DiscoverRassegna Cina
Rassegna Cina
Claim Ownership

Rassegna Cina

Author: Centro studi sulla Cina contemporanea

Subscribed: 1Played: 2
Share

Description

Politiche ed economia della Cina, le voci degli esperti

rassegnacina.substack.com
12 Episodes
Reverse
In questo podcast di Rassegna Cina abbiamo intervistato il professor Pino Arlacchi, già consulente della Commissione parlamentare sul fenomeno della mafia presieduta da Abdon Alinovi (1984-86) e collaboratore della Commissione Narcotici dell’ONU con sede a Vienna. Arlacchi è stato parlamentare del centrosinistra ed ha appena pubblicato, per Fazi Editore, La Cina spiegata all’Occidente, libro che nasce dalla sua passione di studioso della Cina, nel quale affronta alcune delle questioni chiave legate all’ascesa di Pechino.Buon ascolto! Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Di Taiwan i media mainstream ci raccontano solo le esercitazioni militari della Repubblica popolare cinese intorno all’isola. A Taipei però stanno succedendo tante altre cose: Donald Trump, rispetto a Joe Biden, fa sentire molto meno la sua voce in difesa delle autorità taiwanesi, il più grande partito di opposizione, il nazionalista Kuomintang, ha eletto una nuova leader, Cheng Li-wun (nella foto), mentre il partito popolare si sta consolidando come terzo polo, non “ideologico”. Mentre c’è una parte di taiwanesi che non ne può più della retorica dello scontro con la Repubblica popolare e, al contrario, guarda con simpatia ai successi economici e tecnologici di Pechino.Di questo e altro abbiamo parlato con Manuel Delmestro, sinologo, docente alle università Furen e Taida di Taipei.Buon ascolto. Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Rassegna Cina è una pubblicazione sostenuta dai lettori. Per ricevere i nostri post e aiutare il nostro lavoro, iscriviti e prendi in considerazione l’idea di sottoscrivere un abbonamento. Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Se alla fine ci sarà un vero e proprio riavvicinamento o se i due blocchi si limiteranno ad accordarsi su limitati interessi comuni al momento è difficile prevederlo, ma un fatto è certo: tra la Repubblica popolare cinese e l’Unione Europea è ripartito il dialogo di fatto sospeso dal 2021, quando Pechino e Bruxelles si erano reciprocamente sanzionate ed era stato congelato il Comprehensive Agreement on Investment (Cai) a lungo negoziato tra le parti.Si tratta per ora di contatti “obbligati”, dopo l’irruzione alla Casa bianca di Donald Trump, dalla necessità da parte sia della Cina che dell’UE di far fronte al protezionismo dell’amministrazione repubblicana provando a mantenere l’economia globale aperta agli scambi e agli investimenti. In questo podcast di Rassegna Cina dell’evoluzione delle relazioni Cina-UE discutiamo con Francesca De Benedetti, giornalista del quotidiano Domani, Lorenzo Riccardi, presidente della Camera di commercio italiana in Cina e Fabio Amato, consigliere politico del gruppo The Left del Parlamento europeo.Questo è un podcast di Rassegna Cina. Ti ricordiamo che per ricevere la nostra newsletter è necessario iscriversi.Ricapitolando…… nel prossimo mese di luglio (non c’è ancora la conferma ufficiale) i vertici dell’UE saranno a Pechino, dove incontreranno la leadership cinese per un summit tra i due blocchi che potrebbe rappresentare il momento per ufficializzare il riavvicinamento e/o singole iniziative congiunte, in occasione del cinquantenario dello stabilimento delle relazioni tra la RPC e l’UE.Pechino ha preteso che il vertice (per prassi a rotazione) si svolgesse per la seconda volta consecutiva nella capitale cinese, dove - nell’ottobre 2023 - si è tenuto il XII EU-China Strategic Dialogue. L’8 aprile scorso, von der Leyen ha parlato con il premier cinese Li Qiang (su richiesta dello stesso numero due del Partito comunista cinese) e il giorno successivo il commissario per il commercio, Maros Sefcovic, ha sentito il ministro del Commercio cinese, Wang Wentao.Secondo quanto riportato dal ministero del Commercio di Pechino, nel corso della videochiamata Wang e Sefcovic si sono accordati per «avviare immediatamente i negoziati sugli impegni sui prezzi minimi dei veicoli elettrici cinesi importati nell’UE, nonché per discutere di cooperazione tra Cina e UE in materia di investimenti nell’industria automobilistica». Bruxelles è dunque disponibile a fare marcia indietro sull’aumento dei dazi (fino al 45,3 per cento) sui veicoli elettrici cinesi importati nell’UE approvato nell’ottobre scorso, nell’ambito di un’intesa più ampia con Pechino.Durante la chiamata tra von der Leyen e Li, i due hanno concordato di monitorare gli effetti di distorsione sugli scambi globali derivanti dai dazi varati dall’amministrazione Trump.Da parte dell’Unione Europea c’è in particolare il timore che un’ondata di prodotti cinesi a basso prezzo - in precedenza destinati agli Stati Uniti - possa essere dirottata verso l’Europa, aumentando la pressione sui produttori comunitari.Dall’insediamento di Trump, il 20 gennaio scorso, le due parti hanno iniziato a riavvicinarsi. In realtà Pechino si stava preparando da tempo e, in vista di un possibile ritorno di Tariff Man, la sua diplomazia ha portato avanti negli ultimi due anni un intenso pressing diplomatico nei confronti dell’UE e dei singoli paesi membri.Ursula von der Leyen, il giorno seguente l’insediamento di Trump ha pronunciato al World Economic Forum un discorso con parziali aperture alla Cina, citata 14 volte. La presidente della Commissione UE non è mai stata tenera con Pechino, eppure, nel suo discorso a Davos ha sottolineato che:Molti credono – anche in Cina – che sarebbe nell'interesse a lungo termine della Cina gestire in modo più responsabile i propri squilibri economici. Questa è anche la nostra opinione. E credo che dobbiamo interagire in modo costruttivo con la Cina, per trovare soluzioni nel nostro interesse comune. Il 2025 segna 50 anni di relazioni diplomatiche della nostra Unione con la Cina. Lo considero un’opportunità per approfondire e approfondire le nostre relazioni con la Cina e, ove possibile, anche per espandere i nostri legami commerciali e di investimento. È tempo di perseguire un rapporto più equilibrato con la Cina, in uno spirito di equità e reciprocità. Questo nuovo impegno con i paesi di tutto il mondo non è solo una necessità economica, ma è anche un messaggio per il mondo. È la risposta dell'Europa alla crescente concorrenza globale. Il Parlamento di Strasburgo - l’organismo comunitario che più degli altri negli ultimi anni ha criticato la Cina - nelle ultime settimane ha confermato che sono state cancellate le restrizioni agli incontri tra i parlamentari Ue e funzionari cinesi in vigore da aprile 2023: un’apertura verso la ripresa di un dialogo politico pieno.Le linee guida depennate stabilivano che «le controparti ufficiali (parlamentari) non saranno invitate a visitare il Parlamento europeo» e che non ci saranno “missioni ufficiali” in Cina finché le sanzioni (quelle cinesi del 2021, ndr) rimarranno in vigore, «a meno che la missione non includa almeno un membro» che sia stato sanzionato. Inoltre, disponevano che i contatti bilaterali tra funzionari fossero «limitati ai titolari di cariche e che i servizi del parlamento» ne venissero informati». Idem per gli incontri nei forum multilaterali.The China SchoolUn viaggio straordinario alla scoperta dell'ascesa tecnologica della CinaNegli ultimi giorni da Bruxelles hanno fatto sapere che le discussioni sulla rimozione delle sanzioni varate da Pechino nel 2021 nei confronti di parlamentari ed entità dell’Unione Europea «stanno continuando e sono giunte alla fase finale». Così un portavoce dell’UE ha confermato le voci che si rincorrevano da settimane, secondo le quali Pechino sta per cancellare le sanzioni varate il 22 marzo 2021. Una rappresaglia che arrivò in risposta a sanzioni “storiche”, le prime imposte dall’Ue contro la Repubblica popolare cinese (per la violazione dei diritti dell’uomo nella regione cinese del Xinjiang).A lavorare alla cancellazione di quelle sanzioni sono stati, da parte europea, soprattutto la presidente del parlamento UE, Roberta Metsola, mentre la diplomazia di Pechino non ha mai fermato la sua azione di lobbying in tal senso. Non è chiaro se anche l’UE cancellerebbe contestualmente le sanzioni varate quello stesso 22 marzo 2021 contro un gruppo di funzionari del Partito comunista cinese.Metsola, «informerà innanzitutto i leader dei gruppi parlamentari una volta ricevuta la conferma ufficiale da parte delle autorità cinesi della revoca delle sanzioni». «È sempre stata intenzione del parlamento europeo far revocare le sanzioni e riprendere le relazioni con la Cina», ha aggiunto il portavoce.Le sanzioni del 2021 avevano causato immediatamente il congelamento del Comprehensive Agreement on Investment (policy.trade.ec.europa.…), il trattato bilaterale sugli investimenti negoziato per anni tra Pechino e Bruxelles.È improbabile che la distensione tra Cina e UE possa portare al varo del CAI così com’era (un’intesa considerata “superata” da più parti), ma è chiaro che nel nuovo scenario internazionale Pechino e Bruxelles potrebbero trovare nuove intese su investimenti e commercio a tutela dei rispettivi interessi minacciati dalla nuova amministrazione Usa. Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
L’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e il suo programma a base di dazi contro tutti aprono, in teoria, la strada per un riavvicinamento tra la Cina e l’Unione Europea. Un grosso ostacolo su tale percorso è però rappresentato dalle divisioni tra i governi in seno all’Ue e da un suo generale spostamento a destra, su posizioni “anti-Cina”, come ci spiega in questo podcast Fabio Amato, consigliere del Parlamento europeo per il gruppo The Left.Buon ascolto! Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
All’indomani della visita di stato in Cina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Rassegna Cina ha intervistato il presidente della Camera di commercio italiana in Cina, Lorenzo Riccardi (che ha incontrato il capo dello stato nelle tappe di Pechino e Guangzhou), per fare il punto sulle opportunità per le aziende italiane nella seconda economia del pianeta, in una fase di profondi cambiamenti, interni e internazionali.Il 2024 - settecentenario della morte di Marco Polo - è un anno importante per le relazioni bilaterali Italia-Cina, durante il quale, oltre alla visita di stato di Mattarella, Pechino ha accolto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e una serie di ministri del suo governo.La consapevolezza delle istituzioni italiane che operano in Cina e dell’esecutivo è che - seppure in un quadro internazionale più articolato e di un’accentuata competizione globale - la Cina resta un partner imprescindibile per l’Italia e un paese fondamentale per il futuro dell’economia e della governance globali.Buon ascolto. Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Il vertice dei paesi Brics che si è chiuso oggi a Kazan (Russia) non è che una tappa di un lungo cammino verso il cambiamento degli equilibri geopolitici internazionali, dopo il tramonto del “momento unipolare” statunitense seguito al crollo del blocco comunista nel 1991. Nel nuovo mondo che sorgerà dalle macerie del vecchio la Cina e i paesi del cosiddetto “Sud globale” sono destinati a giocare un ruolo centrale. Per capire quale sia la strategia e quali saranno le prossime mosse di Pechino, in questo podcast di Rassegna Cina abbiamo intervistato Claudia Astarita, docente di relazioni internazionali a SciencesPo Lyon. Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Le auto elettriche cinesi rappresentano un’opportunità oppure una minaccia per l’economia europea?Alla vigilia dell’atteso verdetto dell’inchiesta della Commissione sui “sussidi illegali” ai veicoli elettrici (Ev) prodotti in Cina importati nell’Ue abbiamo chiesto al professor Sergio Paba - docente di Economia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia - di raccontarci i segreti del successo e le prospettive dell’industria cinese degli Ev.Abbiamo scoperto tante cose interessanti, alcune delle quali sorprendenti… buon ascolto! Condividendo questo podcast, ci aiuterai a far conoscere Rassegna Cina, grazie.Questo podcast di Rassegna Cina è accompagnato dalle note del dizi (flauto traverso cinese) del maestro Jiang Guoji Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
L'Europa di Xi

L'Europa di Xi

2024-05-2230:55

Degli esiti e del significato del viaggio del presidente cinese, Xi Jinping, in Francia, Serbia e Ungheria, abbiamo discusso in questo podcast con Fabio Amato, conigliere politico per le relazioni internazionali del gruppo The Left del Parlamento europeo.La musica di questo podcast è tratta da questo CD: Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
La via della vite

La via della vite

2024-04-1034:59

A dispetto della sua qualità e della sua fama, il vino italiano occupa una posizione non di primo piano nel mercato cinese, surclassato non solo da quello francese, ma anche da altri competitor meno “nobili”.Come si spiega questa difficoltà per quello che pure, a livello globale, è uno dei prodotti d’esportazione più apprezzati del belpaese? E se è vero, come è vero, che per i cinesi il vino rappresenta ancora un consumo di nicchia, quali margini e opportunità di crescita hanno le etichette italiane tra la classe media cinese? In questo podcast di Rassegna Cina ne abbiamo discusso con Simone Incontro, general manager Greater China di Veronafiere e organizzatore di Wine to Asia e Vinitaly in Cina. Buon ascolto!Il brano che accompagna questo podcast è una famosa composizione per guqin che si intitola 酒狂 (jiŭkuáng), “l’ubriaco”Un video della campagna di Italian Trade Agency (ICE) per la promozione del vino italiano in Cina Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe
Comments