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Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere
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Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere

Author: Milly

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Description

Benvenuti 🌷 un soffio d’aria tra lingua e emozioni.
Se ami l’Italia, il suo stile di vita e vuoi parlare italiano come un vero italiano, questo podcast è fatto per te. Ogni episodio è un viaggio tra cultura, cucina, musica e curiosità italiane, pensato per chi desidera imparare la lingua divertendosi. Perfetto per chi sogna di vivere la dolce vita… anche solo per qualche minuto!

Hai qualche domanda o curiosità? 👀
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milly@bluewin.ch

Un grazie di cuore ♥️ a Liv art photography per l’immagine di copertina.
379 Episodes
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Un corridoio che sembra fermo nel tempo.Un baule chiuso, impregnato di odori antichi.Fotografie incollate dall’umidità. Un quaderno sottile che parla di segreti e di scelte con un prezzo da pagare.In questo terzo episodio, Celeste torna nel luogo che l’ha segnata. La nebbia preme contro la finestra, il vento si attorciglia tra gli alberi come dita bianche. E mentre le pagine ingiallite svelano date, luoghi e frasi spezzate, la sensazione di essere osservata cresce.“Whispering Pines, agosto 1914”: un indizio che lega passato e presente.Cosa si nasconde davvero in quel baule?Chi è la figura accanto ad Abigail nella foto?E quale verità è pronta a emergere dalla memoria?Un episodio teso e ipnotico, che porta l’ascoltatore nel cuore del mistero di Whispering Pines. Perché la memoria non resta chiusa per sempre. E la verità, quando bussa, non puoi più ignorarla.
Ci sono luoghi che non esistono sulle mappe.Ma che esistono… dentro di noi.Celeste è tornata alla stazione.Un luogo che conosceva… o credeva di conoscere.Finché quella porta — la porta numero 14 — è apparsa.Vecchia, silenziosa, carica di segreti.In questo primo episodio della nuova stagione, iniziamo un viaggio tra memoria e mistero, tra ciò che è stato nascosto e ciò che forse non volevamo davvero vedere.Un episodio carico di tensione sottile, silenzi che parlano, pioggia che cade come domande.Per chi non ha paura di aprire porte dimenticate.
Ci sono verità che non svaniscono: restano sospese, come polvere nell’aria in attesa della luce giusta.E quando finalmente arriva il silenzio, ciò che rimane è un’eco.Un richiamo che non mente, che ritorna, che insiste.Nell’episodio finale della prima stagione, Nora torna nella libreria: il luogo dove tutto ha iniziato a parlare.Davanti a lei ci sono due taccuini identici: il suo e quello ritrovato nella casa sul lago.Le parole si rispecchiano.Le storie si sovrappongono.E Nora capisce che qualcuno – da anni – sta scrivendo con lei.O forse al posto suo.Fuori, Grasmere è inghiottita dalla nebbia.Dentro, un rumore leggero: una macchina fotografica che si carica, toccata da mani che non ci sono più.Un obiettivo riflette un’ombra dietro di lei.Un click.La luce si spegne.Ma questa non è una fine.È un passaggio.Qualcosa si muove altrove:una finestra che si apre nella casa sul lago,una lettera che compare dove non dovrebbe,una pellicola abbandonata sul bancone della libreria.Non è la conclusione.È l’inizio di un altro capitolo.Perché H.T. non ha ancora finito di parlare.La storia non ha mai smesso davvero di scriversi.Una nuova serie di indizi.Una voce dal passato che torna.Fotografie che cambiano ogni volta che qualcuno le guarda.E un osservatore silenzioso che segue Nora… o forse ciò che resta della sua ombra.La seconda stagione non rivela.Insinua.Scompone.Trasforma.Perché a Grasmere la verità non è mai una sola.È un riflesso.In arrivo prossimamente: STAGIONE 2
Ci sono luoghi che sembrano immobili, sospesi nel tempo.Luoghi che non appaiono sulle mappe, ma che esistono da sempre dentro chi li cerca senza saperlo.La casa sul lago è uno di questi.Quando Nora vi entra, tutto parla: il legno bagnato, la polvere sulle cornici, le fotografie che osservano in silenzio.C’è un nome che ritorna come una firma indelebile: H.T.Un autore invisibile che da anni raccoglie ritratti del villaggio… e di Nora.Ritratti che lei non ricorda di aver mai scattato, né di aver mai vissuto.Tra vecchi negativi, pagine ingiallite e un quaderno identico al suo – ma scritto da un’altra mano – Nora intuisce una verità inquietante: qualcuno non solo la fotografa, ma la racconta.Qualcuno che sembra conoscere la sua vita meglio di lei stessa.La scoperta finale, sul lago, è un’immagine che non dovrebbe esistere: una figura femminile, una macchina fotografica, un riflesso che osserva e scompare.In questo episodio, i confini tra memoria, identità e sguardo si assottigliano fino a dissolversi.E la domanda non è più: “chi cerca Nora?”, ma “perché da così tanto tempo?”.Un altro tassello si muove.Un’altra ombra prende forma.
Ci sono silenzi che non chiedono spiegazioni.Silenzi che non nascono dal vuoto, ma da qualcosa – o qualcuno – che vuole essere ascoltato senza parlare.Quando Olivia scompare lasciando dietro di sé una stanza in sospeso, una tazza di tè ancora tiepida e un biglietto enigmatico, Nora capisce che quel silenzio non è un addio. È un indizio. È l’inizio di qualcosa che stava già respirando tra le righe della loro storia.Una pellicola estratta a metà.Una foto che non doveva essere sviluppata.Una scritta incisa dove non dovrebbe essercene nessuna:“Lei lo sa.”Nel paese le voci corrono.Daniel tace.James si allontana.E Nora si ritrova di nuovo davanti a un enigma che riconosce troppo bene, come un’ombra che ritorna da un luogo che sperava di aver lasciato.In questo episodio sospeso tra assenza e rivelazione, il silenzio diventa linguaggio.E Nora scoprirà che, quando le parole mancano, sono le immagini a raccontare la verità.
Primo episodio della serie narrativa “Le Cose che Restano – Max Mayfield”, uno spin-off ispirato all’universo di Stranger Things.Anni dopo Hawkins, Max vive in una piccola città del Michigan, lontana dai fantasmi del passato. Finché, in una mattina qualunque, il suo vecchio walkman si riattiva da solo… e una voce impossibile sussurra il suo nome.Una fotografia anonima, una data che coincide con il presente, e un mistero che sembra riaprirsi proprio dove tutto era finito.Max capisce che qualcuno la sta cercando.E che questa volta non potrà più scappare.Un episodio intenso, emotivo e carico di atmosfera: perfetto per chi ama Stranger Things e le storie raccontate con profondità, suspense e cuore.
In una camera oscura rischiarata solo da una lampadina rossa, Olivia sviluppa un negativo che non avrebbe mai dovuto esistere.L’immagine emerge lenta, come un ricordo che si ostina a tornare: il volto di Nora appare diverso, scavato da uno sguardo che sembra appartenere a un’altra vita.Ma non è Nora l’unica presenza nel fotogramma.Alle sue spalle, la silhouette di un uomo stringe un taccuino identico al suo.Una minaccia muta, incastonata nella pellicola.Mentre Olivia affronta il peso di ciò che vede, Nora riceve un misterioso messaggio:“Al lago, domani. All’alba.”Un invito che non può ignorare — non per scelta, ma per istinto.Perché a volte non rispondere significa perdere una parte di sé.All’alba, il lago è immobile come un respiro trattenuto.Sulla riva, una vecchia macchina fotografica la aspetta.Dentro, un solo scatto.La libreria. La sua finestra. La sua figura.E dietro… una sagoma che non è quella che credeva.Non è H.T.È Olivia.Un episodio teso e rivelatore, in cui la verità inizia finalmente a delinearsi — come un’immagine immersa nel liquido di sviluppo.
Il silenzio ad Ashwood Manor si fa più denso, più inquietante.Walter, il maggiordomo, è scomparso — e quando il suo corpo viene ritrovato nella serra, disteso tra le felci con un’espressione di inquietante serenità, è chiaro che la tragedia non si è ancora conclusa.Sulla parete di vetro, una sola parola incisa col sangue: “Specchio.”Nessun segno di effrazione, nessuna traccia evidente. Solo indizi che si moltiplicano come riflessi deformati.Chi è “lui”, colui che — secondo il diario di Walter — è tornato ma non è più lo stesso?Cosa ha visto Daisy nello specchio che gli altri non riescono a scorgere?E perché Catherine sembra conoscere una verità che nessuno osa pronunciare?💭 La seconda vittima è un episodio di svelamenti e silenzi, in cui ogni personaggio si avvicina pericolosamente al proprio lato oscuro.Perché ad Ashwood Manor, la verità non si riflette mai nello stesso modo due volte.🚉 L’ultimo treno per Ashwood Manor: il mistero si infittisce. E il prossimo colpo potrebbe essere molto più vicino di quanto immaginiamo.
C’è un momento, in ogni viaggio, in cui la strada smette di essere solo asfalto e diventa uno specchio.Tra Magdeburgo e Braunschweig, sotto una pioggia ostinata e il ritmo ipnotico dei tergicristalli, Lina e Jonas imparano che a volte non serve capire: basta smettere di trattenere il respiro e lasciare che le cose accadano.In un piccolo bar dal profumo di caffè e storie sospese, le parole diventano confessioni, le melodie diventano specchi e gli incontri casuali rivelano verità profonde. Si parla di musica e di utopia, di sincerità e di quella leggerezza che nasce solo quando smettiamo di fingere.Un programma radiofonico, le parole di una sconosciuta, un viaggio che diventa sempre più intimo: Braunschweig FM è l’episodio in cui il cammino verso ovest si trasforma in una ricerca di autenticità.🚗 Autostrada 2 – Viaggio verso Ovest: una storia fatta di strade bagnate, verità sussurrate e città che ti chiamano prima ancora di incontrarti.
Una finestra chiusa da anni.Assi di legno, polvere, silenzio.E dietro, una parola scritta nel tempo: “Ricorda”.In questo secondo episodio de Il Giardino Segreto, la protagonista si avvicina alla vecchia casa e rimuove, una dopo l’altra, le assi che sigillano la finestra.Ma quando il vento entra e il profumo della stanza dimenticata si risveglia, qualcosa di invisibile sembra respirare con lei.Un segno sul vetro, una parola lasciata da qualcuno — o forse da se stessa, in un altro tempo.🎧 Un episodio sospeso tra memoria e mistero, dove ogni granello di polvere racconta una storia che non vuole essere dimenticata.
Un quaderno pieno di segni, un disegno che non dovrebbe esistere, una foto che riporta Nora a un passato che credeva nascosto.In questo episodio, la ricerca di un nome si intreccia con il silenzio delle cose non dette: chi è davvero l’uomo che ha lasciato dietro di sé tracce invisibili ma indelebili?Nora scopre una fotografia che la ritrae bambina, custodita da qualcuno che sembra conoscere più di quanto dovrebbe. Olivia, con la sua macchina fotografica, si trova invece davanti a un mistero che parla attraverso immagini lasciate a metà: un odore, un frammento d’aria, un negativo senza mittente.Tra registri dimenticati, firme che non coincidono e lettere anonime, emerge un sospetto: a volte non avere un nome non significa non esistere… ma esistere troppo, in troppi tempi diversi.Un episodio fatto di rivelazioni sussurrate, ombre che ritornano e domande che restano sospese.Perché a volte, i segreti più grandi non hanno bisogno di un nome per farsi riconoscere.🤍Credits:Photographer: Olivia Mazzola @liv_art_photographyModel: Adele Cammarata @adelecammarataMUA & Hair: Lavinia Vieceli @laviniavieceli.muaLight Assistant: Gudo Santacroce @qweedo
C’è un momento, lungo ogni viaggio, in cui il paesaggio esterno comincia a somigliare a quello interiore.Tra Berlino e Magdeburgo, dove i campi scorrono senza virgole e il cielo sembra custodire segreti, Lina incontra Jonas — un ragazzo con una chitarra al posto della casa e tre accordi al posto delle parole.Insieme, attraversano un luogo dove l’acqua scorre sopra altra acqua e le emozioni si sovrappongono senza mai scontrarsi: paura e coraggio, rimpianto e desiderio, partenze e ritorni.Una sosta condivisa, un Brezel diviso a metà, una frase ascoltata alla radio che sembra scritta per loro: “Non tutte le partenze sono eroiche. A volte sono solo necessarie.”In questo secondo episodio, il viaggio verso ovest diventa un viaggio dentro di sé.Scopriremo che anche gli incontri casuali possono lasciare segni profondi, che le assenze possono trasformarsi in spazio e che ogni strada percorsa insieme — anche solo per un tratto — è un modo per dire noi.🚗 Autostrada 2 – Viaggio verso Ovest: una storia di incontri inattesi, silenzi condivisi e direzioni che diventano destino.
EPISODIO 1 – La Scatola e il RicordoIn un giardino dimenticato, tra il profumo dei fichi maturi e il fruscio dell’erba, una giovane donna stringe tra le mani una scatola misteriosa, chiusa da un nastro rosso.Quel dettaglio le riporta alla mente le storie della nonna: “Ogni giardino ha un cuore, e nel cuore del nostro c’è un tesoro, invisibile agli occhi di chi ha fretta”.Ma prima di aprire la scatola, un nuovo mistero la cattura: una finestra nascosta, coperta da vecchie assi, che da bambina non aveva mai visto.Cosa si nasconde dietro quella finestra?Perché ora sembra che il giardino stesso voglia raccontare una storia?Un racconto sospeso tra ricordi, simboli e segreti che attendono di essere svelati.🌱 Il viaggio nel mistero del giardino segreto comincia qui.
Autobahn Zwei – Reise nach WestenSerie narrativa – Voce narrante: LinaEPISODIO 1 – Abfahrt Berlin (Partenza da Berlino)Una partenza silenziosa. Una Golf che tossisce piano. Un cactus di nome Karl sul sedile del passeggero.Così inizia il viaggio di Lina, una ragazza che ha smesso di credere nelle sue liste e ha deciso di seguire una linea blu sulla mappa: l’autostrada A2, da Berlino verso ovest.Tra pioggia gentile, segnali stradali e pensieri sospesi, Lina lascia la città con la leggerezza di chi ha smesso di chiedersi “perché” e ha iniziato a dire “vediamo”.Ogni chilometro è una piccola rivelazione: un autogrill che profuma di caffè, una voce alla radio che parla di piogge gentili, un biglietto nel quaderno che dice solo “Ich fahre los. Non per scappare, ma per vedere cosa resta.”“Abfahrt Berlin” è l’inizio di un viaggio che non è solo geografico, ma interiore.Una strada che diventa specchio, confine, promessa.Una storia di partenze, silenzi e piccoli errori che profumano di libertà.🛣️ Ogni episodio è una tappa. Ogni tappa, una piccola rinascita.
Il passato non resta mai sepolto.Ad Ashwood Manor, ogni oggetto, ogni corridoio, ogni ricordo dimenticato sembra tornare a galla con una forza inquietante. Daisy riconosce scale e voci della sua infanzia. Charles scopre la verità su un uomo scomparso durante la guerra. Il dottor Bloom riceve un messaggio minaccioso, senza firma. Catherine viene sorpresa con una chiave misteriosa, mentre Evelyn si perde in dialoghi con presenze invisibili. Elijah, intanto, scrive senza sosta: ma i suoi testi cambiano da soli, trasformandosi in memorie che non gli appartengono.Un episodio dove il passato bussa con violenza, e nessuno può più fingere di non sentirlo.🎵 Atmosfere cupe, segreti che emergono, il cuore di Ashwood Manor inizia a rivelarsi.
Un orologio fermo alle 23:47.Una lettera del 1936 firmata da Evelyn Ashwood, quando ancora non era la donna che tutti ricordano.Una fotografia impossibile, che mostra Bloom davanti alla villa in un’epoca in cui lui giura di non esserci mai stato.Tra segreti sepolti e voci soffocate, la casa sembra voler parlare.Daisy lo sente sulla pelle: “Questa casa non vuole che restiamo. Ce lo sta dicendo. A modo suo.”In questo episodio, ogni indizio è un frammento di verità nascosta, ogni crepa nella villa è un passaggio verso ciò che non dovrebbe riemergere.E il tempo, bloccato a quell’ora precisa, sembra custodire la chiave di un mistero che nessuno vuole affrontare.🔮 Preparati: le ombre di Ashwood Manor non dimenticano.
Un racconto narrativo, sognante e malinconico, che ci accompagna tra i ricordi d’infanzia e i misteri del tempo. Una giovane donna ritorna al giardino abbandonato della casa della nonna, un luogo che un tempo era il suo rifugio e che ora nasconde un segreto dimenticato. Tra profumi, suoni e immagini sospese tra passato e presente, il giardino sembra volerle sussurrare una verità rimasta nascosta.✨ Un primo episodio che apre le porte a una storia delicata e avvolgente, dove memoria e mistero si intrecciano come i rami di un vecchio albero.Questo racconto è dedicato a Chiara 🌷
All’alba, la villa respira un silenzio diverso. Un silenzio che pesa, che sembra trattenere i segreti tra le pareti. Harriet segue un filo invisibile fino alla biblioteca… e trova ciò che nessuno dovrebbe vedere: un corpo, immobile, con gli occhi spalancati verso il nulla.Un bicchiere rovesciato. Un libro aperto senza titolo. Una finestra chiusa come una promessa.Tra ombre e sussurri, Ashwood Manor non dorme: osserva, ascolta, inghiotte le verità.📌 Un episodio sospeso tra nebbia e presagi, dove ogni parola è un’eco e ogni ombra una domanda.
Due lettere.H.T. Sembrano piccole, ma quando non sai a cosa appartengono… iniziano a pesare. In questo nuovo capitolo, il passato torna a bussare.Un uomo sconosciuto cerca Nora. Una firma dimenticata ricompare.E un foglio piegato tante volte riapre una ferita che sembrava guarita.📍 Siamo ancora in Inghilterra, ma l’eco di Londra si fa sentire.Nel silenzio di una libreria, in un caffè pieno di sguardi, tra mani che trattengono segreti… qualcosa si muove.Un episodio sospeso tra verità non dette e ricordi che chiedono spazio.Perché ci sono nomi che cambiano.Ma ci sono iniziali… che ritornano.🤍Credits:Photographer: Olivia Mazzola @liv_art_photographyModel: Adele Cammarata @adelecammarataMUA & Hair: Lavinia Vieceli @laviniavieceli.muaLight Assistant: Gudo Santacroce @qweedo
Ci sono nomi che spariscono.E altri che restano, nascosti tra le pieghe della memoria.Come iniziali scritte a matita.Come una firma dimenticata… che non vuole farsi cancellare.In questo nuovo episodio della serie, Nora apre il suo taccuino.Una pagina vuota. Ma non davvero.Qualcosa è stato scritto, inciso, strappato via con troppa forza.Qualcosa – o qualcuno – torna a farsi vivo.Tra fotografie sfocate, dettagli che emergono solo a chi sa guardare,e voci che si cercano nel silenzio della pioggia,inizia un altro frammento del mistero.Chi è la donna della foto del 1993?Cosa nasconde la sigla “H.T.”?E soprattutto…Chi stiamo davvero cercando?Una storia sussurrata tra tazze di tè, pellicole rovinate e parole non dette.Perché la memoria fa spazio…ma solo a ciò che è pronto a tornare.🤍Credits:Photographer: Olivia Mazzola @liv_art_photographyModel: Adele Cammarata @adelecammarataMUA & Hair: Lavinia Vieceli @laviniavieceli.muaLight Assistant: Gudo Santacroce @qweedo
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