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Esteri
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Author: Radio Popolare
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Il giro del mondo in 24 ore.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
2555 Episodes
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1) Gli Epstein Files non risparmiano nessuno. Dal Regno Unito, fino agli Stati Uniti e Israele. A Washington i repubblicani temono il contraccolpo sulla figura di Donald Trump, già colpita dai fatti di Minneapolis, i dati economici e i risultati in Texas. (Roberto Festa, Stefania Maurizi - Il Fatto Quotidiano)
2) Francia, Elon Musk nel mirino della giustizia francese. La polizia perquisisce i locali di X nel paese, al termine di un’inchiesta durata un anno, Parigi acuisce l’attenzione sul tema. (Francesco Giorgini)
3) Anche la Spagna verso il social ban ai minori di 16 anni. Pedro Sanchez annuncia una serie di misure volte a rendere più responsabili i proprietari delle piattaforme. (Giulio Maria Piantedosi)
4) Prevenire anziché curare. Mentre in tutta Europa comunità grandi e piccole vengono colpite dai cambiamenti climatici, una piccola cittadina del Galles dà un’importante lezione di adattamento. (Elena Siniscalco)
5) Rubrica sportiva. Ukaleq Slettemark, la biatleta groenlandese che sfida Donald Trump e le sue mire sull’isola artica. (Luca Parena)
1) Gaza, una goccia dell’oceano. Il valico di Rafah riapre dopo quasi due anni di chiusura. Ma migliaia di palestinesi nella striscia di Gaza hanno bisogno di cure urgenti. (Sami Abuomar, Paola Caridi)
2) Iran, Pezeshkian ordina l’avvio dei negoziati sul nucleare, mentre Trump sceglie di non attaccare militarmente, ma continuare la pressione economica. (Farian Sabahi)
3) Stati Uniti, campanello d’allarme per i repubblicani. Dopo decenni un candidato democratico vince le elezioni per il senato in Texas, battendo la candidata trumpiana. (Raffaella Baritono - Univ. Bologna)
4) Il piccolo Trump dell'Ecuador. Daniel Noboa si ispira al presidente Usa e lancia una controproducente guerra commerciale con la Colombia. (Alfredo Somoza)
5) La notte di Bad Bunny. Ai Grammy Awards il rapper portoricano vince due volte: con il suo album e con il suo discorso. (Chawki Senouci)
6) Parigi onora le scienziate. Sulla Tour Eiffel verranno incisi i nomi di 72 donne della scienza, che accompagneranno quelli di altrettanti uomini rimasti i soli per quasi 140 anni. (Veronica Gennari)
1) La Turchia tra Washington e Teheran. Mentre Trump continua a minacciare l’Iran, il ministro degli esteri iraniano vola ad Ankara per cercare una mediazione. (Valeria Giannotta - Osservatorio Turchia del Cespi)
2) Il nuovo TikTok made in U.S.A al centro delle polemiche: dopo l’acquisizione del social media cinese gli utenti denunciano tentativi di censura dei contenuti contro Trump. (Marco Schiaffino)
3) Regno Unito, la battaglia sul fine vita. Dopo il successo nella House of Commons, ora il disegno di legge è bloccato dai Lords accusati di fare ostruzionismo. (Elena Siniscalco)
4) Germania, Alternative für Deutschland toglie la maschera. Il partito di estrema destra tedesco presenta il suo programma per le elezioni in Sassonia, dove è favorito: remigrazione, revisione dei testi scolastici e restrizioni del diritto all’aborto. (Alessandro Ricci)
5) Mondialità. La guerra dei dazi di Trump contro la Cina e la sconfitta dell’improvvisazione. (Alfredo Somoza)
6) Racconti dal Burundi. La povertà mestruale delle ragazze e la battaglia per rompere il tabù. (Sara Milanese)
1) Rafah per Gaza significa respirare. Il valico che collega Gaza al resto del mondo visto con gli occhi di una ventenne.
2) Dopo due anni di polemica sui numeri, l’esercito israeliano conferma: a Gaza morte almeno 71mila persone. Tra loro, due anni fa, anche la piccola Hind Rajab.
3) Stati Uniti. L’amministrazione Trump prova a rispondere all’indignazione pubblica per i fatti di Minneapolis. In città, intanto, si organizza un’altra grande giornata di azioni.
4) Francia, i sindacati si mobilitano per protestare contro il contratto tra il colosso informatico francese Capgemini e la polizia americana anti-immigrazione Ice.
5) Il parlamento francese approva all’unanimità la fine del dovere coniugale, e vota una legge per eliminare l’obbligo di rapporti sessuali all'interno del matrimonio.
6) World Music. Philip Glass ha detto no. Il celebre compositore cancella la prima della sua sinfonia dal Kennedy Center in protesta contro Trump.
1) Ucraina. Il peggiore inverno dall'inizio dell'invasione russa. A gennaio Mosca ha intensificato gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Zelensky pronto a incontrare Putin per sciogliere i nodi più complessi: il Donbas e la centrale nucleare di Zaporizhia.
2) Gran Bretagna. I dazi di Trump spingono anche la Gran Bretagna nelle braccia della Cina. Il Premier Starmer da oggi a Pechino con un' importante delegazione. (Daniele Fisichella)
3) Diario americano. Corsa contro il tempo dei legislatori democratici per limitare il potere dell'ICE. Il punto di Esteri.
4) Streets of Minneapolis: Bruce Springsteen pubblica una canzone in memoria di Alex Pretti e Renee Good e in difesa dei migranti.
5) Honduras. Con l'insediamento ieri del presidente Nasry Asfura l'estrema destra rilancia la Repubblica delle banane. (Gianni Beretta)
6) Uruguay, la culla dello stato di diritto. Alfredo Somoza sulla legge sull'eutanasia approvata dal Parlamento.
7) Progetti sostenibili: A Siviglia la gestione delle piogge per ridurre l'isola di calore in estate
1) I resti dell’ultimo ostaggio israeliano a Gaza sono stati restituiti. Nella striscia, però, si continua a morire di fame, di freddo e per le bombe. (Sami Abuomar)
2) L’Iran si prepara ad un possibile attacco statunitense, mentre la portaerei Lincoln si avvicina al paese. (Roberto Festa)
3) “La madre di tutti gli accordi”. Dopo 20 anni di trattative, India e Unione Europea firmano un accordo commerciale da 180 miliardi di euro l’anno. (Matteo Miavaldi - Il Manifesto)
4) La Spagna in controtendenza. Il premier Pedro Sanchez ha approvato una sanatoria per regolarizzare centinaia di migliaia di cittadini stranieri senza documenti. (Giulio Maria Piantedosi)
5) La Francia verso il divieto dei social network per i ragazzini under 15. La camera bassa del parlamento approva una legge simile a quella australiana. (Veronica Gennari)
6) Germania, il dilemma sulla base di Ramstein. Nel paese cresce il dibattito sulla presenza dei soldati americani sul territorio tedesco. (Alessandro Ricci)
7) Rubrica sportiva. “Abolish Ice”, da Breanna Stewart parte la protesta del mondo dello sport contro le azioni della polizia anti migranti a Minneapolis. (Luca Parena)
1) Leggi, lacune e congresso assente. Cosa rende possibile l'operato dell'ICE negli Stati Uniti. (Roberto Festa)
2) Anche la Francia chiede la fine della violenza della polizia. A Parigi la marcia per chiedere verità e giustizia per El Hacen Diarra, originario della Mauritania ucciso da un poliziotto. (Valentina D'Amico)
3) Siria, l’intesa fragile. Esercito e curdi si accusano a vicenda di aver violato il cessate il fuoco, mentre aleggia il rischio di un nuovo conflitto. (Emanuele Valenti)
4) Cina, silurato anche il più stretto alleato di Xi Jinping. Perché il presidente cinese nell’ultimo periodo ha azzerato la leadership militare. (Gabriele Battaglia)
5) Regno Unito, una nuova crisi nei labour. Il partito britannico si spacca un’altra volta davanti ad una possibile battaglia per la leadership. (Daniele Fisichella)
6) Honduras, dopo un voto tumultuoso, Nasry Asfura si prepara ad insediarsi alla presidenza dell’Honduras. (Alfredo Somoza)
7) Serie TV. La “Copaganda”: quando la polizia statunitense si fa bella sul piccolo schermo (Alice Cucchetti)
1) Ucraina, Russia e Stati Uniti al tavolo. Ad Abu Dhabi per la prima volta inizia un trilaterale sul conflitto, mentre Trump spinge per raggiungere un accordo. (Roberto Festa)
2) Make Gaza Great Again. Il piano della famiglia Trump per la striscia che punta a buttare corpi e macerie in mare e pagare i palestinesi per andarsene. (Nello Scavo – Avvenire, Riccardo Sartori - Emergency)
3) Mondialità. A Davos è andata in scena la spaccatura del mondo occidentale. Tra guerre commerciali, minacce e azioni contro il diritto internazionale. (Alfredo Somoza)
4) Trump, la Cina e la Groenlandia. Perché tutti vogliono l’isola artica e qual è il ruolo di Pechino? (Alberto Prina Cerai - Ispi)
5) La settimana orribile dei treni spagnoli. Tre incidenti mortali in 5 giorni mettono in difficoltà il governo di Pedro Sanchez. (Giulio Maria Piantadosi)
6) Racconti dal Burundi. Le Maman Lumier, donne in prima linea per combattere malnutrizione e insicurezza alimentare. (Sara Milanese)
1) La diplomazia del narcisista. Donald Trump presenta il suo Board of peace e dichiara la fine dell’ordine politico-giuridico degli ultimi 80 anni. (Alessandro Colombo - Unimi)
2) Un suprematista bianco alla White House. Da Minneapolis a Davos. Il razzismo di Trump emerge con forza dai suoi discorsi. (Roberto Festa)
3) “Presunzione di legittima difesa per i poliziotti”. Il parlamento francese esamina una legge che costruirà le basi giuridiche di un regime derogatorio per i gendarmi. (Francesco Giorgini)
4) E’ il momento di disconnettersi? Dopo l’Australia, anche in Regno Unito si parla di introdurre un divieto dei social media i minori di 16 anni. (Elena Siniscalco)
5) Mozambico, 500mila persone colpite dalle inondazioni. La testimonianza da Boane. (Fra Luca Santato)
6) World Music. Joseph Kamaru, il musicista keniota che non ha taciuto davanti ai potenti. (Marcello Lorrai)
1) “Il nostro territorio la Groenlandia”. A Davos Donald Trump torna a pressare la Danimarca ma promette che non userà la forza. Nel suo show di 90 minuti il Presidente Usa ha deriso tra gli altri l'Unione Europa, i suoi dirigenti e la sua politica ambientale tra minacce, fake news e falsi storici. Lo speciale di Esteri.
2) Tregua di 4 giorni nel nord della Siria. Il Rojava al bivio. I suoi dirigenti di fronte a una scelta obbligata: integrazione con Damasco o difesa dell'autonomia che significa una nuova guerra.
3) La tecnologia al servizio della repressione. Per bloccare Internet il regime iraniano ha copiato il modello della Russia di Putin.
4) Guatemala, un paese ostaggio delle bande criminali. Decretando lo stato di emergenza il presidente Arèvalo ha puntato il dito sulla corruzione degli apparati di sicurezza.
5) Progetti sostenibili. Recuperare la sicurezza idrogeologica grazie al ripristino dei fiumi. L'esperienza di Strasburgo.
1) Europa al bivio davanti alla Groenlandia. Nel primo anniversario del suo insediamento, il presidente Trump continua a minacciare. Da Davos, Macron reagisce: “no al nuovo colonialismo”. (Roberto Festa, Francesco Giorgini)
2) Attacco all’ONU. Il governo israeliano ordina ed esegue la demolizione del quartier generale dell’agenzia onu per i rifugiati palestinesi a Gerusalemme est. “Un attacco inaccettabile”, dice il direttore in Cisgiordania. (Roland Friedrich - UNRWA)
3) Kiev al freddo. La testimonianza dalla capitale ucraina dopo un altro attacco russo alle infrastrutture energetiche. (Piero Meda – WeWorld)
4) Regno Unito, segni di tortura sui migranti in attesa di essere mandati in Francia secondo l’accordo “one in one out”. (Elena Siniscalco)
5) “Dove va la mia Francia?”. Il sito di estrema destra comparso in Francia che fornisce informazioni su moschee e centri per migranti e incita all’odio razziale. (Veronica Gennari)
6) Spagna, Sanchez annuncia la creazione di un fondo sovrano per convogliare i fondi europei che non riusciranno a essere utilizzati entro il 2026. (Giulio Maria Piantedosi)
1) Gaza senza pace. Trump si prepara ad annunciare i membri dell’opaco Board Of Peace, una sorta di consiglio d’amministrazione che vuole soppiantare le nazioni unite nella striscia. I palestinesi, ancora una volta, restano in secondo piano. (Alberto Negri - Il Manifesto, Monica Minardi - MSF)
2) Siria, una vittoria per la Turchia, una sconfitta per i curdi. Dopo giorni di intensi combattimenti, l’esercito siriano e le SDF firmano un cessate il fuoco. (Serena Tarabini)
3) Stati Uniti, l’ICE continua a crescere, per dimensioni e ruolo. La polizia anti immigrazione è sempre più simile all’FBI, ma senza limiti e controlli. (Roberto Festa)
4) Per il quarto anno consecutivo, la popolazione cinese è in calo. Il tasso di natalità è il più basso dal 1949. (Gabriele Battaglia)
5) Portogallo, un risultato sorprendente alle presidenziali. Il candidato socialista Seguro vince il primo turno contro il favorito di estrema destra (Giulio Maria Piantedosi)
6) Il Senegal vince la Coppa d’Africa. Cronaca di una finale caotica. (Luca Parena)
1) Il cessate il fuoco a Gaza è entrato nella fase due. Ma per i gazawi la pace non si è mai vista e centinaia di prigionieri palestinesi continuano a subire tortura.
2) Quale futuro per l’Iran? La repubblica islamica non sembra riformabile. Mettere fine alle sanzioni potrebbe essere la soluzione per aiutare il popolo iraniano. (Farian Sabahi)
3) Dalla Silicon Valley ai ghiacci dell’Artico. Cosa c’è dietro l’interesse delle Big Tech statunitensi per la Groenlandia. (Lorenzo Tecleme - Valori)
4) La guerra dei minerali. Dietro all’impazzimento della geopolitica degli ultimi mesi c’è anche il risveglio degli Stati Uniti per controllare le terre rare. (Alfredo Somoza)
5) L’omicidio di Berta Caceres non è stato un crimine isolato. A 10 anni dalla morte dell’attivista honduregna, un nuovo rapporto ricostruisce il circuito finanziario del crimine. (Andrea Cegna)
6) Le elezioni più incerte degli ultimi 50 anni. Il Portogallo affronta le presidenziali di domenica nel pieno della crisi dei partiti tradizionali. (Giulio Maria Piantedosi)
7) Viaggio in Burundi. Il progetto per formare le madri per migliorare la salute dei bambini e aiutare l’emancipazione. (Sara Milanese)
1) “Morti in strada e sangue ovunque”. In Esteri la testimonianza di un giovane iraniano che ha partecipato alle proteste.
2) Stati Uniti, Trump minaccia di utilizzare l'Insurrection Act per reprimere le manifestazioni contro l’ICE a Minneapolis. Un altro passo verso l'autoritarismo. (Roberto Festa)
3) “Alle armi cittadini!” Macron invia i militari francesi in Groenlandia e annuncia un aumento della spesa per la difesa di altri 37 miliardi. (Francesco Giorgini)
4) Il petrolio venezuelano che Trump ha tanto voluto è tra i più inquinanti al mondo. (Alice Franchi)
5) La soap opera della politica britannica. Il leader dei conservatori buttato fuori dal partito perché tramava per passare all’estrema destra di Reform Uk. (Elena Siniscalco)
6) World Music. I due nuovi volumi di Ethiopique dedicati agli anni d’oro della musica etiopica moderna. (Marcello Lorrai)
1) "È inaccettabile che la Groenlandia non sia nelle nostre mani“, l'ennesimo atto di prepotenza di Donald Trump mentre alla Casa Bianca erano in corso i primi colloqui tra JD Vance e il governo danese.
2) Golfo persico ad alta tensione. Con l'evacuazione dei marines dal Qatar, Washington accentua la pressione sull'Iran. Il regime di Teheran usa l'arma della repressione perché incapace di rispondere ai bisogni della popolazione. Intanto anche i cambiamenti climatici e la cattiva gestione delle risorse idriche tra le cause della gravissima crisi sociale.
3) Gran Bretagna. Le restrizioni sui visti colpisce anche le famiglie sfollate di Gaza. La storia di Esteri.
4) Effetto Gas serra. Il 2025 è il terzo anno più caldo mai registrato. Dal rapporto di Copernicus.
5) Progetti sostenibili. Ricaricare il fiume dalla falda. Lo sperimento inedito nell'alta Garonne in Francia.
1) “Continuate a manifestare, l’aiuto sta arrivando”. Donald Trump si rivolge ai civili iraniani e promette un intervento, mentre il numero dei morti continua a salire. (Roberto Festa)
2) Dal Myanmar a Gaza. Il processo per il genocidio dei Rohyinga aperto ieri potrebbe rappresentare un precedente importante per il caso presentato dal Sudafrica contro Israele. (Chiara Ragni - Unimi)
3) Sorveglianza di massa. Come l’ICE traccia in tempo reale la posizione di migliaia di smartphone. (Marco Schiaffino)
4) Francia, al via il secondo grado del processo a Marine Le Pen. Un caso che potrebbe decidere il futuro delle elezioni presidenziali. (Veronica Gennari)
5) Il ritorno di Zapatero. Il ruolo dell’ex premier spagnolo nell’accordo per la liberazione dei prigionieri politici venezuelani. (Giulio Maria Piantedosi)
6) Rubrica sportiva. Quando la storia arriva sugli spalti. La storia del tifoso congolese che alla coppa d’Africa ha onorato Patrice Lumumba. (Luca Parena)
1) La guerra di Trump contro la Fed. Il dipartimento di giustizia apre un’indagine su Jerome Powell e i mercati iniziano a vacillare. (Roberto Festa)
2) In Iran le proteste non si fermano, nonostante centinaia di morti. È questa la spallata definitiva al regime degli Ayatollah? (Emanuele Valenti)
3) Donald Trump minaccia Cuba. Niente più soldi e petrolio se il governo non tratta con la Casa Bianca. (Alfredo Somoza)
5) Alla corte di giustizia dell’Aja arriva il caso del genocidio dei Rohyingia. A sei anni dalla presentazione dal presentazione del caso da parte del Gambia, il Myanmar dovrà rispondere per lo sterminio della minoranza musulmana. (Riccardo Noury - Amnesty International)
6) Il Regno Unito contro X di Elon Musk. Londra avvia un’indagine dopo lo scandalo dei deepfake sessuali generati da Grok. (Daniele Fisichella)
7) Serie Tv. I Golden Globe 2026 e l’arrivo in Italia di HBO Max (Alice Cucchetti)
1) Caos Aleppo. L'esercito siriano assedia i quartieri curdi e lancia un ultimatum alle forze democratiche.
Aggiornamenti e analisi.
2) Cambiamenti climatici. Nel 2025 le temperature degli oceani hanno raggiunto un nuovo record. Da uno studio internazionale che ha coinvolto più di 50 ricercatori.
3) Francia. Per "uccidere l'Unione Europea", Steve Bannon punta sulla vittoria alle presidenziali
di Marine Le Pen. L'ideologo dell'estrema destra americana favorevole a sanzionare i giudici che l'hanno condannata.
4) Venezuela. La strana storia di El POLLO, ex capo dei servizi caduto in disgrazia e ora grande accusatore di Maduro.
5) Mondialità. Rilanciare il multilateralismo per neutralizzare il disordine globale di Trump.
6) Repubblica Democratica del Congo. La crisi umanitaria sbarca in Burundi. La seconda puntata del reportage di Esteri
7) Musica. Dieci anni senza David Bowie.
1) La fuga in avanti di Donald Trump. Nel tentativo di imporre un bloqueo contro Caracas gli Stati Uniti sequestrano una petroliera russa provocando una dura reazione di Mosca.
2) Il silenzio del vice presidente JD Vance. Sarebbe l'ennesima conferma della spaccatura dentro la Casa Bianca tra Neocon e la destra isolazionista. La posta in gioco le prossime presidenziali.
3) Messico. Nonostante le minacce di Washington, la Presidente Claudia Sheinbaum ribadisce che non ci sarà nessun cambiamento nel flusso di petrolio verso Cuba.
4) Spagna: con 500 mila esiliati Madrid è diventata la capitale dell'opposizione venezuelana in Europa. Il Premier socialista Pedro Sanchez punta a un ruolo di mediatore.
5) Siria – Israele: prove di dialogo a Parigi. Raggiunto un accordo sulla sicurezza dei confini.
6) Gran Bretagna: continua la linea dura del governo contro gli attivisti di Palestine Action in sciopero della fame da due mesi.
7) Dall’attivismo climatico ai ghiacci dell’Antartide. Luisa Neubauer, volto di Fridays for Future Germania, partecipa a una spedizione scientifica tra ricerca, tutela degli ecosistemi e educazione ambientale.
8) Progetti sostenibili: la gestione delle foreste per assicurare l'approvvigionamento alpino dell' acquedotto di Vienna.
1) Dagli assett russi congelati al mercosur. Tra accordi al ribasso e rinvii, l’europa cerca di salvare la faccia e di occultare le divisioni. (Francesco Giorgini)
2) Nel suo discorso di fine anno Putin non fa passi indietro sull’Ucraina, ma per la prima volta sembra riconoscere un rallentamento dell’economia russa. (Giovanni Savino - Univ. Napoli)
3) Londra, da 50 giorni in sciopero della fame nelle carceri britanniche. Ora gli attivisti di Palestine Action rischiano di morire. Il governo laburista, però, non fa niente. (Elena Siniscalco)
4) Bangladesh, migliaia di persone in piazza dopo l’uccisione del leader delle proteste studentesche del 2024 a poche settimane dalle elezioni. (Giuliano Battiston - Lettera22)
5) Francia, la cattedrale di Notre Dame avrà le sue nuove vetrate. Ma la decisione di Macron di sostituire quelle originali continua ad attirare polemiche. (Veronica Gennari)
6) Mondialità. Il 2025 non è stato un bell’anno. (Alfredo Somoza)



