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Day Hospital
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Author: Panorama
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Description
Sanità, ospedali, medici di famiglia, emergenze, ambulanze, rsa. Sarebbe meglio non averne mai bisogno, ma in caso servisse, c'è Day Hospital per raccontavi cosa funziona e cosa no, e per guidarvi tra luci e ombre del servizio sanitario nazionale. Sono Maddalena Bonaccorso, giornalista scientifica, e questo è il mio podcast.
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Franz Baruffaldi Preis è “il mago della pelle”. Direttore del Centro ustioni e chirurgia plastica ricostruttiva dell’ospedale Niguarda di Milano, è impegnato in queste ore nella cura dei ragazzi coinvolti nell'incendio del locale Le Constellation di Crans - Montana.Il professor Preis è tra i medici che hanno curato l’olimpionica Bebe Vio e si è occupato negli anni di moltissimi casi complessi, curando anche le vittime di incidenti drammatici come il disastro ferroviario di Viareggio del 2009. È socio fondatore dell’European Society for teaching and research in plastic surgery e autore di molte pubblicazioni scientifiche.
Un uomo cammina tra i grattacieli di Milano con un coltello in tasca. Pochi istanti dopo, colpirà una sconosciuta scelta a caso. Il caso di Vincenzo Lanni — già autore di aggressioni simili dieci anni prima, dichiarato parzialmente incapace di intendere e poi rimesso in libertà — riporta al centro una domanda inquietante: quanto siamo davvero protetti?
Tra trombosi, sincopi e disidratazione, volare non è sempre privo di rischi. Ecco cosa accade davvero a 10.000 metri e come la medicina affronta le emergenze in cabina.
Il contenzioso contro i medici cresce, alimentando logorio, medicina difensiva e fuga dalle corsie. A pagare il prezzo non sono solo i camici bianchi, ma anche i pazienti e l’intero sistema sanitario.
Dietro ogni colore c’è una scelta che può salvare una vita: il triage è la prima linea della cura. Un viaggio nel cuore del pronto soccorso con il professor Giorgio Costantino, primario all'IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Al lavoro, in famiglia, in strada, sui social. Proviamo ansia a stare in casa ma anche a uscire. Non parliamo poi di quella che ci assale quando vediamo i telegiornali tra dazi, guerre, eserciti e crollo delle borse. Per colpa sua soffriamo di insonnia, cadiamo in depressione e diventiamo aggressivi o passivi al punto da rimanere paralizzati dalla paura del futuro.
In Italia cresce il numero di persone che si oppone alla donazione di organi al momento del rinnovo della carta d’identità, arrivando al 40% nei primi mesi del 2025. Un rifiuto spesso legato a paure, disinformazione e mancanza di preparazione, più che a vera contrarietà etica. Medici e psicologi chiedono più formazione e consapevolezza per non vanificare le possibilità di salvare vite.
Oggi negli ospedali si parla più di budget che di salute: medici e reparti sono valutati in base ai numeri, non alla qualità delle cure. Tagli, obiettivi irrealistici e premi legati al risparmio mettono a rischio pazienti e personale. La sanità sembra sempre più un’azienda e sempre meno un luogo dove ci si prende davvero cura delle persone.
Dopo gli straordinari risultati, anche economici, delle punture a base di semaglutide e tirzepatide, le case farmaceutiche di tutto il mondo stanno lavorando su decine di medicinali per dimagrire. Alcuni di essi hanno quasi ultimato la fase di sperimentazione e arriveranno in tempi brevi sul mercato. La corsa ai nuovi farmaci anti-grasso è iniziata.
Mai lasciare un chirurgo solo con il paziente. Ti giri un attimo e lo sta già portando in sala operatoria per tagliarlo. Ma, battute a parte, in corsia, il problema della troppa chirurgia, esiste da sempre.
Le specialità, i singoli ambiti di cura, hanno soppiantato la medicina interna che, oggi, è spesso relegata a occuparsi di pazienti anziani con tante patologie diverse o con scarse possibilità di guarigione. Ma è un errore. Vi spieghiamo il perché.
Una continua lotta contro difficoltà materiali, scartoffie e tempi morti delle decisioni amministrative. Intanto, però, i primari devono prendersi cura dei pazienti e gestire il lavoro della loro équipe. E' la responsabilità dei primari italiani, purtroppo spesso costretti a funzioni di cui non dovrebbero occuparsi.
Per le statistiche, un medico e un infermiere su due lamenta di essere esaurito. Un problema reale che però, spesso, diventa una giustificazione.
ISMETT è una storia di successo, che inizia nel 1997, con la volontà di dar vita a un centro trapianti all’avanguardia in Sicilia, rispondendo alla carenza di strutture adatte nel Sud Italia. L’ISMETT è oggi un centro di eccellenza nel settore dei trapianti e punto di riferimento nazionale e internazionale. È nato dalla partnership pubblico-privata fra la Regione Siciliana, attraverso l’ARNAS Civico di Palermo, e UPMC (University of Pittsburgh Medical Center).Dal primo trapianto di fegato, nel 1999, ha superato oggi il numero di 3.000 trapianti e ha permesso alla popolazione dell’Isola e del Sud Italia di non dover più affrontare viaggi della speranza verso il Nord, diventando poi anche un punto di riferimento per altri Paesi nel bacino del Mediterraneo.All’inizio di dicembre, per la prima volta in Sicilia, sono stati effettuati 7 trapianti nel giro di 24 ore: 4 di rene , due di fegato e uno di polmoni.Abbiamo intervistato il professor Salvatore Gruttadauria, specializzato in trapianto di fegato e chirurgia addominale e Direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali IRCCS-ISMETT UPMC.
Aprire un ospedale in una zona di confine, quasi borderline. E’ stata la sfida che cinque anni fa è stata portata avanti in Sicilia, esattamente a Catania. Dove esiste un quartiere satellite, chiamato Librino: progettato come “città modello” nella seconda metà degli anni Sessanta dal grande architetto giapponese Kenzo Tange, è stato per molti anni poco più di un ghetto, e oggi è comunque ancora una zona ad alto rischio di criminalità. Proprio qui sorge l’ospedale più nuovo e all’avanguardia della città e uno dei migliori in Sicilia. Si tratta dell’ospedale San Marco, che vanta attrezzature all’avanguardia come il braccio robotico “Brain Lab”, strumento ad altissima precisione grazie al quale questo ospedale è uno dei pochi centri attrezzati per particolari tipi di interventi di neurochirurgia dell’intero bacino del Mediterraneo, fino a una risonanza magnetica 3Tesla, al momento una delle apparecchiature più performanti nel campo della diagnostica ad alta specializzazione. E proprio al San Marco siamo andati a intervistare un giovane primario che porta avanti il reparto di Cardiologia. Si tratta di Alessio La Manna, uno degli eredi della grande scuola di Cardiologia che ha portato la città di Catania alla ribalta della clinica e della ricerca internazionale.
Il tumore al seno è uno dei più diffusi al mondo. Fare prevenzione è importantissimo, perché le percentuali di guarigione possono essere ottime, se la patologia viene individuata in tempo. Ne abbiamo parlato con il dottore Alessandro Belvedere, dirigente medico del Pronto Soccorso del Policlinico di Catania, che esercita un’importante azione di volontariato andando a visitare e a eseguire ecografie nei quartieri disagiati della città. Abbiamo discusso con lui di quanto sia importante fare prevenzione, ma anche sui rischi di sovradiagnosi e falsi positivi.
La recente “classifica” di Newsweek riguardo ai migliori ospedali specializzati di tutto il mondo colloca il “Comprehensive cancer center” del Policlinico Gemelli di Roma al numero 34 nel mondo.Abbiamo intervistato il direttore, il professor Giampaolo Tortora per farci raccontare come funziona il centro e cosa possiamo aspettarci riguardo alle cure contro il cancro.
Il disagio mentale, come ansia, panico, depressione, viene reso pubblico a furor di social. E molti lo usano per far notizia. Eppure il problema è serio e sempre più diffuso, e la troppa ostentazione nuoce ai veri malati.
Ascolti record per “DOC. Nelle tue mani”, la fiction di Rai1 con Luca Argentero nei panni del medico tutto cuore ed empatia. Ma nella realtà delle corsie, il distacco aiuta. Anche nelle diagnosi. E’ quindi meglio imbattersi in un cinico Doctor House? Sentiamo le voci di medici e psicologi.























