Discover
PLEINAIR - Polesine
PLEINAIR - Polesine
Author: PLEINAIR
Subscribed: 0Played: 1Subscribe
Share
© PLEINAIR
Description
Dal Delta del Po al Polesine fino a toccare il Mantovano, con una piccola deviazione nella splendida Ferrara. Un itinerario a cura di PLEINAIR, per chi ama viaggiare in camper e vivere la vacanza all'aria aperta.
PLEINAIR
- Scarica l'app Loquis per iOS e Android.
PLEINAIR
- Scarica l'app Loquis per iOS e Android.
38 Episodes
Reverse
L’agricampeggio Corte Chiara è situato a Porto Mantovano, a soli quattro chilometri da Mantova, e rappresenta quindi un’ottima base per visitare la città dei Gonzaga e il Parco del Mincio, oltre che per trascorrere una vacanza di relax nel verde. Dispone di cinque piazzole con allaccio per luce e acqua, docce e servizi igienici.
Per lo svago non abbiamo che l’imbarazzo della scelta. Possiamo infatti organizzare un’allegra grigliata nell’area barbecue o un bagno in piscina. Oppure raggiungere l’attracco privato sul vicino Lago Superiore per una bella gita in barca o in canoa e per dedicarci alla pesca sportiva.
L’agricampeggio Corte Chiara organizza inoltre escursioni guidate a cavallo alla scoperta dei laghi e delle campagne di Mantova, ma possiamo visitare diversi luoghi di grande interesse naturalistico e artistico anche a bordo di uno scattante Land Rover Defender a nove posti.
Il Parco del Mincio, il Parco delle Bertone e quello di Bosco Fontana, molto vicini, si prestano a fantastiche escursioni in bicicletta. Sulla due ruote potremmo raggiungere anche il Lago di Garda, percorrendo la ciclabile che collega Mantova a Peschiera!
Dopo tanto movimento, infine, è il momento di ristorarci con una degustazione di vini, formaggi e salumi tipici prodotti nell’azienda agricola.
Al Forno Rigoletto di Mantova possiamo gustare le migliori prelibatezze locali, sia dolci che salate, realizzate seguendo rigorosamente la tradizione artigianale mantovana.
Partiamo ovviamente dai celebri tortelli, soprattutto quelli alla zucca con mostarda e amaretti, ma li possiamo trovare con tanti altri ripieni squisiti. Tra le tipicità da provare assolutamente ci sono anche il grana, il salame e le mostarde mantovane.
Naturalmente, oltre a pane di ogni tipo e ottime schiacciatine troviamo i dolci e le torte tipiche di Mantova, come la Sbrisolona, la Torta Greca e la Torta di Tagliatelle allo zabaione. Squisiti anche i dolci natalizi, come l’Anello di Monaco e la Torta delle Rose.
Il Forno Rigoletto, inoltre, è specializzato nella creazione di prodotti senza glutine e offre anche servizio di catering e cake design.
Dopo la visita all’abbazia di San Benedetto in Polirone nel comune di San Benedetto Po, è il momento per un bel calice di Lambrusco Mantovano!
Da gustare assolutamente quello dell’azienda agricola Bugno Martino, specializzata nella produzione biologica, biodinamica e artigianale, rigorosamente senza prodotti chimici, sistemici e diserbanti.
Per ottenere un prodotto assolutamente genuino, la defogliatura, la raccolta e la lavorazione avvengono a mano. Anche gli interventi per la vinificazione sono ridotti al minimo indispensabile, per assecondare l’uva nella sua trasformazione e preservare le caratteristiche dell’annata.
Un sistema che si avvale della selezione dei grappoli migliori e che riutilizza i residui organici della vendemmia e delle svinature, nell'obiettivo di creare un ecosistema che nasce, cresce e si autoalimenta.
Ci aspetta un clima accogliente nell’impresa a conduzione familiare. Vale la pena spendere un po’ di tempo per una passeggiata nell’azienda, che possiede anche una piccola riserva dove saremo accompagnati da famiglie di fagiani, lepri e anatre. Da non perdere la visita alla cantina e ai vigneti, magari per assaggiare un chicco d’uva direttamente dai grappoli.
A San Benedetto Po possiamo soggiornare presso l’Agriturismo e Bed & Breakfast Corte Medaglie d’Oro, in camper o nelle stanze della struttura. Un luogo immerso nella natura, dove ricaricarci e ritrovare armonia con l’ambiente, anche grazie al clima familiare e accogliente.
Prenotando in anticipo possiamo gustare i piatti tipici della cucina mantovana, ma anche rilassarci con passeggiate in campagna e nei campi alla ricerca delle erbe officinali autoctone e delle piante secolari, sotto la guida di un esperto.
La struttura è stata costruita dal restauro di una barchessa dei primi del ‘700 e presenta ancora dettagli di particolare pregio architettonico. Per la sua eccellente produzione di frutta, l’azienda agricola è stata più volte premiata, da qui il nome “Corte Medaglie d’Oro”.
Dall’agriturismo possiamo facilmente raggiungere la splendida Abbazia di San Benedetto in Polirone.
L’area di sosta Parco Paganini è gestita dalla locale associazione Camper Solidale Mantova, in convenzione con il comune di Curtatone, e si trova nella frazione di Grazie, a soli trecento metri dal Santuario della Beata Vergine Maria. Costituisce una comoda base di partenza per visitare la splendida Mantova e il suo circondario.
È immersa nel verde e dispone di 103 piazzole di quarantacinque metri quadrati ciascuna, dotate di colonnine per la distribuzione di energia elettrica ed acqua. È fornita inoltre di camper service per carico e scarico, aree attrezzate per bambini, zona barbecue e di un blocco di servizi accessibili alle persone diversamente abili con docce calde.
L’area sosta è recintata, illuminata e custodita da personale di sicurezza. Al suo interno possiamo usufruire del servizio Wi-Fi gratuito tramite una registrazione.
Per parte del mese di agosto l’area resta chiusa per ospitare l’antica fiera di Grazie, famosa per la presenza di centinaia di Madonnari.
Nato dall’abilità di meccanico e dalla passione per il campeggio del suo fondatore, il centro vendita Camper Assandri a Marmirolo vanta una lunghissima esperienza.
L’azienda presenta anche un’officina di primo piano, ed è specializzata nella messa a punto dei camper a noleggio e nella vendita e nell’assistenza dei veicoli Rimor.
In anni di attività si è contraddistinta nell’allestimento di furgoni, nel ripristino di mezzi usati e nella riparazione di camper danneggiati da infiltrazioni d’acqua e urti.
L’officina esegue anche prove di tenuta dell’impianto del gas e lavori complessi di vario tipo sulla scocca (inclusa la sostituzione integrale di una parete o del tetto), anche dovuti a richieste particolari, come ad esempio la protezione delle valvole di scarico, il rivestimento dei gavoni e le modifiche agli elementi d’arredo.
Sono espressione del territorio del Polesine i prodotti delle Antiche Distillerie Mantovani di Pincara. Una passione innata per le piante, le erbe aromatiche e i loro profumi e sapori, catturati in distillati, liquori ed elisir. Dagli antichi infusi alle bagne per pasticceria fino al Liquore del Polesine - Elisir di Pincara e al Fragolino, riconosciuto nella Gazzetta Ufficiale come prodotto tipico polesano.
Quella dell’azienda è anche storia di intuito, creatività e capacità imprenditoriale, tramandata dal 1824, quando viene creata a Mirabello di Ferrara (nell’attuale comune di Terre del Reno). Era quasi un passatempo per Cesare, il fondatore, preparare elisir fatti in casa da regalare ad amici e familiari. Dalle sue sperimentazioni nascono le Distillerie Mantovani, che poi si spostano per amore nel cuore del Polesine.
Diverse antiche ricette manoscritte e le conoscenze di ben cinque generazioni di liquoristi sono tramandate ancora oggi e raccontate nel Museo aziendale “Il Futuro nella Memoria”, il polo culturale delle Distillerie, inserito nel Sistema Museale Provinciale. Il museo è anche un luogo di incontro e confronto che ospita raduni, concerti, convegni, laboratori e festival letterari.
Difficile dare consigli nello sterminato elenco di prodotti delle Antiche Distillerie Mantovani. Oltre a quelli già citati troviamo diversi tipi di liquori tradizionali, dall’anice al cordiale, dall’Arquebuse ai rosoli fino a Sambuca, Nocino, Fernet, Ratafià, Punch e Amaretto. E poi una vasta gamma di formule alle erbe per gli aperitivi, golose creme di liquore, pregiate grappe, liquori da cocktail e molto altro ancora.
Un mare di sapori e profumi legati al territorio, che vale la pena gustare. Con la dovuta moderazione, ovviamente! Per fortuna il camper, la nostra casa su ruote, ci permette anche di riposare prima di riprendere il viaggio.
Sulla bellissima spiaggia di Rosolina Mare troviamo un’oasi di pace e relax anche per gli amici a quattro zampe. È il Bagno Tamerici Dog, uno stabilimento pensato e nato per accogliere chi desidera trascorrere la vacanza in compagnia del proprio cane. Non a caso ha ricevuto dal Ministero del Turismo il riconoscimento di “Struttura animal-friendly” nella categoria Spiagge.
I requisiti necessari per accedere sono la registrazione degli ospiti e il rispetto del regolamento. In accordo con la ASL locale, l’accesso al mare con il cane è consentito senza limiti di orario. In caso di necessità, inoltre, il Bagno Tamerici Dog fa riferimento a un veterinario locale.
In ogni postazione, ben distanziata dalle altre, troviamo un ampio ombrellone in erbe intrecciate, due lettini per gli ospiti e uno dedicato al nostro cane. La struttura fornisce una ciotola personale da portare sotto l’ombrellone. Per far giocare e divertire Fido troviamo inoltre un’area Agility Dog recintata e una fontana rinfrescante per farlo rilassare.
Non finisce qui, perché Fido troverà anche uno shop molto fornito dedicato alla vendita di accessori ed alimenti, gelato compreso! Infine, dopo una splendida giornata di divertimento e relax, potremo riportare in camper il nostro amico peloso pulito e asciutto, grazie alla Dog Shower della struttura.
Per il camper abbiamo a disposizione un comodo parcheggio gratuito e riservato ai clienti, fino a esaurimento posti.
Il Rosapineta Camping Village è la meta ideale per le famiglie che vogliono partire alla scoperta del Polesine e del delta del Po, oppure concedersi una fantastica vacanza in libertà nella natura.
Situato a Rosolina Mare, nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po, il campeggio propone un’ampia selezione di alloggi come chalet, villini, case mobili e graziosi bungalow.
All’ombra dei caratteristici pini marittimi troviamo inoltre diversi tipi di piazzole per camper, caravan e tende, molte delle quali dotate di corrente, acqua e scarico. Possiamo però anche scegliere una piazzola più vicina alla spiaggia del campeggio e proteggerla con un telo ombreggiante.
Il camping è dotato di palestra e impianti sportivi, due piscine, bowling, minigolf, tre ristoranti, un self-service e molto altro ancora. Dispone anche di un servizio di noleggio delle biciclette, per escursioni sulla ciclabile che corre lungo l’Adige, oppure per raggiungere il vicino Giardino Botanico di Porto Caleri.
Gli amici a quattro zampe sono ammessi in molte aree e in diversi alloggi. Per lo svago ed il lavoro, la fibra ottica è stata estesa a tutto il camping ed è presente un servizio WI-FI a banda larga attivo in molte zone, con un ottimo segnale nei punti ristoro e nella piazzetta centrale.
A Marmirolo possiamo visitare l’ampia Riserva Naturale Orientata Biogenetica “Bosco della Fontana”, antica tenuta di caccia dei Gonzaga. È costituita da duecentoventitre ettari di fitta e varia vegetazione, con al centro un’elegante Palazzina seicentesca, fatta costruire da Vincenzo I duca di Mantova. Nei pressi affiora la Fontana, la risorgiva che dà il nome al bosco, la cui esistenza è nota fin dal dodicesimo secolo.
Il bosco ospita diverse specie animali come faine, puzzole e donnole, ma sono gli insetti i più studiati dal Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale, che qui ha sede. Una sezione didattica all’avanguardia cura proprio su questo tema diversi laboratori per ragazzi.
Vicino alla Riserva, a Marmirolo, si trova il centro vendita Camper Assandri, famoso nella zona di Mantova per il servizio di officina e di noleggio.
La città Lombarda di Mantova è stata eletta Patrimonio dell'Umanità Unesco nel 2008, in virtù del bellissimo centro storico rinascimentale che merita assolutamente una visita. A delineare il profilo di questa splendida città d'arte sono stati i Gonzaga, che l'hanno governata per quattro secoli e ne hanno fatto uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano.
Un grande canale attraversa la città, collegando il Lago Inferiore e quello Superiore. Il sistema dei canali, collegato indirettamente al Po, ha permesso in passato e permette tuttora il traffico delle merci e lo sbocco sull'Adriatico.
Nel nostro itinerario di visita possiamo partire dal Palazzo Ducale, che fu la residenza ufficiale dei Gonzaga in città e contiene dipinti di Mantegna e Pisanello, per poi dirigerci verso Piazza delle Erbe dove, dopo aver incrociato il Duomo, troveremo la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo. Da qui andremo a visitare Palazzo Té costruito nel 1500 da Giulio Romano e oggi sede di un Museo Civico.
Tra una meraviglia e l’altra non dimentichiamo di fare una passeggiata sul lungolago, dove poter anche fare un pic nic, e una puntata al Forno Rigoletto, dove possiamo trovare le migliori squisitezze del territorio a partire dai tortelli artigianali.
Fra i due paesi di Curtatone e Montanara si svolse uno degli episodi più importanti della Prima Guerra d’Indipendenza Italiana. Il 29 maggio 1848, le forze austriache guidate dal maresciallo Josef Radetzky uscirono da Mantova tentando di aggirare l’esercito piemontese. Gli austriaci attaccarono il punto debole dello schieramento avanzato di Carlo Alberto di Savoia, costituito dalle posizioni dei contingenti toscano e napoletano. L’avanguardia piemontese fu sopraffatta, ma la sua strenua resistenza consentì al resto dell’esercito di organizzarsi ed evitare l’aggiramento.
Questa manovra portò alla vittoria sugli austriaci nella battaglia di Goito, preludio per la conquista di Peschiera.
A memoria di questi eventi e per chi volesse rendere visita agli eroi risorgimentali, rimangono a Curtatone due opere dell'architetto fiorentino Poggi: all'incrocio dei "Quattro Venti" sorge il monumento ai Caduti della Battaglia, su cui sono incisi i nomi dei 201 eroi morti, mentre a Montanara si trova l'ossario degli eroi "morti per l'Indipendenza d'Italia".
La frazione di Grazie, nel comune di Curtatone, si trova all’interno del Parco regionale del Mincio sulla riva destra del fiume, proprio nel punto in cui questo si allarga e diventa Lago Superiore. Le antiche casette dei pescatori si stringono attorno al Santuario della Beata Vergine Maria, fatto costruire da Francesco I Gonzaga tra il 1399 e il 1406 come imponente ex-voto durante un'epidemia di peste, probabilmente su progetto di Bartolino da Novara.
L'esterno è di un severo gotico mentre l'interno appare come una vivissima manifestazione di fede popolare, con le pareti laterali ricoperte da una teoria di statue in cartapesta, legno e cera, mentre dal soffitto pende un coccodrillo. Ovunque sono visibili ex-voto anatomici o pittorici. Ogni anno a ferragosto, in occasione della popolare Fiera delle Grazie, il sagrato del santuario ospita i Madonnari, pittori a gessetto provenienti da tutto il mondo.
A 300 metri dal Santuario consigliamo l’area di sosta comunale, gestita dall'associazione Camper Solidale Mantova, dotata di 100 piazzole con possibilità di allacciamento elettrico e idrico e camper service.
Nel piccolo borgo scopriamo tanti ristoranti dove provare il famoso luccio in salsa, piatto principale di una cultura gastronomica legata ai cibi d’acqua dolce dei pescatori e quelli di terra tipici della tradizione contadina.
Con una escursione fluviale possiamo scoprire i territori bagnati dal Fiume Mincio, in particolare quelli nel tratto compreso tra le città di Mantova, Grazie di Curtatone e Rivalta. Qui il fiume, giunto in pianura dal lago di Garda, rallenta la sua corsa e divaga in meandri e lanche, formando una delle zone umide più importanti d'Italia. Si tratta della Riserva Naturale Ansa e Valli del Mincio, ambiente palustre di rara bellezza.
Il consorzio Barcaioli del Mincio propone escursioni giornaliere a partire da Grazie ed è disponibile a organizzare itinerari personalizzati su richiesta, come navigazioni al tramonto con degustazioni di prodotti tipici.
San Benedetto Po è uno dei borghi storicamente più importanti del basso Mincio. È situato sulla riva destra del Po, proprio dove il Mincio diventa suo immissario, aprendo un ampio paesaggio di grandi golene e verdi boschi.
Tra le vie del centro abitato possiamo scoprire le bellezze architettoniche dell’antico borgo medievale e rinascimentale. Il monumento principale è l’Abbazia di Polirone, sorta su un’isola tra il Po e il fiume Lirone (ora scomparso a causa delle opere di bonifica), dove ammirare il chiostro di San Simeone.
Nella Basilica di San Benedetto è invece custodita la prima tomba di Matilde di Canossa.
Meritano una visita anche la Chiesa di Santa Maria in Valverde e il Museo civico Poliraniano, che custodisce la raccolta etnografica.
Tra i prodotti tipici possiamo gustare la tradizionale torta sbrisolona a base di farina bianca, farina gialla e mandorle.
PLEINAIRCLUB ci segnala l’agriturismo Corte Medaglie d'Oro, in un bosco in riva al fiume Secchia, con un’area provvista di acqua, pozzetto, elettricità e toilette. Mentre per gustare un ottimo Lambrusco mantovano assolutamente biologico possiamo raggiungere l’Azienda Agricola Bugno Martino.
Nei pressi di Revere, pochi chilometri dopo la confluenza del Mincio, è stato da poco realizzato un mulino galleggiante a imitazione di quelli che un tempo lavoravano senza sosta sul Po. Nel paese possiamo visitare anche il sorprendente Palazzo Ducale turrito, che presenta un chiostro in cotto con un pozzo al centro. L’edificio ospita gli uffici della Pro Loco e alcune collezioni di pittura ai piani superiori.
Nel Palazzo Ducale troviamo anche un interessante Museo del Po, che propone collezioni di vecchie mappe del fiume, modellini di imbarcazioni e reperti vari.
Suggeriamo ancora una sosta rurale del nostro repertorio, presso l'agriturismo Il Glicine, con acqua, elettricità e docce con fattoria, lago di pesca sportiva e piscina.
Nei pressi di Ostiglia, attraversando una serie di stradine segnalate possiamo raggiungere le omonime Paludi, che costituiscono una Riserva Naturale e Oasi faunistica della Lipudi circa 120 ettari. Dal centro visite parte un percorso ciclopedonale che raggiunge alcuni capanni, il primo dei quali sopraelevato, da cui osservare la ricca avifauna locale, che comprende un numero sorprendente di aironi rossi e cenerini, falchi di palude e albanelle minori.
Il sito, riconosciuto come zona umida d’importanza internazionale, si trova al confine con la provincia di Verona, e costituisce un residuo delle Valli Grandi estese per migliaia di ettari prima delle bonifiche dell’800. Oltre un argine di terra che le separano dai campi, più bassi di un paio di metri, le Paludi ospitano un vasto canneto e cariceto.
Visitare Rovigo, il capoluogo di provincia, richiedere una certa organizzazione, a partire dalla sosta, poiché la città è ancora priva di un’area attrezzata. Nei pressi del complesso conventuale di San Bartolomeo, è possibile trovare parcheggi a ore vicini al centro cittadino.
Vicino al complesso troviamo il Museo dei Grandi Fiumi. L’esposizione offre un eccellente apparato documentario, e un allestimento dinamico che collega le fasi evolutive della civiltà europea alle risorse dei corsi d’acqua più grandi.
Nella Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi possiamo ammirare centinaia di capolavori di artisti veneti realizzati fra il XV e il XVIII secolo.
Merita una visita anche il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto la Rotonda per la sua caratteristica pianta ottagonale. Progettato verso la fine del 1500 dall’architetto Francesco
Zamberlan, l’edificio comprende un elegante porticato che abbraccia la struttura della chiesa. Su tutto domina il campanile progettato dal veneziano Baldassarre Longhena e alto circa 60 metri. Il suo interno è veramente unico, in quanto troviamo ventidue grandi tele realizzate da vari artisti, posizionate nella fascia inferiore e superiore.
Sotto la dominazione di Roma, la città di Adria, prima che il Po e l’Adige trasportando detriti contribuissero all’evoluzione del territorio e in particolare alla formazione del Delta come lo conosciamo oggi, era quasi lambita dal mare Adriatico e proprio da questo prese il nome.
Per conoscere meglio l’evoluzione del paesaggio e la storia del Polesine, possiamo visitare il Museo Archeologico Nazionale di Adria. L’esposizione racconta anche dei commerci e degli scambi culturali avvenuti lungo le antiche sponde della Pianura Padana, ora riconducibili alle aree di scavo nell’entroterra, più o meno all’altezza della statale Romea.
Altri importanti reperti su questo argomento, rinvenuti nel comune di Ariano Polesine, sono invece esposti al Centro Turistico Culturale San Basilio.
La città di Adria è una piccola Venezia sviluppatasi intorno a un braccio del Canal Bianco. Da visitare il mercato che ogni settimana la anima occupando Piazza del Duomo, l’intera isola pedonale del centro storico e il lungocanale.
Il territorio del Delta del Po, il suo paesaggio, le acque, i lembi di sabbia e le piane sono state protagonisti e non un semplice scenario in almeno 500 tra film, documentari e fiction televisive girati da alcuni tra i più grandi registi. Tra questi ricordiamo:
Luchino Visconti (Ossessione), Roberto Rossellini (Paisà), Michelangelo Antonioni (Gente del Po, Il grido), Mario Soldati (La donna del fiume), Pupi Avati (La casa dalle finestre che ridono), Ermanno Olmi (Lungo il fiume), e Carlo Mazzacurati (Notte italiana, La giusta distanza). Inoltre, hanno girato sul Delta del Po anche Comencini, i fratelli Taviani, Bertolucci, Magni, Soldini, Elisabetta Sgarbi e Bigas Luna.



