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Author: Radio Popolare

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Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
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1) La guerra in Iran non sta andando come l’amministrazione Usa si aspettava. La Casa Bianca procede a suon di dichiarazioni discordanti, ma senza segno di strategia. (Roberto Festa) 2) Per far fronte alla crisi energetica, Washington allenta le sanzioni sul petrolio russo, elevando Putin ad uno dei pochi vincitori del conflitto in Medio Oriente. (Emanuele Valenti) 3) Cuba, il presidente Diaz Canel annuncia l’apertura di colloqui con l’amministrazione Trump, mentre l’isola continua a sprofondare nella crisi. (Andrea Cegna) 4) Francia, a un mese dall’uccisione di Quentin Deranque, un’inchiesta di Mediapart rivela il volto più estremista del militante: nostalgico neonazista e convinto razzista e antisemita. (Francesco Giorgini) 5) Parigi alla vigilia delle municipali. Il reportage dagli ultimi comizi pubblici dei due candidati favoriti nella capitale. (Veronica Gennari) 6) Mondialità. Dalla “transazionalità” del primo mandato, alla nuova dottrina tributaria di Donald Trump. (Alfredo Somoza)
1) Mojtaba Khamenei parla per la prima volta dall’uccisione del padre. Chiama all’unità nazionale e dice che lo stretto di Hormuz resterà chiuso. Il messaggio registrato ma non con la sua voce getta ulteriori dubbi sul suo stato di salute. (Farian Sabahi) 2) “E’ tutto così folle”. Joe Rogan, il podcaster da milioni di ascoltatori che aveva dato una grande spinta alla campagna elettorale di Trump, critica la guerra in Iran, dando voce ai mal di pancia del mondo MAGA. (Roberto Festa) 3) La potenza riluttante. Come la Cina guarda alla guerra in Medio Oriente e come potrebbe cambiare la sua politica estera. (Simone Dossi - Unimi) 4) In Cile è iniziata l’era Kast. Il presidente di destra, trumpiano e nostalgico della dittatura di Pinochet si è insediato ieri, e le organizzazioni per i diritti umani avvertono: stiamo allerta. (Rodrigo Bustos - Amnesty International Cile) 5) World Music. “Zagate”, il nuovo album della cantante algerina Souad Massi, nato dal caos del mondo e dalla sua rabbia. (Marcello Lorrai)
1) Dodicesimo giorno di attacchi della coalizione israelo - americana contro l'Iran. La crisi di Hormuz scatena il caos nel mercato energetico mondiale. Trump sotto accusa per aver minimizzato i rischi.. L'Europa sempre più dipendente del gas americano. Intanto il Libano nel giro di pochi giorni è sprofondato in una gravissima emergenza umanitaria a causa dei bombardamenti israeliani. Aggiornamenti, interviste a analisi. (Emanuele Valenti, Roberto Festa, Daniela Finamore Oxfam-Italia) 2) Genocidio a Gaza. La Spagna ha ritirato in via definitiva la sua ambasciatrice in Israele. Il punto di Esteri con Giulio Maria Piantadosi. 3) “Dona Acqua, salva una vita “: la nuova campagna SMS di Oxfam per venire in aiuto alle popolazioni vittime dei conflitti e dei cambiamenti climatici. 4) Progetti sostenibili. Parigi prosegue la sua trasformazione in metropoli ciclabile. Nel 2025 l'uso della bicicletta è arrivato all'11 %. 5) Black Market, 50 anni fa l'album capolavoro dei Weather Report, alle origini della Fusion, e che regalò alla radio la sigla del GR. (Claudio Sessa)
1) Guerra in Iran. Da Trump a Hegesth: il governo statunitense non sembra avere le idee chiare su come andrà avanti il conflitto. (Roberto Festa) 2) La battaglia sull’acqua. Gli attacchi ai dissalatori nel Golfo e in Iran mostrano come la vera emergenza potrebbe essere quella idrica. (Emanuele Bompan - Materie Rinnovabili) 3) Spagna e Portogallo firmano un’alleanza per combattere l’emergenza climatica. Davanti alla crisi energetica scatenata dalla guerra in Medio Oriente Sanchez continua a puntare sulle rinnovabili. (Giulio Maria Piantedosi) 4) Lo scudo delle Americhe. A Miami Trump riceve i presidenti di destra latinoamericani per coordinarsi su immigrazione e narcotraffico. Il tutto, in chiave anti cinese. (Alfredo Somoza) 5) Sudan, Afghanistan, Myanmar e Camerun: il governo britannico sospende i visti scolastici alle persone provenienti da questi paesi, lasciando centinaia di persone in un crudele limbo. (Elena Siniscalco) 6) Rubrica sportiva. L’oro alle paralimpiadi della snowborder francese Cecile Hernandez è una vittoria tanto sportiva quanto personale. (Luca Parena)
Settimo giorno di guerra in Iran. -Con Roberto Festa da New York le ultime dagli Stati Uniti e gli effetti del conflitto sull'economia. -Alfredo Somoza sul debito di guerra degli stati -Con Lavinia Nocelli, giornalista freelance dall'Iraq, facciamo il punto sui curdi iraniani che vivono nel paese - Gli effetti della guerra in Iran su Gaza e la Cisgiordania con Mona Abuamara, ambasciatrice palestinese in Italia - Gli influencer di Dubai che lavorano per contenere i danni d'immagine nella monarchia del golfo, con Veronica Gennari
Sesto giorno di guerra in Iran. Approfondimenti, analisi e testimonianze - Con Roberto Festa da New York: perché il congresso statunitense è così impotente davanti a Trump? - Cosa sappiamo di un possibile scesa in campo dei curdi iraniani in Iraq? Con Chawki Senouci - Ala Azadkia, imprenditrice iraniana che vive in Italia, ci racconta come la sua famiglia e i suoi amici in Iran vivono questo momento - Giulio Maria Piantedosi, da Madrid, indaga i rapporti tra alcuni gruppi della diaspora iraniana e l'estrema destra europea - Marco Schiaffino sulla Cyber War combattuta da Israele in Iran - L'intervista di Barbara Sorrentini a Sara Hourngir, regista del documentario “Woman for Iran"
Quinto giorno di guerra nella regione del Golfo. Il conflitto rischia di allargarsi ad altri paesi. 1) Luigi Ferrajoli è giurista, filosofo del diritto, ha descritto questo momento storico 2) Roberto Festa sul breefing del Capo del Pentagono Pete Hegseth 3) Fino a quando resisterà l'Iran? Emanuele Valenti 4) Rassegna stampa: editoriale di Arab News giornale saudita che spesso riflettono il pensiero del potere a Riad 5) L'Europa di fronte alle minacce di Trump. La solitudine di Pedro Sanchez in Europa (Giulio Maria Piantadosi) 6) Polemiche in Germania sulla visita del cancelliere Merz alla Casa Bianca (Alessandro Ricci) 7) Usa – GB una alleanza storica messa a dura prova da Trump. (Elena Siniscalco) 8) Patrimonio dell'Unesco: Farian Sabahi sul bombardamento del Palazzo Golestan a Teheran.
Quarto giorno di guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran. Puntata speciale di esteri con approfondimenti e analisi insieme a Roberto Festa da New York, Giulio Maria Piantedosi da Madrid, l'analista israeliano Ori Goldberg da Tel Aviv, il coordinatore medico della clinica di Emergency a Gaza Giorgio Monti da Deir El Balah, Federico Patacconi del CESVI da Beirut, Chawki Senouci e Luca Parena
Puntata speciale tutta dedicata alla situazione in Medio Oriente, dopo i bombardamenti israelo-americani sull'Iran e la risposta di Teheran che ha colpito soprattutto i paesi del Golfo. Approfondimenti e analisi con Roberto Festa da New York, Emanuele Valenti, Chawki Senouci, Francesca Lazzari della ong AVSI da Beirut, Francesco Giorgini da Parigi e Alessandro Colombo, professore di relazioni internazionali all'Università Statale di Milano.
1) Regno Unito, cosa succede quando la sinistra non fa la sinistra. A Manchester il trionfo dei verdi mette in luce la profonda crisi dei Labour. (Daniele Fisichella, Elena Siniscalco) 2) Gli Stati Uniti chiedono al personale dell’ambasciata in Israele di lasciare il paese in vista di un possibile attacco all’Iran. Washington potrebbe decidere di attaccare già nelle prossime ore. (Farian Sabahi) 3) Il Pakistan dichiara guerra aperta all’Afghanistan e bombarda le città principali. Islamabad accusa Kabul di ospitare e armare milizie terroristiche. (Giuliano Battiston - Lettera22) 4) Messico, in una settimana di caos e violenza, si fa strada la guerra della comunicazione. Narcos e stato si sfidano per controllare la narrazione (Andrea Cegna) 5) Mondialità. Quattro anni di conflitto in Ucraina hanno ricordato all’occidente cosa significa la guerra, ma non sono serviti come monito per evitarne altre. (Matteo Borelli - Cesvi, Alfredo Somoza)
1) Washington e Teheran ritornano al tavolo dei negoziati, ma i venti di guerra sono sempre più insistenti. 2) Il pentagono vuole utilizzare l’intelligenza artificiale per fare la guerra. Alcune società si oppongono, e Washington minaccia di isolarle economicamente se non cedono. (Marco Schiaffino) 3) Stati Uniti, nel suo discorso sullo stato dell’Unione Donald Trump ha lasciato intendere di voler influenzare o invalidare le elezioni di midterm. (Roberto Festa) 4) Messico. A Jalisco torna lentamente alla normalità dopo il caos creato dall’uccisione di "El Mencho", ma le domande su cosa succederà da ora in avanti sono molte. (Emanuela Borzachiello - Univ. UAM Città del Messico) 5) Spagna, il colonnello golpista Antonio Tejero muore nel giorno in cui il governo di Sanchez rende pubblici i documenti classificati sul tentato golpe dell’ 81. (Giulio Maria Piantedosi) 6) World Music. They Came Like Swallows: il nuovo album di Thurston Moore e Bonner Kramer è una preghiera per le anime straziate di Gaza. (Marcello Lorrai)
1) Una sentenza storica. La Corte Suprema del Brasile dichiara colpevoli i mandanti politici dell'omicidio di Marielle Franco, la consigliera comunale di Rio de Janeiro e attivista per i diritti umani. 2) Libertà di Stampa. L'esercito israeliano responsabile dei due terzi di giornalisti uccisi nel 2005. Dal rapporto annuale del comitato per la protezione dei giornalisti 3) Discorso sullo Stato dell'Unione. Donald Trump logorroico, ripetitivo e scientificamente divisivo. 4) Il premier indiano Modi in Israele per rafforzare la collaborazioni su difesa e tecnologie. Netanyahu punta invece a un'alleanza politica in un contesto regionale molto delicato. Simona Vittorini della Soas di Londra. 5) Il nuovo disordine globale. L'Iraq allarga i suoi confini marittimi a scapito del Kuwait. Il Punto di Esteri. 6) Gran Bretagna. Il futuro del partito laburista si gioca domani in una elezione suppletiva nella zona di Manchester. Elena Siniscalco. 7) Francia. La Direttrice del Louvre getta la spugna per il clamoroso furto del 19 ottobre scorso ma anche per i frequenti allagamenti che hanno danneggiano centinaia di opere. Veronica Gennari.
1) Quattro anni di guerra in Ucraina. Per la popolazione stremata dal freddo la fine del conflitto sembra un miraggio lontano. (Matteo Borelli - CESVI) 2) Gaza, se a fine mese le ONG internazionali se ne andranno il risultato sarà catastrofico. Un gruppo di associazioni fa appello all’alta corte israeliana. (Amjad Shawa - Palestinian Non-Governmental Organizations Network) 3) Stati Uniti, la verità che imbarazza i dem. Secondo un rapporto tenuto segreto Kamala Harris nel 2024 avrebbe perso le elezioni per la posizione di Biden sul conflitto Israele – Palestina. (Roberto Festa) 4) Starmer sempre più in difficoltà. Dopo l’arresto di Mandelson, il partito labourista entra in una crisi profonda che potrebbe concretizzarsi con una sconfitta alle suppletive di giovedì. (Daniele Fisichella) 5) A Brasilia inizia il processo sui mandanti dell’omicidio di Marielle Franco, l’attivista per i diritti lgbt. Sotto accusa figure legate all’ex presidente Bolsonaro. (Riccardo Noury - Amnesty International) 6) Spagna, la crisi abitativa colpisce anche l'Erasmus. Il paese non è più la meta preferita degli studenti europei. (Giulio Maria Piantedosi) 7) Rubrica sportiva. Nonostante i tentativi del CIO, gli atleti delle olimpiadi invernali di Milano – Cortina hanno dimostrato che lo sport è politica. (Luca Parena)
1) Caos in Messico dopo l’uccisione “El Mencho”, il più potente e ricercato narcotrafficante del mondo, a capo del cartello di Jalisco. (Fabrizio Lorusso – Univ. Leon) 2) Trump senza limiti. Dopo la sentenza della corte suprema sui dazi, il presidente degli stati uniti va avanti e rilancia: “posso fare quello che voglio”. (Roberto Festa) 3) In Iran tornano le proteste contro il regime, mentre un attacco statunitense su Teheran sembra sempre più una questione di quando e non di se. (Emanuele Valenti) 4) ICE made in UK. Il partito di estrema destra Reform Uk presenta il suo piano anti immigrazione se vincesse le elezioni: tra le proposte più controverse la creazione di una forza di polizia come quella statunitense. (Elena Siniscalco) 5) Serie Tv. Portobello e Shanghai Blossoms. Dall’Italia alla Cina, due produzioni che raccontano ascesa e caduta di personaggi sfaccettati. (Alice Cucchetti)
1) “I dazi di Trump sono illegali”. La corte suprema degli stati uniti boccia la politica tariffaria del presidente che incassa una cocente sconfitta. (Roberto Festa) 2) La più grande crisi per la monarchia britannica dai tempi della morte di Lady D. La foto di Andrea che si allontana dalla centrale di polizia diventa il simbolo del momento storico. (Elena Siniscalco) 3) Uno schiaffo alla storia della Francia repubblicana e antifascista. Domani a Lione sfila l’estrema destra, mentre la morte di Quentin Deranque ne accelera la normalizzazione. (Chawki Senouci) 4) Argentina, primo si in parlamento alla nuova riforma sul lavoro: licenziamenti più facili, più ore di lavoro e limiti al diritto di sciopero. (Alberta Bottini - Univ. Buenos Aires) 5) L’Albania in piazza contro la corruzione. Da quasi due mesi la popolazione manifesta contro un sistema che coinvolge tutta la leadership politica. (Eron Gjatolli) 6) Mondialità. Le sirene del negazionismo ambientale ci hanno fatto credere che va tutto bene. Ma il cambiamento climatico resta la più grande sfida del nostro tempo. (Alfredo Somoza)
1) Trump riunisce il Board of Peace. Tra le foto di rito e le colonne sonore della sua campagna elettorale, di concreto e di pacifico c’è molto poco. Ma dietro le quinte Washington si prepara alla creazione di una base militare nel sud di Gaza. (Roberto Festa) 2) Primo giorno di Ramadan. A Gaza si prova a vivere, tra dolcetti nelle strade e decorazioni fatte dai bambini con le lattine. In esteri la testimonianza dalla striscia. 3) Regno Unito, arrestato l’ex Principe Andrea per i suoi legami con Jeffrey Epstein. Un epilogo con pochi precedenti storici per il fratello del re. (Daniele Fisichella) 4) Un processo epocale. Al via oggi il procedimento legale contro il gigante petrolchimico francese TotalEnergies, portato in tribunale da un gruppo di ONG e dal comune di Parigi. (Francesco Giorgini) 5) Dal bacino Permiano al golfo del Messico, da dove il gas parte sulle navi dirette verso l'Europa. Seconda puntata del reportage di Recommon. 6) World Music. Les Victoire de la Musique. Ai grammy francesi, mentre il paese vira a destra, i premi vanno tutti ad artisti donne e africane. (Marcello Lorrai)
1) “La pace non è un profumo spruzzato sulla violenza”: a Berlino la regista di “The voice of Hind Rajab“ rifiuta di ritirare il premio del Festival di Cinema per il silenzio su Gaza. In Esteri il discorso denuncia di Kaouther Benhania 2) Nucleare iraniano, tra negoziato e guerra. Dopo l'incontro di Ginevra, Donald Trump pronto all'attacco, mentre Teheran spera ancora in un accordo. 3) Viaggio nel bacino Permiano, il più grande giacimento di petrolio degli Stati Uniti dove viene prodotto il gas naturale per L'Europa e l'Italia. Nella prima puntata, l'impatto ambientale. Intervista a Daniela Finamore di ReCommon. 4) Il Fronte anti Melenchon. Destra, estrema destra e sinistra moderata scatenati contro la France Insoumise dopo la morte di un giovane estremista di destra a Lione. 5) Good Night and Good Luck. Come ai tempi del macartismo le interviste scomode vengono bloccate dalla Casa Bianca. Il caso di Stephen Colbert della CBS
1) Addio a Jesse Jackson, paladino della lotta per i diritti civili: da Martin Luther King a Barak Obama, una vita al centro del panorama politico statunitense. (Roberto Festa) 2) A Ginevra gli Stati Uniti impegnati in due importanti tavoli di negoziati. Il nucleare iraniano e la guerra in Ucraina. Difficilmente si vedranno risultati concreti. 3) Francia, dopo l’omicidio di Quentin Deranque parte la guerra al partito di Jean-Luc Mélenchon. Sullo sfondo, però, c’è la peculiarità politica di Lione. (Francesco Giorgini) 4) Spagna, i nuovi arrivi di migranti sono l’unica soluzione allo spopolamento dell’entroterra. Mentre la popolazione nativa spagnola continua a calare, i cittadini di origine straniera aumentano come mai prima. (Giulio Maria Piantedosi) 5) “Your Party”, la nuova iniziativa politica britannica lanciata da Jeremy Corbyn che punta a vincere da sinistra ma che non riesce a mettersi d’accordo al suo interno. (Elena Siniscalco) 6)Inizia l'anno del cavallo di fuoco e la Cina guarda al futuro economico e politico del paese cercando di cogliere le opportunità e schivando i rischi. (Gabriele Battaglia) 7) Rubrica Sportiva. Richardson Viano, IL primo atleta a gareggiare alle olimpiadi invernali per Haiti. (Luca Parena)
1) Sempre meno ostacoli all’annessione. Israele riprende la registrazione delle terre in Cisgiordania e punta all’indebolimento costante dell’Anp. (Anna Momigliano - Corriere della Sera) 2) Alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, Rubio smorza i toni con l’Europa, ma il vecchio continente ha poco da star tranquilla. L’obiettivo non cambia: imporre e rafforzare l’ideologia MAGA. (Roberto Festa, Francesco Strazzari - Sant'anna di Pisa) 3) Donald Trump è profondamente impegnato per il successo di Orban. Il segretario di stato Usa in Ungheria dà voce al concretizzarsi dell’allineamento ideologico dei due paesi. (Massimo Congiu) 4) La crisi a Cuba si aggrava e l’accanimento statunitense non si placa. Il Messico sfida Trump e si propone di fare da pone aereo per gli aiuti all’isola caraibica. (Alfredo Somoza) 5) Francia, la violenza politica fa un salto di livello. Il paese scosso dall’omicidio di Quentin Deranque a Lione, attivista di destra aggredito durante un comizio dell’eurodeputata di sinistra Rima Hassan. (Francesco Giorgini)
1) Sproporzionato e illegale. L' Alta corte britannica sconfessa il governo Starmer che aveva messo al bando l'associazione Palestine Action. 2) Intanto dilaga la retorica xenofoba. Per il Patron del Manchester United Jim Ratcliffe il paese è colonizzato dai migranti. (Elena Siniscalco) 3) Effetto Mamdani. A New York la bandiera arcobaleno di Stonewall torna a sventolare. Donald Trump aveva cercato di rimuoverla. 4) Bangladesh. Il Partito nazionalista BNP vince le elezioni dopo la rivolta della Generazione Z. Da Dacca aggiornamenti e analisi a cura di Giuliano Battiston.. 5) Divisi sulla pace, uniti sulle terre rare. Benvenuti nell'era del Multilateralismo di interesse. (Alfredo Somoza) 6) Sarajevo 1984. le Olimpiadi jugoslave furono un miracolo di fantasia e ultimo capitolo della convivenza nei Balcani. Il reportage di Esteri. (Francesca Fulghesu ) 7) "Prima dell'Apocalisse. I Codici della Speranza" il libro di Gianluca Solera che parla di Siria e di Padre Paolo Dall'Oglio.
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