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Focus economia

Author: Radio 24

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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa. 

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"Finita l'ideologia della globalizzazione, siamo nel caos. Tolta la lingua unica, dobbiamo trovare un linguaggio comune. Ci stiamo provando: l'Europa certamente ha un futuro". Così Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia e della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, a margine dell'Aspenia Talk che si è tenuto a Milano lo scorso 2 febbraio. "Non è solo l'America, non è solo la Cina, ma anche l'Europa. Basta che l'Europa faccia l'Europa, ovvero che sia seria, che non si occupi, come fanno a Bruxelles, dei tricicli piuttosto che dei giocattoli, che si occupi del nostro futuro", ha concluso. Approfondiamo questa posizione di Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia.
Puntata del 05/02/2026

Puntata del 05/02/2026

2026-02-0501:06:49

Il governo sta lavorando da mesi a un decreto per ridurre il costo dell'energia elettrica, una misura che si inserisce in un quadro economico più ampio e preoccupante: la crescita italiana resta debole rispetto alla media europea e alle cosiddette "tigri del Sud Europa" - Spagna, Grecia e Portogallo - che dopo anni difficili stanno recuperando terreno. Uno dei fattori chiave è il costo dell'energia. Le imprese italiane pagano l'elettricità molto più delle concorrenti spagnole, e questo incide direttamente sulla competitività industriale e sulla crescita del Pil. La differenza nasce dalla struttura del mercato energetico: in Italia il prezzo dell'elettricità è ancora fortemente legato al gas naturale, che ha costi marginali elevati e incorpora anche il prezzo dei permessi di emissione. Questo significa che anche chi produce da fonti rinnovabili, con costi inferiori, vende energia a un prezzo determinato dal gas, generando distorsioni e profitti extra. Paradossalmente, questo meccanismo può rallentare la piena transizione alle rinnovabili, perché mantenere una quota di produzione a gas consente di tenere alto il prezzo di mercato. Da anni si discute di "decoupling", cioè dello sganciamento del prezzo dell'elettricità dal costo del gas, ma l'intervento richiede un coordinamento europeo e finora è rimasto in gran parte teorico. Nel frattempo, la struttura dei prezzi continua a pesare sull'economia reale e sulle scelte industriali del Paese. Affrontiamo il tema con Luca Marchisio, Responsabile Strategia Terna.Auto, perché Stellantis vuole portare le aziende dell'indotto in AlgeriaL'incontro tra Stellantis e le aziende dell'indotto torinese arriva in un momento delicato per l'automotive italiano, segnato da volumi produttivi bassi e da una crisi europea che riflette un mercato ridimensionato e una transizione energetica incerta. Stellantis presenta il progetto algerino come un'opportunità di espansione industriale locale, destinata al mercato interno del Nord Africa e non come una delocalizzazione verso l'Europa. L'obiettivo è costruire un ecosistema produttivo che raggiunga circa 90mila veicoli annui, con incentivi e collaborazioni per attrarre fornitori italiani. Per le imprese dell'indotto si tratta di una possibilità di internazionalizzazione in un continente con potenziale di crescita, anche se oggi il mercato africano resta limitato e infrastrutturalmente fragile. Le preoccupazioni però sono forti: i sindacati temono che l'espansione estera coincida con un progressivo disimpegno industriale in Italia, in un settore che ha già perso migliaia di posti di lavoro e aziende. Il nodo centrale è trovare un equilibrio tra apertura ai mercati emergenti e tutela della filiera produttiva nazionale, in assenza di un piano industriale europeo chiaro per il futuro dell'auto. Interviene Filomena Greco, Il Sole 24 OreL'Europa dichiara guerra a Elon MuskIn Europa lo scontro con Elon Musk è diventato politico e giudiziario. Le autorità francesi e britanniche hanno avviato indagini su X e sulla controllata xAI per presunte violazioni legate a contenuti illegali, deepfake e gestione dei dati, mentre diversi governi accusano Musk di alimentare disinformazione e interferenze nel dibattito pubblico. Il conflitto si estende anche sul piano normativo: Francia, Spagna e altri Paesi stanno discutendo limiti di età per l'accesso ai social e nuove regole per responsabilizzare le piattaforme. Il cuore dello scontro riguarda algoritmi, controllo dei contenuti e potere politico delle Big Tech. Musk è percepito da parte delle istituzioni europee come un attore capace di influenzare opinione pubblica ed equilibri geopolitici, anche grazie a infrastrutture strategiche come Starlink. Il confronto rappresenta qualcosa di più di una disputa con un singolo imprenditore: segna il passaggio a una fase in cui gli Stati europei cercano di riaffermare sovranità e capacità regolatoria di fronte a multinazionali digitali che accumulano potere economico e politico paragonabile a quello di attori statali. Interviene: Luca Salvioli, Il Sole 24 Ore
Gli Stati Uniti riducono dal 25 al 18 per cento i dazi sui beni indiani dopo l'intesa tra Donald Trump e Narendra Modi, che prevede lo stop agli acquisti di petrolio russo e un aumento delle importazioni di prodotti americani. Washington parla di accordo commerciale reciproco con abbattimento delle barriere tariffarie fino a zero e acquisti per 500 miliardi di dollari. L'intesa arriva mentre l'India accelera la strategia di accordi internazionali, dopo il libero scambio con l'Unione Europea e le intese con Oman e Nuova Zelanda, in un contesto di riorganizzazione dei flussi commerciali globali e di tensioni tariffarie con le grandi economie. Gli Stati Uniti registrano un disavanzo commerciale con l'India di oltre 53 miliardi di dollari, mentre Nuova Delhi viene vista come contrappeso geopolitico ed economico alla Cina.Andiamo dietro la notizia con: Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comDebiti fiscali, la rottamazione si allarga agli enti localiParte la rottamazione numero cinque per chiudere in modo agevolato i debiti con il Fisco: le domande per i carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023 vanno presentate online entro il 30 aprile e consentono di pagare senza sanzioni e interessi, con un piano fino a 54 rate. L'operazione mette in gioco circa 13 miliardi di debiti, con un incasso atteso di 9 miliardi nel decennio. La novità è che la legge di bilancio apre anche alle sanatorie locali: i Comuni possono varare definizioni agevolate su Imu, Tari, canone unico, servizi scolastici e multe, mantenendo intatta la quota capitale e riducendo interessi e sanzioni. Le istruzioni arrivano dall Ifel Anci, che chiede delibere sostenibili per i bilanci e segnala alcune incognite tecniche su Tari corrispettiva, Imu sugli immobili di categoria D e liti pendenti. Le novità saranno al centro della 35esima edizione di Telefisco. Ci raggiunge in studio Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 OreMusk fonde SpaceX e xAIElon Musk unisce SpaceX e xAI creando un gruppo non quotato dal valore stimato di 1.250 miliardi di dollari. L'operazione rafforza la leadership spaziale di SpaceX e sostiene la crescita della startup di intelligenza artificiale, puntando a una nuova frontiera fatta di data center per l AI collocati nello spazio e alimentati da energia solare. Il progetto prevede una rete orbitale fino a un milione di satelliti. Il merger valuta xAI 250 miliardi e SpaceX mille miliardi ed è strutturato come scambio azionario. Musk parla di integrazione verticale per accelerare innovazione e ricerca, con l'obiettivo di estendere le capacità tecnologiche oltre i limiti energetici del pianeta. Ne parliamo con Emilio Cozzi, coautore e host del podcast "La geopolitica dello spazio" per Radio 24 con Giampaolo Musumeci.In Francia finalmente approvato il budget. In Germania la maggioranza pensa a una riforma delle pensioni tra le polemicheIl governo francese guidato da Sébastien Lecornu supera le mozioni di censura e porta a casa il bilancio statale 2026, che punta a ridurre il deficit al 5 per cento e include misure sociali come bonus per i lavoratori a basso reddito, pasti universitari agevolati e una sovrattassa sugli utili delle grandi imprese. Il percorso è stato segnato da forte instabilità politica e governi caduti, ma ora la legge attende solo il passaggio al Conseil Constitutionnel. In Germania il cancelliere Friedrich Merz annuncia una riforma strutturale delle pensioni entro il 2026: il sistema resterà basato su tre pilastri ma con maggiore peso a previdenza privata e aziendale, con l'obiettivo di spingere la partecipazione dei lavoratori alla crescita del patrimonio nazionale e rafforzare il mercato dei capitali. Il commento è di Daniel Gros - direttore dell'Institute for european policy making della Bocconi.
Mario Draghi avverte che l'Europa rischia un futuro da area subordinata, divisa e deindustrializzata in un contesto globale dove il vecchio ordine multilaterale guidato dagli Stati Uniti è ormai superato. Per difendere interessi e valori, l'Unione deve rafforzare accordi con partner affini e consolidare le proprie catene di approvvigionamento strategiche. In questo scenario difficile, l'Italia mostra segnali di resilienza: S&P ha migliorato l'outlook sul debito sovrano a positivo grazie alla tenuta dell'economia, agli avanzi esteri e al progressivo risanamento dei conti pubblici. Lo spread resta contenuto e la domanda internazionale di titoli italiani è solida. I dati Istat confermano una crescita del Pil dello 0,7 percento nel 2025, con un ultimo trimestre migliore delle attese. Le agenzie indicano che ulteriori progressi su finanza pubblica e posizione estera potrebbero aprire la strada a nuovi upgrade. Interviene Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.Autotrasporto: rincari generalizzati sulla categoriaL'autotrasporto affronta una nuova ondata di aumenti in un contesto già appesantito da rincari strutturali. Il rinvio al 2028 dell'Ets2, il sistema europeo che estende il mercato delle quote di CO2 al trasporto stradale, concede tempo ma non cambia la sostanza: il meccanismo agirà come una tassa indiretta sui carburanti fossili e si rifletterà subito sui costi chilometrici. Secondo Federtrasporti, con un prezzo della CO2 tra 45 e 80 euro a tonnellata, l'impatto può superare i 6mila euro l'anno per veicolo su percorrenze medie di 100mila chilometri. Il settore, che opera con margini netti tra l'1 e il 3 percento e con oltre il 95 percento dei mezzi ancora diesel, fatica a sostenere la transizione verso veicoli a basse emissioni, che costano fino a tre volte di più. A questa pressione si sommano i rincari infrastrutturali, come i pedaggi dei trafori del Frejus e del Monte Bianco, aumentati del 18,5 percento tra 2021 e 2026. Il rischio segnalato dagli operatori è un progressivo indebolimento della redditività e della competitività senza strumenti di compensazione e investimenti nel rinnovo del parco mezzi. Interviene Claudio Riva, presidente Confartigianato Trasporto.L'oro è ancora un bene rifugio?Dopo un rally eccezionale che ha portato oro e argento su livelli record, i metalli preziosi sono entrati in una fase di volatilità estrema. L'oro è passato in pochi giorni da oltre 5mila a quasi 5.600 dollari l'oncia, per poi crollare sotto i 4.700 con un ribasso superiore al 12 percento, il più forte dal 1983. L'argento ha perso oltre il 30 percento dopo aver superato i 120 dollari. Le oscillazioni non sono spiegabili solo con prese di beneficio. La nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve ha rafforzato il dollaro, ma secondo Goldman Sachs il vero motore è stata una massiccia attività speculativa sulle opzioni, con acquisti record di call legate alla soglia dei 5mila dollari. Il superamento rapido di quel livello ha innescato una spirale di acquisti forzati che ha gonfiato il rally e reso inevitabile una correzione violenta, creando un mercato ad alto rischio per gli investitori. Lo abbiamo chiesto a Carlo Alberto De Casa, Analista Swissquote.Chimica. UE, persi 20mila posti e altri 89mila a rischioDal 2022 l'industria chimica europea ha perso 20mila posti di lavoro e altri 89mila sono a rischio nelle filiere collegate, mentre le chiusure di impianti hanno cancellato il 9 percento della capacità produttiva. Il report del Cefic segnala un crollo degli investimenti in nuova capacità, scesi da 2,7 milioni di tonnellate nel 2022 a 0,3 milioni nel 2025, e un saldo negativo tra investimenti e chiusure superiore a 30 milioni di tonnellate. La chimica, primo anello di molte catene manifatturiere, rischia di innescare un effetto domino sull'intera industria europea. In Italia la produzione è in calo da quattro anni e resta del 13 percento sotto i livelli pre crisi energetica. Il tema dei costi energetici è centrale anche nel confronto tra governo e imprese energivore, con richieste di interventi su Ets, meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, semplificazioni e misure per la competitività. Ne abbiamo parlato con Francesco Buzzella, Presidente Federchimica.
Il superbonus ha coinvolto poco più di 500mila edifici, pari al 4,18% del patrimonio residenziale italiano, ma con un impatto enorme sui conti pubblici: circa 170 miliardi di euro complessivi, sommando 129,5 miliardi per l'efficientamento energetico e circa 40 miliardi per il sismabonus. Dopo un avvio lento nel 2020 e nella prima metà del 2021, il meccanismo è decollato con l'introduzione della Cila superbonus e con la possibilità di cedere i crediti, sostenuta attivamente dal sistema bancario. Il picco si è concentrato nel biennio 2022-2023, con 51 miliardi di impegni nel 2022 e oltre 69 miliardi nel 2023, spingendo il Governo a intervenire con una stretta normativa sulle cessioni e con il progressivo taglio delle aliquote. Gli effetti restrittivi sono evidenti nel 2024 e nel 2025: le detrazioni scendono rispettivamente a 24,5 miliardi e a 5,3 miliardi, con un numero di immobili molto ridotto e limitato ai cantieri condominiali avviati entro ottobre 2024. La gran parte delle risorse è andata ai condomini, che hanno assorbito circa due terzi degli investimenti complessivi, mentre unifamiliari e unità indipendenti hanno avuto importi medi nettamente inferiori. Nonostante il costo elevatissimo, gli interventi realizzati contribuiranno comunque agli obiettivi di efficientamento energetico previsti dalla direttiva europea sulle case green, che considera i risparmi accumulati a partire dal 2020. Il commento è di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.
Nel Consiglio dei ministri di oggi il Governo esamina un decreto legge su Pnrr e politiche di coesione per accelerare la spesa dei fondi europei. Al centro del confronto c'è il possibile stop alla nascita di "Asset ferroviari italiani", la nuova società pubblica (Rosco) pensata per separare la proprietà del materiale rotabile dalla gestione dei servizi ferroviari. La Rosco, finanziata con 1,2 miliardi del Pnrr, era una riforma chiave per aumentare la concorrenza nel trasporto ferroviario regionale e Intercity e aveva ottenuto il via libera della Commissione Ue. Nelle ultime bozze del decreto, però, la norma istitutiva è stata eliminata, mentre resta la messa a gara dei servizi Intercity. Se l'addio alla Rosco fosse confermato, l'Italia rischierebbe di dover rinegoziare il Piano con Bruxelles o di perdere i 1,2 miliardi, a pochi mesi dalla scadenza del 30 giugno per il completamento delle milestone Pnrr. Interviene Gianni Trovati, Il Sole 24 OreIstat, export extra Ue dicembre +1,5% sul mese, import +4,3%. Ma esplode l'import dagli UsaNel 2025 l'export italiano verso i Paesi extra Ue cresce del 2,3%, sostenuto soprattutto dai beni di consumo non durevoli e dai beni intermedi, mentre l'import aumenta del 3,4%, nonostante il forte calo degli acquisti di energia. L'anno si chiude con un avanzo commerciale extra Ue di 56,1 miliardi di euro. Particolarmente rilevante il dato sugli Stati Uniti: l'export italiano verso gli Usa cresce del 7,2%, ma le importazioni dagli Usa aumentano del 35,9%, con un picco a dicembre (+61,1% tendenziale), dopo l'entrata in vigore dei nuovi dazi ad agosto 2025. Il saldo commerciale con Washington resta positivo ma si riduce sensibilmente. I dati indicano che i dazi non hanno frenato le esportazioni italiane, ma hanno spinto in modo significativo l'aumento delle importazioni dagli Stati Uniti, rafforzando la posizione commerciale americana. Affrontiamo il tema con Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison. È Presidente del Comitato Scientifico Centro Studi Confindustria e con Lucio Miranda, Presidente e fondatore di ExportUSA.
Secondo i dati Istat, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto i 11.732 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto al 2023 a prezzi correnti, ma ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 se valutata a prezzi costanti, a causa dell'impatto dell'inflazione del 2022. La crescita nel 2024 è stata trainata soprattutto dalle abitazioni, mentre le attività finanziarie hanno beneficiato dell'andamento positivo di fondi comuni, titoli e riserve assicurative. Le passività finanziarie sono aumentate in misura contenuta. Nel confronto internazionale, il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile è rimasto stabile in Italia e Canada, mentre è diminuito in Francia e nel Regno Unito. Affrontiamo il tema con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Non solo Mercosur e India, il sistema Italia guarda ai Paesi del GolfoLa visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Emirati Arabi Uniti si inserisce in una strategia più ampia di apertura dell'Italia verso nuovi mercati, dopo le iniziative rivolte a Mercosur e India. Ad Abu Dhabi, prima tappa della missione che proseguirà a Dubai, Mattarella ha incontrato l'emiro Mohamed bin Zayed al Nahyan, condividendo la necessità di porre fine ai conflitti e di ristabilire pace e stabilità, con particolare attenzione al Medio Oriente. La missione presidenziale trova riscontro anche sul piano economico: ad Abu Dhabi Assolombarda ha firmato un accordo strategico con Fouad Alghanim & Sons Group of Companies, SACE e SIMEST per favorire la partecipazione delle PMI italiane ai progetti strategici del Golfo. L'intesa prevede supporto finanziario e assicurativo, attività di business matching e un coordinamento stabile. Contestualmente è stato inaugurato il primo presidio di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti, rafforzando la presenza del Sistema Italia in un'area in cui l'interscambio commerciale è in forte crescita. Ne parliamo con Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda.Milleproroghe: stop alle sanatorie, niente condono edilizio. Intanto la Meloni va a NiscemiNel decreto Milleproroghe si ferma il tentativo di riaprire il condono edilizio del 2003 e di ampliare la rottamazione quater: gli emendamenti presentati dalla maggioranza sono stati dichiarati inammissibili nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Dopo il fallimento del tentativo in legge di bilancio, la misura puntava ad affidare alle Regioni l'attuazione della sanatoria, con particolare riferimento alla Campania. Le opposizioni e le associazioni ambientaliste hanno duramente criticato l'iniziativa, definendola irresponsabile alla luce dei danni del maltempo e ricordando l'elevata incidenza dell'abusivismo edilizio nei Comuni costieri. Nonostante lo stop, la Lega ha annunciato l'intenzione di riproporre il condono in futuro. Approfondiamo quanto sta accadendo a Niscemi con Mimmo Fontana, Segreteria nazionale Legambiente e responsabile rigenerazione urbana e con Francesco Iannì, Avvocato di Niscemi.Spiegel, perquisizioni alla Deutsche Bank a Francoforte e BerlinoDalle prime ore di mercoledì 28 gennaio la polizia federale tedesca ha effettuato perquisizioni nella sede centrale di Deutsche Bank a Francoforte e in una filiale di Berlino, su mandato della procura di Francoforte, nell'ambito di un'indagine per presunte ipotesi di riciclaggio. L'inchiesta riguarda dirigenti e dipendenti non ancora identificati ed è legata a transazioni con controparti estere e al funzionamento dei presidi interni di prevenzione, in particolare agli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette. L'operazione ha avuto un impatto immediato sul mercato, con il titolo in calo fino a oltre il 3% in giornata. Secondo indiscrezioni di stampa, tra cui la Süddeutsche Zeitung, sarebbero finiti sotto esame anche rapporti riconducibili all'oligarca russo Roman Abramovich, colpito dalle sanzioni europee, ma né la banca né la procura hanno confermato ufficialmente. Deutsche Bank ha dichiarato di collaborare pienamente con le autorità. L'intervento si inserisce in una lunga serie di indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto l'istituto per riciclaggio, greenwashing ed evasione fiscale. Intervene Morya Longo, Il Sole 24 Ore.
La visita dei vertici europei a Nuova Delhi segna un passaggio storico nei rapporti tra Unione europea e India, culminato con l'annuncio della conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio. Ursula von der Leyen ha sottolineato che l'Ue otterrà il più alto livello di accesso mai concesso da New Delhi a un partner commerciale, in un mercato tradizionalmente protetto. L'intesa, definita dal segretario al Commercio indiano Rajesh Agrawal "equilibrata e orientata al futuro", prevede l'eliminazione o la riduzione dei dazi su oltre il 90% delle esportazioni europee, con risparmi fino a 4 miliardi di euro l'anno e nuove opportunità nei servizi, in particolare finanziari e marittimi. A differenza del Mercosur, le parti hanno escluso i settori più sensibili per facilitare la chiusura dell'accordo. Il trattato, negoziato a fasi alterne dal 2007 e rilanciato nel 2021, unirà economie che rappresentano circa il 25% del Pil globale e 2 miliardi di persone, rafforzando la strategia commerciale europea in un contesto internazionale instabile. Ci colleghiamo con Marco Masciaga, Il Sole 24 Ore New Delhi.Mercato dell'auto in ripresa ma Italia resta fanalino di coda sull'elettricoIl mercato dell'auto europeo chiude il 2025 in ripresa dopo la revisione delle politiche climatiche Ue e il dialogo con la Cina sulle auto elettriche di piccola taglia. Nell'Europa Occidentale le immatricolazioni crescono del 2,4% a 13,27 milioni di unità, con un forte recupero a dicembre. A trainare il mercato è anche l'elettrico: le auto a batteria salgono a 2,59 milioni, pari al 19,5% del totale, mentre le ibride plug-in aumentano del 33,4%. Il progresso resta però disomogeneo: Regno Unito, Francia e Germania avanzano più rapidamente, mentre l'Italia rimane ultima con una quota Bev del 6,2%, ben sotto la media europea. Secondo l'Unrae, senza una revisione della fiscalità sulle auto aziendali il divario rischia di ampliarsi. Alla lettura positiva dei dati si contrappone quella del Centro Studi Promotor, che ricorda come il mercato sia ancora del 16% sotto i livelli del 2019. Per Gian Primo Quagliano, le politiche Ue sulla transizione energetica hanno inciso negativamente su industria e occupazione, rendendo la ripresa ancora parziale. Il commento è di Gian Primo Quagliano, Direttore generale del Centro studi Promotor.Maltempo, il governo stanzia 100 milioni. Intanto molti dubbi su come funzionano le polizzeDopo i danni causati dal ciclone Harry, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna, stanziando subito 100 milioni di euro e rinviando ulteriori risorse alla quantificazione definitiva dei danni. Le stime regionali parlano di oltre 2 miliardi complessivi, mentre il ministro della Protezione civile Musumeci indica una cifra più contenuta ma suscettibile di variazioni. L'evento si inserisce in una sequenza di disastri legati alla crisi climatica, dalle alluvioni degli ultimi anni all'erosione costiera aggravata dall'innalzamento del mare. In questo contesto, il governo ha introdotto l'obbligo di polizze catastrofali per le imprese per ridurre il peso dei ristori pubblici. Tuttavia, resta un nodo irrisolto: le polizze obbligatorie non coprono i danni da mareggiate, uno dei rischi più ricorrenti lungo le coste italiane, alimentando dubbi sull'effettiva efficacia dello strumento assicurativo di fronte all'aumento degli eventi estremi. Approfondiamo con Nino Amadore, Il Sole 24 Ore e con Laura Serafini, Il Sole 24 Ore
Khaby Lame sarebbe al centro di un'operazione industriale senza precedenti per la creator economy: Step Distinctive Limited, holding che controlla tutte le attività economiche legate al suo brand, è stata oggetto di un accordo con Rich Sparkle Holdings Limited per una valutazione complessiva di circa 975 milioni di dollari. L'operazione, formalizzata il 9 gennaio 2026, non riguarda la vendita di semplici profili social, ma il riassetto strutturato dell'intero ecosistema economico del creator. Parte dell'accordo prevede l'utilizzo dei dati biometrici di Khaby per sviluppare un gemello digitale basato su intelligenza artificiale, capace di generare contenuti e interazioni in modo continuo e scalabile. I venditori riceverebbero anche azioni del gruppo acquirente, trasformando la transazione in una partnership strategica. L'operazione è vista come un possibile punto di svolta: il creator non più solo come figura mediatica, ma come asset industriale e infrastruttura economica globale. Approfondiamo con Matteo Pogliani, Fondatore e direttore dell'osservatorio nazionale influencer marketing e CEO di 40DegreesPirelli, nuovo stallo tra gli azionisti. Camfin disdice il patto con SinochemCamfin ha deciso di non rinnovare il patto parasociale con il socio cinese Sinochem su Pirelli, in scadenza a metà maggio. La scelta segnala il fallimento delle trattative in corso per ridurre la quota di Sinochem dal 34% a circa il 10%, passaggio ritenuto necessario per consentire a Pirelli di operare senza vincoli sul mercato statunitense, alla luce delle nuove norme Usa sui "connected vehicles" in vigore dal 17 marzo. La disdetta del patto attiva inoltre la procedura di Golden Power, con una notifica imminente al Governo, che avrà 60-90 giorni per pronunciarsi. L'intervento potrebbe arrivare prima della scadenza di marzo e incidere sulla governance e sul rinnovo del consiglio di amministrazione previsto a giugno. Nel frattempo Camfin ribadisce la disponibilità al dialogo. Pirelli ha anche annunciato la sottoscrizione di nuove linee bancarie quinquennali per 2,1 miliardi di euro. Il commento è di Marigia Mangano, Il Sole 24 OreL'oro supera per la prima volta i 5.000 dollari per l'incognita TrumpL'oro ha superato per la prima volta la soglia dei 5.000 dollari l'oncia, arrivando fino a 5.100 dollari, proseguendo un rally iniziato nel 2025, quando il metallo prezioso aveva registrato un rialzo del 64%, il più forte dal 1979. A sostenere i prezzi contribuiscono le tensioni geopolitiche globali, le aspettative di possibili tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026, gli acquisti delle banche centrali e i flussi verso gli ETF come copertura dai rischi politici e macroeconomici. Dall'inizio dell'anno i prezzi sono già saliti di oltre il 18%, confermando il ruolo dell'oro come bene rifugio in una fase di forte incertezza dei mercati. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comConfindustria: economia quasi fermaSecondo la Congiuntura Flash del Centro Studi Confindustria, l'economia italiana è in una fase di quasi stagnazione. Il petrolio ha invertito il trend al ribasso, il gas resta su livelli molto elevati e l'incertezza geopolitica spinge le famiglie ad aumentare la propensione al risparmio, frenando i consumi. In positivo agiscono l'accelerazione del Pnrr, la riduzione dei tassi sovrani e la ripresa del credito, mentre gli investimenti rappresentano l'unico vero motore del Pil. L'industria resta volatile, l'export debole e la fiducia delle imprese altalenante. Nell'Eurozona la crescita è fiacca, mentre Stati Uniti e Cina mostrano performance migliori. L'oro è ai massimi, segnale di sfiducia verso gli Usa e di indebolimento del dollaro. Le Borse europee appaiono relativamente più forti, favorendo il ricorso al mercato azionario per finanziare gli investimenti, anche da parte delle Pmi. Ne parliamo con Luca Bianchi, direttore Svimez
La maggioranza prova a correre ai ripari sulla tassa da due euro sui piccoli pacchi extra Ue.Dopo l'allarme degli operatori e il caso Malpensa con oltre 30 cargo già spostati in altri aeroporti europei allarme lanciato da Confetra e raccontato ieri da Repubblica Forza Italia presenta un emendamento al Milleproroghe per rinviare l'entrata in vigore del contributo al primo luglio, allineandolo alla futura disciplina europea. Una mossa che dimezza il gettito atteso per quest'anno dalla tassa e certifica le difficoltà di una misura introdotta in anticipo rispetto all'Ue.L'emendamento, firmato da Erica Mazzetti, interviene sulla norma della legge di Bilancio, spostando la decorrenza di sei mesi. Il costo è quantificato in 61,25 milioni di euro per il 2026, coperto con una riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili: esattamente la metà dei 122,45 milioni di maggior gettito stimato dal governo per quest'anno.L'intervento di Andrea Cappa Direttore Generale Confetra ai microfoni di Sebastiano Barisoni.
Il World Economic Forum di Davos mette in evidenza una crescente frattura tra finanza globale, politica e società. Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, riconosce apertamente il rischio che il capitalismo perda legittimazione politica ed etica se non tornerà a essere percepito come strumento di mobilità sociale. Fink sottolinea la necessità di integrare ampie fasce della popolazione nel nuovo ciclo economico per evitare un'esplosione del dissenso sociale. A rafforzare il quadro, un sondaggio di Survation per Patriotic Millionaires International rivela che sei milionari su dieci nei Paesi G20 giudicano negativamente l'impatto della presidenza Trump sulla stabilità economica globale. Una lettera aperta firmata da quasi 400 milionari e miliardari chiede ai leader mondiali maggiore tassazione dei super ricchi per contrastare l'eccessiva concentrazione di ricchezza. Il commento è di Riccardo Monti, Presidente del Gruppo Triboo e imprenditore e di Andrea Illy, presidente di Illycaffè.Federvini, voto sul Mercosur rischia di frenare opportunità per l'export italianoIl presidente di Federvini Giacomo Ponti esprime forte rammarico per il voto del Parlamento europeo che chiede un parere alla Corte di Giustizia Ue sull'accordo Mercosur. Secondo Ponti, il ricorso rischia di congelare l'intesa per oltre un anno, privando le imprese italiane ed europee di uno strumento cruciale di competitività in una fase di forte instabilità globale. L'accordo Mercosur viene definito una grande opportunità di sviluppo per l'export e per la crescita industriale. Federvini auspica un rapido superamento dell'impasse attraverso il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, per arrivare all'applicazione dell'accordo. Analizziamo il tema con Giacomo Ponti, presidente Federvini.Davos tra retromarcia 'Taco' e Board of PeaceDal palco di Davos, il presidente Usa Donald Trump attenua la minaccia immediata di nuovi dazi nel contesto della disputa sulla Groenlandia, lasciando emergere un'intesa quadro ancora da definire nei dettagli. Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, nei colloqui sarebbe stata discussa una possibile soluzione territoriale limitata che consentirebbe agli Stati Uniti di esercitare una forma di sovranità su aree strategiche della Groenlandia per basi militari. Nel frattempo, l'ambasciatore Usa presso l'Ue Andy Puzder sollecita l'Europarlamento ad approvare rapidamente l'accordo sui dazi Usa-Ue, accusando l'Europa di alimentare instabilità per motivi politici. A Davos Trump ha inoltre firmato lo Statuto del Board of Peace, rendendolo operativo come organizzazione internazionale, con l'adesione di una ventina di Paesi, tra cui Ungheria e Argentina, ma senza la presenza dei principali alleati occidentali degli Stati Uniti. Ne parliamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.
Si apre la seconda giornata del World Economic Forum di Davos, che riunisce circa 3.000 partecipanti da 130 Paesi, tra cui 65 capi di Stato e di governo e 850 leader dell'economia globale. Donald Trump è intervenuto per la prima volta dopo sei anni, con un discorso segnato da toni duri verso l'Europa. Sulla Groenlandia ha escluso l'uso della forza, chiedendo però l'avvio immediato di negoziati e avvertendo che "si ricorderà" di chi si opporrà. Ha poi affrontato i rapporti transatlantici, rilanciando provocazioni verso la Francia, annunciando un incontro con il presidente ucraino Zelensky e difendendo l'uso dei dazi come strumenti punitivi. Sulla NATO ha ribadito l'adesione degli Stati Uniti, esprimendo però dubbi sulla reciprocità dell'impegno europeo. Trump è arrivato con una delegazione particolarmente ampia, che include il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il responsabile del Commercio Howard Lutnick e l'inviato speciale Steve Witkoff: secondo il presidente del WEF Børge Brende, la più consistente degli ultimi anni.Il Forum si svolge in un clima profondamente diverso rispetto al passato: i temi "woke", come diversità e inclusione, sono stati di fatto marginalizzati, riflettendo una crescente polarizzazione globale e la competizione tra grandi potenze, riassunta dal tema ufficiale A Spirit of Dialogue. È inoltre il primo Davos senza Klaus Schwab alla guida: dopo le sue dimissioni, la governance è passata a una leadership ad interim con Larry Fink e André Hoffmann, mentre Brende ricopre il ruolo di presidente e amministratore delegato.Nessun aggiornamento sulla presenza della premier Giorgia Meloni, che sta valutando l'invito di Trump a entrare nel Board of Peace per Gaza; tra le ipotesi, una partecipazione al summit senza firmare immediatamente la carta istitutiva. Approfondiamo il tutto con: Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore e con Marco Magnani, Professore di International Economics, LUISS Guido Carli.Passa il blitz al PE contro il Mercosur, l'accordo va alla Corte UEIl Parlamento europeo ha deciso di chiedere alla Corte di Giustizia dell'Unione europea un parere giuridico sull'accordo di partenariato tra UE e Mercosur, firmato dopo oltre 25 anni di negoziati. La mozione è stata approvata con una maggioranza risicatissima e sostenuta da sinistra, verdi e liberali. Il ricorso alla Corte non blocca l'applicazione provvisoria dell'accordo, già decisa dal Consiglio, che scatterà però solo dopo la ratifica da parte di almeno uno dei quattro Paesi coinvolti: Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.La richiesta di parere giuridico viene letta da molti come un tentativo politico di indebolire l'intesa, che punta a rafforzare l'influenza economica europea in Sud America in un contesto di crescenti tensioni globali. Mentre il mondo industriale guarda con favore alle nuove opportunità commerciali, il settore agricolo europeo esprime forti preoccupazioni. Una seconda mozione, presentata dai partiti di destra con lo stesso obiettivo, è stata invece bocciata. La decisione del Parlamento rinvia di fatto il voto di ratifica, inizialmente previsto tra febbraio e aprile. Esponenti della sinistra e dei verdi hanno rivendicato il risultato come una vittoria politica e una riaffermazione del ruolo dello Stato di diritto a livello europeo. Ne discutiamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore - Bruxelles.
Il ritorno in presenza di Donald Trump al World Economic Forum segna una svolta per Davos 2026, dominata dalla politica statunitense e dalla più ampia delegazione Usa degli ultimi anni. Con Trump arrivano figure chiave dell'amministrazione, trasformando il Forum in uno snodo centrale del confronto geopolitico. Il presidente rilancerà anche temi di politica interna, mentre la tradizionale agenda "woke" esce dai panel principali. È il primo Davos senza Klaus Schwab, con una nuova governance guidata da Larry Fink e Børge Brende. La premier Meloni parteciperà solo a un Consiglio sulla pace in Palestina, senza prendere parte al Forum. Ci colleghiamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.Un anno di Trump bis, un anno di daziIl 2025 doveva segnare la svolta protezionista americana con dazi, svalutazione del dollaro e riduzione del deficit commerciale. Ma i dati raccontano altro: il commercio globale è cresciuto oltre il 6%, trainato soprattutto dai servizi. Nessuna de-globalizzazione, ma una riorganizzazione delle catene del valore. Le politiche di Trump non hanno fermato gli scambi internazionali né invertito la globalizzazione, smentendo le previsioni più pessimistiche. Interviene: Alberto Forchielli, imprenditore, Partner Fondatore di Mindful Capital Partners ed editorialista del Sole 24 Ore.Fisco, parte la corsa per la rottamazione delle vecchie cartelleAl via la rottamazione quinquies per sanare fino a 13 miliardi di vecchi debiti fiscali. Le domande vanno presentate online entro il 21 gennaio, con scadenza decisiva il 30 aprile. La misura riguarda i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate Riscossione dal 2000 al 2023 e consente di pagare senza sanzioni e interessi, anche in un piano fino a 54 rate bimestrali su nove anni. Le novità operative e i dettagli saranno approfonditi a Telefisco il 5 febbraio. Interviene Jean Marie Del Bo, vicedirettore Il Sole 24 Ore.
Gli Stati Uniti hanno annunciato nuovi dazi contro otto Paesi europei che hanno rafforzato la presenza militare in Groenlandia: tariffe del 10% dal 1° febbraio, destinate a salire al 25% da giugno, come strumento di pressione per ottenere la cessione del territorio dalla Danimarca a Washington. Francia e Svezia hanno respinto il ricatto, mentre il Parlamento europeo ha reagito bloccando la ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa siglato nel 2025. Secondo il Financial Times, Bruxelles valuta contromisure per 93 miliardi di euro o restrizioni all'accesso delle imprese americane al mercato europeo, inclusa l'attivazione dello strumento anti-coercizione. Intanto la Danimarca ha smentito l'esistenza di minacce imminenti da Russia e Cina, contestando la narrativa di Trump, che ha ulteriormente rilanciato lo scontro con dichiarazioni aggressive rivolte agli alleati Nato. Interviene Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore BruxellesLa Schizofrenia dei mercati tra i dazi di Trump e i record EuropeiL'inizio del 2026 mostra mercati finanziari apparentemente indifferenti a un cambio di regime profondo: dal commercio globale imperfetto a un mercantilismo esplicito, in cui i dazi diventano leva geopolitica. Nonostante le tensioni legate alla Groenlandia, la reazione degli investitori è stata contenuta: leggere correzioni azionarie, euro stabile e movimenti moderati dei beni rifugio. Paradossalmente, mentre il quadro politico europeo si fa più fragile, le borse del continente corrono: lo Stoxx 600 segna una lunga serie di rialzi e sovraperforma nettamente Wall Street, trainato da settori ciclici, difesa e "old economy". Al tempo stesso, il forte afflusso verso oro e argento segnala un'esigenza di copertura contro l'instabilità, indicando che gli investitori cercano protezione più che rendimento in uno scenario di crescente incertezza strutturale. Il commento è di Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of EuropeNon solo dazi, la UE dopo il Mercosur guarda all'India, la Cina al CanadaIl World Economic Forum di Davos si apre in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla ricerca di nuove rotte commerciali alternative ai dazi americani. L'Unione europea accelera sul fronte degli accordi: dopo la storica intesa con il Mercosur, guarda all'India come partner strategico, con l'obiettivo di chiudere un accordo di libero scambio entro gennaio. La missione del cancelliere tedesco Merz a New Delhi conferma questo orientamento, anche se alcuni dossier industriali restano aperti. Parallelamente, la Cina ha siglato un accordo con il Canada per normalizzare i rapporti commerciali, riducendo dazi su veicoli elettrici e prodotti agricoli, segnando un raffreddamento delle tensioni e una diversificazione delle alleanze commerciali globali in risposta al nuovo protezionismo statunitense. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
A Milano ogni 12 abitanti iscritti all anagrafe, compresi anziani e neonati, c è un milionario, ossia una persona con un portafoglio liquido almeno a sei zeri, al netto di patrimoni immobiliari. A New York il rapporto è di uno ogni 22, a Londra uno ogni 41. Ma dietro ai primati si fanno più marcate le disuguaglianze. Il capoluogo lombardo è infatti ai vertici della classifica di Henley&Partners (rapporto annuale sui migranti da paradisi), non tanto nei numeri assoluti (undicesima città al mondo per residenti milionari a sei e sette zeri di pura liquidità immobili esclusi, diciannovesima in quella dei centimilionari) ma soprattutto sale sul podio nel rapporto tra residenti e ricchi o ricchissimi. A Milano ogni 12 abitanti iscritti all anagrafe, compresi anziani e neonati, c è un milionario - nell accezione di una persona con un portafoglio liquido almeno a sei zeri, al netto di patrimoni immobiliari - quando nella capitale della finanza mondiale, New York City, il rapporto è di uno ogni 22, a Londra uno ogni 41, a Roma uno ogni 54. La stessa Parigi nello stretto intra muros (solo 2,14 milioni di abitanti) conta un milionario ogni 14 residenti. Ancora più suggestiva è l analisi dell indice tra centimilionari (almeno 100 milioni di dollari liquidi in portafoglio) che a Milano oggi sono 182, per intenderci quasi gli stessi del Principato di Monaco (192), più dell intero cantone di Zurigo, più di Miami e anche di Mosca. Ma, soprattutto, in questo special ranking, Milano insieme con Dubai e Miami è l unica città del gruppo di testa ad essere contraddistinta dalla previsione di «alta crescita» per i nuovi potenziali arrivi. Ne parliamo con Aldo Bonomi, direttore Consorzio Aaster.
Nel 2025 l'economia tedesca torna marginalmente a crescere dopo due anni di recessione, con un Pil in aumento dello 0,2%, trainato soprattutto dalla ripresa dei consumi interni e della spesa pubblica, mentre le esportazioni restano deboli. Il dato, ancora provvisorio, riflette soprattutto un miglioramento nel quarto trimestre. Parallelamente, il governo Merz ha avviato una svolta di politica fiscale, superando di fatto il tradizionale "freno al debito" attraverso fondi extra-bilancio per infrastrutture, difesa e modernizzazione, per un ammontare complessivo molto elevato. Secondo Daniel Gros, però, l'espansione della domanda interna avrà effetti positivi solo nel breve periodo: senza un recupero del gap tecnologico rispetto ai competitor cinesi e una maggiore focalizzazione sugli investimenti produttivi, la crescita tedesca rischia di restare strutturalmente debole. Daniel Gros - direttore dell'Institute for European Policy Making della BocconiGES presenta la batteria manganese-idrogeno, pilastro dello storage energetico del futuroIl progetto europeo di autonomia sulle batterie è in forte difficoltà, tra ritardi industriali e il fallimento di Northvolt, mentre Cina e Stati Uniti consolidano il loro vantaggio tecnologico. In questo contesto, Green Energy Storage ha presentato a Rovereto la batteria manganese-idrogeno, una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata pensata per supportare la crescita delle rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. Il sistema, basato su un ciclo ibrido idrogeno/liquido con autoproduzione interna di idrogeno, consente di separare potenza ed energia, riducendo i costi al crescere della durata di scarica. L'uso del manganese limita il ricorso a materie prime critiche, mentre le prestazioni (80 Wh/l, efficienza >75%, oltre 10.000 cicli) rendono la batteria un'infrastruttura di lungo periodo. La presentazione segna l'avvio della fase di scale-up industriale, con l'obiettivo di rafforzare una filiera europea dello storage e ridurre la dipendenza extra-UE, grazie anche a un ecosistema di partner industriali e scientifici. Ne parliamo proprio con Salvatore Pinto, Presidente di GES.Accesso ai conti bancari, stop di Strasburgo all'ItaliaLa Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per la normativa che consente all'Agenzia delle Entrate di accedere ai conti bancari dei contribuenti, ritenuta eccessivamente discrezionale e priva di adeguate garanzie. Il caso riguarda controlli fiscali effettuati tra il 2019 e il 2020, con acquisizione estesa dei dati bancari senza autorizzazione preventiva né controllo indipendente. Secondo la Cedu, il sistema italiano viola l'articolo 8 della Convenzione europea, non assicurando un livello minimo di tutela della vita privata. La sentenza impone una revisione legislativa e riaccende il dibattito su accertamenti fiscali e diritti dei contribuenti, temi che saranno approfonditi alla prossima edizione di Telefisco. Interviene Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 Ore.
Nel 2025 il surplus commerciale della Cina ha raggiunto i 1.200 miliardi di dollari, un livello record favorito dalla riorganizzazione delle rotte dell'export dopo la guerra dei dazi avviata dagli Stati Uniti. Il forte calo delle esportazioni verso gli Usa, scese del 20% su base annua e di oltre il 30% nel solo mese di dicembre, è stato compensato dall'aumento delle vendite verso altre aree del mondo. In particolare, le esportazioni cinesi sono cresciute del 26% verso l'Africa, del 13% verso i Paesi Asean, dell'8% verso l'Unione europea e del 7% verso l'America Latina. Complessivamente, l'export è aumentato del 6,6% rispetto all'anno precedente, superando nettamente le attese degli economisti. La quota degli Stati Uniti sul totale delle esportazioni cinesi è scesa all'11%, il minimo storico, segnando un ridimensionamento strutturale del peso del mercato americano per Pechino. Interviene Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Prezzi alimentari a +24,9% in 4 anni, faro dell Antitrust sulla GdoL'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un'indagine conoscitiva sul ruolo della grande distribuzione organizzata nella filiera agroalimentare, alla luce del forte aumento dei prezzi dei beni alimentari. Tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi del cibo sono cresciuti del 24,9%, quasi otto punti percentuali in più rispetto all'inflazione generale. Secondo l'Agcm, a fronte di questi rincari, molti produttori agricoli denunciano una compressione dei margini, legata allo squilibrio di potere contrattuale nei confronti delle grandi catene distributive. L'indagine si concentra sul rapporto tra distributori e fornitori, sulle pratiche di acquisto della Gdo, sul trade spending richiesto ai produttori e sul peso crescente delle private label. Questi elementi sono considerati centrali sia per la formazione dei prezzi al consumo sia per le dinamiche concorrenziali tra gli operatori della distribuzione. È stata avviata una consultazione pubblica aperta fino al 31 gennaio, mentre la chiusura dell'indagine è prevista per il 31 dicembre 2026. Affrontiamo il tema con  Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione - e con  Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori.
L'indagine di Altroconsumo sull'avvicinamento alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 evidenzia un forte aumento dei prezzi nelle località di gara. Un weekend olimpico di febbraio 2026 per due persone può superare in media i 1.800 euro. Cortina d'Ampezzo è la località più cara, con costi medi oltre i 2.000 euro (+261% rispetto a gennaio), mentre in Valtellina l'aumento percentuale è il più alto (+437%), pur con una spesa media inferiore. Più accessibili Val di Fiemme (circa 500 euro) e Milano (poco oltre 300 euro), anche se con prezzi quasi doppi rispetto a un weekend normale.Rispetto ad agosto 2025 si registra un lieve calo di hotel e Airbnb, legato a una domanda più debole, ma l'effetto Olimpiadi resta marcato soprattutto in montagna. I trasporti ferroviari mostrano rincari medi contenuti, ma con forti aumenti sui prezzi massimi di alcune tratte; Milano fa eccezione con un lieve calo. Incidono molto anche i biglietti delle gare: si va da meno di 100 euro per discipline più popolari fino a oltre 500 euro per gli eventi più richiesti. Un weekend a Milano può restare sotto i 700 euro, mentre a Cortina per lo sci alpino si può superare quota 2.800 euro. Interviene Alessandro Sessa, Direttore editoriale di Altroconsumo.Ex Ilva, ArcelorMittal citata in giudizio: dai commissari maxi-richiesta danni da 7 miliardiI commissari di Acciaierie d'Italia hanno citato in giudizio ArcelorMittal davanti al Tribunale di Milano chiedendo un risarcimento di 7 miliardi di euro per presunta cattiva gestione dell'ex Ilva. Secondo l'atto, visionato dal Financial Times, gli squilibri finanziari deriverebbero da una strategia deliberata volta a trasferire risorse dalla società italiana alla casa madre. La denuncia, preparata dallo Studio Zoppini, sostiene che la gestione non fosse orientata al rilancio ma all'indebolimento del gruppo siderurgico, attraverso una governance parallela guidata dall'allora vertice aziendale. I danni contestati riguardano in particolare mancate manutenzioni e perdite legate alle quote Ets. La causa è destinata a diventare una delle più rilevanti richieste di risarcimento mai presentate in Italia. Facciamo il punto con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.Tassisti in piazza contro le multinazionali privateÈ in corso uno sciopero nazionale dei tassisti, dalle 8 alle 22, con adesione quasi totale in molte città italiane. La protesta è rivolta contro il governo e contro l'ingresso delle multinazionali nel settore, accusate di dumping fiscale e di introdurre tariffe dinamiche tramite algoritmi. Manifestazioni e tensioni si sono registrate a Roma, con presidio a Montecitorio. Le sigle sindacali chiedono regole chiare, la riapertura del tavolo sui decreti attuativi bloccati dal 2019, il contrasto all'abusivismo e la tutela del taxi come servizio pubblico. Cgil e Uiltrasporti accusano l'esecutivo di favorire le piattaforme, mentre altre realtà come Uri e itTaxi criticano lo sciopero, attribuendo il vuoto normativo alle stesse sigle promotrici. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato le associazioni per un incontro domani, mentre oggi una delegazione dei tassisti è stata ricevuta in prefettura a Roma. Ne parliamo con Flavia Landolfi, Il Sole 24 Ore e con Claudio Giudici, Presidente di UriTaxi.
La Commissione europea ha pubblicato un documento di orientamento rivolto alle aziende cinesi interessate a presentare impegni sui prezzi per l'export di auto elettriche verso l'Ue, attualmente soggette a dazi antidumping fino al 35,3%. Pechino ha accolto il testo come un passo avanti frutto di lunghi negoziati, parlando di uno "spirito di dialogo" e di un possibile accordo sui prezzi. Da Bruxelles, però, la lettura è più cauta: la Commissione chiarisce che non si tratta di un accordo e che il documento ha solo valore orientativo, senza modificare automaticamente il regime tariffario. Resta quindi aperta la questione centrale della possibile revisione dei dazi, imposti per contrastare sussidi statali ritenuti distorsivi. Le linee guida definiscono criteri stringenti per eventuali impegni sui prezzi, come il prezzo minimo all'importazione, le regole sui canali di vendita e sugli investimenti futuri nell'Ue, in coerenza con le norme Wto. Ogni proposta sarà valutata caso per caso da Bruxelles, in consultazione con gli Stati membri. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comIndagine penale federale su Jerome Powell per la ristrutturazione della sede FedNel fine settimana è emersa la notizia di un'indagine penale federale sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, legata alla ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale a Washington e alla sua testimonianza al Congresso. Powell sostiene che l'iniziativa giudiziaria sia una conseguenza diretta delle pressioni politiche esercitate da Donald Trump, irritato dal rifiuto della Fed di tagliare i tassi con la rapidità richiesta dalla Casa Bianca. Il presidente della Fed ha ribadito che l'istituzione prende decisioni sulla base di dati ed evidenze economiche, non di indicazioni politiche, ricordando anche gli attacchi personali ricevuti da Trump, che lo ha soprannominato "Mr. Too late". Sullo sfondo, i mercati scommettono su due ulteriori tagli dei tassi nel 2026, ma sottovalutano il rischio di un cambiamento strutturale della Fed: il consiglio e il Fomc potrebbero diventare più allineati alle posizioni presidenziali. A breve sono attese due decisioni chiave: l'indicazione del nuovo presidente della Fed da parte di Trump e il verdetto della Corte Suprema sul possibile licenziamento di Lisa Cook. Il commento è di Morya Longo, Il Sole 24 OrePnrr, la Corte Conti "preoccupata" per il rispetto dei tempi sui progettiLa Corte dei Conti segnala alcune preoccupazioni sui tempi di realizzazione dei progetti Pnrr da parte degli enti territoriali, pur riconoscendo situazioni differenziate e un parziale recupero dei ritardi iniziali. Dai dati emerge che circa metà dei progetti presenta lievi slittamenti, ma con segnali di accelerazione in vista delle scadenze. Resta però aperto il nodo macroeconomico: perché il Pil italiano cresce poco nonostante i 194 miliardi del Pnrr. L'analisi di Openpolis evidenzia che oltre il 60% dei progetti risulta concluso o in via di conclusione, ma assorbe solo una quota limitata delle risorse totali. La gran parte dei fondi è concentrata in interventi ancora in corso o appena avviati, per un valore di circa 95 miliardi. Inoltre, i progetti già completati riguardano soprattutto acquisti di beni, servizi o contributi a privati, mentre meno del 5% interessa opere pubbliche strutturali, quelle con maggiore impatto sul Pil. Ne deriva che i progetti più complessi e visibili sono ancora in ritardo, frenando l'effetto espansivo sull'economia. Analizziamo la questione con Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.
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Comments (15)

Iacopo Poncina

Maaa la puntata del 03/07/2024?

Jul 4th
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Paola Giorgio

Puntata top. Bravissimi.

May 25th
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Iacopo Poncina

Solo a me non si scarica?

Apr 21st
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Enzo Enzo

Barisoni si è montato la testa, pensa di avere lo spessore intellettuale di un opinionista e ha trasformato una trasmissione di informazione economica in un palco personale. Dopo anni sono costretto dalla sua invadenza priva di stile ad abbandonare questo canale. Peccato. Speriamo che un direttore vero sappia rimetterlo al suo posto.

Jul 21st
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Byront III

ma questa è la zanzara, non focus economia

May 20th
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lesya svidan

se magari una volta tanto si caricasse un file audio valido al comcast ci si sarebbe potuto ascoltarlo..

Apr 16th
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Byront III

A me la nuova base non piace

Jan 9th
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Byront III

Perché non è più aggiornato?

Oct 6th
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Amedeo Andriollo

wow

May 18th
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Antonino Tripoli

Scusate leggendo il titolo del podcast ho deciso di non seguirvi più. Davvero non capite che non se ne può più di TAV. Sembra che sia l''unica priorità del Paese. Questa è informazione standard non originale. Se ascolto voi o altre 100 testate di informazione dite tutti la stessa cosa.

Mar 12th
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Nuage Laboratoire

text

Jan 11th
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Daniele Carlini

aggiornamenti ricevuti per notifica ma non presenti in elenc

Nov 3rd
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Butu Butu

puntata non scaricabile da podcast. potete verificare? grazie e saluti

Oct 17th
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