Discover
Poveri ma belli
Poveri ma belli
Author: Radio Popolare
Subscribed: 47Played: 5,401Subscribe
Share
© Radio Popolare
Description
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
1137 Episodes
Reverse
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. Quando scopriamo la mossica di Yung Paninaru, poi seguiamo Canada-Repubblica Ceca di hockey su ghiaccio con Matteo Villaci il quale ci fornisce anche delle interviste in esclusiva. Dalla val di Fiemme Damiano ci racconta i segreti dello sci di fondo, in particolare della tecnica classica. E infine torniamo all'emozione del curling con Giovanni, valente giocatore di serie C
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. Quando impariamo la terminologia del curling, poi con Elisabetta Pizio commentiamo l'oro dell'inseguimento a squadre di pattinaggio, sentiamo le interviste di Matteo Villaci dopo Svizzera-Italia di hockey su ghiaccio, poi ancora torniamo a vivere il brivido del biathlon con Simone da Atene e infine ci colleghiamo con Enrico per parlare ancora di penoni e salto con gli sci
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. Quando ciondoliamo per Milano con il nostro inviato Matteo Villaci, poi andiamo in Svezia ad analizzare lo sci di fondo con Gilberto, allenatore top level e infine commentiamo il pattinaggio artistico con uno che ne capisce meno di noi
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. Quando Al1 mette in scena una forma bizzarra di sciopero, contro il bullismo dei colleghi. Poi ci colleghiamo con Matteo Villaci dal villaggio olimpico, poi parentesi di sport non olimpico, il cricket: Giuliano ci racconta della storica prima vittoria dell'Italia a un mondiale, contro il Nepal. Poi con Jacopo e Facco si parla del torneo di Hockey maschile. Infine Elena Mandrino, ex skeletonista, analizza la situa olimpica del suo sport.
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. Quando affondiamo nel pantano olimpico e ne riemergiamo grazie ai nostri illustri ospiti: Loris Cornacchione, allenatore della federazione svizzera di sci; Claudio Pescia, capo delegazione svizzera del curling; Elisabetta Pizio ex pattinatrice di velocità su ghiaccio italiana. A impreziosire il tutto: le interviste di Mattia Guastafierro e le corbellerie di Matteo Villaci.
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. Quando ci lecchiamo le ferite per le delusioni nel biathlon, ma ci rifacciamo con la magnificenza del salto con gli sci, che a Predazzo ha quasi sempre il vento contro. Notevoli le incursioni di Davide Facchini e Roberto Maggioni, sabotato da Disma
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. Quando celebriamo la medaglia d'oro nella staffetta mista di short track scoprendo che l'ex ct della nazionale posiziona i materassi in curva per evitare incidenti, poi seguiamo l'hockey su ghiacci con il sagace commento di Matteo Villaci e andiamo in Alto Adige con Turk che ha chiesto l'anticipo del tfr per vedere il Biathlon
Poveri d'Ampezzo, le Olimpiadi invernali della pezzenza. quando insieme a Pitone sgranocchiamo le merendine del villaggio olimpico, ascoltiamo le intervste di Matteo Villaci ai tifosi olandesi del pattinaggio e analizziamo con Jacopo i punti di forza della squadra femminile di Italhockey
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.
Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.
A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza





