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Geografie Politiche
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Geografie Politiche

Author: Andrea Attilio Grilli

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Geografie Politiche è un podcast  dedicato alla geopolitica che analizzerà gli eventi geopolitici con un punto di vista diverso, più approfondito e meno emotivo. Le relazioni, i piani e le dinamiche geopolitiche libere da emotività e concentrate nel dipanare la straordinaria e affascinante matassa delle relazioni tra nazioni e popoli.
A cura di Andrea Attilio Grilli.
36 Episodes
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Il recente scontro tra Cina e Giappone è un altro tassello dello scontro nel Pacifico tra le varie potenze regionali, India, Australia e Giappone e la Cina. Gli USA nel loro approccio American First cercano un accordo con la Cina, ma lasciano spazio ad altre nazioni che hanno necessità di difendersi e garantire i propri interessi, una volta tutelati dagli USA.D'altra parte il rapporto tra Giappone ed Europa è fondato su diversi interessi, dalla ricerca scientifica al militare, fino alle rotte commerciali e alle tecnologie.
Si parla sempre meno dei Balcani, anche se i problemi legati allo scioglimento della Jugoslavia non sono risolti e possiamo dire che sia una polveriera. L'Italia grande assente a fronte di un impegno forte della Turchia, USA e Cina, ma anche la Polonia segue con interesse.
Gli Stati Uniti stanno ampliando la propria sfera di influenza in Sud America per ridimensionare sia le attività cinesi, quanto le ambizioni regionali del Brasile e del Venezuela stesso. Una rifocalizzazione sul proprio giardino interno in pieno stile Guerra Fredda.
Un'altra dimensione della geopolitica e del confronto tra gli Stati è lo Spazio. Dimensione nuova sul piano tecnologico, necessita di grandi competenze tecnologiche e ingegneristiche. L'Italia è uno dei leader mondiali nella industria aerospaziale.
L'Ucraina sta diventando una potenza regionale nell'est Europa a seguito dell'invasione da parte della Russia. La necessità di resistere all'invasione e ripensare il proprio ruolo ha portato l'Ucraina a riprogettare la propria economia, sviluppare nuove tecnologie e agire per costruire relazioni e alleanze stabili.
Gli stati del Nord Europa sono fondamentali sia nel confronto con la Russia e la Cina, sia per i nuovi equilibri in Europa e nella NATO. Islanda, Norvegia, Danimarca, Svezia, Finlandia senza dimenticare il ruolo fondamentale dell'Irlanda come seconda linea. Per non dimenticare la Groenlandia e le isole Svalbard.
La guerra russo-ucraina: i temi della trattativa. Ad agosto sono stati fatti tentativi di aprire trattative per negoziare la fine della guerra. I temi sono diversi, ma tutti difficili e pieni di ostacoli. La Russia vuole di fatto la scomparsa dell'Ucraina mentre la stessa nazione invasa e l'Europa devono bloccare l'avanzata russa. Gli USA hanno esigenze più complesse del teatro europeo.
Il Dipartimento di Stato degli USA e altre nazioni europee, oltre al Canada, hanno condannato le azioni di disturbo dei servizi segreti iraniani attraverso anche l'uso di organizzazioni criminali.
Dopo la guerra dei 12 giorni tra Iran e Israele, le dinamiche geopolitiche in Medio Oriente cambiano. Il confronto tra Turchia e Israele come potenze regionali diventa il nuovo e diretto confronto. La Siria è in mezzo alle due potenze, nella ricerca di un nuovo futuro, stabilità e rilancio economico e sociale.
La Cina prosegue le esercitazioni militari intorno a Taiwan, minacciando di fatto una invasione se non riesce a ottenerne il controllo pacificamente. Oltre all'obiettivo dell'isola, queste azioni hanno effetti anche sul teatro europeo e medio orientale. Gli USA devono dimostrare di riuscire a gestire tutti i fronti.
Il club dell'atomo o della atomica raccoglie un gruppo di nazioni che dalla Seconda Guerra Mondiale si sono dotate di una super arma, più per minacciarla che per usarla veramente. L'esperienza del Giappone ha insegnato che usarla può essere una strada senza ritorno.Dopo il 2022, cosa cambia tra le nazioni armate di atomica e le relazioni internazionali?
Israele attacca l'Iran con diversi obiettivi, tra i quali distruggere il piano di costruzione di una atomica e tentare di far cadere il governo. Si tratta di una operazione complessa e rischiosa che vede in attesa gli USA e l'Europa.
GDPR e cybersecurity in ottica geopolitica. L'intervento durante il PrivacyDay il 6 giugno 2025.
La guerra in Ucraina prosegue senza particolari spiragli di trattativa tra le parti, la Russia bloccata in un approccio tipicamente hard power, l'Ucraina volta a difendersi. Gli attori internazionali giocano le loro carte.
Il conflitto indo-pakistano è iniziato nel 1947 con la separazione tra India e Pakistan e l'assegnazione del Kachemire all'India. Negli ultimi le tensioni sono aumentate con i recenti scontri. Le due nazioni fanno parte del Club dell'Atomica e una guerra tra di loro aprirebbe scenari pericolosi per l'Asia.
Uno dei temi più critici è la gestione di Gaza post Hamas. Sono diversi i progetti presentati e in discussione, tra ipotesi israeliana, egiziana, statunitense e saudita. Le esperienze statunitensi non sono positive in Iraq, mentre una gestione saudita rinforzerebbe il ruolo dell'Arabia Saudita e limiterebbe ulteriormente la presenza iraniana.
Il Medio Oriente è un sistema complesso dove diverse nazioni operano in base a diversi interessi e obiettivi. Turchia, Israele, Iran, Arabia Saudita e immancabilmente gli USA competono per il controllo del cuore della civiltà antica e ancora oggi centrale per le strategie mondiali.
Stati Uniti e Iran riprendono le trattative dopo che lo stesso Trump era uscito dal precedente accordo sottoscritto da Obama. Lo scenario è diverso, con gli stati Brics, soprattutto Russia, Iran e Cina fortemente concentrati nell'attaccare il G7. Ma oggettiva debolezze esterne e interne dell'Iran potrebbero cambiare la partita. Nel frattempo la Turchia osserva, probabilmente con preoccupazione. Mentre Israele combatte per affermarsi come potenza regionale per garantirsi la sicurezza.
Il Canale di Panama è strategico per l'amministrazione statunitensi, ma anche per i cinesi. Entrambe hanno bisogno di una via più corta per muovere le navi dal Pacifico all'Atlantico. Panama, come il Costarica, gode della protezione militare statunitense, ma negli anni ha cercato di definire una propria autonomia che non ha giovato agli USA.
Gennaio 2025, il Ruanda grazie al supporto di una organizzazione paramilitare, M23, conquista due città del Congo e avvia una serie di attività tese ad espandersi e ridefinire i propri confini. Si tra di un'area dell'Africa debole dove mancano o stanno macando i grandi player internazionali.
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