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Ti ricordi Wilma Montesi?
Ti ricordi Wilma Montesi?
Author: Luciano Moina / Guido Guenci
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© Larsen Podcast
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Nella primavera del 1953, il corpo senza vita di una ragazza di 21 anni viene ritrovato su una spiaggia vicino a Roma. Sembra solo un fatto minore di cronaca nera, qualcuno dice una disgrazia, o forse un suicidio. Diventerà invece il primo grande scandalo della Repubblica italiana, che accompagnerà il nostro Paese per 5 anni formidabili, quelli che segnano l'uscita definitiva dalle difficoltà del dopoguerra e preparano al benessere del boom economico e alla magia della Dolce Vita. Ma la storia di Wilma Montesi sembra anche il prologo del grande libro dei misteri d'Italia, un crimine talmente irrisolto che, per la giustizia italiana, non si può nemmeno ufficialmente chiamare crimine.
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A fine gennaio 1957, si apre nell’insolita sede di Venezia il processo contro Piero Piccioni, Ugo Montagna e Saverio Polito. È la resa dei conti finale in una storia iniziata ormai 4 anni prima, ma la sensazione è che i giudici dovranno faticare molto per dipanare il groviglio inestricabile dell’affare Montesi. In realtà, il processo prende presto una piega favorevole agli imputati, perché nemmeno l’accusa sembra credere molto alla tesi dell’istruttoria Sepe. Tanto che il vero, grande colpo di scena del dibattimento ha per protagonista un personaggio che entra in aula come testimone, e ne esce come nuovo, principale sospettato. Il verdetto dei giudici di Venezia non mette così fine alla vicenda, che avrà strascichi per oltre un decennio, strascichi che rimetteranno in discussione persino l’unico punto fermo cui questa storia sembrava essere arrivata.CampionamentiIl processo fiume | La settimana Incom 01505 del 01/02/1957Papa Giovanni XXIII - Discorso alla LunaProcesso alla città, Luigi Zampa, 1952Siamo uomini o caporali, Camillo Mastrocinque, 1955Un giorno in pretura, Steno, 1954Il Bigamo, Luciano Emmer, 1956La tragedia dell’Ungheria | La settimana Incom 01479 del 08/11/1956La tragica miniera belga | La settimana Incom 01442 del 16/08/56Lascia o raddoppia, 17/12/1955Gioventù bruciata, Nicholas ray, 1955Adriano Celentano, Movimento di rock, provino 1958La fortuna di essere donna, Alessandro Blasetti, 1956La ragazza di via Veneto, Marino Girolami, 1955Senso, Luchino Visconti, 1954Intervista a Giulio Andreotti, Profondo nero, S2 Ep2
A fine estate del ‘54, tra arresti eccellenti, dimissione di ministri, e timori di insurrezioni popolari, la bufera del caso Montesi raggiunge la massima intensità. Poi con l’autunno il vento inizia a cambiare: l’inchiesta del giudice Sepe fatica a fare passi avanti, e certi atteggiamenti del magistrato destano perplessità, mentre il principale sospettato chiama in causa una testimone d’eccezione. Il sistema passa al contrattacco, lanciando un’azione di depistaggio che forse è qualcosa in più, e cavalcando un nuovo scandalo che travolge un insospettabile protagonista del caso Montesi. All’inizio del ‘55, l’istruttoria di Sepe sembra avviata su un binario morto, finché non arriva una nuova svolta... CampionamentiMorte di De Gasperi | La Settimana Incom 01135 del 25/08/1954Forza Italia!, Roberto Faenza, 1978Personaggi d’attualità | La Settimana Incom 01150 del 29/09/1954Processo alla città, Luigi Zampa, 1952La notte brava, Mauro Bolognini, 1959K2 - La montagna degli italiani, Archivio Istituto Luce, 1954Importanti neonate | La Settimana Incom 00813 del 19/07/1952Alida, Mimmo Verdesca, 2020La dolce vita, Federico Fellini, 1960Quattro attrici una speranza (episodio di Siamo Donne), Alfredo Guarini, 1953
La nuova inchiesta affidata al giudice istruttore Raffaello Sepe riparte dal principio, e ripercorre tutti i passaggi chiave di questa storia. Con un obiettivo preciso: smontare la teoria del pediluvio. Non sfugge niente al magistrato, tranne forse una possibile pista che potrebbe condurre all’ambiente di Cinecittà… La politica cerca di mettere sulla vicenda una nuova pezza, ma ancora una volta è peggio del buco. Sepe intanto mette uno di fronte all’altro i due grandi protagonisti, Montagna e la Caglio, ma deve anche preoccuparsi di occulti nemici. Alla fine dell’estate il giudice trae le prime conclusioni, imprimendo una drammatica svolta a quello che ormai sembra a molti lo scandalo del secolo.CampionamentiTre straniere a Roma, Claudio Gora, 1958Mangiafuoco sono io, 09/04/2018Il segno di Venere, Dino Risi, 1955La ragazza di via Veneto, Marino Girolami, 1955Pubblicità Fiat 600, Centro storico Fiat, 1955 Il viale della speranza, Dino Risi, 1955Il Cinema italiano | La Settimana Incom 01289 del 26/08/1955 L’arrivo del divo Gregory Peck a Roma, Archivio Luce Cinecittà, 1953Ergastolo, Luigi Capuano, 1952Processo alla città, Luigi Zampa, 1952Accadde al commissariato, Giorgio Simonelli, 1954Mogli pericolose, Luigi Comencini, 1958Forza Italia!, Roberto Faenza, 1978
Dopo le sconvolgenti audizioni della Caglio, la diffusione del rapporto su Ugo Montagna, redatto dal colonnello dei carabinieri Pompei, rende spasmodica l’attenzione verso il processo Muto. E verso il misterioso Marchese. L’avvocato comunista Sotgiu, difensore di Muto, con le sue travolgenti performance in aula, trascina la sinistra nella crociata sul caso Montesi, contro la DC e le classi dirigenti del Paese. E ottiene la prima testa. La stampa scopre di tutto e di più, ma quanto di vero? In tribunale, la Bisaccia delude le attese, e Muto riceve un brutto colpo. Ma un’altra mossa della Caglio chiude i conti. Il processo viene sospeso, iniziano nuove indagini. CapitoliMuri parlanti | Italia in giallo, nastro nr. 10, dicembre 1954Processo alla cittàAvvocato contro capocottariIl Marchese faccendiereI protagonisti - Come cambia l’Italia negli anni del caso Montesi | Capitolo 4: la condizione femminile, con Enza ColangeliQuestione di scoopIl sacrificioIl Montagna furiosoI ribaltoni di AdrianaStop al processo CampionamentiProcesso alla città, Luigi Zampa, 1952Discorso di Scelba alla Camera | La Settimana Incom 01062 del 26/02/1954Il bigamo, Luciano Emmer, 1956L’arte di arrangiarsi, Luigi Zampa, 1954La donna che lavora, Ugo Zatterin, 1959Viaggio nel ‘900 delle donne, Nella Condorelli, 2006La fortuna di essere donna, Alessandro Blasetti, 1956Festival della moda italiana a Firenze | La Settimana Incom 00626 del 27/07/1951Donne nel mito - Sophia racconta la Loren, Marco Spagnoli, 2014Forza Italia!, Roberto Faenza, 1978Ergastolo, Luigi Capuano, 1952L’amore in città. AA.VV, 1953A porte chiuse, 1961, Dino Risi
Il 4 marzo 1954, alla ripresa del processo Muto, sono presenti in aula anche i famigliari di Wilma Montesi, reduci da mesi complicati in cui si sono tenuti lontani dai riflettori. In poche settimane, il caso è definitivamente esploso, complice anche una situazione politica caratterizzata dai contrasti interni alla DC, e dalla nuova strategia del PCI che punta ad approfittare di quella storia per mettere in difficoltà il partito al governo. Il tribunale quella mattina è preso d’assalto da una folla inaudita di spettatori. Sono tutti lì per assistere alla prima apparizione di Anna Maria Moneta Caglio, che non delude le attese e nel giro di 3 deposizioni successive sommerge Ugo Montagna sotto una valanga di accuse. E si congeda rivelando l'esistenza di un rapporto riservato dei carabinieri sul suo ex amante.CapitoliStrade roventi | Italia in giallo, Nastro nr. 8, ottobre 1954Il ritorno dei MontesiTutti pazzi per Anna MariaL’almanacco del giorno prima, di e con Lia PanellaCaglio - Montagna, storia di una passioneLe accuse della CaglioIl fantasma di WilmaIn pericolo di vitaIl rapporto dei carabinieriCampionamentiUn giorno in pretura, Steno, 1954La domenica della buona gente, Anton Giulio Majano, 1953Il Bigamo, Luciano Emmer, 1956Ragazze d’oggi, Luigi Zampa, 1955L’arte di arrangiarsi, Luigi Zampa, 1954A porte chiuse, 1961, Dino RisiRai, Annuncio inizio trasmissioni, 1954Tv 10 anni prima, Intervista Mike Bongiorno, 1964Il processo di cui si parla | La settimana Incom 01066 del 10/03/1954La dolce vita, Federico Fellini, 1960La ragazza di via Veneto, Marino Girolami, 1955Roma di notte, Pia Moretti, 1955Anni facili, Luigi Zampa, 1953
Alla prima udienza del processo che lo vede imputato per diffusione di notizie false e tendenziose, il giornalista Silvano Muto coglie tutti di sorpresa: ritira la sua precedente ritrattazione, e si dichiara pronto a confermare la sua ricostruzione della morte di Wilma Montesi. Decisivo, nel fargli cambiare idea, è stato l’incontro con una nuova testimone: Anna Maria Moneta Caglio, una ragazza di ottima famiglia, amante del marchese Ugo Montagna, uomo ricco e potente che sembra al centro di un mondo che vive nel vizio e nel peccato. In quel mondo, dice Anna Maria, sarebbero coinvolti anche politici, prefetti, questori, nobili, perfino monsignori. Con le sue rivelazioni, che attraverso alcuni sacerdoti gesuiti arrivano anche al ministro degli interni Amintore Fanfani, il piccolo caso di cronaca nera si prepara così a diventare un enorme scandalo nazionale.CapitoliLe vie del Signore | Italia in giallo, Nastro nr. 8, ottobre 1954Sorpresa in tribunaleUna nuova testimoneLa famiglia Moneta CaglioL’incontro con Ugo MontagnaL’almanacco del giorno prima, di e con Lia PanellaSospetti e vendetteCaglio-Muto, un incontro provvidenzialeIn visita alla Compagnia di Gesù Una questione politica Testimoni scomparseCampionamentiUn giorno in pretura, Steno, 1954Quattro attrici una speranza (episodio di Siamo Donne), Alfredo Guarini, 1953Il microfono d’argento | La settimana Incom 00540 del 11/01/1951Ultime da Trieste | La settimana Incom 01017 del 13/11/1953La corsa dell’Airone, Rai Teche Il conte Max, Giorgio Bianchi, 1957Una vita difficile, Dino Risi, 1961Buonanotte… avvocato!, Giorgio Bianchi, 1955
Nell’estate del ‘53, l’Italia sembra dimenticarsi del caso Montesi. A tenere banco è l’attualità politica, dopo il controverso risultato delle elezioni di giugno. A inizio ottobre, una rivista sconosciuta riaccende però i riflettori sulla vicenda. Il direttore è Silvano Muto, un giovane giornalista che, indagando sul traffico di droga a Roma, si è imbattuto in qualcuno che dice di conoscere la verità sulla morte di Wilma. Le autorità reagiscono, e Muto, come aveva fatto Cesarini Sforza, ritratta davanti ai magistrati, attirato anche dalla promessa di un’imminente amnistia. Quando però il giornalista si imbatte in un nuovo, agguerrito testimone, e scopre che quell’amnistia non avrà effetti per lui, decide di tornare all’attacco, e il piccolo caso Montesi diventa un enorme scandalo nazionale.CapitoliGita al mare in notturna | Italia in giallo, Nastro nr. 6, settembre 1954Edizione straordinariaUna storia dimenticataLe elezioni e la fine di De GasperiI protagonisti - Come cambia l’Italia negli anni del caso Montesi | Capitolo 3: la politica, con Biagio FabriziSilvano Muto, giornalista d’assalto Adriana Bisaccia, la ragazza di via MarguttaLo scoop di AttualitàLa reazione delle autorità e la ritrattazione di MutoColpo di scena al processo MutoGhost Track: e il gossip?ContributiRacconti romani, Gianni Franciolini, 1955Carlo Corbisiero torna alle libertà | La Settimana Incom 00977 del 08/08/1953Il viaggio di De Gasperi negli Stati Uniti | La settimana Incom 00041 del 16/01/1947Don Camillo, Julien Duvivier, 1952Forza Italia!, Roberto Faenza, 1978Una vita difficile, Dino Risi, 1961I vitelloni, Federico Fellini, 1953La strada delle modelle, Filippo Masoero, 1955Elio Pedretti, giro d’Italia sui pattini | L’Europeo Ciac 1110 del 19/05/1958La romana, Luigi Zampa, 1954Ergastolo, Luigi Capuano, 1952
Chi è il piccione viaggiatore cui ha alluso il settimanale satirico Il Merlo Giallo? I sospetti si concentrano su Piero Piccioni, figlio del vicepresidente del consiglio: jazzista, frequentatore della Bohème di via Margutta, amante della bella vita e delle belle donne. Il diretto interessato chiede aiuto al capo della polizia, Tommaso Pavone. Le indagini per scoprire chi ha messo in giro quelle voci riservano però un’amara sorpresa. Intanto dopo pochi giorni di tregua, la stampa riparte all’attacco: un’oscura agenzia, guidata da un pittoresco e ambiguo personaggio, mette per prima nero su bianco il nome di Piero Piccioni. Imitata poi, a fine maggio, dal settimanale Vie Nuove, di area comunista. Di fronte alla veemente reazione di Piccioni, il rotocalco è però costretto a ritrattare, e la storia sembra potersi chiudere lì.CapitoliUna sera al Viminale | Italia in giallo, Nastro nr. 5, luglio 1954Il festival di Sanremo del 1952Attilio Piccioni, l’inattaccabilePiero Piccioni, il sospettato perfettoL’almanacco del giorno prima, di e con Lia PanellaUn’amara sorpresaLa strategia di Tommaso PavoneIl flash della Kronos e Felice FulchignoniL’articolo di Vie NuovePiccioni reagisce, il giornale ritrattaLa tempesta è passata?Ghost TrackContributiFestival di Sanremo 1952Lo sai che i papaveri, Vittorio Metz e Marcello Marchesi, 1952Ricordando la 013, The Orchard EnterprisesIl mondo le condanna, Gianni Franciolini, 1953La Madonnina di Siracusa | La settimana Incom 00995 del 24/09/1953Forza Italia!, Roberto Faenza, 1978Gli anni ruggenti, Luigi Zampa, 1962
L’ipotesi che Wilma possa essersi suicidata dà il via a una serie di speculazioni sui giornali relative a una possibile, presunta doppia vita della ragazza. Inizia il gioco dei “si dice”, sulle abitudini della Montesi, sui suoi sogni legati al cinema, sui suoi rapporti con Angelo, il fidanzato. Quelle voci si spengono quando le autorità propongono la teoria della disgrazia fortuita, il pediluvio fatale. La teoria viene però presto messa alla berlina dalla stampa, che inizia a rilanciare altre indiscrezioni: dietro il mistero di Torvaianica c’è un qualche personaggio eccellente? Finché un quotidiano di proprietà dell’armatore Achille Lauro, e un settimanale satirico di destra, non puntano il dito addirittura contro il vice-presidente del consiglio, Attilio Piccioni.CapitoliTelefoni bollenti | Italia in giallo, Nastro nr. 3, giugno 1954La presunta doppia vita di Wilma MontesiWilma e Angelo: dal primo incontro all’ultimo litigioLe autorità smentiscono, i giornali non mollanoI protagonisti - Come cambia l’Italia negli anni del caso Montesi | Capitolo 2: la stampa, con Manolo GarbugliaCastelporziano e Capocotta: una nuova tessera nel puzzle MontesiTeorie alternative: il bruto e il biondinoL'articolo del Roma e il suo editore, Achille LauroIl Merlo Giallo e i Piccioni viaggiatoriGhost Track: basta, me ne vado!ContributiForza Italia!, Roberto Faenza, 1978Racconti romani, Gianni Franciolini, 1955Bellezza in bicicletta, Silvana Pampanini, 1951Ergastolo, Luigi Capuano, 1952Gara di strilloni | La Settimana Incom 00027 del 10/10/1946La dolce vita, Federico Fellini, 1960Achille Lauro, annuncio dell’ingresso in politica, 1952
Il 12 aprile 1953, la storia di Wilma Montesi fa la sua prima comparsa sui giornali. In un articolo del Messaggero, che analizza le possibili cause della morte della ragazza, ma apre anche dubbi e misteri, ad esempio sugli indumenti intimi della vittima… A proposito di indumenti intimi, però, ce n’è un altro che diventa il grande protagonista delle battute iniziali del caso Montesi. Un dettaglio che, alludendo alla seduzione e al sesso, più di tutti gli altri contribuisce ad attirare la morbosa attenzione del pubblico sul mistero della ragazza di Torvaianica: un reggicalze, che prima c’era e ora non c’è più. La stampa comincia così a indagare, e a insinuare che Wilma Montesi avesse una doppia vita.CapitoliUna notte all’obitorio | Italia in giallo, Nastro nr. 3, giugno 1954Fabrizio Menghini, un giornalista spregiudicatoL’articolo del Messaggero Disgrazia, suicidio o delitto? L’almanacco del giorno prima, di e con Lia PanellaIl mistero della biancheria intimaIl reggicalze, il segreto del “successo mediatico” del caso MontesiLa stampa insinuaGhost Track: impaziente come Mario ScelbaContributiIn attesa delle elezioni del 7 giugno | La settimana Incom 00952, 04/06/1953Clara Booth Luce nuova ambasciatrice USA | La settimana Incom 00934, 23/04/1953Poveri ma belli, Dino Risi, 1957
Ansiosi di capire cosa è successo, i famigliari di Wilma si improvvisano investigatori e, in un sopralluogo a Torvaianica, raccolgono informazioni allarmanti. Con la comparsa in scena della prima testimone, però, prende forma una ricostruzione ufficiale che punta decisa sulla tesi della disgrazia, avallata anche dall’autopsia. Mentre si celebrano i funerali di Wilma, il questore di Roma, Saverio Polito, annuncia l’imminente chiusura del caso. Ma la fretta degli inquirenti, unita ai tanti dettagli che non tornano, mette in allerta la stampa, che inizia a fare domande ContributiLa fortuna di essere donna, Alessandro Blasetti, 1956Belle ma povere, Dino Risi, 1957La romana, Luigi Zampa, 1954
L’alba di una mattina di primavera del 1953. Il corpo senza vita di una ragazza viene ritrovato su una spiaggia isolata, lontana e difficile da raggiungere. Non ci sono segni di violenza, e quel corpo non sembra essere rimasto in acqua a lungo. Come è morta? E come ha fatto quel corpo ad arrivare lì? Ma la prima domanda cui rispondere, ovviamente, è… chi è quella ragazza?CampionamentiLa dolce vita, Federico Fellini, 1960Il processo di cui si parla | La Settimana Incom 01066, 10/03/1954Il processo fiume | La Settimana Incom 01505, 01/02/1957Intervista a Giulio Andreotti | Blu Notte, 2011Domenica d’agosto, Luciano Emmer, 1950Ladri di biciclette, Vittorio De Sica, 1948I vitelloni, Federico Fellini, 1953La carrozza d’oro, Jean Renoir, 1952Ragazzi d’oggi | La settimana Incom 00904, 12/02/1953
Cantami, o Diva, della giovine Wilma la fine funesta, che infiniti addusse enigmi all'italico popolo, e molte nello scandalo travolse alme d'uomini illustri
Nella primavera del 1953, il corpo senza vita di una ragazza di 21 anni viene ritrovato su una spiaggia vicino a Roma. Sembra solo un fatto minore di cronaca nera, qualcuno dice una disgrazia, o forse un sucidio. Diventerà invece il primo grande scandalo della Repubblica italiana.
Nella primavera del 1953, il corpo senza vita di una ragazza di 21 anni viene ritrovato su una spiaggia vicino a Roma. Sembra solo un fatto minore di cronaca nera, qualcuno dice una disgrazia, o forse un sucidio. Diventerà invece il primo grande scandalo della Repubblica italiana.




