alto. Stasera rievochiamo il ballo dei Capuleti come un’invasione di corpi in piedi, senza barriere e senza filtri tra la voi e la passerella. Vibrate con noi, il primo sguardo sta per compiersi.”La colonna sonora della sfilata è stata curata dalla violinista Saule, la quale, grazie alla sua straordinaria maestria, ha saputo mettere in evidenza la nuova collezione. La sua interpretazione del tema d'amore di "Romeo & Giulietta" ha aggiunto un'ulteriore dimensione emotiva all'evento, creando un'atmosfera magica che ha avvolto il pubblico presente. Gli ospiti sono stati trasportati in un viaggio musicale che ha rispecchiato perfettamente le emozioni suscitate dai capi in passerella, rendendo l'intera esperienza indimenticabile.Durante il gran finale, Saule ha interpretato le melodie della famosa canzone di Romeo & Giulietta - A Time for Us - adattata per violino, lasciando il pubblico senza fiato. Le emozioni suscitate dalla sua performance hanno concluso in bellezza un evento già di per sé magico.L'armonia tra moda e musica ha creato un'esperienza multisensoriale che ha saputo catturare e trasportare tutti in un mondo di sogni e passioni. È stato un finale che ha celebrato la bellezza dell'arte in ogni sua forma, rendendo omaggio al potere evocativo delle storie d'amore senza tempo.La Collezione “Romeo & Giulietta”La collezione “Romeo & Giulietta” di Mario Dice rende omaggio all'amore eterno e alla bellezza tragica della celebre opera di Shakespeare. Attraverso l'impiego di tessuti pregiati come sete, chiffon ed organza, la collezione richiama la delicatezza del primo amore, riflettendo la passione intensa e l'innocenza dei giovani amanti.I capi sono decorati con ricami rinascimentali e applicazioni in pizzo. Richiamano l'architettura di Verona, creando un legame visivo con l'ambientazione della storia. Ogni dettaglio è stato curato con precisione per evocare l'atmosfera romantica e storica di una delle città più iconiche del mondo.La scelta dei materiali e delle tecniche artigianali riflette un profondo rispetto per la tradizione, mentre le linee moderne e i tagli innovativi portano un tocco di contemporaneità che rende la collezione unica nel suo genere.“La collezione esplora il dolore dell’amore, la tragedia e la sofferenza. Si parte da tonalità scure per progredire verso colori più tenui, simboleggiando la lotta dei protagonisti per il loro amore. Ogni pezzo è un capolavoro che invita a immergersi nel dramma e nella bellezza della narrazione. Gli abiti richiamano alla mente il giardino di Giulietta, dove Romeo esprime il suo amore, un vero simbolo di romanticismo e nostalgia,” afferma il MARIO DICE.Le stampe digitali introducono elementi iconici mentre la fluidità dei tessuti cattura l'essenza di momenti intimi e dolci, come il primo bacio segreto tra i due protagonisti.Accessori & Calzature Paola VenturiNel contesto della sfilata di Mario Dice, gli accessori e le calzature di Paola Venturi aggiungono un ulteriore strato di profondità e significato alla narrazione di "Romeo & Giulietta".“Non ho voluto raccontare l’amore, ma la tensione che lo rende inevitabile.” Per questo ho lavorato con colori diversi che dialogano tra loro per camminare insieme. La rouge rappresenta il movimento. Esce dalla forma, la interrompe, la anima. È un elemento ribelle, che crea dinamismo nella silhouette.I fiocchi, invece, rappresentano il legame, che unisce, avvicina e tiene insieme due parti apparentemente lontane. E poi il rosso e il verde acqua, come accenti, quasi interferenze emotive.La designer ha cercato di non illustrare semplicemente Romeo e Giulietta, ma di tradurre nelle calzature ed accessori la tensione fatta di attrazione, contrasto, movimento e desiderio.
Quest’anno, Miss Italia festeggia il suo 80° anniversario con un progetto innovativo che va oltre la classica passerella. Discuteremo di "Miss Italia – La docu-serie. La sfida oltre la bellezza", un'iniziativa che apre le porte dell'Academy al pubblico, offrendo uno sguardo privilegiato sul percorso delle concorrenti.A guidarci in questo viaggio è Giulia Salemi, che ci accompagnerà attraverso le emozioni, le sfide e i successi delle 40 finaliste riunite al Castello di Santa Severa.In questa puntata, esploreremo come il concorso si sia evoluto per abbracciare un concetto di bellezza più autentico e inclusivo. Mirella Rocca e Marco Sapino ci racconteranno come Miss Italia sia diventata un’opportunità per le partecipanti di crescere non solo esteticamente, ma anche personalmente.Discuteremo della nuova attenzione dedicata alla skincare e dell'importanza di prendersi cura della propria pelle, un aspetto fondamentale del percorso di ogni concorrente.Scopriremo come il brand piemontese Aseret, partner dell'evento, contribuisca con la sua filosofia pro-age a esaltare la bellezza naturale. Insieme a Marco Sapino, esploreremo il valore di una skincare semplice ma efficace, che valorizza l'individualità senza inseguire modelli di perfezione.Preparatevi a un viaggio nel cuore di Miss Italia, dove la bellezza diventa sinonimo di consapevolezza e crescita personale. Siete pronti ad immergervi in questo nuovo episodio di "Moda&Lifestyle", dove il glamour incontra la sostanza? Bene allora partiamo subito con questa citazioneIl Percorso delle Ragazze oltre la Bellezza«Miss Italia non è soltanto bellezza o passerella – racconta Mirella Rocca – ma un percorso che può rappresentare per una ragazza un'importante esperienza di crescita personale. Dopo i casting e le selezioni, inizia un lavoro che riguarda il portamento, la posa fotografica, la capacità di stare davanti a un pubblico e, soprattutto, la sicurezza in se stesse».Per Mirella, che segue le ragazze durante le selezioni e le accompagna nel loro percorso, il cambiamento è evidente soprattutto in quelle concorrenti che inizialmente arrivano più timide o insicure e che, con il passare delle settimane, acquisiscono consapevolezza.«Cerco di trasmettere loro anche l'importanza del prendersi cura di sé, del volersi bene e del valorizzare ciò che sono. Divento inevitabilmente anche un punto di riferimento per loro». La nuova Academy raccontata dalla docu-serie si inserisce esattamente in questa evoluzione, non mostra soltanto le ragazze nel momento in cui sfilano, ma il percorso che le porta fin lì, fatto anche di difficoltà, emozioni, relazioni e crescita.La Cura della Pelle nel Percorso di BellezzaIn questo viaggio, la cura della pelle gioca un ruolo fondamentale. «Le ragazze arrivano con abitudini diverse e non tutte prestano la stessa attenzione alla propria pelle – spiega Mirella Rocca –. Pertanto, cerco di fornire loro indicazioni semplici, poiché imparare a prendersi cura di sé è importante quanto il portamento o la fotografia».Da quest’anno, le concorrenti possono avvalersi della skincare Aseret, che offre una routine studiata per mantenere la pelle pulita, idratata e luminosa.«Abbiamo scelto Aseret perché è un brand giovane, autentico e di qualità, con una filosofia che risuona con quella di Miss Italia. Non si tratta solo di mostrare la propria bellezza, ma di imparare a valorizzarla e a prendersene cura ogni giorno. Per noi, Aseret rappresenta la nostra Cura della Bellezza».La partnership con Miss Italia rappresenta per Aseret un’opportunità per introdurre una filosofia originaria del Piemonte in un evento nazionale.«Miss Italia è una manifestazione con una storia e un’identità molto forti – afferma Marco Sapino –. Essere parte di questo percorso significa condividere un’idea di bellezza che è autentica, non artificiale. L’essenziale è fondamentale e prevale sempre. Perché non è artificioso, è semplice… semplicemente bello».
Si apre la seconda settimana alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: lunedì 7 settembre è la giornata del Leone d’Oro alla Carriera a Ellen Burstyn, successivo a quello conferito a George Clooney, all’inizio dell’edizione 83.I primi a sfilare sul tappeto rosso sono i cortometraggi, da Flesh Impact, omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascita realizzato dalla direttrice di giuria Maggie Gyllenhaal, a They’re Here e Halayon (Wild Asparagus). Si prosegue con il cinema giapponese di Look Back e infine L’estranea, con regia di Paolo Strippoli.La Mostra del Cinema di Venezia è sempre un evento straordinario, dove il glamour si fonde con la cultura cinematografica. Immaginiamo di passeggiare sul red carpet, circondati da star internazionali e creativi del mondo del cinema. Gli ospiti indossano abiti mozzafiato, disegnati dai più grandi stilisti del momento, riflettendo le ultime tendenze e sfoggiando un'eleganza senza tempo.Venezia si anima di una luce speciale durante la Mostra del Cinema, trasformandosi in un palcoscenico scintillante di eleganza e creatività. Le luci dei riflettori illuminano il celebre red carpet, dove ogni passo è accompagnato dal clic incessante delle macchine fotografiche, pronte a immortalare celebrità e ospiti di fama mondiale.L'emozione è palpabile, un mix di attesa e meraviglia che contagia chiunque abbia la fortuna di essere presente. Si sente il mormorio delle conversazioni in molte lingue diverse, tutte accomunate dalla passione per il cinema e la moda.Scopriamo i look dei red carpet:Robert Pattinson al Festival di Venezia 2026, con completo elegante total white, è il ritratto perfetto del dandy contemporaneo.Il suo stile sofisticato e al contempo audace attira l'attenzione di tutti, confermandolo come un'icona di moda capace di coniugare tradizione e modernità. Pattinson sfila con disinvoltura, abbinando il suo completo a dettagli minimalisti ma d'effetto, come una cravatta sottile e scarpe immacolate, che esaltano la sua figura slanciata. Il suo look, pur nella sua semplicità, emana una sicurezza e un fascino che rispecchiano perfettamente lo spirito del Festival di Venezia. I flash delle macchine fotografiche non fanno che sottolineare la sua presenza magnetica, mentre i sussurri ammirati degli spettatori confermano che anche questa volta ha saputo lasciare il segno.Georgina Rodriguez Business per il giorno e red carpet in blu notte, le scarpe “Donna” sono protagoniste.Georgina Rodriguez incanta il pubblico del Festival di Venezia 2026 con la sua impeccabile scelta di look firmati Gucci. Durante la giornata, si presenta in un completo business che combina eleganza e funzionalità, perfetto per gli incontri professionali e le conferenze stampa. La sua scelta di indossare Gucci sottolinea il suo legame con il marchio italiano, noto per la sua capacità di innovare mantenendo uno stile classico.La sera, sul red carpet, Georgina brilla in un abito blu notte che esalta la sua silhouette, abbinato alle iconiche scarpe “Donna” di Gucci, che aggiungono un tocco sofisticato al suo outfit. I dettagli preziosi del suo abito, uniti ai gioielli raffinati, catturano l'attenzione dei presenti, mentre il suo portamento sicuro e aggraziato la rende una delle protagoniste indiscusse della serata.La scelta di Georgina di affidarsi a Gucci per entrambe le occasioni dimostra la sua capacità di spaziare tra stili diversi, mantenendo sempre un'eleganza senza tempo. Il suo look serale, in particolare, è un omaggio alla tradizione e all'innovazione della maison, e rappresenta un perfetto equilibrio tra glamour e sobrietà, rispecchiando appieno lo spirito del Festival di Venezia.
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