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Vita Chinata
Vita Chinata
Author: Francesco Mazziotta
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© Francesco Mazziotta
Description
Esiste un filo rosso che accomuna le vite di tutti gli autori di fumetti, di tutti gli illustratori e forse, in generale, di tutti gli artisti: un click, un momento in cui diventa chiaro che il fumetto, l'illustrazione e l'arte ne dovranno far parte. Questo podcast nasce dall'esigenza di individuare questi click attraverso l'esperienza e la vita chinata sulle tavole dei protagonisti del fumetto e dell'illustrazione italiana.
30 Episodes
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Piero Vianello è un illustratore e concept artist professionista che vede una carriera iniziata nel 2011 avere alti e bassi fino a stabilizzarsi intorno al 2018. La sua arte o, meglio, la sua costanza e capacità di adattamento, l’ha portato a diventare senior concept artist e a sviluppare un suo modo personalissimo di approcciarsi al lavoro.Ho trovato la sua esperienza interessante sin da quando l’ho conosciuto al ROI di Genius Academy l’anno scorso. Un’esperienza caratterizzata da una forte determinazione ma anche da una grande attenzione nei confronti della salute mentale e di tutto ciò che ruota intorno al mondo dell’industry, che lo condizione ma che spesso passa in secondo piano.In questo episodio affrontiamo molto il tema dell’Intelligenza Artificiale, ma dal punto di vista di colui che vive quotidianamente la realtà del videogioco globale.Saper disegnare è solo il primo tassello per la costruzione della propria professionalità. Poi c’è tutto il resto.Prima di augurarvi un buon ascolto, vi ricordo che questo podcast esiste anche grazie all’aiuto di Jacopo, mio fratello, che si occupa della post-produzione, e dei Supernova Collective, che han prodotto il brano che potete sentire nella sigla di ogni episodio!In conclusione, due parole sul ROI.Si tratta di un evento dedicato alla concept art e all’illustrazione digitale organizzato da Genius Academy a Roma, ormai giunto alla sua quarta edizione. Non è una fiera, ma una sorta di congresso in un cui poter ascoltare le voci di alcuni dei più grandi illustratori dell’industria italiana e, soprattutto, internazionale. Quest’anno si terrà dal 26 al 28 Giugno e io ci sarò, ospite di Genius, per potermi godere tre giorni di PURA creatività.
Dopo anni di chiacchierate, private e pubbliche, eventi e lavori, ho capito che il gioco di ruolo è una componente fondamentale nella vita di un creativo. È abbastanza raro infatti che chi si occupa di disegno, in qualche modo, non sia anche appassionato di gioco di ruolo.In questo episodio non si parlerà di GDR, ma Jacopo Starace, insegnante di fumetto alla Scuola Comics di Milano e autore di numerosi libri e illustrazioni iconiche del panorama pop italiano contemporaneo grazie al supporto anche del collettivo Trincea Ibiza, racconta il suo lavoro come un mago racconta il proprio grimorio. I libri, i fumetti, tutto ciò che riguarda l’arte visiva e narrativa, in fondo, è magico, perchè tu sai dove inizi e non sai dove finisci, perchè la fine di un libro non è davvero uguale per tutt3.Ho avuto l’opportunità di conoscere Jacopo un paio di anni fa per via del suo lavoro su Disney Anthology, ci siamo inseguiti per tanto tempo per riuscire a registrare questo episodio e sono finalmente molto contento di potervelo far ascoltare. Prima di augurarvi un Buon Ascolto, però, vi ricordo che questo podcast non è un lavoro solo mio, ma esiste anche grazie all’aiuto di Jacopo, mio fratello, che si occupa di tutta la post-produzione e dei Supernova Collective, che han prodotto la sigla che sentite all’inizio di ogni episodio!
La sua storia affonda le proprie radici nel mondo dei primi blog e delle prime pagine Facebook, in un momento in cui anche gli autori più affermati oggi erano ancora degli esordienti.Matteo De Longis è un autore unico per il suo tratto e la sua resa a cavallo tra gli stilemi tipici dei manga e il fumetto occidentale. Col tempo è riuscito a costruirsi un ibrido che funziona, lo rende riconoscibile e gli permette di disegnare qualsiasi cosa lui abbia in mente.Maestro delle geometrie e delle simmetrie, i suoi volumi recenti di The Prism, edito da Bao, hanno fatto scuola sia per le modalità con cui vengono presentati, dimostrando che la progettualità in serie è possibile anche in Italia, sia per ciò che ha deciso di raccontare, toccando temi attuali con la fantascienza più spinta.Questo episodio di Vita Chinata è per me un onore, ammiro infatti l’ospite da quando ho cominciato a poggiare i miei primi passi nel mondo dell’illustrazione e del fumetto e potermi confrontare con Matteo De Longis su argomenti così cari a me come la produttività e la serialità è stato molto interessante.Prima di augurarvi un buon ascolto, vi ricordo che questo podcast esiste anche grazie a mio fratello Jacopo, che si occupa della post produzione degli episodi, ed ai Supernova Collective, che hanno composto la sigla che sentite sempre all’inizio degli episodi.Noi ci sentiamo settimana prossima ☕️
Quando pensi di aver capito qualcosa, è fondamentale tornare a porsi le domande giuste. Alessandro Cappuccio è un fumettista e illustratore internazionale che ha fatto del suo tratto distintivo la linea e la ricerca della resa nell’inchiostrazione. Sin dagli inizi del suo percorso artistico aveva come principale obiettivo quello di lavorare tra le fila della Marvel e negli ultimi anni ha dato il proprio fondamentale contributo per riportare in auge personaggi come Moonknight e Wolverine. Lui è un esempio di come accettare la critica sia l’azione più importante da fare quando si decide di intraprendere un percorso simile e di come sia fondamentale impegnarsi sin dal primo momento, gettando il sangue in qualcosa che o fai ora o non fai mai più. In questo episodio di Vita Chinata si parla di resilienza, di produttività e produzione, di industria e autorialità. E prima di augurarvi un Buon Ascolto vi ricordo che questo podcast esiste anche grazie a chi ci lavora dietro le quinte, come mio fratello Jacopo che si occupa della post-produzione e i Supernova Collective, che hanno prodotto la sigla che ascoltate sempre all’inizio di ogni episodio.Per qualche motivo ho difficoltà a inserire i link direttamente nella descrizione degli episodi, nell’attesa di risolvere questo problema vi invito a cercare Alessandro su Instagram o altri social e tutti coloro che decidono di prestare la propria esperienza per questo podcast.Un caro saluto e Buon Ascolto!
Giada Belviso è un’autrice di fumetti con una storia editoriale molto particolare. Insegnante di fumetto presso la Scuola Comics di Torino, approda recentemente sulle tavole Marvel e le viene affidato il personaggio di Laura Kinney, che piano piano interiorizza, visualizzandolo e conoscendolo sempre di più. Nel tempo inizia a dare a questo personaggio un’anima, tanto che la sceneggiatrice, vedendo le sue tavole, rimane di volta in volta stupita da quanto le scene disegnate risultino sempre esattamente come se le era immaginate scrivendole.In questo episodio di Vita Chinata si affrontano diverse tematiche, spaziando dall’intelligenza artificiale al rapporto con gli editori, dalla psicoterapia al fumetto oltreoceano. Non conoscevo l’autrice se non attraverso i suoi disegni e quello che emerge è una passione senza precedenti verso il medium fumetto e un’abnegazione al lavoro che raramente si incontra.Prima di augurarvi un buon ascolto, vi ricordo che questo podcast non esisterebbe grazie a Jacopo, mio fratello, che si occupa di tutta la post-produzione degli episodi, e ai Supernova Collective, coloro che hanno composto la meravigliosa sigla che sentite all’inizio di ogni episodio!
L’evento chiamato ROI (Researcher of Ideas) di Genius Academy, posso dire, mi ha cambiato la vita. Non nel senso che uscito da lì ho iniziato a lavorare di più come illustratore o mi ha fornito la formula magica per farlo. Tutt’altro. Mi ha cambiato la vita perchè mi ha aperto gli occhi su tutto ciò che stavo cominciando a dare per scontato. E lo ha fatto per due anni di fila.Come ormai da due anni, anche per il 2026 Genius Academy mi ha invitato al suo evento a Roma e per l’occasione ho deciso di rifare una chiacchierata con un ospite d’eccezione, già venuto su questi palchi nel nono episodio della prima stagione, perchè sentivo che ci sarebbe stato tantissimo da dire. Matteo Piana è un fumettista e un illustratore con alle spalle una carriera composta da migliaia di tavole e decine di storie da raccontare. Oggi, su Vita Chinata, ci racconta come ha vissuto questo evento e quanto è riuscito a dare a un professionista del suo calibro che ha deciso di mettersi in discussione nonostante l’esperienza e che ha ancora tantissima voglia di imparare.Il ROI Event di Genius Academy è un evento dedicato alla concept art e all’illustrazione digitale che si tiene a Roma il 26, 27 (mio compleanno! 🎁) e 28 Giugno presso lo Spazio 900. Potrebbe essere definito come un convegno dedicato al mondo della nostra arte, perchè non è una fiera e non puoi incontrare il tuo influencer preferito per farti fare una firma o per comprare il suo gadget. Il ROI è un evento formativo, una full immersion nel mondo del disegno e dell’illustrazione caratterizzata da tre giorni di workshop da parte di alcuni artisti di fama internazionale, portfolio review con loro e tante attività che si possono fare in qualsiasi momento nel corso della giornata.Quest’anno gli ospiti, che presenteranno il proprio workshop e speech e con cui sarà possibile fare la portfolio review saranno Gabriel Gomez, TB Choi, Geoffroy Thoorens, Pablo Carpio, Giorgio Baroni, Michal Lisowski, Piotr Krynski, Mattia Rangoni e Justine Thibault.Mentre per il secondo anno di fila torneranno anche gli studi, con i loro talk dedicati su argomenti come l’industria, il portfolio, le submission e tutte le dinamiche legate a questa professione. Sto parlando di Moon Colony, Forge Studios e Fireball Studio.Trovate tutte le informazioni utili più approfondite sul sito dedicato all’evento.Fino al 28 Febbraio, infine, sarà possibile partecipare al Golden ROI, un concorso in cui il vincitore o la vincitrice si aggiudicano l’ingresso tutti i giorni all’evento!Io vi aspetto lì, non vedo già l’ora!Ci sentiamo settimana prossima con l’ultimo episodio di Vita Chinata del 2025!
Scuola Superiore. Liceo Scientifico. Ore 13.30. Suona la campanella. L’ultima ora è stata quella di latino, faticosa, lunga. Un giovane Francesco esce dalla struttura e prende il tram verde per tornare a casa. Parla di fumetti. Di Naruto, One Piece, dell’appena uscito “L’attacco dei giganti”, che ancora lo convince poco. Vedremo. Dice.Sul tavolo la pasta col tonno scaldata della sera prima, poi degli spinaci. Infine una mela. In televisione danno in ordine Naruto, Dragonball e Futurama, ma dopo pranzo e prima dei compiti delle 15.30 Francesco non guarda, ascolta. In sottofondo la voce di Itachi e di Sasuke, sulla scrivania vecchia di mio padre le tavole del mio fumetto “Ambassador”. Disegno Venezia, sperimento coi pantoni, sogno un giorno di sapere quello che sto facendo. Non so nemmeno ora se accadrà mai. Emilio mi ha già dato il foglio a righe con le scritte blu della sceneggiatura dell’episodio successivo. Pubblichiamo online tra tre giorni.A quel tempo sentivo un’ispirazione travolgente, alimentata solo dal fuoco del mio sogno più grande: poter un giorno lavorare con questo, vivere di disegno, di fumetto in particolare (a quel tempo non avevo nemmeno idea che l’illustrazione potesse diventare qualcosa che facesse per me). Erano i tempi delle prime tavolette grafiche e io seguivo diversi canali YouTube per scoprire tecniche, materiali e guardare persone brave disegnare.Boban Pesov è una di queste persone. I disegni col caffè, i pantoni, le matite, gli stili diversi, l’attenzione ai dettagli, le strisce di fumetto, l’ironia pungente, tutto contribuiva a gasarmi e a farmi disegnare con più entusiasmo. Da content creator ad autore, la trasformazione di Boban Pesov è stata sotto gli occhi di tutti ed io non pensavo di scoprire una persona così grande dietro un disegnatore che mi ha sempre ispirato per i suoi modi di fare, i messaggi che manda e le storie che scrive.Difficile descrivervi quanto sia grato del fatto che sia passato da questo podcast.Prima di augurarvi un buon ascolto, ci tenevo a ringraziare Jacopo, mio fratello, che si occupa della post-produzione degli episodi e i Supernova Collective, che si sono occupati della sigla del podcast.Trovate qui il profilo Instagram di Boban Pesov e qui quello dei Supernova.
Lui è una di quelle persone che vuoi avere accanto quando inizi un percorso come quello del fumetto. È una di quelle persone che non si lasciano intimorire dai tanti impegni e che affrontano la vita con la decisione di cui ci sarebbe sempre bisogno.Luca Papini è un fumettista appassionato, dedito all’autoproduzione, che sogna di portare avanti il proprio collettivo “Schiuma Fumetti” insieme ai suoi amici, crescendo e lavorando insieme, facendo fumetti in cui ognuno di loro riesca a mettere del proprio per rendere ogni albo unico.Dopo il recente Lucca Comics 2025, questo sogno sembra essere sempre più vicino dato il sold out del libro di Luca alla Self Area e nell’episodio di oggi parleremo proprio di questo: di quell’emozione che si prova quando fai la tua prima fiera coi tuoi amici, di quanto sia bello vedere il pubblico apprezzare il tuo lavoro, di quanto sia importante arrangiarsi e di quanto sia invece fondamentale divertirsi quando si decide di intraprendere questa carriera, specie quando devi barcamenarsi tra questo e un altro lavoro. Proprio per quest’ultimo aspetto Luca mi è molto affine, ma avremo modo di parlarne.Prima di augurarvi un Buon Ascolto, però, come sempre, ci tenevo a ringraziare Jacopo Mazziotta e i Supernova Collective, rispettivamente post-producer dell’episodio e autori della sigla di Vita Chinata.Trovate il profilo Instagram di Luca quiGodetevi l’episodio, noi ci vediamo settimana prossima ✨
Se è vero che ogni cosa si può rappresentare e raccontare, è anche vero che trovare le parole giuste oggi diventa un atto necessario.Caterina Costa è una persona delicata, la sua arte nasce dalle sue emozioni e, grazie alla risonanza che ha avuto nel cuore di migliaia e migliaia di persone, ha fatto un percorso artistico ed editoriale che l’ha portata attraverso i social all’editoria italiana, al grande pubblico, e che ora la vede nell’autoproduzione, dove sta ricercando una propria espressività maggiore ed il più possibile libera.In questo episodio di Vita Chinata parleremo di tematiche importanti, come la depressione, ma anche di quanto sia altrettanto importante non stigmatizzarle, parlandone per prenderne consapevolezza ed essere in grado di affrontarle con la giusta anima.Prima di lasciarvi all’episodio ed augurarvi un Buon Ascolto, ci tengo a ringraziare mio fratello Jacopo, che si occupa di tutta la parte di postproduzione degli episodi, e i Supernova Collective, ossia coloro che hanno composto e prodotto la sigla di questo podcast.Quanto sono belle le connessioni?Trovate l’Instagram di Caterina qui.Buon Ascolto!
Un giorno, Matteo mi inviò una serie di immagini che insieme costituivano il moodboard iniziale di un progetto che aveva come obiettivo quello di raccontare le avventure del capitano Flint e della sua ciurma, un gatto pirata spaziale alle prese con l’esercito di un Impero assetato di controllo e potere.Senza garanzie, senza certezze, ho deciso di seguirlo in questa avventura e dare vita a uno dei personaggi che non ha più smesso dj colorare le mie giornate con il suo piumino giallo.Da quel giorno è stata una cascata di eventi e ZETA è diventato, ha iniziato almeno a diventarlo, quello che conosciamo oggi: una galassia multi narrativa raccontata attraverso la lente di diversi medium per poterne esplorare ogni caratteristica e ogni angolo, dal pianeta più ingombrante e ricco a quello più arido e incompatibile con la vita.ZETA ha appena concluso un crowdfunding su kickstarter di enorme successo e il fumetto che racconta le nove vite del capitano prenderà forma e sarà reale, pronto a raggiungere i backer che si sono uniti alla ciurma da ogni angolo del nostro pianeta. Ma ciò che caratterizza ZETA è il fatto che tutto questo prende vita grazie all’azione sinergica di tantissime persone, tanti artisti che hanno deciso di credere nel progetto e di dire la propria all’interno di questo universo. Se avete pazienza ve li elenco (mi perdonerete se dimentico qualcunə):Il fumetto di ZETA, quello del kickstarter, è scritto da Leda e diretto da Matteo Pont, mentre sarà disegnato me, Alessandro La Monica, Albhey Longo, Er Burasca, Nova, Cecilia Petrucci, Bosko, Lorenzo Colangeli, Santamatita e Alessio Zonno.La variant cover è disegnata da Sebo.Il modello 3D della statua di Flint disponibile nel Kickstarter è stata prodotta da Andrea Fioravanti.La voce italiana nel podcast Darkeyes Diaries è di Quarto, quella inglese di Conor Bushoven. Il testo è scritto da Francesco La Rocca.L’adattamento musicale è di Riccardo Salin.Tenetevi forte perchè si parte! Ma prima di augurarvi un buon ascolto, ci tenevo a ringraziare Jacopo Mazziotta, che si occupa della postproduzione di Vita Chinata e i Supernova Collective, senza i quali la sigla di questo podcast non esisterebbe.
Disegno e gioco vanno quasi sempre a braccetto, influenzando in parallelo e insieme la nostra mente sin da quando siamo bambini. In quanto attività base dell’essere umano, poi, tutt3 abbiamo vissuto queste dimensioni. Non è raro infatti che, una volta diventati grandi, i disegnatori e le disegnatrici mantengano queste passioni, continuando a giocare e disegnare e addirittura a disegnare per il gioco, che sia di ruolo o da tavolo.L’episodio di oggi è un excursus sulla vita, la creatività e la professionalità di Roberto Gatto, illustratore poliedrico che ha spaziato dai lavori per l’industria dell’intrattenimento più pop all’autoproduzione col suo Treasures Untold. La sua espressività è marcata nei colori e nella composizione, rendendo i suoi lavori di facilissima identificazione. La leggerezza e la naturalezza che caratterizzano i suoi disegni ne diventano un tratto distintivo e nel tempo gli hanno garantito una sempre maggiore riconoscibilità.Ho conosciuto Roberto grazie al PLAY di Bologna, quando nel 2024 ha accettato di partecipare a uno show che ogni anno io e Wal del podcast Total Party Kast organizziamo in occasione di questo bellissimo evento. Lo show si intitola Inspiration Time LIVE e affronta sempre la tematica dell’arte e dell’ispirazione declinata al servizio del gioco di ruolo. Quale ospite migliore se non Roberto?Vi consiglio di fare un salto sull’instagram dell’ospite per scoprire tutte le cose che fa.Nell’augurarvi un buon ascolto, vi ricordo che questo podcast esiste anche grazie all’aiuto di mio fratello Jacopo, che si occupa del montaggio e della post produzione degli episodi. Ed esiste anche grazie ai Supernova Collective, che hanno composto e prodotto la sigla che sentite all’inizio di ogni episodio.
Mattia Surroz è un autore eclettico, capace di passare dalle tavole di Paperino per Disney a quelle autoriali di 10 Ottobre edito con Sergio Bonelli Editore. Lui stesso si definisce “versatile”.All’interno di questo episodio troverete tanto. Tanto inteso sia dal lato meramente contenutistico, perchè ci sono tanti spunti di riflessione sul mondo del lavoro e della formazione fumettistica contemporanei, e tanto inteso anche dal punto di vista umano. Con Mattia non sono mancate riflessioni sul mondo dei social network, dell’espressione personale, della ricerca dello stile e sul desiderio incessante di crescere, migliorare e maturare, che alla fine significa marcire.Per me, Mattia Surroz rappresenta uno di quei punti di riferimento stabili nel panorama fumettistico odierno, con un tratto che ricorda i grandi maestri Disney e chissà, magari un motivo, in fondo, c’è. La sua tecnica ha influenzato molto il mio lavoro recente sulle carte di Disney Anthology e la mia recentissima attività di illustratore in senso lato.Trovate l’Instagram di Mattia qui.Prima di augurarvi un buon ascolto, però, ci tenevo a ricordarvi che questo podcast esiste anche grazie a Jacopo, mio fratello, che si occupa di tutta la parte di montaggio e post-produzione dell’episodio. Inoltre, esiste anche grazie al lavoro magistrale dei Supernova Collective, che hanno composto la sigla che sentite all’inizio di ogni episodio.Altri link utili: Kickstarter di ZETA: A SPACE COsMIC OPERAGruppo Telegram Instaframm’s Atelier
L’autore con cui ho avuto il piacere di parlare e che avrete occasione di ascoltare oggi è uno di quelli con cui c’è stata immediatamente intesa, nonchè uno di quegli autori la cui grammatica narrativa e visiva è immediatamente riconoscibile.A Marco Locati devo il suggerimento che, all’inizio del mio percorso come digital artist, mi ha portato a scoprire il pennello che ad oggi ancora utilizzo su Procreate, ossia l’inchiostro secco e questo dettaglio apparentemente irrilevante è invece secondo me estremamente interessante perchè permette di comprendere davvero come non sia lo strumento a fare la differenza ma il modo con cui si approccia l’arte.Lui è una persona sincera, caratterizzata da una passione ardente per il fumetto e la narrazione. Da piccolo non era portato per il disegno, ma il duro lavoro e l’influenza delle storie che accomuna la nostra generazione l’ha portato a essere dove si trova oggi.L’episodio spazia dalla vita di Marco alla modalità con cui approccia le tavole, passando dall’utilizzo dei social, all’importanza delle collaborazioni sane tra artisti per finire poi dritto nel discorso Intelligenza Artificiale. È stato il primo episodio che ho registrato per questa seconda stagione e sono contento che sia stato proprio con lui.Trovate l’Instagram di Marco e tutte le sue tavole coloratissime e di grande ispirazione qui.Prima di augurarvi un buon ascolto, però, ci tenevo a ricordarvi che questo podcast esiste anche grazie a Jacopo, mio fratello, che si occupa di tutta la parte di montaggio e post-produzione dell’episodio. Inoltre, esiste anche grazie al lavoro magistrale dei Supernova Collective, che hanno composto la sigla che sentite all’inizio di ogni episodio.Altri link utili:Kickstarter di ZETA: A Space COsMIC Opera
Quest’anno, Vita Chinata non sarà dedicato solo a autori e autrici di fumetto. La mia vita sta ormai andando nella direzione in cui anche l’illustrazione ne sta diventando una parte integrante e quindi ho deciso, con la ripresa del podcast, di invitare anche illustratori e illustratrici che ho conosciuto nel corso degli anni e che in qualche modo mi hanno influenzato nel corso della mia vita.Marco Bernardini è un illustratore. Ma la sua arte non si estrinseca grazie alle inquadrature cinematografiche e la resa perfetta delle luci e delle ombre. La sua arte vive di dettagli, di osservazione del reale e di pazienza. Marco disegna mappe, dalle più semplici alle più complicate, dalle più descrittive alle più narrative e attraverso queste sue illustrazioni racconta e ha raccontato le ambientazioni più assurde di Dungeons and Dragons e di altri giochi di ruolo. Spelljammer. Approfondite questo.Marco è, prima di essere un professionista che stimo, un amico che ho conosciuto poco ma che mi ha sempre riempito il cuore di gioia. Abbiamo fatto diversi eventi insieme soprattutto al PLAY: festival del gioco. E ogni volta il suo intervento è puntuale e arricchente come solo poche persone sanno fare.Trovate l’Instagram di Marco qui.Trovate l’Artstation di Marco qui.Prima di augurarvi un buon ascolto, però, ci tenevo a ricordarvi che questo podcast esiste anche grazie a Jacopo Mazziotta, mio fratello, che si occupa di tutta la parte di montaggio e della post-produzione dell’episodio. Inoltre, esiste anche grazie agli spaziali Supernova Collective, un gruppo di musicisti straordinario che ha composto e prodotto la sigla che sentite all’inizio di ogni episodio.Altri link utili:Kickstarter di ZETA: A Space COsMIC Opera
L’episodio di oggi è un episodio speciale, perchè con questo il Podcast Vita Chinata ufficialmente riprende la sua pubblicazione. È tanto che non ci sentiamo, vero?Alessandro La Monica ha una storia unica, caratterizzata da una fortissima componente esplorativa che l’ha portato nella Medicina, nella Giurisprudenza e nella Moda, passando per il fumetto, dove vorrebbe stabilirsi.La sua perseveranza mi ha sempre colpito sin da quando, nel lontano 2014, ebbi l’opportunità di conoscerlo. Ai tempi pubblicava Spada, un fumetto interamente disegnato in acquerelli, e mi ricordo che alla mia, ingenua, domanda su come fosse riuscito a pubblicare lui mi disse “semplice, l’ho disegnato tutto, l’ho stampato come l’avrei voluto e poi l’ho proposto”.Credo che sia anche grazie a lui che oggi sono quello che sono.Negli anni ci siamo persi tanto di vista, lui si era allontanato dal fumetto e io ho percorso la mia strada. L’anno scorso, però, grazie ad un progetto che mi ha visto impegnato fino ad oggi e che mi vedrà in futuro, ci siamo ritrovati e da allora, tra rivalità sane e sostegno, abbiamo ripreso a camminare in questo mondo.Trovate l’Instagram di Alessandro qui.Alessandro è un compagno di avventure pazzesco, insieme stiamo lavorando a Zeta, un universo multinarrativo e cross-mediale che vedrà la luce a breve. Domani, 17 Settembre, parte il kickstarter e potete sostenere le avventure del pirata spaziale Flint al link: https://www.kickstarter.com/projects/mrnemo/zeta-a-space-cosmic-opera?lang=it Se questo primo kickstarter andrà bene, il fumetto sulle 9 vite di Flint verrà prodotto a più mani da tantissimi artisti diversi, tutti con background diversi e tutti caratterizzati da un percorso più o meno irripetibile che rende ogni autore unico. Così come uniche saranno le vite di Flint.Ecco gli autori che disegneranno le vite del capitano:1) Albhey Longo2) Luca Papini “Er Burasca”3) Nova4) Serena Ferrero “Santa Matita”5) Cecilia Petrucci “Lonelloid” e Andrea “Bosko” Boscolo6) Alessio Zonno7) Alessandro La Monica “Alexandertripood”8) Lorenzo Colangeli9) Francesco Mazziotta, che poi sarei ioPrima di augurarvi un buon ascolto, però, ci tenevo a ricordarvi che questo podcast esiste anche grazie a Jacopo Mazziotta, mio fratello, che si occupa di tutta la parte di montaggio e della post-produzione dell’episodio. Esiste anche grazie agli spaziali Supernova Collective, che hanno composto la sigla che avete ascoltato all’inizio di ogni episodio.
Lorenzo Colangeli è uno degli artisti che ho avuto il piacere di conoscere con la capacità più spiccata di cambiare stile di disegno, di sperimentare e spingersi sempre un passo oltre alla propria comfort zone.
In questo episodio di Vita Chinata affronteremo la storia di un artista per il quale disegnare è un bisogno fisiologico e primario. Ho anche io sempre sostenuto che il disegno, infatti, sia una delle attività fondamentali dell'essere umano, che gli permettono di comunicare ed esprimersi in maniera più o meno complicata e più o meno diretta, rimanendo però sempre a stretto contatto coi propri pensieri.
Nell'augurarvi un buon ascolto, vi ricordo che questo podcast esiste anche grazie a Jacopo Mazziotta, che si occupa di tutta la parte di post-produzione e ai Supernova Collective, che si sono occupati di comporre la sigla che avete ascoltato all'inizio dell'episodio.
Questo episodio di Vita Chinata è particolare. Non si parla di autori di fumetti, non si parla di illustratori, ma si parla di Direzione Creativa.
Si parla, in particolare, di come il fumetto possa permeare la vita di una persona, fino a ispirarne il lavoro quasi quotidianamente.
Matteo è stato il primo a credere che il mio modo di disegnare, di vedere le scene e di fare fumetto potesse adattarsi ad altro, come allo storyboarding, all'illustrazione e alla comunicazione visiva in senso lato. Con lui sono uscito dalla comfort zone un numero indefinito di volte e devo a lui tantissime delle cose che ho imparato in questi anni di lavoro, di disegno e di fatica.
Matteo lavora in Rabastage, una realtà che si occupa di comunicazione e videomaking. Insegna allo IED a Torino e all'inizio voleva diventare un medico.
Prima di augurarvi un buon ascolto, però, ci tenevo a ricordarvi che questo podcast esiste anche grazie a Jacopo Mazziotta, che si occupa della sua post-produzione e agli spaziali Supernova Collective, che hanno composto la sigla che avete ascoltato all'inizio di ogni episodio.
Generalmente, sono piuttosto emozionato prima di ogni episodio. Ma questa volta ho sentito questa emozione in un modo diverso.
Emanuele Tenderini, e con lui anche Linda Cavallini, con la quale ha fondato Tatai Lab, la casa natale di Lumina.
Ho conosciuto Emanuele nel 2014, a Novara, ad una Fiera del Fumetto indipendente ed è da allora che è per me uno dei principali punti di riferimento per quanto riguarda la comprensione del colore, la gestione della luce, la ricerca dello stile, la composizione dell'immagine e la volontà imprenditoriale.
Emanuele Tenderini è un fumettista, un colorista, un illustratore, un disegnatore e un imprenditore. Da circa 10 anni, insieme a Linda Cavallini, ha fondato Tatai Lab, realtà editoriale che ad oggi vanta la pubblicazione di un enorme catalogo di fumetti e artbook caratterizzati dagli stili unici di un variegato potpurry di artisti italiani.
Ascoltare Emanuele parlare di disegno è una delle cose più arricchenti che possano capitare ad un aspirante disegnatore. La sua comprensione di come la luce si comporta interagendo con gli oggetti è una delle sue caratteristiche più interessanti e si concretizza nell'Hyper Flat, una tecnica di colorazione nata anche per la necessità di rendere visibili le vibrazioni della luce sulla materia.
Ed io ero talmente emozionato che mi sono dimenticato di presentare l'ospite all'inizio dell'episodio. Buon Ascolto.
Questo podcast esiste grazie a te che ascolti, grazie agli ospiti che decidono di dedicargli il proprio tempo, ma anche grazie a Jacopo Mazziotta, che si occupa di tutta la post-produzione di questo prodotto e ai Supernova Collective, che hanno composto la meravigliosa sigla che ascolti all'inizio di ogni episodio.
Serena Ferrero, in arte Santamatita, è per me stata una scoperta. Non conoscevo la sua arte prima della sua prima pubblicazione con Bao Publishing intitolata L'Ultima Estate al Cimitero, ma sono subito stato colpito dal suo stile fresco, versatile e personale.
La sua esperienza affonda le radici nell'autopubblicazione e nelle lunghe giornate nella Self Area e, come ci racconterà, nel corso della propria vita ha sperimentato diversi lavori.
In questo capitolo di Vita Chinata esploriamo una minuscola parte di un mondo immenso, fatto di disegni, fumetti e illustrazione, ma anche di tanti altri lavori, hobby e interessi. In parte, parliamo anche di tempo, della sua gestione, e di organizzazione, argomento che mi sta sempre particolarmente a cuore.
Grazie per questa chiacchierata.
Nell'augurarvi un buon ascolto, vi ricordo che questo podcast vive anche grazie all'aiuto di Jacopo Mazziotta, che si occupa di tutta la post-produzione, e a quello dei Supernova Collective, che han composto e prodotto la sigla che avete sentito all'apertura dell'episodio.
Vive anche grazie a voi che lo ascoltate ogni giorno, che mi supportate e che supportate tutta la community di disegnatori e disegnatrici che rappresenta un fiore all'occhiello del panorama artistico italiano.
Vita Chinata è un podcast che vuole raccontare le vite dei disegnatori e dei fumettisti, ma ci sono alcune realtà che coi fumetti si intersecano e da cui il fumetto può trarre più ispirazione di quanta sia possibile immaginare.
Ho conosciuto John Sloth quest'estate, perchè ho partecipato al suo gioco di carte, chiamato King's Dead, disegnando due illustrazioni. Il progetto è ormai stato fondato tramite crowdfunding e presto sarà nelle mani di chi ha contribuito.
Ed è qui che comincia questo episodio.
John è un designer, non un fumettista, anche se qualche autoproduzione l'ha fatta, ma credo sia l'esempio di come si possa imparare da ogni dimensione della creatività e dell'arte per poter potenziare la propria capacità di avere idee e risolvere i problemi del nostro lavoro.
In questo episodio parleremo tanto del suo gioco di carte, di idee, di inventiva e sperimentazioni. Parleremo di giochi da tavolo e di ruolo e, ovviamente, di illustrazione e fumetti.
Nell'augurarvi un buon ascolto, vi voglio anche ricordare che questo podcast non esisterebbe senza il contributo di Jacopo Mazziotta, che si occupa della postproduzione degli episodi, e senza i Supernova Collective, che hanno invece prodotto la sigla che avete ascoltato.




