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Voce ai libri - Intesa Sanpaolo On Air
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Voce ai libri - Intesa Sanpaolo On Air

Author: Silvia Nucini – Intesa Sanpaolo e Chora Media

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Chi sono le scrittrici e gli scrittori di oggi? Che storie ci raccontano? E quanto, queste storie, ci riguardano? Silvia Nucini ogni settimana intervista gli autori del momento in questo podcast prodotto da Chora Media e realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo On Air

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"Voce ai libri" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media, in collaborazione con Intesa San Paolo On Air
Scritto da Silvia Nucini
La cura editoriale è di Francesca Milano
La supervisione del suono e della musica è di Luca Micheli
La post-produzione e il montaggio sono di Aurora Ricci, Cosma Castellucci e Mattia Liciotti
I fonici di studio sono Emanuele Moscatelli, Lucrezia Marcelli, Aurora Ricci, Luca Possi
Il producer è Alex Peverengo
Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
190 Episodes
Reverse
Un amore interrotto bruscamente, la cui fine è stata comunicata da lontano e senza fornire una spiegazione. Luciana Albertini e Vasco Dos Santos, i due protagonisti, danzano nelle rispettive solitudini e nel tempo che serve a pensare e guarire, sospesi di fronte a un bivio: lasciar andare ciò che è stato, rinascere o affondare nel rancore.
Due storie lontane nello spazio e nel tempo che si intrecciano. Una ha come protagonista una maestra e si svolge a Roma e inizia una decina di anni fa con un lutto e un trasloco. L'altra inizia a Montevideo, in Uruguay, dove nel 1972 Adolfo Wasem, militante del Movimento di liberazione nazionale dei Tupamaros, viene arrestato quando ha 26 anni. Con lui anche sua moglie Sonia, che ha la stessa età. Il romanzo racconta le vicende di queste due battaglie, lontanissime eppure simili nell’esprimere l’amore per la libertà.
Hana vive da molti anni vive in Italia, anche se le sue origini sono a Bratislava, in Slovacchia, dove torna per votare. Lì trova le sue amicizie e un paese che sta cambiando verso una direzione che a lei non piace. Ma a Bratislava troverà anche l'eredità morale di suo padre, un uomo che ha sempre creduto nell'umanità e nella democrazia, e la nuova versione di suo fratello, che nel tempo si è trasformato in una persona molto lontana da lei.
S. apprende per caso della morte di Dennis May, regista e attore che un decennio prima ha vissuto l’apice del successo e dell’insuccesso. Per S. Dennis May è stato un amore ossessionato, culminato in uno stupro. Da quel momento per S. cambiano i progetti, le relazioni e la vita. Dennis rimane un’ombra, un fantasma senza risposte, di cui ricordare l’ultima frase detta a S., dopo la violenza: “Non scrivere di me”.
Mirafiori è la grande, gloriosa, fabbrica della Fiat. È stata la fabbrica più grande d'Europa, nel 1971 ospitava 60.000 operai, oggi sono poco più di 4.000, la maggior parte vicino alla pensione. Tutti in cassa integrazione, che significa lavorare poco e guadagnare poco. Attraverso le voci degli ultimi operai e delle ultime operaie, Zancan restituisce un mondo fatto di lavoro, fatica, povertà, ma anche di appartenenza, orgoglio, lotte e sogni.
Nico, Bianca e Leo tornano a Punta Ala, un luogo della memoria e del passato che si contrappone alla Londra dei club e delle vite faticose. In un weekend le storie si intrecciano, tra silenzi, bugie e tradimenti veri o presunti.
L’adolescenza in un piccolo paese della provincia italiana. Il gruppo, gli amori, i dolori e poi la separazione che porta ognuno per la sua strada. Il protagonista torna a casa dopo anni e ritrova ad aspettarlo anche i suoi demoni, la colpa e il perdono
Anna osserva il fallimento dei suoi genitori, due vite di sacrificio di cui pagheranno un prezzo altissimo. Una scritta su un muro di Milano si appoggia su inadeguatezza e ricordi sfumati, su possibili evoluzioni che diventano disfatte umane, mentre la Canuta, spettro soprannaturale e arcaico, incombe come portatrice di sciagure.
Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un’identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell’appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.Uno scheletro di donna rinvenuto a Latina, la necessità di attribuire un’identità, la convocazione di quattro presunti familiari che anni prima avevano denunciato la scomparsa di una donna. Un universo che si ritrova in un albergo, in attesa dei risultati del DNA, sotto lo sguardo dell’appuntato Circosta. Daniele Mencarelli in “Quattro presunti familiari” indaga la natura più intima e anche oscura dei protagonisti, sospesi tra vita e morte.
I poteri della sonnambula si manifestano da quando è bambina: predire il futuro, ma non a comando. Da adulta, dopo un matrimonio infelice, trasforma quel dono in un mestiere e diventa il punto di riferimento di tutte le donne di una cittadina sarda. Nel suo ultimo libro “La Sonnambula” Bianca Pitzorno pesca tra i ritagli di giornale della nonna e gli archivi storici per ricostruire un’epoca di rigide gerarchie sociali, mostrando che solo rompendo le catene mentali e sociali si può determinare il proprio futuro.
In un tempo dominato da guerre e arroganza, il bene sembra essere svanito. Eppure, ai margini della società, c’è ancora qualcuno che porge attenzione verso il dolore altrui e cerca di ingentilire il mondo. Franco Arminio dedica il suo ultimo libro, “La grazia della fragilità”, proprio a loro. Definendo i generosi come i "veri intellettuali di questo tempo" , ci invita a riscoprire la sacralità del corpo e a uscire finalmente dalle nostre stanze per tornare a onorare la geografia del mondo.
Esistono diversi modi di farsi male. C'è chi se la prende con il proprio corpo e chi fatica ad abbandonare una relazione dolorosa o condizioni di lavoro umilianti. Chi pensa di non meritare il bene, sabotando la propria felicità. Chi, in una forma di masochismo collettivo, preferisce la sottomissione allo smarrimento, affidandosi a leader potenti che non hanno a cuore i problemi del mondo. Nel suo ultimo libro “Farsi male”, Vittorio Lingiardi analizza tutte le forme del masochismo, mostrando come il dolore possa anche trasformarsi in un'identità.
Il 22 luglio 1975 gli alunni dell’ex classe terza A del Liceo Berchet di Milano si incontrano per festeggiare un anno dopo la maturità. Durante quella cena qualcuno ha un’idea: iniziare una riffa. Tutti versano dei soldi, che verranno investiti, e il patrimonio finale spetterà agli ultimi tre compagni sopravvissuti. Quello che all’inizio era solo un gioco, diventa qualcos’altro. Alcuni cercano di spezzare il perverso meccanismo a cui hanno dato vita, altri si suicidano, chi invece accetta di continuare a giocare rinuncia per sempre alla propria integrità. Nel suo ultimo libro “I convitati di pietra” Michele Mari mostra come la vita possa diventare il filtro attraverso il quale guardare la morte da vicino.
Il linguaggio è cambiato. Alcune parole, un tempo ammesse, oggi sono considerate offensive. C’è chi questo lo sa bene e chi, perché nato in un’epoca diversa, ancora fatica a orientarsi. Nel suo ultimo libro “Non si può dire più niente” Cathy La Torre cerca di mettere in dialogo le persone, spesso troppo impegnate a correggere piuttosto che ad ascoltare, dimostrando che forse il trucco sta tutto lì: nell'iniziare a parlarsi, lasciando da parte il pregiudizio.
Ha sempre saputo che c’era qualcosa da approfondire, ma non gli ha mai dato un nome né ha mai avuto il coraggio di capire cosa fosse, fino a quando non si è trovata in Vietnam. Vagando sola per le vie di Hanoi, mentre il figlio in albergo si curava la febbre, Daria Bignardi ha capito che cos’era quel qualcosa: la solitudine. Dall'infanzia, immersa sul divano a leggere un libro, al divorzio che come una trave le cade sulla testa, nel suo ultimo libro “Nostra solitudine” Daria Bignardi mostra come una dimensione intima e personale possa farsi collettiva e diventare il luogo da dove ascoltare il battito del mondo.
Di che cosa parliamo quando parliamo d’amore? È la stessa domanda che si pone il protagonista dell’ultimo libro di Massimo Gramellini. “L’amore e il perché”, un uomo che gestisce da molti anni una posta del cuore, ma che non comprende ancora del tutto i sentimenti e le relazioni umane. Anziché dispensare insegnamenti, infatti, egli stesso impara dalle lettere che riceve. La risposta la troverà per caso nel "Simposio" di Platone.
Marianna e Chiara si incontrano alle elementari e si riconoscono, capendo di custodire lo stesso segreto: la violenza che vivono a casa. Le loro famiglie sono diverse, ma in entrambe abita la paura. Il padre di Chiara picchia le figlie e la moglie. Quello di Marianna è un autolesionista. Nel suo ultimo romanzo, Antonella Lattanzi racconta l’amicizia come antidoto al terrore e come luogo di una luce che si può riaccendere anche dopo tanto tempo.
Guardarsi in una foto e scoprirsi sovrappeso: è successo a Dario Bressanini, chimico e divulgatore scientifico, che - partendo dalla sua esperienza - nel suo libro "La dieta termodinamica" racconta i fondamenti scientifici dell’aumento di peso e della perdita di peso: perché ingrassiamo, perché dimagriamo, come funziona il nostro corpo. Questo episodio è stato realizzato in occasione di Orbita, la rassegna di eventi dal vivo di Chora & Will che si tiene ogni mercoledì sera a Milano, nello spazio Voce in Triennale. Scopri come partecipare su orbita.chorawill.com/
È il 2022. La Russia ha invaso l’Ucraina. Kostya ha dieci anni. Orfano di madre e con il padre al fronte, viaggia da solo verso Napoli per raggiungere la nonna Irina. Nello zaino, una foto della madre e un indirizzo. Giunto a destinazione, Kostya si trova a casa di Vita, una donna distrutta dal dolore e dalla depressione, per cui Irina lavora come domestica. Nel suo ultimo romanzo “Tanta ancora Vita” Viola Ardone racconta l’incontro tra questi tre personaggi e i loro fantasmi: l’arrivo di Kostya cambierà tutto, costringendo Vita a fare i conti con quel dolore e, in un qualche modo, a trovare una via per salvarsi e ricominciare a vivere.
Anna si ritrova con il cuore a pezzi dopo la fine di una relazione. Decisa a non soffrire mai più in quel modo, inizia a mettere in discussione tutto ciò che pensava di sapere sull'amore, sulla fedeltà e sulla monogamia. Nel suo ultimo romanzo, "La gioia di ieri", Elena Stancanelli torna a raccontare la vita di Anna, già protagonista de "La femmina nuda" e "Un uomo giusto", mentre cerca una nuova forma di legame sentimentale, non più di coppia, ma di comunità.
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