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Markettaro
Markettaro
Author: Perussia
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© Perussia
Description
Tutta la vita passata a comunicare (ancorché non per tutto il tempo)
Pure tu (non puoi scappare)
Questa è la forma più applicativa che sia stata trovata, per la psicologia scientifica
Una disciplina molto più sistematica, analitica e oggettiva di tanti modelli psicoterapeutici, rivolta per lo più ai grandi numeri
Comunicazione - Informazione - Relazioni interpersonali - Persuasione - Manipolazione - Politica - Pubblicità - Marketing and so on
#psicologia #psicotecnica #perussia
Pure tu (non puoi scappare)
Questa è la forma più applicativa che sia stata trovata, per la psicologia scientifica
Una disciplina molto più sistematica, analitica e oggettiva di tanti modelli psicoterapeutici, rivolta per lo più ai grandi numeri
Comunicazione - Informazione - Relazioni interpersonali - Persuasione - Manipolazione - Politica - Pubblicità - Marketing and so on
#psicologia #psicotecnica #perussia
14 Episodes
Reverse
Marketing è Arte dei Segni
Marketing è l’Arte di applicare la Semeiotica a fini pratici
Dal latino Marcus (martello), il Marketing fa riferimento all’applicazione di segni-significati, mediante colpi che lasciano il segno, a materie concrete
É il mercato che deriva dal marketing, e non il contrario, come immagina qualche osservatore un po’ ingenuo
Qui chiarisco il concetto e ci ragioniamo sopra
Il bugiardino è quel foglietto stampato che specifica la composizione, le caratteristiche terapeutiche e le avvertenze per l'uso del farmaco cui è annesso, con allusione scherzosa alla sua scarsa attendibilità
Lo schema concettuale del bugiardino consiste nell’elencare qualsiasi eventualità che sia riconducibile a un atto connesso con il referente del bugiardino stesso
La struttura classica del bugiardino è imparentata con il modello contemporaneo delle FAQ Frequently Asked Questions
La struttura del bugiardino è alla base di molta comunicazione sociale. Tipicamente: la generalità dei farmaci; ma anche, ad esempio: le adesioni ai social network, i patti di trasparenza delle banche, i contratti assicurativi, le garanzie commerciali, le avvertenze sui prodotti, non di rado anche i decreti governativi e simili
Il bugiardino viene prodotto per accreditarsi e per proteggersi
Fai tesoro dello schema concettuale che viene analiticamente descritto in questo video-talk
Ti aiuta a notare più lucidamente la diffusa presenza dei bugiardini
Ti fornisce qualche utile indicazione pratica per impiegarlo anche tu
Il video da cui discende questo audio è : https://youtu.be/dhCKPVZm2ys
La Teoria dell’Informazione è una conoscenza preliminare, particolarmente utile per chi studia la comunicazione e per ogni professionista che utilizza la comunicazione come strumento di lavoro
La teoria dell’informazione riguarda il passaggio di segni-segnali che vanno da una fonte emittente fino a un sistema ricevente
La Teoria dell’Informazione non esaurisce la materia del comunicare, ma ne rappresenta un aspetto importante
Il modello base originale della Teoria dell’Informazione è quello sviluppato da Claude Shannon e Warren Weaver sul finire degli anni ’40 del Novecento, nei laboratori della multinazionale delle telecomunicazioni Bell Telephone Company di Boston
La Teoria dell’Informazione di Shannon e Weaver si riferisce al passaggio di segnali tra macchine
Rappresenta però un paradigma di grande utilità per analizzare alcuni apsetti rilevanti anche della comunicazione umana e animale
Il video da cui discende questo audio podcast è: https://youtu.be/kE0DojYdZhI
Viene spesso evocata una contrapposizione fra Doxa ed Episteme
La dialettica Doxa VS Episteme è coinvolta nelle più diverse situazioni della vita personale e sociale
Secondo la classica lettura mainstream, che discende da Parmenide e Arisotele, ma specialmente da Platone:
• Episteme - ἐπιστήμη è: constatazione obiettiva certa e stabile
• Doxa - δόξα opinione soggettiva fallace e aleatoria
Episteme è legata all’ideologia della realtà oggettiva, per definizione unica e misurabile
Doxa è legata all’ideologia delle soggettività esistenziali, probabilmente molteplici e solo evocabili
Il talk sviluppa questi temi, arrivando a notare come in molte occasioni:
• Episteme è la verità-realtà, unica ed evidente, quello che dico IO, i miei punti fermi, quello che vedo nella mia veste di scienziato e di persona onesta e sincera
• Doxa è l'opinione sempre precaria e manipolata, il fake, quello che dice LUI/LEI se e quando non è d'accordo con me (per quanto possa apparire incredibile) e finge di vedere altro nella sua veste di ignorante in mala fede
La psicologia scientifica-accademica è molto interessata alla ricerca in tema di Episteme
Nel contempo: lo psicologo è ben cosciente della intrinseca natura di Doxa che caratterizza ogni essere umano (scienziato compreso) anche con riferimento alle convinzioni epistemologiche di ciascuno
Trovi la versione video, da cui l'audio è stato tratto, al link: https://youtu.be/7IcAr6QxaNU
La presenza (sul naso di una persona) di quelli che di solito sono chiamati “occhiali da sole” stimola due euristiche, o due schemi di pensiero, complementari
Chi indossa gli occhiali neri, tende a pensare di poter scrutare spudoratamente tutti quelli che gli stanno intorno, convinto/a che non se ne possano accorgere veramente
Chi sta davanti alla persona che porta gli occhiali neri, tende a pensare che questi sta scrutando spudoratamente proprio me
Ancora più sinteticamente: chi porta gli occhiali neri crede di poter guardare tutti; chi ha davanti uno con gli occhiali neri sa che questi lo sta guardando
E’ una sottospecie di quel particolare e molto classico schema-euristica-bias che è il modello dello squilibrio strutturale nella percezione interpersonale
Il video da cui è tratto questo audio-podcast : https://youtu.be/W_VBQigxa28
L’euristica è un concetto determinante per la psicologia cognitiva
Le euristiche sono regole, a vario livello di complessità e di efficacia, con cui noi ci rappresentiamo e interpretiamo spontaneamente il mondo, formuliamo giudizi, risolviamo problemi della vita quotidiana, prendiamo decisioni e così via
Eu-ristica, dal greco, indica la strategia del ben-trovare, del raccogliere ciò che funziona meglio, compiendo una selezione e costruendo un modello interpretativo, a partire dallo scorrere degli stimoli che incessantemente raccogliamo dall’ambiente
Le nostre euristiche intervengono per il fatto che noi pensiamo
E siamo talmente abituati al nostro pensare che spesso non ci accorgiamo proprio di quanto la nostra capacità cognitiva sia complessa e potente
L’euristica è imparentata con l’epistemologia e quindi con la filosofia
Nel suo insieme, l’euristica è simile a una grammatica delle rappresentazioni psicologiche
Noi viviamo mentalmente di euristiche, cioè di: postulati, assiomi, dogmi, equazioni, teoremi, sillogismi, pregiudizi, stadi cognitivi o psicosessuali, mindset, meccanismi di difesa, copioni esistenziali, proverbi e così via
Approfondire lucidamente il tema delle euristiche è un modo potente per migliorare le nostre capacità di agire psicologicamente in modo sofisticato
Il video da cui è ripreso questo audio-podcast: https://youtu.be/VJFfJ972qzE
Un prototipo che ricorre in molte euristiche, o schemi cognitivo-emotivi attraverso cui conosciamo il mondo, è quello della FEDE
Attenzione: non confondiamo l’euristica della fede con il suo oggetto
L’euristica della fede si basa su due semplici concetti molto elementari:
Per chi crede, non servono prove
Per chi non crede, nessuna prova è sufficiente
La fede è qualche cosa in cui ho (e che mi dà) fiducia, di cui mi fido, cui mi affido, in cui confido
La fede è un “credenza piena e fiduciosa che procede da intima convinzione o si fonda sull’autorità altrui più che su prove positive”
Noi abbiamo fede in una serie di elementi della vita cui ci attacchiamo senza riflessione
Ogni fede tende a diventare religione: politica, sovrannaturale, sportiva ecc
La psicologia della fede riguarda ogni tipo di fede, indifferentemente: sportiva, amorosa, religiosa, politica, scientifica e così via
Tutte le fedi tendono a svilupparsi in religioni Il Fedele, di fonte all’infedele, pensa: le mie sono prove, le tue sono opinioni, forse strumentali a un tuo progetto malefico o ad una cospirazione contro di me
L’Infedele, di fonte al fedele, pensa: le mie sono prove, le tue sono opinioni, forse strumentali a un tuo progetto malefico o ad una cospirazione contro di me
La forza della fede è di non richiedere spiegazioni
La forza della fede sta proprio nel fatto che non c’è motivo di spiegarla; anzi: si evita di spiegarla
Spiegarla non serve; e questo mi rassicura
Non saprei come dimostrarla, per cui il fatto di non dimostrarla mi rende forte
Il talk approfondisce l’euristica, sviluppando in modo approfondito questo aspetto di base della psicologia della fede
Anni fa, a partire dagli Stati Uniti e sotto l’egida della Chicago School, è stata condotta una ricerca psicosociale sul campo facendo base nel paese di Chiaromonte in Basilicata.
Il conseguente rapporto di ricerca ha portato alla definizione di un concetto definibile sia come Società Amorale (Amoral Society) sia come Familismo Amorale.
Tale attitudine amoralistica-familista viene indicata come tipica di una “società arretrata” ma si riferisce in effetti ad alcuni tra gli aspetti morali, ovvero politici, più salienti e classici della nostra società italiana.
La ricerca ha avuto molto successo nella cultura sociologica, antropologica e psicologica internazionale, ma in Italia è per lo più stata considerata come una curiosità un po’ paradossale. Né mi risulta sia mai stata oggetto di analisi particolarmente approfondite.
Il fatto è che si tratta di una descrizione spietata di ciò che gli Italiani pensano della politica, e dei modi in cui agiamo di conseguenza.
Occorre sottolineare che non si tratta di un lavoro impressionistico e neppure di un testo con connotazioni ironiche o grottesche, come talvolta potrebbe sembrare anche considerando che molte conclusioni della ricerca sembrano il punto di partenza per la produzione di tanta parte della fortunata commedia all’Italiana che talvolta pare ispirarsi proprio a questi dati.
Si tratta invece di una ricerca nel senso più classico e accademico del termine.
È uno studio sistematico, condotto nei termini di quell’approccio scientifico (evidence based) cui oggi ci si richiama continuamente come punto di riferimento determinante per poter sviluppare strategie politiche oggettive e consapevoli.
Il Report si fonda su circa nove mesi di ricerca sul campo, con ampio ricorso alla osservazione partecipante, a interviste libere in profondità, a questionari quantitativi e pure al test psicologico proiettivo del TAT, avvicinando direttamente un buon campione rappresentativo della popolazione locale.
Non si tratta di una ricerca sui comportamenti politici materiali o ideali di noi Italiani, bensì di uno studio sistematico sui valori politici pratici del Paese.
Non evidenzia la nostra azione politica o le nostre aspirazioni sociali astratte, bensì i modi in cui ci rappresentiamo la realtà politica quotidiana, specie nei termini delle motivazioni che si ritiene muovano i rappresentanti nelle istituzioni e del modo in cui, di volta in volta, si decide di esprimere il nostro voto alle elezioni.
A una settantina d’anni di distanza dalla ricerca originale, merita sempre tenere conto di questo lavoro.
Anche nelle cronache giornalistiche degli anni Duemila avanzati, pare che capiti spesso di piegare alle proprie utilità familiari, o di consorteria, le scelte pubbliche più varie: dalla somministrazione dei vaccini, alla valutazione dei processi, alle pubbliche assunzioni a quant’altro.
Parallelamente: è costante lo sbandieramento, da parte di tanti amoralisti-familisti nella pratica, dei più alti ideali astratti di vivere solo al servizio della nazione quando si tratta di tenere discorsi ad altri.
Questa ricerca sul campo non esaurisce certo le visioni politiche degli Italiani.
Mentre è indubbio che tanti cittadini davvero si sacrificano e si danno da fare, senza trarne vantaggi, anche per gli altri.
Ma merita sempre di tenere conto anche di questa possibile visione delle cose (ancorché assai diffusa) tra le altre.
Il video da cui è tratto questo audio: https://youtu.be/cQrwH8dcBnQ
Il testo originale di Banfield & Fasano è: The Moral Basis of a Backward Society - By Edward C. Banfield with the assistance of Laura Fasano Banfield, The University of Chicago - The Free Press, Glencoe Illinois, 1958
IMMAGINE-DI
Il Campo Semiotico è uno strumento per indagare le rappresentazioni mentali
Riguarda il modo in cui i singoli elementi della mia esperienza, che incontro nel mio interagire con il mondo esterno, trovano la loro collocazione nel mio universo interiore di segni e di significati
Una chiave che va oltre lo stimolo che incontro nell'ambiente, ma che lo mette in relazione con l'insieme del mio mondo interiore
Entro il Il talk viene presentata una serie di esempi reali, tratti dalla ricerca e dall’attività di consulenza, in cui il Campo Semiotico testimonia della propria utilità.
SIGNIFICAZIONE
Il Campo Semiotico si lega a costrutti quali:
La natura complementare dei significati e la semiosi infinita (De Saussure)
La natura polifonica della coscienza, che si compone di una pluralità di sistemi paralleli di elaborazione cognitiva-emotiva, ciascuno con propri percorsi di rappresentazione, di elaborazione, di reazione
CAMPO SEMIOTICO Il Campo Semiotico o Semiotic Frame è uno strumento di ricerca e di analisi relativamente semplice, che ci aiuta a fare emergere le connotazioni che accompagnano un termine, un nome, un costrutto, un segno Il Campo Semiotico è anche uno strumento operativo psicotecnico (comunicazione, clinica, marketing ecc)
GEOGRAFIE MENTALI Lo uso da tempo in forma empirica L'ho sviluppato, in forma più sistematica, dagli anni '80 Tra i costrutti e le tecniche che mi hanno ispirato: Mappe Mentali - Mental Maps Differenziale Semantico Test Proiettivi con Associazioni di Parole
CREATIVAMENTE Il Campo Semeiotico è un eccellente stimolatore di creatività Produce materiale per sviluppi nel contesto clinico, di formazione, di crescita personale Attiva un processo di creatività ampliando il punto di partenza del tema su cui lavorare
ASSOCIAZIONI LIBERE Il Campo Semiotico può essere rilevato chiedendo a una persona, o meglio a un campione di individui, di indicare tutto ciò che viene in mente a partire da uno stimolo Archeologia automatica della memoria, specie emotiva: Ribot, Ebbinghaus, Jung
SINONIMIE - ANTONIMIE Rilevare l'insieme dei sinonimi (e/o dei contrari) collegati ad un termine Tipicamente: a partire da un ampio campione di dizionari, vocabolari, raccolte enciclopediche, repertori di sinonimi e di contrari ecc Analisi lessicale (Big Five) Forme di analisi del contenuto
ULTERIORI ASSOCIAZIONI DI ASSOCIAZIONI Si può sviluppare il Campo Semeiotico procedendo per catene associative, che a loro volta sviluppano altre catene associative Una volta identificati gli elementi connotativi più rilevanti di un segno, si procede approfondendo il Campo Semiotico per ciascuno di tali elementi Si può procedere ulteriormente anche molto oltre, lungo la via delle associazioni di associazioni, secondo una catena infinita
IO NOI
Il Campo Semiotico è decisamente individuale idiosincratico
Raccogliendo una pluralità (un campione) di Campi Semiotici individuali, se ne può derivare un Campo Semiotico collettivo (segmentato)
Rappresentazioni (immagini-di) individuali
Rappresentazioni (immagini-di) collettive
QUALITÀ & QUANTITÀ
La dimensione qualitativa, empirica, impressionistica del Campo Semiotico riesce utile nella pratica operativa, specie come primo approccio
La dimensione quantitativa, sistematica, statistica del Campo Semiotico riesce utile nell'analisi segmentale, specie multivariata
INESORABILMENTE
Il Campo Semiotico esiste e interviene comunque in ogni atto delle ma e della tua vita, così come nei gruppi, nelle interazioni, nella comunicazione, nella cultura diffusa
Che tu lo rilevi, oppure no
Il Video da cui è tratto questo audio: https://youtu.be/UuR6jo7c1pg
Il Viaggio dell'Eroe è definito spesso come Morfologia della Fiaba.
Con questi due concetti si indica oggi la struttura di base attorno a cui si sviluppa, pur con variazioni sul tema, ogni racconto, ogni fiaba, romanzo, film di fantasia, ogni resoconto di cronaca e forse anche ogni episodio della nostra vita.
E’ un tema classico delle scienze umane, dalla letteratura alla psicologia, che viene attribuito ad autori diversi, non di rado a sproposito.
In questa lezione, Felice Perussia offre una presentazione sintetica, sistematica e completa del modello generale del Viaggio dell'Eroe.
La presentazione si articola sulle due chiavi fondamentali di lettura del nostro viaggio: 1) i Personaggi che ricorrono in ogni storia; 2) le Fasi che ogni storia attraversa.
Per acquisire una conoscenza di base completa, su uno dei costrutti più ricorrenti nella psicologia e nella psicotecnica attuali.
Il video da cui è tratto questo audio: https://youtu.be/BZAKQc8rHkE
Nella psicologia ingenua è diffuso il pregiudizio, decisamente fallace, secondo cui “Non si può non comunicare”.
Tale affermazione è stata promossa in tempi recenti specie dal brillante Watzlawick che la cataloga, non senza una certa enfasi, come "Primo assioma nella Pragmatica della comunicazione umana" (1967).
In effetti è un caso da manuale di quella che James (1890) ha definito: Psychologyst's fallacy.
Si tratta del processo mentale assiomatico (nel senso di: spontaneo e indimostrato) per cui noi scambiamo le nostre proiezioni, che attribuiamo agli eventi e alle persone che incontriamo, con la loro effettiva realtà e con le loro reali intenzioni.
In effetti è perfettamente possibile non-comunicare, anche quando siamo convinti che il mondo ci stia parlando, magari raccontandoci proprio quello che ci aspettavamo o che avremmo voluto constatare e che in effetto mi sembra proprio di vedere oggettivamente.
Il talk approfondisce la differenza tra semiotizzazione (automatica possibilità di essere segno) e comunicazione (attiva e intenzionale messa in comune di contenuti).
Il video originale, da cui discende questo audio, è: https://youtu.be/jghk6Jus_ro
Alcuni dei costrutti più tipici nella psicologia della persuasione, secondo la sintesi classica che ne ha proposto da tempo Raymond Cialdini
La lezione presenta, nella prospettiva di una psicologia pratica, quelle che sono spesso considerate come le regole principali attorno alle quali si costruisce la comunicazione persuasiva
Tali regole, in sintesi, vengono sintetizzate da Cialdini in sei strategie:
Reciprocità
Scarsità
Garanzia Sociale
Impegno & Coerenza
Autorevolezza
Simpatia–Piacevolezza
La ripetizione è reputazione
La consapevolezza (awareness) è sempre stata la base per ogni pubblicità, specie con riferimento a nomi e logo. Si ripete da sempre: Repetition makes reputation and reputation makes customers
Cioè: La ripetizione costruisce la reputazione e la reputazione produce clienti, fans, utenti, elettori ecc
Occorre sempre diventare figura rispetto allo sfondo
Il podcast espone con chiarezza questa strategia, presentando anche un esempio specifico, in diretta, di come la tecnica della ripetizione-reputazione si sviluppa efficacemente sotto i tuoi stessi occhi
Perussia Psicotecnica PODCAST
Perussia
Teatricamente
Ipnoticamente
Markettaro
Scientificamente
Psicotecnica
Marketing Comunicazione Sondaggi Politica Branding Strategie
Il lato markettaro della vita
Ho lavorato per 15 anni esclusivamente nell'ambito del marketing, come professionista indipendente o come dirigente di istituti o società di consulenza
Un brillante quanto interessante modo per campare, con ottimi risultati
Nel frattempo conducevo ricerche in università, senza alcuna posizione ufficiale o compenso
Mentre mi occupavo anche di psicologia clinica, più spesso di gruppo che individuale
Poi sono diventato professore di psicologia generale in Università e l'attività markettara si è diradata, pur continuando a collaborare e seguire l'ambiente, per situazioni particolari
Mentre l'attività di ricerca scientifica e di consulenza clinica aumentava decisamente
L'elenco delle istituzioni /persone (qualche centinaio) con/per cui, a vario livello, ho collaborato è lungo: aziende, istituzioni pubbliche, media, operatori politici ecc. Li vedremo (con qualche cautela di riservatezza) nel procedere del podcast
Ora, che ho un po' più di tempo, te ne parlo e ti presento tanti aspetti sistematici della materia, che è piuttosto difficile trovare nei libri e ancora più difficile in università, almeno in forma diretta e operativa (specie se studi psicologia)
Questo è un podcast curioso, basato su una lunga esperienza dall'interno e sulla conseguente prospettiva che ne deriva, il quale podcast ti potrà risultare forse più interessante del previsto
A presto
Perussia Psicotecnica PODCAST
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