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L'ambiente è il mio lavoro
L'ambiente è il mio lavoro
Author: Wolters Kluwer Italia
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L’informazione per i professionisti dell’ambiente, in versione podcast. Ogni settimana il punto sulle nuove norme insieme agli approfondimenti sui temi cardine per gli HSE Manager e i consulenti ambientali: Waste Management, economia circolare, Agenda 2030 e decarbonizzazione.
Con Erica Blasizza, esperta di 231, ambiente e autrice di One HSE, la soluzione digitale Wolters Kluwer per chi opera nel mondo dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.
Richiedi una prova gratuita di One HSE https://info.wolterskluwer.com/OneHSE-Jan2023-Lp
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Il modulo onnicomprensivo per la rendicontazione di sostenibiltà a uso volonatrio fornisce informative aggiuntive rispetto a quelle incluse nel modulo base, per rispondere in modo esaustivo alle esigenze di informazione dei partner commerciali dell'impresa.
L'analisi dei principi di rendicontazione di sostenibilità ad uso volontario contenuti nella raccomandazione della Commissione europea di luglio 2025 riparte dal modulo base, ponendo la nostra attenzione sulle metriche ambientali, numerate da B3 a B7.
In vista dell’adozione da parte della Commissione europea di atti delegati che definiscano i principi di rendicontazione di sostenibilità ad uso volontario, proviamo ad analizzare quanto riportato nella raccomandazione di luglio 2025 sul tema, tenuto conto che tali atti dovranno comunque basarsi su di essa.
Sono state emesse alcune normative nei giorni scorsi che possiamo vedere in una luce positiva in alcuni casi, ad esempio le normative su sottoprodotto, e in altri negativa, come le modifiche ai termini del RENTRI.
Per la rendicontazione di sostenibilità, sono disponibili nuove guide a supporto delle imprese realizzate da EFRAG e contenenti interessanti spunti di carattere operativo.
Ripercorriamo gli eventi di rilievo che hanno riguardato il RENTRI a partire dagli ultimi giorni del 2025, fino a oggi.
Alcuni atti da parte dell'Unione europea si inseriscono nel percorso di revisione e snellimento della normativa sulle sostanze chimiche, dettata dalla strategia europea sulle sostanze chimiche.
È stato pubblicato un regolamento europeo che pone l’attenzione sulla prevenzione della dispersione di pellet di plastica, che rappresenta la terza fonte di microplastiche rilasciate nell’ambiente involontariamente in UE e che si verifica a causa di pratiche di manipolazione inadeguate in tutte le fasi della catena di approvvigionamento dei pellet di plastica.
La strategia per la bioeconomia in UE era stata lanciata nel 2012, poi riesaminata nel 2018 e nel 2022. Ora l’attenzione è posta alla diffusione industriale, l'espansione del mercato, la competitività e la resilienza.
Il Consiglio UE ha dato il via libera definitivo al rinvio al 1º gennaio 2028 delle date di entrata in applicazione di molte disposizioni del regolamento relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze chimiche (Regolamento CLP), sottoposto a revisione nel 2024.
Rendicontazione di sostenibilità per PMI e micro imprese: esiste uno strumento utile e concreto, è il principio volontario emesso dalla Commissione UE. Vediamo di cosa si tratta
Atto legislativo sull'economia circolare in UE: a che punto siamo con il Circular Economy Act?
Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: un'analisi di alcune sentenze e della giurisprudenza per fare chiarezza su punti specifici.
Una sezione del rapporto sullo stato dell’ambiente in Unione europea pubblicato dall’EEA, l'Agenzia Europea sull’ambiente, presenta un'evidente accezione positiva ed è dedicata alle leve per il cambiamento di cui dispone l’UE. Analizziamola in questo episodio.
Pensando all’ormai imminente fase finale dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, non possiamo non tenere conto dei profondi sconvolgimenti su scala mondiale, portando la sicurezza e la competitività in primo piano. Ma non possiamo e non dobbiamo dimenticare che queste priorità sono strettamente connesse alla sostenibilità ambientale.
Troppo spesso il modello organizzativo 231 rimane su un piano molto (troppo) teorico e non diventa uno strumento effettivo di supporto per l’azienda nella gestione dei suoi aspetti ambientali.
La piattaforma RENTRI è stata recentemente aggiornata con nuove funzionalità: l'analisi di queste novità offre lo spunto per fare luce anche su alcuni punti deboli del servizio.
È stata pubblicata l'attesa direttiva europea che introduce diverse novità in materia di rifiuti alimentari e tessili: anilizziamo insieme quali sono i punti salienti.
Quali sono gli elementi fondamentali per assicurare l'efficacia della delega ambientale e la sua adeguatezza.
La corretta e consapevole organizzazione del deposito temporaneo dei rifiuti prodotti e la necessità di un'adeguata individuazione di ruoli e responsabilità per la gestione degli aspetti ambientali sono due aspetti importanti per molte aziende.




