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GORDON : emozioni da vendere - di Marica A. Gigante
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GORDON : emozioni da vendere - di Marica A. Gigante

Author: Marica A. Gigante

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E se il vero motivo per cui compriamo… non fosse il prodotto?

Benvenuto in GORDON: Vendere con Emozione—il podcast che esplora il lato umano del retail. Dalle vetrine allo storytelling immersivo, scopriamo cosa ci spinge davvero all’acquisto.

Sono Marica A. Gigante—esperta di retail e appassionata di design emozionale. Questo è il tuo backstage nella psicologia della vendita.

Il nome? Un omaggio a Harry Gordon Selfridge, che trasformò lo shopping in uno spettacolo.
56 Episodes
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Ti fermi.Poi entri.Ma la decisione avviene molto prima di quanto pensi.In questo episodio di Gordon-emozioni da vendere, esploriamo la vetrina per quello che è davvero: non uno spazio di vendita, ma un dispositivo mentale che lavora sull’attenzione, sull’immaginazione e sull’intenzione.Perché alcune vetrine funzionano anche quando non “piacciono”?Perché altre, tecnicamente impeccabili, non fermano nessuno?E cosa succede, esattamente, nella testa di chi passa prima ancora di entrare in negozio?In questa puntata, parliamo di:-Attenzione selettiva e interruzione cognitiva -Desiderio come proiezione, non come bisogno-Vetrina come promessa implicita e filtro identitario-Coerenza percettiva e fiducia-Perché la vetrina non converte in vendita ma in azione?Nel video della settimana fronte lo stesso tema da un punto di vista tecnico e progettuale. Qui invece andiamo più a fondo nella dimensione psicologica e comportamentale: cosa orientano il nostro sguardo, il nostro corpo, il nostro tempo.La vetrina non chiede: “vuoi comprare?”Chiede: “ti riconosci? Ti immagini qui dentro?”E se la risposta è sì, il resto segue.Se vuoi approfondire la struttura e il metodo, trovi tutto nel mio libro Visual merchandising essenziale.Se vuoi allenare lo sguardo osservando casi reali, Appunti di Retail è il taccuino aperto sulla città.
In questo episodio apro una porta su un tema poco raccontato nel retail: il mondo dei manichini.Con Luca Bonazza di Hans Boodt Italia parliamo di come si progettano, come si scelgono e cosa significa davvero creare il “manichino giusto” per un brand.Affrontiamo processi, postura, identità visiva, innovazione, stampa 3D, sostenibilità e anche tutti quei dubbi pratici che negozianti e visual hanno ogni giorno: tempi di consegna, costi, durata, manutenzione, errori da evitare.Un dialogo utile e concreto per chi lavora in vetrina, chi studia visual merchandising e chi vuole capire cosa succede davvero dietro le quinte del retail.Se volete visitare lo showroom di Milano potete scrivere a Luca : luca@hbm-italia.comBuon ascolto.
Spesso pensiamo che il lavoro che scegliamo parli delle nostre competenze.Raramente ci accorgiamo che parla, prima di tutto, di noi.In questo nuovo episodio di Gordon – Emozioni da Vendere, esploriamo il Visual Merchandising come uno specchio: un luogo dove il modo in cui guardi, organizzi, immagini e ti muovi nello spazio rivela qualcosa di profondo sulla tua attitudine naturale.Non esistono ruoli “giusti” o “sbagliati”.Esistono sguardi diversi: chi vede l’impatto, chi vede il dettaglio, chi vede la storia, chi vede le persone, chi vede i sistemi.E riconoscere il tuo modo di guardare è il primo passo per capire dove puoi brillare davvero.In questo episodio scoprirai:perché non è il ruolo che scegli, ma quello che ti assomiglia di più a scegliere tecome identificare l’attitudine psicologica che guida il tuo modo di lavorareperché non serve “diventare tutto”, ma riconoscere ciò che già ti appartienecome ogni percorso nel Visual sia una possibilità, non una categoria fissaSe vuoi approfondire queste sfumature attraverso storie vere e prospettive diverse, trovi la mia guida Come diventare Visual Merchandiser qui:👉 https://maricagigante.gumroad.com/l/come-diventare-visual-merchandiserE se vuoi allenare lo sguardo ogni mese, Appunti di Retail ti accompagna nella lettura della città, delle vetrine e del comportamento umano:https://maricagigante.gumroad.com/l/OsservatorioVisualAppuntiRetailPremi play, respira un attimo, e lascia che il ruolo in cui ti riconosci sia un punto di partenza per conoscere meglio… te stesso.
Ci sono oggetti in vetrina che non puoi comprare — eppure sono proprio quelli che ti fanno fermare.Una bicicletta appoggiata a un muro finto, una tazza di caffè mai bevuta, un libro aperto su una pagina qualunque… perché ci parlano così tanto?In questo episodio di Gordon – Emozioni da Vendere, ti accompagno dentro quel territorio silenzioso dove i props non decorano: interpretano.Dove una scena minimale accende un desiderio, e un dettaglio quotidiano diventa un ponte tra te e il mondo che il brand vuole farti vivere.Parliamo della mente.Delle immagini che costruisce da sola.Del fatto che non reagiamo al prodotto… ma al contesto in cui il prodotto prende vita.Insieme esploreremo:✨ perché il nostro cervello completa automaticamente le storie suggerite da un oggetto scenico,✨ come differenziamo inconsciamente un prop che “fa rumore” da uno che “fa senso”,✨ cosa percepiamo prima ancora di capire cosa stiamo guardando,✨ come allestire o leggere una vetrina con più lucidità e meno automatismi.Perché i props non parlano al portafoglio. Parlano al subconscio: quella zona in cui si formano le emozioni prima dei pensieri.Se vuoi allenare lo sguardo e scoprire cosa le vetrine raccontano davvero, ogni mese raccolgo analisi, immagini e insight reali in Appunti di Retail — qui trovi il mio taccuino visivo:👉 https://maricagigante.gumroad.com/l/appuntidiretailSe invece vuoi approfondire la parte progettuale, tecnica e psicologica del Visual Merchandising, trovi tutto nel mio libro:👉 Visual Merchandising EssenzialeE se preferisci il formato video, nel nuovo episodio di Lezioni di Visual troverai l’approccio tecnico ai props (mentre qui esploriamo quello emotivo):👉 https://www.youtube.com/@maricagigantePer oggi è tutto.Io e Gordon ti aspettiamo qui.
In questo episodio ti porto dietro le quinte delle vetrine più famose del mondo: quelle di Tiffany & Co. su Fifth Avenue, a New York.Il protagonista è Gene Moore – per me, subito dopo Harry Gordon Selfridge, uno dei pionieri assoluti del retail.È lui che ha trasformato la vetrina da semplice spazio espositivo a linguaggio emotivo.Ripercorriamo insieme:l’inizio della sua carriera tra I. Miller, Bergdorf Goodman e Delman,gli anni da direttore delle vetrine di Bonwit Teller,le collaborazioni con Salvador Dalí, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Jasper Johns,l’arrivo da Tiffany & Co. e la famosa frase del presidente Walter Hoving:“Non cercare di vendere nulla. Fai le vetrine più belle possibile. A vendere ci pensiamo noi in negozio.”Parliamo di:minimalismo radicale in vetrina (quando ancora nessuno lo chiamava così),diamanti accostati a cavoli, sabbia, carta e mattoni,manichini che diventano attori (e perché l’ombelico ha fatto scandalo),del gesto potentissimo con cui Tiffany, alla sua morte nel 1998, ha spento tutte le vetrine di Fifth Avenue.Se lavori nel retail, nel visual merchandising, nella moda o nel design degli spazi, questa storia ti aiuta a guardare la vetrina non solo come un luogo dove esporre prodotti, ma come un palcoscenico dove mettere in scena emozioni.Libro citato:My Time at Tiffany’s – autobiografia visiva di Gene Moore.Fammi sapere cosa ti ha colpito di più e quale altra storia di retail vorresti ascoltare nelle prossime puntate.
Quanto spazio serve per comunicare valore?Nel retail contemporaneo, il lusso non si misura più in prodotti, ma in aria, tempo e silenzio.In questo episodio esploriamo come il pieno e il vuoto siano diventati linguaggi del potere visivo: da Gene Moore e le vetrine di Tiffany alle strategie dei brand di oggi, passando per la psicologia dello sguardo che ci fa percepire prezzo, status e fiducia.Scopri come lo spazio racconta chi sei e cosa vuoi comunicare — nel negozio, nel brand, nella vita👉 Scopri esempi e analisi su ⁠Appunti di Retail⁠👉 Vivi dal vivo il Retail Safari di Natale👉 Approfondisci nel libro ⁠Visual Merchandising Essenziale
Cosa succede davvero quando guardiamo una vetrina?In questo episodio scopriamo che non siamo noi a scegliere dove guardare — sono gli schemi visivi a scegliere noi.Simmetria, ritmo, vuoto, equilibrio: il cervello li riconosce prima della mente, e da lì nascono fiducia, desiderio, emozione.Un viaggio tra percezione e cultura visiva per allenare lo sguardo e leggere il retail con più consapevolezza.👉 Scopri esempi e analisi su Appunti di Retail👉 Vivi dal vivo il Retail Safari di Natale👉 Approfondisci nel libro Visual Merchandising Essenziale
Cosa racconta la luce del tuo negozio?Ogni spazio parla attraverso la luce, anche quando non ce ne accorgiamo.In questo episodio scoprirai come l’illuminazione non serve solo a far vedere i prodotti, ma a dare forma alle emozioni: calma, desiderio, fiducia o esclusione.La luce è una regia invisibile che orienta comportamenti, percezioni e stati d’animo.Ti guiderò a leggere il suo linguaggio estetico e psicologico, per capire che emozione stai progettando quando accendi un faretto o scegli un’atmosfera.Scopri di più:📘 Il libro Visual Merchandising Essenziale 🎥 Il video Lezioni di Visual: la luce in vetrina 🗒️ Appunti di Retail – il taccuino aperto sulla città
Ogni vetrina nasce da un’idea.Ma prima di quell’idea, c’è un piccolo caos di intuizioni, riunioni, limiti e scelte che nessuno vede.In questo episodio ti porto dietro le quinte del Visual Merchandising: nel momento in cui le idee si formano, si scontrano e diventano reali.Scoprirai cosa succede prima che una vetrina arrivi in strada, tra pressioni creative, stagionalità e decisioni invisibili che determinano tutto ciò che poi ci emoziona guardandola.
Hai mai pensato che una vetrina possa farti sentire qualcosa prima ancora di capire perché?Il retail di oggi non vende solo prodotti — progetta emozioni.Ogni luce, suono e colore è studiato per orientare il tuo stato d’animo, fino al confine sottile tra ispirazione e manipolazione.In questo episodio ti accompagno dentro quella regia invisibile fatta di desiderio, rito, controllo ed emozione.Perché riconoscere come il retail agisce sulle tue percezioni non serve a difenderti, ma a vedere davvero ciò che ti circonda.
Ti ricordi il tuo primo lavoro? Quello che sembrava lontano anni luce da ciò che volevi davvero fare?Il mio era nello showroom di Ralph Lauren: otto ore a piegare polo, osservare i buyer e guardare con ammirazione i Visual allestire ambientazioni che sembravano magia.Solo dopo ho capito che quel lavoro “minore” era la mia vera scuola.Nel retail, la pratica vale più della teoria: ogni piega, ogni dettaglio, ogni errore diventa una lezione.In questo episodio ti racconto perché nessuna esperienza è piccola se ti fa crescere, e come ogni vetrina nasce da mani che hanno imparato facendo — con pazienza, curiosità e tanta realtà.
Tutti mi chiedono: “Come si diventa Visual Merchandiser?”La verità è che non esiste una sola strada. C’è chi parte dalla scuola, chi dalla gavetta in negozio, chi crea da zero il proprio portfolio.In questo episodio di Gordon – Emozioni da Vendere ti accompagno in un viaggio dentro il mestiere del Visual Merchandiser:✨ i percorsi possibili per iniziare✨ le competenze davvero indispensabili (oltre la creatività)✨ la realtà del lavoro, tra soddisfazioni e difficoltà quotidianeScoprirai che diventare VM non è seguire un percorso già scritto, ma costruire il tuo, passo dopo passo.E se vuoi approfondire, nella mia guida “Come diventare Visual Merchandiser” trovi anche dieci interviste reali a chi questo lavoro lo vive ogni giorno. https://maricagigante.gumroad.com/l/come-diventare-visual-merchandiser/lancio25Alla fine resterà una domanda aperta: sei pronto a osservare, imparare e sperimentare per costruire il tuo percorso?
“La moda detta legge… o oggi sono le città a scrivere i nuovi codici estetici?"In questo episodio di Gordon – Emozioni da Vendere entriamo nel cuore della Fashion Week di Milano, dove le strade diventano passerelle e i tram si trasformano in scenografie mobili.Non si tratta solo di moda: è la città intera che diventa un museo a cielo aperto, un palcoscenico condiviso tra brand, cittadini e visitatori.Scopriremo insieme:Come la passerella e la vetrina si sfidano nel dettare l’estetica del retail.Il delicato equilibrio dei direttori creativi tra continuità e rottura.La città come vetrina diffusa, tra inclusione e saturazione visiva.Il ruolo del pubblico: spettatori o co-creatori inconsapevoli?Alla fine resterà una domanda aperta: stiamo assistendo al monologo dei brand o a un vero dialogo con lo spazio pubblico?Ascolta, rifletti e fammi sapere: qual è l’immagine della Fashion Week che ti ha colpito di più?
Qual è la lezione più grande che ti ha lasciato il tuo lavoro finora?E come sarebbe guardare una vetrina non solo con gli occhi, ma con la mente e con il cuore?In questo episodio speciale apro il mio taccuino di 25 anni di Visual Merchandising e condivido le 10 lezioni più importanti che ho imparato. Dalle vetrine spettacolari ma vuote ai piccoli fruttivendoli che insegnano più di un flagship, dai limiti di budget che accendono la creatività fino all’importanza della coerenza, della fiducia e dell’ascolto.Il Visual è comunicazione, è marketing, è relazione. È ciò che fa fermare lo sguardo e restare l’emozione.In questo episodio scoprirai:Perché una vetrina non è mai neutraCome i limiti stimolano la creativitàPerché lo staff del negozio è il tuo alleato invisibileCome il digitale può amplificare il fisicoPerché la coerenza batte la viralitàDieci lezioni, dieci bussole per guardare il retail — e forse anche la vita — con occhi nuovi.
In questo episodio speciale – che chiude la seconda stagione di Gordon – Emozioni da vendere – i microfoni si girano: questa volta non sono io a fare domande, ma a rispondere.Qualche mese fa sono stata ospite del podcast Diario di una Visual, condotto da Greta Kovalenko: una collega appassionata e acuta, con cui ho condiviso una chiacchierata intensa, sincera, e piena di riflessioni sul mio lavoro, sul retail, sulle emozioni e – inevitabilmente – sulla vita.Ho deciso di pubblicare qui l’intervista perché è uno di quei momenti che raccontano davvero chi sono e da dove vengo. Un modo diverso per salutarci prima della pausa estiva.✨ Io e Gordon torniamo a settembre con nuovi episodi, nuove domande, e – come sempre – nuove emozioni da vendere.👇 Tutti i contatti e i riferimenti di Greta li trovi qui sotto: IG: https://www.instagram.com/gkvisualab/Podcast:https://open.spotify.com/show/6ApMf3pJ9TC6pUAb5mMSZb?si=88745c7042224b1dWEB: https://gkvisualab.it/
In questo episodio speciale – il penultimo della seconda stagione – ti porto con me in un viaggio lungo 25 anni.Un viaggio fatto di osservazioni, domande, epifanie davanti a una vetrina.Una condivisione sincera: sei lezioni che ho imparato guardando il retail cambiare sotto i miei occhi.Dall’estetica che parla prima del prodotto, alla psicologia invisibile che guida le nostre scelte, fino al potere narrativo delle piccole botteghe.Un episodio personale, pensato per chi lavora nel settore, ma anche per chi semplicemente si lascia incantare dalle storie raccontate dietro un vetro.Se anche tu hai una vetrina nel cuore, ascolta questa puntata.E poi… raccontami la tua.
lo stesso marchio racconta sempre la stessa storia, ovunque?In questa puntata esploriamo come i grandi brand si muovono tra coerenza globale e adattamento locale.Cosa cambia quando lo stesso marchio apre uno store a Milano o a Parigi? E soprattutto: perché lo fa?Ti porto con me in un viaggio tra Montenapoleone e gli Champs-Élysées, tra flagship spettacolari e boutique sartoriali, tra estetica, strategia e identità.Spoiler: questo episodio nasce da un weekend a Parigi con mia figlia.E da uno sguardo più umano che professionale.Se ti occupi di visual merchandising, branding o retail – o anche solo se ami osservare i dettagli quando entri in un negozio – questo episodio è per te.Meglio un monologo globale o un dialogo locale?
In questo episodio ci avviciniamo alla chiusura della seconda stagione con una riflessione potente: cosa succede quando uno smette di dividerci in categorie e inizia, invece, a parlarci senza etichette?Partendo da una visita al negozio temporaneo SW TD di Pulin Berg a Milano, esploro come lo spazio commerciale stia cambiando: layout e manichini, dalla disposizione dei reparti fino al linguaggio del viso merchandising, per rispecchiare l’identità fluide stili trasversali e comportamenti d’acquisto sempre più personali. Parleremo di cosa significa davvero “sentirsi rappresentati in uno spazio pubblico, di come i brand stanno rispondendo (o meno) a questa trasformazione, e di come progettare ambienti capaci di accogliere, non incasellare. Perché vendere non è più solo mostrare un prodotto.è creare uno spazio dove chiunque possa sentirsi visto.
Quanto dovresti spendere per le tue vetrine? Quando ha davvero senso investire? E come fai a capire se quel momento dell’anno è strategico oppure… uno spreco?In questo episodio mettiamo ordine tra date, stagionalità, picchi emotivi e scelte intelligenti.Parliamo di Natale e saldi, di città svuotate e località turistiche che diventano palcoscenici di brand, di errori da evitare e piccoli miracoli fatti con poco.Che tu gestisca un negozio indipendente o lavori per un grande brand, qui troverai una guida chiara, concreta e strategica per distribuire il tuo budget vetrine in modo efficace durante l’anno.Perché una bella vetrina è importante, ma una vetrina al momento giusto… è memorabile.
In un mondo che corre, alcuni negozi scelgono di rallentare. In questa puntata parliamo di retail che non punta alla transazione immediata, ma a costruire relazione, memoria, desiderio.Da Apple a Gentle Monster, da Olivetti ad Amazon Beauty Store, esploriamo luoghi che trasformano lo shopping in esperienza, e la vendita in conseguenza.Un episodio per chi progetta spazi, per chi compra con la testa e col cuore, e per chi sa che vendere è prima di tutto comunicare un’identità.
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