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La Settima Ossessione

Author: Daniele Marseglia

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La Settima Ossessione è il podcast dedicato a chi respira cinema e non vuole perdere nemmeno un’inquadratura delle ultime novità. In ogni puntata ti accompagniamo alla scoperta delle nuove uscite in sala con recensioni approfondite, offrendoti un posto in prima fila grazie a interviste esclusive ai protagonisti del grande schermo, tra registi e attori di rilievo. Non manca poi una finestra sempre aperta sul mondo delle serie TV, per analizzare i titoli più caldi del momento e le tendenze che stanno rivoluzionando il piccolo schermo. Un viaggio appassionato tra critica, curiosità e retroscena,
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In questa puntata:– Torniamo tra i banchi con “Un anno di scuola” di Laura Samani, la regista di Piccolo Corpo, nostra ospite, che ci guida nel suo adattamento del racconto di Giani Stuparich. Nel suo film si esplora la fragilità della crescita, mettendo in scena un gruppo di ragazzi alle prese con la mascolinità tossica e il profondo desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.– Edoardo Winspeare con “Vita mia” ci regala un’opera dal respiro intimo e universale, nata dall’osservazione del legame tra sua madre e chi la assisteva. Il film si trasforma in un affresco prezioso che intreccia la grande Storia del Novecento con le vicende quotidiane, offrendo una riflessione luminosa sulla forza terapeutica dell’amicizia e sulla capacità umana di trasformare il dolore in una celebrazione vitale.– Con Leandro Picarella parliamo di “Sciatunostro” in cui il regista utilizza filmini amatoriali e il respiro dell’isola di Linosa per raccontare un’amicizia infantile sospesa nel tempo.– Per la rubrica sui libri spazio al volume “Che cos’è Netflix” di Valentina Re. Insieme all’autrice esploreremo come lo strapotere delle piattaforme streaming abbia radicalmente riscritto non solo le dinamiche di distribuzione, ma anche le nostre abitudini di consumo, le strategie narrative e il modo in cui le storie vengono oggi immaginate e fruite dal grande pubblico.– Il fine settimana al cinema si tinge di horror con “Finché morte non ci separi 2”. In questo secondo capitolo, la protagonista Grace deve affrontare una sfida ancora più estrema; l’aggiunta di icone del genere come Sarah Michelle Gellar promette di elevare il tasso di adrenalina, offrendo al contempo una satira graffiante e spietata verso le élite più potenti.
In questa puntata:– Tra le uscite del weekend “Lo straniero” di François Ozon. Il regista francese si misura con l’opera capitale di Albert Camus, portando sullo schermo un Meursault (lBenjamin Voisin) moderno e inquietante, immerso in una luce algerina accecante che diventa essa stessa protagonista del dramma esistenziale. In Concorso a Venezia 82.– In sala anche “The Drama” con la coppia d’oro formata da Zendaya e Robert Pattinson che esplode sotto la direzione di Kristoffer Borgli in un thriller psicologico che distrugge l’idillio della commedia romantica classica. Il film scava nelle crepe di un segreto indicibile che emerge poco prima di un matrimonio, utilizzando il carisma dei due divi per analizzare come l’identità privata venga costantemente minacciata dalle proiezioni e dai dubbi di chi ci sta accanto.– Nel suo nuovo film intitolato “E’ l’ultima battuta?” Bradley Cooper conferma la sua maturità autoriale con una dramedy intima che esplora il mondo della stand-up comedy come metafora della resilienza personale. Attraverso il racconto di un comico in crisi di mezza età che deve reinventarsi dopo la fine di un lungo legame, il film riflette sul “tempo comico” della vita, riuscendo a bilanciare la malinconia del fallimento con l’ironia necessaria a ricominciare da zero.– Esce anche “Super Mario Galaxy”: Nintendo e Illumination puntano a polverizzare ogni record precedente portando l’idraulico più famoso del mondo oltre i confini terrestri, in un’avventura spaziale che è un trionfo di tecnica e fan-service.– A tre decenni dalla sua uscita, “Fargo”, il capolavoro dei Fratelli Coen, rimane un punto di riferimento insuperato per la sua capacità di mescolare il sangue sulla neve con un umorismo grottesco e provinciale. La figura di Marge Gunderson continua a brillare come uno dei personaggi più umani e integri della storia del noir, ricordandoci che dietro la banalità del male si nasconde spesso una mediocrità tragica e ridicola.– Come stanno andando gli incassi in Italia nell’ultimo periodo? E chi sono i candidati all’edizione 2026 dei David di Donatello? Scopritelo con noi.
In questa puntata:– Interviste ai protagonisti di questa edizione per raccontarvi il cinema italiano che ci aspetta attraverso le voci di chi lo crea. AI nostri microfoni Francesco Lagi per la commedia dolceamara “Il dio dell’amore”; Valentina Zanella per “Non è la fine del mondo”, un racconto intimo che affronta la resilienza con uno sguardo fresco e originale; Nunzia De Stefano per “Malavia”, racconto di una Napoli (sub)urbana tra rap, malavita e voglia di riscatto; Davide Angiuli per “Cattiva strada”, la storia di un diciottenne barese che cerca una nuova chance per vivere mentre aiuta la nonna malata; “Era” di Vincenzo Marra, che segue il rapporto tra una signora anziana e la sua badante dello Sri Lanka.– Dopo oltre 60 anni, torna sul grande schermo il capolavoro d’esordio di Marco Bellocchio “I pugni in tasca”. Analizziamo perché questa pellicola sia ancora oggi un urto necessario: un film che ha scardinato i pilastri della famiglia e della società borghese, mantenendo intatta la sua carica sovversiva e la sua estetica rabbiosa.– Ci spostiamo infine su Apple TV+ per analizzare la nuova serie “Imperfect Women”. Un thriller psicologico che mette a nudo le crepe dietro la perfezione apparente di tre donne.
In questa puntata:– In collegamento il regista Tommaso Renzoni che ci racconta la genesi di “Notte prima degli esami 3.0”. A vent’anni dal cult originale, Renzoni affronta la sfida di raccontare la Generazione Z evitando l’effetto nostalgia, puntando invece su un “remix” contemporaneo che parla di ansie social e riti di passaggio moderni. Nel cast anche Sabrina Ferilli, nel ruolo della professoressa “belva”.– Tra le uscite più attese del weekend brilla “L’ultima missione: Project Hail Mary”, l’adattamento cinematografico del best-seller di Andy Weir diretto da Phil Lord e Christopher Miller. Ryan Gosling interpreta Ryland Grace, un astronauta che si risveglia solo su un’astronave senza memoria della sua missione: salvare l’umanità dall’estinzione.– Esce nelle sale il nuovo film di Andrea De Sica, “Gli occhi degli altri”, un’opera che scava nel profondo dell’animo umano grazie alle interpretazioni intense di Filippo Timi e Jasmine Trinca. Il film ci trascina in un raffinato dramma psicologico dove le vite dei protagonisti si intrecciano in un gioco di specchi e segreti.– Per i puristi della settima arte, torna nelle sale in versione restaurata in 4K uno dei capolavori assoluti di Stanley Kubrick: “Barry Lyndon”. Cinquantuno anni dopo la sua uscita originale, l’epopea settecentesca di Redmond Barry torna a risplendere sul grande schermo, permettendoci di ammirare con una nitidezza mai vista prima la leggendaria fotografia di John Alcott, realizzata quasi interamente a lume di candela. È un’occasione imperdibile per immergersi in quello che è considerato un “quadro in movimento”, un affresco sulla scalata sociale e la caduta che non ha perso un grammo della sua potenza visiva e narrativa.– Chiudiamo la puntata con lo spazio dedicato alle serie tv parlando di “Scarpetta”, l’adattamento dei romanzi di Patricia Cornwell appena approdato su Prime Video con Nicole Kidman nei panni dell’iconica patologa forense Kay Scarpetta. Nel cast anche Jamie Lee Curtis nel ruolo della sorella Dorothy.
In questa puntata:- And the Oscar goes to...commento a caldo sui vincitori agli Oscar 2026. 6 statuette per "Una battaglia dopo l'altra" e 5 per "I peccatori". Commentiamo il tutto con Simone Fabriziani.– Rocco Papaleo ci presenta il suo nuovo film da regista, nelle sale dal 12 marzo. Ambientato tra i paesaggi del Pollino, “Il bene comune” è un racconto corale sulla necessità di riscoprire l’altro. Un viaggio che mescola ironia e malinconia, ricordandoci che la vera rivoluzione parte dai piccoli gesti collettivi.– Tra le uscite del weekend “Il testamento di Ann Lee” con Amanda Seyfried, protagonista del nuovo film di Mona Fastvold. Un biopic intenso sulla figura della leader religiosa che fondò gli Shaker, tra misticismo, emancipazione e rigore; “Arco”, film d’animazione francese candidato all’Oscar, un’odissea visiva ambientata in un futuro post-apocalittico che riflette sul rapporto uomo-natura con una poesia rara.– Spectacular, Spectacular! Torna sul grande schermo “Moulin Rouge!”, il capolavoro visionario di Baz Luhrmann. Un’occasione unica per rivivere in sala la storia d’amore tra Satine e Christian, celebrando il quarto di secolo di un musical che ha ridefinito l’estetica pop del nuovo millennio.– Il direttore Riccardo Gelli ci introduce al programma del Florence Korea Film Fest (dal 19 al 28 marzo). Quest’anno riflettori puntati sugli ospiti d’onore Yeon Sang-ho e Gong Yoo (protagonisti di Train to Busan) e su una selezione che spazia dal cinema d’autore ai cortometraggi più innovativi.– Guy Ritchie torna alle origini del mito con la nuova serie “Young Sherlock”. Dimenticate l’investigatore navigato: qui seguiamo un diciannovenne Sherlock Holmes (interpretato da Hero Fiennes Tiffin) coinvolto in un mistero che scuote l’Università di Oxford.
In questa puntata:– Con il regista Stefano Mordini parliamo della sua ultima fatica cinematografica “La lezione”. Il film con protagonisti Matilda De Angelis e Stefano Accorsi in un dramma psicologico che scava nelle dinamiche di potere e ambizione.– Un weekend ricchissimo che spazia dai mostri sacri del cinema alle avventure per tutta la famiglia: “Nouvelle Vague” di Richard Linklater: un omaggio colto e stilisticamente libero al movimento francese che ha cambiato la storia del cinema. Un esperimento visivo che promette di dividere e incantare; “Se solo potessi ti prenderei a calci”: una commedia amara e graffiante che esplora le frustrazioni quotidiane e le relazioni familiari disfunzionali, sorretta dalla performance magnetica e nevrotica della Byrne. “La mattina scrivo” di Valérie Donzelli: la regista francese torna con un’opera intima sulla creazione artistica e l’ossessione letteraria, confermando il suo tocco delicato e profondamente umano; “Jumpers – Un salto tra gli animali” nuovo film della Disney Pixar: un’avventura che esplora il mondo animale da una prospettiva inedita.– A 10 anni dalla sua uscita originale, torna nelle sale “Lo chiamavano Jeeg Robot”, il capolavoro di Gabriele Mainetti. Riflettiamo sull’impatto che il film ha avuto sul cinema italiano, sdoganando il genere supereroistico “de borgata” e lanciando definitivamente le carriere di Claudio Santamaria e Luca Marinelli. Un’occasione per rivivere sul grande schermo un cult istantaneo che non ha perso un grammo della sua forza.– Per la rubrica “Il cinema in letteratura” vi presentiamo “Essere Marlon Brando” di Alessandro Amato, un saggio che esplora il “metodo” e il mito, cercando di capire cosa significhi realmente incarnare l’icona Brando. Non solo un attore, ma un terremoto culturale che ha ridefinito il concetto di mascolinità e recitazione nel XX secolo.– Chiudiamo in bellezza con il debutto sul piccolo schermo del maestro Wong Kar-wai con “Blossoms Shanghai”. Ambientata nella Shanghai degli anni ’90 in pieno boom economico, la serie è un trionfo estetico di luci, ombre e nostalgia....e in più, in esclusiva per gli ascoltatori del podcast, Simone Fabriziani ci parla di "La sposa!" di Maggie Gyllenhaal
In questa puntata:– Abbiamo il piacere di intervistare Alberto Palmiero, regista e protagonista di uno dei debutti più significativi della stagione. Prodotto dal maestro Marco Bellocchio, “Tienimi presente” ha già conquistato il cuore della critica vincendo il Premio come Miglior Opera Prima alla Festa del Cinema di Roma. Un film intimo e autobiografico che racconta il ritorno a casa di un giovane regista disilluso. È un ritratto generazionale sospeso tra l’ironia e la malinconia, che interroga lo spettatore sul senso del fare arte oggi e sulla paura di fallire. Un esordio lucido, sincero e profondamente umano.– Tra le uscite del weekend brilla il talento cristallino di Mascha Schilinski con il suo “Il suono di una caduta”. Reduce dal prestigioso Premio della Giuria a Cannes 2025, la pellicola è un’epopea familiare ambientata in una fattoria del nord della Germania. Il film attraversa un secolo di storia attraverso gli occhi di quattro generazioni di donne. È un’opera visivamente potente che trasforma le pareti di una casa in un archivio di fantasmi e memorie, esplorando come i traumi del passato risuonino nel presente. Un “Heimat film” moderno che non lascia indifferenti.– Non potevamo non dedicare un momento al ricordo di Robert Duvall, icona assoluta del naturalismo americano, recentemente scomparso all’età di 95 anni. Da Tom Hagen ne “Il Padrino” all’indimenticabile Colonnello Kilgore di “Apocalypse Now”, Duvall ha dato corpo a uomini duri, fragili e sempre autentici. Vincitore dell’Oscar per “Tender Mercies”, ci lascia una lezione di recitazione sottile e monumentale che rimarrà scolpita nella storia del cinema.
In questa puntata:– Ospite d’eccezione il talentuoso Lino Musella, tra i protagonisti della nuova attesissima serie firmata da Marco Bellocchio “Portobello”. Musella interpreta Giovanni Pandico, figura chiave e ambigua le cui accuse diedero il via al calvario giudiziario di Enzo Tortora. Insieme al critico Federico Vascotto, poi, analizzeremo come Bellocchio abbia scelto di decostruire uno degli scandali più feroci della cronaca italiana, trasformando il “caso nazionale” in una narrazione civile potente e necessaria.– Nelle sale da giovedì 18/2 “Domani interrogo”. Ce ne parla il regista Umberto Carteni. Il film vede protagonista Anna Ferzetti nei panni di una professoressa in un liceo difficile vicino al carcere di Rebibbia. Un racconto “alla Attimo Fuggente” calato nella realtà complessa di oggi, dove il rapporto tra docenti e studenti diventa l’ultima frontiera di resistenza umana e culturale.– Due proposte imperdibili per chi ama il cinema d’autore e le grandi interpretazioni:“Rental Family – Nelle vite degli altri”: Brendan Fraser torna protagonista in una storia intensa ambientata in Giappone. Un film che esplora il concetto di solitudine moderna e il paradosso delle “famiglie a noleggio”, “Dead Man’s Wire – Il filo del ricatto”: Il grande ritorno in sala di Gus Van Sant. Presentato a Venezia, il film ricostruisce l’incredibile sequestro di Indianapolis del 1977. Un thriller psicologico con Bill Skarsgård e un cammeo di Al Pacino, che riflette sulle derive del sistema e la disperazione individuale.– Chiudiamo con la nuova scommessa di Ryan Murphy, “Love Story”. La sua nuova serie antologica debutta su Disney+ focalizzandosi sulla coppia più iconica degli anni ’90: John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette. Non solo glamour e stile, ma un’analisi spietata della pressione mediatica e dell’ossessione dei paparazzi che ha segnato (e forse condannato) il loro amore leggendario.
In questa puntata:– Tra le uscite del weekend spicca “Cime Tempestose” di Emerald Fennell. La regista di “Una donna promettente” torna con una rilettura audace e visionaria del capolavoro di Emily Brontë. Con Margot Robbie e Jacob Elordi, la passione diventa un’ossessione viscerale e gotica, pronta a scuotere il pubblico. Con Ludovica Ottaviani.– Al cinema “Pillion – Amore senza freni” di Harry Lighton. Un’opera provocante che esplora i confini tra desiderio e sottomissione. Nel mondo dei biker queer, seguiamo l’incontro tra il timido Colin e il carismatico Ray. Un viaggio esplicito e profondo sulla ricerca della propria identità attraverso l’eccesso e la libertà. Con Michele Scarperia.– Arriva nei cinema “Il Mago del Cremlino” di Olivier Assayas. Un thriller politico che ci porta nel cuore del potere russo. Paul Dano interpreta Vadim Baranov, lo “spin doctor” che ha contribuito all’ascesa di Vladimir Putin (Jude Law). Tratto dal bestseller di Giuliano da Empoli. Con Nicolò Baraccani.– San Valentino al cinema! Per tutti i romantici, il weekend si accende con il ritorno in sala di due titoli che hanno fatto la storia: “Ghost – Fantasma”, Patrick Swayze e Demi Moore tornano a farci commuovere con la storia d’amore che ha sfidato la morte, e “Pretty Woman”, la favola moderna per eccellenza con Julia Roberts e Richard Gere. Due cult intramontabili per celebrare l’amore sul grande schermo. Con Jacopo Fioretti.– Ai nostri microfoni il regista Nicolangelo Gelormini, al cinema dal 12/2 con “La Gioia”. Un film coraggioso e intenso che racconta il legame proibito e necessario tra un’insegnante (una straordinaria Valeria Golino) e un suo studente (Saul Nanni).– Infine, ci spostiamo sul ghiaccio con “Heated Rivalry”. Basata sulla celebre saga letteraria Game Changers, la serie tv esplora la rivalità sportiva e l’attrazione segreta tra due stelle dell’hockey: Shane Hollander e Ilya Rozanov. Un mix perfetto di adrenalina sportiva e tensione sentimentale che sta già conquistando il pubblico. Con Federico Vascotto.
In questa puntata:– Ai nostri microfoni il regista Gabriele Muccino ci racconta il nuovo film “Le cose non dette”, ora nei cinema, che ruota attorno alla sua instancabile indagine sulle dinamiche familiari e sui non detti che corrodono i legami affettivi. Con questo film, il regista romano sembra voler chiudere un cerchio iniziato con L’ultimo bacio, spostando però l’attenzione sulla maturità e sul peso del rimpianto. E in più, a seguire, Jacopo Fioretti ci offre una prospettiva analitica sull’evoluzione della poetica mucciniana, spiegandoci come sia uno dei pochi registi italiani capaci di narrare il conflitto borghese con un respiro internazionale.– In sala questo weekend è atteso il ritorno di Chloe Zhao. In “Hamnet”, la regista di “Nomadland” si misura con la storia (e il mito) di William Shakespeare, concentrandosi però sulla figura del figlio perduto e sul dolore della madre, Agnes. Ce ne parla Manuela Santacatterina.– La rubrica mensile dedicata ai libri vede protagonista Francesco Cianciarelli, autore di “Cinema dell’assurdo – Il cinema di Martin McDonagh”. Una cinema, quello di McDonagh, che si muove con intelligenza tra violenza grottesca, humor nero e una profonda, quasi insostenibile, malinconia (da “In Bruges” a “Gli spiriti dell’isola”).
In questa puntata:– Il weekend in sala si accende con due titoli imperdibili. Da una parte “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho, un thriller politico che scava nelle tensioni del Brasile contemporaneo con la consueta maestria visiva del regista e un suntuoso Wagner Moura. Dall’altra, l’attesissimo ritorno di Sam Raimi con “Send Help”: un mix di tensione e quel tocco horror/ironico che solo il maestro de “La Casa” sa regalare. Con Simone Fabriziani.– Intervista al regista Stefano Casertano per raccontarci la genesi di “Elena del ghetto”, un’opera potente e illuminata dall’interpretazione intensa di Micaela Ramazzotti. Un film che esplora la memoria e l’identità con una sensibilità fuori dal comune.– Il 2, 3 e 4 febbraio nelle sale italiane esce il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. Ai nostri microfoni il regista Simone Manetti che con questo film ricostruisce pedissequamente la tragica vicenda di Giulio, offrendo un’analisi lucida e dolorosa che cerca di dare ordine al caos di un’ingiustizia ancora aperta.– La commedia “2 cuori 2 capanne” è già nelle sale. In collegamento con noi il regista ci svela i segreti del suo nuovo film, che vede protagonisti Edoardo Leo e Claudia Pandolfi. Un’opera che, tra risate e riflessioni, analizza i legami umani nell’era moderna.– Il grande schermo torna a illuminarsi per un capolavoro assoluto: “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg. Un’occasione d’oro per (ri)vivere la magia del primo contatto e la meraviglia della fantascienza pura, quella fatta di luci, suoni e sguardi verso il cielo. Con Jacopo Fioretti.– Per chi ama il binge-watching di qualità, accendiamo i riflettori su “The Paper”. Una serie che ci porta dritti dentro le dinamiche del giornalismo, tra etica, potere e la frenesia di una redazione che non dorme mai. Con Federico Vascotto.
In questa puntata:– Al cinema ci aspettano sfide impossibili e legami familiari. “Marty Supreme”: Josh Safdie (per la prima volta senza il fratello Benny) dirige un magnetico Timothée Chalamet nei panni di un eccentrico campione di ping pong nella New York anni ’50. Un’esplosione visiva tra scommesse e sogni di gloria. Con “Sentimental Value” il maestro norvegese Joachim Trier ci regala un dramma familiare intenso e vibrante. Due sorelle e un padre regista che rientra nelle loro vite: un ritratto intimo sulle ferite del passato e il potere del cinema.– Su Netflix è arrivato “The Rip – Soldi sporchi”. Ben Affleck e Matt Damon tornano a recitare insieme in un poliziesco teso e sporco diretto da Joe Carnahan. Oltre al film, parliamo dello storico sodalizio tra i due attori che non accenna a interrompersi.– A dieci anni dalla sua scomparsa, rendiamo omaggio a Ettore Scola. Da “C’eravamo tanto amati” a “Una giornata particolare”, rivisitiamo la carriera di un intellettuale che ha saputo disegnare l’anima dell’Italia con ironia, malinconia e infinita umanità. Un vuoto incolmabile, un’eredità eterna.– Su Disney+ debutta “The Beauty”, la nuova scommessa prodotta da Ryan Murphy. Un thriller sci-fi provocatorio: un virus che rende bellissimi ma a un prezzo terribile. Un cast stellare con Evan Peters e Ashton Kutcher per riflettere sulle nostre ossessioni estetiche.
In questa puntata:– Arriva in sala “La grazia”, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Toni Servillo interpreta Mariano De Santis, un Presidente della Repubblica a fine mandato che si trova ad affrontare un profondo dilemma morale e spirituale: concedere o meno la grazia a due condannati. Un film intimo e potente che interroga il senso del perdono e della responsabilità. Con Simone Fabriziani.– Debutta alla regia Eva Victor con “Sorry, Baby”. Una dark comedy (con venature drammatiche) che segue Agnes, una giovane professoressa che cerca di rimettere insieme i pezzi della propria vita dopo un evento traumatico, tra amiche incinte e un passato che bussa alla porta. Un esordio fresco e coraggioso che ha già fatto parlare di sé al Sundance. Con Alessio Zuccari.– Il cinema è più bello in sala, soprattutto se i protagonisti sono due capolavori restaurati: “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman: la ribellione di Jack Nicholson contro il sistema è ancora un pugno nello stomaco necessario; “A History of Violence” di David Cronenberg: un noir brutale e perfetto sull’impossibilità di sfuggire alla propria natura. Con Jacopo Fioretti.– Golden Globes 2026: Vincitori e Vinti. Abbiamo i verdetti! Analizziamo insieme il trionfo di Paul Thomas Anderson (Miglior Regia per “Una battaglia dopo l’altra”) e la vittoria storica di Wagner Moura (Miglior Attore per “L’agente segreto”). Chi è stato snobbato? Chi ha sorpreso tutti? E per le serie tv?– It’s not tv. It’s HBO. Ed è pure MAX. Ed è arrivata in Italia! Tutto, ma proprio tutto, sulla nuova piattaforma streaming di proprietà Warner appena sbarcata anche da noi: da “The Pitt” a “House of Dragon”. Con Federico Vascotto.
In questa puntata:– Iniziamo analizzando il Box Office delle feste. Il Re degli incassi è ancora lui, Checco Zalone e l’epopea visiva di James Cameron di Avatar si è dovuta accontentare soltanto del secondo posto. Ne parliamo con gli analisti Nicolò Baraccani e Boris Schumacher.– Sapevate che William Shakespeare è l’autore più “premiato” agli Oscar? Ne parliamo oggi nella rubrica “Il cinema nella letteratura” insieme a Gianluca Fumagalli, per scoprire i segreti del libro scritto a quattro mani con Arturo Cattaneo “Shakespeare in Hollywood”.– Con le segnalazioni dei film del weekend vi portiamo tra i rave nel deserto marocchino con l’ipnotico “Sirât” di Óliver Laxe, Premio della Giuria a Cannes 2025; e poi cambiamo spartito sulle note di “Song Sung Blue – Una melodia d’amore”: Hugh Jackman e Kate Hudson ci raccontano una storia vera a ritmo di Neil Diamond. Con Simone Fabriziani– In chiusura, un omaggio a Béla Tarr, il maestro dei piani sequenza infiniti e del bianco e nero metafisico. Un ritratto di uno dei registi più radicali del cinema contemporaneo.
In questa puntata:– Torniamo su Pandora. James Cameron mantiene la promessa e ci riporta nel suo universo con “Avatar: Fuoco e cenere”. Oltre allo spettacolo visivo (anche in 3D), entra in scena in questo terzo capitolo il “Popolo della Cenere”, offrendo una sfumatura più oscura e complessa alla mitologia Na’vi.– Dal 18 dicembre arriva in sala “Norimberga”. Russel Crowe presta volto e gravità a Hermann Göring, in un dramma giudiziario che promette di scavare nella psicologia del male e nella responsabilità storica. Un film “vecchia scuola”, solido e necessario.– Tra le uscite anche la proposta autoriale con “Father Mother Sister Brother”, fresco vincitore del Leone d’Oro a Venezia. Jim Jarmusch firma un trittico familiare intimo e surreale, un’opera che riconferma la sua capacità unica di raccontare il tempo e le relazioni umane con quella sua inconfondibile lente malinconica e rock.– Addio a Rob Reiner. Un momento di commozione per ricordare un regista che ci ha insegnato cos’è l’amicizia (Stand by Me), l’amore (Harry ti presento Sally) e la tensione (Misery). Ripercorriamo la carriera di un artigiano di Hollywood che ha saputo, come pochi altri, parlare al cuore del grande pubblico.– Per chi cerca un’alternativa ai cinepanettoni, tornano in sala i primi cortometraggi di David Lynch. Un tuffo nelle origini dell’inconscio lynchiano, dove il surrealismo industriale getta le basi per quello che sarebbe diventato un mito del cinema contemporaneo.-Infine, tiriamo le somme. Quali sono state le storie che ci hanno incollato allo schermo? Sveliamo la nostra Top 5 delle Serie TV più importanti del 2025, quelle che hanno definito l’immaginario di quest’anno.
In questa puntata:– Immaginate un mondo dove i contenuti HBO e Netflix vivono sotto lo stesso tetto. L’acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix non è più solo un rumor, ma una possibilità concreta che riscriverebbe le regole del gioco. Ma attenzione: l’intromissione dell’ultimo minuto di Paramount complica tutto. Stiamo andando verso un monopolio pericoloso o è l’unica via per la sopravvivenza delle major? Ne discutiamo con Nicolò Baraccani e Boris Schumacher.– Questo weekend il cinema ci offre due facce della stessa medaglia autoriale: su Netflix Noah Baumbach torna con il nuovo film, “Jay Kelly” dove il mattatore assoluto a un nome e cognome ben preciso: George Clooney. Benedict Cumberbatch ne “L’ombra del corvo”, nei cinema dall’11/12, offre una performance che si preannuncia fisica e psicologica abbandonando i mantelli da stregone per calarsi in un ruolo cupo, dove l’atmosfera è la vera protagonista. Ce ne parlano, rispettivamente, Martina Morìn e Alessio Zuccari.– C’è un motivo se “Fino alla fine del mondo” è considerato un capolavoro profetico. Rivederlo oggi al cinema, nella sua versione restaurata, fa quasi paura: Wenders aveva previsto la nostra dipendenza dalle immagini molto prima degli smartphone. Un’esperienza visiva (e musicale) totale. Con Jacopo Fioretti.– Chiudiamo tornando a Hawkins. Non solo per l’hype per il finale di serie (fissato per il 1° gennaio), ma analizzando come Stranger Things abbia cambiato il modo di percepire la serialità teen e l’effetto nostalgia. Siamo pronti a lasciarli andare?
In questa puntata:– In “Attitudini: nessuna”, la regista Sophie Chiarello non si limita a celebrare Aldo, Giovanni e Giacomo, ma compie un viaggio intimo nella genesi della loro comicità. Un documentario imperdibile per capire cosa c’è dietro le risate che ci accompagnano da decenni. Nelle sale dal 4/12. Ne parliamo con l’autrice del film.– Ai nostri microfoni Daniele Vicari ci racconta il suo nuovo film “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, dove l’autore torna a indagare la morale (o l’assenza di essa). Al cinema dal 4/12.– Dopo il successo di “Amanda”, torna nelle sale dal 4/12 Carolina Cavalli, una delle voci più originali del nostro panorama con “Il rapimento di Arabella”. Ce lo racconta ai nostri microfoni.– Tornano due sale due film completamente agli antipodi. “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin. Il genio del muto, la danza dei panini, la fame che diventa arte. Un capolavoro da rivedere (o scoprire) rigorosamente al cinema, dall’altra parte, il film che ha definito il Natale per una generazione: “Mamma, ho perso l’aereo”. Analizziamo con Jacopo Fioretti perché, dopo tanti anni, la commedia di Chris Columbus funziona ancora come un orologio svizzero.– Ai nostri microfoni Mirko Capozzoli, autore di una preziosa biografia su Gian Maria Volontè. Un’occasione per ricordare non solo l’attore immenso, ma l’uomo, l’impegno politico e la sua capacità camaleontica di sparire nei personaggi nella rubrica realizzata con Laura Savarino, operatrice culturale del Circolo dei Lettori di Torino.– Chiudiamo con uno sguardo al presente: tra le uscite del weeken “Eternity” di David Freyne. Ce ne parla Simone Fabriziani.
In questa puntata:– Il regista Virgilio Villoresi ci racconta la magia e la visione dietro il suo film “Orfeo”. Questa non è una semplice rilettura del mito, ma un’opera cinematografica visionaria, in parte ispirata al “Poema a fumetti” di Dino Buzzati. Il film segue un pianista solitario che, dopo l’incontro e la successiva scomparsa della sua amata Eura, si avventura in un aldilà onirico e surreale, popolato da creature enigmatiche e visioni d’altri mondi.– Intervista alla regista e sceneggiatrice Ludovica Rampoldi, che ha fatto il suo esordio dietro la macchina da presa con il film “Breve storia d’amore”, dal 27/11 al cinema. Il film, con Pilar Fogliati, Adriano Giannini e Valeria Golino, è un thriller sentimentale sull’incontro tra due persone già impegnate: la trentenne Lea e il cinquantenne Rocco. La loro relazione clandestina, consumata in stanze d’albergo, prende una piega oscura quando l’ossessione di Lea la porta a infiltrarsi pericolosamente nella vita di lui, scoperchiando le crepe di entrambe le coppie.– Tra le uscite del weekend vi segnaliamo “Die My Love” di Lynne Ramsay, con Jennifer Lawrence e Robert Pattinson. Un thriller psicologico che esplora il sottile confine tra amore e follia. La pellicola segue Grace, una donna in una remota fattoria del Montana che, dopo il parto, si ritrova intrappolata in un’esistenza che la soffoca, affrontando in modo crudo e talvolta dark i tabù della depressione post-partum e della psicosi.– Gli organizzatori del Florence Queer Festival, che si terrà a Firenze dal 26 al 30 novembre, ci raccontano i film in programma e l’importanza di questa rassegna che ogni anno porta nel capoluogo fiorentino il meglio della cinematografia internazionale a tematica LGBTQIA+, dando voce a storie e prospettive fondamentali.
In questa puntata:– Tra le uscite del weekend occhi puntati su “Wicked Parte 2”, il gran finale della saga fantasy arriva al cinema. L’attesa è altissima: saremo catapultati nuovamente nel mondo di Oz per scoprire il destino di Elphaba e Glinda. Simone Fabriziani ci racconta se il secondo capitolo conclude la storia con la magia sperata.– In sala dal 19/11 anche “The Smashing Machine”, il nuovo, potentissimo film di Benny Safdie (metà del duo dei Safdie Brothers) che narra la storia vera del campione MMA Mark Kerr. Un biopic crudo e senza filtri che esplora il lato oscuro della gloria sportiva, tra dipendenze e lotta per la sopravvivenza. E con un Dwayne “The Rock” Johnson mai visto prima. Con Alessio Zuccari.– “40 secondi” è il toccante e necessario film di Vincenzo Alfieri che ricostruisce la tragica e brutale uccisione di Willy Monteiro Duarte a Colleferro nel 2020. Un’opera che ci interroga sulla violenza, l’indifferenza e la memoria. Con Alessio Zuccari.– Il regista Gianmaria Fiorillo ci racconta “VAS – Il film”, un viaggio nel fenomeno degli hikkikomori, coloro che scelgono di auto isolarsi dalla società. Nelle sale dal 20/11.– Intervistiamo la regista Fiorella Infascelli per il suo ultimo film “La camera di consiglio”, uno sguardo alla complessità del sistema giudiziario e le dinamiche umane che si nascondono dietro le decisioni di una corte.-“Quei bravi ragazzi”, a 35 anni dalla sua prima uscita, il capolavoro di Martin Scorsese. torna gloriosamente nelle sale italiane. Un’occasione d’oro per rivedere sul grande schermo la potenza narrativa e la regia magistrale di uno dei film più importanti sulla mafia di tutti i tempi. Un cult che ha ridefinito il genere. Con Jacopo Fioretti.- In conclusione una conversazione con il regista Daniele Luchetti.
In questa puntata:– Abbiamo il piacere di intervistare il regista Andrea Di Stefano in occasione dell’uscita de “Il Maestro” (nei cinema dal 13/11) con Pierfrancesco Favino nel ruolo di uno imperfetto maestro di tennis. Una commedia all’italiana intensa, che mescola risate e lacrime, toccando temi universali come la crescita, il ricordo e la forza dei legami.– Tra le uscite di questo weekend anche “The Running Man”, un remake diretto da Edgar Wright e con protagonista la stella nascente Glen Powell. Tratto dal romanzo distopico di Stephen King, il film ci riporta in una società futuristica dove un reality show mortale costringe i concorrenti a lottare per la vita davanti a un pubblico assetato di violenza. Con Simone Fabriziani.– Festeggiamo un anniversario importante. Sono trascorsi 75 anni dall’uscita di “Viale del Tramonto” di Billy Wilder. Questo capolavoro è un ritratto noir e meta-cinematografico indimenticabile di Hollywood. La storia della diva del muto dimenticata, Norma Desmond (la leggendaria Gloria Swanson), e dello sceneggiatore Joe Gillis (William Holden), è un’esplorazione tagliente sulla vanità, la follia del ricordo e l’effimera natura della fama. Assolutamente da rivedere, anche nella versione restaurata 4K ora nei cinema.– Ryan Murphy torna con la sua estetica esagerata e glamour in una nuova serie su Disney+: “All’s Fair”! Il legal-drama segue un team legale tutto al femminile (con nomi come Kim Kardashian e Naomi Watts) specializzato in divorzi di lusso. Appena uscita e già uno scult con recensioni…da far paura
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