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24 Mattino - Le interviste
24 Mattino - Le interviste
Author: Radio 24
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Prima l'imperdibile appuntamento quotidiano con Paolo Mieli per commentare i fatti della giornata. Poi gli ospiti dal mondo della politica, dell'economia, della cronaca, della giustizia: i protagonisti dei fatti o semplicemente chi ha qualcosa di interessante da dire o su cui riflettere, compresi gli ascoltatori. La squadra: Margherita Aina, Luca Ferrero, Giorgio De Luca, Alessandro Marcotulli, Marco Santoro.
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In apertura, Paolo Mieli commenta i principali fatti del giorno con la lettura dei quotidiani italiani ed internazionali.Poi torniamo a parlare della guerra in Medio Oriente che ha vissuto un altro weekend di intensi bombardamenti sull'Iran e la ritorsione del regime su tutta l'area del Golfo. Lo facciamo con Marta Dassù, direttrice della rivista Aspenia e Alberto Clò, economista, direttore di Rivista Energia.
In apertura, Paolo Mieli legge i quotidiani nazionali ed internazionali con la sua lente critica.Nell'ultima parte di oggi, insieme a Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, David Parenzo e Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, ricordiamo Umberto Bossi, il fondatore e volto simbolo della Lega Nord, che ha profondamente cambiato la politica italiana dagli anni Ottanta in poi e che ci ha lasciati ieri.
Con Gherardo Colombo, ex magistrato noto per due grandi inchieste, sulla P2 e Mani pulite, terminiamo la settimana dedicata al referendum sulla giustizia. A differenza del suo ex collega Antonio Di Pietro la sua pozione è di opposizione alla riforma Nordio.
Tra i convinti sostenitori del sì al referendum sulla riforma della giustizia c'è anche Antonio Di Pietro, ex pm di Mani pulite, poi ministro e fondatore dell'Italia dei valori. Sul tema ha scritto anche un libro, La giustizia vista da vicino, Piemme. Ne parliamo con lui.
Nella settimana che ci porterà al referendum, oggi, per rappresentare le motivazioni del No, intervista a Nicola Gratteri, procuratore di Napoli.
In apertura, Paolo Mieli legge i quotidiani nazionali ed internazionali con la sua lente critica.Poi intervista politica ad Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L'avvicinarsi dell'appuntamento referendario sulla giustizia, la crisi in Medio Oriente e le pesanti conseguenze sulla nostra economia, la ricerca di un dialogo costruttivo con le opposizioni, sono questi ii temi che affrontiamo con uno degli esponenti più importanti dell'esecutivo.
Donald Trump già due volte, complice anche il rialzo del prezzo del petrolio, ha annunciato che la guerra all'Iran finirà a breve. Ma se così fosse l'obiettivo dichiarato di far cadere il regime sarebbe fallito, mentre proseguire implicherebbe l'impiego delle forze di terra con un rischio concreto d'impantanarsi per anni.Ne parliamo con Gastone Breccia, docente all'Università di Pavia, da anni si dedica anche alla ricerca in campo storico-militare contemporaneo e Valeria Talbot, responsabile programma Medio Oriente dell'Ispi.
L'allontanamento della madre dalla comunità dov'era ospitata con i figli della cosiddetta "famiglia del bosco" ha fatto intervenire anche la premier Giorgia Meloni. Lo ha fatto con un post sui social nel quale ha preso le difese della madre. Ne parliamo con Carlo Rimini, avvocato, professore ordinario di Diritto Privato nell'Università di Milano e di Diritto di Famiglia nell'Università di Pavia e Claudio Cottatellucci, presidente dell'Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia.
Per ora il Governo prende tempo sulle misure per attenuare il costo dell'energia per imprese e cittadini. Tra le ipotesi, il taglio dell'iva sul prezzo dei carburanti o un intervento specifico in bolletta per i meno abbienti.Ne parliamo con Carlo Stagnaro, direttore Ricerche e studi dell'istituto Bruno Leoni ed Ovidio Marzaioli, vicepresidente di Movimento Consumatori.
In apertura Paolo Mieli commenta i fatti principali di giornata e come vengono raccontati dai quotidiani italiani ed internazionali. Con un lungo video di 13 minuti, la premier Meloni apre la sua personale campagna referendaria e spiega le ragioni del Si alla riforma della giustizia voluta dal suo governo. Le opposizioni, dal canto loro, rispondono rilanciando il fronte del No alla riforma Nordio. Si è dunque aperta l'ultima parte della campagna referendaria che accompagnerà gli italiani al voto del 22 e 23 marzo. Ne parliamo con Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, esponente di Forza Italia e Francesco Boccia, capogruppo al senato del Partito democratico.
In apertura, Paolo Mieli commenta ii principali fatti di giornata e come vengono presentati sui quotidiani italiani ed internazionali. La guerra non si è fermata questo weekend e il commercio mondiale è ancora sotto scacco nello Stretto di Hormuz dove il cuore pulsante dei traffici è legato agli idrocarburi. È l'unico sbocco verso l'oceano aperto per i principali produttori del Golfo Persico. Ne parliamo con Giampaolo Di Paola, ammiraglio, ex ministro della difesa e Stefano Messina, presidente Assoarmatori.
La crisi internazionale sta obbligando gli Stati europei e della Nato a prendere delle decisioni in caso di un escalation militare che li coinvolga. In Italia all'ordine del giorno, l'utilizzo delle basi militari Usa presenti sul territorio e l'invio di un aiuto navale a Cipro, attaccata da droni iraniani qualche giorno fa.Ne parliamo con Lucio Malan, capogruppo di FdI in Senato e Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri nella segreteria del Pd.
Continua la tensione sui prezzi dell'energia per gli effetti della guerra all'Iran. Il decreto Energia varato pochi giorni fa dal Governo rischia di essere già un'arma spuntata.Ne parliamo con Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica ed a seguire con Stefano Patuanelli, vice presidente Movimento 5 Stelle.
Mentre proseguono gli attacchi sull'Iran da parte di Stati uniti ed Israele e la risposta militare sui Paesi del Golfo Persico limitrofi che ospitano basi militari statunitensi da parte iraniana, la politica italiana discute, dividendosi, sul ruolo dell'Italia rispetto al conflitto. Ne parliamo con Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa.
Proseguono i bombardamenti su Teheran da parte degli Usa ed Israele, così come la risposta iraniana verso i Paesi limitrofi soprattutto con i droni. Israele allarga ulteriormente il fronte attaccando, nuovamente, le milizie filoiraniane di Hezbollah in Libano.Ne parliamo con Mariangela Zappia, presidente dell'ISPI e già ambasciatrice negli Usa e Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa, ora presidente della Fondazione Polo nazionale della dimensione subacquea.
In apertura i fatti di giornata commentati da Paolo Mieli.Le tensioni sui mercati iniziano a farsi sentire dopo l'escalation in Iran: il petrolio in Asia ha aperto con un rialzo del 13%, mentre preoccupazioni si concentrano sul gas. Facciamo il punto insieme a Davide Tabarelli, presidente di Nomisma energia e Giampiero Massolo direttore Osservatorio Geopolitico Luiss.
Una carriera militare alle spalle ed una politica fin qui velocissima che promette di mutare gli equilibri nella destra. È la parabola di Roberto Vannacci, ex generale, eletto dapprima nella Lega al Parlamento europeo nel 2024, con oltre mezzo milione di preferenze, ed ora fondatore e leader di un suo partito, Futuro nazionale.Ne parliamo con Roberto Vannacci, europarlamentare.
L'Ungheria ha bloccato con un doppio veto il prestito di riparazione a Kiev da 90 miliardi di euro deliberato dal Consiglio europeo e il ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia. La Slovacchia ha posto il veto per il solo pacchetto di sanzioni. Non è la prima volta che ciò accade, non sarà l'ultima.Ne parliamo con Irene Tinagli, europarlamentare del PD ed Antonio Giordano, europarlamentare del gruppo ECR (Fratelli d'Italia).
Il piano pandemico in vigore è scaduto alla fine del 2025 ed ancora siamo in attesa dell'approvazione definitiva del nuovo. Eppure tutti ne ricordano l'importanza, le polemiche e le inchieste per la sua inadeguatezza all'inizio dell'emergenza sanitaria per il covid-2019.Ne parliamo con Stefania Salmaso, epidemiologa, dal 2004 al 2015 ha diretto il Centro nazionale di Epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità ed altri ospiti.
In apertura i fatti più interessanti di giornata commentati da Paolo Mieli.Dalla dismissione dell'area da parte dell'Italsider nel 1990 si sente parlare periodicamente della bonifica industriale dell'area e della sua rinascita. L'area è stata scelta come base logistica e operativa dei team per la Coppa America che si svolgerà a Napoli nel 2027. I lavori però stanno provocando le proteste dei residenti oltre all'attenzione della Procura di Napoli. Con noi Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'Anci.
























Paolo "falso storico" Mieli le spara grosse 😂😂
Mieli mieloso merdoso
L’Arte della guerra Ucraina, era tutto scritto nel piano della Rand Corp Manlio Dinucci Il piano strategico degli Stati uniti contro la Russia è stato elaborato tre anni fa dalla Rand Corporation (il manifesto, Rand Corp: come abbattere la Russia, 21 maggio 2019). La Rand Corporation, il cui quartier generale ha sede a Washington, è «una organizzazione globale di ricerca che sviluppa soluzioni per le sfide politiche»: ha un esercito di 1.800 ricercatori e altri specialisti reclutati da 50 paesi, che parlano 75 lingue, distribuiti in uffici e altre sedi in Nord America, Europa, Australia e Golfo Persico. Personale statunitense della Rand vive e lavora in oltre 25 paesi. La Rand Corporation, che si autodefinisce «organizzazione nonprofit e nonpartisan», è ufficialmente finanziata dal Pentagono, dall’Esercito e l’Aeronautica Usa, dalle Agenzie di sicurezza nazionale (Cia e altre), da agenzie di altri paesi e potenti organizzazioni non-governative. La Rand Corp. si vanta di aver contribuit
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