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L'Economia delle Piccole Cose
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L'Economia delle Piccole Cose

Author: Radio 24

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Quanto condiziona le nostre scelte l'economia nascosta dietro le piccole cose? Si moltiplicano gli aeroporti e voliamo low cost. A teatro spopolano i monologhi perché sono una moda, ma anche perché un attore cosa meno di una compagnia. Anche nell'aumento o nella diminuzione delle nascite o dei matrimoni ci sono dinamiche economiche. Come per la tv che guardiamo o i libri che compriamo, indirizzati dagli algoritmi del web. Con ironia e semplicità partendo da storie e casi concreti vogliamo raccontare quali meccanismi economici giocano nella nostra vita per capire quanto siamo liberi di scegliere.

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La vera vincitrice degli ultimi anni sul palco di Sanremo è stata l'industria musicale, tornata a crescere proprio grazie ad una formula rinnovata del festival. L'effetto streaming sui conti si è fatto sentire in tutti i mesi successivi e non solo della settimana del festival. Si compirà anche quest'anno il miracolo? Quel che è certo è che ormai oltre il 60% degli incassi musicali passa dal web. Il mito di un online gratis è definitivamente tramontato: tra film, serie, musica, gaming e anche news gli italiani nel 2025 hanno speso 4miliardi di euro, in gran parte in abbonamenti. Dove andiamo? Noi Facciamo i conti...
E ora che si sono spenti i riflettori delle olimpiadi diffuse, ci scordiamo della montagna? Eppure, negli ultimi mesi la politica si è interrogata, tra polemiche e discussioni, su quel che è montagna. Geograficamente circa il 35% del territorio italiano lo è, ma dal punto di vista amministrativo e politico la lista dei comuni montani è molto più lunga, stabilita da una legge del dopoguerra. Il nuovo decreto montagna prova a ridisegnare un perimetro. I comuni montani scenderanno, si fa per dire, a 3.715. Ma quanto vale l'importanza di chiamarsi montagna?
Ogni anno in Europa, compriamo (e paghiamo, meno ma paghiamo) fino a 19 kg di nuovi vestiti, accessori, scarpe. E produciamo 16 kg di rifiuti tessili. Alcuni degli abiti che scartiamo diventano second hand, il fenomeno degli ultimi anni. Ma ben poco arriva ormai sui banchi del mercato, dove pure lo vorremmo. Molto, forse anche troppo, nei canali di bassa qualità dall'Africa al Pakistan. Tanto, sicuramente troppo, non si riutilizza. Non è solo colpa della fast fashion e della nostra voglia di fare acquisiti. La macchina del riciclo tessile si è messa in moto senza un tassello, e in attesa che arrivi rischia di saltare il banco. E un'economia delle piccole cose che in Italia vive dal dopoguerra. Ora si prova a correre ai ripari e si lavora ad una legge che rimetta tutto in carreggiata. Noi Facciamo i conti...
Musica, colori, tecnologia: l'apertura delle olimpiadi a Milano e Cortina è stata uno show. D'altra parte, spettacolo, tecnologia e sport a cinque cerchi sono indissolubilmente legati: Berlino 1936 fu la prima edizione delle Olimpiadi ad essere trasmessa in televisione, proprio le Olimpiadi Invernali di Cortina 1956 segnarono la prima diffusione in diretta televisiva in diversi paesi europei, con il debutto di Eurovision. Uno spettacolo dietro lo spettacolo che sperimenta un'economia che sarà. Questa edizione non fa eccezioni, anzi. L'accordo da 800 milioni di dollari con il gigante cinese Alibaba da Tokyo 2020 al 2028, ha visto con la società di Jack Ma il cloud fare concorrenza al satellite, che dominava dal 1964 le trasmissioni olimpiche. Questa di edizione dei Giochi segnerà un record nelle trasmissioni streaming e l'avvento dell'intelligenza artificiale. Innovazioni destinate, in futuro, ad approdare ad altri eventi e nella vita quotidiana. Siamo andati a sbirciare dietro le quinte, l dove si è accesa la macchina dello spettacolo olimpico: decine di schermi, metri di cavi e una macchina che si è messa in moto nell'ex fiera di Milano, al Portello
"Quando si parla di Olimpiadi tutti guardano la data di apertura che è il 6 febbraio. In realtà, in aeroporto le Olimpiadi sono già arrivate". Così Riccardo Kustermann Olympic and Paralympic Project Director di Sea Milan Airports, fa il punto alla vigilia dell'apertura di Milano-Cortina 2026. E spiega: "un'atleta che viene per sciare, ad esempio, ha mediamente 2025 paia di sci, oltre a tutta la sua attrezzatura. Il suo staff si porta dietro anche il lettino per fare i massaggi o la box della sciolina. Per dare un ordine di grandezza: una sola squadra olimpica sono 210 atleti, 1100 bagagli di cui 500 bagagli fuori misura. Significa dei giorni in cui avremo 5.000 bagagli fuori misura, quando normalmente Malpensa in un giorno ne gestisce 300. "Adesso stiamo non più testando, siamo al picco più alto, per noi dal 28 gennaio al 2 febbraio". Ecco perché la sfida olimpica non si gioca solo sui campi da hockey o sulle piste da sci. Solo il 13% degli investimenti è in impianti sportivi. Facciamo i conti delle olimpiadi di aeroporti, autostrade, collegamenti alpini o dei taxi in città.
Se il futuro dell'auto non fosse solo l'elettrico ma la guida autonoma? Avremo tutti il nostro maggiolino Herbie? Dalla fantasia del cinema alla realtà il passo sembra sempre più breve: dopo Tesla e le sperimentazioni cinesi è arrivata ad aprire il 2026 anche Nvidia. "Un giorno un miliardo di automobili in circolazione sarà costituito da veicoli autonomi. Potreste noleggiare un robotaxi, oppure possederne direttamente uno, lasciando che si guidi da solo. Ogni veicolo sarà alimentato dall'intelligenza artificiale", ha annunciato il CEO Jensen Huang. Uomo dell'anno del 2025 anche in questo 2026 sembra pronto alla prossima rivoluzione, visto il primo veicolo a guida autonoma di Nvidia sarà sulle strade degli Stati Uniti entro marzo, prima di giugno in Europa. Ma l'Italia non resta indietro:  con l'economia delle piccole cose vi portiamo in viaggio nell'Italia dei motori da Torino, alla motor valley fino a Milano. Dove l'auto a guida autonoma sogna di diventare realtà. O, forse, già lo è, e sarà la prossima rivoluzione della nostra economia delle piccole cose.
Sfiorati i 500milioni al box office nel 2025, più di 68 milioni di biglietti staccati nei cinema, sul podio dei più visti in sala due su tre film italiani. Checco Zalone ha riacceso i riflettori sul grande schermo, tra sale che tornano a riempirsi e sfide da raccogliere. Una tutta politica, dopo le decisioni in manovra finanziaria sul tax credit e l'allarme per le produzioni in corso, con set che pensano di lasciare il Bel Paese in attesa di capire cosa succederà. Un'altra di capitali e nuovi assetti internazionali dopo l'operazione da 83miliardi di dollari per l'acquisizione di Warner Bros annunciata da Netflix a inizio dicembre. Piccole cose che s'intrecciano con la grande economia.
Gennaio mese di saldi: scarpe, maglioni o felpe che non sono arrivate coi regali di Natale, o acquisti rinviati per risparmiare, tornano d'attualità, ma con il caro vita che pesa per molti. Quasi nove su dieci sono entrati o entreranno in un negozio, ma almeno uno su due qualcosa lo compra anche online. La novità è che se il pacco arriva da fuori Europa (leggi principalmente Cina) se vale meno di 150 euro ha una tassa di 2 euro. Di fatto l'Italia ha anticipato il dazio, che sarà di 3 euro, deciso dall'Europa da luglio. Non siamo i soli, con noi Francia, Belgio e Olanda. Ma è davvero la Cina il problema? O quel che non ci sono più sono i negozi? Magari vicino casa? Noi Facciamo i conti...
Nel 2026 ci attende il test per Donald Trump con le elezioni di Midterm; anche l'Ungheria andrà alle urne così come al voto andrà il Brasile. Sarà l'anno dei mondiali di calcio, per la prima volta in tre nazioni diverse, Canada, Messico e Stati Uniti, e i rapporti alla dogana non sono proprio idilliaci. Per noi l'anno delle olimpiadi invernali a Milano-Cortina. Per chi guarda già al calendario, con 13 giorni di ferie, in un anno di ponti di giorni di stacco ce ne saranno 35. E, speriamo, l'anno della pace. Ma guardando al futuro oltre all'ia sarà il quantum a cambiare la nostra economia delle piccole cose. Dagli esperimenti alla Sapienza di Roma ai conti dello sviluppo, guardiamo avanti.
Il 2025 è stato l'anno del giubileo, la porta santa si chiuderà il 6 gennaio; è stato l'anno dell'addio a papa Francesco ma è stato anche l'anno di Francesco. Il 4 ottobre sarà dal 2026 di nuovo festa nazionale. Ma san francesco vince anche in libreria, dove scala le classifiche. In questi giorni di festa con l'economia delle piccole cose andiamo ad Assisi. L'economia delle piccole cose, a volte, è questione di punti di vista.
Cala ancora la popolazione italiana a 58.943.464, in sostanza 27.766 cittadini in meno. A calare i bambini, ma scendono anche i giovani, sempre più quelli che lasciano il paese. Ogni anno in Italia, al contrario, aumenta il numero degli anziani e dei grandi anziani, con più di 85 anni che raggiungono 2,4 milioni, ben 90mila in più in un anno. Un cambiamento nei numeri e nella composizione della popolazione che si misura anche nel cambio dei consumi. Meno bambini a scartare regali attorno alla tavola di Natale, metri in meno di prodotti per i più piccoli nei supermercati. Metri sostituiti da altre abitudini. Noi facciamo i conti...
Sei milioni di italiani,  l'11,6% della popolazione sopra i 14 anni, hanno donato nel 2024 quasi 7 miliardi e mezzo di euro. Quasi altrettanto, 5,7 milioni, hanno donato tempo e competenze, tra cui moltissimi sono i giovanissimi dai 14 ai 17 anni. E' il Nord-Est guida a guidare la classifica della generosità, in testa il Trentino-Alto Adige. Con l'avvio delle feste Facciamo i conti dell'economia del dono. 
Se lo scorso anno ci siamo stupiti per gli auguri natalizi in formato spot tv creati dall'intelligenza artificiale, il 2025 si chiude con canzoni create dall'ia che fanno capolino al primo posto delle classifiche musicali. Solo la punta di un'icerberg di una tecnologia che diventa creazione, strumento, decisione, che piace e spaventa e che ancora non sappiamo dove ci porterà. L'Europa si è data la più ambiziosa cornice normativa per l'intelligenza artificiale a livello globale, l'ai act, entrato in vigore nell'agosto 2024. Con, però, una serie di parametri da introdurre successivamente. Parametri che hanno messo in moto le pressioni prima di imprese e aziende tech, poi il governo americano di Donald Trump, e con ogni probabilità le norme che dovevano entrare in vigore nel 2026 non arriveranno. Ufficialmente si aspettano chiarimenti tecnici. Quanto ci costa un'ia etica? Facciamo i conti con Luciano Floridi Yale "Digital Ethics Center".
Saranno oltre 40 milioni i pacchi che viaggeranno su e giù per la penisola in meno di dieci giorni. E' l'effetto black friday, che muove la lista dei desideri, frotte di scatole nei magazzini e  mezzi sulle strade. Cosa c'è dietro una macchina più imponente di quella degli elfi di babbo natale? Dallo smartphone a casa nostra, nel fine settimana dello shopping vi portiamo dietro le quinte, per capire cosa succede. La tecnologia batte l'uomo. Con riflessi per lavoro, organizzazione, costi.
Si accende il fuoco di Olimpia, Milano-Cortina si mette in moto. Dopo polemiche, inchieste, costi da coprire l'Italia dello sport invernale si mette in mostra. Il paradosso? Lo sci diventa sempre più un lusso, con costi che esplodo e macinano ben più dell'inflazione. Perché non sia solo un lusso da vedere in tv noi Facciamo i conti...
La guerra dei farmaci

La guerra dei farmaci

2025-11-1513:41

L'accordo per ridurre i prezzi dei farmaci antiobesità negli Stati Uniti, che ha fatto svenire qualcuno, è solo il primo tassello di una guerra geopolitica che si gioca anche sulla nostra salute. Un'economia che traina la crescita italiana, che pesa sulle nostre tasche ma anche su ben altro. I contendenti sono sempre gli stessi: Usa a ovest e Cina a est. Ma in mezzo questa volta, insieme al portafoglio, c'è un allarme che ci tocca da vicino: rischiamo di non accedere ai nuovi farmaci innovativi. Noi facciamo i conti...
"La più grande e veloce rivoluzione economica (e non solo) della storia. Più dell'arrivo della ferrovia o della rivoluzione industriale", così è l'intelligenza artificiale che entra nel concreto dei processi produttivi, la cosiddetta agent ia. Parola di Larry Ellison, patron di Oracle che sfida Elon Mask per diventare l'uomo più ricco al mondo. Un'intelligenza artificiale che diventa davvero più "umana", meglio più integrata in quel che facciamo e nella nostra economia delle piccole cose. Ma per farlo deve "macinare" i nostri dati privati. In un'Italia che resta il primo bersaglio al modo per gli attacchi hacker. Quanto ci costa? Noi Facciamo i conti...
Sono passati dieci anni dagli accordi di Parigi sul clima. Ora, dal 10 al 21 novembre, il mondo torna a riunirsi per la Cop in Brasile per discutere, ormai, di eventi estremi. Gli obbiettivi sono falliti? Gli Stati Uniti se ne tirano fuori, la Cina aè ormai un gigante dell'energia rinnovabile, l'Europa è incerta, gli impegni finanziari sono stati rivisti giusto un anno fa. Di certo, ormai lo sappiamo, il clima cambia, ne risentiamo tutti noi, cambia l'economia e cambia il mondo. Questione di conti e di punti di vista: ne parliamo con Erika Coppola, fisica, di origine abruzzese, lavora al Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (Ictp) di Trieste ed è l'unica italiana a coordinare uno dei team del Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, l'organismo delle Nazioni Unite che studia il riscaldamento del pianeta, e che sta scrivendo il libro che descrive il clima sulla Terra e prevede quale sarà il nostro futuro.
Tempo di accendere i termosifoni. Siamo andati a Brescia, dove per riscaldare le case si usa quella che potremmo definire "un'economia circolare dell'energia", il teleriscaldamento. Che da quest'anno incrocia l'economia digitale: è di a2a uno dei primi progetti in Europa che applica il recupero di calore dai data center, il primo in una rete cittadina con la tecnologia di raffreddamento a liquido. A regime consentirà di riscaldare di oltre 1.350 appartamenti, evitando l'emissione in atmosfera di 3.500 tonnellate di CO₂ l'anno, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 22 mila alberi. Un modello replicabile che incroci sostenibilità, digitale ed economia? Noi facciamo i conti...
Zio paperone oggi invece di un deposito di monete avrebbe un pc. Spendiamo più in moneta virtuale che in monetine sonanti, risparmiamo in moneta digitale, investiamo in moneta digitale. Ma anche la Bce ci ha avvisati: meglio tenere ancora contanti in casa. E intanto si marcia veloce verso l'euro digitale, che vorrebbe tenere insieme il digitale dei pagamenti smart con la sicurezza delle banconote in tasca. Noi proviamo a raccontare... una giornata senza contanti.
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