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Presto Presto - Interviste e analisi
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Sorpresa partecipazione al referendum, si vota molto più di quanto prevedevano i sondaggisti: sta a vedere che a furia di parlare di voto politico e di referendum sul governo oppure di invitare i cittadini a informarsi, un po' di italiani e italiane sono andati a votare? Il commento di Luigi Ambrosio. Le municipali in Francia, le sinistre mantengono Parigi, Lione e Marsiglia, gli ex lepenisti aumentano e sono il primo partito in molte città di medie dimensioni, l'analisi di Francesco Giorgini. Alessandro Pirisi, Operations Manager di EMERGENCY in Afghanistan, ci racconta da Kabul il cessate il fuoco in vigore col Pakistan dopo due settimane di bombardamenti e ci spiega come funzionano ospedali, cliniche, trasporti del sistema che la Ong da trent'anni ha organizzato nel Paese. Luca Martinelli, autore del libro “Imbottigliati. Inchiesta sul mercato dell’acqua minerale che ci sommerge di plastica”, edito da AltraEconomia, ci racconta come resiste "la moda della bottiglietta" e quali costi e danni provoca. https://altreconomia.it/prodotto/imbottigliati/
Francesco Strazzari, docente di Relazioni internazionali alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha fatto un esperimento, ha chiesto a Cloud il ChatBot di Anthropic integrato anche nell'analisi del Pentagono e della Sicurezza USA se l'Italia potesse essere coinvolta suo malgrado nel conflitto e la risposta è: "lo è già". Strazzari ci racconta gli scenari di questo coinvolgimento. Farian Sabahi analizza la reazione del regie dopo il doppio attacco di ieri con l'uccisione di un altro degli ayatollah al vertice del regime e l'attacco al più grande polo di gas iraniano (e qatarino visto che è condiviso dai due paesi). Federico Baccini da Bruxellees anticipa i temi del Consiglio d'Europa che vorrebbe rispondere al caro petrolio e alla instabilità che Trump fa pagare a caro prezzo all'Europa, ma non sa come fare tra posizioni diverse e veti incrociati (al tavolo anche la posizione contro gli aiuti all'Ucraina dell'Ungheria). Claudia Pinelli e Romano Miglioli dello Spazio Micene ci raccontano storia, protagonisti e perseveranza che hanno portato all'intitolazione di una via a Giuseppe Pinelli, anarchico e partigiano, proprio quella Via Micene all'angolo della quale Pino ha vissuto con Licia.
L'uccisione di altri uomini ai vertici dei sistemi di sicurezza iraniani non sembra portare al collasso del regime, l'analisi di Giuseppe Acconcia, docente di Storia Delle Relazioni Internazionali presso l’Università statale di Milano, su come il regime continua a dare segnali di tenuta mentre la società è sempre più militarizzata e controllata dai pasdaran. Raffaella Baritono, docente di Storia e Politica degli Stati Uniti d'America all'Università di Bologna, analizza il malcontento contro Trump tra le file MAGA e dei repubblicani che chiedono di uscire quanto prima da una guerra che non sembra però al suo epilogo. Il report della Fondazione Gimbe sui medici di base che non si trovano (ne mancano quasi 6mila) e su come il sistema sanitario nazionale non riesca a rispondere al bisogno di cure e visite dei cittadini, nello scenario di Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione. Roberto Maggioni intervista l’avvocato Nicola Brigida, legale di parte civile nell'inchiesta per l'uccisione di Fausto e Iaio, sulla proroga delle indagini riaperte dalla procura di Milano lo scorso aprile: ci sono tracce chiare di una pistola che aveva sparato già in altri casi che coinvolgono la destra neofascista e non solo (oggi nel 48esimo anniversario dell'uccisione dei due militanti del Leoncavallo ci sarà un presidio dalle 17 in Via Mancinelli con diretta della Radio).
Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento, ci presenta la campagna “Un’altra difesa è possibile”, che rilancia la proposta di iniziativa popolare per istituire il Dipartimento della Difesa Civile, non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è raccogliere 50mila firme. Stefano Pasta della Comunità di Sant'Egidio ci racconta l'Iftar la rottura del digiuno di Ramadan promosso in maniera solidale e interreligiosa per la pace. In Spagna, Giulio Maria Piantadosi ci racconta la tenuta dei socialisti in Castilla e Leon e intervista Andrea Rizzi, da anni responsabile della sezione Affari Globali de El Pais, sul suo saggio “L’assalto dei revanscisti”, uscito per Feltrinelli. L'’omicidio di Abderrahim Mansouri, ora il poliziotto è accusato anche di premeditazione mentre altri colleghi vengono indagati per complicità nel sistema di violenze e ricatti agli spacciatori, Roberto Maggioni ci aggiorna sul caso e intervista l'avvocata della vittima Debora Piazza.
Referendum, inizia l’ultima settimana di campagna: cosa aspettarsi? Daniela Preziosi, cronista politica e inviata parlamentare per Domani. analizza le speranze del NO, dalla rimonta alla vittoria? Mario Di Vito, giornalista, scrive di politica e di giustizia per il Manifesto, ragiona sul vantaggio ancora del SI e la fine di campagna che promette ancora attacchi e tanta TV per la presidente del consiglio. Francesco Giorgini ci racconta la Francia dei Comuni al primo turno con la France Insoumise che per la prima volta si presenta alle comunali con ottimi risultati e la destra che incassa il 30% a Marsiglia. Barbara Sorrentini ci racconta la cerimonia degli Oscar tra statuette a sorpresa, divi assenti e piccoli atti di protesta contro la guerra e Trump.
Farian Sabahi analizza la tenuta del regime iraniano mentre si rincorrono gli allarmi sulla ricaduta globale della riduzione del commercio e della produzione di fossili nel Golfo. Matteo Leonardi Co-fondatore e Presidente del think tank ECCO Climate ci propone un'analisi sulla dipendenza dal gas soprattutto e dal petrolio che ancora determina le politiche europee mentre l'alternativa dimostrata proprio con la guerra in ucraina è l'indipendenza energetica grazie alle rinnovabili. Da giorni i quotidiani della destra e diversi esponenti politici attaccano i giudici sui rimpatri di migranti trasferiti in Albania, una mossa di pura propaganda elettorale per il referendum, come ci spiega Rachele Scarpa Deputata Pd che ha ispezionato numerose volte le strutture in Albania e ci racconta come succede che il Ministero degli Interni provveda a trasferimenti in Albania di persone che per la legge non possono esserlo. Federico Cavallo, responsabile Corporate Affairs & Public Relations di Altroconsumo, ci racconta dibattiti e proposte dell'associazione a Fa la Cosa Giusta (ricordatevi di registrarvi il biglietto è gratuito) dove ovviamente ci saremo anche noi: con quali proposte ed eventi ce lo racconta la nostra amministratrice delegata Catia Giarlanzani.
Gli effetti globali della guerra in Iran sulle materie prime e l’economia nell'analisi di Alfredo Somoza che ci spiega il paradosso di una guerra che sembra favorire i principali avversari degli USA nella competizione per le risorse. Sandro Trento docente di economia e gestione delle imprese e direttore della School of Innovation nell’Università di Trento, analizza la reazione dei mercati nel quadro di profonda incertezza determinata dalla fiammata dei prezzi del greggio e dalle ricadute sull'economia soprattutto italiana. Vi facciamo ascoltare le voci di tre giovani studenti di Gaza, Sama, Ibrahim e Hamza che hanno vinto una borsa all'Università degli Studi di Milano (nel progetto IUPALS) e che sono bloccati dalla sospensione dei corridoi tra Israele e Giordania: ci raccontano la loro vita sospesa, la speranza di poter studiare e cosa resta della loro vita precedente nella Striscia (grazie a Luisa Nannipieri, Luca Parena, Dario Grande per il doppiaggio). Infine le elezioni comunali in Francia al primo turno di domenica, Francesco Giorgini oltre a ricordarci che si vota ogni sei anni contemporaneamente in tutte le città e che andranno al ballottaggio tra una settimana tutti i candidati che supereranno il 10% di voti, ci segnala che la sinistra ha tutto da perdere tra divisioni e alleanze tra destra e moderati che potrebbero farle perdere le tre grandi città Parigi, Lione e Marsiglia.
Emanuele Bompan, direttore della rivista Materia rinnovabile. e autore de "L'atlante geopolitico dell’acqua - Water grabbing, diritti, sicurezza alimentare ed energia" (Edizioni Hoepli) ci spiega l'importanza degli attacchi agli impianti di dissalazione da cui dipendono più del 70% dei consumi d'acqua potabile nelle città del Golfo. Farian Sabahi, esperta di Iran, nostra collaboratrice, analizza la tenuta del regime e lo scontro sullo stretto di Hormuz. Gianluca Ruggieri, ingegnere ambientale, cofondatore di "È nostra Ambiente Ecologia", autore di "Il giusto clima" (in onda tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 21.30 su Radio Popolare) analizza come la guerra spinga molti Paesi (ma non l'Italia) ad accelerare l'indipendenza energetica e la transizione dai fossili. La crisi della Hoepli, dopo dieci anni di liti tra gli eredi e 150 anni di storia la società potrebbe finire in liquidazione, il reportage tra lavoratrici, lavoratori e clienti di uno storico marchio milanese di Chiara Manetti.
Giornata di sciopero transfemminista a cui lavoratrici e lavoratori della Radio aderiscono, in studio solo Claudio Jampaglia, vi accompagna nell'analisi delle contraddizioni aperte dall'attacco USA-Israele all'Iran, nell'analisi di Paola Caridi, giornalista e saggista, esperta di paesi arabi (l'ultimo suo liobro I sudari di gaza per Feltrinelli). Benedetta Argentieri, documentarista e inviata di guerra, ci racconta 8 anni dopo l'uscita di "I Am The Revolution" ci racconta l'uccisione di Yanar Mohamed attivista dei diritti delle donne in Iraq, e dove sono finite le altre due protagoniste del film: Rojda Felat comandante delle Forze democratiche siriane (che hanno sconfitto Isis) e Selay Ghaffar leader del partito laico e progressiste Hambastagi in Afghanistan. Infine le voci dal corteo dell'8 marzo raccolta da Luca Parena e Martina Stefanoni.
Laura Silvia Battaglia ci aggiorna sull'allargamento del conflitto, le voci di sollevamento delle minoranze interne dall'Iran (invocate dagli USA) e le condizioni per le monarchie del Golfo per rispondere agli attacchi. Eric Salerno spiega l'unità israeliana nel momento della guerra, ma anche la stanchezza della popolazione tra scuole e università chiuse, negozi a singhiozzo, allarmi aerei e le elezioni ad ottobre. Maratone per il referendum, quella del Sì è già in corso e durerà fino all'8 marzo, ci racconta di cosa si tratta e cosa vuole cambiare la riforma del governo Gian Domenico Caiazza, ex presidente Unione Camere Penali, Presidente del Comitato "Si separa". Filippo Giuffrida, Coordinatore della maratona 100 voci per il NO organizzata dall’ANPI, inizia il 6 marzo in diretta dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma, ci racconta le tante iniziative sparse sul territorio per rilanciare il punto di vista del NO. Domani iniziano le Paralimpiadi e Anna Rossi Coordinatrice per l’accessibilità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, e atleta di powerchair hockey e presidente dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - UILDM di Milano ci racconta cosa significa accessibilità e vi invita a seguire le gare dal vivo.
Luigi Toninelli, analista ISPI esperto di Medio Oriente, spiega i possibili scenari di allargamento ulteriore del conflitto con l'invito di Trump ai peshmerga curdi in Iran e in Iraq a entrare nel conflitto, menytre i paesi del Golfo cercano sostegno militare anche dall'Italia. Ori Goldberg, analista israeliano intervistato da Martina Stefanoni ci racconta cosa pensa l'opinione pubblica israeliana e perché sostiene la scleta di guerra di Netanyahu ed esercito. Il Gender Gap Pay nell'analisi di Eurostat l'Italia è in testa nella discriminazione salariale di genere in Europa: l'analisi e le proposte di Monica Cerutti, Segretaria Generale di UN Women Italy. Eliana Di Caro, giornalista al Sole 24 Ore, autrice tra l’altro di "Le Madri della Costituzione" ci racconta il calendario e gli eventi che l’Associazione nazionale magistrati ha dedicato all'80esimo anniversario delle partecipazione al voto per le donne un calendario che si può scaricare e stampare gratuitamente sul sito dell’Anm.
Emanuela Valenti ci aggiorna sulla terza mattina di guerra in Iran, tra ambasciate USA evacuate in diversi Paesi del Golfo, attacchi alle installazioni nucleari iraniane e bombardamenti su Beirut. Mauro Pompili, giornalista freelance, che vive nella capitale libanese ci racconta la ripresa della guerra contro hezbollah e il clima di vita sospesa tra i civili. Sciopero alla ex-Ilva di Taranto dopo la second a morte di un operaio in un mese. Valentina D’amico, giornalista free lance e documentarista, ci racconta come il fondo statunitense Flacks group sia di fatto incaricato di spezzettare la morente acciaieria e pretende di farlo con il "consueto" scudo penale che ormai qualsiasi imprenditore pretende per avvicinarsi allo stabilimento tarantino. Oggi alle 20 all’Auditorium Demetrio Stratos: “Voce contro la violenza”, un progetto no-profit nato a novembre 2023, gestito e formato su base volontaria da studenti e studentesse del liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano, dedicato a Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di femminicidio, ci racconta tutto una delle protagoniste Greta Guicciardi (per partecipare entrata libera e potete prenotare il vostro posto a prenotazioni@radiopopolare.it).
Guerra in Iran: Giuseppe Acconcia, docente di Storia delle Relazione internazionali all'Università Statale di Milano, analizza la reazione politica in Iran con i nuovi vertici e la "tenuta" del regime. Laura Silvia Battaglia, giornalista, esperta di Medio Oriente, ci spiega le reazioni dei Paesi del Golfo, l'escalation con l'Arabia Saudita e cosa ciò significa dentro gli equilibri del mondo arabo-mussulmano. Francesco Chiodelli docente di Geografia economica e politica all’Università di Torino, ci presenta il suo ultimo attualissimo libro "Città in guerra. Appunti di geopolitica urbana" appena uscito per Bollati Boringhieri, che da Hiroshima a Gaza, ci racconta come la città sia diventata sempre di più il luogo della guerra, della sua azione, della sua minaccia e onnipresenza, tra sfera civile e sfera militare, tra case distrutte, droni, ed operazioni strade sicure...
Giovanna Procacci, sociologa e vice-presidente della Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto" presenta il 10° ciclo delle lezioni antimafia della Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto" alla Casa della Memoria dedicate quest'anno agli "eroi" dell'antimafia.
Terzo anniversario del naufragio di Cutro, Alba Bonetti Presidente Amnesty Italia racconta la cerimonia sulla spiaggia coi parenti delle vittime, le loro storie, la loro richiesta di giustizia, insieme ai cittadini di Steccato di Cutro: soccorso e corridoi umanitari, basterebbe questo per evitare stragi come questa davanti alla nostra riva (94 le vittime, fra cui 34 bambini; 50 i sopravvissuti, un numero imprecisato di dispersi in mare). Giuseppe Pipita, Direttore de Il Crotonese e membro della Rete 26 febbraio, analizza il processo e l'evidenza emersa di come la Guardia di Finanza avendo avvistato tre ore prima del naufragio la barca definita "barcone di migranti" non abbia avvisato la Guardia Costiera. Sono le nuove procedure che il governo vorrebbe applicare ovunque: prima la difesa dei confini e poi il soccorso in mare. Sabato manifestazione nazionale contro il ddl stupro a Roma, ce la presenta Elisa Ercoli Presidente Associazione Differenza Donna (rete di 25 centri antiviolenza) perché "non faremo nessun passo indietro sulla violenza di genere, nonostante la legge Bongiorno". Di ritorno da Cuba, Walter Massa, Presidente Nazionale Arci ci racconta 30 anni di solidarietà e cooperazione con l'isola e come in questa difficile condizione di stritolamento dal nuovo embargo di Trump come si prova a reagire e ad aiutare. E Claudio Agostoni ci racconta del prossimo viaggio a Cuba della radio e delle altre avventure tra Dresda, Tokyo, paesi baschi, Svizzera (trovate tutto sul sito).
Poche novità e molte omissioni nel discorso sullo Stato dell’Unione di Trump: il commento di Mario del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Politiques a Parigi. MidTerm e la tenuta dell'alleanza tra Repubblicani e Maga nell'analisi di Giovanna Branca giornalista de il Manifesto e autrice del podcast "Sindrome Americana". Nello Avellani. Segretario PD dell’Aquila, ci racconta le occasioni perse e i finanziamenti ancora da poter salvare per L'Aquila città della cultura 2026 appena inaugurata in una caserma della Guardia della Finanza visto che la ricostruzione pubblica dal terremoto del 2009 è ancora indietrissimo: il teatro è ancora chiuso, non ci sono luoghi di socialità in centro, manca un cinema, una biblioteca, più di 3500 bambini vanno ancora a scuola negli edifici scolastici temporanei. Simona Mattia, chirurga d'urgenza del Policlinico Tor Vergata di Roma, tra le fondatrici della rete #DigiunoGaza, ci racconta l'appello "No Liste No Bersagli, solidarietà e cura non sono reati" promosso dai medici italiani in solidarietà delle ONG tra cui MSF che rischiano di essere cacciate da Gaza se non forniscono identità del loro personale a Israele.
Con Roberto Maggioni, vi ricordiamo la settimana del ritocco dell'abbonamento alla radio a 107.6 euro all'anno (è 25 anni che non lo aumentiamo e continuiamo a preferire che lo facciate voi). Lorenzo Cremonesi da Kiev ci racconta il Paese che entra nel suo quinto anniversario di guerra senza una prospettiva ancora concreta di cessate il fuoco. Giulia Crescini, avvocata e socia ASGI, ci racconta come la società civile si prepara a reagire all'entrata in vigore del nuovo piano europeo sull'immigrazione che di fatto legalizza arresti, deportazioni e contrazione dei diritti per i richiedenti asilo, i cittadini stranieri e comincia a farlo anche per noi cittadini europei in una deriva securitaria che mette a rischio lo stato di diritto.
Dopo la sentenza della corte suprema l'Europa non sa quali dazi saranno applicati e nemmeno se ha senso ratificare l'accordo precedente alla sentenza: Brando Benifei, europarlamento Pd, Presidente Delegazione UE-USA e Coordinatore dei Socialisti e Democratici per il Commercio Internazionale ci spiega cosa dobbiamo sapere e aspettarci. Martino Mazzonis giornalista, esperto di Stati Uniti (American Diner la sua pagina super aggiornata su SubStack) analizza il calo dei consensi nei sondaggi al minimo da molti anni, a causa degli insuccessi economici dopo roboanti promesse. 40 anni dalla morte di Luca Rossi, le iniziative, i libri, gli appuntamenti e il ricordo nel racconto della sorella di Luca, Daniela (tutte le info su https://www.luca-rossi.org/) e anche un podcast: "Luca Rossi 1986, storia di un ragazzo" curato dalla nostra Ilaria Bartolozzi che potrete ascoltare sulle nostre frequenze in diretta da stasera. A Sanremo la ciclabile dei Fiori diventa una corsia per VIP e navette degli spettatori paganti durante il festival, come dire che ciclabili e sostenibilità vengono dopo gli affari del festival come ci fa notare Paolo Pileri, professore di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano.
La Francia e l'omicidio di Quentin Deranque, militante di estrema destra pestato a morte, in uno scontro tra militanti neofascisti e di sinistra: la giornalista di Rue89, esperta di estrema destra, Marie Allenou, intervistata da Luisa Nannipieri, racconta questi dieci anni di violenza politica a Lione dove l'estrema destra si è resa responsabile di decine di aggressioni e violenze, e i gruppi di sinistra hanno iniziato a rispondere con i gruppi di autodifesa. Francesco Giorgini analizza i risvolti politici e la campagna contro la France Insoumise di Melenchon dopo il fermo di due assistenti di un parlamentare del partito coinvolti nei fatti. Giorgia Linardi, portavoce Sea Watch, risponde a Giorgia Meloni che ha definito "assurdo" il risarcimento deciso dal tribunale di Trapani per la Sea Watch condotta da Carola Rakete che aveva forzato il blocco del porto di Lampedusa per impedirle di portare a terra dei naufraghi e annuncia un'altra sentenza a favore di chi soccorre in mare. Mattia Gatti, segretario del Sicet Milano, racconta il presidio del giorno contro uno sfratto in una casa Aler di una famiglia fragile e ci racconta di come si moltiplichino i casi di questo tipo, mentre Aler, ma anche il Comune di Milano, mettono a valorizzazione il patrimonio di case popolari, invece di aumentare davvero i numeri di alloggi disponibili.
L'Italia andrà al Board of Peace a Washington con Tajani per compiacere Trump, nonostante sia contro la Costituzione e il diritto internazionale, la condanna delle Ong e la denuncia della mancanza di aiuti sul campo a Gaza raccontate da Paolo Pezzati, Vicepresidente Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale. Intanto in Cisgiordania continua l'accaparramento di territori come ci racconta Nello Scavo, inviato di Avvenire, rendendo impossibile le condizioni di vita dei palestinesi come nel caso dei bambini di una scuola elementare e materna cattolica che passano tre ore al girono in autobus per fare una strada che senza divieti e posti di blocco israeliani sarebbe di 10 minuti. In Sardegna sono in corso mobilitazioni istituzionali e di piazza contro la decisione del governo di concentrare nell’isola tre dei sette istituti penitenziari italiani destinati al «carcere duro», l'analisi di Costantino Cossu de il Manifesto. La morte di Jesse Jackson, icona dei diritti civili nel racconto di Marina Catucci raccolto da Viviana Astazi.
Referendum sulla giustizia: più si vota più vince chi? Cosa dicono i sondaggi sul referendum, ce lo spiega Lorenzo Pregliasco, Fondatore You Trend, che ci conferma "il No in recupero". Edoardo Novelli, docente di comunicazione politica all'Università Roma 3 analizza la strategia di comunicazione delle due campagne tra pochi slogan e molte uscite estemporanee. Nuovi negoziati Ucraina, Russia e USA a Ginevra, Sabato Angieri racconta i tre tavoli di confronto e la questione dei reciproci veti. 165 studenti di Gaza hanno vinto una borsa di studio in Italia ma non riescono a partire, bloccati nella striscia, da Israele e dalla inerzia del Ministero degli Esteri, rischiano tra un mese di perdere il diritto acquisito, come ci racconta Elisa Ragli tra le fondatrici del gruppo "Pass - Palestine Students Support" che aiuta gli studenti di Gaza ad affrontare il lungo e complesso iter burocratico per ottenere le borse di studio, completare i documenti e orientarsi una volta arrivati in Italia.




bravi! Raffaele