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Va Pensiero

Author: Radio Popolare

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Viaggio a bocce ferme nel tema politico della settimana.
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Il blitz statunitense in Venezuela ha dimostrato al mondo intero cosa significa per Donald Trump il controllo dell'Emisfero Occidentale, così come è stato scritto nel documento di Sicurezza Strategica Nazionale: le minacce contro gli altri paesi dell'America Latina, le ripetute dichiarazioni sulla volontà di prendersi la Groenlandia, sono ulteriori elementi di grande preoccupazione internazionale. Del futuro del Venezuela, della scelta della Casa Bianca di mantenere la dirigenza chavista a Caracas dopo l'arresto di Nicolas Maduro, delle difficili prospettive che il regime nel suo complesso possa cadere e dare via a una fase di transizione verso le democrazia, abbiamo parlato con Estefano Tamburrini, giornalista di origine venezuelana che scrive per Il Fatto Quotidiano e per Avvenire, con Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, Marco Mariano, docente universitario, autore del libro Tropici Americani, edito da Einaudi, Fabio Porta, deputato del PD, Matteo Muzio, giornalista, esperto di Stati Uniti, Maurizio Scarpari, autore del libro La Cina al Centro, edito da Il Mulino. A cura di Michele Migone.
Il 2026 sarà un anno decisivo per il trumpismo. L'appuntamento è con le elezioni di Medio Termine, l'occasione buona per bloccare il progetto autoritario di Donald Trump. Cosa accadrà? Cosa farà il presidente USA per evitare la sconfitta? Ne abbiamo parlato con Nadio Urbinati, docente universitaria alla Columbia University, Martino Mazzonis, giornalista, esperto di USA, David A. Graham, giornalista americano autore del libro The Project, edito da Chiare Lettere e con Claudio Gatti, giornalista e scrittore, autore del libro Noi il Popolo, le origini degli Stati Uniti e le ripercussioni sul presente, edito da Fuori Scena. A cura di Michele Migone.
Con il nuovo documento strategico di sicurezza nazionale, Donald Trump ha indicato l'Europa come il nuovo nemico degli Stati Uniti. L'Europa ora si trova stretta nella morsa tra Washington e Mosca. L'avversione dell'America Maga contro l'Unione Europea era conosciuta da tempo ma che questo diventasse una dottrina strategica non era scontato. Nel documento si parla di un appoggio ai partiti dell'estrema destra europea. Trump vuole utilizzarli come strumento per minare dall'interno la tenuta dell'Unione Europea. Cosa farà la Casa Bianca nei prossimi tre anni per raggiungere il suo obiettivo? Ne abbiamo parlato con Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, Guido Caldiron, giornalista e scrittore, esperto di estrema destra, con Massimo Faggioli, docente universitario al Trinity College di Dublino, con Lisa Martin, giornalista australiana che vive da anni in Danimarca e che segue i tentativi degli USA di arrivare al controllo sulla Groenlandia e con, infine, Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino del quotidiano La Repubblica, autrice del libro La Peste, indagine sulla destra in Germania, edito da Feltrinelli. A cura di Michele Migone.
La posizione di Vladimir Putin non cambia: nessun compromesso. Gli ucraini devono lasciare il Donbass oppure la guerra andrà avanti. Il leader del Cremlino è convinto che la guerra d'attrito che sta conducendo, sacrificando migliaia e migliaia di soldati russi, porterà a una sconfitta di Kyiv. I suoi calcoli sono giusti? Oppure sta sopravvalutando la situazione? E perché Donald Trump preferisce dialogare con lui piuttosto che aiutare gli ucraiani nella resistenza contro la Russia. Sono domande che abbiamo fatto a Mirko Campochiari, storico ed esperto di storia militare, Yaroslav Hrytsak, docente all'Università Cattolica di Leopoli e autore del libro Storia dell'Ucraina, Il Mulino editore, Andrea Graziosi, storico, autore tra l'altro del libro L'Ucraina e Putin tra storia e ideologia, Laterza Editori, Nona Mikhelidze, responsabile di ricerca per l'Istituto Affari Internazionali, Matteo Muzio, giornalista e scrittore, esperto di USA e Mario Del Pero, americanista. A cura di Michele Migone.
Donald Trump ha aumentato la sua pressione su Nicolas Maduro. Vuole che a Caracas ci sia un cambiamento di regime. Il presidente USA ha un suo progetto per l'Emisfero Occidentale e, in questo particolare caso, guarda alle risorse venezuelane, al suo petrolio. Maduro - che ha negato la vittoria delle opposizioni nelle ultime elezioni - e che governa il paese con il pugno di ferro, cancellando le libertà politiche e civili, non se ne vuole andare. Trump userà la forza oppure andrà avanti con le pressioni fino a quando Maduro non sarà convinto a lasciare? Ne abbiamo parlato con Marco Mariano, docente universitario, autore del libro Tropici Americani, edito da Einaudi, con Martino Mazzonis, giornalista e scrittore. Durante questa puntata del programma abbiamo anche fatto sentire ampi stralci del podcast del Think Tank, International Crisis Group. A cura di Michele Migone.
Un articolo del quotidiano La Verità parla di un complotto del Quirinale contro il governo Meloni di cui avrebbe parlato in una cena Francesco Saverio Garofani. Fratelli d'Italia parte all'attacco contro il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa e, di riflesso, contro Sergio Mattarella. Garofani viene attaccato il giorno dopo la riunione del Consiglio Supremo di Difesa dedicato alla guerra ibrida della Russia e alla politica italiana nei confronti dell'Ucraina. E' stato il momento in cui il presidente della repubblica ha richiamato all'ordine una maggioranza divisa e riottosa a tornare nel solco dell'appoggio a Kyiv. Del caso, abbiamo parlato con Ilario Lombardo, giornalista del quotidiano La Stampa, Massimo De Manzoni, condirettore della Verità, Eric Josef, corrispondente in Italia del quotidiano Liberation, Filippo Sensi, deputato del PD. A cura di Michele Migone.
Chi ha ucciso e chi sono i mandanti dell'omicidio di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione Sicilia, ucciso a Palermo nel gennaio del 1980? La verità giudiziaria è per ora solo parziale. Una nuova inchiesta ha portato all'arresto di un ex alto funzionario dello Stato. E se è vero che i neo fascisti non sono stati condannati come esecutori materiali del delitto è anche vero che il coinvolgimento di persone legate allo stragismo nero, apparati deviati dello Stato, P2 e infine mafia rimane la pista più concreta da seguire per comprendere l'assassinio di colui che era considerato l'erede di Aldo Moro. Di questo abbiamo parlato con Miguel Gotor, autore del libro Il Delitto Piersanti Mattarella, l'Italia nel mirino Palermo, Ustica, Bologna, 1979 - 1980., con Giuseppe Lo Bianco, autore insieme a Sandra Rizza del libro Ombre Nere, il delitto Mattarella tra mafia, neofascisti e P2 e con, infine, Gero Grassi, ex deputato del PD, membro della Commissione Parlamentare d' inchiesta sul Delitto Moro, giornalista e scrittore. A cura di Michele Migone.
Chi spia i giornalisti in Italia. Il Caso Paragon si allarga. Lo spyware israeliano, venduto solo alle agenzie governative di paesi amici, è stato trovato in un altro telefono, quello di Francesco Nicodemo, consulente per la comunicazione di alcune campagna elettorali del PD. Intanto, Sigfrido Ranucci afferma di essere stato pedinato da agenti dei servizi dell'intelligence. Il governo tace su chi abbia usato Paragon per spiare i giornalisti e minaccia querele contro Ranucci... ne abbiamo parlato con Francesco Cancellato, direttore di Fan Page, uno dei giornalisti spiati, con Stefano Vergine, giornalista d'inchiesta, con Walter Verini, senatore del PD e membro della Commissione Antimafia e con Giuliano Tavaroli, ex carabiniere del Sismi ed ex responsabile sicurezza Telecom. Nella seconda parte della trasmissione abbiamo mandato in onda un confronto tra Paolo Flores D'Arcais e Davide Ferrario sul perché gli italiani si sono mobilitati nelle piazze per Gaza e non per l'Ucraina. A cura di Michele Migone.
La guerra ibrida che la Russia sta conducendo contro l'Europa è fatta di sabotaggi, sorvolo di droni, cyber attacchi, propaganda palese e propaganda occulta. Serve a fiaccare l'impegno europeo nei confronti dell'Ucraina o a testare le reazioni dei paesi Nato ? E cosa ha voluto dire il ministro della difesa Guido Crosetto quando ha detto che in Italia ci sono innumerevoli e insospettabili persone corrotte dalla Russia? Ne abbiamo parlato con Matteo Pugliese, esperto di sicurezza internazionale dell'istituto Debunk.eu, con Alexander Baunov, giornalista e scrittore russo, autore del libro La Fine del Regime, edito in Italia da Silvio Berlusconi Editore, con Marco Imarisio, corrispondente del Corriere della Sera da Mosca, con Enrico Borghi, parlamentare, membro del Copasir, il Comitato Parlamentare per il controllo dei servizi segreti e, infine, con Jacopo Jacoboni, giornalista e scrittore, esperto di Russia. A cura di Michele Migone.
Reggerà il cessate il fuoco a Gaza? Si arriverà alla fase 2 del piano di Donald Trump, fase che prevede il disarmo di Hamas? Ci sarà prima o poi una speranza per la pace in Medioriente ? Ne abbiamo parlato con Ahron Bregman, storico del King's College di Londra e autore del libro La Vittoria Maledetta, Einaudi; con Arturo Marzano, docente universitario e autore del libro Storia di Gaza, terra, politica, conflitti, edito da Il Mulino, con l'ambasciatore Stefano Stefanini, con Rula Hardal, direttrice di Land for All, un'associazione israelo-palestinese che s'impegna per la nascita di una stato confederale e infine, con Wadid Tamimi, giornalista e scrittrice, autrice della lettera aperta appello al Ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla decisione del governo italiano di accogliere in Italia i borsisti universitari di Gaza, ma non i loro figli, appello condiviso da diverse personalità tra cui Liliana Segre e Gad Lerner. A cura di Michele Migone.
Dopo il Sì, Ma di Benjamin Netanyahu al Piano di Pace di Donald Trump è arrivato anche quello di Hamas. Iniziano le trattative in Egitto. Siamo in uno dei momenti cruciali della Guerra di Gaza. Cosa accadrà? Ne abbiamo parlato con Eric Salerno, giornalista e scrittore, con Renzo Guolo, docente universitario ed esperto di Medioriente e con Manuela Dviri, giornalista e scrittrice israeliana. Intanto in Italia, le piazza si sono riempite di milioni di persone per protestare contro il blocco della Global Sumud Flottila e per chiedere la fine della guerra a Gaza. Ma perché c'è stata tanta partecipazione, soprattutto da parte delle generazioni più giovani? Ne abbiamo parlato con Arturo Scotto, deputato del PD che si trovava a bordo della Flotilla, con Giorgia Serughetti, docente di filosofia della politica all'Università Bicocca di Milano, con Lorenzo Zamponi, docente di sociologia all'Università Normale di Pisa e, infine, con David Bidussa, scrittore e storico. A cura di Michele Migone.
E'possibile un dialogo tra israeliani e palestinesi? Ora che il muro di odio sembra invalicabile, c'è chi prova a trovare uno spiraglio per la comunicazione tra i due popoli. Lo ha fatto Gariwo con la Tenda del Lutto al Giardino dei Giusti. Il dibattito - che ascolterete in questa puntata di Va Pensiero - è stato tra Khader Tamimi, responsabile della Comunità Palestinese in Lombardia, Stefano Levi della Torre, saggista, Widad Tamimi, scrittrice e Francesco Cataluccio, direttore editoriale di Gariwo. A cura di Michele Migone
L'uccisione di Charles Kirk ha sprofondato l'America in un doppio incubo. Da una parte la violenza politica, una guerra civile strisciante e dall'altra la volontà di Donald Trump e del fronte conservatore di utilizzare questo omicidio per regolare i conti con l'America Progressista. Siamo entrati in una nuova epoca maccartista. Ne abbiamo parlato con Stephen Marche, giornalista e scrittore, autore del libro The Next Civil War, con la politologa Nadia Urbinati e con Nancy Fina, rappresentante in Italia dei Democrats Abroad. A cura di Michele Migone.
Il conflitto Israelo palestinese attrverso le voci di chi tenta di trovare una soluzione politica che contempli le legittime aspirazioni di entrambi le partiad avere uno stato sovrano. Irit Hakim, israeliana di Tel Aviv e Aisha Kateeb, palestinese di Nablus, ue donne ci raccontano la loro esperienze nell'associazione Combatants for Peace, Fania Oz Salzberger, storica e docente universitaria, la figlia di Amos Oz, ci spiega quale è la sua posizione e quella di migliaia e migliaia di israeliani per porre fine alla guerra. Lo scrittore Maurizio Maggiani, invece, ci parla della Global Sumud Flottila e dell'importanza che un gruppo di persone si faccia carico del dramma umanitario di Gaza. A cura di Michele Migone.
La guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran è finita, ma nessuno è certo che non possa riprendere nei prossimi mesi. Tutto dipenderà da quanto il programma nucleare iraniano sia stato effettivamente danneggiato. Il presidente Usa Donald Trump ripete che il bombardamento sul sito di Fordow ha distrutto il progetto degli ayatollah di avere la bomba atomica, ma sono numerose le voci scettiche sulle dichiarazioni di Trump. Nel frattempo, il prezzo peggiore lo pagano gli oppositori del regime. La repressione è stata fortissima, Arresti, torture, impiccagioni. Ne abbiamo parlato con il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, con Greta Privitera, giornalista del Corriere della Sera, l'ambasciatore Stefano Stefanini e con Leyla Mandrelli, attivista e traduttrice italo-iraniana, Delshad Marsous e con l'attrice Sadaf Baghbani. A cura di Michele Migone.
Gli Usa hanno bombardato i siti nucleari iraniani. La Guerra si allarga e si teme un'escalation. Ospiti della puntata: Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, Ugo Tramballi, giornalista e scrittore in collegamento da Gerusalemme, Manuela Dviri, giornalista e scrittrice da Tel Aviv, Renzo Guolo, docente universitario, esperto di Iran, e Paolo Cotta Ramusino, già segretario generale di Pugwash, Ong con sede in Canada, Premio Nobel per la Pace 1995. A cura di Michele Migone
La Guerra tra Israele e Iran. La testimonianza di Ugo Tramballi da Gerusalemme dopo una notte di attacchi da parte degli iraniani, l'analisi di Renzo Guolo, docente universitario, sugli obiettivi del governo israeliano (la caduta del regime degli ayatollah) e le riflessioni di Leyla Mandrelli, traduttrice e attivista italo-iraniana e oppositrice del regime. Nella secondo parte, polveriera Stati Uniti. Il giorno dopo la parata militare a Washington, l'invio dei soldati a Los Angeles, le manifestazioni di protesta del No Kings Day e l'omicidio politico in Minnesota, abbiamo parlato con Fernando Fasce, americanista, Enrico Deaglio, giornalista e scrittore, Claudio Gatti, giornalista investigativo e Stephane Marche, scrittore canadese, autore del libro The next Civil War. A cura di Michele Migone.
La riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco ha monopolizzato l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica. Televisioni, giornali hanno rilanciato le notizie, dedicato approfondimenti, spettacolarizzato le novità, creando anche notevole confusione tra gli spettatori. Di tutto questo abbiamo parlato con Gabriella Ambrosio, scrittrice e giornalista, autrice del libro "Il garbuglio di Garlasco" edito da Rubbettino, un libro che aveva anticipato gli sviluppi delle indagini; Cesare Giuzzi, giornalista del Corriere della Sera e con lo scrittore Maurizio De Giovanni. A cura di Michele Migone.
Il Campo Largo si è affermato a Genova e a Ravenna, ma questo non vuol dire che l'alleanza sia solida e il vento stia cambiando. In realtà, la politica italiana sta vivendo un momento di stasi. I leader di maggioranza e di opposizione non sembrano essere sul pezzo per quanto riguarda la politica internazionale, spiazzati dalla velocità dei cambiamenti data dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, divisi all'interno della coalizioni sulle posizioni da prendere. Con la politica interna non va meglio. Il governo è fermo a provvedimenti identitari e sul resto si dedica al piccolo cabotaggio; l'opposizione non riesce ad essere incisiva e ad attrarre consensi. E mentre, la politica non affronta le grani emergenze internazionali e nazionali, c'è chi vuole a tutti i costi costruire opere se non inutili, addirittura dannosa, come il Ponte sullo Stretto. Di tutto ciò abbiamo parlato con Antonio Padellaro, giornalista; Ilario Lombardo, il giornalista che per il quotidiano La Stampa segue Palazzo Chigi; Carlo Galli, politologo; Giorgia Serughetti, docente di filosofia della politica; Francesco Moscatelli, giornalista de La Stampa, e Mario Tozzi, divulgatore scientifico. A cura di Michele Migone.
L'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha approvato l'accordo pandemico, un programma di linee guida per affrontare la prossima pandemia. Dieci paesi si sono astenuti, tra cui l'Italia. Il ministro della Sanità Schillaci ha giustificato la scelta dicendo che è necessario difendere la sovranità in questo campo. La comunità scientifica italiana ha reagito con sconcerto alla scelta del governo. Non si tratta di se, ma di quando la prossima pandemia scoppierà e la condivisione dei dati e delle informazioni sarà fondamentale per contrastarla. Soprattutto perché le strutture sanitarie italiane non sono pronte. Il governo italiano ha così voluto dare un segnale di adesione alla scelta di Donald Trump di lasciare l'OMS. La Pandemia di Covid non ha insegnato molto. Ne abbiamo parlato con Ilaria Capua, virologa e divulgatrice scientifica, Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Mario Negri, Walter Ricciari, già consulente del ministro della sanità Roberto Speranza, Mattia Losi, giornalista, Piero Di Silverio, segretario nazionale dell'Anaao, il sindacato nazionale dei medici ospedalieri, Sandra Zampa, senatrice PD, responsabile sanità, Guido Caldiron, giornalista e scrittore e Matteo Muzi, giornalista esperto di Stati Uniti. A cura di Michele Migone.
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