Discover
Inchiostro Nero
Inchiostro Nero
Author: Valerio Carpentieri
Subscribed: 102Played: 2,606Subscribe
Share
© Inchiostro Nero
Description
Il podcast che svela gli aspetti più inquietanti della psiche umana. Monocratica ti accompagnerà, con la sua voce, negli angoli più oscuri del crimine. Senza respiro in un abisso che metterà a nudo il lato più pericoloso e misterioso della nostra società.
73 Episodes
Reverse
Nell’estate del 1970, in un elegante attico nel cuore di Roma, si consuma una vicenda che scuote l’aristocrazia italiana. I protagonisti sono figure di spicco della nobiltà, immersi in un mondo di bellezza, privilegio e desideri che sfuggono al controllo.Quella sera, dietro le tende chiuse di via Puccini, qualcosa si incrina. Un equilibrio fatto di rituali privati, di passione e potere, si spezza in modo irreversibile. La stampa ne parlerà a lungo, ma ciò che resta è un silenzio sconcertante e un diario aperto su una pagina che non si potrà più chiudere.Episodio completo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Nel cuore del Vaticano, luogo simbolo di spiritualità e potere, la vicenda di Alois Estermann ha infranto l’immagine di un mondo impenetrabile. Comandante della Guardia Svizzera, uomo di disciplina e fedeltà, la sua figura incarnava la tradizione secolare di protezione del Papa. Ma una sera del 1998, la sua vita si spezzò improvvisamente, trasformando un simbolo di ordine in un enigma di cronaca.La tragedia, avvenuta all’interno delle mura vaticane, rivelò tensioni sotterranee e fragilità umane che raramente emergono da quel contesto. Più che un fatto di sangue, il caso Estermann rimane un varco aperto su un mondo che di solito si mostra compatto e silenzioso. La sua storia continua a evocare domande senza risposte definitive, sospesa tra fedeltà, conflitti personali e il peso di un’istituzione millenaria.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Nel dicembre 1921 Torino viene scossa dal duplice omicidio di Carolina Cogo e della figlia adottiva Rita Bordon, trovate morte nel loro appartamento di via Nizza. La scoperta dei corpi, inizialmente attribuita a un incidente domestico, rivela presto la natura violenta del delitto. La città, già segnata dalle tensioni sociali e dalla rapida affermazione del fascismo, ritrova così un nuovo “giallo” capace di monopolizzare l’attenzione pubblica.Pochi mesi prima, in aprile, la condanna all’ergastolo di Pietro Balocco aveva chiuso il capitolo dell’omicidio di don Gnavi, il sacerdote assassinato e fatto a pezzi nel 1918. Quel verdetto sembrava aver restituito una fragile normalità, ma il delitto Cogo-Bordon riapre la stagione dei misteri torinesi: un crimine borghese e domestico che, nel clima incandescente della città, diventa racconto perfetto per turbare e insieme anestetizzare una società già stremata.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
All’inizio degli anni ’80, Bologna era un laboratorio culturale in fermento. Musica, arte e controculture si intrecciavano in un esuberante paesaggio urbano. In questo scenario si muoveva Francesca Alinovi, giovane critica e docente, voce brillante e anticonformista che sapeva cogliere il respiro delle nuove avanguardie.La sua figura era magnetica: curiosa, instancabile, capace di attraversare mondi diversi e di raccontarli con lucidità e passione. Ma proprio quando la sua carriera sembrava pronta a decollare, la città fu scossa da un evento che trasformò il suo nome in un enigma. La sua morte improvvisa, avvolta da tensioni personali e misteri, lasciò un vuoto che ancora oggi interroga chi ricorda quegli anni.Il caso Alinovi non è solo cronaca nera, è il simbolo di un tempo in cui l’arte e la vita si confondevano, e in cui la fragilità dei rapporti umani poteva diventare dramma. La sua storia resta sospesa tra memoria culturale e inquietudine, come un quadro incompiuto che continua a chiedere di essere guardato.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Tra il 1997 e il 1998, l’Italia fu attraversata da un’ombra inquietante. Non era un mostro da film, né un criminale da romanzo: era un uomo qualunque, con una vita apparentemente ordinaria. Ma dietro quella facciata si celava una spirale di violenza che avrebbe lasciato un segno indelebile nella cronaca nera italiana.Bilancia non colpiva per rabbia cieca o per vendetta. I suoi gesti sembravano dettati da un impulso oscuro, quasi matematico. Le sue vittime? Diverse per età, genere, contesto. Il suo terreno di caccia? Dalle strade cittadine ai vagoni dei treni, in un’Italia che si scopriva improvvisamente vulnerabile.La sua cattura fu un intreccio di intuizioni, fortuna e tenacia investigativa. Quando la verità venne a galla, fu come se si fosse rotto uno specchio: l’immagine riflessa era quella di un uomo comune, ma i frammenti raccontavano una storia ben più inquietante.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Il caso Frigerio esplode a Verona nel novembre 1994, quando una serie di elementi sospetti porta gli inquirenti a indagare su Nadia Frigerio e il suo compagno Marco Rancani.Al centro della vicenda c’è una donna, Eleonora Pierfranceschi, figura riservata e abitudinaria. Le dinamiche familiari appaiono complesse, segnate da tensioni, dipendenze e precarietà economica. Le versioni fornite dai due imputati divergono, i dettagli si contraddicono, e la ricostruzione dei fatti si rivela frammentaria.Il procedimento giudiziario si conclude con una condanna, ma il caso continua a sollevare interrogativi sulla natura del legame tra i protagonisti e sulle motivazioni profonde che lo hanno alimentato.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Il caso Frigerio esplode a Verona nel novembre 1994, quando una serie di elementi sospetti porta gli inquirenti a indagare su Nadia Frigerio e il suo compagno Marco Rancani. Al centro della vicenda c’è una donna, Eleonora Pierfranceschi, figura riservata e abitudinaria. Le dinamiche familiari appaiono complesse, segnate da tensioni, dipendenze e precarietà economica. Le versioni fornite dai due imputati divergono, i dettagli si contraddicono, e la ricostruzione dei fatti si rivela frammentaria. Il procedimento giudiziario si conclude con una condanna, ma il caso continua a sollevare interrogativi sulla natura del legame tra i protagonisti e sulle motivazioni profonde che lo hanno alimentato.Episodio gratuito Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Negli anni Cinquanta, molti bambini crescono tra le mura di collegi religiosi. Luoghi chiusi, austeri, dove la disciplina conta più della cura, e il silenzio è spesso l’unica forma di ascolto concessa. In quegli ambienti, l’infanzia non si custodisce: si piega, si spezza, si dimentica. È da lì che comincia la traiettoria di Giulio Collalto.Tra il 1976 e il 1979, in Lombardia, due bambini vengono uccisi. Strangolamento. Occultamento. Una fuga che dura poco. Poi, l’arresto.La condanna arriva nel 1981. Collalto morirà in carcere nel 2009. Ma la sua storia non si esaurisce con la sentenza. Attorno al suo percorso giudiziario si addensano zone d’ombra: perizie discordanti, archiviazioni frettolose, interrogativi lasciati in sospeso. Giulio Collalto non è soltanto un nome tra gli atti giudiziari. È il punto in cui il sistema, di fronte all’infanzia violata, ha preferito voltarsi dall’altra parte.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Firenze, inverno del 1997. In un appartamento elegante al terzo piano di Palazzo Rucellai, il cadavere del conte Alvise di Robilant giace sotto una trapunta azzurra, il capo devastato da dieci colpi. Nessun segno di effrazione. Nessuna arma. Solo silenzio, sangue, una finestra aperta. E una tela seicentesca, raffigurante San Girolamo, squarciata. La scena è intatta, ma parla in codice: bicchieri sul tavolo, carte sparse, una vita interrotta senza rumore. Il delitto non ha testimoni, non ha movente, non ha colpevole. Solo una domanda che da allora aleggia tra le stanze del palazzo e le pieghe della città: chi ha ucciso il conte? Un caso che non si è mai chiuso. Un nome che continua a galleggiare tra le ombre. Un mistero che non ha fretta di farsi spiegare.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Una donna scompare, una barca non viene riconsegnata, e un corpo affiora, privo di volto, sulle rive placide del lago di Albano. La vicenda di Antonietta Longo non prende avvio da un delitto, ma da una promessa: quella di un amore, forse di un matrimonio, forse persino di una maternità. Poi, qualcosa si spezza. La testa non si trova, la lettera che lei scrive non basta, e il suo nome rimane sospeso, in attesa di essere pronunciato. Roma nel 1955 la conosce. I suoi passi attraversano via Poggio Catino, piazza Sant’Emerenziana, la stazione Termini. Sono tracciabili, almeno in parte. I suoi gesti, invece, sfuggono. C’è un uomo che la attende, c’è un orologio che si ferma, c’è un silenzio che si allarga, giorno dopo giorno. La polizia indaga, i giornali costruiscono ipotesi. Ma il lago continua a tacere. E ciò che rimane, alla fine, non è una verità: è una domanda che continua a non trovare risposta.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
20 Agosto 1993. Una roggia nella bassa lodigiana restituisce un corpo. Il volto è coperto, il nome cancellato. Nessuno parla. Nessuno piange. Dietro quel delitto si cela una donna dal passato che non perdona. Un amore che non esiste. Una regola infranta. E una verità che nessuno ha il coraggio di guardare in faccia. Rosalia Quartararo non è un nome noto. Ma chi l’ha incontrata, chi ha sfiorato il suo sguardo, sa che qualcosa dentro di lei si è spezzato. E che da quel giorno, in quel casolare, il tempo ha smesso di scorrere. La sua vita si è fermata. Vent’anni dopo, nel giorno più innocente dell’anno, una porta si apre. E il silenzio torna a camminare.Accesso Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Settembre 1995. Nel cuore di Genova, una prostituta di nome Antonella viene trovata morta in un basso di Vico degli Indoratori. La scena del crimine è segnata da una violenza estrema e da un’arma insolita: un trapano. Il delitto scuote la città e resta avvolto nel mistero per decenni, senza indizi chiari né colpevoli. Poi, nel 2024, una svolta sorprendente riaccende le indagini: nuove tecniche investigative conducono a un sospettato preciso, rivelando aspetti fino a quel momento invisibili. Il caso torna sotto i riflettori, sollevando inquietanti domande su moventi e responsabilità. Il mistero rimane fitto. Chi ha davvero ucciso Antonella? E perché? Genova attende ancora una risposta definitiva.Episodio senza pubblicitàhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Settembre 1995. Nel cuore di Genova, una prostituta di nome Antonella viene trovata morta in un basso di Vico degli Indoratori. La scena del crimine è segnata da una violenza estrema e da un’arma insolita: un trapano. Il delitto scuote la città e resta avvolto nel mistero per anni, senza indizi chiari né colpevoli. Poi, nel 2024, una svolta sorprendente riaccende le indagini: nuove tecniche investigative conducono a un sospettato preciso, rivelando aspetti fino a quel momento invisibili. Il caso torna sotto i riflettori, sollevando inquietanti domande su moventi e responsabilità. Il mistero rimane fitto. Chi ha davvero ucciso Antonella? E perché? Genova attende ancora una risposta definitiva.Episodio completo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Nel cuore del Molise, tra le curve morbide delle colline intorno a Ferrazzano, qualcuno si muove nell’ombra. È la primavera del 2005 quando Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano svaniscono nel nulla. Con loro c’è un uomo che non avrebbe mai dovuto essere in libertà: Angelo Izzo. Un nome che ancora oggi evoca il terrore del massacro del Circeo. Parlava di riscatto, di una nuova vita, di una casa dove ricominciare. Ma dietro la maschera della redenzione si celava un altro disegno — oscuro, pianificato, radicato nella manipolazione e nella menzogna. Quando la verità comincia ad affiorare, ciò che emerge non è soltanto un crimine, ma il riflesso di un fallimento più grande. Il male, anche quando lo crediamo spento, sa attendere. Sa mentire. Sa tornare.Quello che accade nei giorni successivi scuote l’Italia. E lascia dietro di sé non solo sangue, ma una scia di domande scomode: chi ha aperto quella cella? Chi ha firmato per la semilibertà? Chi ha scelto di non vedere?Episodio senza pubblicitàhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Estate 1997, Gassino Torinese. Un uomo viene trovato agonizzante in una stradina sterrata, davanti casa. Accanto a lui, la moglie, scalza, sotto shock, ripete una frase confusa su una rapina finita male. Ma nulla, in quella scena, torna davvero. Nei giorni successivi, emergono ombre. Una relazione segreta. Un giovane amante. Un piano costruito con cura. E una messinscena che crolla al primo interrogatorio. Dietro quell’agguato c’è molto più di un furto. Ci sono lettere, confessioni, bugie intrecciate come in una tela. C’è una donna che tutti pensavano di conoscere. E un delitto che non ha nulla di passionale, ma il freddo calcolo di chi ha deciso che l’amore, a volte, è solo una trappola ben tesa. Luisella Pullara diventerà, per i giornali, la mantide di Gassino.E quel nome, da solo, racconta già abbastanza.Episodio senza pubblicitàhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Verona all’inizio del Novecento è una città elegante, attraversata da carrozze e da convenzioni. Nei salotti si parla di teatro e di balli, mentre altrove — nei vicoli più oscuri — si consumano tragedie che nessuno vuole vedere. Isolina Canuti è una giovane donna. Una qualunque, direbbero. Eppure la sua scomparsa, e il modo in cui il suo nome riaffiora, ha qualcosa di inquietante. Si bisbiglia di un ufficiale degli Alpini, di un amore segreto, di un figlio non voluto. Si parla a mezza voce di un aborto improvvisato, di una notte con troppi testimoni, di silenzi comprati a peso d’oro. Poi, mesi dopo, dall’Adige riemerge qualcosa: un teschio. Non ci sono certezze. Non c’è giustizia.Solo voci discordanti, racconti che non combaciano, documenti sbiaditi come carta lasciata sotto la pioggia. Il caso scivola tra gli scaffali degli archivi, inghiottito da un’epoca che trovava più semplice incolpare una donna che cercare la verità.Ma certe storie restano. Come impronte nel fango. E a volte riaffiorano.Come ciò che il fiume restituisce. Quando decide che è il momento.Episodio senza pubblicitàhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Verona all’inizio del Novecento è una città elegante, attraversata da carrozze e da convenzioni. Nei salotti si parla di teatro e di balli, mentre altrove — nei vicoli più oscuri — si consumano tragedie che nessuno vuole vedere. Isolina Canuti è una giovane donna. Una qualunque, direbbero. Eppure la sua scomparsa, e il modo in cui il suo nome riaffiora, ha qualcosa di inquietante. Si bisbiglia di un ufficiale degli Alpini, di un amore segreto, di un figlio non voluto. Si parla a mezza voce di un aborto improvvisato, di una notte con troppi testimoni, di silenzi comprati a peso d’oro. Poi, mesi dopo, dall’Adige riemerge qualcosa: un teschio. Non ci sono certezze. Non c’è giustizia.Solo voci discordanti, racconti che non combaciano, documenti sbiaditi come carta lasciata sotto la pioggia. Il caso scivola tra gli scaffali degli archivi, inghiottito da un’epoca che trovava più semplice incolpare una donna che cercare la verità.Ma certe storie restano. Come impronte nel fango. E a volte riaffiorano.Come ciò che il fiume restituisce. Quando decide che è il momento.Episodio completo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Una donna scompare all’alba, tra i boschi sopra un piccolo paese di montagna.È l’8 maggio 2021, a Temù, in Val Camonica. Laura Ziliani, ex vigilessa, madre di tre figlie, esce per una camminata. Non farà mai ritorno.Le prime ipotesi parlano di un incidente in montagna. Ma qualcosa non torna. La casa è troppo in ordine, i dettagli cominciano a stridere. Le versioni si assomigliano troppo.Passano i giorni. Poi le settimane. Poi mesi.E quando il corpo riaffiora, l’ipotesi della fatalità lascia il posto a qualcosa di molto più oscuro.Ma per capire cosa è successo davvero… bisogna entrare dentro una storia dove l’amore familiare si intreccia al tradimento più spietato.Episodio senza pubblicitàhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Finita la guerra, l’Italia si risveglia avvolta in un’atmosfera di sospetto. La mattina del 21 ottobre 1945, in una pensione a Fiuggi, venne ritrovato il corpo di Maria Cappa, moglie di Arnaldo Graziosi, stimato pianista trentaduenne. Un biglietto fece pensare al suicidio… ma qualcosa non tornava. Graziosi apparve sin da subito troppo freddo, composto, persino lucido. La sua versione, raccontata tra silenzi ambigui e gesti criptici, iniziò a incrinarsi. Nel 1947, nonostante l’assenza di prove certe, fu condannato per uxoricidio. Graziosi dichiarò la propria innocenza fino alla fine, sostenendo che la moglie si fosse tolta la vita per la vergogna causata da una malattia scabrosa. Passarono gli anni. Nel 1959, la figlia Andreina ottenne la grazia presidenziale. Graziosi riprese a comporre musica, collaborando con grandi nomi come Pasolini e De André. Ma quell’ombra lo seguirà per sempre. La realtà dei fatti? Non si scoprirà mai.Episodio senza pubblicitàhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
10 Giugno 1988. Il mare Adriatico sembra immobile, placido. Ma dietro quella superficie calma, si nasconde un segreto oscuro.Un catamarano salpa da Pesaro con tre persone a bordo: Annarita Curina, skipper esperta e appassionata del mare, Filippo De Cristofaro, un uomo dal passato ambiguo, e una giovane ragazza olandese. Doveva essere una semplice traversata in barca. Ma Annarita, non farà mai ritorno. E il nome di Filippo De Cristofaro inizia a emergere tra le pieghe dell’indagine: un uomo affascinante, colto, ma anche inquietante, con un piano folle e un bisogno disperato di fuga. Quel che è successo davvero su quella barca resta, in parte, avvolto nel mistero.Un corpo che riaffiora dal mare. Un viaggio trasformato in trappola.E una verità che, ancora oggi, sembra galleggiare tra le onde senza mai approdare del tutto a riva. Il delitto del catamarano non è solo un caso di cronaca: è un enigma sommerso, una storia di inganni, seduzione e violenza nascosta tra le vele e il sale.Episodio senza pubblicità Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.


![[TRAILER] ATTRAVERSO I MIEI OCCHI. Il delitto Casati Stampa. [TRAILER] ATTRAVERSO I MIEI OCCHI. Il delitto Casati Stampa.](https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e7f563499cd985e73160254c3da4bad.jpg)





![[TRAILER] IL PREZZO DELLA VITA. Nadia Frigerio. [TRAILER] IL PREZZO DELLA VITA. Nadia Frigerio.](https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e0b427b2aeb2aa0e37c70b9d12f99f2.jpg)





![[TRAILER] L'ASSASSINIO DI VICO DEGLI INDORATORI. Genova 1995. [TRAILER] L'ASSASSINIO DI VICO DEGLI INDORATORI. Genova 1995.](https://s3.castbox.fm/54/39/66/ad9d03377942782a83b7f8470d4a0d43b0_scaled_v1_400.jpg)



![[TRAILER] STORIA DI UNA RAGAZZA CANCELLATA. Isolina Canuti. [TRAILER] STORIA DI UNA RAGAZZA CANCELLATA. Isolina Canuti.](https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b626f0a5c6c8fa355cbe47190dd76395.jpg)




