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Ad Fontes
Ad Fontes
Author: Brown, Coluccia e Fioretti
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© 2024 Ad Fontes Media
Description
Ad Fontes è un podcast che parla della teologia, della storia e dell’apologetica della fede cristiana per incoraggiare e aiutare ogni italiano a riscoprire come il Vangelo di Gesù Cristo è vero, buono e bello. Infatti, ogni generazione di cristiani deve riscoprire il Vangelo per applicarlo nella propria epoca. Il nostro desiderio è di vedere al presente una nuova riforma spirituale nelle chiese cristiane italiane. Unisciti a noi ogni settimana per una conversazione sugli aspetti che contano della fede cristiana da una prospettiva teologica riformata.
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La Bibbia è una biblioteca, una raccolta di sessantasei libri: trentanove nell'Antico Testamento e ventisette nel Nuovo. Ma la domanda è: come facciamo a sapere che in questa raccolta di libri sono stati inclusi i libri giusti? Questa è la questione della canonicità! La parola canone deriva dalla parola greca, kanōn, che significa "metro di misura" o "norma". Chiamare la Bibbia "canone delle Scritture" significa dire che i suoi sessantasei libri insieme funzionano come supremo metro di misura o autorità per la Chiesa. Quindi, la Bibbia è la norma o lo standard di tutti gli standard, e non è giudicata da nessun altro standard.Perciò, la questione della canonicità della Bibbia è cruciale per la fede cristiana, perché stabilisce quali libri sono considerati ispirati da Dio, autorevoli e normativi per la fede. Ascoltate la conversazione con i pastori Michael Brown, Vincenzo Coluccia e Gavino Fioretti. https://www.coramdeo.it/negozio/siamo-tutti-teologi/https://chiesariformatafiladelfia.org/la-confessione-di-fede-belga
In questo episodio affrontiamo un tema delicato e attuale: il rapporto tra il cristiano e la politica. Riflettiamo insieme su come vivere da cittadini del cielo e, allo stesso tempo, da cittadini responsabili sulla terra. Parliamo dei pericoli di ideologizzare la fede, delle sfide poste dal nazionalismo, dal radicalismo politico e dalle nuove ideologie culturali. Alla luce della Scrittura (con particolare riferimento a Geremia 29:7) e della saggezza di riformatori come Lutero e Calvino, cerchiamo di comprendere come la chiesa possa testimoniare fedelmente Cristo nella sfera pubblica, senza smarrire la sua missione principale: l’annuncio del Vangelo.In questa puntata, affronteremo domande come: • I cristiani dovrebbero impegnarsi in politica?• È accettabile per i cristiani essere attivisti politici? • Possono partecipare alle manifestazioni?• La chiesa dovrebbe essere "pro-Palestina" o "pro-Israele"?• Dio favorisce alcune nazioni più di altre?5:24 – Cosa significa per noi che Gesù dice: «Il mio regno non è di questo mondo?»7:55 – Cosa significa che ci sono due regni?17:25 – Qual è la differenza tra “il Mandato culturale” e “il Grande mandato”?19:35 – Qual è la missione della Chiesa?28:30 – Il Vangelo non è la risposta a tutto32:00 – Il Nuovo Testamento fornisce un progetto per costruire un governo cristiano?36:52 – I cristiani dovrebbero impegnarsi in politica?48:48 – È accettabile per i cristiani essere attivisti politici? Possono partecipare alle manifestazioni?59:57 – Quando è lecito ai cristiani disobbedire al governo?1:06:13 – Dio favorisce alcune nazioni più di altri?Ascoltate la conversazione con i pastori Mike, Gavino e Vincenzo.
Se qualcosa è "infallibile", non si sbaglia mai, e dunque è completamente attendibile. Al contrario della Chiesa, le Scritture sono infallibili, cioè senza errore in tutto quello che affermano, e coerenti con sé stesse. La dottrina dell’infallibilità delle Scritture non nega l’operato umano, né suggerisce che gli autori umani erano onniscienti o avevano una comprensione perfetta. Questa infallibilità è attribuita ai testi originali, non alle nostre traduzioni o copie. Tuttavia, l’immenso numero di copie antiche permette agli studiosi testuali di determinare il testo originale con quasi assoluta certezza. Ascoltate ai pastori Mike, Gavino e Vincenzo mentre parlano di questa dottrina importantissima.Quest’episodio è parte della lunga serie sulla teologia sistematica, seguendo il libro di R.C. Sproul: Siamo tutti teologi. https://www.coramdeo.it/negozio/siamo-tutti-teologi/
Quando si dice che la Bibbia è ispirata, ci si sta riferendo al fatto che Dio ha influenzato divinamente gli autori umani delle Scritture in modo tale che ciò che essi hanno scritto sia la Sua stessa Parola. Nel contesto delle Scritture, la parola ispirazione significa semplicemente “respirata da Dio”. L’ispirazione ci comunica il fatto che la Bibbia è davvero la Parola di Dio e la rende unica rispetto a tutti gli altri libri.La dottrina dell'ispirazione è stata la ferma e costante convinzione della Chiesa, specialmente all’epoca della Riforma Protestante del XVI secolo. Pertanto, la Bibbia può essere un libro su cui ogni punto può essere fatto affidamento con certezza e che pertanto deve essere affrontato con fiducia.In quest’episodio, i pastori Vincenzo, Gavino e Mike parlano della dottrina dell’ispirazione come parte della loro serie sulla teologia sistematica. https://www.coramdeo.it/negozio/siamo-tutti-teologi/
Come parte della loro serie sulla teologia sistematica utilizzando il libro di R.C. Sproul, "Siamo tutti teologi", i pastori Mike, Gavino e Vincenzo iniziano con la dottrina della Scrittura, parlando di come conosciamo Dio attraverso due “libri”: la rivelazione generale e la rivelazione speciale.La rivelazione generale è l’annuncio divino rivolto a tutte le persone, in tutte le età e luoghi per mezzo del quale tutti vengono a sapere che Dio c’è, e a cosa assomiglia (Salmo 19:1-6; Romani 1:18-23; 2:14-16). Anche se non impartisce verità dottrinale come il Vangelo, l’incarnazione o la Trinità, la rivelazione generale comunica il fatto che Dio esiste e che è autosufficiente, trascendente, immanente, eterno, potente, saggio, buono e giusto. Attraverso rivelazione generale, le persone possono conoscere la potenza di Dio, la sua divinità e la sua gloria, ma non la sua grazia salvifica per mezzo di Cristo. Questa conoscenza è sufficiente non a salvarle, ma bensì a condannarle, perché non hanno vissuto in accordo con essa. La rivelazione speciale, invece, è la Parola di Dio. Per conoscere Cristo, abbiamo bisogno del Vangelo. Come l’apostolo Paolo dice in Romani 10:17: «così la fede viene da ciò che ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo». La Parola di Dio è anche cibo per la nostra crescita. 1 Pietro 2:2-3: «come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza, se davvero avete gustato che il Signore è buono» Dio ama i suoi figli e vuole che mangino sano.Attraverso questi due mezzi - la rivelazione generale e quella speciale - possiamo conoscere Dio. Ascoltate l’episodio con i pastori Mike, Vincenzo e Gavino! https://www.coramdeo.it/negozio/siamo-tutti-teologi/
In quest’episodio, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo iniziano una nuova serie sulla teologia sistematica, utilizzando come guida il libro di R. C. Sproul: Siamo tutti teologi. In realtà, ogni credente è teologo, poiché ogni volta che pensa a Dio o un insegnamento della Bibbia e ci sforziamo di comprenderlo, sta facendo teologia. Siamo tutti teologi. La vera domanda è se siamo bravi o meno! La teologia sistematica è una disciplina importantissima poiché organizza tutto ciò che Dio ha rivelato nella sua Parola in determinate categorie. Organizzare i vari insegnamenti della Bibbia in modo sistematico, utilizzando metodi di interpretazione corretti e collaudati nel tempo, ci permette di possedere una teologia coerente e fondata sulla verità, ricordandoci ancora una volta com’è Dio, cosa ha fatto e farà per il suo popolo in Cristo.https://www.coramdeo.it/negozio/siamo-tutti-teologi/
I cattolici e i protestanti credono allo stesso Vangelo? Si sente spesso dire che i cattolici romani e i protestanti hanno molto in comune. Confessano gli stessi antichi credi. Credono in molte delle stesse dottrine. Usano gran parte dello stesso vocabolario teologico: Dio, Gesù Cristo, Spirito Santo, Bibbia, peccato, fede, salvezza, chiesa, resurrezione, ecc. Ma c'è una differenza lampante nel modo in cui i cattolici e i protestanti rispondono a una domanda fondamentale: come viene reso giusto un peccatore agli occhi di Dio?Il dott. Leonardo De Chirico spiega la differenza tra il Cattolicesimo e la Riforma per quanto riguarda la dottrina della salvezza. He fatto quest’intervento alla Conferenza sulla Teologia Riformata di Milano (CTRM) nel 2022. Per saperne di più, visita il sito di web della Chiesa Riformata ‘Filadelifa’. https://www.amazon.it/diversi-cattolici-evangelici-credono-Vangelo/dp/8832990563/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2NNESJ0KX306V&dib=eyJ2IjoiMSJ9.a0b7F4wDew5630tZyJdCD-zdaKC3bprLCIEyq6p3NzFPQQR2WpMXMOuiPekJwYQihIjO_jL8uvro2dzvvEoYAaMzFIiFW0YfEVtDfNvzSRg1MwiT8lMVygGLgN89DDFtZz8iuWb1wK5G5N2_RYmbRAavBs2h3sVBJdM9iJY9000h4P0JF-Jg2m0T81Ohouh0MOchY43_Yji5JfEseI8AzH6zynKD4srX332t824OVqlagzvstTEmeXqUEeLOHCZywHAyjJREdtp-6xvvD95sbwG0x0zm4uVgpdUl6ZQyWH8.t1pWugt-J1XaoD4Uyyc8Gu1lM_lniZO9VjrUvY73wGU&dib_tag=se&keywords=stesse+parole+mondi+diversi&qid=1754651361&sprefix=stesse+parole+mondi+diversi%2Caps%2C80&sr=8-1
In quest’episodio speciale, presentiamo un intervento fatto dal Rev. Nazzareno Ulfo, il pastore della Chiesa “Sola Grazia” di Caltanissetta, Sicilia. Il pastore Ulfo ha fatto questa lezione alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano (CTRM) nel 2023. Per maggiori informazioni sul CTRM annuale, visita il sito web: https://chiesariformatafiladelfia.org/ctrm
In quest'episodio speciale, presentiamo una lezione del pastore Michael Brown che ha fatto alla Conferenza sulla Teologia Riformata di Milano (CTRM) nel 2024. L'intervento è stato intitolato: "I nuovi cieli e la nuova terra". Lo presentiamo come la conclusione della serie sull'escatologia.https://chiesariformatafiladelfia.org/ctrm
La Parola di Dio ci dice che quando un credente muore, il suo corpo entra nella tomba, ma la sua anima entra immediatamente in presenza di Cristo. Ecco perché l’apostolo Paolo dice in 2 Corinzi 5:8: «siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore». E in Filippesi 1:21, egli afferma: «Infatti per me il vivere è Cristo e il morire, guadagno…ho il desidero di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio». Però, secondo la Bibbia, questa non è la nostra destinazione finale. Questo è solo lo stato intermedio. È uno stato di beatitudine, ma è provvisoria e incompleta. La nostra speranza non è una vita in cielo, lontano dalla terra, vivendo senza un corpo. Invece, speriamo in qualcosa di più. Come confessiamo nel Simbolo Niceno, «aspettiamo la risurrezione dei morti e la vita nel mondo che verrà». Quando un credente muore, la sua anima entra immediatamente alla presenza di Cristo dove attende la risurrezione della carne e la nuova terra che Cristo realizzerà quando ritornerà nell’ultimo giorno. Questo sarà l’apice della sua opera redentrice e il compimento della nostra salvezza. Quando arriveremo nella nuova terra, esclameremo: “Finalmente sono a casa! Questa è la mia terra! Appartengo a questi luoghi!” In quest'episodio, la squadra di Ad Fontes parla della nuova terra, la nostra patria vera.
Nella cultura occidentale di oggi, il giudizio divino è l’articolo di fede più offensivo del cristianesimo. La gente non ha alcun problema con un Dio d’amore che ci sostiene, indipendentemente da come viviamo la nostra vita. Si oppone, tuttavia, all’idea di un Dio che giudica. Sono convinti che un Dio d’amore non può provare ira e collera. Dicono: “Solo Dio può giudicarmi”. Ciò che intendono con questo è: “Il mio Dio non mi giudicherà, perché il mio Dio è un Dio d’amore”. Hanno ricreato Dio in quello che vogliono che sia, invece di adorare e sottomettersi al Dio che si è rivelato nella sua Parola. Però, la Bibbia insegna che alla fine della storia, ci sarà un giudizio finale quando ogni essere umano comparirà davanti al tribunale di Cristo. L’opera di giudizio costituirà l’esaltazione finale di Cristo e il suo trionfo più alto. Se sulla terra Egli fu condannato da giudici terreni, allora, sarà Lui a sedere per giudicare le autorità terrene. In questa vita, il destino finale di ogni essere umano è rimasto nascosto. Ma nel giudizio finale, non c’è nulla ora di nascosto che non sarà rivelato. Il destino di ogni persona sarà rivelato, insieme alla fede che ognuno aveva o non aveva, le opere che ciascuno ha compiuto e la vita che ciascuno ha vissuto. In quest'episodio, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo esplorano la questione del giudizio finale e come possiamo avere speranza per questo giorno.
Cosa succede dopo la morte? Qual è la speranza del cristiano? Purtroppo, molti Cristiani parlano di “andare in Cielo quando si muore”, come se fosse il fine ultimo della salvezza. Ma questo ha più il sapore della filosofia pagana che della dottrina biblica. Dio promette più di un miglioramento del mondo o di noi stessi. Promette una nuova creazione. L’anticipazione di questa realtà non si limita a colmarci di un sentimento breve di benessere che balla secondo il nostro livello di salute, ricchezza e felicità. Crea gioia nel cuore anche su letto di morte. La buona notizia è che per noi, la morte aveva perso il dardo. La morte non è più una pena legale per il peccato. È invece la sepoltura in inverno del seme che irrompe dalla dura terra al ritorno di Cristo, per fiorire come parte della nuova creazione divina (1 Corinzi 15:42–45). La nostra redenzione non sarà completa finché i nostri corpi non risorgeranno in eterna gloria. Quindi non c'è fede cristiana senza risurrezione del corpo. Il concetto di risurrezione è assolutamente essenziale per tutta la fede apostolica. La risurrezione di Cristo è il pegno e la garanzia della futura risurrezione dei credenti, e un po’ di quella vita futura è già presente nei nostri cuori fin da oggi. Egli è primizia dei credenti che sono morti. Egli ci dice: “Perché io vivo, anche voi vivrete”. La speranza cristiana è generata dal vangelo. Sono le promesse di Dio, adempiute in Cristo, a dare ai credenti l’eccezionale abilità di accettare la realtà della malattia, della debolezza e perfino della morte, perché sanno che non marca il capitolo finale.In quest’episodio, la squadra di Ad Fontes (i pastori Vincenzo, Gavino e Mike) parlano della risurrezione del corpo.
A volte, i cristiani usano l’espressione i “segni dei tempi” per descrivere certi eventi o situazioni che il Nuovo Testamento dice che precedono, oppure indicano il ritorno di Cristo. Per esempio, la tribolazione, l'apostasia e l'anticristo. Però, se questi segni indicano certi eventi che devono ancora accadere prima che Gesù ritorni, come possiamo essere sempre pronti per questo ritorno? Una riflessione su questi segni, non comporta il pericolo di spingere il ritorno di Cristo in un lontanissimo futuro, in modo da non curarsi troppo di essere sempre pronti? Oppure c'è un aspetto "già" e uno "non ancora" in questi segni? I pastori Mike, Gavino e Vincenzo parlano dei segni dei tempi che ricordano alla chiesa di vigilare costantemente e che Dio ha il controllo assoluto sulla storia e la guiderà fino alla sua conclusione in Cristo. https://www.amazon.it/Bibbia-futuro-Anthony-Hoekema/dp/8899295956/ref=sr_1_1?crid=2IJ94XLOB5LHK&dib=eyJ2IjoiMSJ9.sMIRK42QncWrXR2tzZpZ9RD2k2whoeoLLWY_aLFjUZ5QAZ5ByJV0yKhfA6fRQbzWI0zyXroyJKfxIFzDyg0nmFhFtBav3jHGCyN98fptO3j2FuHA8dH5A7vEZrjotbN7WGRcel8UGBCQFmQoaSYgSEc1aP3AR2IsNwvKSIabTGOqq99zkdoJp10W_W8qBjKjXNhaWWPkOHuwj34EgzZI6DxEV4xYCn2tGnwqF7rIlYzjMV03ncjYAmF7THQIrkUW9q9h0PYhNFMDqw3s0JyE4tl7vWSu6ZDBTEmEByRY4jA.oAO6-pLr5JjMY5IL_yBglNzIbRtXdt35R8JdQxx-eJg&dib_tag=se&keywords=la+bibbia+e+il+futuro&qid=1753343790&sprefix=%2Caps%2C96&sr=8-1https://www.amazon.it/ritorna-Una-guida-libro-dellApocalisse/dp/8832990245/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=K68EDNHX2OVJ&dib=eyJ2IjoiMSJ9.R3T42i1_FJjHRFO_rGKE0elCoHslpVeUmrXLa6jQa1AoMQFy_vwTVQwBw13o6Px1MHZvX12Apu07NINFu5mCklYCUDmNviJf_WoHNHf0byYe132_0103fLaI7pzWrEGzAQhRKW1HY4zVElj0C0SYJp98w46AOo1YyYg7MPUgYB2Mk-HxJiOjweKidVcN4wMV4K739MCi3HykAbXhYOb8D2bi4J9Cqq35epqnsIAQHGEXYhbRqIumqU97uVlBm9uV2rn9lETnrrGg2-WiGmntVYbVuXGzdLcLoBusrfGVADE.kweKZjIvKf2r-poT9qPsehchGXcI4DJh32ddwJk2VeU&dib_tag=se&keywords=poythress&qid=1753343814&sprefix=poythress%2Caps%2C91&sr=8-2
In quest’episodio di Ad Fontes, ascoltiamo un eccezionale intervento dal pastore Vincenzo Coluccia sul significato d’Apocalisse 20. Questa lezione è andata alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano (CTRM) nel 2024. Non perdetevelo!
Nel libro dell’Apocalisse si parla di persone che vivono e regnano con Cristo per mille anni (Apocalisse 20.4). In effetti, questo testo è l’unica citazione del millennio nella Bibbia. Eppure, interpretazioni divergenti di questo brano, hanno portato alla formazione di almeno tre modi diversi di comprendere la natura del millennio qui descritto: il premillenarismo, il postmillenarismo e l’amillenarismo. Qual è l'interpretazione corretta e ha importanza? In quest’episodio, i pastori Michael Brown, Vincenzo Coluccia e Gavino Fioretti fanno una breve definizione di cos’è il pre- il post- e l’amillenarismo. Poi parlano delle basilari regole ermeneutiche per interpretare Apocalisse 20. Inoltre, spiegano cosa insegna questo controverso capitolo, mostrando alcuni importanti risvolti pastorali per noi che viviamo al di qua del ritorno di Cristo!https://www.amazon.it/Bibbia-futuro-Anthony-Hoekema/dp/8899295956/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=3054KM9IYKT06&dib=eyJ2IjoiMSJ9.sMIRK42QncWrXR2tzZpZ9RD2k2whoeoLLWY_aLFjUZ6zf0auHcPEavZ96V7fXf_pWs7raWI48Q-Cem9GgCk6A1hFtBav3jHGCyN98fptO3hV0N2hX-1Ufgx4WQxQhgDOiYNAFmCZLl8y4q5xjd-XA7mnN0BkTb4IEnnRF8yHyV4-pxi9mOpqBXYlYt8OjCq4ukMP_yXzPHadZei7lzgTkUVOEkyVoufGpkwK0GQVCS34c093mMgF2ZggokjpBZ4zOnwnnp2nDjgV8Vpo7Yb70Nl7vWSu6ZDBTEmEByRY4jA.kFxC5GP4cdj8EEIdsfTHMr8hz2X-hPB9McD8Kc96q_c&dib_tag=se&keywords=la+bibbia+e+il+futuro&qid=1752145736&sprefix=la+bibbia+e+il+futuro%2Caps%2C93&sr=8-1https://www.amazon.it/ritorna-Una-guida-libro-dellApocalisse/dp/8832990245/ref=sr_1_1_mod_primary_new?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=14KUPJ6EB22WY&dib=eyJ2IjoiMSJ9.UoQiq8Y-_5hQM6rgsqP2rA.Hc6aGFY7RtOdJrnRrMurr0gosbQtZKkgPhsyobjsrYc&dib_tag=se&keywords=poythress+il+re+ritorno&qid=1752145765&sbo=RZvfv%2F%2FHxDF%2BO5021pAnSA%3D%3D&sprefix=poythress+il+re+ritorna%2Caps%2C99&sr=8-1
Come seguito dell’episodio 39: “Il ritorno di Cristo”, presentiamo questo intervento fatto da Francesco Pollicino alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano nel 2024. Sin dall’ascensione di Cristo, la Chiesa ha atteso il ritorno di Cristo. Confessiamo nel credo niceno che Cristo «di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine». Il Signore è venuto per inaugurare il suo regno, ma verrà di nuovo per portarlo a compimento. Sebbene in un senso il regno di Dio è già presente, in un altro, è futuro. Viviamo tra il primo e il secondo avvento di Cristo. Guardando indietro, con gioia, alla prima venuta di Cristo, pensiamo al futuro nell’attesa del suo ritorno promesso. Storicamente, la chiesa in ogni epoca ha capito che la Bibbia insegna che il ritorno di Cristo sarà personale, visibile e glorioso. Ma nel XIX secolo emerse un nuovo sistema teologico di interpretazione biblica chiamato “dispensazionalismo”, nato in gran parte dagli scritti di John Nelson Darby, e, durante il XX secolo, si è diffuso rapidamente tra gli evangelici specialmente negli Stati Uniti a causa della pubblicazione della Bibbia Scofield, con le sue note di studio. Questo sistema di interpretazione, che non è riformato né biblico, ha creato molta confusione riguardo all’escatologia e al modo in cui comprendiamo il ritorno di Cristo. In questa serie parleremo del dispensazionalismo, perché si tratta di un sistema di interpretazione moderno e non biblico. Il nostro obiettivo non è solo quello di offrire una critica del dispensazionalismo, ma soprattutto di presentare e difendere la dottrina storica e biblica del ritorno di Cristo e delle ultime cose, poiché il ritorno di Cristo, come dice Tito 2:13, è veramente la nostra “beata speranza”. https://www.amazon.it/Bibbia-futuro-Anthony-Hoekema/dp/8899295956
Sin dall’ascensione di Cristo, la Chiesa ha atteso il ritorno di Cristo. Confessiamo nel credo niceno che Cristo «di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine». Il Signore è venuto per inaugurare il suo regno, ma verrà di nuovo per portarlo a compimento. Sebbene in un senso il regno di Dio è già presente, in un altro, è futuro. Viviamo tra il primo e il secondo avvento di Cristo. Guardando indietro, con gioia, alla prima venuta di Cristo, pensiamo al futuro nell’attesa del suo ritorno promesso. Storicamente, la chiesa in ogni epoca ha capito che la Bibbia insegna che il ritorno di Cristo sarà personale, visibile e glorioso. Ma nel XIX secolo emerse un nuovo sistema teologico di interpretazione biblica chiamato “dispensazionalismo”, nato in gran parte dagli scritti di John Nelson Darby, e, durante il XX secolo, si è diffuso rapidamente tra gli evangelici specialmente negli Stati Uniti a causa della pubblicazione della Bibbia Scofield, con le sue note di studio. Questo sistema di interpretazione, che non è riformato né biblico, ha creato molta confusione riguardo all’escatologia e al modo in cui comprendiamo il ritorno di Cristo.In questa serie parleremo del dispensazionalismo, perché si tratta di un sistema di interpretazione moderno e non biblico. Il nostro obiettivo non è solo quello di offrire una critica del dispensazionalismo, ma soprattutto di presentare e difendere la dottrina storica e biblica del ritorno di Cristo e delle ultime cose, poiché il ritorno di Cristo, come dice Tito 2:13, è veramente la nostra “beata speranza”. In questa puntata, i pastori Vincenzo, Gavino e Mike parlano della natura del ritorno di Cristo. https://www.amazon.it/Bibbia-futuro-Anthony-Hoekema/dp/8899295956/?_encoding=UTF8&pd_rd_w=7TLnc&content-id=amzn1.sym.a1e3bb32-6a04-41ad-b4a0-af9d96cfb1b0%3Aamzn1.symc.fc11ad14-99c1-406b-aa77-051d0ba1aade&pf_rd_p=a1e3bb32-6a04-41ad-b4a0-af9d96cfb1b0&pf_rd_r=AHZTVA0HREQFNW34GK3C&pd_rd_wg=EENKH&pd_rd_r=21d11790-e510-4c21-9ee5-60a128a61cc5&ref_=pd_hp_d_atf_ci_mcx_mr_ca_hp_atf_d
La parola “escatologia” deriva da due parole greche, eschatos e logos, e significa la dottrina delle ultime cose. Ma dobbiamo comprendere che tutto il cristianesimo è, in un vero senso, escatologico. I teologi sistematici mettono l’escatologia alla fine dei loro sistemi a motivo di una organizzazione logica. Però, i teologi biblici – come Geerhardus Vos – ci ricordano che in realtà l’escatologia precede tutto. Essa è il tessuto e la trama della Scrittura. Dall’inizio alla fine, dalla Genesi all’Apocalisse, l’intera Bibbia è escatologica nella sua prospettiva. Ogni credente è già nel Regno di Dio, gode le sue benedizioni e ne condivide le responsabilità. Allo stesso tempo, il credente comprende che il Regno è ora presente solo nel suo stato provvisorio e incompleto, e, quindi, aspetta la sua finale realizzazione alla fine dell’età nella risurrezione. In quest’episodio, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo iniziano una serie sull’escatologia, parlando della tensione tra il “già” e il “non ancora”. https://www.amazon.it/Bibbia-futuro-Anthony-Hoekema/dp/8899295956
Poco prima la sua ascensione, il nostro Signore disse ai suoi apostoli: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente» (Matteo 28:18-20). Conosciamo questo brano come “Il grande mandato”. È indiscutibilmente il testo più importante in tutta la Scrittura per comprendere il caso biblico delle missioni. In quest'episodio, i pastori Mike, Vincenzo e Gavino, con l'ospite speciale Humberto Arisa de Oliveira, il pastore della Chiesa Presbiteriana di Legnano, parlano del fondamento, dell’obiettivo, dei mezzi e della promessa della missione della chiesa nel mondo.
Cosa succede quando un credente riceve la Santa Cena con fede? Cosa dice la Bibbia? Cosa dice la Riforma Protestante del XVI secolo? È solo un simbolo per aiutarci a ricordare la morte di Cristo? O è qualcosa di più?Purtroppo oggi la maggior parte delle chiese evangeliche non celebra la Santa Cena settimanale, come era usanza della chiesa primitiva. Come ha detto uno scrittore, oggi molti evangelici vedono i video durante il culto più spesso di quanto non vedano la Santa Cena. Cosa è successo nella chiesa evangelica? Sembra che gran parte di ciò sia dovuto a una reazione eccessiva ad alcuni degli errori e delle superstizioni della Chiesa cattolica romana riguardo ai sacramenti. Come spesso accade, tuttavia, le reazioni eccessive teologiche a una posizione particolare possono produrre nuovi errori e nuove superstizioni. Ecco perché dobbiamo esaminare le Scritture: deve essere la Parola e non le nostre paure, pregiudizi o preoccupazioni che formano la nostra teologia e pratica. Inoltre, dobbiamo riscoprire la saggezza della Riforma Protestante ed applicarla al nostro tempo. Se siamo veramente protestanti, dobbiamo capire le reali differenze tra Roma e la Riforma. Per questa puntata, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo prendono in considerazione la dottrina dell’Eucaristia in quattro parti: 1) Che cosa insegna la Bibbia? 2) Che cosa insegna la Chiesa Cattolica Romana? 3) Che cosa insegnò la Riforma Protestante? 4) Perché questo è importante per noi oggi?




















