Discoverl'angolo di donpi
l'angolo di donpi

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Author: don Pietro Carrara

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omelie, pensieri e riflessioni di don Pietro Carrara, sacerdote della Diocesi di Bergamo. Non è teologo né biblista, ma un semplice prete in ministero che si nutre ogni giorno della Parola di Dio e cerca di “spezzettarla” anche per gli altri.

Attualmente presta servizio presso il Santuario di San Giovanni XXIII a Sotto il Monte Giovanni XXIII (BG).
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Per entrare nel regno dei cieli non basta la “giusta misura” ma occorre un “di più”: dobbiamo imparare a sovrabbondare nell’Amore, sull’esempio di Cristo.(leggi qui la versione testuale)
Gesù ci ha costituiti sale della terra e luce del mondo, ma sta a noi scegliere liberamente se agire in quanto tali, compiendo le Sue opere e non le nostre.(leggi qui le versione testuale)
Le Beatitudini sono una chiamata ad essere felici, in cui Dio sceglie le categorie più impensabili dal punto di vista umano per confondere il mondo dei forti.(leggi qui la versione testuale)
Nel nostro cuore c’è spesso la tristezza anziché la gioia perché, anziché ascoltare e annunciare il Vangelo, siamo avidi ricercatori di notizie di cronaca nera.(leggi qui la versione testuale)
La grazia che Paolo augura ai cristiani è il dono ottenutoci da Cristo, agnello di Dio, venuto a sollevare il peso del peccato che ci opprime e farsene carico.(leggi qui la versione testuale)
Dicendoci «questi è il Figlio mio», Dio ci sta parlando di Sé: ci sta dicendo che la Sua giustizia è misericordia che guarisce, salva e libera dal peccato.(leggi qui la versione testuale)
Come i Magi siamo chiamati ad adorare Dio, e Lui soltanto, perché solo Lui ci ama di amore infinito e ha mandato suo Figlio a offrire la Sua vita per noi.(leggi qui la versione testuale)
Dio ci ha svelato non solo Sé stesso ma anche ciò che siamo noi per Lui, ovvero: figli nel Figlio, benedetti, santi e amati. Viviamo onorando questa identità!(leggi qui la versione testuale)
«Nato da donna, nato sotto la legge» è la trascrizione teologica paolina del mistero dell’Incarnazione, che è subito mistero di salvezza. Natale è già Pasqua!(leggi qui la versione testuale)
Il custodire con delicatezza e premura, dentro una famiglia, non è compito solo del padre, ma di tutti i componenti: è un dovere mutuo reciproco.(leggi qui la versione testuale)
Se ci lasceremo “addomesticare” dal bambino Gesù, lasciandoci amare così come siamo, si scioglieranno le paure che ci tengono prigionieri e ci rendono cattivi.(leggi qui la versione testuale)
Matteo ci sta dicendo: «Vuoi contribuire alla realizzazione e al perfezionamento del disegno di Dio generando Cristo? Guarda Giuseppe, e anche tu fa’ così».(leggi qui la versione testuale)
Il Battista ci insegna che quando i dubbi fanno vacillare la nostra fede occorre «risalire alla fonte», chiedere spiegazione all’Unico che la può dare: Cristo.(leggi qui la versione testuale)
Abbiamo già preparato tutto l’occorrente per il Natale: lucine, alberi, presepi, regali… ma la via al nostro cuore perché vi possa trovare posto il Signore?(leggi qui la versione testuale)
L’invito a vegliare e stare pronti non fa leva sulla paura o l’angoscia, ma chiama a vivere la vita come servizio attento agli altri anziché al proprio comfort.(leggi qui la versione testuale)
Per entrare nel regno di Dio dobbiamo assumere lo stesso atteggiamento umile e confidente del “buon ladrone”, che chiede a Gesù di ricordarsi di lui.(leggi qui la versione testuale)
In un mondo che sembra un mare in tempesta, il cristiano è invitato a vivere e lavorare nella tranquillità e nella pace che vengono dalla fiducia in Dio.(leggi qui la versione testuale)
In questa festa siamo invitati a riflettere sul nostro essere tempio di Dio, edificati sul fondamento di Cristo, dal cui fianco scaturisce la nostra vita.(leggi qui la versione testuale)
I testi della Scrittura di questa ricorrenza ci invitano a guardare, anzi: a contemplare con fede Gesù come Colui che ha il potere di liberarci dalla morte.(leggi qui la versione testuale)
Non esistono formule magiche nelle preghiere, ma l’invocazione fatta a Dio con fede e umiltà ha davvero il potere di salvarci dal nostro peccato.(leggi qui la versione testuale)
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