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Va Pensiero

Author: Radio Popolare

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Viaggio a bocce ferme nel tema politico della settimana.
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Quante sono state le vittime della repressione degli ayatollah in Iran. Le cifre variano a seconda delle fonti. Qualcuno parla di 3000 morti, altri di 12.000, altri ancora sono arrivati a stimare in 30.000 le persone uccise durante le proteste contro il regime. Ne abbiamo parlato con Awyar Shekhi, dell'ONG Hengaw Human Rights. Poi c'è stata la testimonianza di Elaheh Bandei, una donna iraniana che vive in Italia da tempo: era a Mashad, la seconda città dell'Iran, per le manifestazioni dell'8 gennaio.. E' scesa in piazza e ha visto gli agenti del regime sparare e uccidere gli altri manifestanti di fianco a lei. Nella seconda parte della trasmissione, abbiamo mandato in onda il terzo podcast di Gariwo, la Fondazione del Giardino dei Giusti. Il ciclo è dedicato ai personaggi che si sono impegnati per la democrazia. In questa puntata, Piero Calamandrei, uno dei padri costituenti. A cura di Michele Migone.
Le minacce di Donald Trump contro l'Europa per la Groenlandia hanno convinto i leader dell'Unione Europea del fatto che ormai Washington è ostile, non più un vero alleato? Questa è la domanda che abbiamo girato a Lucia Annunziata, giornalista e europarlamentare del PD, Andrea Bonanni, editorialista de La Repubblica, Eric Josef, corrispondente del quotidiano francese Liberation, Brando Benifei, europarlamentare del PD, Nella seconda parte della trasmissione, il podcast di Gariwo. In occasione del Giorno della Memoria, viene ricordata la figura di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese, autrice di testi e diari, deportata e uccisa ad Auschwitz. A cura di Michele Migone.
Donald Trump vuole la Groenlandia. Nel giro di due settimane, prima il blitz in Venezuela, poi la dichiarazione per il controllo dell'isola più grande del mondo, poi le minacce contro l'Iran. E poi, dentro i confini degli USA, l'inchiesta contro il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, e la repressione dell'ICE a Minneapolis. Donald Trump ha impresso un'accelerazione al progetto autoritario dentro e fuori i confini degli USA. Ne abbiamo parlato con Giovanni Borgognone, americanista, docente universitario e con Federico Varese, a capo del Dipartimento di Sociologia dell'Università di Oxford.. Nella seconda parte della trasmissione, la prima puntata del ciclo dei podcast di Gariwo, la Fondazione del Giardino dei Giusti. Quest'anno, il ciclo è dedicato alle figure storiche che si sono impegnate per la democrazia. Nella prima puntata Martin Luther King. A cura di Michele Migone.
Le proteste scoppiate in Iran hanno adesso un obiettivo: la caduta del regime. Partite a causa della gravissima situazione economica, ma ben presto si sono saldate con la richiesta di libertà e diritti, come chiede il movimento Donna Vita Libertà, per poi sfociare in una collettiva e perentoria volontà di abbattimento del regime. Per la prima volta dopo molto tempo, gli stessi Ayatollah hanno capito quanto sia in bilico il loro potere. Ne abbiamo parlato con Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003, intervistata con la collaborazione di Parisa Nazari, con Taghi Rahmani, attivista iraniano e marito di Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace 2023, con Leyla Mandrelli, traduttrice e attivista italo-iraniana, con Alberto Zanconato, giornalista, e con Nima Baheli, docente universitario ed esperto di geopolitica. A cura di Michele Migone.
Il blitz statunitense in Venezuela ha dimostrato al mondo intero cosa significa per Donald Trump il controllo dell'Emisfero Occidentale, così come è stato scritto nel documento di Sicurezza Strategica Nazionale: le minacce contro gli altri paesi dell'America Latina, le ripetute dichiarazioni sulla volontà di prendersi la Groenlandia, sono ulteriori elementi di grande preoccupazione internazionale. Del futuro del Venezuela, della scelta della Casa Bianca di mantenere la dirigenza chavista a Caracas dopo l'arresto di Nicolas Maduro, delle difficili prospettive che il regime nel suo complesso possa cadere e dare via a una fase di transizione verso le democrazia, abbiamo parlato con Estefano Tamburrini, giornalista di origine venezuelana che scrive per Il Fatto Quotidiano e per Avvenire, con Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, Marco Mariano, docente universitario, autore del libro Tropici Americani, edito da Einaudi, Fabio Porta, deputato del PD, Matteo Muzio, giornalista, esperto di Stati Uniti, Maurizio Scarpari, autore del libro La Cina al Centro, edito da Il Mulino. A cura di Michele Migone.
Il 2026 sarà un anno decisivo per il trumpismo. L'appuntamento è con le elezioni di Medio Termine, l'occasione buona per bloccare il progetto autoritario di Donald Trump. Cosa accadrà? Cosa farà il presidente USA per evitare la sconfitta? Ne abbiamo parlato con Nadio Urbinati, docente universitaria alla Columbia University, Martino Mazzonis, giornalista, esperto di USA, David A. Graham, giornalista americano autore del libro The Project, edito da Chiare Lettere e con Claudio Gatti, giornalista e scrittore, autore del libro Noi il Popolo, le origini degli Stati Uniti e le ripercussioni sul presente, edito da Fuori Scena. A cura di Michele Migone.
Con il nuovo documento strategico di sicurezza nazionale, Donald Trump ha indicato l'Europa come il nuovo nemico degli Stati Uniti. L'Europa ora si trova stretta nella morsa tra Washington e Mosca. L'avversione dell'America Maga contro l'Unione Europea era conosciuta da tempo ma che questo diventasse una dottrina strategica non era scontato. Nel documento si parla di un appoggio ai partiti dell'estrema destra europea. Trump vuole utilizzarli come strumento per minare dall'interno la tenuta dell'Unione Europea. Cosa farà la Casa Bianca nei prossimi tre anni per raggiungere il suo obiettivo? Ne abbiamo parlato con Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, Guido Caldiron, giornalista e scrittore, esperto di estrema destra, con Massimo Faggioli, docente universitario al Trinity College di Dublino, con Lisa Martin, giornalista australiana che vive da anni in Danimarca e che segue i tentativi degli USA di arrivare al controllo sulla Groenlandia e con, infine, Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino del quotidiano La Repubblica, autrice del libro La Peste, indagine sulla destra in Germania, edito da Feltrinelli. A cura di Michele Migone.
La posizione di Vladimir Putin non cambia: nessun compromesso. Gli ucraini devono lasciare il Donbass oppure la guerra andrà avanti. Il leader del Cremlino è convinto che la guerra d'attrito che sta conducendo, sacrificando migliaia e migliaia di soldati russi, porterà a una sconfitta di Kyiv. I suoi calcoli sono giusti? Oppure sta sopravvalutando la situazione? E perché Donald Trump preferisce dialogare con lui piuttosto che aiutare gli ucraiani nella resistenza contro la Russia. Sono domande che abbiamo fatto a Mirko Campochiari, storico ed esperto di storia militare, Yaroslav Hrytsak, docente all'Università Cattolica di Leopoli e autore del libro Storia dell'Ucraina, Il Mulino editore, Andrea Graziosi, storico, autore tra l'altro del libro L'Ucraina e Putin tra storia e ideologia, Laterza Editori, Nona Mikhelidze, responsabile di ricerca per l'Istituto Affari Internazionali, Matteo Muzio, giornalista e scrittore, esperto di USA e Mario Del Pero, americanista. A cura di Michele Migone.
Donald Trump ha aumentato la sua pressione su Nicolas Maduro. Vuole che a Caracas ci sia un cambiamento di regime. Il presidente USA ha un suo progetto per l'Emisfero Occidentale e, in questo particolare caso, guarda alle risorse venezuelane, al suo petrolio. Maduro - che ha negato la vittoria delle opposizioni nelle ultime elezioni - e che governa il paese con il pugno di ferro, cancellando le libertà politiche e civili, non se ne vuole andare. Trump userà la forza oppure andrà avanti con le pressioni fino a quando Maduro non sarà convinto a lasciare? Ne abbiamo parlato con Marco Mariano, docente universitario, autore del libro Tropici Americani, edito da Einaudi, con Martino Mazzonis, giornalista e scrittore. Durante questa puntata del programma abbiamo anche fatto sentire ampi stralci del podcast del Think Tank, International Crisis Group. A cura di Michele Migone.
Un articolo del quotidiano La Verità parla di un complotto del Quirinale contro il governo Meloni di cui avrebbe parlato in una cena Francesco Saverio Garofani. Fratelli d'Italia parte all'attacco contro il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa e, di riflesso, contro Sergio Mattarella. Garofani viene attaccato il giorno dopo la riunione del Consiglio Supremo di Difesa dedicato alla guerra ibrida della Russia e alla politica italiana nei confronti dell'Ucraina. E' stato il momento in cui il presidente della repubblica ha richiamato all'ordine una maggioranza divisa e riottosa a tornare nel solco dell'appoggio a Kyiv. Del caso, abbiamo parlato con Ilario Lombardo, giornalista del quotidiano La Stampa, Massimo De Manzoni, condirettore della Verità, Eric Josef, corrispondente in Italia del quotidiano Liberation, Filippo Sensi, deputato del PD. A cura di Michele Migone.
Chi ha ucciso e chi sono i mandanti dell'omicidio di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione Sicilia, ucciso a Palermo nel gennaio del 1980? La verità giudiziaria è per ora solo parziale. Una nuova inchiesta ha portato all'arresto di un ex alto funzionario dello Stato. E se è vero che i neo fascisti non sono stati condannati come esecutori materiali del delitto è anche vero che il coinvolgimento di persone legate allo stragismo nero, apparati deviati dello Stato, P2 e infine mafia rimane la pista più concreta da seguire per comprendere l'assassinio di colui che era considerato l'erede di Aldo Moro. Di questo abbiamo parlato con Miguel Gotor, autore del libro Il Delitto Piersanti Mattarella, l'Italia nel mirino Palermo, Ustica, Bologna, 1979 - 1980., con Giuseppe Lo Bianco, autore insieme a Sandra Rizza del libro Ombre Nere, il delitto Mattarella tra mafia, neofascisti e P2 e con, infine, Gero Grassi, ex deputato del PD, membro della Commissione Parlamentare d' inchiesta sul Delitto Moro, giornalista e scrittore. A cura di Michele Migone.
Chi spia i giornalisti in Italia. Il Caso Paragon si allarga. Lo spyware israeliano, venduto solo alle agenzie governative di paesi amici, è stato trovato in un altro telefono, quello di Francesco Nicodemo, consulente per la comunicazione di alcune campagna elettorali del PD. Intanto, Sigfrido Ranucci afferma di essere stato pedinato da agenti dei servizi dell'intelligence. Il governo tace su chi abbia usato Paragon per spiare i giornalisti e minaccia querele contro Ranucci... ne abbiamo parlato con Francesco Cancellato, direttore di Fan Page, uno dei giornalisti spiati, con Stefano Vergine, giornalista d'inchiesta, con Walter Verini, senatore del PD e membro della Commissione Antimafia e con Giuliano Tavaroli, ex carabiniere del Sismi ed ex responsabile sicurezza Telecom. Nella seconda parte della trasmissione abbiamo mandato in onda un confronto tra Paolo Flores D'Arcais e Davide Ferrario sul perché gli italiani si sono mobilitati nelle piazze per Gaza e non per l'Ucraina. A cura di Michele Migone.
La guerra ibrida che la Russia sta conducendo contro l'Europa è fatta di sabotaggi, sorvolo di droni, cyber attacchi, propaganda palese e propaganda occulta. Serve a fiaccare l'impegno europeo nei confronti dell'Ucraina o a testare le reazioni dei paesi Nato ? E cosa ha voluto dire il ministro della difesa Guido Crosetto quando ha detto che in Italia ci sono innumerevoli e insospettabili persone corrotte dalla Russia? Ne abbiamo parlato con Matteo Pugliese, esperto di sicurezza internazionale dell'istituto Debunk.eu, con Alexander Baunov, giornalista e scrittore russo, autore del libro La Fine del Regime, edito in Italia da Silvio Berlusconi Editore, con Marco Imarisio, corrispondente del Corriere della Sera da Mosca, con Enrico Borghi, parlamentare, membro del Copasir, il Comitato Parlamentare per il controllo dei servizi segreti e, infine, con Jacopo Jacoboni, giornalista e scrittore, esperto di Russia. A cura di Michele Migone.
Reggerà il cessate il fuoco a Gaza? Si arriverà alla fase 2 del piano di Donald Trump, fase che prevede il disarmo di Hamas? Ci sarà prima o poi una speranza per la pace in Medioriente ? Ne abbiamo parlato con Ahron Bregman, storico del King's College di Londra e autore del libro La Vittoria Maledetta, Einaudi; con Arturo Marzano, docente universitario e autore del libro Storia di Gaza, terra, politica, conflitti, edito da Il Mulino, con l'ambasciatore Stefano Stefanini, con Rula Hardal, direttrice di Land for All, un'associazione israelo-palestinese che s'impegna per la nascita di una stato confederale e infine, con Wadid Tamimi, giornalista e scrittrice, autrice della lettera aperta appello al Ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla decisione del governo italiano di accogliere in Italia i borsisti universitari di Gaza, ma non i loro figli, appello condiviso da diverse personalità tra cui Liliana Segre e Gad Lerner. A cura di Michele Migone.
Dopo il Sì, Ma di Benjamin Netanyahu al Piano di Pace di Donald Trump è arrivato anche quello di Hamas. Iniziano le trattative in Egitto. Siamo in uno dei momenti cruciali della Guerra di Gaza. Cosa accadrà? Ne abbiamo parlato con Eric Salerno, giornalista e scrittore, con Renzo Guolo, docente universitario ed esperto di Medioriente e con Manuela Dviri, giornalista e scrittrice israeliana. Intanto in Italia, le piazza si sono riempite di milioni di persone per protestare contro il blocco della Global Sumud Flottila e per chiedere la fine della guerra a Gaza. Ma perché c'è stata tanta partecipazione, soprattutto da parte delle generazioni più giovani? Ne abbiamo parlato con Arturo Scotto, deputato del PD che si trovava a bordo della Flotilla, con Giorgia Serughetti, docente di filosofia della politica all'Università Bicocca di Milano, con Lorenzo Zamponi, docente di sociologia all'Università Normale di Pisa e, infine, con David Bidussa, scrittore e storico. A cura di Michele Migone.
E'possibile un dialogo tra israeliani e palestinesi? Ora che il muro di odio sembra invalicabile, c'è chi prova a trovare uno spiraglio per la comunicazione tra i due popoli. Lo ha fatto Gariwo con la Tenda del Lutto al Giardino dei Giusti. Il dibattito - che ascolterete in questa puntata di Va Pensiero - è stato tra Khader Tamimi, responsabile della Comunità Palestinese in Lombardia, Stefano Levi della Torre, saggista, Widad Tamimi, scrittrice e Francesco Cataluccio, direttore editoriale di Gariwo. A cura di Michele Migone
L'uccisione di Charles Kirk ha sprofondato l'America in un doppio incubo. Da una parte la violenza politica, una guerra civile strisciante e dall'altra la volontà di Donald Trump e del fronte conservatore di utilizzare questo omicidio per regolare i conti con l'America Progressista. Siamo entrati in una nuova epoca maccartista. Ne abbiamo parlato con Stephen Marche, giornalista e scrittore, autore del libro The Next Civil War, con la politologa Nadia Urbinati e con Nancy Fina, rappresentante in Italia dei Democrats Abroad. A cura di Michele Migone.
Il conflitto Israelo palestinese attrverso le voci di chi tenta di trovare una soluzione politica che contempli le legittime aspirazioni di entrambi le partiad avere uno stato sovrano. Irit Hakim, israeliana di Tel Aviv e Aisha Kateeb, palestinese di Nablus, ue donne ci raccontano la loro esperienze nell'associazione Combatants for Peace, Fania Oz Salzberger, storica e docente universitaria, la figlia di Amos Oz, ci spiega quale è la sua posizione e quella di migliaia e migliaia di israeliani per porre fine alla guerra. Lo scrittore Maurizio Maggiani, invece, ci parla della Global Sumud Flottila e dell'importanza che un gruppo di persone si faccia carico del dramma umanitario di Gaza. A cura di Michele Migone.
La guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran è finita, ma nessuno è certo che non possa riprendere nei prossimi mesi. Tutto dipenderà da quanto il programma nucleare iraniano sia stato effettivamente danneggiato. Il presidente Usa Donald Trump ripete che il bombardamento sul sito di Fordow ha distrutto il progetto degli ayatollah di avere la bomba atomica, ma sono numerose le voci scettiche sulle dichiarazioni di Trump. Nel frattempo, il prezzo peggiore lo pagano gli oppositori del regime. La repressione è stata fortissima, Arresti, torture, impiccagioni. Ne abbiamo parlato con il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, con Greta Privitera, giornalista del Corriere della Sera, l'ambasciatore Stefano Stefanini e con Leyla Mandrelli, attivista e traduttrice italo-iraniana, Delshad Marsous e con l'attrice Sadaf Baghbani. A cura di Michele Migone.
Gli Usa hanno bombardato i siti nucleari iraniani. La Guerra si allarga e si teme un'escalation. Ospiti della puntata: Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, Ugo Tramballi, giornalista e scrittore in collegamento da Gerusalemme, Manuela Dviri, giornalista e scrittrice da Tel Aviv, Renzo Guolo, docente universitario, esperto di Iran, e Paolo Cotta Ramusino, già segretario generale di Pugwash, Ong con sede in Canada, Premio Nobel per la Pace 1995. A cura di Michele Migone
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